Ultime notizie

Col nuovo piano vaccinale il personale della scuola non è più categoria prioritaria. Lo ha spiegato bene il generale Figliuolo,commissario per l’emergenza Covid, dopo aver firmato l’ordinanza che cambia la strategia: «Un professore di 29 anni, non ancora vaccinato, non è più in categoria prioritaria, deve aspettare che prima vengano immunizzati gli anziani, i fragili e quelli un po’ meno anziani. Se era già stato prenotato, l’appuntamento va cancellato. Proteggere gli anziani subito è la decisione del presidente del Consiglio e la dobbiamo applicare». Così, per la scuola cambia tutto e chi ha avuto la prima dose, dovrà comunque aspettare per la seconda dose oltre la data già fissata. Si stima che tra insegnanti e personale ATA le persone interessate siano almeno 1,2 milioni, circa il 30 per cento. Tutto questo mentre si riaprono le scuole anche in zona rossa, una riapertura vista come una forzatura voluta dal Governo, senza che nulla sia cambiato sul fronte della prevenzione della diffusione del virus.

Il ministro Speranza difende il ritorno in classe perché “tutti i dati che abbiamo ci dicono che dentro le aule non ci sono problematicità emergenziali”, mentre il virologo Crisanti si mostra decisamente contrario definendo la riapertura della scuola una baggianata: “riaprire tutto con faciloneria significa prepararsi a una tranvata, visto che siamo sempre sopra ai 15 mila casi giornalieri

Durante la seduta in videoconferenza l’8 aprile, il Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) si è espresso per la «sospensione delle prove standardizzate per le classi seconde della scuola secondaria di secondo grado» per l’attuale anno scolastico in considerazione dell’emergenza sanitaria prodotta dalla pandemia da covid-19. In considerazione delle difficili condizioni legate all’attività didattica in presenza, infatti, il CSPI «invita l’amministrazione a valutare attentamente le condizioni di contesto anche per lo svolgimento delle prove nelle altre classi».

Il parere del Consiglio è motivato anche dal fatto cheper gli studenti delle classi seconde “sarà possibile ripetere le prove in momenti successivi, mentre ciò non sarà possibile agli studenti dell’ultimo anno, in uscita dal sistema scolastico”. Peraltro, aggiunge il CSPI, le ripercussioni della pandemia “rendono molto difficili anche al personale dirigente, docente e amministrativo la gestione degli aspetti organizzativi connessi alla somministrazione delle prove”.

RASSEGNA NORMATIVA - SPECIALE ESAMI -  RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Guida pratica agli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/2021

a cura di Antonio Di Lello

Guida pratica agli Esami di Stato del primo ciclo di istruzione

A.S. 2020/2021 (O.M. n. 52 del 3 marzo 2021)

Premessa

1. L’O.M. 3 marzo 2020, n. 52 - concernente gli Esami di Stato nel Primo Ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (art. 1 dell’O.M. n. 9/2020)

2. L’espletamento dell’esame di Stato del Primo Ciclo tramite la valutazione finale del Consiglio di classe (artt. 2-6 dell’O.M. n. 52/2021)

3. Esame degli alunni privatisti (C.M. n. 1865/2017)

4. Alunni con disabilità

RASSEGNA NORMATIVA N. 4/2021 -RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Al via le prove INVALSI

Supplenze personale A.T.A.

Obiettivo del MI e di Confindustria: Aule Steam in ogni scuola media

Esami del Primo Ciclo in presenza, situazione epidemiologica permettendo

Ministero corregge: in zona rossa scuole aperte solo per i BES

Contagi in crescita tra i bambini tra 0 e 9 anni

Edilizia scolastica: decreto per le secondarie di secondo grado

Fondi per contrasto povertà educative, dispersione e inclusione

Invalsi ultimo anno scuole superiori: estesa finestra di somministrazione

Frequenza alunni con BES e con disabilità

Firmato il decreto con i criteri di riparto delle risorse destinate alle paritarie

Vaccino anti covid-19: certificazione della vaccinazione giustifica l’assenza

Il Ministro Bianchi lancia il "Patto per l’Istruzione e la Formazione"

In audizione al Senato, il ministro Bianchi fa il punto sul mondo della scuola

Aggiornamento graduatorie terza fascia ATA: domande dal 22 /3 al 22/4

Funzione Pubblica: precisazione su assenze per postumi da vaccino

Obiettivi annuali di accessibilità

Decreto Sostegni Scuola: stanziati 300 milioni

Decreto sostegni scuola: giustificata assenza per somministrazione vaccino

Sottosegretario Sasso: No ai tamponi obbligatori a scuola

Edilizia scolastica, 700 milioni agli Enti locali per asili nido e scuole dell’infanzia.

