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ACIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.2/2019

Ancora una volta parliamo di immagini di minori

Editoriale di Anna Armone, Direttore responsabile

Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Mi capita spessissimo, per non dire sempre, durante i seminari sulla tutela della Privacy, di sentirmi dire quanto è anacronistico il tentativo di proteggere i minori attraverso un uso limitato dei loro dati, immagini comprese. Il mondo fuori non pone limiti e non vogliono limiti né i ragazzi né i loro genitori.

Eppure dallo stesso Garante vengono richiamati i rischi per la democrazia determinati dalla crescita degli Over-The-Top, che hanno acquisito poteri che assumono sempre più caratura sociale e che finiscono per concorrere col diritto che regola le relazioni tra gli Stati. I dati (propri e dei propri «amici») ceduti dai social alle app per fini di marketing politico, il cyberbullismo, le immagini dei minori vendute o violate, l’hate speech, l’oblio, le fake news, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria, la libertà del lavoratore, il testamento biologico, la cyber-security, l’intelligence, la trasparenza, la tutela del consumatore e i big data. Sono, questi, solo alcuni aspetti del rapporto tra uomo e tecnica, la vita e la rete, diritto e potere.

Il Consiglio di Stato ha accolto la sospensiva presentata dal Ministero dell’Istruzione sull’annullamento del concorso a dirigente scolastico decretato dal Tar Lazio lo scorso 2 luglio 2019.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che, a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice), sulla base di un bilanciamento di tutti gli interessi in conflitto ed alla luce di una valutazione comparativa degli effetti scaturenti dall’esecuzione dell’appellata sentenza nelle more del giudizio di merito,con particolare riguardo all’incidenza sull’assetto organizzativo dell’amministrazione della scuola in prossimità dell’inizio del nuovo anno scolastico, deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal 1° settembre2019;

Ritenuta, per le esposte ragioni, la fondatezza dell’istanza cautelare formulata nell’appello principale (e la conseguente correlativa infondatezza dell’istanza cautelare formulata nell’appello incidentale condizionato)

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) accoglie l’istanza cautelare proposta nell’ambito del ricorso principale per l’effetto, sospende l’esecutività della statuizione di accoglimento contenuta nella sentenza impugnata; fissa l’udienza pubblica per la discussione del ricorso nel merito al 17 ottobre 2019

Guida al Broker assicurativo nelle Istituzioni Scolastiche

a cura di Vincenzo Casella e Valentino Donà

Aggiornato al nuovo Regolamento di Contabilità Scolastica (Decreto n.129/2018)

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Il rapporto Invalsi 2019 è alquanto impietoso con gli alunni del Meridione, in particolare Campania, Calabria e Sicilia, per le carenti competenze medie evidenziate. In particolare, la matematica si rileva essere l’ambito più deficitario.

Gli allievi coinvolti nelle prove sono stati oltre 1.100.000 nella scuola primaria (classi II e V), circa 550.000 nella scuola secondaria di primo grado (classe III), circa 1.000.000 nella scuola secondaria di secondo grado (525.000 classe II e 475.000 classe V).

Le prove di Inglese alla Primaria registrano un miglioramento nelle prove di ascolto rispetto allo scorso: l’88,3% degli allievi della V raggiunge il prescritto livello A1 del QCER nella prova di lettura e l’84% di allievi il prescritto livello A1 del QCER nella prova di ascolto.

Sia nel reading sia nel listening il Nord si afferma per l’alto livello raggiunto seguita dal Centro e con il Sud che conferma in netto ritardo.

Particolarmente significato il risultato riferito alle prove di Italiano per gli studenti del quinto anno delle superiori: hanno raggiunto livelli molto bassi in Italiano il 13% del totale.

Per Matematica e Inglese i risultati del rapporto conferma che nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna) si registra il maggior numero di studenti con livelli decisamente bassi.

Il divario Nord-Sud si fa forte per quanto riguardale prove di inglese, complessivamente inferiore rispetto alla media degli altri Paesi europei. Il 10,6% degli studenti non raggiunge il B1, cioè acquisisce un livello di competenza molto basso dopo 13 anni di scuola. In Calabria, Sicilia e Sardegna la percentuale degli allievi che raggiungono il B2 scende, rispettivamente, al 31%, al 34,8% e al 34,1%.

