Ultime notizie

GUIDA  COMPLETA AI CONCORSI ORDINARI E STRAORDINARI DEI DOCENTI DELLE SCUOLE  DI OGNI ORDINE E GRADO

A cura di Ivana Summa con contributi di Anna Armone e Loredana De Simone

Avvertenze generali per tutte le classi di concorso:  competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche progettazione curricolare delle discipline  Legislazione scolastica

Il testo è corredato con esercitazioni di test a risposta multipla di logica, comprensione del testo, competenze didattico/metodologiche  e legislazione scolastica

Pag. 380- € 30,00 (aggiungere 4,00 euro di spese di spedizione con corriere SDA)

Questa guida costituisce uno strumento di studio per la preparazione alle prove del Concorso Ordinario e straordinario,  perché tratta in modo completo e approfondito le principali tematiche del programma di esame  contenuto nelle Avvertenze generali riferite a tutte le classi di concorso, ivi comprese infanzia e primaria.

La Casa Editrice EUROEDIZIONI TORINO propone un Corso  on line in modalità webinar di preparazione  al CONCORSO ordinario e straordinario  docenti finalizzato al superamento delle  prove di preselezione e delle prove scritte

Costo del corso completo 250,00 euro, che comprende:

- un corso di 45 video lezioni per la preparazione di base, 100,00 euro

- Un corso di 25 webinar specifici  per il superamento delle prove d'esame, 120,00 euro

- 4 testi specifici a completamento della preparazione di seguito descritti, 70,00 euro

Argomenti:

Michela Lella -Coronavirus: i giorni della mia scuola

Andrea Leonzio -La didattica a distanza

Antonio Di Lello -Periodo di formazione e di prova

Maria Rosaria Tosiani - Il Conto Consuntivo 2019 - Modalità di predisposizione

Schema di relazione al conto consuntivo

Maria Rosaria Tosiani -La ricostruzione della carriera del personale scolastico a seguito di sentenza -Schema provvedimento di ricostruzione della carriera al personale ATA -Schema di provvedimento di ricostruzione della carriera al personale docente

 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Il rientro anticipato del titolare non dà luogo alla revoca della supplenza

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà

L’immissione in ruolo del precario con 3 anni di servizio neutralizza la pretesa risarcitoria

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti

Tra l’ascolto e la parola abita il pensiero

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2020

Editoriale di Vittorio Venuti  - Dal Coronavirus alla scuola del futuro

Un aspetto sta emergendo con sempre più chiarezza da questo tormentato periodo dominato dalla mistificante apparenza del coronavirus, un potenziale infinito racchiuso nel granello che invade e devasta l’umano anche oltre l’ordine fisico, ma che con l’umano gareggia per la sua stessa fine. Da qui, dalla sfida si diparte l’opportunità, dalla sfida e dalle coniugazioni che sta costringendo ad elaborare per contenerne gli effetti, dalle azioni messe in campo, che vanno oltre il contenimento della devastazione e la cura del contingente per avviare percorsi di ricerca e sperimentazione i cui esiti si faranno apprezzare nella contemporaneità ma proietteranno altre traiettorie di conoscenza, altre intenzioni progettuali, altri versanti relazionali, pedagogici e didattici. Strano a dirsi! ma il coronavirus ci sta forzando verso la prospettiva di un cambiamento radicale proprio ponendoci davanti alla nostra fragilità di essere umani e di collettività bellamente giocherellanti sul declivio dello smarrimento valoriale e dell’incanto di un superfluo orchestrato e reso indispensabile ad arte da accattivanti e profittevoli giochi di luci colorate e pixel.

Editoriale di... Vittorio Venuti - Dal Coronavirus alla scuola del futuro -

Michela Lella - Dirigere la scuola a distanza

Filippo Cancellieri - Rischi e opportunità della tele-didattica

Pasquale Annese - Come gestire le procedure di gara semplificate ai tempi del CORONA VIRUS

Damiano Verda - Informatica come linguaggio

Paolo Pieri - Scuola in sicura: La sicurezza desolata

Michele Di Filippo - L’educazione economica e finanziaria: nuovi scenari

Luciano Lelli - Il perseguimento di competenze: innovazione epocale o mitologismotranseunte?

