Ultime notizie

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa

Insieme, di anno in anno, per diventare squadra

Di recente sul “Corriere della sera” è intervenuto il prof. Sabino Cassese affermando, tra l’altro, quanto segue: <<Si apre una nuova stagione per lo Stato. Il governo Draghi, anche senza suonare la grancassa, ha annunciato molte nuove assunzioni, fatte con metodo diverso. Da queste dipenderà lo stato di salute del nostro settore pubblico. Se non si faranno con giudizio, ne pagheremo il prezzo. È il momento, quindi, di chiedersi che Stato vogliamo, dove deve crescere, dove dimagrire. Seimila posti nella scuola serviranno a dotarla di insegnanti nelle materie scientifiche; 46 mila posti sono destinati a coprire i vuoti sempre nella scuola, dove si prevedono assunzioni fino a 120 mila insegnanti. Quasi 17 mila posti saranno destinati a rendere celeri i processi. Diverse centinaia di posti sono previsti per la realizzazione del Piano di ripresa e la transizione ecologica. Le cifre non sono state tutte precisate (gli insegnanti precari che si vorrebbe stabilizzare sono secondo alcuni 200 mila, secondo altri 300 mila), e neppure i tempi determinati>>.

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RASSEGNA NORMATIVA N. 7/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Al via il progetto di formazione per una cittadinanza digitale consapevole

·       Termine decennale di prescrizione anche per i permessi ex Legge 104/1992

·       Personale scolastico all’estero. Pubblicati i bandi di selezione

·       Monitoraggio ITS 2021, l’80% dei diplomati trova lavoro entro un anno

·       Dopo i trasferimenti dei docenti, oltre 112.000 posti disponibili

·       Pubblicato il concorso ‘STEM’. Il primo concorso ordinario con procedura semplificata

·       Coinvolta la scuola nei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026

·       G20 dell’Istruzione: Bianchi: scuola protagonista anche nel dopo pandemia

·       è sanzionabile l'utilizzo dei dati personali dei lavoratori per finalità non autorizzate

·       Pubblicato il protocollo per mettere in sicurezza lo svolgimento dei concorsi del personale scolastico

·       Assegno per il Nucleo Familiare 2021

·       L'esigenza di ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet durante l'orario di lavoro non può prescindere dal rispetto dei principi di protezione dei dati previsti dal GDPR

·       Sono cessati dal 1° luglio stop ai congedi straordinari e bonus baby sitter

·       NASPI: non imponibilità IRPEF dell'intero importo ricevuto

·       Redditi: detraibilità delle spese mediche sostenute all’estero

ARGOMENTI DEL MESE

Salvatore Argenta -Assegno temporaneo fino al 31 dicembre 2021 per figli minori e maggiorazione Anf

Sandro Valente- Riforma concorsi pubblici: come cambiano i concorsi in tempi di coronavirus? Cosa prevedeva l’articolo 10

Antonio Sapiente- ANF NoiPA spettante ai dipendenti pubblici

Antonella Di Pace -Pubblicato il decreto che autorizza le prove preselettive per l’ammissione al TFA sostegno

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

È legittimo il licenziamento di un collaboratore scolastico che non adempia ai compiti di pulizia

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       La Riforma Madia e la competenza ad irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio ex art. 55-bis comma 9-quaterdel d.lgs. n. 165/2001

·       Licenziamento lavoratore disabile per inidoneità sopravvenuta e mancato assolvimento onere impossibile adibizione a mansioni compatibili

·       Licenziamento disciplinare per insubordinazione

·       I permessi per diritto allo studio vanno contemperati con le esigenze organizzative del datore di lavoro

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Decreto Legge n. 59 del 6 maggio 2021 - Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti

·       Nota MIUR prot. n. 12757 del 27 maggio 2021 - Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022

·       Nota MIUR prot. n. 823 del 28 maggio 2021 - Emergenza sanitaria e operazioni di scrutinio a conclusione dell’a.s. 2020/2021

·       Nota MIUR prot. n. 17060 del 1 giugno 2021 - Contratti di supplenze personale ATA - Proroghe