Rientro a scuola dopo Pasqua?

Ministro Bianchi: sicurezza nelle scuole, misura della nostra civiltà

Sistema integrato 0-6 anni: consultazione pubblica sulle Linee pedagogiche

Mobilità: firmate le ordinanze

Programma Erasmus+: aperte le candidature per il 2021

Vaccino anti-Covid assicurato anche per i non residenti

 

ARGOMENTI DEL MESE

Graduatorie ATA terza fascia 2021/2023. Scadenza presentazione domande 22 aprile 2021

Salvatore Pecorella

Il decreto sostegni proroga fino al 30 giugno il lavoro agile per i lavoratori fragili

Silvia Renzulli

Covid,  le tutele per i genitori lavoratori con figli minori di 16 anni di età

Giancarlo Cubasina

Il Decreto 22 marzo 2021, n. 41:  le misure per imprese, lavoro, famiglie e scuola

Salvatore Argenta

Decreto 22 marzo 2021, n. 41: le misure per l’emergenza COVID. Il ministero distribuisce i primi 150 milioni

Redazione

Le indicazioni del Ministero sulla  copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili”.

Redazione

Proroga e ampliamento del congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti

Antonello Di Pace

Permessi 104: nuove istruzioni per part-time verticale o misto

Bruno Giacinto

Esami di Stato del Secondo Ciclo: le discipline caratterizzanti

Redazione

Adozione dei libri di testo

Redazione

Pagamenti  con strumenti tracciabili. Le precisazioni dell’Ispettorato del lavoro

Redazione

Bonus baby-sitting per figli minori di 14 anni in didattica a distanza o in quarantena

Redazione

Rassegna delle misure adottate  anche per la scuola  nel corso dell’ultimo anno a seguito dell’emergenza Coronavirus (COVID-19)

Salvatore Pecorella

Gli interventi specifici per la scuola per l’anno scolastico 2019/2020

Salvatore Pecorella

Gli interventi specifici per la scuola per l’anno scolastico 2020/2021

Salvatore Pecorella

L’Inps rivaluta gli indici per il calcolo delle pensioni 2021

Redazione

Decreto Legge n. 30 del 13 marzo 2021. Accesso a lavoro agile e, se non possibile, congedo parentale retribuito al 50% fino al 30 giugno 2021

Redazione

Le disposizioni per la scuola contenute nel DPCM del 2 marzo 2021

Redazione

Il nuovo sistema di pagamenti elettronici pago PA

Redazione

Anagrafe delle prestazioni: disposizioni in materia di pubblicazioni e comunicazioni degli incarichi

Redazione

Normativa  in materia di aspettativa per il ricongiungimento con il coniuge che lavora all’estero

Redazione

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

L'improcedibilità del ricorso: la differenza tra la sopravvenuta carenza di interesse e la cessazione della materia del contendere

Cassazione: i comportamenti che integrano il reato di concussione

Nel giudizio di ottemperanza non possono essere proposte domande che non sono contenute nella sentenza da eseguire

Risarcimento del danno da responsabilità extracontrattuale: il calcolo degli interessi e della rivalutazione monetaria

Licenziamento individuale - Giustificato motivo oggettivo - Manifesta insussistenza del fatto

Mobbing - Intento persecutorio o vessatorio - Onere della prova

Permessi per Riunione sindacale - Mancata partecipazione - Svolgimento di altre attività sindacali - Rilevanza disciplinare

Mobbing - Dipendente sottoutilizzato per esigenze organizzative -Condotta vessatoria - Esclusione

Non decade il docente immesso in ruolo “con riserva” in seguito a provvedimenti giurisdizionali

 

LE SCADENZE DEL MESE

 

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 15598 del 2 settembre 2020 - Trasmissione Decreto ministeriale 6 agosto 2020, n. 88, di adozione dei modelli di diploma e curriculum dello studente

Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente le modalità e i criteri nella modalità a distanza, fino al perdurare dello stato di emergenza

SCHEDA di lettura su Ipotesi di CCNI sulla Didattica Digitale Integrata del 25 ottobre 2020

Regolamento per le supplenze ATA

Nota MIUR prot. n. 2002 del 9 novembre 2020 - Ipotesi di Contratto sulla Didattica digitale integrata. Note operative

Decreto Ministeriale n. 50 del 3 marzo 2021 - Graduatorie ata di circolo e istituto terza fascia 2021-2023

