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GUIDA  COMPLETA AI CONCORSI ORDINARI E STRAORDINARI DEI DOCENTI DELLE SCUOLE  DI OGNI ORDINE E GRADO

A cura di Ivana Summa con contributi di Anna Armone e Loredana De Simone

Avvertenze generali per tutte le classi di concorso:  competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche progettazione curricolare delle discipline  Legislazione scolastica

Il testo è corredato con esercitazioni di test a risposta multipla di logica, comprensione del testo, competenze didattico/metodologiche  e legislazione scolastica

Pag. 380- € 30,00 (aggiungere 4,00 euro di spese di spedizione con corriere SDA)

Questa guida costituisce uno strumento di studio per la preparazione alle prove del Concorso Ordinario e straordinario,  perché tratta in modo completo e approfondito le principali tematiche del programma di esame  contenuto nelle Avvertenze generali riferite a tutte le classi di concorso, ivi comprese infanzia e primaria.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI TORINO propone un Corso  on line in modalità webinar di preparazione  al CONCORSO ordinario e straordinario  docenti finalizzato al superamento delle  prove di preselezione e delle prove scritte

Costo del corso completo 250,00 euro, che comprende:

- un corso di 45 video lezioni per la preparazione di base, 100,00 euro

- Un corso di 25 webinar specifici  per il superamento delle prove d'esame, 120,00 euro

- 4 testi specifici a completamento della preparazione di seguito descritti, 70,00 euro

Argomenti:

Michela Lella -Coronavirus: i giorni della mia scuola

Andrea Leonzio -La didattica a distanza

Antonio Di Lello -Periodo di formazione e di prova

Maria Rosaria Tosiani - Il Conto Consuntivo 2019 - Modalità di predisposizione

Schema di relazione al conto consuntivo

Maria Rosaria Tosiani -La ricostruzione della carriera del personale scolastico a seguito di sentenza -Schema provvedimento di ricostruzione della carriera al personale ATA -Schema di provvedimento di ricostruzione della carriera al personale docente

 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Il rientro anticipato del titolare non dà luogo alla revoca della supplenza

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà

L’immissione in ruolo del precario con 3 anni di servizio neutralizza la pretesa risarcitoria

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti

Tra l’ascolto e la parola abita il pensiero

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2020

Editoriale di Vittorio Venuti  - Dal Coronavirus alla scuola del futuro

Un aspetto sta emergendo con sempre più chiarezza da questo tormentato periodo dominato dalla mistificante apparenza del coronavirus, un potenziale infinito racchiuso nel granello che invade e devasta l’umano anche oltre l’ordine fisico, ma che con l’umano gareggia per la sua stessa fine. Da qui, dalla sfida si diparte l’opportunità, dalla sfida e dalle coniugazioni che sta costringendo ad elaborare per contenerne gli effetti, dalle azioni messe in campo, che vanno oltre il contenimento della devastazione e la cura del contingente per avviare percorsi di ricerca e sperimentazione i cui esiti si faranno apprezzare nella contemporaneità ma proietteranno altre traiettorie di conoscenza, altre intenzioni progettuali, altri versanti relazionali, pedagogici e didattici. Strano a dirsi! ma il coronavirus ci sta forzando verso la prospettiva di un cambiamento radicale proprio ponendoci davanti alla nostra fragilità di essere umani e di collettività bellamente giocherellanti sul declivio dello smarrimento valoriale e dell’incanto di un superfluo orchestrato e reso indispensabile ad arte da accattivanti e profittevoli giochi di luci colorate e pixel.

Editoriale di... Vittorio Venuti - Dal Coronavirus alla scuola del futuro -

Michela Lella - Dirigere la scuola a distanza

Filippo Cancellieri - Rischi e opportunità della tele-didattica

Pasquale Annese - Come gestire le procedure di gara semplificate ai tempi del CORONA VIRUS

Damiano Verda - Informatica come linguaggio

Paolo Pieri - Scuola in sicura: La sicurezza desolata

Michele Di Filippo - L’educazione economica e finanziaria: nuovi scenari

Luciano Lelli - Il perseguimento di competenze: innovazione epocale o mitologismotranseunte?