·       Nota MIUR prot. n. 17877 del 9 giugno 2021 - Operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021 - Indicazioni

·       Nota MIUR prot. n. 1797 del 10 giugno 2021 - Graduatorie provinciali permanenti e graduatorie d’istituto di prima, seconda e terza fascia del personale A.T.A. a.s. 2021/22 - Tempistica

·       Nota MIUR prot. n. 8087 dell’ 11 giugno 2021 - Anno accademico 2021/2022. Scelta delle sedi ai fini del conferimento i incarichi a tempo indeterminato e determinato graduatorie nazionali Legge 12/2020 (“205 bis”)

·       Nota MIUR prot. n. 13942 dell’ 11 giugno 2021 - Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Trasmissione modello di autocertificazione

·       Nota MIUR prot. n. 8545 del 14 giugno 2021 - Protocollo relativo alle modalità di svolgimento in sicurezza dei concorsi per il personale scolastico in attuazione dell’art. 59, comma 20 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73

·       Nota MIUR prot. n. 18372 del 14 giugno 2021 - Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo ed A.T.A. - ai sensi del CCNI sottoscritto in data 8 luglio 2020 - a.s. 2021/22

·       Messaggio INPS n. 2331 del 17 giugno 2021 - Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali e maggiorazioni per figli a partire dal 1° luglio 2021. Rilascio della procedura per la presentazione delle domande

·       Nota MIUR prot. n. 8561 del 18 giugno 2021 - Interventi a favore degli studenti previsti dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni con l. 17 luglio 2020, n. 77, art. 236, comma 3. Ulteriori esoneri dalla contribuzione studentesca a.a. 2020/2021. Chiusura monitoraggio dei beneficiari


 

CORSO DI PREPARAZIONE TFA SOSTEGNO

Come superare la preselezione per essere ammessi ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per TFA sostegno

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Quel che sta emergendo dal concorso STEM ormai è chiaro: scollamento totale tra le prove e i candidati. Scollamento non per colpa dei candida ti ma per l’inappropriatezza delle prove.

A fronte di risultati così clamorosamente penalizzanti e mortificanti, c’è da chiedersi a chi sia stato affidato l’incarico di preparare i quesiti e in base a quali titoli e a quale protocollo rispetto alla congruenza con le finalità del concorso stesso.

1. Se il tempo concesso per rispondere a 50 quesiti è stabilito in 100 minuti, questo tempo deve essere rispettato in fase di preparazione dei quesiti stessi in ordine a: tempo di lettura del testo, comprensione e risposta. Ogni quesito deve poter essere affrontato in un tempo medio di 2 minuti!

2. Quale congruenza hanno i contenuti dei quesiti con i contenuti della disciplina che si andrà ad insegnare nell’ordine di scuola per cui si concorre?

3. Anziché chiedere di fare calcoli e risolvere problemi improbabili, non sarebbe più importante fare riflettere sull’incidenza che le singole discipline hanno sulla formazione globale degli studenti?

4. Quale preparazione psicopedagogica hanno gli estensori dei quesiti? Quale conoscenza degli ordini di scuola e delle discipline che si insegnano in tali ordini?

5. La finalità di un concorso è quella di selezionare per bocciare oppure selezionare per individuare i migliori possibili (quindi graduatorie e non bocciature)?

6. L’incarico di predisporre i quesiti, dovrebbe essere affidato a insegnanti della materia nell’ordine di scuola interessato e che abbiano ben compreso l’orientamento inclusivo della scuola, giacché tutte le discipline dovranno essere insegnate tenendo conto dell’integrazione delle discipline in una visone formativa globale.

7. Dimentichiamo le università e gli “universitari” per la preparazione dei quesiti o per la formazione delle commissione d’esame: sono lontani dalla realtà delle scuole e “veleggiano” su livelli diversi.

E altro ancora ci sarebbe da dire: non ultimo, di interrogarsi su che cosa si sta cercando effettivamente con il concorso: nozionisti o insegnanti?