Nota MIUR prot. n. 325 del 3 marzo 2021 - Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, articolo 26, comma 2-bis (lavoratori “fragili”)

Nota MIUR prot. n. 2844 del 3 marzo 2021 - Incarichi a tempo determinato a.a. 2020/2021

Nota MIUR prot. n. 343 del 4 marzo 2021  - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021

Nota MIUR prot. n. 5467 del 10 marzo 2021 - Proroga per la predisposizione ed approvazione del conto consuntivo 2020

Nota MIUR prot. n. 5712 del 12 marzo 2021 - Indicazioni concernenti il versamento ad apposito capitolo dello stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato, delle risorse assegnate alle istituzioni scolastiche nel contesto dell’emergenza sanitaria Covid-19

Nota MIUR prot. n. 360 del 14 marzo 2021 - Misure urgenti di contrasto del “Covid-19” - Decreto legge 13 marzo 2021, n. 30

Nota MIUR prot. 9256 del 18 marzo 2021 - Indizione della procedura di aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA

 

 

 

 


 

RASSEGNA NORMATIVA SPECIALE ESAMI RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Guida pratica agli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/2021

a cura di Antonio Di Lello

Guida pratica agli Esami di Stato del primo ciclo di istruzione

A.S. 2020/2021 (O.M. n. 52 del 3 marzo 2021)

Premessa

1. L’O.M. 3 marzo 2020, n. 52 - concernente gli Esami di Stato nel Primo Ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (art. 1 dell’O.M. n. 9/2020)

2. L’espletamento dell’esame di Stato del Primo Ciclo tramite la valutazione finale del Consiglio di classe (artt. 2-6 dell’O.M. n. 52/2021)

3. Esame degli alunni privatisti (C.M. n. 1865/2017)

4. Alunni con disabilità

Il Ministro dell’Istruzione, il Professor Patrizio Bianchi, ha riunito in videoconferenza, l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica ed ha sottolineato, in apertura, l’importanza dell’Inclusione, “principio che sta alla base della nostra scuola”.

“L’Osservatorio - ha ribadito - è fondamentale, ci consente un confronto costante grazie all’ascolto delle voci di quanti lavorano quotidianamente e costantemente per il benessere delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi”.

Dopo aver ascoltato tutti i rappresentanti delle Associazioni delle persone con disabilità maggiormente rappresentative sul territorio nazionale nel campo dell’inclusione scolastica, il Ministro Bianchi ha concluso l’incontro evidenziando che “il modello italiano di inclusione è un punto di riferimento a livello europeo. La pandemia ha messo a nudo molte delle difficoltà di questo Paese e le ha anche esasperate, ma la scuola ha reagito per continuare a stare al fianco di tutte le studentesse e tutti gli studenti. Ringrazio il personale, i docenti, per l’impegno profuso, anche sul tema dell’inclusione che deve essere un obiettivo di tutto il Paese, a partire proprio dalla scuola. Dobbiamo mettere in moto tutti coloro che possono dare un contributo affinché la scuola sia il punto di forza di un Paese nuovo

Presente all’incontro, il Sottosegretario Rossano Sasso, che ha la delega in materia. “L’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica rappresenta uno strumento preziosissimo per rendere davvero efficace e proficuo il dialogo tra Istituzioni, Associazioni, famiglie e ragazzi - ha spiegato il Sottosegretario -. Sono onorato del fatto che mi sia stata affidata una delega che avverto con grande forza sulla mia pelle e per la quale intendo spendermi con ogni energia. Le proposte e le esperienze ascoltate oggi vanno ovviamente tradotte in contenuti, in passi concreti, in effettivi progressi normativi e sociali. Solo così riusciremo a fare in modo che il mondo della scuola diventi sempre più inclusivo e solidale”.


 

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, e il Comandante Generale della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino, hanno firmato un Protocollo d’Intesa che mira a valorizzare la cultura del mare tra i giovani.

L’obiettivo, come si legge nel Protocollo, è quello di “contribuire alla formazione delle giovani generazioni, alla tutela del territorio, alla convivenza civile, alla legalità”.

La firma dell’Accordocoincide con le celebrazioni della “Giornata del mare e della cultura marinara”. Un’iniziativa che ogni anno coinvolge la Guardia Costiera e gli Istituti scolastici italiani, per valorizzare le tradizioni marittime del nostro Paese e rivalutare il patrimonio storico, sociale e culturale del suo mare. Una serie di iniziative, idee e progetti portati avanti su tutto il territorio e che si riassumono anche con l’individuazione delle classi vincitrici del Concorso Nazionale “La cittadinanza del mare” edizione 2020, che prevedeva l’elaborazione di percorsi e progettualità volti alla diffusione della cultura del mare. Il concorso si è concluso con la premiazione di 11 dei ben 500 progetti pervenuti.