 

RUBRICHE

Lettera: A.N.Co.Di.S.- Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici

I CPA A cura di ... Ada Maurizio - I cpia e la didattica on line

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro - L’Educazione ... ai tempi della Brexit

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

La didattica a distanza, una didattica che viene da lontano

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Rosanna Visocchi

Responsabilità amministrativo - contabile del Dirigente scolastico in un caso di mobbing. Le regole della prescrizione

Domanda: La recente circolare INAIL in relazione al Covid-19 equipara l’infezione all’infortunio e conseguentemente fa scattare la piena tutela dell’INAIL, come per gli altri infortuni o malattie, già a partire dal periodo di quarantena. Anche la società assicuratrice, con la quale la scuola ha stipulato il contratto, riconosce il contagio da Covid-19 come infortunio?

Il Decreto “Cura Italia” all'Art.42 comma 2, equipara il contagio da Covid-19, in occasione di lavoro, ad infortunio sul luogo di lavoro e pertanto assoggettato all’assicurazione obbligatoria di cui al D.P.R. 1124/1965 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali)e ai successivi aggiornamenti normativiintervenuti al riguardo.

CONCORSO DIRETTORE SGA - COME PREPARARSI ALLA PROVA ORALE- CORSO DI PREPARAZIONE ON LINE ( WEBINAR)

10 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale

Nel corso dei webinar saranno affrontati e discussi solo casi di scuola inerenti le funzioni del direttore sga

In dotazione verrà anche fornita una guida pratica su come affrontare la prova orale

Costo del corso 100,00 euro

COME FARE I PROVVEDIMENTI DI RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA 

DEL PERSONALE DOCENTE, DOCENTI DI RELIGIONE  E DEL PERSONALE ATA

Vi  proponiamo  l'acquisto di un corso on line  in modalità webinar  avente ad oggetto le procedure di  ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo, a condizioni molto vantaggiose.

Sono cinque lezioni pratiche che possono essere utilizzate da subito con tutta la relativa documentazione al costo di soli 30,00 euro.

Continuate a leggere le modalità di acquisto.

Domanda:

In relazione alla recente pandemia di Covid19, al nostro Istituto Scolastico sono stati accreditati, da parte del MIUR, le somme relative all’acquisto di tablet e personal computer destinati agli alunni per la didattica a distanza.

In caso di furto o di danneggiamento di questi beni la copertura assicurativa stipulata dall’Istituto copre il danno anche nel caso in cui questi fossero dati in comodato alle famiglie degli alunni?

 

Risposta:

Il MIUR con Decreto Ministeriale 26 marzo 2020, n. 187, ha previsto lo stanziamento di 85 milioni di euro per far fronte all’emergenza sanitaria del Covid19 consentendo alle istituzioni scolastiche statali la prosecuzione della didattica tramite la diffusione di strumenti digitali per l’apprendimento a distanza.

In particolare, è prevista l’assegnazione di 70 milioni di euro per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, dispositivi digitali individuali.

Regione Lombardia, con 12 milioni di euro, si pone al primo posto per assegnazione delle risorse; segue la Campania con 10,6 milioni, la Sicilia con 9,1 milioni, il Lazio con 7,3 milioni.

In relazione ai beni, il D. Interm. 28 agosto 2018, n. 129, all’Art. 30, evidenzia come il Direttore S.G.A., assuma il ruolo di consegnatario, preposto alla conservazione, gestione e manutenzione della strumentazione di proprietà dell’Istituzione scolastica.

Sempre lo stesso decreto all’Art. 33 evidenzia come: “Il materiale ed i beni mancanti per furto o per causa di forza maggiore(es.: danneggiamento) […] sono eliminati dall’inventario con provvedimento del dirigente, nel quale deve essere indicato l’obbligo di reintegro a carico degli eventuali responsabili ovvero l’avvenuto accertamento dell’inesistenza di cause di responsabilità amministrativa, con adeguata motivazione”.

È necessario evidenziare che, di norma, le polizze sottoscritte dagli Istituti Scolastici, non prevedono i rami Incendio/Furto/Elettronica che garantiscono la copertura dei danni ai beni, motivo per cui, in caso di danno, la responsabilitàe l’onerosità del reintegro dei dispositivi danneggiati ricadono esclusivamente sul consegnatario del bene stesso. 

