Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

DIRIGERE LA SCUOLA N.12/2020

Può chiamarsi scuola una scuola in … mascherina? EDITORIALE  Di Vittorio Venuti

Premetto che non ci sono intenzioni polemiche dietro il titolo di questo editoriale, ma un’esortazione ad analizzare la situazione che si vive nella scuola primaria e nella prima classe della secondaria di primo grado, a maggior ragione da quando si è disposto che gli alunni devono indossare la mascherina anche in posizione statica, ovvero per tutto il periodo di permanenza dentro l’edificio scolastico. Peraltro, il variegato dispiegarsi della pandemia sta promuovendo la sospensione delle lezioni in presenza a macchia di leopardo, calendarizzata per tempi che si decidono difformemente da zona a zona. Il che significa già che la scuola, giocoforza, non sta seguendo una uniformità di percorso su tutto il territorio nazionale con ricadute differenti, comunque e in ogni caso, sulla qualità del funzionamento. A questo punto vale la pena proporre un inciso: la solerzia nel comunicare le date delle prove Invalsi non poteva essere evitata, visto che già l’anno scolastico si è avviato tra molte incertezze e viene al seguito di un altro anno che è stato massacrato dalla pandemia? O forse si tratta di un atto dovuto?

Al di là della questione Invalsi (che comunque dovrà fare i conti, al termine dell’epidemia e per gli anni immediatamente successivi, con profili di funzionamento delle scuole e restituzioni degli apprendimenti da parte degli alunni “a macchia di leopardo”), qualche considerazione su come si è andata profilando la scuola primaria varrebbe la pena farla.

Scontato che i Dirigenti scolastici in primis, coadiuvati dai collaboratori e dai Direttori SGA, nonché dai docenti e dal personale ATA si sono prodigati in maniera straordinaria sacrificando del proprio per garantire apertura e funzionamento delle scuole, non sono poche le difficoltà organizzative che ancora adesso stanno affliggendo gran parte delle istituzioni scolastiche, rese ancora più problematiche dalla “irrequietezza” che si cela dietro le mascherine indossate dai bambini. Problematiche che attengono principalmente al fatto che la loro capacità comunicativa e di adesione al lavoro scolastico è decisamente ridotto per gran parte di loro e per molti pressoché impedito (pensiamo ai bambini con BES), ma problemi si riscontrano, in molte situazioni, per una instabile configurazione dei docenti ed una ricerca ancora in atto di supplenti.

La Ministra Azzolina ha ripetuto, instancabilmente, che infanzia e primaria non possono chiudersi, perché “rispetto a marzo la situazione è diversa, la scuola all’interno si è molto preparata”, adducendo anche una forte suggestione psicopedagogica: “Si deve pensare ai rischi derivanti dalla chiusura delle scuole, rischiamo un disastro dal punto di vista psicologico, dello sviluppo formativo, sociologico, educativo di un bambino. Un bambino che in Campania o in altre Regioni deve imparare a leggere e scrivere non può farlo semplicemente da dietro uno schermo”.Posizione apprezzabile e condivisibile, ma contestabile per diversi aspetti: Non è vero che le scuole sono sicure come genericamente si sente dire, perché ogni apertura comporta rischi e insicurezza, e la scuola, che è una comunità aperta può non produrre infezioni ma le riceve, le riproduce e le esporta. Riguardo all’uso delle mascherine, non mi fiderei molto di chi dice che i bambini possono indossarle senza rischi per la salute. Non c’è nessuna prova al riguardo, ma tutti noi stiamo provando della insofferenza, stanchezza, difficoltà ad indossarla a lungo. Al di là di ciò, dovremmo considerare la possibile sofferenza oltre che fisica anche psicologica dei bambini, ai quali si chiede insistentemente di rimanere imbalsamati, distanti, attenti, concentrati e operativi in un ambiente e in uno scenario che non sono dei più confortanti. Si ha idea di come l’uso della mascherina incida sull’ossigenazione dell’organismo e del cervello in particolare? E di come incida sull’apprendimento e sulla socializazione?

Questi rilievi non sono posti a sostegno del“chiudiamo la scuola” ma della opportunità di non usare i bambini come schermo politico, permanendo inalterati i tempi, gli spazi, le modalità didattiche tal quali. Anche le indicazioni sul ricorso alla didattica online non fanno altro che ricalcare i parametri della didattica in presenza raccomandando la replica dell’orario settimanale al 100 per cento.