 

RUBRICHE

Lettera: A.N.Co.Di.S.- Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici

I CPA A cura di ... Ada Maurizio - I cpia e la didattica on line

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro - L’Educazione ... ai tempi della Brexit

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

La didattica a distanza, una didattica che viene da lontano

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Rosanna Visocchi

Responsabilità amministrativo - contabile del Dirigente scolastico in un caso di mobbing. Le regole della prescrizione

Domanda: La recente circolare INAIL in relazione al Covid-19 equipara l’infezione all’infortunio e conseguentemente fa scattare la piena tutela dell’INAIL, come per gli altri infortuni o malattie, già a partire dal periodo di quarantena. Anche la società assicuratrice, con la quale la scuola ha stipulato il contratto, riconosce il contagio da Covid-19 come infortunio?

Il Decreto “Cura Italia” all'Art.42 comma 2, equipara il contagio da Covid-19, in occasione di lavoro, ad infortunio sul luogo di lavoro e pertanto assoggettato all’assicurazione obbligatoria di cui al D.P.R. 1124/1965 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali)e ai successivi aggiornamenti normativiintervenuti al riguardo.

CONCORSO DIRETTORE SGA - COME PREPARARSI ALLA PROVA ORALE- CORSO DI PREPARAZIONE ON LINE ( WEBINAR)

10 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale

Nel corso dei webinar saranno affrontati e discussi solo casi di scuola inerenti le funzioni del direttore sga

In dotazione verrà anche fornita una guida pratica su come affrontare la prova orale

Costo del corso 100,00 euro

COME FARE I PROVVEDIMENTI DI RICOSTRUZIONE DELLA CARRIERA 

DEL PERSONALE DOCENTE, DOCENTI DI RELIGIONE  E DEL PERSONALE ATA

Vi  proponiamo  l'acquisto di un corso on line  in modalità webinar  avente ad oggetto le procedure di  ricostruzione della carriera del personale docente, docenti di religione personale amministrativo, a condizioni molto vantaggiose.

Sono cinque lezioni pratiche che possono essere utilizzate da subito con tutta la relativa documentazione al costo di soli 30,00 euro.

Continuate a leggere le modalità di acquisto.

Domanda:

In relazione alla recente pandemia di Covid19, al nostro Istituto Scolastico sono stati accreditati, da parte del MIUR, le somme relative all’acquisto di tablet e personal computer destinati agli alunni per la didattica a distanza.

In caso di furto o di danneggiamento di questi beni la copertura assicurativa stipulata dall’Istituto copre il danno anche nel caso in cui questi fossero dati in comodato alle famiglie degli alunni?

 

Risposta:

Il MIUR con Decreto Ministeriale 26 marzo 2020, n. 187, ha previsto lo stanziamento di 85 milioni di euro per far fronte all’emergenza sanitaria del Covid19 consentendo alle istituzioni scolastiche statali la prosecuzione della didattica tramite la diffusione di strumenti digitali per l’apprendimento a distanza.

In particolare, è prevista l’assegnazione di 70 milioni di euro per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, dispositivi digitali individuali.

Regione Lombardia, con 12 milioni di euro, si pone al primo posto per assegnazione delle risorse; segue la Campania con 10,6 milioni, la Sicilia con 9,1 milioni, il Lazio con 7,3 milioni.

In relazione ai beni, il D. Interm. 28 agosto 2018, n. 129, all’Art. 30, evidenzia come il Direttore S.G.A., assuma il ruolo di consegnatario, preposto alla conservazione, gestione e manutenzione della strumentazione di proprietà dell’Istituzione scolastica.