Unitamente alla Responsabilità Patrimoniale più sopra delineata, è inoltre bene ricordare che la sottrazione e/o il danno dei beni dell’Istituto, compresi quelli dati in comodato d’uso, producono come effetto diretto l’impossibilità da parte degli alunni di fruire del servizio didattico tipico dell’Istituto scolastico.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di valutare con attenzione l’opportunità di garantire il patrimonio della scuola attraverso un’adeguata copertura assicurativa per i beni di proprietà, considerando, da un lato l’importanza di garantirsi un adeguato indennizzo in caso di eventuali danni alle attrezzature di proprietà dell’Istituto e dall’altroil costo contenuto dell'assicurazione che, oltretutto,rientra generalmente nei limitidi spesa espressi dal Decreto Interministeriale. Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente alla casella di posta riportata in calce.

Un ulteriore aspetto riguarda il contratto di comodato che la scuola dovrà stipulare con la famiglia dell’alunno o il personale dell’Istituto. Nel documento, infatti, andranno sempre riportati tutti i passaggi che riguardano la tutela del bene concesso in comodato, compreso, in caso di danno, il reintegro delle somme per la riparazione o la sostituzione dello stesso.

 

Vincenzo Casella

casella.broker@gmail.com

Il consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso parere sostanzialmente negativo sullo schema di decreto relativo alla “Procedura straordinaria per esami finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune”.

Pur ritenendo che l’oggetto del parere sia solo relativo alla procedura finalizzata all’abilitazione, il CSPI rileva che comunque ci sia una stretta connessione con le altre due procedure relative a quella ordinaria e a quella straordinaria per l’immissione in ruolo, essendo tutte e tre le procedure non esenti da limiti e criticiti

Nello specifico si rilevano le seguenti criticità:

- “L’esclusione dall’accesso alla procedura del personale che abbia maturato i tre anni di servizio sul sostegno, senza il possesso del titolo specifico, e che chieda di partecipare alla selezione per la classe di concorso per cui ha titolo, ove non abbia almeno svolto un anno di servizio per quella specifica classe. Tale previsione risulta incoerente con la normativa vigente che consente la copertura di posti di sostegno mediante lo scorrimento delle graduatorie disciplinari relative ai posti comuni, e la conseguente valutazione di tale servizio nelle graduatorie stesse (D.M. n. 374/2017). Pur nella consapevolezza che tale limitazione è espressamente prevista dal testo normativo, non si può fare a meno di evidenziare che tale prescrizione contrasta con lenorme che hanno disciplinato le precedenti procedure concorsuali (D.L. del 12/7/2018, n. 87 convertito in legge, 9/8/2018 n. 96) “che hanno riconosciuto il servizio prestato sul sostegno come fosse stato prestato sulla disciplina in quanto il docente che svolge attività di sostegno è nominato da una graduatoria disciplinare e, al fine di garantire l’inclusione degli alunni con disabilità, agisce nel senso di facilitare il loro apprendimento. Opera quindi anche in ambito disciplinare, di supporto all’intera classe, senza assumere una connotazione medicoinfermieristica.

Tali previsioni normative hanno garantito per più anni la funzionalità del sistema scolastico in un ambito particolarmente delicato. Per questi motivi si auspica una conseguente rilettura della legge.

-  l’acquisizione di un punteggio minimo di sette decimi o equivalenti ai fini del superamento della prova scritta. Soglia che risulta particolarmente elevata considerato che la finalità di questa procedura straordinaria è quella di accertare un livello di preparazione idoneo, acquisito attraverso l’esperienza professionale maturata. Øla difficoltà oggettiva della prova concorsuale stante la vastità delle tematiche e dei contenuti proposti che non sembrano congruenti con una procedura straordinaria e soprattutto difficilmente valutabili con una prova computer based.

- A questi elementi di criticità se ne aggiungono purtroppo altri e ben più sostanziali, conseguenti alla drammatica situazione che sta attraversando il Paese per effetto dell’epidemia da “Covid-19”.

IL CPI pertanto “auspica fortemente una riflessione da parte del Ministero in merito alla possibilità di assumere procedure concorsuali le più semplificate possibili, che tengano conto essenzialmente del periodo di servizio già prestato e delle esperienze culturali e professionali possedute dai docenti”.

