Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

DIRIGERE LA SCUOLA N. 4/2021

Tra luci ed ombre il piano e le misure per l’inclusione degli studenti con disabilità

Editoriale di Vittorio Venuti

L'illustrazione della Legge di Bilancio 2021, nella parte che riguarda le “Misure per l’Inclusione scolastica” e per le interpretazioni che ne sono state fatte, ha registrato molti malumori tra gli insegnanti di sostegno a tempo determinato, prefigurando un “taglio” di circa 5.000 unità all’anno, in aperto contrasto con la prospettiva di un concorso che ne dovrebbe assumere 25.000. Una scelta, sembra, giustificata dall’intenzione di corrispondere alle indicazioni del Decreto Interministeriale MI - MEF previsto dall’art. 7, comma 2-ter del D.Lgs. 66/2017.

Su questa scorta, infatti, “l’Amministrazione ha approntato (…) un dispositivo di razionalizzazione finalizzato, tra l’altro, alla più precisa definizione del monte ore di sostegno da assegnare all’alunno con disabilità, al fine del superamento dell’automatismo finora in essere secondo cui, a fronte di una disabilità grave, è richiesto il massimo delle risorse disponibili in termini di ore di sostegno e, conseguentemente, di personale specializzato”. La questione, quindi, si riconduce al dispositivo di“razionalizzazione” delle modalità di assegnazione delle ore di sostegno, e noi sappiamo che, quando si parla di “razionalizzazione”- almeno nella scuola -, tale processo si connetta con quello dei “tagli” come unadovuta riflessione, sostenuta dai numeri, altrimenti difficoltosa da dimostrare.

Sta qui il problema? No! Il problema è nella considerazione che sta alla base del percorso che si vuole intraprendere, maldestramente presentato come tentativo di “aggiustare” un stortura burocratica trascurando il fatto che le persone con disabilità non sono numeri e non possono essere considerati come investimenti di spesa a perdere. In buona sostanza, la novità sostiene la necessità di “valorizzare”l’assegnazione delle ore di sostegno in corrispondenza delle difficoltà dello studente nello svolgimento delle attività, comprese in domini, dimensioni e fattori ambientali implicati nel contesto di apprendimento. Interessante e corretto tener conto delle dimensioni (relazione, socializzazione, comunicazione, interazione, orientamento, autonomie) e dei fattori ambientali implicati nel contesto di apprendimento (quali siano non è ancora dato di sapere), ma non si può negare che prevalga l’idea di misurarela risposta dello studente al fine di corrispondergli un adeguatonumero di ore di sostegno. Ma qui si cade in un altro meccanismo, che potremmo definire “perverso”, perché vengono individuati i “livelli dell’entità di difficoltà” secondo cui “il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) per l’Inclusione propone l’attribuzione delle ore di sostegno all’alunno all’interno di un range predefinito”.Per la secondaria di primo e secondo grado vengono riportate, a mo’ di esempio: 0 - 4 ore per difficoltà Lieve, 5 - 9 ore per difficoltà Media, 10 - 14 ore per difficoltà Elevata, 15 - 18 ore per difficoltà Molto Elevata.

Giusto così? Se l’intenzione è quella di eliminare la discrezionalità, questa esce dalla porta e rientra dalla finestra in forma che, non esitiamo a pronosticare, sarà penalizzante in quanto il meccanismo sarà imbrigliato da disposizioni e parametri difficilmente da declinare. In più, c’è da dire che il meccanismo così individuato conferma un altro criterio che contrasta con il senso dell’Inclusione: tanto più l’alunno mostra di rispondere positivamente all’intervento di sostegno, tanto più rischia di essere penalizzato nelle successive attribuzioni di ore. Un assurdo pedagogico che la scuola non si può permettere!

Intorno all’Inclusione e al destino degli studenti con BES si sta disegnando un circuito burocratico labirintico perché poco chiaramente orientato/spiegato. Nelle disposizioni che accompagnano i nuovi PEI, improvvidamente emanati nel corso di un anno davvero difficile per la scuola e gli insegnanti, si evidenziano alcuni aspetti che dovrebbero essere chiariti meglio.