Sempre lo stesso decreto all’Art. 33 evidenzia come: “Il materiale ed i beni mancanti per furto o per causa di forza maggiore(es.: danneggiamento) […] sono eliminati dall’inventario con provvedimento del dirigente, nel quale deve essere indicato l’obbligo di reintegro a carico degli eventuali responsabili ovvero l’avvenuto accertamento dell’inesistenza di cause di responsabilità amministrativa, con adeguata motivazione”.

È necessario evidenziare che, di norma, le polizze sottoscritte dagli Istituti Scolastici, non prevedono i rami Incendio/Furto/Elettronica che garantiscono la copertura dei danni ai beni, motivo per cui, in caso di danno, la responsabilitàe l’onerosità del reintegro dei dispositivi danneggiati ricadono esclusivamente sul consegnatario del bene stesso. 

Unitamente alla Responsabilità Patrimoniale più sopra delineata, è inoltre bene ricordare che la sottrazione e/o il danno dei beni dell’Istituto, compresi quelli dati in comodato d’uso, producono come effetto diretto l’impossibilità da parte degli alunni di fruire del servizio didattico tipico dell’Istituto scolastico.

Il nostro consiglio, quindi, è quello di valutare con attenzione l’opportunità di garantire il patrimonio della scuola attraverso un’adeguata copertura assicurativa per i beni di proprietà, considerando, da un lato l’importanza di garantirsi un adeguato indennizzo in caso di eventuali danni alle attrezzature di proprietà dell’Istituto e dall’altroil costo contenuto dell'assicurazione che, oltretutto,rientra generalmente nei limitidi spesa espressi dal Decreto Interministeriale. Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente alla casella di posta riportata in calce.

Un ulteriore aspetto riguarda il contratto di comodato che la scuola dovrà stipulare con la famiglia dell’alunno o il personale dell’Istituto. Nel documento, infatti, andranno sempre riportati tutti i passaggi che riguardano la tutela del bene concesso in comodato, compreso, in caso di danno, il reintegro delle somme per la riparazione o la sostituzione dello stesso.

 

Vincenzo Casella

casella.broker@gmail.com

Il consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso parere sostanzialmente negativo sullo schema di decreto relativo alla “Procedura straordinaria per esami finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune”.

Pur ritenendo che l’oggetto del parere sia solo relativo alla procedura finalizzata all’abilitazione, il CSPI rileva che comunque ci sia una stretta connessione con le altre due procedure relative a quella ordinaria e a quella straordinaria per l’immissione in ruolo, essendo tutte e tre le procedure non esenti da limiti e criticiti

Nello specifico si rilevano le seguenti criticità:

- “L’esclusione dall’accesso alla procedura del personale che abbia maturato i tre anni di servizio sul sostegno, senza il possesso del titolo specifico, e che chieda di partecipare alla selezione per la classe di concorso per cui ha titolo, ove non abbia almeno svolto un anno di servizio per quella specifica classe. Tale previsione risulta incoerente con la normativa vigente che consente la copertura di posti di sostegno mediante lo scorrimento delle graduatorie disciplinari relative ai posti comuni, e la conseguente valutazione di tale servizio nelle graduatorie stesse (D.M. n. 374/2017). Pur nella consapevolezza che tale limitazione è espressamente prevista dal testo normativo, non si può fare a meno di evidenziare che tale prescrizione contrasta con lenorme che hanno disciplinato le precedenti procedure concorsuali (D.L. del 12/7/2018, n. 87 convertito in legge, 9/8/2018 n. 96) “che hanno riconosciuto il servizio prestato sul sostegno come fosse stato prestato sulla disciplina in quanto il docente che svolge attività di sostegno è nominato da una graduatoria disciplinare e, al fine di garantire l’inclusione degli alunni con disabilità, agisce nel senso di facilitare il loro apprendimento. Opera quindi anche in ambito disciplinare, di supporto all’intera classe, senza assumere una connotazione medicoinfermieristica.