In ordine alla situazione emergenziale per il Coronavirus, secondo il CSPI “Lo stato di emergenza dichiarato consente, nel rispetto dei principi generalidell’ordinamento giuridico, di individuare appropriati provvedimenti che permettano l’immediata funzionalità di tutte le scuole del Paese a partire dal 1° settembre 2020, assicurando in ogni classe la presenza di personale stabile, motivato e formato professionalmente, e rendendoeffettivo a tutti gli studenti ed alunni il diritto costituzionale all’istruzione”.

Editoriale di Vittorio Venuti

DIRIGERE LA SCUOLA n.4/2020

La scuola c’è!Il Coronavirus ci ha preso in ostaggio e assediato costringendoci a scoprire le nostre fragilità come singoli individui, come sistema sociale, come sistema ecologico e come sistema politico ed economico globalizzato. Intere popolazioni di tutti i continenti rinserrate in casa con la distanza minima di un metro a regolare i rapporti, le transazioni, la vita di relazione. Il nemico invisibile si è impossessato della vita di ciascuno di noi, genera morti e ci costringe a misurarci con la costrizione dell’isolamento e della solitudine affettiva, che continuiamo a voler mitigare enfatizzando ulteriormente il virtuale, l’altro grande invisibile che illude il nostro ancestrale desiderio di onnipotenza e di immortalità.

Messi in ginocchio, increduli e frustrati nell’intimo e nei comportamenti, ci siamo scoperti vulnerabili, percorsi da brividi di angoscia e tallonati dall’ansia, dallo stress. La nostra vita in mano agli scienziati, ai medici, agli infermieri, ai volontari della sanità, alle forze dell’ordine, alla protezione civile, tutti straordinari per l’accanimento con cui sacrificano se stessi e i loro affetti per difendere i confini della vita di tutti e contenere il più possibile le perdite.

In questo frangente così drammatico LA SCUOLA C’È!Anche la scuola fa la sua parte, a volte anche in maniera disordinata e senza chiare linee e disposizioni da seguire, ma c’è: Dirigenti Scolastici, DSGA, insegnanti e personale ATA comunque impegnati per garantire i servizi essenziali e attivare al meglio forme di didattica a distanza per rendere possibile la vicinanza agli studenti e alle loro famiglie.

Trovo apprezzabile e pienamente condivisibile l’esortazione del Ministro Azzolina a continuare nell’impegno della scuola a distanza per essere vicini agli studenti e alle foro famiglie. Ma ho apprezzato particolarmente il rafforzamento che ha dato alle sue parole ricordando che“è il ministro dell’Istruzione che ve lo chiede”, a significare l’importanza del momento ma soprattutto a ricordare la neutralità e la cura dello Stato di cui lei è rappresentante e portavoce. Non ha parlato per se stessa, come in genere siamo portati a credere, specialmente da quando la politica ha ceduto al personalismo, ma per lo Stato, cioè per tutti noi. In questo modo ci ha ricordato l’importanza della scuola come organo della Pubblica Amministrazione, e come presidio cui è deputata la cura e la formazione della popolazione di studenti che la frequentano. In questa cura e formazione ricade la necessità di continuare a svolgere nel miglior possibile la propria funzione, perché costituisce un argine alle ansie che il virus sta provocando, ai disordini comportamentali e alle depressioni che ne stanno conseguendo, alle pene per le perdite che stanno affliggendo molte famiglie.

Per questo, però, è indispensabile che sia lieve e attenta, misurata senza cedere alla misurazione e senza avere la pretesa di “recuperare” come se ci fossero programmi da finire. La scuola si ricordi che deve entrare con garbata professionalità nelle case, come un “ospite” educato e attento, la stessa educazione che vorremmo avessero gli studenti in classe. Eviti di ricalcare la modalità della didattica in aula senza tener conto delle situazioni domestiche e di vita dei ragazzi: non sia “accanimento”ma accompagnamento ad una forma più“gioiosa”ma allo stesso tempo efficace di studiare, presenza discreta e affettuosa. Sui social si registrano esperienze pregevoli di tante scuole, infaticabili, con dirigenti esemplari che sanno contenere e promuovere le iniziative dei docenti.

Valga soprattutto l’idea che più che didattica a distanza si sta dando corpo a “continuità educativa”, opportunità formidabile per rinsaldare quella alleanza educativacon le famiglie e con gli stessi studenti che stenta così tanto a prodursi efficacemente. Alleanza che ha come motivo portante la forte emotività che sta tracciando questo tempo.

