Ultime notizie

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.2/2023)

Riflettendo sul dibattito intorno alla scuola e sugli accadimenti che la riguardano, viene da pensare che si stia sempre più concretizzando la prospettiva del“punto limite”,il punto da cui è possibile precipitare ma non più tornare indietro. Fallimento per una nuova rinascita o fallimento per agevolare una visione più confacente all’autonomia regionale di cui tanto e con più convinzione le persone di governo vanno esternando?

Le dichiarate intenzioni del Ministro Valditara confermano che sono in preparazione importanti innovazioni. Dopo l’annunciata riforma che interesserà il mondo del sostegno, il Ministro informa (intervista su Il Messaggero del 9 gennaio 2023) dell’introduzione di un tutor per ogni gruppo classe per gli studenti difficili già dal prossimo anno, figure specializzate per aiutare gli insegnanti e contrastare la dispersione scolastica, oggi al 13,2%. Si prospetta, inoltra, di rendere gli istituti più accoglienti.

La scuola destinata al caos?

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

 

Linee guida pnrr e fase di progettazione

Vittorio Trifoglio

 

La rotazione degli incarichi ai dirigenti scolastici secondo la normativa anticorruzione

Francesco G. Nuzzaci

 

Il divieto di utilizzo del cellulare in classe: come garantire la sua effettiva applicazione?

Pietro Netti

 

La gestione delle graduatorie per il conferimento delle supplenze

Gianluca Dradi

 

Indicazioni minime per la redazione del pei nella scuola secondaria

Tullio Faia

 

La Legge di Bilancio 2023: quali le novità in materia di fisco, lavoro, pensioni e scuola

Raffaella Scibinico

 

Le disposizioni della Legge di Bilancio 2023 per la scuola

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

Scontato certo ma ancora essenziale il libro di testo per un giovane che si apre alla conoscenza e al mondo

 

I CASI DELLA SCUOLA a cura di Stefano Callà

La conversione della sanzione in attività socialmente utile

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Didattica inclusiva ed emozioni

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Vincenzo Casella

Manleva in caso di infortunio


 

 

Argomenti

PNRR Come funziona il Piano Scuola 4.0

Nella progettazione occorre coinvolgere tutta la comunità scolastica quale principio ispiratore dell’autonomia didattica e organizzativa. Il Dirigente, in collaborazione con l’Animatore digitale, il Team per l’innovazione e le altre Funzioni strumentali costituisce il “gruppo di progettazione”, coinvolgendo i docenti e gli studenti, personale ATA e DSGA.

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

 

I costi standard del pnrr e dei pon fse e le ricadute sulle contrattazione

Una contrattazione attenta alle ricadute lavorative e remunerative sul personale può delineare una equa ripartizione dei carichi di lavoro e delle responsabilità. Per far ciò, devono essere garantite la trasparenza e la parità di acceso alle attività e alle opportunità di crescita professionale.

Vittorio Trifoglio

 

Certificazione unica 2023: scadenza per l’invio 16 marzo 2023

Il modello definitivo della Certificazione Unica (CU) 2023 approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate il 17 gennaio 2023 e le relative istruzioni per la compilazione sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Salvatore Argenta

 

Adempimenti previdenziali sui compensi accessori fuori cedolino unico

Il Decreto (c.d. Milleproroghe) ha disposto una proroga in materia di adempimenti previdenziali relativi ai compensi accessori pagati dalle scuole nel periodo 2012-2019.

Raffaella Scibinico

 

La ricostruzione della carriera dei docenti di religione cattolica a tempo determinato

Il diritto ad una progressione della carriera è stato riconosciuto ai docenti di religione a tempo determinato a partire dell’entrata in vigore della legge 11/07/1980. È altresì previsto che i docenti di religione maturino aumenti biennali nel caso non abbiano diritto alla progressione della carriera (cfr. C.M. 254 del 10.09.1980). 1° parte

Luciana Petrucci Ciaschini

 

Verifiche obbligatorie prima di pagare somme superiori a 5 mila euro

Con la gestione dei Pon, ma anche per acquisti di altro genere, non sarà infrequente, per le istituzioni scolastiche, imbattersi in pagamenti che superano la soglia dei 5mila euro. In tali casi, occorre sicuramente osservare comportamenti coerenti con la disciplina di settore.