Il divario rispetto al dato nazionale nella percentuale di allievi con risultati molto bassi si fa più forte: gli allievi che non raggiungono il B1 sono il21,7% inCalabria, il 18,2in Sicilia, il 20%in Sardegna.

 

L’INVALSI ha pubblicato il Rapporto 2019 nel quale riferisce dei risultati delle prove. Il quadro che ne emerge, a detta anche del Ministro Bussetti alla presentazione dei dati alla Camera, evidenzia “innegabili motivi di preoccupazione” in particolare riferibile ad alcune aree del Paese: “Come ministero, siamo convinti dell’importanza della valutazione standardizzata degli apprendimenti che però si deve integrare e affiancare all’insostituibile ruolo della valutazione dei docenti. Dobbiamo portare avanti la valutazione delle attitudini mettendo al centro gli studenti e le loro potenzialità. La scuola deve formare individui autonomi e liberi, cittadini responsabili e consapevoli. Credo sia un obiettivo sul quale abbiamo lavorato. Quest’anno l’illustrazione dei risultati Invalsi presenta motivi di novità e interesse”.

Da un alto, Bussetti richiama segnali di preoccupazione che si riferiscono ad alcune aree del Sud del Paese, dall’altra rileva che “i risultati contengono anche alcune tendenze incoraggianti e spunti di immediato intervento migliorativo”.

Di rilievo appare il richiamo alla valutazione dei docenti, dei dirigenti e della scuola da integrare a alla valutazione standardizzata degli apprendimenti: “una delle priorità strategiche che ho individuato nell’Atto di Indirizzo politico per il 2019”

“Per legare un buon sistema di valutazione degli apprendimenti al miglioramento del sistema di istruzione – ha ribadito – è fondamentale coinvolgere tutta la comunità scolastica affinché si senta protagonista, in piena collaborazione con le famiglie e gli studenti. Ed è quello che stiamo facendo, con l’obiettivo di proporre eventuali regolazioni del Sistema Nazionale di Valutazione”.

Obbiettivo che la scuola deve perseguire è quello di tornare ad essere “veicolo primario affinché sia realmente possibile un ascensore sociale”. Il Ministro ha anche sottolineato che i risultati dei test Invalsi dovranno contribuire a migliorare i livelli di qualità del sistema scolastico soprattutto nelle aree che non sempre raggiungono risultati soddisfacenti. “Per far fronte al divario territoriale – ha ricordato - abbiamo stanziato 50 milioni per il contrasto alla povertà educativa, oltre 35 milioni nel Piano per la scuola digitale, 100 milioni per nuovi Laboratori all’avanguardia e per biblioteche e 20 milioni per la formazione dei docenti; infine 4 milioni per scuole situate in aree a rischio per contrastare la dispersione”.

In una intervista al “Corriere del Veneto” il Ministro Bussetti si è detto sicuro che la regionalizzazione si farà e che riuscirà a convincere i sindacati. Ha anche negato che il Movimento 5 Stelle abbia bocciato su tutta la linea tale prospettiva; quindi ha evidenziato che il modello al quale si guarda è quello del Trentino e della Valle d’Aosta: “Il modello a cui ci si ispira è quello da anni vigente in Regioni come il Trentino e laValle d’Aosta. Modello che funziona perfettamente e che, eventualmente, con qualche correttivo, può essere esportato, in base a quanto previsto dall’articolo 116 dellaCostituzione, anche in Regioni a statuto ordinario”.

Riguardo alle critiche esposte da più parti, ha tagliato corto: “Sono convinto che molte critiche hanno esclusivamente una base ideologica ma non siano state precedute da un esame attento dei testi. E poi mi verrebbe da chiedere: il modello trentino o valdostano cosa ha di rivoluzionario? E soprattutto, è un modello virtuoso? Se sì, perché dovremmo privare i cittadini di altre Regioni di un processo di elevazione degli standard qualitativi del servizio scolastico?”.

 

Come annunciato, Il MIUR ha presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato in merito all’annullamento del concorso per dirigenti scolastici pronunciato dal TAR Lazio per la presunta incompatibilità di tre commissari che rispondono ai nomi di Francesca Buscetti, Elisabetta Davoli, Angelo Francesco Marcucci.

Il Ministero ribadisce, nel suo ricorso, che le motivazioni addotte per la dichiarazione di incompatibilità dei tre commissari non ha sostanza di rilievo e circostanzia le tre diverse situazioni.

