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Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editorialedi Ivana Summa

Dall’insegnamento agli apprendimenti: le tecnologie al servizio della didattica

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

Smartphone, tablet, dispositivi elettronici vari: benvenuti a scuola o da espellere? di Luciano Lelli

Le Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione a supporto della didattica di Feldia Loperfido e

Giuseppe Ritella

E-Learning nella formazione dei docenti

di Carmelina Maurizio

Piani di lavoro, progettazione educativo-didattica e curricolo. Linee di sviluppo di Nicola Serio

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

Fare l’insegnante in carcere di Lia Pensabene

Istruzione e formazione professionale: un’occasione mancata? di Gian Carlo Sacchi

La creatività digitale… leva strategica per il miglioramento del successo formativo di Caterina Bagnardi

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Parliamo di noi: femmine e maschi di Nicoletta Calzolari

 

 

SCUOLA PRIMARIA

Insegnare a Sognare di Rita Quinzio

Leggere e scrivere al tempo del web di Gheti Valente

Tecnologie interattive e soluzione di problemi: la didattica del fare di Emanuela Cren

 

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

Placetelling e Storytelling di Vincenzo Palermo

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

Il digitale a scuola, facciamo il punto. L’Europa ci guarda di Anna Alemanno

L’e-learning per un apprendimento significativo di Loredana De Simone

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Migranti: apprendimento della lingua e cultura italiana e integrazione di Lorella Tomirotti

 

 

Rubriche

 

Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

La lezione di Sant’Agostino di Loredana De Simone

 

Le Parole della Scuola

Competenze di Ivana Summa

 

Scuole che innovano

Un’innovazione didattica nel nuovo ordinamento “Web Community” di un Istituto di Istruzione Superiore di Serena Selvaggia Pezone e Domenico Consoli

 

Legislazione e normativa scolastica

Il valore delle norme interne all’istituzione scolasticadi Anna Armone

 

Un LIBRO al mese

Da Le linee rosse e Quando inizia la nostra storia: quali stimoli per l’insegnamento/apprendimento? di Flavia Marostica

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Ivana Summa  Direttore  responsabile

Dall’insegnamento agli apprendimenti: le tecnologie al servizio della didattica

Il tema che in questo numero della rivista è fatto oggetto di attenzione riguarda l’utilizzo delle tecnologie nelle attività didattiche che vengono praticate nelle nostre scuole. Ovviamente, ciascuno di noi è libero di essere favorevole o contrario all’utilizzo didattico delle tecnologie ma, in ogni caso, è preliminare il considerare che sia l’una che l’altra posizione, se estremizzata, è sbagliata.

Da un lato, infatti, non si può ignorare il fatto che la storia dell’umanità è anche storia delle tecnologie e che queste hanno un potere di cui non sempre si comprende la portata, anche se la storia dell’uomo potrebbe essere scritta come storia di “epoche tecnologiche”. E così, fino a qualche decennio fa, educare voleva dire trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di saperi che l’umanità aveva costruito nei secoli, perché si riteneva utile per essere in grado di affrontare, da adulti, i problemi. Come è facile intuire - ma, forse, non si riflette mai abbastanza su questo aspetto - alla base di questa funzione sociale affidata ai sistemi scolastici c’è la certezza (infondata!) che i problemi del futuro saranno molto simili a quelli che le generazioni precedenti hanno già risolto. Insomma,per la scuola è sufficiente la “trasmissione” di saperi codificati in modo immutabile.

Come sempre accade, quando si verifica un avvicendamento politico, la scuola viene chiamata in ballo con promesse salvifiche. Non è sfuggito alla regola neanche il neoeletto segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che, domenica, all’Assemblea Nazionale, nel discorso che celebrava la cerimonia di investitura ha richiamato l’attenzione su due leggi da proporre subito: “quota 10” e istruzione pubblica, che non ha esitato a definire come “architrave di un’ampia operazione di crescita”.

L’istruzione pubblica, ha precisato, deve essere oggetto di “scelte radicali a cominciare dalla prossima legge di bilancio; per chiedere l’aumento dei salari a tutti i maestri e le maestre e l’apertura a tempo pieno delle scuole del Paese”.