Senza rischiare, la scuola ha tutti gli strumenti per raggiungere i propri alunni, non si fissi solo sulla necessità di tecnologie sofisticate ma si adatti a raggiungere gli studenti, tutti gli studenti secondo le loro capacità di ricezione, dal PC al tablet al semplice cellulare, perché nessuno venga escluso dall’attenzione che deve essergli riconosciuta.

Le nuove disposizioni lasciano ai dirigenti ampi spazi perché organizzino la gestione della scuola, che può rimanere chiusa a meno che non si presentino indifferibili esigenze di servizio; ma su queste esigenze vale sempre il buon senso e l’interpretazione che può darne il dirigente.

In chiusura, è il caso di ricordare che sempre più famiglie sono colpite da lutti, perdite che in prevalenza riguardano persone anziane, molti dei nostri ragazzi hanno perso nonni, genitori, parenti a loro cari. Ci sono comunità scolastiche devastate. La vicinanza sia garbata il più possibile. E di buon senso sia la valutazione che i docenti dovranno dare agli studenti. Valutazioni costanti recita una nota del ministero, “secondo i principi di tempestività e trasparenza, ai sensi della normativa vigente, ma più ancora del buon senso didattico”,comunque, c’è motivo di aggiungere, considerando la situazione emergenziale in cui ci si trova e che ha letteralmente sconvolto tutto e tutti. I voti siano dati con giudizio, maivolti a sanzionare ma sempre espressi in ragione di un confronto all’interno di un dialogo sereno.

Confidiamo nel buon senso di tutti.

 

I contenuti di questo numero di Dirigere.

L’articolo di apertura dell’Ing. Paolo Pieri“Il lavoro agile ai tempi del Coronavirus”,analizza dettagliatamente le problematiche che investono la sicurezza riguardo questa nuova modalità di prestazione del servizio messa in atto dal governo per contenere il contagio da coronavirus.

Ben 1995 dirigenti neoassunti sono impegnati nel periodo di formazione e di prova. Con DM n. 956 del 16 ottobre 2019 e nota n. 48961 del 27 novembre 2019, il Ministero dell’Istruzione ha diffuso le disposizioni e le linee operative di merito. Filippo Sturarone tratta in “Il periodo di formazione e di prova dei dirigenti scolastici neoassunti”, con una disamina puntuale dell’argomento.

Su “La questione delle sanzioni disciplinari irrogabili ai docenti dal dirigente scolastico”,ritorna Francesco Nuzzaci a seguito di una sentenza del giudice del lavoro di Brescia, n. 405 del 6 giugno 2019 che riflette ancora le incertezze giudiziarie che persistono in merito alla capacità sanzionatoria del capo d’istituto.

Dall’IIS “E. Mattei” di Vasto (CH), a cura del Gruppo MateMattei, riceviamo un contributo interessante su “Liceo Matematico: Una scommessa di futuro”.Il Liceo Matematico, nato dalla collaborazione tra l’IIS “E. Mattei” di Vasto (CH) e l’Università di L’Aquila, in particolare con il Dipartimento di Matematica e Informatica, è impegnato in molte direzioni altamente innovative. L’elemento caratterizzante della proposta dell’istituto è accrescere e approfondire le conoscenze della matematica, della fisica e delle scienze, non per introdurre più nozioni ma per riflettere su fondamenti e idee, approfondire e comprendere meglio i concetti e soprattutto favorire collegamenti tra cultura scientifica e cultura umanistica nell’ottica di una formazione interdisciplinare.

Rendere l’apprendimento più duraturo e soprattutto più profondo, portando a livello di coscienza quelle modalità di funzionamento cognitivo che spesso restano chiuse nella mente degli individui, è l’obiettivo primario dell’istruzione ed è anche l’idea di“Making Learning and thinkingvisible: il pensiero e l’apprendimento diventano visibili”, di cui ci parla Maria Torelli e che fa parte del catalogo di proposte che Indire ha sviluppato attraverso il movimento delle Avanguardie Educative, lavorando in questo caso in sinergia con la Harvard Graduate School of Education di Boston su un progetto denominato Project Zero. Al centro di questo si pone la modalità di conduzione dell’azione didattica e la pratica costante della documentazione.