Angelo Muratore

 

Il futuro è un fatto pedagogico

La responsabilità della scuola sta nell’attribuire senso ed efficacia all’azione didattica. In questo senso Howard Gardner delinea nelle “Cinque chiavi del futuro” i modi di pensare, le capacità e gli approcci mentali che dovranno essere sostenuti durante i processi di insegnamento e di apprendimento in modo da garantire agli alunni un adeguato e ampio uso della propria mente.

Michela Lella

 

Per “riformare” la scuola dobbiamo migliorare l’azione didattica. A partire dalla progettazione delle unità di apprendimento 

Le ragioni e le cause, ovvero i fattori in gioco, sono tanti e tra di loro strettamente connessi. Scegliamo, piuttosto, qui, di occuparci di una sola questione: come migliorare la progettazione e la messa in atto delle unità di apprendimento. E spieghiamo perché.

Giacomo Mondelli

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Un dipendente scolastico che svolgeva attività durante la malattia ha dovuto risarcire il danno patrimoniale

 

I CASI DELLA SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Uscita autonoma dei minori: cosa prevede l’art. 19-bis del Decreto Legge n. 148/2017

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Siamo noi il problema del problema

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Il termine ultimo per la presentazione delle relative istanze di cessazione dal servizio, con effetti dall’inizio dell’anno scolastico 2023/24, è fissato al 28 febbraio 2023.

Il Ministero ha disposto gli adeguamenti agli applicativi per la presentazione delle istanze on-line di cui alla nota n. 31924 del 8 settembre 2022, con esclusivo riguardo alla c.d. “quota 103” e alla c.d. “Opzione donna vincolata a condizioni soggettive. Le relative istanze dovranno essere presentate, tramite il sistema Polis, dal 1° al 28 febbraio 2023 utilizzando le funzioni che saranno disponibili nell’ambito della sezione “Istanze Online” del sito.

Le istanze Polis disponibili sono:

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Quota 103

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Opzione donna

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Quota 103

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Opzione donna

È escluso il personale in carico alle province di Trento e Bolzano.

Rimane confermato, anche per i dirigenti scolastici, il termine finale del 28 febbraio 2023, per la presentazione delle domande di dimissioni volontarie e delle altre tipologie di accesso al trattamento pensionistico, come già previsto dal D.M. n. 238 del 8 settembre 2022.

Per la successiva presentazione delle domande di pensione all’Inps si rinvia alle modalità descritte nella nota n. 31924 del 8 settembre 2022. In particolare, nella domanda per opzione donna, messa a disposizione dall’INPS sul sito istituzionale, occorrerà indicare le specifiche condizioni soggettive.

 

Il MIM comunica i primi dati delle scelte delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2023/2024.

- I Licei restano in testa alle preferenze, con i loro diversi indirizzi, che quest’anno vengono scelti dal 57,1% dei neoiscritti (l’anno scorso erano stati il 56,6%). Il 26,1% opta per i Licei scientifici (26% un anno fa).

- Gli Istituti tecnici aumentano le iscrizioni, che salgono al 30,9%, rispetto al 30,7% dell’a.s. 2022/2023. Il Settore Economico cresce, dal 10,3% del 2022/2023 all’11,5%.

- Gli Istituti professionali passano dal 12,7% al 12,1%. Gli indirizzi maggiormente scelti sono “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” (4%), “Manutenzione e Assistenza Tecnica” e “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” (entrambi all’1,6%) e “Servizi Commerciali” (1,3%).

Scuola primaria:

Viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 48,4% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 31,1% delle richieste.