In occasione della firma del Protocollo, il Ministro Patrizio Bianchi ha incontrato, in modalità telematica, le classi vincitrici, complimentandosi per i lavori realizzati. È stata quindi presentata la nuova edizione del concorso, dal tema “Cambiamenti climatici e sostenibilità, effetto di molteplici cause in gran parte attribuibili all’uomo e, a loro volta, causa di effetti sia sull’ambiente marino e costiero che sulle comunità che vivono in prossimità del mare”.

Questa iniziativa, fortemente voluta dal Ministero dell’Istruzione e ampiamente condivisa dal Corpo, sottolineano il Prof. Patrizio Bianchi e l’Amm.Pettorino, sarà quanto mai utile e necessaria per comprendere il contesto nazionale ed europeo verso il quale le nuove generazioni potranno indirizzare le loro legittime ambizioni formative e professionali.

Per il raggiungimento degli obiettivi indicati e per consentire la pianificazione strategica degli interventi programmati nel protocollo stesso, è stato costituito un Comitato tecnico-scientifico al quale saranno invitati a partecipare, in qualità di esperti, anche rappresentanti di altre istituzioni pubbliche che lavoreranno in sinergia.

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha incontrato in videoconferenza il Forum degli Studenti al quale hanno partecipato i rappresentanti delle ragazze e dei ragazzi delle scuole secondarie di II grado. Il Ministro ha esposto priorità e linee guida della collaborazione tra il Ministero e il Forum e richiesto a studentesse e studenti la redazione di un cronoprogramma dettagliato, anche nell’ottica di una legge nazionale per il diritto allo studio.

“Viviamo un anno complicato – ha detto il Ministro -, non solo a causa della pandemia, che in molti casi ha reso più evidenti problemi ereditati dal passato. Abbiamo voluto uno stanziamento di risorse importante nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) su due temi particolarmente urgenti: la dispersione scolastica e l’adeguamento di strutture e infrastrutture, due emergenze che aggravano il divario tra il Nord e il Sud del Paese. A questi problemi si sono aggiunte le difficoltà contingenti, come la necessità di ricorrere alla didattica a distanza e quella di adeguare la formazione dei docenti.

“Il problema centrale, sul quale vi chiedo di essere ancora più presenti e propositivi è quale debba essere il ruolo della scuola nel modello di sviluppo italiano. In passato si è lavorato anche positivamente, voglio riconoscerlo. Ma molto resta da fare. Dobbiamo tutti insieme impegnarci per capire come sarà la scuola dopo la pandemia, anche attraverso una riflessione sull’autonomia scolastica. L’emergenza epidemiologica separa la scuola novecentesca da quella che dovremo lasciare alle ragazze e ai ragazzi che verranno dopo di voi. Una legge per il diritto allo studio deve occuparsi di sviluppo, di sostenibilità, non solo ambientale. Deve dare massima attenzione al sistema 0-6, perché i problemi che si verificano in quella fascia non si recuperano più. Deve espressamente prevedere un capitolo sull’orientamento, perché il picco della dispersione si registra nel passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Deve dare assoluta centralità all’integrazione delle studentesse e degli studenti con disabilità, per dimostrare concretamente che nessuno viene lasciato indietro”.

È online la pagina web dedicata alle prove conclusive del primo e del secondo ciclo di istruzione, istruzione,uno strumento che mette a disposizione di studentesse e studenti, dei docenti e di tutta la comunità scolastica documenti, informazioni e materiali sugli Esami.

“Ragazze, ragazzi, abbiate fiducia in voi, abbiate fiducia nella scuola, abbiate fiducia, soprattutto, nel nostro Paese”. Con queste parole il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, si è rivolto alle studentesse e agli studenti che sosterranno gli Esami di Stato, con un video diffuso sui canali social del Ministero.

Il Ministro ha lanciato un messaggio di incoraggiamento e di supporto e presentato alcune delle attività predisposte per accompagnare la comunità scolastica fino alle prove di giugno. “Ognuno di voi ha il diritto di essere valutato. Per questo abbiamo scelto una formula, su cui voi state lavorando, che vi consentirà di esprimere tutto il vostro percorso. Con l’Esame - ha sottolineato - si passa da una fase all’altra della vita e questo è un momento importante, bisogna dargli tutto il peso. Il Ministero, i vostri docenti e tutta la comunità scolastica sono con voi in questo percorso”.

