Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

DIRIGERE LA SCUOLA N. 10/2020

Riapre la scuola, anima del paese

 Editoriale di Vittorio Venuti

Capita ogni tanto che qualcuno (dallo psichiatra di turno all’illuminato giornalista del momento) solleciti un reclutamento dei docenti anche sulla base di test di personalità. È accaduto anche recentemente che un famoso studioso (ne taccio il nome ma, per la sua indiscussa notorietà, la sua proposta è rimbalzata immediatamente sui social dedicati) abbia avanzato un siffatto auspicio. Con tutto il rispetto, credo che non sia questo il problema della scuola, seppure l’attuale modalità di reclutamento del personale docente appaia fortemente inadeguata e contraddittoria rispetto alle finalità che sostiene di perseguire.

L’auspicare una selezione tramite test di personalità, peraltro diventato un luogo comune, equivarrebbe ad una schedatura da regime totalitario, immorale ed eticamente riprovevole; e se anche se ne volesse ammettere, per un solo istante, la validità, allora si dovrebbe estenderne l’applicazione a tutte le categorie d i “lavoratori” del e per il settore pubblico, dalla classe politica ai magistrati, agli psicologi, ai docenti universitari, finanche al semplice impiegato allo sportello…  Eh sì, guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro è fin troppo semplice!

Il problema non sono i test di personalità, semmai la composizione del curricolo per accedere all’insegnamento, quindi la formazione prima e dopo, in itinere e continuativamente fino alla pensione. Il problema è la cura che i decisori politici riservano alla scuola, la cui priorità è sempre subordinata a qualche fugace interesse. Il problema è negli stipendi del personale docente (e ATA), che sfiorano il ridicolo e paventano l’indigenza; nel forte divario di funzionamento che ancora si registra nel Paese con scuole straordinariamente attrezzate e superbamente d’eccellenza e scuole che arrancano stancamente con una didattica asfittica o scuole “povere” in quanto ad attrezzature e/o perché ospitate in strutture carenti o inospitali.

Troppe sacche di ingiustizia organizzativa pesano ancora sul sistema scolastico nazionale ed il Covid, costringendo alla chiusura delle attività in presenza, ci ha costretti a registrarne le forti criticità e a riflettere sulla necessità di intercettare nuovi orientamenti per la didattica. Nel pieno della pandemia era voce diffusa il “niente sarà più come prima”,una suggestione che esige di essere messa a fondamento della scuola post Covid, altrimenti negheremmo finanche di aver vissuto questo periodo, che ci lascia in eredità considerazioni straordinarie: si è dimostrato, ancora una volta, che la scuola è l’anima del Paese, un pilastro che sorregge l’organizzazione del sistema sociale, un luogo nel quale il futuro si dipana ad ogni istante.

La scuola riapre perché racchiude energie vitali, appassionate e determinate, sacrificando del proprio per assicurare la ripresa del servizio, per tornare ad accogliere le speranze che la percorrono abitualmente. Occorrerà ripensare in profondità al senso della scuola e alla sua capacità di “sognare” il futuro degli alunni andando oltre l’oggi, oltre il presente, perché il presente fugge nell’istante in cui accade. La scuola lavora nel domani, prefigura scenari, investe su stessa e va oltre; la sua carta vincente è l’alleanza e il suo destino è produrre cambiamenti nel singolo e nella società. Per tutto questo, come suggerisce Ivana Summa (editoriale di Fare l’Insegnante, n. 1/2020-2021), occorre che “una notevole dose di audacia pedagogica” sorregga visione, scelte e finalità della scuola.