Per Francesca Buscetti il Ministero sostiene che ha partecipato a corsi universitari su contabilità pubblica, rivolti ai Dirigenti scolastici già in servizio e a DSGA; corsi, quindi, che non avevano niente a che fare con il concorso per dirigenti scolastici.

Per Elisabetta Davoli, il Ministero riferisce che ha svolto un corso per un’associazione di formazione, che non avrebbe a che vedere con corsi per la preparazione al concorso per dirigenti. La Davoli aveva solo stipulato un contratto con tale associazione cedendo il diritto di utilizzare i materiali forniti, quindi è l’associazione che ha scelto per quali percorsi formativi utilizzarli.

Per Angelo Francesco Marcucci, la cui incompatibilità si configura per il fatto di essere sindaco nel comune di Alvignano, il Miur, pur riconoscendo che i commissari non possono avere anche incarichi politici, sindacali o professionali, sostiene che ciò è valido se c’è qualche elemento di possibile incidenza fra l’attività esercita e l’attività dell’ente che indice il concorso. Nel caso, specifico, l’incompatibilità non sussisterebbe, tenuto anche conto che gli unici tre candidati al concorso del piccolo comune in questione non si sono presentati agli esami.

Il Ministero, inoltre, fa appello all’interesse pubblico, considerato che le operazioni concorsuali delle commissioni residue termineranno giorno 11 luglio e che, per il buon funzionamento della scuola, si rende necessario che la nomina dei nuovi dirigenti scolastici siano fatte per l’inizio del nuovo anno scolastico.

Nell’intricata e dolorosa, per la scuola, vicenda che interessa la scuola italiana in merito all’eventuale annullamento del concorso per dirigenti scolastici richiesta dal TAR Lazio, oltre al ricorso in appello al Consiglio di Stato del MIUR, si registrano i ricorsi “ad adiuvandum” dei sindacati, al fine di permettere la copertura dei posti vacanti da Dirigente già con l’avvio del nuovo anno scolastico, seppure con la modalità della riserva.

In proposito, Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’ANP, in una intervista rilasciata a “La Tecnica della Scuola” ha ribadito che “La sentenza del TAR è inaccettabile, perché il motivo addotto è insufficiente alla luce della pacifica giurisprudenza del Consiglio di Stato” e che confida nell’annullamento della sentenza del TAR “in modo tale per poter assumere i dirigenti scolastici vincitori dal 1° settembre e andare così a risolvere pure un problema annoso: quello delle scuole senza dirigente. Quella delle reggenze doveva essere una soluzione tampone, invece ha assunto proporzioni sempre più preoccupanti e non più gestibili”.

Tale parere è confortato dalla stessa ANP che, per quanto concerne il merito della vicenda, esprime la convinzione che il Consiglio di Stato sospenderà in via cautelare gli effetti della sentenza, consentendo così il completamento della procedura concorsuale, e che successivamente la annullerà. Per tale ragione il sindacato ha deciso di promuovere un autonomo appello avverso la sentenza presso il Consiglio di Stato e ha costituito un pool nazionale di tre studi legali di elevata qualificazione per avviare un’azione legale riservata esclusivamente ai propri iscritti.

Il Codacons ha depositato un intervento “ad opponendum” al Consifglio di Stato per contestare l’appello infondato del MIUR

Continua a tenere banco il caso del concorso per dirigenti scolastici che negli ultimi giorni ha visto la novità dell’annullamento delle prove deciso dal Tar del Lazio.

Contro il ricorso del Ministero dell’Istruzione al Consiglio di Stato sul concorso per dirigenti scolastici ora anche il Codacons si costituisce al Consiglio di Stato, depositando un intervento ad opponendum per contestare l’appello infondato del Ministero.

Il Codacons rappresenta legalmente numerosi candidati che non hanno superato le prove a causa delle irregolarità riscontrate durante il concorso, ma “intende anche difendere  chi ha superato la prima fase d’esami e si ritrova ora danneggiato dall’inevitabile annullamento dell’intero concorso per dirigenti scolastici”.

“Tutti gli aspiranti dirigenti che hanno superato la prova scritta e che con ogni probabilità dovranno ripetere l’esame, possono aderire all’azione risarcitoria che il Codacons intende presentare contro il Miur – spiega il Presidente Carlo Rienzi –. Una azione finalizzata a far ottenere ai soggetti danneggiati il risarcimento dei danni morali (perdita di occasione lavorativa) e materiali subiti (spese di trasferta, pernottamento, preparazione all’esame, ecc.) e alla quale si potrà aderire da domani scaricando l’apposito modulistica sul sito www.codacons.it”.