Allora viene da chiedersi sul serio se questa che si sta svolgendo sia vera scuola, in maschera o a distanza che si svolga! Guardiamo i bambini al di sopra della mascherina, guardiamoli negli occhi e cerchiamo di capire cosa comunicano: possiamo immaginare una nuova didattica che faccia a meno del feedback della voce, della comunicazione orale e di tutti quei metamessaggi che un viso sgombro sa trasmettere. Ci sono bisogni psicofisiologici che la scuola deve sapere e voler garantire se insiste nel voler funzionare in presenza, naturalmente rivedendo i parametri organizzativi che si ostina a voler replicare.

 

La ripresa settembrina della scuola è stata tormentata e ancor più lo è nel prosieguo dovendo fare i conti con un riaccendersi di focolai Covid che la costringono ad un continuo stato dall’erta e al ricorso a misure di contenimento, quarantene, sospensione di intere scolaresche, all’ombra di un nuovo lockdown che prelude a chiusure parziali e/o anche totali all’interno delle “zone rosse”. Michela Lelladescrive bene lo scenario che si è disegnato nel contributo “Una scuola apri e chiudi”, ponendo in evidenza le ripercussioni sulla didattica di certo pesantemente condizionata. In tutte le istituzioni scolastiche si lavora con il fiato sospeso e con il timore di non riuscire più a gestire le situazioni di contagio che assumono i contorni più disparati. Regna un clima di crescente allarmismo nel quale il dirigente scolastico funge da parafulmine e cerca di dotarsi di strumenti efficienti per far fronte alle esigenze dettate dal diffondersi dei contagi negli ambienti scolastici.

Nel settembre scorso il Ministero dell’Istruzione ha siglato un protocollo d’intesa con il C.N.O.P. (Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi) nel quale vengono definiti i criteri e le modalità per disciplinare l’attivazione di un supporto psicologico alle istituzioni scolastiche di ogni ordine, dal settore dell’infanzia alle Superiori. Filippo Cancellieri riprende il concordato e ne fa una disamina in “Verso il servizio di psicologia scolastica”.Si tratta di un passo significativo considerato che numerose proposte e disegni di legge sull’argomento si sono succeduti negli anni senza produrre effetti significativi.

Francesco Nuzzaciintroduce ad una riflessione su“La didattica a distanza e la sua esigibilità contrattuale”, significando l’opportunità che si regoli la didattica digitale in modo serio e puntuale in ordine a tempi, tipologie, modus e inerenti responsabilità, quindi anche le tutele dei soggetti coinvolti. È indubbio, infatti, che la didattica digitale, integrata o esclusiva, involge profili di micro-organizzazione, di competenza del dirigente scolastico ma che, sfociando in un accordo, vincola le parti e si riflette sul rapporto di lavoro, per contro materia di contrattazione in senso stretto, cioè di necessaria soluzione negoziata tra le parti.

Focalizza un altro aspetto delle conseguenze del Covid 19 Stefano Stefanel che, in “Il rapporto tra le scuole e gli enti locali”, descrive come la situazione emergenziale lo abbia profondamente mutato, riscrivendo i confini delle competenze e rendendo più evidenti le reciproche difficoltà nei rapporti istituzionali. La figura che più si è diversificata rispetto alla situazione precedente è quella del dirigente scolastico, divenuto punto di riferimento privilegiato per tutti i soggetti pubblici esterni. L’articolo riporta una interessante mappatura di come si sono spostati i rapporti dentro l’emergenza, con ricadute sullo sviluppo successivo della vita scolastica non facilmente prevedibili.

Segue un lungo e robusto articolo di Paolo Pieri che, in “Se questa è una scuola sicura”, riportaun capitolo tratto dal libro “Cronache, riflessioni e visioni - Reportage dalle scuole ai tempi del Coronavirus”,edito dall’Associazione Culturale “Modifica81”. Il libro è viaggio ideale attraverso alcune scuole in diverse regioni d’Italia che testimonia il drammatico periodo del lock-down e la conseguente totale sospensione delle attività didattiche dello scorso anno scolastico, iniziata il 5 marzo 2020.

“La solitudine ovvero l’analfabetismo emotivo dei nativi digitali”è il titolo della riflessione che proponeGiacomo Mondelli e che si sviluppa a partire dall’esito di uno studio sul rapporto dei ragazzi con le nuove tecnologie, secondo il quale a 15 anni, mediamente, i ragazzi hanno già trascorso oltre 10.000 ore con i dispositivi tecnologici. Inoltre, sottolinea la ricerca, più della metà degli adolescenti, tra i 15 e i 20 anni, accusa difficoltà a prendersi una pausa dall’uso di tali strumenti, tanto da essere indotti a controllare lo smartphone ogni sei minuti. Per contro, si registrano due vantaggi: la tecnologia per loro è “trasparente” ed ha senso.