Il Ministro Marco Bussetti ha firmato il decreto di adozione del nuovo “Sistema di misurazione e valutazione della performance” del Miur, in vigore già a partire da quest’anno, al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti dal Ministero ai cittadini e far crescere le competenze professionali del personale attraverso la valorizzazione del merito.

Le nuove disposizioni, che sono state anche oggetto di apposito confronto con le organizzazioni sindacali, si sono rese necessarie per aggiornano il sistema di valutazione del Miur alla luce delle recenti modifiche normative intervenute sul decreto legislativo 150 del 2009 in materia di riforma della Pubblica Amministrazione. Alla loro formulazione si è adoperato un tavolo tecnico predisposto ad hoc e coordinato dall’Organismo Indipendente di Valutazione della performance(OIV) scaduto da due anni e riattivato dal Ministro Bussetti. Le novità relative al Sistema di misurazione e valutazione della performance.

Per Bussetti “Il nuovo Sistema sarà uno strumento fondato sulla profonda connessione tra programmazione, obiettivi, risorse, attività e risultati del Miur. Vogliamo che il nostro Ministero funzioni sempre meglio, che sia sempre più efficiente e offra servizi di qualità ai cittadini, a partire dai suoi numerosissimi dipendenti”.

In forza di questo testo, precisa il Ministro, “riduciamo fortemente gli spazi di discrezionalità– e introduciamo criteri e parametri di misurazione e valutazione più oggettivi. Il nuovo Sistema ci consentirà di avere maggiore trasparenza all’esterno e allo stesso tempo di gestire meglio il lavoro all’interno dei nostri uffici: ci permetterà di monitorare la nostra azione, di correggere il tiro in caso di bisogno e di valorizzare il lavoro del personale del Ministero”.

Tra le novità introdotte si evidenzia l’eliminazione del meccanismo dell’autovalutazione della performance della macchina organizzativa e amministrava del Miur, che avverràseguito di un processo di valutazione precisamente scandito nelle fasi e nei tempi, sulla base di criteri più oggettivi, e che coinvolgerà figure dirigenziali e non, quindi affidando con chiarezza con chiarezza ruoli specifici ai principali attori che sono parte del ciclo della performance e riconoscendo il contributo dato da ciascun dipendente in relazione al diretto grado di responsabilità.

La valutazione comprenderà le attività degli enti vigilati o partecipati dal Ministero e rivolgerà particolare attenzione anche al parere dei cittadini e degli utenti esterni, attraverso questionari einiziative dedicate).Riguardo alla valutazione dei singoli dipendenti si prevedono procedure di conciliazione in caso di disaccordo sul giudizio finale.

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  del 15 marzo il calendario della prova preselettiva del concorso per diventare DSGA. 

La prova preselettiva del concorso pubblico, per esami e titoli, a 2004 posti di direttore dei servizi generali ed amministrativi, si svolgerà l’11, il 12 e il 13 giugno 2019.

La banca dati dei 4000 quesiti da cui verranno estratti i test oggetto della prova preselettiva saranno pubblicati almeno 20 giorni prima rispetto alle date su indicate, sul sito del MIUR. L’elenco delle sedi con la loro esatta ubicazione, l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti sulla base della Regione per la quale hanno presentato la domanda di partecipazione, l’orario di svolgimento e le ulteriori istruzioni operative saranno comunicate almeno quindici giorni prima della data di svolgimento della prova tramite un avviso che verrà pubblicato sul sito del MIUR e degli USR competenti.

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Governo e Camera dei Deputati hanno approvato la mozione che impegna il Governo ad adottare iniziative per introdurre progressivamente e gradualmente, entro il 2022, nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione lo studio del pensiero computazionale e del Coding nell’ambito del curricolo digitale obbligatorio, in coerenza con le indicazioni nazionali per il curricolo.