“Metteremo a vostra disposizione tutti gli strumenti per prepararvi al meglio. Abbiamo aperto una pagina dedicata sul nostro sito, con tutte le informazioni. La Rai avrà uno spazio dedicato agli Esami e i nostri social, che voi sapete usare meglio di tutti, saranno a vostra disposizione”.

Sul portale sono caricate le Ordinanze che definiscono le prove di giugno, tenendo conto dell’emergenza sanitaria e del suo impatto sulla vita scolastica e del Paese, documenti di accompagnamento che forniscono informazioni dettagliate sulle modalità di svolgimento degli Esami di questo anno scolastico e una sezione riservata alle risposte alle domande più frequenti.

Il sito sarà solo uno degli strumenti pensati per sostenere la comunità scolastica in questo percorso. Come ogni anno, sono previste conferenze di servizio, sull’intero territorio nazionale, già in corso in queste settimane.

Le rubriche sui social

In vista degli Esami, sarà possibile interagire con il ministero attraverso la rubrica social #MIrisponde con richieste di chiarimento o di approfondimento. Le risposte saranno fornite sempre attraverso i canali social.

Ma ci sarà spazio anche per un racconto personale di questo particolare rito che resta nei ricordi di ogni generazione: attraverso la rubrica #ioMIricordo, il ministero animerà, nel mese di giugno, a ridosso delle prove, un racconto corale in cui ciascuno potrà utilizzare l’hashtag per condividere i propri ricordi e le proprie esperienze legati agli Esami.

Gli esami di Stato in Tv

Grazie alla collaborazione tra il ministero e la Rai ci saranno finestre dedicate agli Esami di Stato anche all’interno dei programmi di Rai Cultura (“#Maestri” e “La Scuola in Tivù”) e di RaiGulp (“La Banda dei Fuoriclasse”).

In particolare, nell’ambito de “La Scuola in Tivù”, ci sarà un pacchetto di puntate dedicato alla spiegazione approfondita dei diversi passaggi dell’Esame del secondo ciclo. Mentre nell’ambito di “#Maestri” sarà data voce alle ragazze e ai ragazzi che si preparano per le prove.

Tutti i materiali e le lezioni prodotti in questi mesi, sulle diverse discipline, saranno a disposizione delle studentesse e degli studenti e dei loro docenti per approfondimenti e ripassi.

Tutte le puntate sugli Esami saranno disponibili su Raiplay e sul sito di Rai Scuola per poterne fruire anche dopo la messa in onda. Per i più piccoli, nell’ambito della “La Banda dei Fuoriclasse”, su RaiGulp ci saranno momenti tematici dedicati all’Esame del primo ciclo e alle discipline che ne saranno oggetto.

-       Il video del Ministro

-       Il sito dedicato

-       Il precedente comunicato con le regole delle prove


 

Sta destando forti preoccupazioni e innestando fratture nella maggioranza di governo l’articolo 10 del decreto legge n. 44/2021, che prescrive le nuove regole per sbloccare e svolgere i concorsi pubblici, compresi quelli già banditi, al fine di renderli più “svelti”.

Sembra che le disposizioni, sostenute dal nuovo ministro per la PA, Renato Brunetta, siano da intendere anche per la scuola, quindi pure per i concorsi ordinari per docenti rinviati a causa della pandemia. Le slide pubblicate dal Dipartimento della Funzione Pubblica non lasciano dubbi in proposito, essendovi riportato che i posti messi a bando o da bandire sono circa 91.000 e che per essi la prova preselettiva sarà sostituita dai titoli posseduti.

Una disposizione. Questa, che taglia fuori dalle prove scritte per diventare docente, tanti giovani senza esperienze o specializzazioni sulla scuola.  A dissentire, in particolare i parlamentari 5Stelle che, in Commissione Istruzione del Senato hanno lamentato che titoli e servizio nel decreto hanno assunto un ruolo preponderante, ruolo che inevitabilmente penalizzerà le nuove generazioni: “La valutazione dei titoli in luogo di una prova preselettiva farà sì che solo chi ha conseguito un master o un diploma in scuola di specializzazione (titoli che non tutti i ragazzi, sebbene meritevoli, possono permettersi economicamente) potrà accedere alla prova scritta. La valutazione del servizio farà invece sì che nella PA possa essere assunto solo chi vi ha già precedentemente prestato servizio. Pur considerando i titoli e l’esperienza rilevanti – continuano -, questi non possono essere gli unici criteri, in quanto il principale deve essere necessariamente il merito. La next generation, così, rischia di rimanere fuori dalle 500.000 assunzioni previste nei prossimi cinque anni”.