Tali previsioni normative hanno garantito per più anni la funzionalità del sistema scolastico in un ambito particolarmente delicato. Per questi motivi si auspica una conseguente rilettura della legge.

-  l’acquisizione di un punteggio minimo di sette decimi o equivalenti ai fini del superamento della prova scritta. Soglia che risulta particolarmente elevata considerato che la finalità di questa procedura straordinaria è quella di accertare un livello di preparazione idoneo, acquisito attraverso l’esperienza professionale maturata. Øla difficoltà oggettiva della prova concorsuale stante la vastità delle tematiche e dei contenuti proposti che non sembrano congruenti con una procedura straordinaria e soprattutto difficilmente valutabili con una prova computer based.

- A questi elementi di criticità se ne aggiungono purtroppo altri e ben più sostanziali, conseguenti alla drammatica situazione che sta attraversando il Paese per effetto dell’epidemia da “Covid-19”.

IL CPI pertanto “auspica fortemente una riflessione da parte del Ministero in merito alla possibilità di assumere procedure concorsuali le più semplificate possibili, che tengano conto essenzialmente del periodo di servizio già prestato e delle esperienze culturali e professionali possedute dai docenti”.

In ordine alla situazione emergenziale per il Coronavirus, secondo il CSPI “Lo stato di emergenza dichiarato consente, nel rispetto dei principi generalidell’ordinamento giuridico, di individuare appropriati provvedimenti che permettano l’immediata funzionalità di tutte le scuole del Paese a partire dal 1° settembre 2020, assicurando in ogni classe la presenza di personale stabile, motivato e formato professionalmente, e rendendoeffettivo a tutti gli studenti ed alunni il diritto costituzionale all’istruzione”.

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2020

Editoriale di Vittorio Venuti  - Dal Coronavirus alla scuola del futuro

Un aspetto sta emergendo con sempre più chiarezza da questo tormentato periodo dominato dalla mistificante apparenza del coronavirus, un potenziale infinito racchiuso nel granello che invade e devasta l’umano anche oltre l’ordine fisico, ma che con l’umano gareggia per la sua stessa fine. Da qui, dalla sfida si diparte l’opportunità, dalla sfida e dalle coniugazioni che sta costringendo ad elaborare per contenerne gli effetti, dalle azioni messe in campo, che vanno oltre il contenimento della devastazione e la cura del contingente per avviare percorsi di ricerca e sperimentazione i cui esiti si faranno apprezzare nella contemporaneità ma proietteranno altre traiettorie di conoscenza, altre intenzioni progettuali, altri versanti relazionali, pedagogici e didattici. Strano a dirsi! ma il coronavirus ci sta forzando verso la prospettiva di un cambiamento radicale proprio ponendoci davanti alla nostra fragilità di essere umani e di collettività bellamente giocherellanti sul declivio dello smarrimento valoriale e dell’incanto di un superfluo orchestrato e reso indispensabile ad arte da accattivanti e profittevoli giochi di luci colorate e pixel.

D’altra parte, è bastato bloccare tutte le attività per qualche settimana e, soprattutto nel nord del Paese, l’aria si è fatta più respirabile, il cielo ha riacquistato il suo lontano azzurrino, le acque di Venezia si sono schiarite rivelando inattesi segni di vita… Sembra che anche il buco dell’ozono abbia accennato a restringersi. Più chiaro di così! Lo scellerato coronavirus ci costringe a renderci conto dell’azione distruttiva che l’uomo ha arrecato all’ambiente, non l’ambiente astrattamente inteso, ma quello di casa propria, ubbidendo ad una pilotata logica di profitto che lo ha infangato spudoratamente.

Servirà questa nuova consapevolezza, oppure, passato il pericolo, fatto l’appello e contati i morti, dopo qualche tempo riprenderemo con la stessa impudicizia di prima? Sapremo interrogarci e presentare il conto ai responsabili della virulenta danza macabra? Ahimè, cantava a ragione Bob Dylan, “risposta non c’è, o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”.