La prima firmataria della mozione, n. 1-00117, è l’On. Aprea (capogruppo F.I. della Commissione Cultura)  che, dopo aver espresso grande soddisfazione per l’approvazione, ha spiegato: “Governare con scelte pubbliche le trasformazioni della quarta rivoluzione industriale con tempestività e lungimiranza richiede, prima di tutto, l’introduzione dell’insegnamento del Coding sin dalla scuola dell’infanzia e primaria per favorire la formazione del pensiero computazionale, la creatività digitale, e più generalmente, la cittadinanza digitale. Intelligenza artificiale, robotica e biotecnologia, costituiscono i nuovi campi da sviluppare per favorire una nuova era del lavoro, migliorare anziché sostituire le condizioni e le opportunità del lavoro. Per questo, il Coding, la programmazione informatica, deve essere considerata come la quarta abilità di base per le nuove generazioni di studenti, insieme al leggere, allo scrivere e al far di conto.

“L’Italia presenta un elevato indice di rischio di cambiamento pari al 35,5 per cento dei lavori attuali, al di sopra della media internazionale. Se ignoriamo queste trasformazioni e non interveniamo per alfabetizzare le nuove generazioni ai linguaggi delle nuove tecnologie si allargheranno le lacune di competenze, si creeranno nuovi e maggiori diseguaglianze e polarizzazioni”.

Per raggiungere entro il 2022 questo obiettivo al Governo si chiede di rispettare i seguenti impegni:

– a considerare lo studio del « coding» e la dotazione nelle classi degli strumenti tecnologici a tal fine necessari come nuovi aspetti degli ambienti per l’apprendimento in sostituzione degli arredi tradizionali, quali le lavagne di ardesia e la tradizionale organizzazione degli spazi con banchi e sedie non modulabili;

– a valutare, di conseguenza, la dotazione di strumenti hardware avanzati quali componente essenziale dei nuovi ambienti di apprendimento;

– ad adottare misure affinché gli edifici scolastici di nuova costruzione siano predisposti per facilitare la diffusione del coding a scuola;

– ad adottare iniziative per prevedere, a partire già dall’anno scolastico in corso, percorsi di formazione per il personale docente delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, al fine di sensibilizzarlo alle nuove metodologie didattiche digitali attraverso cui veicolare gli apprendimenti e raggiungere gli obiettivi delle indicazioni nazionali;

– a promuovere e favorire iniziative volte all’alfabetizzazione e allo sviluppo dell’apprendimento del « coding» nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Con largo anticipo rispetto al passato, anche in considerazione delle novità che entrano in vigore per effetto del decreto legislativo 62 del 2017, è disponibile sul sito del MIUR l’ordinanza ministeriale relativa all’Esame di Stato conclusivo del II ciclo di Istruzione. Il documento guiderà presidenti, commissari e docenti nelle tappe di avvicinamento alle prove di giugno e nello svolgimento delle stesse. “Con l’ordinanza – spiega il Ministro Bussetti - offriamo un quadro chiaro delle norme e delle diverse tappe dell’Esame. Nelle prossime settimane andremo avanti con le simulazioni della prima e della seconda prova che abbiamo voluto per consentire a insegnanti e studenti di ‘testare’ i nuovi scritti previsti dal decreto 62 del 2017. Proseguiremo anche gli incontri sui territori con docenti e ragazzi”.

I contenuti dell’O.M.

- Entro il prossimo 15 maggio ogni consiglio di classe elaborerà un documento che espliciterà “i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo” seguito dagli studenti e anche “i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti”. Il documento illustrerà, poi, le attività, i percorsi e i progetti eventualmente svolti nell’ambito di “Cittadinanza e Costituzione” ai fini della prova orale. I commissari condurranno il colloquio tenendo infatti conto di quanto previsto dal documento elaborato dai docenti della classe.

- La prima riunione plenaria delle commissioni si terrà il prossimo 17 giugno alle 8.30. La prima prova, italiano, è calendarizzata per il 19 giugno, alle 8.30. il giorno dopo, giovedì 20 giugno, sempre alle 8.30, ci sarà la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi. L’ordinanza individua anche le date per le eventuali prove suppletive.