 

Permanendo su queste considerazioni, la rivista si apre con il contributo di Michela Lellaall’insegna della domanda“Quale scuola post Covid?”,domanda che insiste diffusamente tra gli operatori della scuola e particolarmente tra i Dirigenti scolastici, ancora straordinariamente impegnati da incombenze burocratiche e misure di sicurezza che, al momento, lasciano ancora poco spazio di riflessione per intercettare una linea di funzionamento già durante questa fase di riapertura e avvio dell’anno scolastico. Si procede ancora per tentativi ed errori e si tratta di rivedere tutto un sistema che, già manchevole di buona salute, adesso deve riuscire a riorganizzarsi per riscontrare le nuove e reali esigenze, da un lato ripensando all’incidenza della digitalizzazione sia nella didattica e sia nel lavoro amministrativo, e dall’altro recuperando le conseguenze della dispersione relazionale causata dal lungo periodo di chiusura imposto dalla pandemia. Eppure bisogna guardare al futuro con un approccio generativo.

A seguire, Rossella De Luca presenta “Il Piano Triennale per l’Informatica della Pubblica Amministrazione 2020-2022”, prodotto della collaborazione tra l’Agenzia per l’Italia Digitale e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e presentato nello scorso mese di luglio, allo scopo di promuovere la trasformazione digitale del Paese e in particolare quella relativa al settore della Pubblica Amministrazione. Gli obiettivi del Piano triennale si basano sulle indicazioni che emergono dalla nuova programmazione europea 2021-2027, sui principi dell’eGovernment Action Plan2016-2020 e sulle azioni previste dalla eGovernment Declaration di Tallinn (2017-2021). Gli intenti sottesi investono il ruolo delle istituzioni scolastiche sia nella diffusione di buone pratiche sia nell’implementazione di processi tesi alla formazione dei futuri cittadini sia per quanto concerne la digitalizzazione di procedure, la progettazione di nuovi sistemi e servizi,il processo di diffusione e adozione di piattaforme abilitanti di livello nazionale, la razionalizzazione delle piattaforme esistenti.

La valutazione si segnala come problematica sempre aperta per quanto incida e condizioni i processi insegnamento-apprendimento. Pur se il sistema scolastico, a seguito delle varie riforme che si sono succedute, ha cercato di rinnovarsi nei contenuti e negli obiettivi rimodulando in modo sintonico le finalità nazionali con gli intenti internazionali, continua a registrarsi una resistenza diffusa verso un cambiamento metodologico-didattico che permane, purtroppo, obsoleto e ancorato ad una trasmissione lineare dei contenuti.Loredana De Simonene tratta in “L’autovalutazione: strumento regolativo dei processi di insegnamento-apprendimento”, evidenziando l’importanza che si rafforzi la cultura della valutazione ricomprendendola nel più ampio dettato della autovalutazione.

Anna Armoneriflette su “Il contratto assicurativo di tutela legale del dirigente scolastico”,soffermandosi sul rimborso delle spese legali di responsabilità civile e nel contratto assicurativo di tutela legale. Si puntualizza come il contratto di assicurazione di tutela legale deve espressamente prevedere che il contraente, qualora necessiti dell’assistenza di un professionista per la difesa o la rappresentanza dei propri interessi in un procedimento giudiziario o amministrativo oppure nel caso di conflitto di interessi con l’impresa stessa, abbia la facoltà di scelta del professionista, purché quest’ultimo sia abilitato secondo la normativa applicabile.

Ricordate il “Comitato di esperti” nominato per decreto con il compito di formulare al Ministro idee e proposte per lo sviluppo del sistema nazionale di istruzione e formazione, in considerazione delle esigenze di contenimento e prevenzione della diffusione del virus Covid 19? Ad un certo punto, ci siamo chiesti che fine avesse fatto e quali fossero le risultanze emerse, specie dopo la nomina dell’altro Comitato, il CTS, istituito presso il Ministero della Salute, assunto come riferimento unico ed irrinunciabile del MI. Mario Ricciardi, professore dell’Alma Mater Università di Bologna, ne ha fatto par te e in“Un Comitato al servizio della scuola”,ci rende ampiamente edotti del poderoso lavoro svolto (in forma del tutto volontaria e gratuita) fino al 12 luglio, data di conclusione dei lavori. Il prodotto dell’intensa attività sono stati due rapporti, il primo intermedio riguardante le attività e i provvedimenti da adottare in attesa della ripresa delle lezioni, il secondo, finale, riguardante le proposte per il medio-lungo periodo. Se del primo si scorgono tracce nelle iniziative del Ministero per la riapertura della scuola, del secondo, dal titolo “Idee e proposte per una scuola che riguarda il futuro”, non è dato ancora riscontrare alcuna riflessione.

