Ultime notizie

FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

DIRIGERE LA SCUOLA N.7

Editoriale di Vittorio Venuti -Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Indubitabilmente il coronavirus ci ha fatto precipitare in una condizione esistenziale ad elevata drammaticità, squassando certezze, abitudini e tutto ciò che si dava per scontato, in primo luogo la nostra pervicace tendenza a ritenerci, per lo più, padroni del mondo, centri permanenti e ingordi di interessi e voglie, in qualche modo trascurando di essere anche al centro di manovre e seduzioni in quanto pedine di giochi giocati ad un livello decisamente superiore, ma non per questo più nobili.La scuola ha resistito allo schianto e ha messo in atto una modalità di funzionamento che, occorre riconoscere, è stata formidabile, per quanto confusa e manchevole per molti aspetti, essendo stata essa stessa oggetto, negli ultimi decenni, di politiche malaccorte e discordanti che l’hanno penalizzata e “tagliuzzata” fuori logica e fuori misura compromettendone finanche il regolare funzionamento. Possiamo dire che la scuola si è, finora, salvata grazie al naturale istinto di sopravvivenza che si riconosce agli organismi viventi (e la scuola lo è) e per la forte capacità creativa di adattamento e di riprogettazione che, in certi momenti, proprio gli organismi viventi sanno esprimere; quindi non per grazia di un sistema centrale che, incomprensibilmente e caparbiamente, ha perseguito logiche fuorviate e disorientanti, come se il destino della scuola fosse cosa marginale nel progetto politico del Paese.

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Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Michela Lella-La comunità scolastica ai tempi del corona virus

Ivana Summa-Che impresa cambiare la scuola!

Anna Armone-La privacy a scuola

Edgardo Escamilo-Il coronavirus e la disciplina sullo stress lavoro-correlato

Michele Di Filippo -Deludenti i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2018 Financial Literacy 

Vittoria Striato-Come la creatività può favorire l’acquisizione di competenze

Annalisa Frigenti - Anna Immacolata Lepore -Un possibile percorso per l’apprendimento del testo argomentativo attraverso una didattica per competenze: La “Logica” del fumetto

Antonio Sapiente-Il  passaggio di gestione tra dirigenti scolastici

Antonietta Di Martino -Inserto sicurezza:Il ruolo datoriale nella scuola: aspetti giuridici e aspetti di crescita professionale

 

Rubriche

 

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello -Alunno disabile grave posticipo ingresso primaria

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro -Perchè guardare alle tante Europe che ci portiamo dentro? 

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti -Inclusione, metacognizione e creatività alla base della scuola che sarà

Argomenti:

Michela Lella-La nuova frontiera della scuola pubblica

Maria Rosaria Tosiani-Le misure economiche del governo per rilanciare l’economia del paese dopo i guasti del coronavirus

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova Il funzionamento del comitato di valutazione dei docenti (5° Parte)

Luciana Petrucci Ciaschini -I decreti d’inquadramento tramite SIDI 

Salvatore Giacinto -Il quadro normativo sulla tutela degli alunni disabili (1° Parte)

Sandro Valente -I contratti per servizi assicurativi degli istituti scolastici

Sandro Valente -Come stipulare il contratto di assicurazione

Stanislao Copia-Come deve avvenire la fatturazione elettronica dei servizi assicurativi

Maria Rosaria Tosiani-Le novità del Decreto Scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Rosanna Visocchi-Licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Antonio Di Lello -Precedenza nel trasferimento per assistere il genitore disabile

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Attività alternative alla religione cattolica

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA... a cura di Vittorio Venuti -Io, il mio lavoro e il.. Coronavirus

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Rivista trimestrale di

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

In questo numero:

Editorialedi Anna Armone -  La valutazione ai tempi del coronavirus

Raffaele Iosa  - L’iclusione in comune

Renato Loiero  - Emergenza covid-19: gli interventi normativi nel settore scolastico

Francesco G. Nuzzaci  - Dalla fase emergenziale alla fase quasi-strutturale della didattica a distanza: l’an, l’id e il quomodo

