In una intervista rilasciata a “La Stampa” del 24 settembre, in merito alla circolare, bocciata dai dirigenti scolastici, con cui invita le scuole a considerare giustificate le assenze di chi venerdì sarà in piazza per il clima, il Ministro Fioramontiha precisato che “la battaglia per un mondo sostenibile debba entrare in modo permanente nel mondo della scuola. Siamo il ministero dei giovani, abbiamo una responsabilità in più e vorrei che la scuola diventasse un grande laboratorio di innovazione. Lo sviluppo sostenibile deve entrare nella formazione a tutti i livelli”.

Con questa premessa, il Ministro poi precisa che l’introduzione dell’educazione civica dal prossimo settembre “non sarà più una sperimentazione azzardata come era stata realizzata dal mio predecessore ma avrà come cornice l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’obiettivo è di formare cittadini responsabili in un mondo dove protagonisti sono l’economia circolare, la digitalizzazione, l’innovazione. Dall’altro lato intendo innovare la didattica nelle scuola introducendo temi legati alla sostenibilità in ogni materia, dalla scienza alla storia. Vorrei che la sostenibilità diventasse il fil rouge che caratterizza la didattica nelle scuole italiane”.

A tal proposito, continua il Ministro, “mi sono dotato di un consiglio scientifico sullo sviluppo sostenibile” di cui fanno parte persone di spicco, che lo “aiuteranno a sviluppare una comparazione internazionale per fare dell’Italia un’avanguardia globale”.

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