Sulla stessa linea i parlamentari 5Stelle in Commissione Cultura alla Camera: “Condividiamo in pieno la preoccupazione dei candidati e per questo ci siamo già attivati per presentare al ministro Brunetta un’interrogazione sul tema, a prima firma del collega Manuel Tuzi.

Cambiare le regole con i bandi già chiusi, come nel caso di quelli per il reclutamento scolastico, è penalizzante per chi da tempo si prepara alle prove – proseguono – e soprattutto lo è per i neolaureati, i giovani con poca esperienza professionale o con risorse economiche tali da non consentire l’acquisizione di titoli.

Comprendiamo l’esigenza di snellire le procedure concorsuali in tempi di pandemia ma una deroga, anche solo parziale, al principio della valorizzazione del merito non può durare oltre l’emergenza e non può riguardare bandi già chiusi” aggiungono i deputati. “Non è un caso che il MoVimento 5 Stelle ha sempre sostenuto l’ex ministra Azzolina nella volontà di immettere nuove risorse nel mondo della scuola attraverso concorsi meritocratici, prevedendo dei bandi rivolti ai neolaureati oltre al concorso straordinario per chi ha già 3 anni di servizio: vogliamo che a tutti i candidati sia data pari opportunità di accesso al posto di lavoro”.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 4/2021

Tra luci ed ombre il piano e le misure per l’inclusione degli studenti con disabilità

Editoriale di Vittorio Venuti

L'illustrazione della Legge di Bilancio 2021, nella parte che riguarda le “Misure per l’Inclusione scolastica” e per le interpretazioni che ne sono state fatte, ha registrato molti malumori tra gli insegnanti di sostegno a tempo determinato, prefigurando un “taglio” di circa 5.000 unità all’anno, in aperto contrasto con la prospettiva di un concorso che ne dovrebbe assumere 25.000. Una scelta, sembra, giustificata dall’intenzione di corrispondere alle indicazioni del Decreto Interministeriale MI - MEF previsto dall’art. 7, comma 2-ter del D.Lgs. 66/2017.

Su questa scorta, infatti, “l’Amministrazione ha approntato (…) un dispositivo di razionalizzazione finalizzato, tra l’altro, alla più precisa definizione del monte ore di sostegno da assegnare all’alunno con disabilità, al fine del superamento dell’automatismo finora in essere secondo cui, a fronte di una disabilità grave, è richiesto il massimo delle risorse disponibili in termini di ore di sostegno e, conseguentemente, di personale specializzato”. La questione, quindi, si riconduce al dispositivo di“razionalizzazione” delle modalità di assegnazione delle ore di sostegno, e noi sappiamo che, quando si parla di “razionalizzazione”- almeno nella scuola -, tale processo si connetta con quello dei “tagli” come unadovuta riflessione, sostenuta dai numeri, altrimenti difficoltosa da dimostrare.

Sta qui il problema? No! Il problema è nella considerazione che sta alla base del percorso che si vuole intraprendere, maldestramente presentato come tentativo di “aggiustare” un stortura burocratica trascurando il fatto che le persone con disabilità non sono numeri e non possono essere considerati come investimenti di spesa a perdere. In buona sostanza, la novità sostiene la necessità di “valorizzare”l’assegnazione delle ore di sostegno in corrispondenza delle difficoltà dello studente nello svolgimento delle attività, comprese in domini, dimensioni e fattori ambientali implicati nel contesto di apprendimento. Interessante e corretto tener conto delle dimensioni (relazione, socializzazione, comunicazione, interazione, orientamento, autonomie) e dei fattori ambientali implicati nel contesto di apprendimento (quali siano non è ancora dato di sapere), ma non si può negare che prevalga l’idea di misurarela risposta dello studente al fine di corrispondergli un adeguatonumero di ore di sostegno. Ma qui si cade in un altro meccanismo, che potremmo definire “perverso”, perché vengono individuati i “livelli dell’entità di difficoltà” secondo cui “il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) per l’Inclusione propone l’attribuzione delle ore di sostegno all’alunno all’interno di un range predefinito”.Per la secondaria di primo e secondo grado vengono riportate, a mo’ di esempio: 0 - 4 ore per difficoltà Lieve, 5 - 9 ore per difficoltà Media, 10 - 14 ore per difficoltà Elevata, 15 - 18 ore per difficoltà Molto Elevata.