In media, oltre il 92% degli utenti si ritiene soddisfatto del funzionamento delle iscrizioni online, sia per la semplicità della procedura che per il tempo risparmiato.


 

 

Sulle voci di una possibile differenziazione regionale delle retribuzioni degli insegnanti, il ministro Valditara rassicura “Non è mai stato messo in discussione il contratto nazionale del mondo della scuola, non ho mai parlato di compensi diversi fra Nord e Sud; ho solo riportato una problematica sollevata da alcune regioni riguardo il differente costo della vita nelle diverse città italiane.

Insieme con sindacati e Regioni si ragionerà anche di questo aspetto, per cercare soluzioni adeguate in favore di docenti e personale scolastico”.

A completamento della suggestione proposta, il ministro auspica la necessità di “trovare nuove strade, anche sperimentali, di sinergia tra il sistema produttivo, la società civile e la scuola, per finanziare l'istruzione, oltre allo sforzo del governo". Per evitare il rischio di trovare molte aziende disposte a finanziare gli istituti solo in alcuni territori, creando disparità insanabili per la scuola pubblica, secondo il ministro la soluzione è “la creazione di un fondo perequativo centralizzato e ministeriale che ci consenta, con i fondi attratti per un liceo di Brescia, di finanziarne anche uno a Palermo o un istituto professionale a Caserta. Dobbiamo avere il coraggio di togliere istruzione e ricerca dai vincoli di Maastricht. Chi vive e lavora in una regione d'Italia in cui più alto è il costo della vita potrebbe guadagnare di più.

 Sulla ventilata proposta del ministro era intervenuto subito il segretario della Cgil Maurizio Landini “Credo che tornare a una differenziazione di gabbie salariali come c'era cinquant'anni fa sia una follia, il nostro Paese è già abbastanza diviso non ha bisogno di aumentare le divisioni", ha detto Landini. "Penso che il ministro anziché fare delle dichiarazioni che ci portano indietro cinquant'anni dovrebbe porsi il problema di come affrontare la situazione”.

Lascia quantomeno perplessi il “” di Mario Rusconi (ANP), per il quale aumentare gli stipendi al personale scolastico che vive al nord“è una misura abbastanza sensata.Molti docenti rovano posto di lavoro nelle regioni ma non accettano perché il costo della vita è troppo alto; è una misura che dovrebbe essere estesa anche ad altri impiegati. E’ un problema il fatto che l’Italia abbia una economia con costi della vita molto diversi, in più chi lavora al nord ha i costi legati al pendolarismo, perché due volte al mese almeno va a trovare la famiglia che si trova al sud. Certamente sul tema servirebbe una contrattazione sindacale apposita”.Quanto all'ingresso dei privati nella scuola, Rusconi precisa che “già questo avviene, soprattutto alle superiori e alle tecniche professionali. Bisogna vedere le condizioni in cui il privato entra, ma le scuole hanno bisogno di fondi, le risorse a disposizione degli enti locali non sono molte. E le scuole dovrebbero avere lo statuto di Fondazioni per avere celerità nello svolgimento dei lavori e risparmio nei costi”.

 

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Il 30 gennaio scade il termine per effettuare le iscrizioni degli alunni per l'anno scolastico 2023/2024.

·       Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021: verso l’area dei funzionari ed elevate qualificazioni - La proposta dell’ARAN

·       Per il personale scolastico in pensione i tempi dei nuovi aumenti contrattuali sono più dilatati

·       Docente di sostegno per l’intero orario scolastico - Pronuncia del TAR Campania

·       PNRR e Scuola digitale 2022-2026: siti web delle istituzioni scolastiche

·       Fascicolo virtuale (FVOE) - Le precisazioni dell'ANAC

·       Rinnovo Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021 - Le precisazioni dell'ARAN in ordine al nuovo ordinamento professionale del personale ATA

·       Divieto di utilizzo del cellulare in classe

ARGOMENTI DEL MESE

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il regolamento concernente la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica

Antonio Sapiente

I corsi ad indirizzo musicale della scuola secondaria di 1° grado

Filippo Sturaro

Non va richiesto il durc per gli abbonamenti a riviste e pubblicazioni

Angelo Muratore

Le proroghe disposte per la scuola per l’anno 2023 dal c.d. Decreto Legge milleproroghe

Salvatore Argenta

Gli interventi della Legge di bilancio 2023 sulla scuola

Salvatore Pecorella

Legge di bilancio 2023: le misure che possono interessare il personale della scuola

Antonio Calabrese

Modificati i coefficienti per il calcolo della pensione con il sistema contributivo

Redazione

Per l’anno 2023 assegno unico e universale corrisposto d’ufficio

Silvia Renzulli

I CASI DI SCUOLA...a cura di Antonio Di Lello

La carta del docente riconosciuta anche al personale a tempo determinato

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Contestazione disciplinare “per relationem”

Contestazione disciplinare - Diverso apprezzamento o diversa qualificazione del medesimo fatto

Licenziamento Disciplinare per illeciti di rilevanza penale - Contestazione per relationem

Rifiuto di visita medica, provvedimenti disciplinari e licenziamento per giusta causa

Un nuovo orientamento della Cassazione in materia di indennità sostituiva delle ferie non godute

Sanzione disciplinare irrogata al dipendente assente durante la visita medica di controllo

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Nota MIUR prot. n. 14388 del 28 novembre 2022 - Attuazione deld.m. 934/2022, del d.d. 1452/2022 e del d.d. 1639/2022 - indicazioni operative “Orientamento 2026”

·       Nota MIUR prot. n. 4286 del 5 dicembre 2022 - Avviso PNRR “1.4.1 Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici” - attività di sviluppo, implementazione e verifica dei Siti web delle Istituzioni scolastiche

·       Nota MIUR prot. n. 4333 del 7 dicembre 2022 - Scuola digitale 2022-2026 - Pubblicazione di nuovi avvisi di finanziamento

·       Nota MIUR prot. n. 4573 del 22 dicembre 2022 - Personale Comparto Scuola - Variazioni di Stato Giuridico: Assenze e Posizioni di stato


 

 

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.1/2023)

 

Corrono brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori. Ovviamene, non sappiamo se sarà così e lo speriamo davvero, ma le suggestioni che provengono dai “piani alti”, non fanno ben sperare per la scuola. Al giro di boa in cui ci troviamo, sembra che si debba andare alla deriva.

Sorvoliamo sulle affermazioni poco accorte che ci è toccato registrare, quale quella del Merito come“chiaro messaggio politico”, una minaccia più che non una spiegazione; o quella sull’umiliazione come pratica educativa/formativa, o l’annuncio di una riforma del sostegno. Senza dubbio, pregevole l’intenzione di riformare il settore, perché “l’insegnante di sostegno deve fare emergere i talenti, deve saper valorizzare lo studente. I ragazzi hanno necessità di un docente che non cambi di anno in anno. È importante una riforma del reclutamento, qui dobbiamo intervenire. Un lavoro così delicato non può essere dato così facilmente. Bisogna avere una formazione adeguata”. In realtà, tutti gli

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti

di Tullio Faia

Controversie relative al contenzioso disciplinare degli alunni

di Stefano Callà

Un caso di responsabilità diretta nei confronti della pubblica amministrazione: l’esercizio della libera professione da parte del docente senza autorizzazione

di Anna Armone

 

Istruzione e divario di genere: riflessioni per rompere il tetto di cristallo

Filippo Cancellieri

 

La forza della scuola

di Michela Lella

 

Le character skills: non bastavano le competenze della mente?

di Luciano Lelli

 

Le scuole ad indirizzo musicale: opportunità per una formazione estetica

di Loredana De Simone

 

Transizione ecologica e culturale

di Rossella De Luca

 

Figure di sistema: criticità e possibili sviluppi 

di Vittorio Trifoglio

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

L’educare in Spagna, forse la palestra giusta per una autonomia insieme identitaria e comunitaria