Vanna Maria Monducci  - Didattica a distanza: opportunità per una didattica nuova d

Federica Marotta -  La flessibilità normativa del limite minimo di frequenza: la decisione del T.A.R. Puglia - Sezione II - n. 233

Nicoletta Tomba -  L’ “incoronamento” del digitale

Adriano Cecconi -  La revisione legale dei conti delle istituzioni scolastiche

Giuseppe Zavettieri -  Ruolo, funzioni e responsabilità del personale docente

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA  a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO a cura di Giuliana Costantini

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Antonio Di Lello - Gli Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione (maturità) per l’anno scolastico 2019/2020

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Gianluca Dradi - Sintesi delle operazioni connesse con lo svolgimento degli esame di stato

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Silvia Giannone - Coronavirus: le ripercussioni sullo svolgimento degli esami di maturità. Misure urgenti adottate dal Governo e dal Ministero dell’Istruzione

Marco Saccucci e Sabrina Morrea - Vademecum scrutini ed Esami conclusivi del Primo ciclo di istruzione

Stefano Callà - Le misure adottate per la scuola dal c.d. decreto rilancio

Salvatore Argenta - Obbligo di adesione a PAGO PA

Sandro Valente - Il punto sulle Note del Miur in tema di proroga dei contratti di supplenza breve

Sandro Valente - La privacy nella conclusione dell’anno scolastico

 

L'INFORMAZIONE

Adozioni libri di testo anno scolastico 2020/2021: pubblicata l’ordinanza ministeriale

Emanato il Decreto e le tabelle sulle dotazioni organiche del personale ATA

Autorizzate le proroghe delle supplenze dei contratti del personale ATA

Comandi personale docente e dirigente a.s. 2020-2021

Pubblicato il decreto ministeriale sulle immissioni in ruolo dei posti quota 100

Emanato il bando per la graduatoria nazionale per l’internalizzazione lavoratori ex LSU e appalti storici

Sottoscritto Protocollo d’intesa per garantire la massima sicurezza per la maturità in presenza

Supplenze prorogate al 31 agosto


 

Argomenti:

Michela Lella-La scuola non c’è più

Angelo Orsingher-Cosa resterà dell’autonomia scolastica dopo il coronavirus?

Carmelo Febbe-Vent’anni di autonomia, CCNL, Covid-19, smart working

Annalisa Frigenti-SMART WORKING: il futuro della pa? vantaggi, ricadute sulla qualità, rinnovata leadership del dirigenti

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova (Quarta parte)

Luciana Petrucci Ciaschini-Decreti di riconoscimento servizi tramite SIDI (Quarta parte)

Maria Rosaria Tosiani-Valutazione dei servizi prestati nelle scuole paritarie ai fini della carriera del personale scolastico

C. Febbe e A. Orsingher-Verifiche e modifiche al programma annuale 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore - Utile ai fini pensionistici la maternità in assenza di rapporto di lavoro

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - Il docente come pubblico ufficiale ha l’obbligo di denunciare un reato?

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Lo smart working e la centralità ignorata del personale ata

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti- Bene la scuola nell’emergenza, ma deve “recuperare”

Michela Lella- Oltre l’aula: riflessioni sulla didattica a distanza

Annalisa Frigenti- Dalla scuola “locus” di presenza fisica alla didattica a distanza

Gabriella Scaturro - Didattica a distanza: “fare scuola”, ma “non a scuola”, al tempo del coronavirus

Samuele Giombi- In margine alla didattica a distanza: una prima valutazione problematica e alcuni interrogativi aperti

Michele Di Filippo- L’educazione civica: nomen omen?