Filippo Sturaroci ricorda, in“Al via l’insegnamento di Educazione Civica”,che il Ministero ha adottato le Linee guida per l’insegnamento di Educazione civica, unitamente all’integrazione al Profilo delle competenze al termine del primo ciclo previsto dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e all’integrazione al Profilo educativo, culturale e professionale. Rispetto alle indicazioni fornite dal CSPI, il Ministero non ha accolto la richiesta riguardante l’espressione, con giudizio descrittivo, della valutazione dell’insegnamento di educazione civica per tutti gli ordini di scuola, in quanto in contrasto con le previsioni della Legge istitutiva, fatta eccezione per la scuola primaria che vedrà l’introduzione della valutazione con giudizio descrittivo, per effetto della Legge di conversione n. 41/2020.

Con argomentate riflessioni e considerazioni, nel contributo “Il trasferimento per incompatibilità ambientale non può essere applicato al personale ATA”, Angelo Muratoreentra nel merito dell’argomento riferendo che né il direttore SGA, né gli assistenti amministrativi/tecnici, né i collaboratori scolastici, ma neanche infermieri e guardarobieri, possono essere sottoposti a tale procedimento.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizioriprende e rappresenta “Vecchie e nuove questioni per i CPIA”.

Il sistema si avvia al sesto anno di funzionamento ma è ancora in fase di consolidamento e per alcuni aspetti addirittura in fase di rodaggio. Si rileva che nel Piano scuola 2020/21 che il Ministero dell’Istruzione ha trasmesso al Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, i CPIA non sono presenti e che se ne fa solo un generico riferimento alla voce “altro” in un documento tecnico allegato. Ancora si evidenzia come i CPIA siano una identità fragile e incompiuta.

Per I casi della Scuola,Antonio Di Lello presenta “L’accesso civico al Curriculum vitae per progetto PON”, riflettendo sul caso di un Dirigente scolastico di un ISIS che ha respinto, con proprio provvedimento, l’istanza di Accesso civico generalizzato presentata da una docente tesa a prendere visione ed eventualmente estrarne copia del curriculum vitae di una collega, al fine di conoscere i requisiti soggettivi ed oggettivi che le avevano permesso di risultare vincitrice nella selezione di esperti da impiegare all’interno del PON.

Per la Scuola in Europa, Mario Di Maurointroduce a “Quale educazione per una società a misura di impresa e di mercato?”,ponendo alla base dell’argomentare lo sconcerto suscitato a Bruxelles durante il vertice del Consiglio europeo sui provvedimenti per i guasti della pandemia nei paesi dell’Unione, allorché si assistette ad una accesa conflittualità tra i diversi rappresentanti politici: non erano solo le politiche a scontrarsi, erano società, culture, educazioni ed era questo a far soffrire. Da qui un’opportuna riflessione sul modo in cui economia ed etica tendono a confliggere se non assistite da una condivisa trasparenza culturale.

Per la rubrica di Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti prova a ricucire lo strappo causato dalla pandemia per restituire alla scuola la sua naturale prospettiva. In “La scuola, le Colonne d’Ercole e i giovani in attesa di un padre”si fa rapidamente il punto sulla attuale situazione e si riflette sulla necessità di riconoscere a tutti gli studenti, quali che siano le loro caratteristiche, il diritto di attraversare le Colonne d’Ercole, ovvero il mitico limite del mondo conosciuto o delle conoscenze: di là dalle Colonne c’è la scoperta, la possibilità di provare la propria autonomia, la capacità del proprio distanziamento, l’applicazione delle proprie risorse e delle proprie conoscenze-capacità-competenze in forma generativa.

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