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FARE L'insegnante n.10/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Luciano Lelli, Direttore editoriale

Problematica del bullismo a scuolae iniziative ordinamentali del Governo

In questo numero della Rivista, ultimo della seconda annata di pubblicazione, i fari investigativi sono in prevalenza appuntati sul fenomeno del bullismo, da non poco tempo riscontrabile anche all’interno degli istituti scolastici, in modalità di manifestazione con frequenza nettamente patologiche. Ormai la natura generica del fenomeno è presso che da tutti conosciuta: intendendo però fornire un contributo all’attenuazione della sua incidenza, è pertinente - come del resto nella messa a fuoco di qualsiasi problematica - prendere le mosse da una definizione circostanziata e orientativa dello stesso.

Si sono concluse le tre giornate della prova preselettiva del concorso DSGA, che hanno visto una scarsa partecipazione degli iscritti (tra il 33 e il 50%). Le ragion di tale bassa affluenza sembra siano imputabili alla difficoltà delle prove e alla vastità dei programmi.

I candidati che hanno affrontato la preselezione hanno conosciuto il punteggio della propria prova al termine della stessa e hanno conosciuto anche il punteggio di chi ha effettuato la prova nello stesso giorno e nella stessa aula. 

Al momento, non si conosce ancora il punteggio minimo di ammissione, in quanto esso dipende anche dal numero di partecipanti alla prova.

Questa prima fase del concorso sarà superato da un numero di candidati pari a tre volte quello dei posti messi a disposizione su base regionale, quindi in alcune regioni potrebbe bastare anche un voto basso, mentre in altre potrebbe essere necessario un voto più alto.

 

 

Il MIUR ha pubblicato l’approfondimento statistico relativo agli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento nelle scuole statali, paritarie e non paritarie. I dati si riferiscono all’anno scolastico 2017/2018.

Il numero di alunni con DSA sul totale dei frequentanti è costantemente cresciuto ed è passato dallo 0,7% del 2010/2011 al 3,2% del 2017/2018.

Le certificazioni relative alla dislessia sono salite da circa 94 mila a 177 mila, segnando un tasso di crescita dell’88,7%; le certificazioni di disgrafia sono passate da 30 mila a 79 mila, con una crescita del 163,4%. Anche il numero di alunni con disortografia certificata è aumentato notevolmente, passando da circa 37 mila a 92 mila (+149,3%; gli alunni con discalculia sono aumentati da 33 mila a poco meno di 87 mila (+160,5%).

In totale, nel 2017/2018, gli alunni con DSA frequentanti le scuole italiane di ogni ordine e grado sono stati276.109, pari al 3,2% del totale. Nella Primaria la percentuale si è attestata intorno al2%, per la Secondaria di I grado al5,6%e per la Secondaria di II grado al4,7%. Nella Scuola dell’infanzia, appena lo 0,12%.

Mediamente, la percentuale di studenti con DSA è stata pari al 3,3% del totale degli alunni della scuola a gestione statale e al 2,3% nella scuola a gestione non statale (3,2% in media su tutte le scuole). Con specifico riferimento alla scuola paritaria, la percentuale degli alunni con DSA è stata pari al 2,1% del totale.

Le certificazioni di DSA sono state rilasciate in misura maggiore nelle Regioni delNord-Ovest, in cui la percentuale sul totale dei frequentanti è stata pari al 4,8%. Percentuale elevata anche nelle Regioni delCentro (3,9%) e del Nord-Est (3,6%). Percentuale nettamente inferiore nel Sud (1,6%).

Tra le singole Regioni, i valori più elevati sono stati riportati da Valle d’Aosta e Liguria, entrambe con il 5,1% di alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento sul totale di alunni frequentanti; in Piemonte con il 4,8% e in Lombardia con il 4,7%. Le percentuali più contenute sono state presenti in Calabria (0,8%), Campania (1%) e Sicilia (1,3%).