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Filippo Cancellieri

Comunità educante: dal contratto alle pratiche

Stefano Stefanel

Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid

Michela Lella

Volente o nolente risponderò presente

 

Vincenzo Campisi

La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica

 

Bruno Lorenzo Castrovinci

I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici

 

Maria Rosaria Tosiani

Piano estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore

 

Francesco G. Nuzzaci

L’assegno alimentare: se e quando spetta?

 

Rubriche

 

I CPIAA cura di ... Ada Maurizio

I cpia, questi sconosciuti

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Se... a distanza Vs in presenza allora distribuita Vs centralizzata?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla stima all’autostima e alla motivazione

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Gianluca Dradi

Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico

 

SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Che cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola?

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani

Quali controlli bisogna effettuare nelle gare di appalto prima di concludere i contratti

Tutti gli adempimenti preliminari e successivi alle gare di appalto che devono curare le istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi

I controlli da compiere nelle procedure d’appalto previsti dagli artt. 80 e 83 del codice dei contratti pubblici

Gli accertamenti sul possesso dei requisiti sono più stringenti nell’ambito dell’esecuzione dei progetti PON

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

Uso della carta di credito in ambito scolastico

Adempimenti e modalità di utilizzo

Rossella Blaiotta

Mobilità personale ata ex lsu stabilizzati e graduatorie interne dei soprannumerari

 

Anna Armone

La comunicazione di avvio del procedimento amministrativo

Un obbligo previsto dalla Legge n.241/1990 da applicare anche nel caso dell’adozione di provvedimenti di depennamento dalle

graduatorie

 

Luciana  Petrucci Ciaschini

Il trattamento economico dei Direttori SGA facenti funzioni

La Corte Costituzionale non ha riconosciuto l’incostituzionalità delle norme che regolano l’indennità di funzioni superiori

 

Clotilde Graziano - Leon Zingales

Aspettativa per coniuge all’estero: normativa di riferimento

 

Giacomo Mondelli

La leadership del dirigente è “educativa” anche nell’emergenza sanitaria

 

Luciana Petrucci Ciaschini

Nomine in ruolo revocate per sentenza

Gli adempimenti che devono essere curati dalle scuole interessate

 

NEWS

L’ARAN esclude il Direttore SGA dal percepire compensi accessori derivanti dall’abrogato “bonus docenti”

I Permessi previsti dalla legge 104/92: per il docente con contratto part-time vanno riproporzionati?

 

RUBRICHE

 

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - La Class Action

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - L’aspettativa per lo svolgimento di diversa attività lavorativa

Cosa s’intende per diversa attività lavorativa?

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - La consapevolezza di abitare, vivere e lavorare in un corpo

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Nell’ambito del G20 dell’istruzione tenutosi a Catania il 22 giugno, il Ministro Bianchi ha lanciato “un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”. “In questi mesi – ha precisato - la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l'importanza di mettere l'istruzione al centro dell'agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall'emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un'istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l'impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell'esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l'Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l'importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Riunitisi in sessione congiunta i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro hanno affrontato il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell'inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.


 

Nella mattina di giovedì 24 giugno, presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, si è celebrato il secondo anniversario dall’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Oltre ai nuovi Ambassador, nel corso dell’evento sono state presentate quattro importanti iniziative legate al mondo della scuola. Il Ministro Bianchi ha presentato il Protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano Cortina 2026 e il Ministero dell’Istruzione. Il documento, nell’ambito dell’Educational Program del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paralimpico Internazionale, disegna un ampio perimetro di collaborazione in cui saranno inserite tutte le iniziative che, di volta in volta, verranno intraprese per la promozione nelle scuole dei valori dello sport, dell’Olimpismo, del Paralimpismo. Un programma che, sin dall’inizio, coinvolgerà direttamente i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il primo appuntamento riguarda la Mascotte: saranno gli studenti di tutta Italia a ideare l’iconico personaggio che incarnerà lo spirito dei Giochi. Le migliori proposte saranno poi sviluppate professionalmente sul piano del design e votate dal pubblico attraverso un meccanismo di digital engagement, simile a quello che ha portato alla scelta dell’Emblema.

Oltre alla Mascotte, sono state lanciate altre tre iniziative. Con “MC2026 School Day” gli insegnanti e gli studenti potranno partecipare a una giornata speciale che ogni anno, a partire dal 2023, sarà dedicata non solo ai valori ma anche ai segreti e alle curiosità del sogno Olimpico e Paralimpico. Attraverso “Parasports School Tour” gli atleti Paralimpici andranno nelle scuole di primo grado italiane per raccontare le loro straordinarie storie di vita e di eccellenza agonistica e per affrontare con gli studenti i temi della disabilità e dello sport Paralimpico. Il progetto “Wonder Kids” avrà invece l’obiettivo di diffondere lo sport Paralimpico a livello giovanile, individuando, attraverso la scuola, i potenziali atleti Paralimpici del futuro per avviarli alle migliori performance sportive.

Il secondo compleanno della Fondazione è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi Ambassador di Milano Cortina 2026: la campionessa Paralimpica di scherma, BebeVio, accolta dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e il campione del Mondo di calcio del 2006, Francesco Totti. Campioni nello sport e nella vita che si aggiungono al dream team di cui fanno già parte Federica Pellegrini, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.1/2021

A proposito delle promesse dell’ultima ora del precedente Governo!

Editoriale di Anna Armone Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Nella fase di agonia del Governo Conte sono state rilanciate riforme epocali per il sistema scolastico, quale la revisione della funzione docente, nel senso di una possibile articolazione verso un middle management che vuol dire tutto e niente.

La pressione del corpo sociale verso il riconoscimento di funzioni intermedie di tipo organizzativo o didattico è legittima e poggia sulle giuste pretese di tutti quei docenti che da anni svolgono, oltre al lavoro in classe, funzioni di supporto allo svolgimento dell’attività didattica e della funzione gestionale.

Messa così, come riconoscimento di uno stato di fatto consolidato e non riconosciuto formalmente, servirà a ben poco, ma produrrà effetti difficilmente rassicuranti. Siamo d’accordo sul fatto che i docenti siano relegati un una “funzione piatta” che non riesce a gratificare e riconoscere l’impegno dei singoli che, diciamola tutta, non basta ripagare con compensi esigui e sottoposti allo snervante procedimento contrattuale di istituto. Premesso ciò, questa prospettiva è totalmente disancorata dal sistema complesso della scuola che non può assorbire elementi riformatori se non inseriti in un processo organico di revisione. L’impianto fondamentale della governance della scuola è collegiale, sulla scorta dell’originario d.lgs. 297/1994. Ed è da qui che bisogna partire per un intervento coerente e strutturale.

Con i decreti delegati del 1974 la partecipazione entra formalmente nelle scuole con l’istituzione degli organi collegiali composti da rappresentanti di tutte le componenti interessate, interne ed esterne. La lettura dell’intervento può essere duplice:

a) conquista sociale; l’accesso dei cittadini ad una delle “stanze dei bottoni” dell’amministrazione pubblica;

b) abile mossa dei detentori del potere politico-amministrativo per il controllo della conflittualità sociale (neutralizzazione dei contrasti attraverso la corresponsabilizzazione).

 

Gli organi collegiali preposti alla gestione unitaria dell’istituto e delle sue articolazioni operative hanno funzionato, quasi da subito, tutt’al più come luoghi di confronto e di scambio di idee e di esperienze, non come organi di programmazione e di controllo le cui decisioni impegnino effettivamente i singoli a comportamenti concordati (Piero Romei). Emergono i limiti del cerimoniale burocratico: vengono rispettati gli adempimenti che esso impone, e nel contempo i margini di accettabilità da parte dell’istituzione scolastica dei singoli comportamenti sono ampi.

Intanto, nel corso degli anni alla scuola è stata conferita l’autonomia e al capo d’istituto la dirigenza, con interventi riformatori frammentari e spesso contraddittori. Il profilo dirigenziale viene fuori come un tentativo di equilibrare i poteri degli organi collegiali con quelli del dirigente scolastico. Da allora, tutte le norme hanno sempre riportato il doveroso inciso “nel rispetto delle competenze degli organi collegiali”. La rilevanza del modello collegiale ha portato, in diverse legislature, al tentativo di riformare gli organi collegiali di istituto. Qualche tentativo ha anche previsto, contemporaneamente, la revisione della funzione dirigenziale e l’assetto interno delle funzioni con l’articolazione della funzione docente nell’ambito organizzativo e didattico. Ma i tentativi sono tutti falliti. Da ultima la legge 107/2015, nella prima stesura, prevedeva l’attribuzione del potere statutario quale strumento di autogoverno, con il limite delle norme costituzionali. In sede referente sono state eliminate le deleghe per la riforma della governance dell’istituzione scolastica e degli organi collegiali.

Lo spostamento di competenza dal consiglio di istituto al dirigente in materia di indirizzi per il Ptof, non cambia l’assetto dei poteri. La norma ha fatto corretta una distinzione tra “indirizzi generali sulle attività della scuola” e “scelte di gestione e amministrazione”. Gli indirizzi generali sulle attività della scuola hanno natura tecnica, afferendo alla competenza esclusiva dell’organo tecnico, il collegio. L’azione dirigenziale è di attivazione del processo decisionale attraverso quest’azione di indirizzo che attiene ad una funzione di coordinamento di organi paritetici. Sono le scelte di gestione e amministrazione che afferiscono alla funzione dirigenziale e, pertanto, hanno natura cogente.

Il ruolo del consiglio di istituto rimane sostanzialmente diviso tra una funzione generale di indirizzo e alcune competenze in materia di gestione, definite dal regolamento di contabilità della scuola.

In questo sistema la funzione docente, unitaria, ha lasciato spazio alla previsione di funzioni di sistema normate, come le funzioni strumentali e i collaboratori del dirigente, ma senza sganciarle da una sorta di designazione, da parte del collegio le prime, da parte del dirigente le seconde. Esse rispondono al modello attuale di governance che vede la distribuzione del potere tramite il modello delle deleghe e dei mandati. Il dirigente organizza il sistema dei collaboratori attraverso deleghe, il collegio individua le funzioni afferenti alla didattica e all’organizzazione della didattica, attraverso il mandato deliberato.

Se non si ridefinisce l’assetto sopra descritto è inutile pensare ad uno sviluppo di carriera dei docenti, con attribuzioni proprie e non più delegate. Va specificato che la competenza del collegio ad individuare le funzioni afferenti la didattica deriva, come abbiamo detto, dall’attribuzione allo stesso della competenza deliberativa nella didattica e nell’organizzazione della didattica, come afferma l’art. 7 del d.lgs. 297/1994.

Sempre la l. 107/2015, nella previsione delle riforme su citate, aveva indicato il dirigente scolastico come titolare delle scelte educative, norma poi ritirata.

Oggi l’equilibrio dei poteri e la natura delle competenze degli organi scolastici, monocratici e collegiali, non è mutata. In questo panorama non basta pensare ad uno sviluppo di carriera dei docenti che non sia, quantomeno, agganciata alla funzione dirigenziale, almeno per le funzioni di supporto gestionale. È effetto naturale che lo sviluppo di carriera porti alla gerarchizzazione della funzione, con l’innesto delle dinamiche tipiche delle organizzazioni gerarchiche.

Bisogna partire dal modello di scuola e, in particolare di Governance, che si vuole realizzare. Le ipotesi potrebbero essere le seguenti:

·       potere gestionale del dirigente comprensivo anche delle scelte educative, creando un modello nel quale il dirigente esercita, tra gli altri, il potere di controllo sulle prestazioni dei docenti;

·       mantenimento dell’assetto collegiale attuale, con il necessario correttivo della responsabilizzazione del collegio dei docenti (attraverso la delibera di un codice di comportamento professionale interno o attraverso l’emanazione di un codice di comportamento già previsto dal CCNL);

·       definizione di uno stato giuridico dei docenti, per legge, con definizione chiara dei diritti e dei doveri a copertura dell’intera attività professionale, salvo individuare il soggetto con potere di controllo e sanzione che può risiedere nel dirigente o nel collegio stesso.

 

E veniamo al contenuto di questo primo numero della rivista 2021.

Renato Loieroillustra il contenuto del bilancio dello Stato 2021 relativamente all’Istruzione, evidenziando la previsione di spesa e analizzando le singole poste finanziarie. Di sicuro interesse sono i commi 972 e 973, che eliminano il limite di idonei da inserire nelle graduatorie regionali del concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) nelle scuole bandito nel 2018. Per effetto di tali previsioni, dunque, tutti gli idonei non vincitori sono inseriti nelle graduatorie. A tal fine, i commi 972 e 973 novellano, rispettivamente, l’art. 2, co. 6, del D.L. 126/2019 (L. 159/2019) e l’art. 32-ter, co. 3, del D.L. 104/2020 (L. 126/2020), che avevano progressivamente esteso (dall’iniziale 20%) al 50% dei posti messi a concorso per la singola regione, con arrotondamento all’unità superiore, il numero degli idonei che potevano essere inseriti in graduatoria.

 

Mario Maviglia affronta il tema della gestione del personale da un punto di vista sistemico, analizzando le variabili che la condizionano, sia afferenti all’ambito psico-sociale che all’ambito giuridico-formale. Dopo una chiarissima premessa, l’autore approfondisce gli aspetti salienti della gestione del personale in ambito scolastico: la delega e il sistema premiale.

 

Giancarlo Sacchi commenta in modo approfondito, dal punto di vista pedagogico e sociale, l’educazione civica e il suo posto nel curricolo di scuola. L’analisi si centra principalmente sulle relazioni sociali che l’educazione civica deve attivare per diventare comportamento consapevole e non teoria vuota e inefficace. Un insegnamento capace di riferirsi direttamente alla vita del cittadino, al suo rapporto con lo Stato che, mentre impone degli obblighi, garantisce l’esercizio di alcuni diritti fondamentali a partire da quello della libertà individuale. L’idea di cittadinanza costituisce una sorta di laboratorio di esperienza e di ricerca dove i valori vengono garantiti dalle regole le quali a loro volta traggono il senso dai valori.

 

Nicoletta Tombadisegna lo scenario che creiamo e che scorre sotto i nostri occhi attraverso lo schermo, del pc, del telefono cellulare, di qualsiasi strumento visivo. È uno sguardo sul vortice di cambiamenti che ha investito la collettività del ventunesimo secolo, ma in particolare è uno sguardo su di noi, quali soggetti che riprendiamo la realtà circostante, compresi noi stessi, e decidiamo come offrirla allo sguardo degli altri. Fa riflettere questo pezzo su un mondo che pensiamo di essere noi a determinare, ma, come dice l’autrice, il filo, probabilmente è tenuto da qualcun altro.

 

Gabriele Venturain un precedente intervento (marzo 2019) aveva dato conto dell’andamento dei finanziamenti previsti attraverso diversi canali per lo sviluppo del Piano nazionale del sistema 0-6. Con questo articolo l’autore propone un aggiornamento di quel quadro alla data di oggi alla luce di quanto è stato complessivamente realizzato nel triennio 2017-2019, tenendo anche conto dei cambiamenti plurimi intervenuti nella compagine di governo nel periodo considerato, con le conseguenti variazioni di linea politica e di incarichi di direzione e coordinamento in ambito ministeriale.

 

Carlo Hanau commenta, in assoluta anteprima, i dati appena pubblicati dall’ ISTAT (fine dicembre 2020)sull’’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. L’indagine è oltremodo interessante all’alba di una nuova programmazione (si spera) del sistema dell’istruzione e si fonda sull’analisi delle diverse variabili che incidono sulla crescita del fenomeno della disabilità. Lo studio è altresì interessante per tutti coloro che devono affrontare le future selezioni per la carriera dirigenziale nella scuola e per la carriera dirigenziale tecnica nel Ministero dell’istruzione.

 

Carmen Iuvoneaffronta la tematica della semplificazione del linguaggio amministrativo, ripresa dalla legge n. 76 del 2020, cd. Decreto Semplificazione. è un tema ricorrente nei momenti di crisi, quando l’azione amministrativa risulta difficile da comprendere ai suoi destinatari. L’autrice ripercorre le tappe della regolamentazione della materia, evidenziando il legame tra la legittimità dell’atto e la sua comunicazione all’utenza che diventa elemento integrativo sostanziale.

 

Stefano Callà, propone un excursus ragionato sulle potenziali violazioni della normativa in ambito privacy, poi sanzionate dal nostro Garante. Spesso nel curare l’attività amministrativa da parte del Dirigente scolastico, nonché titolare del trattamento dei dati, viene sottovalutato quante scelte egli debba compiere affinché l’istituzione scolastica non sia chiamata successivamente a rispondere di sanzioni amministrative o di risarcimento danni patiti dai soggetti interessati.

 

Federica Marotta,nell’osservatorio giurisprudenziale tematico, fa un’analisi sulla discrezionalità della Commissione dell’Esame di stato relativamente all’assegnazione del c.d. punteggio bonus, previsto, al termine dello svolgimento di tutte le prove, in un massimo di 5 punti per gli studenti, al verificarsi di determinate condizioni tipizzate dalla normativa esistente in materia. Il tema è stato sviluppato sulla base dell’analisi della Sentenza n.4/2021 dal TAR Umbria.

 

Giuliana Costantini, nella rassegna libraria, stavolta invita alla lettura direttamente i ragazzi. Il primo libro recensito Scavare nel passato. La grande avventura dell’archeologia,di Andrea Augenti apre lo sguardo sul mondo dell’archeologia, sul mistero e il fascino della scoperta. Un libro che può benissimo accompagnare lo studio del curricolo della creatività. Il secondo libro è di uno scrittore docente, Alessandro D’Avenia, l’Appello, che narra di un docente cieco che utilizza l’appello come modalità di comunicazione primaria con i ragazzi. Una prospettiva davvero interessante, che tocca le corde della sensibilità e dell’umanità nella relazione educativa. Il terzo libro, di Maja Lunde,Gli ultimi della steppa, è una storia naturalista e animalista che narra di cavalli della steppa di una razza cavalli originari della Mongolia. Una storia che viene ambientata lungo il corso di tre epoche, tenendo costante il soggetto, i cavalli di Przewalski.

 

Vincenzo Palermo, nella rassegna cinematografica, descrive tre film e la loro finalizzazione educativa. Il primo film “L’Anno che verrà” è un film di grande valenza pedagogica, offrendo una panoramica antropologica sulle scuole degradate della periferia parigina. Si consiglia la visione agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per sensibilizzarli al concetto di scuola come comunità operante eterogenea e all’aula come luogo di incontro e formazione. Il secondo film “Le streghe” mette in mostra disabilità e storture ideologiche, definendosi nel corso dello svolgimento delle vicende come un pirotecnico “circus Zemeckis”, giocattolone sgargiante e senza freni. Consigliato per progetti didattici e cicli di lezioni sui generi narrativi nella scuola secondaria di primo grado, è un film che riesce a farci comprendere il significato di empatia e relazione, all’interno di un universo fantastico che rilegge il concetto di differenza sociale ed etnica. Il terzo film “Nomadland”, tratto dall’inchiesta giornalistica omonima di Jessica Bruder, racconta l’America dei dimenticati, dei grandi spazi e di un tempo circolare che si avvita su se stesso, contorcendo corpi e anime degli sventurati “nomadi” sulle polverose strade di periferia. La visione è consigliata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, a completamento di un ciclo di lezioni di geografia o di storia sulla società capitalistica e sui rischi connessi alle diverse velocità economiche del mondo globalizzato.

 

Ed ora non ci resta che attendere buone nuove... . X

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