 

Una nuovo, pericoloso, fenomeno comincia ad evidenziarsi anche in Italia. Si tratta di un fenomeno che riguarda principalmente i giovani tra i 14 e i 30 anni di sesso maschile, ma si pensa interessi anche le ragazze. "Hikikomori" è un termine giapponese che significa letteralmente "stare in disparte" e si riferisce a chi decide di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi (da alcuni mesi fino a diversi anni), rinchiudendosi nella propria cameracon la sola compagnia di computer, ipad, smartphone, immerso nella rete internet.

È di qualche giorno fa il caso di un diciannovenne di Torino, lanciatosi dal 5 piano della sua abitazione perché la madre gli avrebbe sottratto la tastiera del PC, con il quale il giovane viveva pressoché in simbiosi: aveva abbandonato gli studi, non era in cerca di lavoro ed era solito chiudersi in camera, con pc e smarthone quali strumenti per interagire con il mondo esterno.

In Giappone, il fenomeno è allo studio da qualche tempo e, secondo gli esperti, una delle una delle possibili cause potrebbe essere l'assenza del padre o l'attaccamento eccessivo alla madre. Di fondo si può affermare che questi ragazzi vivono un rapporto negativo con la società e che normalmente soffrono di pressione di realizzazione sociale dalla quale cercano di scappare a tutti i costi.

 

Come prepararsi ed affrontare la prova orale

vi proponiamo il testo di Antonio Di Lello

I CASI DELLA SCUOLA Guida alla prova orale del concorso dirigenti scolastici

Pagine 300 , Costo euro 22,00 (aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA)  

Vengono proposti 46 casi .  Ogni caso prospettato viene analizzato in tutte le sue componenti, fornendo la relativa soluzione con gli opportuni e necessari riferimenti normativi richiamati.

 Noi crediamo che questo testo possa servire come validissimo e consistente aiuto a tutti i candidati al Concorso per Dirigente Scolastico per affrontare la prova orale, considerata la vastissima casistica di situazioni che quotidianamente si presentano e la relativa ampia e non sempre chiara normativa a cui essi sono costretti a fare riferimento.

Questo testo di agile lettura espone in forma semplice e discorsiva una serie di casi pratici che il dirigente scolastico nella sua attività quotidiana può essere chiamato a risolvere e che sicuramente potranno costituire oggetto di domanda per la risoluzione del caso alla prova orale.

 I candidati al concorso per dirigenti scolastici di cui al D.m. 3/8/2017, n.138  devono sostenere una prova scritta, rispondendo a cinque quesiti a risposta breve, ed una prova orale, sostenendo un colloquio diretto a verificare la preparazione professionale e la capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico.

 

INDICE DEI CASI

1) In una seduta del collegio docenti, il collegio non approva il verbale e delibera l'approvazione di un argomento tra le varie dell'ordine del giorno. Quale decisone può assumere il dirigente in tale situazione?

2) Il Collegio docenti si oppone alla nomina di una Funzione Strumentale disposta dal dirigente scolastico. Quale decisione può assumere in proposito il dirigente?

3) Ammissione all’Esame di Stato anche in presenza di alcune insufficienze. Il consiglio di classe può sostituirsi al docente nell'assegnazione del voto?

4) In caso di Le Assemblee studentesche  costituiscono un diritto degli studenti. 5) Quali adempimenti e modalità organizzative deve predisporre il dirigente?occupazione e autogestione studentesche, quali determinazioni può assumere il dirigente?

6) In caso di infortunio di un alunno a quali adempimenti è tenuto il dirigente scolastico?

7) In caso di infortunio ad alunno il dirigente scolastico riceve dal legale dell'alunno una richiesta di risarcimento danni. Quali determinazioni può assumere il dirigente?

8) Infortunio dell'alunno avvenuto nel cortile della scuola, quali accertamenti e determinazioni deve compiere ed assumere il dirigente scolastico?

9) I Collaboratori del Dirigente Scolastico. Modalità e scelte che deve compiere il dirigente per organizzare il suo staff?

10) I Coordinatori di classe. Quali misure organizzative spettano al dirigente?

11) Il Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.): formazione e obbligo di informazione

12) La designazione del Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.) e adempimenti conseguenti del dirigente scolastico

13) Adozione modelli orari. Quali sono le possibili scelte che può compiere il dirigente?

14) Somministrazione farmaci a scuola. In quali casi e possibile e quali misure di salvaguardia deve adottare il dirigente?

15) Permessi art. 33 Legge n. 104/1992. Quale discrezionalità può usare il dirigente nella gestione di questa particolare forma di congedo?

16) Visite specialistiche richieste dai docenti in concomitanza con l'attività di insegnamento. quale decisione può assumere il dirigente?

17) Modalità,limiti e responsabilità nel conferimento delle supplenze

18) Pubblicazione degli esiti degli scrutini. Le misure necessarie che preventivamente deve usare il dirigente?

19) Fattispecie di autorizzazione di una assenza per lutto. A quali controlli è tenuto il dirigente nell'autorizzare l'assenza?

20) Vigilanza sugli alunni all'uscita da scuola prima e dopo la riforma. Quali determinazioni organizzative deve assumere il dirigente scolastico?

21) Conferimento di incarico per l'arricchimento dell'offerta formativa a docente in pensione. Quali adempimenti deve compiere il dirigente scolastico?

22) Incompatibilità con l'esercizio della funzione docente. in quali casi il dirigente può autorizzare la libera professione?

23) Non ammissione dell'alunno alla classe successiva per aver superato il limite massimo delle assenze in un anno. modalità di comunicazione dell'esito.

24) Inidoneità del docente a seguito del superamento del limite massimo delle assenze consentite per malattia. Quali conseguenti adempimenti deve predisporre il dirigente?

25) Assegnazione delle ore di sostegno come da PEI. Quale decisione può assumere il dirigente in rapporto al grado di disabilità?

26) Accesso agli elaborati degli alunni e tutela della privacy. Quale decisione può assumere il dirigente?

27) Mancata firma del contratto integrativo d'istituto. Quali determinazioni può assumere il dirigente?

28) Procedimento per l'irrogazione della sanzioni disciplinare e genericità della contestazione degli addebiti. Come motivare la sanzione disciplinare?

29) Esclusione dell'alunno sorpreso a copiare durante la prova d'esame. La motivazione del provvedimento da parte del presidente della commissione.

30) Non ammissione alla classe successiva dell'alunno per Collegio imperfetto. Il dirigente convalida la non ammissione con quale motivazione?

31) Criteri sulla formazione delle classi. Quali determinazioni può assumere il dirigente?

32) In caso di affollamento delle aule. Quale determinazione può assumere il dirigente?

33) In caso di inidoneità fisica del docente. quali determinazioni può assumere il dirigente?

34) Diritto di accesso ai documenti in cui siano coinvolti controinteressati. Quali decisioni può assumere il dirigente?

35) Responsabilità per danni occorsi ad un alunno. Quali accertamenti deve compiere il dirigente?

36)L'Incompetenza del Dirigente Scolastico ad irrogare sanzioni. Quali sono le possibili conseguenze?

37)  Quando va redatto il piano personalizzato

38) èillegittimo il provvedimento disciplinare irrogato dal dirigente scolastico al docente che rifiuta di svolgere la funzione di coordinatore di classe

39)  Cyberbullismo: un dramma sociale, i punti più significativi della legge 71/2017. Quali misure di prevenzione può adottare il dirigente

40) La libertà di insegnamento

41) Nelle iscrizioni può essere disattesa la scelta del plesso? 42) La pianificazione dell’offerta formativa alla luce dei principi della programmazione delle politiche pubbliche. Quale la politica di indirizzo del dirigente?

43) La discrezionalità tecnica dei docenti tra l’art. 33 della Costituzione e la definizione della qualità dell’insegnamento affidata al Comitato di valutazione. Quali determinazioni può assumere il dirigente?

44) Maltrattamenti o abuso dei mezzi di correzione? Stress lavoro correlato: una probabile concausa. Quali misure organizzative può predisporre il dirigente?

45) La legittimazione passiva nei giudizi per omessa vigilanza. Quali determinazioni può assumere il dirigente?

46) La delega dirigenziale. Uno strumento organizzativo a disposizione del dirigente?47) La responsabilità  del dirigente nella contrattazione integrativa

 

 

 

MODALITA' DI ACQUISTO

CON LA CARTA DEL DOCENTE

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