Giusto così? Se l’intenzione è quella di eliminare la discrezionalità, questa esce dalla porta e rientra dalla finestra in forma che, non esitiamo a pronosticare, sarà penalizzante in quanto il meccanismo sarà imbrigliato da disposizioni e parametri difficilmente da declinare. In più, c’è da dire che il meccanismo così individuato conferma un altro criterio che contrasta con il senso dell’Inclusione: tanto più l’alunno mostra di rispondere positivamente all’intervento di sostegno, tanto più rischia di essere penalizzato nelle successive attribuzioni di ore. Un assurdo pedagogico che la scuola non si può permettere!

Intorno all’Inclusione e al destino degli studenti con BES si sta disegnando un circuito burocratico labirintico perché poco chiaramente orientato/spiegato. Nelle disposizioni che accompagnano i nuovi PEI, improvvidamente emanati nel corso di un anno davvero difficile per la scuola e gli insegnanti, si evidenziano alcuni aspetti che dovrebbero essere chiariti meglio.

L’art. 3 del decreto 182/20, nella definizione del GLO, dopo avere elencato quanti lo compongono, in un comma a parte qualifica i genitori in guisa di partecipantiglissando sulla opportunità della loro collaborazione. È lecito pensare che, visto che le ore di sostegno vengono proposte dal GLO, i genitori debbano, di fatto, essere lasciati fuori?

Certamente singolare è, poi, la precisazione che il Dirigente scolastico possa autorizzare, ove richiesto, la partecipazione al GLO di non più di un esperto indicato dalla famiglia purché non sia da essa retribuito. Un cattivo modo di entrare nella privacy delle famiglie, ponendo paletti che non competono all’Amministrazione!

Altre grosse criticità si evidenziano nella trama che disegna il processo di Inclusione degli studenti con disabilità, ormai anche ben evidenziati dagli studiosi e dalle organizzazioni di settore. L’impressione che noi ne abbiamo è che ancora si proceda seguendo traiettorie che man mano si allontanano dal cuore del problema (l’Inclusione) per cercare di contemperare aspetti tra loro anche non collimanti modificando qua e là, rimpolpando questo e quello, copiando e incollando stralci o riferimenti dimenticando di epurarli e di curarne la coerenza con un dettato che viaggia verso altra direzione… . Al riguardo, si rinvia anche alla lettura dell’articolo di Filippo Cancellieri, “L’accomodamento ragionevole”.

Non dimentichiamo che la fragilità degli studenti con disabilità rappresenta una delle ricchezze fondamentali del nostro sistema d’istruzione, un’opportunità di crescita umana e civile per tutto il popolo della scuola e non solo.

 

Panoramica sugli articoli di questo numero.

Michela Lellaapre il suo contributo, esemplarmente intitolato “La scuola avvilita dal Virus”,con una considerazione che non si può non condividere: la pandemia ha invaso il nostro presente al punto da impedire la crescita di una visione positiva dell’esistenza prospettando ai giovani un futuro sprovvisto di promesse. A fronte dei grossi disagi che si stanno vivendo, e per contenere le “manifestazioni di affaticamento collettivo e tormento emotivo”, si rende urgente approntare “strategie di salvataggio” per evitare che la situazione produca ulteriori ferite.

 

Stefano Stefanelcon il suo contributo intitolato “La comunicazione della scuola”,si sofferma sull’importanza della comunicazione nel perdurare della pandemia. Nell’era dei social e della comunicazione autoprodotta è fondamentale avere chiari in mente gli elementi cardine sia della comunicazione verso l’interno, sia di quella verso l’esterno, poiché le scuole sono improvvisamente diventate soggetti comunicatori a forte interesse pubblico.

 

Con l’approssimarsi del prossimo anno scolastico e in vista della scadenza dei contratti di assicurazione Anna Armonecon il suo contributo“Le assicurazioni facoltative”focalizza il suo intervento nell’analisi del corretto processo decisionale che deve guidare il dirigente nella scelta delle migliori condizioni per tutelare gli alunni e il personale per i rischi non coperti dall’INAIL.

 

“Dall’inserimento all’Inclusione: percorso di civiltà educativa”è il titolo del contributo di Tullio Faia, che fa il punto sulla complessa materia dell’Inclusione così come si è venuta dipanando dalla Direttiva del 2021 relativa agli strumenti d’intervento per alunni con BES fino alla recentissima proposizione dei nuovi PEI con il DI 29/12/2020, n. 182.

 

“L’accomodamento ragionevole”è il titolo dell’intervento di Filippo Cancellieri, che si richiama al rilievo che ne fa la Convenzione dell’ONU sui Diritti delle persone con disabilità del 2006, ratificata con Legge n. 18/2009, e che indica “le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali”. La lettura appare attuale ed estremamente interessante alla luce del riferimento non esemplare che ne fanno le recenti disposizioni sull’Inclusione degli studenti con disabilità.