La pubblicazione: I principali dati relativi agli alunni con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) - Anno Scolastico 2017/2018

Mentre si avvia a conclusione anche l’ultima fase della prova orale, si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile annullamento del concorso per dirigenti scolastici. I ricorsi sono stati innumerevoli e si è in attesa del 2 luglio, quando il Tar del Lazio deciderà con sentenza se annullare o meno le prove scritte, con la conseguenza di richiamare gli oltre novemila candidati a ripetere l’esame. AA dare corpo ai ricorsi anche l’inchiesta del settimanale l’Espresso, che ha documentato e denunciato più anomalie, quali: dono dell’ubiquità per i membri delle commissioni, fughe di notizie, software impazziti, schede di valutazione create prime della correzione delle prove scritte.

Cosa succederà in tal caso? Cosa faranno i candidati che saranno risultati idonei? Inevitabile la stura ad altre migliaia di ricorsi.

Tutte le Regioni hanno approvato i calendari per il prossimo a.s. 2019/2020.

I primi a rientrare a scuola saranno gli studenti della Provincia Autonoma di Bolzano, sui banchi il 5 settembre, quindi gli studenti del Piemonte, il 9 settembre. Per ultimi, gli studenti della Puglia inizieranno il 18 settembre.

Inizio 5 settembre: Provincia Autonoma di Bolzano.

Inizio 9 settembre: Piemonte.

Inizio 11 settembre:Basilicata, Campania, Umbria,Veneto.

Inizio 12 settembre: Friuli Venezia Giulia,Lombardia, Sicilia, Valle d'Aosta.

Inizio 15 settembre: Alto-Adige.

Inizio 16 settembre: Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna,Lazio,Liguria, Marche, Molise, Sardegna,Toscana.

Inizio 18 settembre: Puglia.

Un segnante in pensione, nominato presidente di commissione alla maturità in due classi di un liceo di Pavia, è stato rimosso dall’incarico su segnalazione del preside del Liceo perché autore di numerosi tweet razzisti apparsi sui social.

Intervenendo sull’argomento, il Ministro Bussetti ha stigmatizzato l’episodio: “Ho appreso dalla stampa di dichiarazioni intollerabili da parte di un insegnante in pensione di Pavia, gravissime e inconciliabili con l’incarico di presidente di commissione alla maturità. Per questo, l’ufficio territoriale del Ministero, dopo gli opportuni accertamenti, ha già provveduto a sostituirlo, nominando un nuovo presidente di commissione”.

DIRIGERE LA SCUOLA n. 6/2019

Sospendere l’insegnante, un atto illegittimo e pericoloso

Editoriale di Vittorio Venuti

Il  caso dell’insegnante sospesa per due settimane dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo per non aver “vigilato”sul lavoro dei suoi studenti quattordicenni, a loro volta colpevoli di aver accostato la promulgazione delle leggi razziali del 1938 ai provvedimenti del decreto Sicurezza a firma del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un PowerPoint prodotto in occasione della Giornata della Memoria dello scorso 27 gennaio, si è immediatamente rivelato come un boomerang per l’Amministrazione. È apparsa inevitabile la mobilitazione solidale, in favore della docente sanzionata, della gran parte dei docenti in tutto il territorio nazionale, che hanno intercettato una palese violazione di diritti costituzionalmente garantiti e un accanimento fuori misura e fuori luogo contro la collega.

Con il decreto Sblocca cantieri, approvato nelle Commissioni Lavori pubblici e Ambiente del Senato e prossimo al passaggio alle Camere, arriva anche l’obbligo ad installare le telecamere in tutte le aule delle scuole dell’infanzia e in tutte le strutture di assistenza e cura di anziani e disabili. La proposta, portata avanti da Lega, M5S, Pd e Forza Italia, assegna al Ministero dell’Interno una dotazione di 5 milioni per il 2019 e 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024 per installare in ogni aula di ogni scuola per l’infanzia di sistemi di videosorveglianza e apparecchiature finalizzate alla conservazione delle immagini. Altrettanti ne vengono stanziati per attrezzare degli stessi strumenti le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, a carattere residenziale, semiresidenziale o diurno.

Per FLC CGIL la proposta di installare le telecamere nelle scuole dell’infanzia e nei luoghi di cura, impropriamente collocata nel decreto “Sblocca cantieri” sulle opere pubbliche e approvata ieri in Commissione al Senato, è una risposta sbagliata a un problema mal posto: “La necessità di prevenire episodi di maltrattamenti come quelli di cui spesso è stata data notizia negli ultimi tempi, con un riscontro mediatico peraltro enorme rispetto all’esiguità dei casi, è una priorità e un dovere della comunità degli adulti e del legislatore. Il benessere, la cura e l’accoglienza dei bambini e delle bambine, devono essere garantiti a maggior ragione quando si parla dei luoghi della formazione e dell’educazione, dove risulta inammissibile e ingiustificabile qualsiasi forma di prevaricazione, fisica o psicologica.”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, un importante provvedimento che cambia radicalmente l’approccio alla disabilità con l’intento di porre sempre di più al centro lo studentee le sue necessità. in ambito scolastico. Con l’approvazione delle nuove norme, sussidi, strumenti, metodologie di studio più opportune, saranno decisi, non in modo ‘standard’, in relazione al tipo di disabilità, ma con un Piano didattico individualizzato.

L’intera comunità scolastica sarà coinvolta nei processi di inclusione. Viene rivista la composizione delle commissioni mediche per l’accertamento della condizione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica: saranno sempre presenti, oltre a un medico legale che presiede la Commissione, un medico specialista in pediatria o neuropsichiatria e un medico specializzato nella patologia dell’alunno. Un cambio di passo che punta ad assicurare la presenza di uno specialista nella patologia dell’alunno. 
Anche i genitori e, dove possibile, nel caso di maggiorenni, gli stessi alunni con disabilità, potranno partecipare al processo di attribuzione delle misure di sostegno, per superare l’attuale impostazione che prevede una meccanica associazione tra la certificazione data ai sensi della legge 104 e il supporto offerto all’alunno.

Nascono i Gruppi per l’Inclusione Territoriale (GIT), formati su base provinciale, ovvero nuclei di docenti esperti che supporteranno le scuole nella redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e nell’uso dei sostegni previsti nel Piano per l’Inclusione. I GIT avranno anche il compito di verificare la congruità della richiesta complessiva dei posti di sostegno che il dirigente scolastico invierà all’Ufficio Scolastico Regionale.

A livello scolastico opererà, invece, il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione, composto dal team dei docenti contitolari o dal consiglio di classe, con la partecipazione dei genitori dell’alunno con disabilità, delle figure professionali specifiche, interne ed esterne all’istituzione scolastica che interagiscono con l’alunno stesso, nonché con il supporto dell’unità di valutazione multidisciplinare e con un rappresentante designato dall’Ente Locale. Il Gruppo di lavoro operativo per l’inclusione avrà il compito di redigere il Piano Educativo Individualizzato, compresa la proposta di quantificazione di ore di sostegno e delle altre misure di sostegno, tenuto conto del profilo di funzionamento dell’alunno.

Alla fine, dopo annunci e contro annunci, non si comprende bene quale piega abbia preso la vicenda della professoressa di Palermo sospesa per non aver “vigilato” accortamente sull’operato dei propri studenti quattordicenni, rei di aver accostato, in una ricerca, la promulgazione delle leggi razziali emanate nel 1938 ai provvedimenti del “Decreto Sicurezza” a firma del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Conseguenza del malaccorto comportamento dell’insegnante: sospensione per due settimane dal servizio con stipendio dimezzato, a firma del Direttore Scolastico Provinciale. Altra conseguenza, l’immediata massiccia mobilitazione solidale di gran parte dei docenti in tutto il territorio nazionale, che hanno intercettato una palese violazione di diritti costituzionalmente garantiti e un accanimento fuori misura e fuori luogo contro la collega.

Adesso, in occasione delle Manifestazioni per il XXVII anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio a Palermo, il Ministro dell’Istruzione, Bussetti, e il Ministro dell’Interno, Salvini, hanno incontrato la prof.ssa sanzionata per un colloquio chiarificatore.

Si sono succeduti tre annunci. Uno di Salvini, che ha preconizzato la revisione del “provvedimento punitivo” e l’immediato ritorno della professoressa “in classe e con lo stipendio” evidenziando di aver assunto l’impegno “ad incontrare gli studenti in aula magna all’apertura del nuovo anno scolastico per parlare anche di sicurezza”.

L’altro annuncio del Ministro Bussetti, che ha informato di come l’azione intrapresa dal Miur non possa rappresentare una smentita di quanto deciso dal provveditore di Palermo, “perché rientra tutto in quelle che sono le regole previste dalle nostre norme”, ma che “i tecnici hanno già individuato e trovato la soluzione per il provvedimento preso nei confronti della professoressa”, di cui, ha detto, sapremo presto informati.

Il terzo annuncio è quello della stessa interessata: “Tornerò a scuola il 27 maggio come previsto, il ministro Bussetti purtroppo ha chiarito anche questo aspetto: non ha potere sulle decisioni prese dal provveditore e c’è un iter che deve essere rispettato. Si sta lavorando ad una soluzione che sia conciliante”.

Commento? Suona strano che un provvedimento ritenuto palesemente ingiusto non possa essere revocato o modificato anche invocando il “re meliusperpensa”, ovvero del “esaminata meglio la questione”, come ha saggiamente ricordato anche il Presidente dell’ANP, Antonello Giannelli, al quale va anche il merito di aver sottolineato come nessun dirigente scolastico avrebbe mai emanato un provvedimento del genere.

PREPARATI CON  NOI ALLA PROVA ORALE DEL CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

10 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale in cui vengono proposti e discussi casi e quesiti

In dotazione un manualetto guida per affrontare la prova orale. Il tutto a soli 150,00 euro

La Casa Editrice EUROEDIZIONI TORINO in collaborazione con il CIDI di Bologna organizza dei WEBINAR di preparazione  al  concorso per Dirigenti Scolastici  finalizzati al superamento della prova orale. Per apprezzare pienamente il programma dei webinar, è necessario tenere presente  quanto previsto dall'art. 9 del Bando (G.U. n. 90 del 20.11.2017), in particolare per la prova orale che, tra l'altro, prevede:

·       un quesito  sulle materie d'esame dell'art. 10, già oggetto sia della prova preselettiva che di quella scritta ma volto a verificare lapreparazione professionale;

·       la soluzione di un caso, che ha lo scopo di verificare la capacità di esercitare la funzione del dirigente scolastico.

Come si può notare,  il quesito punta sulle conoscenze, mentre il caso  è orientato a far emergere la capacità (e le connesse competenze) di assumere la funzione dirigenziale. Questa parte della prova orale è particolarmente  complessa e diventa decisiva per  il punteggio di valutazione. Per questi motivi  vi sarà fornito il manuale, curato da Ivana Summa,  "Risolvere casi: un metodo pratico per essere efficaci". Il manuale illustra un modello/griglia che viene  utilizzato per i casi concreti che sono presenti nel manuale con la relativa soluzione e che sarà utilizzato nei webinar laboratoriali previsti nel calendario sotto riportato. 

 

I 10 webinar che vi proponiamo costituiscono un supporto fondamentale per una preparazione mirata  e che non si limiti allo studio delle materie.

Tutti i WEBINAR saranno curati da Ivana Summa, con il supporto, di volta in volta,dagli esperti: Anna Armone, Marsa Bassani, Rocco Callà, Luciano Lelli.