La stagione di emergenza sanitaria sta evidenziando la straordinaria capacità della scuola di riorganizzarsi per riscontrare il bisogno di vicinanza e di prossimità rispetto ai nuovi bisogni e alle inevitabili fragilità che le contingenze hanno portato con sé. Filippo Sturarone tratta in “Continuare il dialogo educativo… a distanza!”rilevando come la didattica a distanza sia evoluta verso un nuovo paradigma che ne ha valorizzato la dimensione di prossimità e di vicinanza, assicurando nella maggior parte dei contesti la presa in carico educativa e il diritto all’istruzione costituzionalmente previsto.

Le istituzioni scolastiche in questo particolare periodo di emergenza sanitaria per la necessità di garantire agli alunni bisognosi la possibilità di usufruire della modalità della “didattica a distanza”, hanno messo a loro disposizione, mediante la concessione a titolo gratuito, dispositivi digitali quali personal computer e tablet. Sandro Valenteriprende l’argomento in“Concessione di beni in uso gratuito”presentando la parte modulistica di competenza.

Il Ministero dell’Istruzione ha diramato l’annuale circolare prot. 36103 del 13/11/2020 con le indicazioni per disciplinare le modalità relative alle cessazioni dal servizio e pensionamenti del personale scolastico e dei Dirigenti scolastici aventi effetto dal prossimo primo settembre 2021.Se ne parla nell’articolo diLuciana Petrucci Ciaschini.

 

Per il suo contributo,“Dallo specchio al mosaico. Più di due modi di pensare e di apprendere”, Anna Armoneincentra il suo intervento su “Le novità in materia di responsabilità erariale”, richiamandosi al D.L. 16 luglio 2020, n.76, noto come “decreto semplificazioni”. In materia di responsabilità dei dipendenti pubblici, il decreto chiarisce come debba essere provata la sussistenza del dolo erariale e introduce una consistente limitazione temporale della responsabilità amministrativa sotto il profilo dell’elemento soggettivo. L’elemento intenzionale è limitato al solo dolo per la sussistenza della responsabilità dei soggetti sottoposti alla giurisdizione della Corte dei conti per quanto attiene alla produzione deidanni conseguenti alla condotta attiva del dipendente pubblico.

Per la Scuola in Europa, Mario Di Mauro argomenta su “La scuola, la società, l’emergenza… la comunicazione”ponendo un parallelo tra la propria cultura e il modo di far fronte all’inaspettato, come quello di un virus valutato pandemico o letale. La diffusione del virus ha comportato reazioni diversificate da parte dei diversi Paesi, proprio a seconda delle diverse interpretazioni del concetto stesso di emergenza nonché delle differenti ideologie politiche dei vari sistemi di governo. I comportamenti adottati dai diversi sistemi d’istruzione sono esemplari al riguardo.

A seguire, Rosaria Scottitratta de“I C.P.I.A. dal punto di vista normativo, organizzativo e culturale”,tracciando un breve ma efficace excursus sull’offerta formativa in età adulta, offerta basata sulla didattica modulare e su chiari percorsi definiti con i corsisti attraverso Patti Formativi, che considerano i crediti posseduti in ingresso, anche al fine di abbreviare i percorsi a tutela del tempo e de loro inserimento nel mondo del lavoro.

Per Giurisprudenza Scolastica,Stefano Callàentra nel merito di una questione sulla quale si riscontrano sovente confusioni interpretative fornendo “Chiarimenti su obbligo di istruzione, scolastico e formativo”.L’argomento si dipana dalla considerazione che l’obbligo d’istruzione rinvia al dovere dei genitori di impartire, o far impartire, l’istruzione ai propri figli.

Per Psicologia della Gestione, Vittorio Venutirende conto, in“Scuole in sicurezza: metodi e strumenti”,del seminario, con analogo titolo, che l’associazione Modifica 81, presidente la dirigente scolastica Franca Principe, ha organizzato il 18 e 19 settembre in quel di Acquafredda di Maratea. Un seminario che si pone come importante momento di approfondimento sul tema cruciale della gestione del servizio di prevenzione e protezione nelle scuole. X

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