Riproponiamo la problematica della sicurezza ospitando il contributo di Daniele Scarampiche, in “Verso una ‘cultura della sicurezza’ nella scuola: risultati raggiunti e obiettivi da perseguire”, al fine di comprendere appieno il sostrato ideologico della gestione della sicurezza nella scuola, ripercorre a ritroso la normativa afferente la sicurezza sul lavoro, che ha radici tardo ottocentesche. Significativo il salto alla situazione attuale e alla necessità della modifica del Decreto 81/2008.

Filippo Cancellierici riporta al problema delle “Telecamere in aula”, richiamando il disegno di legge n. 264, già approvato alla Camera dei deputati, che impone la videosorveglianza negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia, nelle strutture socio-assistenziali per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio, peraltro già finanziata dal cosiddetto Decreto Sblocca Cantieri. Il riferimento al romanzo“1984” di George Orwell appare pertinente e apre a considerazioni non così scontate come si tenderebbe a pensare.

Segue Gianni Balduzzi, che propone un ampio ritratto di“Giuseppe Lombardo Radice”, personaggio di notevole spessore pedagogico, che ha fornito concretezza alla pedagogia idealistica contribuendo alla riforma del 1923 e redigendo i programmi della scuola elementare.Trait d’uniontra la riflessione pedagogica dell’idealismo e il movimento europeo dell’educazione attiva. In contatto con Ferrière, pubblicòScuola e società di Dewey, fu sostenitore e divulgatore della“scuola serena”che Ferrière e Hessen giudicarono come una scuola attiva tipicamente italiana. Significativo appare ancora oggi l’importanza da lui riconosciuta al senso del rapporto educativo, che non è solo fra un maestro e uno scolaro ma fra il maestro e quella molteplicità di scolari che formano la classe, estendendolo poi all’intero istituto e a tutte le strutture che costituiscono il mondo dell’esperienza infantile.

Nei giorni 21, 22 e 23 gennaio 2020 si è svolto a Roma il Seminario nazionale del MIUR “Ausili didattici: progettare, intervenire, innovare” per garantire il diritto allo studio di tutti gli alunni/studenti. Viviana Rossi ne riferisce in “Ausili didattici, ma anche ICF e Vygotskij al Seminario MIUR di gennaio”,segnalando le diverse ed importanti tematiche trattate.

A seguire, l’inserto n. 6 della rubrica Salute e Sicurezza nella scuola a cura diAntonietta Di Martinoincentrato su “Il D.Lgs. 81/08: struttura e contenuti”.Vengono evidenziate le caratteristiche della norma, la portata innovativa del testo unico, la sua struttura ed il contenuto, le definizioni, l’adeguamento di comparto con l’applicazione nella scuola, gli interpelli.

Per i Casi della Scuola, Antonio Di Lellosi occupa della “Designazione del  RSPP”  riprendendo il caso di un docente  di altra scuola nominato RSPP, nomina contestata da un docente della stessa in possesso dei requisiti previsti dalla norma per lo svolgimento dell’incarico e disponibile ad assumere l’incarico stesso, in quanto non  è stato interpellato.

Per la rubrica La Scuola in Europa, Mario Di Mauropropone una riflessione sull’opportunità di spostare l’intervento educativo sul bambino fin dal suo esordio alla vita, quindi centra il contributo sull’importanza sempre più crescente che viene data alle emozioni. In “‘Wellbeing’ come ‘benessere’ a proposito di giovani e di scuola. Cioè...?”richiama l’impegno della OMS a ricordare a tutti un giorno dell’anno, il 10 di ottobre, come World Mental Health Day. E sono ormai tanti i paesi i cui rispettivi organi sia centrali che periferici dedicano una settimana alla sensibilizzazione sociale sui problemi che i giovani si trovano ad affrontare sempre più frequentemente nella loro vita di relazione.

Per La Psicologia della gestione, Vittorio Venuti riprende l’impegno con cui la scuola sta affrontando l’emergenza virus per rimanere vicino agli studenti e coinvolgerli in attività di apprendimento. In “Al tempo del corona virus, più Continuità Educativa che didattica a distanza”, segnala l’importanza di tenere sempre da conto il principio dell’inclusione e di non lasciare indietro nessun alunno. Non importa con quale mezzo tecnologico potranno essere raggiunti, ma tutti hanno diritto ad esserci. X

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