E per la scuola? Per la scuola può prepararsi una nuova stagione, “deve”prepararsi una nuova stagione! Vediamo un fermento straordinario, per quanto confuso e contraddittorio per molti aspetti, che sta forzando la granitica organizzazione di un sistema inadeguato e perennemente quanto colpevolmente in ritardo persino suoi propri stessi proclami. Nella quasi totalità delle scuole si sta ricercando e sperimentando un diverso funzionamento, un modo alternativo di prendersi cura degli studenti pur con modalità didattiche in tanti casi inopportune o gravose, pur se, in tante situazioni le scuole hanno incespicato su se stesse non rendendosi conto che l’ambiente di apprendimento non è più quello dell’aula, che non ci si può presentare nelle loro case col registro, le schede e i voti, senza considerare il loro essere persone, lo sbandamento affettivo ed emotivo, senza considerare che i tempi riservati allo studio da casa non possono essere uguali - se non addirittura superiori - a quelli normalmente impegnati durante un regolare anno scolastico. Non c’è niente da recuperare! E non si comprende perché ci si ostini a pensare che, invece ci sia da recuperare… che cosa? Chi formula la programmazione, chi può dire quando un programma è stato ultimato? L’indice dei libri? O non il riscontro di conoscenze e competenze che si è provato a far perseguire. Secondo quale, responsabilità, peraltro, attribuibile agli studenti o agli stessi insegnanti?

Eppure da tutto emergono nuovi indirizzi per la scuola, in particolare la possibilità di allargare l’aula d’apprendimento, di sperimentare una didattica più viva, più partecipata e libera, più coinvolgente e in grado di affrancarsi dalla rigidità di programmi preconfezionati. Una didattica, comunque, costruita insieme, ma che porti l’allievo a costruire significativamente il proprio percorso di apprendimento all’interno di una relazione col docente che non può che essere di tipo affettivo e dialogico. La scuola deve scrollarsi definitivamente di dosso l’eredità di un sistema post-gentiliano inappropriato ormai da gran tempo. Servirà molta pazienza, la costruzione di nuove competenze e il desiderio forte di voler rimettere tutto in discussione per un nuovo modo di fare scuola, un modo che deve considerare più opportunamente e a priori il contributo degli studenti, piccoli o grandi che siano. Insegnamento e apprendimento sono co-costruzioni che devono esplicarsi ed elevarsi dal fondamentale e determinante profilo educativo! Almeno su questo riflettiamo, per non sprecare quanto di buono la scuola comunque sta facendo, anche confusamente ma con grande abnegazione!

 

Gli articoli di questo numero.

Nella consapevolezza di dover affrontare i molti disagi anche emotivi che il Covid19 ci ha costretti a vivere, limitando fino ai minimi termini le libertà individuali ed il funzionamento di tutte le pubbliche amministrazioni, trasformando l’attività in presenza in lavoro agile, con la scomparsa di impegni orari e di vincoli spaziali, la scuola si è trovata letteralmente catapultata in un’altra prospettiva di lavoro. Presidenza, segreteria, docenti, da sempre a contatto con gli utenti, hanno dovuto subire, nel giro di poche ore, profondi e sostanziali cambiamenti, privilegiando in assoluto le relazioni digitali: una sconvolgente situazione, sottolineaMichela Lella che ha costretto i Dirigenti scolastici “Dirigere la scuola a distanza”.

L’interesse verso la costrizione in cui si trova ad agire la scuola prosegue con l’intervento di Filippo Cancellieriche, in “Rischi e opportunità della tele-didattica”, rileva la grande difficoltà con cui le istituzioni scolastiche si sono dovute confrontare per raggiungere gli alunni nelle loro abitazioni, in un pregevole afflato di generosità del personale scolastico e soprattutto dei docenti, che si sono costretti a una riqualificazione professionale, imparando ad utilizzare portali e piattaforme e-learning.