Rossella De Luca - “Universal Design Learning” per una didattica a distanza inclusiva

Filippo Cancellieri- Didattiche difensive

Angelo Muratore- La verifica del programma annuale nel nuovo regolamento n. 129/2018

Antonietta Di Martino- Inserto sicurezza:Lavoratori e soggetti equiparati

 

Rubriche

I CPA A cura di ... Ada Maurizio - Didattica a distanza in carcere: oltre l’emergenza

#SPORTELLOASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Parole strane corrono tra i banchi di scuola. Come ‘blockchain’

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Rimettere al centro l’inclusione, paradigma dell’identità della scuola


 

GUIDA  COMPLETA AI CONCORSI ORDINARI E STRAORDINARI DEI DOCENTI DELLE SCUOLE  DI OGNI ORDINE E GRADO

A cura di Ivana Summa con contributi di Anna Armone e Loredana De Simone

Avvertenze generali per tutte le classi di concorso:  competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche progettazione curricolare delle discipline  Legislazione scolastica

Il testo è corredato con esercitazioni di test a risposta multipla di logica, comprensione del testo, competenze didattico/metodologiche  e legislazione scolastica

Pag. 380- € 30,00 (aggiungere 4,00 euro di spese di spedizione con corriere SDA)

Questa guida costituisce uno strumento di studio per la preparazione alle prove del Concorso Ordinario e straordinario,  perché tratta in modo completo e approfondito le principali tematiche del programma di esame  contenuto nelle Avvertenze generali riferite a tutte le classi di concorso, ivi comprese infanzia e primaria.

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Ivana Summa  Direttore  responsabile

Dall’insegnamento agli apprendimenti: le tecnologie al servizio della didattica

Il tema che in questo numero della rivista è fatto oggetto di attenzione riguarda l’utilizzo delle tecnologie nelle attività didattiche che vengono praticate nelle nostre scuole. Ovviamente, ciascuno di noi è libero di essere favorevole o contrario all’utilizzo didattico delle tecnologie ma, in ogni caso, è preliminare il considerare che sia l’una che l’altra posizione, se estremizzata, è sbagliata.

Da un lato, infatti, non si può ignorare il fatto che la storia dell’umanità è anche storia delle tecnologie e che queste hanno un potere di cui non sempre si comprende la portata, anche se la storia dell’uomo potrebbe essere scritta come storia di “epoche tecnologiche”. E così, fino a qualche decennio fa, educare voleva dire trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di saperi che l’umanità aveva costruito nei secoli, perché si riteneva utile per essere in grado di affrontare, da adulti, i problemi. Come è facile intuire - ma, forse, non si riflette mai abbastanza su questo aspetto - alla base di questa funzione sociale affidata ai sistemi scolastici c’è la certezza (infondata!) che i problemi del futuro saranno molto simili a quelli che le generazioni precedenti hanno già risolto. Insomma,per la scuola è sufficiente la “trasmissione” di saperi codificati in modo immutabile.

Oggi, però, non si può ignorare che le nostre società - tutte, sia quelle più avanzate che tutte le altre - sono entrate insieme e vorticosamente in un processo di forte accelerazione del cambiamento il cui impatto si riversa in ogni ambito tanto da determinare l’evoluzione culturale di interi popoli e dell’intelligenza sociale. Questa evoluzione/trasformazione non solo non si arresterà, ma anzi si produrrà sempre in modo più accelerato, essendo questa la caratteristica peculiare dell’irruzione delle tecnologie informatiche, telematiche, robotiche.

In questa prospettiva, educare significa preparare le giovani generazioni ad affrontare problemi diversi ed imprevedibili che l’umanità dovrà affrontare per difendere la propria esistenza e - caratteristica tipicamente umana - per migliorarla. La scuola, dunque, è chiamata ad affrontare in prima linea questa sfida di cui, peraltro,l’unica cosa certa è l’incertezza! L’unica certezza, infatti, è che i problemi che le generazioni future saranno chiamati a risolvere saranno nuovi, inattesi, di inusitata complessità, tanto che non sappiamo neanche quali conoscenze saranno necessarie per risolverli. Dunque, è inevitabile che cambi in modo radicale il paradigma stesso del rapporto tradizionale tra insegnamento ed apprendimento. Eppure, la maggior parte dei sistemi scolastici del mondo continua ad agire come nel passato, aggiungendo qualcosa di nuovo ma senza innovare.