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

La remunerazione dei commissari degli esami di Stato e la durata del viaggio

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Per sua natura, l’apprendimento è “democratico, lento e rivoluzionario”

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Le coperture assicurative in occasione della settimana bianca

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Antonio Di Lello

Ricorso del genitore contro il voto di condotta attribuito al figlio

 

Argomenti

I presidi alla prova di resilienza

Ostentare in pubblico l’eroica perseveranza che contraddistingue un leader di successo, non risulta vantaggioso ai fini dell’esercizio di una effettiva leadership orientata all’apprendimento continuo di e per tutta la comunità scolastica.

Michela Lella

 

Il programma biennale degli acquisti di beni e servizi

L’attività di programmazione è disciplinata dall’art. 21 del Codice dei Contratti Pubblici e ha ricevuto attuazione attraverso il Decreto 16 gennaio 2018, n. 14 del Ministro delle infrastrutture.

Maria Rosaria Tosiani

 

Le conseguenze per l’uso improprio dei permessi ex legge 104/1992

Angelo Muratore

 

Nuove regole in materia di congedo parentale e congedo di paternità - Le istruzioni dell’INPS

Stefano Callà

 

Appalti pubblici, al via il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) che manda in pensione il sistema dell’AVCPASS

Raffaella Scibinico

 

Anagrafe delle prestazioni nuovo formato 2.0

A partire dal 22 Settembre 2022 è cambiata l’anagrafe degli incarichi conferiti.

Maria Rosaria Tosiani

 

La disciplina dell’indennità di missione

Le modalità di rimborso delle spese sostenute per le missioni anche in occasione dei prossimi viaggi d’istruzione che le scuole si apprestano ad organizzare.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Pronuncia della Corte di Cassazione su conversione della malattia in ferie

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Dipendente assente per gravi patologie. Ripetizione di emolumenti

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Organizzazione come cervello

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Progettare un curricolo per competenze: un percorso a ritroso

Ivana Summa e Loredana De Simone

Euroedizioni 2018, pag. 158, euro 15,00

Il testo nasce dai bisogni formativi dei docenti rilevati durante i percorsi di ricerca-azione realizzati in numerose scuole d’Italia. Questo ci ha portato a riflettere sulla perseverante mancanza di cultura professionale circa queste tematiche, ma anche sulla poca chiarezza riguardo la terminologia in uso e, ancora, su quanto la pratica didattica si fondi ancora su obsolete routines che ripropongono una didattica trasmissiva.   Pertanto, il manuale è rivolto a tutti quei docenti e dirigenti che vogliano innovare la progettazione didattica e la valutazione delle competenze, e non solo per rispondere operativamente ai dettami legislativi, ma soprattutto perché vogliono dare una svolta sostanziale e non formale al cambiamento. È per questo che abbiamo voluto proporre un modello di progettazione fondato sulle competenze, strutturato in schemi e griglie, ispirato alle teorie pedagogiche e al modello della Progettazione a ritroso di Wiggins e McTighe.

Soffermiamoci sulle parole chiave contenute nel titolo, dacui si evincono gli intenti e il senso profondo di quanto abbiamo voluto trattare:

-competenze

-percorso a ritroso

-curricolo

Il primo concetto – le competenze– vieneaffrontato in modo puntuale da un punto di vista sia culturale che normativo, attraverso una riflessione sull’evoluzione che ha visto il passaggio dalla logica del programma e della programmazione al paradigma della progettazione e del curricolo.  Viene effettuata una lettura puntuale delle Indicazioni Nazionali e delle Linee Guida, una lettura però non fine ase stessa, ma, in un’ottica operativa, trasformando le norme  in strumento di miglioramento didattico e di profonda innovazione dell’offerta formativa di ogni scuola. È da molti anniche nelle scuole si parla di competenze e, nonostante ora i tempi appaiano più maturi, la dimensione metodologico- didattica, paradossalmente, è ancora priva della consapevolezza del cambio di paradigma che sposta l’attenzione dal programma e dalla programmazio­ne alla progettazione e al curricolo.Senza ombra di dubbio il percorso normativo, che ha interessato il sistema di istru­zione e formazione, ha imposto numerosi cambiamenti e in modo sempre più defini­to, sia a livello nazionale che europeo. Un percorso che, però, non ha avuto pienamente gli effetti sperati o desiderati: innovare per produrre alti livelli di qualità. Ce lo confermano i risultati delle indagini nazionali, ma anche la nostra lunga esperienza di docenti e di formatori, la continua ricerca  sul campo e lo  studio personale  e di equipe, che ci confermano che, di fatto, nel nostro sistema  scolastico non si registrano  cambiamenti sostanziali.

Da qui il nostro intento: ripensare le Indicazioni Nazionalie le Linee Guida quali strumenti utili e necessari alla costruzione di una progettazione per competenze  e funzionali  alla definizione  del curricolo di ogni scuola.

 

Ora soffermiamoci sull’altra parola chiave del titolo: percorso a ritroso.  Abbiamo voluto fornire un modello di progettazione, appunto a ritroso, che trova il fondamento pedagogico nelle teorie di Wiggins e McTighe, da adottare come modalità individuale e collegiale, ai fini del miglioramento del processo di apprendimento e di insegnamento, e che trova anche esplicito riferimento nel Piano Nazionale per la Formazione dei docenti 2016-2019.

In questa parte del nostro manuale viene affrontato il “cuore” del problema: come implementare un’autentica progettazione didattica per competenze nelle nostre scuole?

A questo punto del nostro discorso, anche se i docenti e i dirigenti hanno ben chia­ro – sia sotto il profilo normativo che sotto quello teorico – il perché progettare per competenze, spesso (anzi, quasi sempre!) le difficoltà nascono nel momento della fase dell’implementazione perché cambiare la didattica, introdurre nuove metodo­logie, cambiando il riferimento agli aspetti teorici, non è cosa semplice. Non si tratta di non comprendere il nuovo e i cambiamenti introdotti dalle riforme, quanto di do­ver fare i conti con le difficoltà tecniche (il come si fa) e soprattutto con quelle di na­tura culturale, ormai coagulate intorno ad una professionalità che, tradizionalmen­te sicura,rassicura più sul passato che sul futuro. Cambiare le pratiche didattiche richiede un processo di accompagnamento, necessario per tenere sotto controllo i nostri pregiudizi su che cosa sia davvero l’apprendimento e su come si debba in­segnare partendo da una nuova concezione. Ecco allora che si manifestano, sotto diverse forme, le resistenze al cambiamento. Il modello che descriviamo e che proponia­mo, sperimentato in diverse realtà territoriali e in diverse tipologie di istituzioni scolastiche, pur confermando i capisaldi teo­rici messi a punto dai due studiosi citati, è il risultato di un lavoro di adattamento sia rispetto alla realtà delle nostre scuole sia rispetto agli attuali assetti ordinamentali che includono, ovviamente, le indicazioni Nazionali e le Linee Guida che in quest’ ultimo decennio rappresentano i punti di riferimento per il curricolo specifico di ogni istituzione scolastica.

Ma abbiamo guardato con attenzione anche alla necessità di semplificare gli strumenti (schemi, griglie, ecc.) che spesso possono risultare troppo pesanti e complicati, tanto da rendere più persistenti le resistenze e scoraggiare gli entusiasmi Un’avvertenza: gli insegnanti debbono utilizzare le procedure e le strumentazioni che proponiamo con la logica della ricerca/sperimentazione/sviluppo e, soprattutto, debbono provare a contestualizzare le indicazioni operative che vengono loro forni­te se davvero vogliono comprendere, in modo profondo, la progettazione a ritroso. Insistiamo su questo aspetto in quanto, durante le attività di formazione praticata in questi ultimi anni, moltissimi insegnanti ci hanno chiesto con molta insistenza di fornire loro “schede e progettazioni già compilate” e ciò non tanto per risparmiare fatica (peraltro indispensabile per la comprensione profonda!) quanto per “non per­dere tempo” e, soprattutto, per paura di sbagliare. Ecco, quest’ultima motivazione ci ha fatto comprendere come sia diffusa e persistente nelle nostre scuole una falsa concezione dell’errore, ritenuto non un semplice indicatore del processo di appren­dimento ma qualcosa di sanzionabile e, dunque, da evitare.

In realtà, senza mettere le mani in pasta di persona, non si comprende fino in fondo come e perché sia necessario progettare ed operare a ritroso per poter innovare la didattica a partire da una nuova idea di valutazione, anche valorizzando attività che insegnanti, quasi sempre da soli, portano avanti senza avere nessun feedback dalla comunità professionale in cui operano.

Come per un alunno non è sufficiente ascoltare una eccellente spiegazione di un in­segnante e poi studiare su un libro ben fatto per apprendere in modo significativo e profondo, così anche per i docenti la formazione risulta sterile o, al massimo, suscita una curiosità passeggera se non si fa ricerca, non si sperimenta, non si riflette e non si valuta ciò che si è realizzato.

E tutte queste azioni richiedono impegno personale e lavoro di ricerca realizzato in situazioni di gruppo, magari utilizzando tutte quelle ore destinate a consigli di classe/interclasse/dipartimenti che quasi mai sono luogo di crescita professionale.

 

Concludiamo con l’ultima parola chiave: il curricolo. All’interno vi è un obiettivo:progettare un curricolo di scuola per competenze e la necessità di analizzare le prospettive  della valutazione delle competenze e della loro certificazione, utilizzando modalità e strumenti adeguati. Il termine competenza è divenuto negli ultimi anni un concetto polisemico poiché rimanda a diversi significati a seconda del settore in cui viene collocato e a seconda delle ideologie politico-sociali privilegiate, ma rinvia comunque sempre ad una logica di cambiamento, connessione, trasversalità, integrazione, intenzionalità, responsabilità. Abbiamo, quindi, ritenuto necessario focalizzarci sul costrutto di curricolo che stenta dopo tanti anni a soppiantare il costrutto di programmi: il curricolo de­scrive un processo dinamico e flessibile, mentre il programma si identifica con una pro­cedura da seguire.

 

Ed è quanto affermano le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione che pongono le competenze al centro della costruzione del curricolo e impongono la rivisitazione degli obiettivi e dei contenuti, della metodologia e della didattica, dei criteri di valutazione, della produttività degli apprendimenti che, attraverso una serie di traguardi successivi, portano (dovrebbero portare) all’acqui­sizione delle competenze. L’impianto delle I.N. non rappresenta il quadro di riferimento entro il quale ricollo­care, tramite un esercizio retorico e burocratico, la tradizionale programmazione disciplinare e l’azione dei consigli di classe e team docenti, ma deve indurre un pro­fondo cambiamento - un rovesciamento, un percorso “a ritroso” - in tutto il ciclo progettuale: nella scelta dei contenuti, nell’organizzazione dei tempi, nell’approccio metodologico, nelle scelte didattiche più significative, nell’organizzazione integra­ta delle discipline. Si chiedono nuove competenze professionali ai docenti nell’or­ganizzare un curricolo che è cosa diversa dallo scrivere una programmazione perché, come affermano Wiggins e McTighe,“gli insegnanti sono progettisti e un atto essenziale della loro professione è appunto la progettazione del curricolo e delle esperienze di apprendimento che rispondano a determinate finalità. Ii progettisti dell’educazione scolastica devono essere consapevoli e solleciti nei confronti dei propri utenti..., dato che l’efficacia del curricolo e della valutazione è fondamentalmente determinata dal conseguimento degli apprendimenti desiderati”. Ed è questo che noi ci auguriamo possa accadere.

 

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