Sempre riferendosi alla situazione emergenziale che stiamo vivendo, ma con un taglio più tecnico, Pasquale Annese argomenta su “Come gestire le procedure di gara semplificate ai tempi del Coronavirus”,ponendo come riferimento la gestione dei finanziamenti di cui all’art. 120 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 e dovendosi attivare, con estrema urgenza, le procedure semplificate relative all’acquisto di piattaforme e dispositivi digitali. L’articolo è corredato di modelli di determina e di affidamento diretto.

Damiano Verdapropone “Informatica come linguaggio”,dove dà conto del computer come interlocutore avviando la riflessione dall’iniziativa di high school della Georgia di assimilare, all’interno del piano didattico, lo studio della programmazione a quello di una lingua straniera.

In modo sempre più insistente si va affermando la necessità di promuovere l’educazione economica e finanziaria a partire dalle nuove generazioni. In Italia, su pressione del mondo imprenditoriale, se ne sollecita l’introduzione nei curricoli scolastici, anche sulla scorta delle indicazioni dell’OCSE, che vede la scuola come il canale più adatto ed efficace per creare una cittadinanza economica diffusa. Ne trattaMichele De Filipponel contributo “L’educazione economica e finanziaria: nuovi scenari”.

A seguire, Luciano Lelli propone la prima parte de “Il perseguimento di competenze: innovazione epocale o mitologismo transeunte?”. Il contributo richiama le diverse parole-totem che hanno caratterizzato, dal più recente dopoguerra, ogni scansione temporale della scuola. Sulla competenza si incentra un’ampia riflessione che si diparte da alcune configurazioni semantiche propedeutiche.

Per la Scuola in Europa, Mario Di Mauroesplora la situazione de “L’Europa...ai tempi della Brexit”, riflettendo sul senso dell’Unione europea, di cui appare difficile coglierne le peculiarità e la visione nel momento in cui sembra crescere rapidamente la divaricazione tra interessi nazionali e transnazionali, in ragione di una distorsione geopolitica che sovrasta ogni cosa, e di un diffusa tendenza degli stessi paesi membri a percepirsi diversi l’uno dall’altro. Sembra opportuno chiedersi se e quanto siano veri i giudizi negativi che circolano sulle istituzioni comunitarie, i cui dati non sono tutti negativi o allarmanti come si vorrebbe far credere.

Per CPIA, Ada Maurizioriflette su “CPIA e la didattica on line” richiamando l’attenzione sull’emergenza epidemiologica in atto, che ha sollecitato, per le scuole, l’adozione della didattica a distanza. Per il settore dell’istruzione degli adulti la FaD, antesignana della DaD, non è stata una novità, essendo previsto in tal senso un richiamo specifico nel DPR 263/12 e nel DI 12 marzo 2015, che prevedono l’attivazione fino al 20% di fruizione a distanza del percorso scolastico personalizzato per l’adulto.

Per Appunti di Psicologia, Vittorio Venuti propone una riflessione su “La didattica a distanza, una didattica che viene da lontano”, esprimendo la necessità di una seria analisi di quanto finora sperimentato e la necessità di aggiornare le considerazioni secondo dati di realtà e secondo i significati del fare scuola, anche traguardando esperienze che ci provengono dal passato, dall’istruzione programmata e dall’utilizzo di macchine per insegnare degli anni ’50 e ’70 negli USA fino al più recente Mastery Learning.

Per Giurisprudenza Scolastica, Rosanna Visocchitratta della “Responsabilità amministrativo-contabile del Dirigente scolastico in un caso di mobbing”, avendo come base di riflessione la sentenza n. 308/ 2019 della Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale Piemonte.

Per Lettere al Direttore si segnala il comunicato dell’Associazione Nazionale Collabori Dirigenti Scolastici(ANCODIS), nel quale si dà conto dell’importanza dei Collaborati dei DS sollecitando una pertinente azione di riconoscimento da parte dei decisori politi e del MIUR.X

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via G. Amati 116/7 - 10078 Venaria Reale (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo