Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.1/2021

A proposito delle promesse dell’ultima ora del precedente Governo!

Editoriale di Anna Armone Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Nella fase di agonia del Governo Conte sono state rilanciate riforme epocali per il sistema scolastico, quale la revisione della funzione docente, nel senso di una possibile articolazione verso un middle management che vuol dire tutto e niente.

La pressione del corpo sociale verso il riconoscimento di funzioni intermedie di tipo organizzativo o didattico è legittima e poggia sulle giuste pretese di tutti quei docenti che da anni svolgono, oltre al lavoro in classe, funzioni di supporto allo svolgimento dell’attività didattica e della funzione gestionale.

Messa così, come riconoscimento di uno stato di fatto consolidato e non riconosciuto formalmente, servirà a ben poco, ma produrrà effetti difficilmente rassicuranti. Siamo d’accordo sul fatto che i docenti siano relegati un una “funzione piatta” che non riesce a gratificare e riconoscere l’impegno dei singoli che, diciamola tutta, non basta ripagare con compensi esigui e sottoposti allo snervante procedimento contrattuale di istituto. Premesso ciò, questa prospettiva è totalmente disancorata dal sistema complesso della scuola che non può assorbire elementi riformatori se non inseriti in un processo organico di revisione. L’impianto fondamentale della governance della scuola è collegiale, sulla scorta dell’originario d.lgs. 297/1994. Ed è da qui che bisogna partire per un intervento coerente e strutturale.

Con i decreti delegati del 1974 la partecipazione entra formalmente nelle scuole con l’istituzione degli organi collegiali composti da rappresentanti di tutte le componenti interessate, interne ed esterne. La lettura dell’intervento può essere duplice:

a) conquista sociale; l’accesso dei cittadini ad una delle “stanze dei bottoni” dell’amministrazione pubblica;

b) abile mossa dei detentori del potere politico-amministrativo per il controllo della conflittualità sociale (neutralizzazione dei contrasti attraverso la corresponsabilizzazione).

 

Gli organi collegiali preposti alla gestione unitaria dell’istituto e delle sue articolazioni operative hanno funzionato, quasi da subito, tutt’al più come luoghi di confronto e di scambio di idee e di esperienze, non come organi di programmazione e di controllo le cui decisioni impegnino effettivamente i singoli a comportamenti concordati (Piero Romei). Emergono i limiti del cerimoniale burocratico: vengono rispettati gli adempimenti che esso impone, e nel contempo i margini di accettabilità da parte dell’istituzione scolastica dei singoli comportamenti sono ampi.

Intanto, nel corso degli anni alla scuola è stata conferita l’autonomia e al capo d’istituto la dirigenza, con interventi riformatori frammentari e spesso contraddittori. Il profilo dirigenziale viene fuori come un tentativo di equilibrare i poteri degli organi collegiali con quelli del dirigente scolastico. Da allora, tutte le norme hanno sempre riportato il doveroso inciso “nel rispetto delle competenze degli organi collegiali”. La rilevanza del modello collegiale ha portato, in diverse legislature, al tentativo di riformare gli organi collegiali di istituto. Qualche tentativo ha anche previsto, contemporaneamente, la revisione della funzione dirigenziale e l’assetto interno delle funzioni con l’articolazione della funzione docente nell’ambito organizzativo e didattico. Ma i tentativi sono tutti falliti. Da ultima la legge 107/2015, nella prima stesura, prevedeva l’attribuzione del potere statutario quale strumento di autogoverno, con il limite delle norme costituzionali. In sede referente sono state eliminate le deleghe per la riforma della governance dell’istituzione scolastica e degli organi collegiali.

Lo spostamento di competenza dal consiglio di istituto al dirigente in materia di indirizzi per il Ptof, non cambia l’assetto dei poteri. La norma ha fatto corretta una distinzione tra “indirizzi generali sulle attività della scuola” e “scelte di gestione e amministrazione”. Gli indirizzi generali sulle attività della scuola hanno natura tecnica, afferendo alla competenza esclusiva dell’organo tecnico, il collegio. L’azione dirigenziale è di attivazione del processo decisionale attraverso quest’azione di indirizzo che attiene ad una funzione di coordinamento di organi paritetici. Sono le scelte di gestione e amministrazione che afferiscono alla funzione dirigenziale e, pertanto, hanno natura cogente.

Il ruolo del consiglio di istituto rimane sostanzialmente diviso tra una funzione generale di indirizzo e alcune competenze in materia di gestione, definite dal regolamento di contabilità della scuola.

In questo sistema la funzione docente, unitaria, ha lasciato spazio alla previsione di funzioni di sistema normate, come le funzioni strumentali e i collaboratori del dirigente, ma senza sganciarle da una sorta di designazione, da parte del collegio le prime, da parte del dirigente le seconde. Esse rispondono al modello attuale di governance che vede la distribuzione del potere tramite il modello delle deleghe e dei mandati. Il dirigente organizza il sistema dei collaboratori attraverso deleghe, il collegio individua le funzioni afferenti alla didattica e all’organizzazione della didattica, attraverso il mandato deliberato.

Se non si ridefinisce l’assetto sopra descritto è inutile pensare ad uno sviluppo di carriera dei docenti, con attribuzioni proprie e non più delegate. Va specificato che la competenza del collegio ad individuare le funzioni afferenti la didattica deriva, come abbiamo detto, dall’attribuzione allo stesso della competenza deliberativa nella didattica e nell’organizzazione della didattica, come afferma l’art. 7 del d.lgs. 297/1994.

Sempre la l. 107/2015, nella previsione delle riforme su citate, aveva indicato il dirigente scolastico come titolare delle scelte educative, norma poi ritirata.

Oggi l’equilibrio dei poteri e la natura delle competenze degli organi scolastici, monocratici e collegiali, non è mutata. In questo panorama non basta pensare ad uno sviluppo di carriera dei docenti che non sia, quantomeno, agganciata alla funzione dirigenziale, almeno per le funzioni di supporto gestionale. È effetto naturale che lo sviluppo di carriera porti alla gerarchizzazione della funzione, con l’innesto delle dinamiche tipiche delle organizzazioni gerarchiche.

Bisogna partire dal modello di scuola e, in particolare di Governance, che si vuole realizzare. Le ipotesi potrebbero essere le seguenti:

·       potere gestionale del dirigente comprensivo anche delle scelte educative, creando un modello nel quale il dirigente esercita, tra gli altri, il potere di controllo sulle prestazioni dei docenti;

·       mantenimento dell’assetto collegiale attuale, con il necessario correttivo della responsabilizzazione del collegio dei docenti (attraverso la delibera di un codice di comportamento professionale interno o attraverso l’emanazione di un codice di comportamento già previsto dal CCNL);

·       definizione di uno stato giuridico dei docenti, per legge, con definizione chiara dei diritti e dei doveri a copertura dell’intera attività professionale, salvo individuare il soggetto con potere di controllo e sanzione che può risiedere nel dirigente o nel collegio stesso.

 

E veniamo al contenuto di questo primo numero della rivista 2021.

Renato Loieroillustra il contenuto del bilancio dello Stato 2021 relativamente all’Istruzione, evidenziando la previsione di spesa e analizzando le singole poste finanziarie. Di sicuro interesse sono i commi 972 e 973, che eliminano il limite di idonei da inserire nelle graduatorie regionali del concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) nelle scuole bandito nel 2018. Per effetto di tali previsioni, dunque, tutti gli idonei non vincitori sono inseriti nelle graduatorie. A tal fine, i commi 972 e 973 novellano, rispettivamente, l’art. 2, co. 6, del D.L. 126/2019 (L. 159/2019) e l’art. 32-ter, co. 3, del D.L. 104/2020 (L. 126/2020), che avevano progressivamente esteso (dall’iniziale 20%) al 50% dei posti messi a concorso per la singola regione, con arrotondamento all’unità superiore, il numero degli idonei che potevano essere inseriti in graduatoria.

 

Mario Maviglia affronta il tema della gestione del personale da un punto di vista sistemico, analizzando le variabili che la condizionano, sia afferenti all’ambito psico-sociale che all’ambito giuridico-formale. Dopo una chiarissima premessa, l’autore approfondisce gli aspetti salienti della gestione del personale in ambito scolastico: la delega e il sistema premiale.

 

Giancarlo Sacchi commenta in modo approfondito, dal punto di vista pedagogico e sociale, l’educazione civica e il suo posto nel curricolo di scuola. L’analisi si centra principalmente sulle relazioni sociali che l’educazione civica deve attivare per diventare comportamento consapevole e non teoria vuota e inefficace. Un insegnamento capace di riferirsi direttamente alla vita del cittadino, al suo rapporto con lo Stato che, mentre impone degli obblighi, garantisce l’esercizio di alcuni diritti fondamentali a partire da quello della libertà individuale. L’idea di cittadinanza costituisce una sorta di laboratorio di esperienza e di ricerca dove i valori vengono garantiti dalle regole le quali a loro volta traggono il senso dai valori.

 

Nicoletta Tombadisegna lo scenario che creiamo e che scorre sotto i nostri occhi attraverso lo schermo, del pc, del telefono cellulare, di qualsiasi strumento visivo. È uno sguardo sul vortice di cambiamenti che ha investito la collettività del ventunesimo secolo, ma in particolare è uno sguardo su di noi, quali soggetti che riprendiamo la realtà circostante, compresi noi stessi, e decidiamo come offrirla allo sguardo degli altri. Fa riflettere questo pezzo su un mondo che pensiamo di essere noi a determinare, ma, come dice l’autrice, il filo, probabilmente è tenuto da qualcun altro.

 

Gabriele Venturain un precedente intervento (marzo 2019) aveva dato conto dell’andamento dei finanziamenti previsti attraverso diversi canali per lo sviluppo del Piano nazionale del sistema 0-6. Con questo articolo l’autore propone un aggiornamento di quel quadro alla data di oggi alla luce di quanto è stato complessivamente realizzato nel triennio 2017-2019, tenendo anche conto dei cambiamenti plurimi intervenuti nella compagine di governo nel periodo considerato, con le conseguenti variazioni di linea politica e di incarichi di direzione e coordinamento in ambito ministeriale.

 

Carlo Hanau commenta, in assoluta anteprima, i dati appena pubblicati dall’ ISTAT (fine dicembre 2020)sull’’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. L’indagine è oltremodo interessante all’alba di una nuova programmazione (si spera) del sistema dell’istruzione e si fonda sull’analisi delle diverse variabili che incidono sulla crescita del fenomeno della disabilità. Lo studio è altresì interessante per tutti coloro che devono affrontare le future selezioni per la carriera dirigenziale nella scuola e per la carriera dirigenziale tecnica nel Ministero dell’istruzione.

 

Carmen Iuvoneaffronta la tematica della semplificazione del linguaggio amministrativo, ripresa dalla legge n. 76 del 2020, cd. Decreto Semplificazione. è un tema ricorrente nei momenti di crisi, quando l’azione amministrativa risulta difficile da comprendere ai suoi destinatari. L’autrice ripercorre le tappe della regolamentazione della materia, evidenziando il legame tra la legittimità dell’atto e la sua comunicazione all’utenza che diventa elemento integrativo sostanziale.

 

Stefano Callà, propone un excursus ragionato sulle potenziali violazioni della normativa in ambito privacy, poi sanzionate dal nostro Garante. Spesso nel curare l’attività amministrativa da parte del Dirigente scolastico, nonché titolare del trattamento dei dati, viene sottovalutato quante scelte egli debba compiere affinché l’istituzione scolastica non sia chiamata successivamente a rispondere di sanzioni amministrative o di risarcimento danni patiti dai soggetti interessati.

 

Federica Marotta,nell’osservatorio giurisprudenziale tematico, fa un’analisi sulla discrezionalità della Commissione dell’Esame di stato relativamente all’assegnazione del c.d. punteggio bonus, previsto, al termine dello svolgimento di tutte le prove, in un massimo di 5 punti per gli studenti, al verificarsi di determinate condizioni tipizzate dalla normativa esistente in materia. Il tema è stato sviluppato sulla base dell’analisi della Sentenza n.4/2021 dal TAR Umbria.

 

Giuliana Costantini, nella rassegna libraria, stavolta invita alla lettura direttamente i ragazzi. Il primo libro recensito Scavare nel passato. La grande avventura dell’archeologia,di Andrea Augenti apre lo sguardo sul mondo dell’archeologia, sul mistero e il fascino della scoperta. Un libro che può benissimo accompagnare lo studio del curricolo della creatività. Il secondo libro è di uno scrittore docente, Alessandro D’Avenia, l’Appello, che narra di un docente cieco che utilizza l’appello come modalità di comunicazione primaria con i ragazzi. Una prospettiva davvero interessante, che tocca le corde della sensibilità e dell’umanità nella relazione educativa. Il terzo libro, di Maja Lunde,Gli ultimi della steppa, è una storia naturalista e animalista che narra di cavalli della steppa di una razza cavalli originari della Mongolia. Una storia che viene ambientata lungo il corso di tre epoche, tenendo costante il soggetto, i cavalli di Przewalski.

 

Vincenzo Palermo, nella rassegna cinematografica, descrive tre film e la loro finalizzazione educativa. Il primo film “L’Anno che verrà” è un film di grande valenza pedagogica, offrendo una panoramica antropologica sulle scuole degradate della periferia parigina. Si consiglia la visione agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per sensibilizzarli al concetto di scuola come comunità operante eterogenea e all’aula come luogo di incontro e formazione. Il secondo film “Le streghe” mette in mostra disabilità e storture ideologiche, definendosi nel corso dello svolgimento delle vicende come un pirotecnico “circus Zemeckis”, giocattolone sgargiante e senza freni. Consigliato per progetti didattici e cicli di lezioni sui generi narrativi nella scuola secondaria di primo grado, è un film che riesce a farci comprendere il significato di empatia e relazione, all’interno di un universo fantastico che rilegge il concetto di differenza sociale ed etnica. Il terzo film “Nomadland”, tratto dall’inchiesta giornalistica omonima di Jessica Bruder, racconta l’America dei dimenticati, dei grandi spazi e di un tempo circolare che si avvita su se stesso, contorcendo corpi e anime degli sventurati “nomadi” sulle polverose strade di periferia. La visione è consigliata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a completamento di un ciclo di lezioni di geografia o di storia sulla società capitalistica e sui rischi connessi alle diverse velocità economiche del mondo globalizzato.

 

Ed ora non ci resta che attendere buone nuove... . X

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