Con quest’ultima affermazione ci riferiamo alla pratica, diffusa in modo frammentario e sporadico, di introdurre una qualche tecnologia nel contesto di una didattica che, comunque, parte dall’insegnamento per provocare apprendimento. Insomma, la didattica tradizionale permane, sia pure con una spruzzatina di tecnologia. È necessario ripensare, come scuola prima ancora che con le norme, l’apprendimento e l’ambiente che lo rende efficace, significativo, evolutivo. Un apprendimento fortemente orientato alla costruzione di competenze che, per la loro natura strettamente trasversale, possono essere utilizzate in contesti di azione concreti che - come abbiamo finora argomentato - ancora non conosciamo. È questo il vero problema che la scuola è chiamata ad affrontare, anche con una didattica che si avvale delle tecnologie proprio perché presenti con prepotenza nella quotidianità e sono strumento di apprendimento non formale ed informale.

I mutamenti e la crisi di questi anni sollecitano una riflessione sul ruolo del sapere, della scuola e dell’idea di futuro per le nuove generazioni. La richiesta della società della conoscenza di competenze e professioni sempre più qualificate e innovative per tutti, in età scolare e lungo tutto l’arco della vita, muta necessariamente la natura e la ragion d’essere della funzione educativa in generale e della scuola in particolare. Così com’è e come è rimasta strutturata finora, la scuola italiana non assolve più il suo compito: un cambiamento radicale è necessario, urgente, possibile e dobbiamo partire proprio dall’idea che, comunque sia, gli strumenti tecnologici e il mondo da essi creato non possono essere tenuti lontani dalle mura scolastiche.

Il MIUR, lo sappiamo, è da alcuni anni che cerca di affrontare una questione che è centrale per il discorso sulla didattica che abbiamo cercato di affrontare in questo numero. Il ministro Fioroni intervenne nel 2007 per dare disposizioni sull’uso dei telefonini sull’onda di gravi episodi di bullismo. Con il passar del tempo si è fatta strada l’idea che proprio lo stesso dispositivo poteva essere utilizzato per scopi didattici soprattutto per quelle scuole prive di laboratori informatici e per gli alunni con difficoltà di apprendimento. Intanto i cosiddetti telefonini sono diventati smartphone, il bullismo digitale è cresciuto a dismisura e le scuole sono coinvolte nel Piano Nazionale della Scuola Digitale che si basa, peraltro, sulle Linee Guida per le politiche attive di BYOD (Bring Your Own Device), ovvero utilizzo di dispositivi personali non forniti dall’istituto scolastico. Infine, il MIUR, nel 2018, ha emanato il Decalogo intitolato “Dieci punti per l’uso dei dispositivi mobili a scuola: come utilizzare il BYOD”. Questo decalogo nasce anche a seguito di una ricerca condotta in alcuni istituti di istruzione superiore del Regno Unito e pubblicata con il titolo “La cattiva comunicazione: tecnologia, distrazione & performance”. Mentre si rimanda ad una lettura personale di questi studi, qui ci preme sottolineare che la ricerca inglese mette in guardia non dall’uso dello smartphone a scuola nell’ambito della didattica, ma dalla sua presenza a scuola come compagno nascosto (neanche tanto!) di ciascun alunno.

E, infatti, proprio in questi mesi si è riacceso il dibattito sull’uso degli smartphone a scuola, ovvero sull’opportunità di lasciarlo fuori delle aule scolastiche oppure farlo entrare in modo controllato. In attesa di ulteriori disposizioni normative, la scuola dovrebbe autoregolamentarsi e gli insegnanti dovrebbero avvalersi della loro libertà di insegnamento per utilizzare le tecnologie nella didattica quotidiana.

Concludiamo questo nostro editoriale sottolineando i contributi che, in questo numero, trattano questo aspetto rilevante sotto molti punti di vista. Continueremo ad approfondire soprattutto le innovazioni didattiche che si avvolgono delle tecnologie per fare inclusione e scuola di qualità. X

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