I primi due  webinar  sono lezioni ritenute fondamentali per il prosieguo dei webinar e per la preparazione personale: una lezione sulla metodologia di risoluzione di un caso e un'altra, riguardante l'analisi del  D.I. n. 129/2018.

I successivi otto webinar si presentano come attività laboratoriali durante i quali saranno presentati dei casi concreti e dei quesiti (almeno 1+1, a seconda delle difficoltà). I casi concreti, infatti, intrecciano diversi profili di analisi (giuridica, organizzativa, formativa) e, come tali, sono complessi e insidiosi nell'elaborazione delle soluzioni possibili, non facilmente collocabili in una materia d'esame. 

I webinar sono di regola  calendarizzati con sequenza settimanale, ma potrebbero subire variazioni a seconda dell'andamento delle correzioni della prova scritta.

 

 

CONCORSO DIRIGENTI SCOLASTICI

10 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale

 

ARGOMENTI DEI WEBINAR

DATA DI SVOLGIMENTO

1

Lezione: Metodologia della prova orale, con particolare riguardo alla "verifica della capacità  risoluzione di un caso riguardante la funzione del dirigente scolastico";

Relatore: Summa

 Lunedì

4  Febbraio 2019

ore 18

2

Lezione:Analisi del nuovo regolamento di contabilità scolastica  Decreto n. 129/2018

Relatore: Summa, Bassani, Callà

Giovedì

21 febbraio 2019

ore 18

3

Laboratorio: risposta a quesiti e soluzione di casi

 I casi trattati saranno comunicati durante la lezione

Relatore:  Summa

 

Lunedì

4 marzo 2019

ore 18

4

Laboratorio: risposta a quesiti e soluzione di casi

 I casi trattati saranno comunicati durante la lezione

Relatore: Summa, Bassani

 

Mercoledì

13 marzo 2019

ore 18

5

Laboratorio: risposta a quesiti e soluzione di casi

 I casi trattati saranno comunicati durante la lezione

Relatore:  Summa, Bassani

 

Martedì

19 marzo 2019

ore 18

6

Laboratorio: risposta a quesiti e soluzione di casi

 I casi trattati saranno comunicati durante la lezione

Relatore: Summa, Bassani

 

Sabato

23 marzo

Ore 16

7

Laboratorio: risposta a quesiti e soluzione di casi

 I casi trattati saranno comunicati durante la lezione

Relatore: Summa, Callà

 

Lunedì

25 marzo

Ore 18

8

Laboratorio: risposta a quesiti e soluzione di casi

 I casi trattati saranno comunicati durante la lezione

Relatore: Summa, Callà

 

Martedì

26 marzo 2019

ore 18

9

Laboratorio: risposta a quesiti e soluzione di casi

 I casi trattati saranno comunicati durante la lezione

Relatore:  Armone, Callà,

 

Giovedì

28 marzo 2109

ore 18

10

Laboratorio: risposta a quesiti e soluzione di casi

 I casi trattati saranno comunicati durante la lezione

Relatore: Callà

 

sabato

30 marzo 2019

ore 18

 

 

MODALITÀ DI ISCRIZIONE

Per iscriversi ai Webinar è sufficiente  comunicare i propri dati via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ed eseguire il pagamento con una delle seguenti modalità.

Il corso costa 150,00 euro.

Nel costo è compreso anche il fascicolo curato da Ivana Summa.

 

MODALITA' DI ACQUISTO DEI WEBINAR

 

·       Bonifico: CODICE IBAN   IT 85 D 07601 01000 000035368109

·       Carta di Credito collegandosi al sito www.euroedizioni.it “acquista on line”

·       versamento sul c/c postale n. 35368109, intestato a EUROEDIZIONI TORINO SRL, Via Gaetano Amati, 116/7 10078 Venaria Reale (TO).

·       Carta del docente

 

 

 

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