Ivana Summainterviene proponendo “Oltre la resilienza, c’è l’innovazione”,una riflessione che si incentra sull’incidenza che la situazione emergenziale che stiamo vivendo ha sulle azioni di governo e di gestione di una organizzazione programmata su pratiche di routine e preesistenti dispositivi burocratici: l’inatteso scardina l’organizzazione precedente provocando disordine dal quale è necessario ripartire per una organizzazione necessariamente diversa.

Sappiamo quanto sia difficile confrontarsi con l’età dell’adolescenza, che continua ad apparire enigmatica, contraddittoria e pur sempre crocevia di cambiamenti fondamentali.

 

Giacomo Mondelliin “Pensare all’adolescenza all’interno del paradigma della complessità”, torna a parlare della complessità del vivere, del pensare, del comunicare, dell’agire nella società contemporanea. Importante appare, dunque, una riflessione sul “fenomeno” adolescenza a partire dalle ragioni costitutive dell’ambivalenza adolescenziale e che ha sede proprio nel cervello, per orientarsi poi alla sua espressione nella società contemporanea.

 

Mentre era ancora in odore di nomina a ministro dell’Istruzione, già circolava il rapporto finale che Patrizio Bianchi aveva redatto in qualità di coordinatore del Comitato dei 18 esperti che aveva coordinato, su incarico della ministra Azzolina, con il compito di presentare idee e proposte sulle modalità di riapertura della scuola a settembre 2020. Viviana Rossiavvia una disamina del documento sotto il titolo “Una scuola che guardi al futuro”.

“C’è un futuro per la scuola?”,questo l’interrogativo da cui si sviluppa la riflessione di Raimondo Giunta, sollecitato dalle urgenze che la pandemia ha scoperchiato. Così come l’abbiamo vissuta e così come funziona, quali prospettive ha la scuola, dovendo fare i conti sia con le mutate esigenze di molte famiglie e della società, sia col fatto che fuori della scuola esistono tanti modi di istruirsi e tanti modi di far valere quello che si è imparato fuori dai circuiti istituzionali?

 

Per I Casi della Scuola, Stefano Callàci introduce alla “Legittimità della sanzione irrogata per dichiarazione mendace”,traendo spunto dal caso di un dirigente che commina a un docente un provvedimento di risoluzione del contratto di assunzione comportante la decadenza dalle graduatorie di II e III fascia, in ragione del fatto che l’interessato non aveva fatto menzione, in sede di stipulazione del contratto a tempo determinato, di essere stato sottoposto, dieci anni prima, a procedimento penale conclusosi con irrogazione della pena di dieci mesi di reclusione e beneficio della sospensione.

 

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauroci conduce oltralpe per rappresentarci il modo di educare elvetico in “La Svizzera: 26 cantoni, 4 lingue e un’anima esportatrice ad alto valore aggiunto”,un caso unico in Europa, “un insieme di coscienze distinte e proprie che rendono già interessante ogni modo di relazionarsi con gli altri, del tutto originale nel trattare l’universale come particolare e il suo contrario”.

Per Giurisprudenza Scolastica, Gianluca Draditratta de “L’illegittima previsione dell’uso delle mascherine per gli alunni del primo ciclo”, richiamando il caso di un’associazione culturale viterbese che, nel novembre 2020 impugnava al TAR del Lazio il DPCM allora vigente nel punto in cui prevedeva che l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo si svolgesse in presenza, ma con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie, salvo per i bambini con età inferiore ai sei anni e per soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di mascherine.

 

Per lo spazio di Psicologia della Gestione, Vittorio Venutipresenta“La relazione insegnante-bambino da una prospettiva di attaccamento”,in prosecuzione dell’argomento su Attaccamento e Appartenenza avviato nello scorso numero di marzo. Considerato che l’attaccamento emerge da una relazione affettiva e può esprimere modalità comportamentali dei bambini molto differenziati, si evidenzia l’importanza che l’insegnante favorisca l’espressione di un attaccamento sicuro, possibile solo se anch’egli si qualifichi come base sicura.

 

Infine per lo Sportello Assicurativo, Valentino Donàsi sofferma sul tema della denuncia INAIL per Covid19 in ambito scolastico e sull’opportunità di effettuare denuncia di sinistro alla luce dell’equiparazione del contagio ad infortunio in osservanza dell’art. 42 della Legge 24 aprile 2020 n. 27. X

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