- Una specifica sezione del documento è destinata alla prova orale: le commissioni dovranno dedicare un’apposita sessione di lavoro alla sua preparazione. Il colloquio prenderà il via da materiali predisposti dalla commissione (testi, documenti, esperienze, progetti, problemi) e che servirà a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi caratteristici delle singole discipline e la capacità del candidato di utilizzare le proprie conoscenze e di metterle in relazione per argomentare in maniera critica e personale. I materiali, precisa l’ordinanza, costituiranno solo uno spunto di avvio del colloquio che si svilupperà poi in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare, per fare emergere al meglio il percorso fatto da ciascuno studente. Nella predisposizione di questi materiali di partenza la commissione terrà conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento prodotto a maggio da ciascun consiglio di classe.

- Per garantire a tutti i candidati trasparenza e pari opportunità, la commissione predisporrà, per ogni classe, un numero di buste con i materiali di avvio del colloquio pari al numero dei candidati aumentato almeno di due unità, in modo da assicurare anche all’ultimo candidato di esercitare la facoltà di scelta fra tre buste. Il giorno del colloquio, infatti, il presidente di commissione preleverà in modo casuale tre buste alla presenza di ciascun candidato e le sottoporrà a quest’ultimo che ne sceglierà una. I materiali delle buste già scelte dai candidati non potranno essere riproposti in successivi colloqui.

Il 26 marzo il MIUR pubblicherà una nuova simulazione della prova di italiano, il 2 aprile è in calendario la pubblicazione di ulteriori esempi della seconda prova.

In allegato, l’ordinanza completa.

O.M. n°205

Infografica tappe Maturità 2019

EDITORIALE  di Vittorio Venuti - Cambia l’Esame di Stato, ma il sistema non cambia!

In quest’ultimo periodo, anche in coincidenza con gli scrutini quadrimestrali e con l’approssimarsi della conclusione dell’anno scolastico, come ricorre ormai da anni,è tornato ad accendersi il dibattito sulla funzione della bocciatura e sull’utilità di ripetere l’anno scolastico. Questione che riemerge puntualmente ma che continua a non trovare riscontro negli alti vertici, che preferiscono impegnarsi in interventi di facciata più che non di sostanza. Non sfugge a questa logica neanche l’operazione di restyling dell’esame di maturità, intervenuto in corso d’anno scolastico e, quindi, già solo per questo foriero di malumori non solo tra gli studenti.

Immaginiamo che anche la frequenza scolastica comporti una sorta di contratto tra scuola, studenti e genitori e che qualsiasi modifica si voglia apportare debba essere spiegata nelle premesse e nelle intenzioni, motivata e giustificata certamente non da discutibili scelte di parte. Soprattutto occorrerebbe che le modifiche introdotte rientrassero in una visione riformatrice del sistema d’istruzione, e non adombrassero Il sospetto che si tratti di ripicche ideologiche.

Certamente, quello delle bocciature è un problema serio, che non trova alcuna giustificazione valida nell’ambito della scuola dell’obbligo e che, anche per gli anni successivi non è indenne da critiche, non tanto o non solo perché si configura in termine di punizione, ma soprattutto perché espressione di un sistema che dalla legge Casati (1859) ad oggi non è riuscito a modificarsi sostanzialmente!

Argomenti:

Giacomo Mondelli - Una Proposta di Atto di Indirizzo: l’Articolazione degli Indirizzi Generali per l’azione formativa

Maria Rosaria Tosiani - I nuovi adempimenti per le istituzioni scolastiche in materia pensionistica

Raffaella Scibi - Reddito di cittadinanza

Antonio Di Lello - Congedo straordinario retribuito

Maria Rosaria Tosiani - La gestione del fondo minute spese. Le novità del nuovo regolamento di contabilità

Filippo Sturaro - Diventare insegnante di sostegno. Corsi di specializzazione al via!

Silvia Giannone - Le occupazioni studentesche: quando sfociano in violenza privata e interruzione di pubblico servizio

Angelo Muratore - Volontarietà dei contributi scolastici e loro detraibilità/deducibilità

Luciana Petrucci Ciaschini - Riscatto laurea. Le novità del D.L. del 17/01/2019

Sandro Valente - Per il personale ATA il nuovo contratto prevede la determinazione concordata della sanzione

 

Notizie:

Alternanza Scuola-Lavoro: si cambia

Personale cessato dal servizio dal 02/01/2016 in poi: applicazione CCNL 19/4/2018 - Luciana Petrucci Ciaschini

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Per la Corte di Giustizia Europea va applicata la parità di trattamento tra lavoratori precari e non

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti

Le reciproche aspettative come presupposto alla realizzazione del benessere organizzativo

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Editoriale: Vittorio Venuti  - Cambia l’Esame di Stato, ma il sistema non cambia!

Francesco G. Nuzzaci - Sull’autonomia differenziata in materia d’istruzione

Michela Lella - In cerca di credibilità

Damiano Verda - Riforme educative: l’agenda Macron

Antonio Di Lello - Il nuovo Esame di Stato del 2° ciclo. Cosa cambia da quest’anno (Prima parte)

Maria Torelli - Didattica per competenze e nuovo esame di stato: aspettando le simulazioni della seconda prova scritta

Anna Armone - La responsabilità in vigilando del dirigente scolastico sull’ esercizio dell’azione amministrativa

Gian Carlo Sacchi - Istruzione e formazione professionale: un’occasione mancata?

Loredana Garritano - Gli alunni con cittadinanza non italiana e le buone pratiche di una scuola per tutti

Maria Rosaria Tosiani - Pensioni scuola a.s. 2019/2020

 

Rubriche:

I CASI DELLA SCUOLA ...  a cura di Antonio Di Lello

Indennità funzioni superiori - Riconoscimento del diritto al compenso

 

LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro

Scuola di ieri, scuola di oggi nella ex-Jugoslavia

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti

Concorso dirigenti All’orale cadono le maschere ovvero:  come ci si presenta al colloquio orale?

VERSO LA PROVA ORALE DEL CONCORSO A DIRIGENTE SCOLASTICO

Corso di  10 webinar specifico sulle modalità di svolgimento della prova orale

Come è noto, con il recupero della prova scritta per i candidati della Sardegna e per quelli che hanno prodotto ricorso e con la nomina delle sotto-commissioni regionali, presto inizierà la valutazione delle prove scritte che, probabilmente, si concluderà alla fine di marzo.

I Webinar riguardano l'analisi e la soluzione di casi concreti utili per affrontare la prova orale. In dotazione sarà consegnato un manualetto sullo studio di casi.

Costo del corso e 150,00

Inoltre, nel Decreto Legge 14 dicembre 2018, n.135, all'art.10  è prevista l'abbreviazione del percorso concorsuale, prevedendo soltanto la prova orale, rimandando il tirocinio all'anno di prova 2019/2020. Infatti, in  detto articolo viene detto  che tutti i candidati ammessi al concorso bandito nel 2017, saranno dichiarati vincitori e assunti senza affrontare il corso selettivo e affronteranno un periodo di formazione e prova di un anno, come disciplinato dall’articolo 29 del decreto 30 marzo 2001, n. 165. Viene quindi eliminata la formazione presso le Università ed il corso verrà inglobato nell’anno di prova.

Riportiamo l'art. del  Bando di concorso pubblicato in G.U. n. 90 del 20.11.2017

Art. 9.  Prova orale

1. I candidati che superano la prova di cui all'art. 8 sono ammessi, con decreto del Direttore generale, da pubblicarsi sul sito internet del Ministero, a sostenere la prova orale.

2. La prova orale consiste in:

a) un colloquio sulle materie d'esame di cui all'art. 10, comma 2, del decreto ministeriale che accerta la preparazione professionale del candidato sulle medesime e sulla verifica della capacità di risolvere un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico;

b) una verifica della conoscenza degli strumenti informatici e delle tecnologie della comunicazione normalmente in uso presso le istituzioni scolastiche;

c) una verifica della conoscenza della lingua prescelta dal candidato tra francese, inglese, tedesco e spagnolo al livello B2 del CEF, attraverso la lettura e traduzione di un testo scelto dalla Commissione ed una conversazione nella lingua prescelta.

3. I quesiti di cui alle lettere a), b) e c) del comma 2 sono predisposti dalla Commissione e dalle Sottocommissioni del concorso. La Commissione e le sottocommissioni scelgono altresì i testi da leggere e tradurre nella lingua straniera indicata dal candidato.

4. Al colloquio sulle materie d'esame, all'accertamento della conoscenza dell'informatica e all'accertamento della conoscenza della lingua straniera prescelta dal candidato, nell'ambito della prova orale, la Commissione del concorso attribuisce un punteggio nel limite massimo rispettivamente di 82, 6 e 12. Il punteggio complessivo della prova orale  e' dato dalla somma dei punteggi ottenuti al colloquio e nell'accertamento della conoscenza dell'informatica e della lingua. La prova orale e' superata dai candidati che ottengono un punteggio complessivo pari o superiore a70 punti.

5. I quadri di riferimento, di cui all'art. 13, comma 1, lettera c) del decreto ministeriale, in base ai quali e' costruita e valutata la prova orale sono pubblicati sul sito internet del Ministero, prima dell'inizio della prova stessa.

6. La  Commissione e le Sottocommissioni esaminatrici, prima dell'inizio della prova orale, determinano i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.

7. Con avviso da pubblicarsi sul sito internet del Ministero,almeno venti giorni prima dell'inizio delle prove orali, e' resa nota la sede, la data e l'ora di svolgimento della prova stessa. La pubblicazione di tale avviso ha valore  di notifica a tutti gli effetti.

8. I candidati ammessi alla prova orale ricevono comunicazione,esclusivamente a mezzo di posta elettronica all'indirizzo indicato nella domanda di partecipazione al concorso, del voto conseguito nella prova scritta.

*********

In vista della prova orale è necessario non abbandonare gli studi  e continuare a studiare le materie d'esame dell'art. 10 del Bando e, contemporaneamente, tenersi aggiornati sulla normativa (fondamentale il D.I. 28 agosto 2018 n. 129, riguardante il nuovo Regolamento sostituivo del D.I. n. 44/2001) in evoluzione, e le nuove disposizioni riguardanti  il PTOF e la rendicontazione sociale. Inoltre, va curata sia la padronanza linguistica che la conoscenza delle tecnologie (l'ufficio di segreteria della  scuola in cui insegnate può essere un'ottima palestra).

E' chiaro che il colloquio - centrale per la valutazione del candidato -  sarà diviso in due parti (p. a c.2, art.9) e riguarda:

·       un quesito  sulle materie d'esame dell'art. 10, già oggetto sia della prova preselettiva che di quella scritta ma volto a verificare la preparazione professionale;

·       la soluzione di un caso, che ha lo scopo di verificare le capacità di esercitare la funzione del dirigente scolastico.

 

I 10 webinar che vi proponiamo costituiscono un supporto fondamentale per una preparazione mirata sia per quanto riguarda i contenuti sia per tutto il sistema di accompagnamento che rappresenta un insostituibile supporto motivazionale.

Tutti i WEBINAR saranno curati da Ivana Summa, con il supporto di Marsa Bassani e Rocco Callà, Anna Armone e Luciano Lelli..

Il primo webinar riguarda la metodologia di risoluzione di un caso; il secondo riguarda l'analisi del  D.I. n. 129/2018; i successivi otto webinar riguardano l'analisi e la soluzione di casi concreti che potranno richiedere  il contributo di tutti i nostri esperti. I casi concreti, infatti, intrecciano diversi profili di analisi e, come tali, sono complessi.

 

Con successiva comunicazione saranno comunicate le date di svolgimento dei webinar e il programma di lavoro.

 

I webinar saranno di regola  calendarizzati con sequenza settimanale  secondo i tempi che saranno comunicati dal MIUR per lo svolgimento della prova orale.

 

A coloro che acquisteranno i 10 webinar sarà fornito anche un fascicolo (curato da Ivana Summa) riguardante la metodologia di soluzione dei casi, corredato da 10 casi già  risolti.

 

Modalità di iscrizione al corso

Per iscriversi ai Webinar è sufficiente compilare e restituire a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  il modulo di iscrizione allegato ed eseguire il pagamento con una delle seguenti modalità.

Il corso costa 150,00 euro. Nel costo  è compreso il corso dei webinar e il manuale sullo studio di casi.

 

MODALITA' DI ACQUISTO DEI WEBINAR

·       Bonifico: CODICE IBAN   IT 85  D  07601  01000 000035368109

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