L’art. 3 del decreto 182/20, nella definizione del GLO, dopo avere elencato quanti lo compongono, in un comma a parte qualifica i genitori in guisa di partecipantiglissando sulla opportunità della loro collaborazione. È lecito pensare che, visto che le ore di sostegno vengono proposte dal GLO, i genitori debbano, di fatto, essere lasciati fuori?

Certamente singolare è, poi, la precisazione che il Dirigente scolastico possa autorizzare, ove richiesto, la partecipazione al GLO di non più di un esperto indicato dalla famiglia purché non sia da essa retribuito. Un cattivo modo di entrare nella privacy delle famiglie, ponendo paletti che non competono all’Amministrazione!

Altre grosse criticità si evidenziano nella trama che disegna il processo di Inclusione degli studenti con disabilità, ormai anche ben evidenziati dagli studiosi e dalle organizzazioni di settore. L’impressione che noi ne abbiamo è che ancora si proceda seguendo traiettorie che man mano si allontanano dal cuore del problema (l’Inclusione) per cercare di contemperare aspetti tra loro anche non collimanti modificando qua e là, rimpolpando questo e quello, copiando e incollando stralci o riferimenti dimenticando di epurarli e di curarne la coerenza con un dettato che viaggia verso altra direzione… . Al riguardo, si rinvia anche alla lettura dell’articolo di Filippo Cancellieri, “L’accomodamento ragionevole”.

Non dimentichiamo che la fragilità degli studenti con disabilità rappresenta una delle ricchezze fondamentali del nostro sistema d’istruzione, un’opportunità di crescita umana e civile per tutto il popolo della scuola e non solo.

 

Panoramica sugli articoli di questo numero.

Michela Lellaapre il suo contributo, esemplarmente intitolato “La scuola avvilita dal Virus”,con una considerazione che non si può non condividere: la pandemia ha invaso il nostro presente al punto da impedire la crescita di una visione positiva dell’esistenza prospettando ai giovani un futuro sprovvisto di promesse. A fronte dei grossi disagi che si stanno vivendo, e per contenere le “manifestazioni di affaticamento collettivo e tormento emotivo”, si rende urgente approntare “strategie di salvataggio” per evitare che la situazione produca ulteriori ferite.

 

Stefano Stefanelcon il suo contributo intitolato “La comunicazione della scuola”,si sofferma sull’importanza della comunicazione nel perdurare della pandemia. Nell’era dei social e della comunicazione autoprodotta è fondamentale avere chiari in mente gli elementi cardine sia della comunicazione verso l’interno, sia di quella verso l’esterno, poiché le scuole sono improvvisamente diventate soggetti comunicatori a forte interesse pubblico.

 

Con l’approssimarsi del prossimo anno scolastico e in vista della scadenza dei contratti di assicurazione Anna Armonecon il suo contributo“Le assicurazioni facoltative”focalizza il suo intervento nell’analisi del corretto processo decisionale che deve guidare il dirigente nella scelta delle migliori condizioni per tutelare gli alunni e il personale per i rischi non coperti dall’INAIL.

 

“Dall’inserimento all’Inclusione: percorso di civiltà educativa”è il titolo del contributo di Tullio Faia, che fa il punto sulla complessa materia dell’Inclusione così come si è venuta dipanando dalla Direttiva del 2021 relativa agli strumenti d’intervento per alunni con BES fino alla recentissima proposizione dei nuovi PEI con il DI 29/12/2020, n. 182.

 

“L’accomodamento ragionevole”è il titolo dell’intervento di Filippo Cancellieri, che si richiama al rilievo che ne fa la Convenzione dell’ONU sui Diritti delle persone con disabilità del 2006, ratificata con Legge n. 18/2009, e che indica “le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali”. La lettura appare attuale ed estremamente interessante alla luce del riferimento non esemplare che ne fanno le recenti disposizioni sull’Inclusione degli studenti con disabilità.

Ivana Summainterviene proponendo “Oltre la resilienza, c’è l’innovazione”,una riflessione che si incentra sull’incidenza che la situazione emergenziale che stiamo vivendo ha sulle azioni di governo e di gestione di una organizzazione programmata su pratiche di routine e preesistenti dispositivi burocratici: l’inatteso scardina l’organizzazione precedente provocando disordine dal quale è necessario ripartire per una organizzazione necessariamente diversa.

Sappiamo quanto sia difficile confrontarsi con l’età dell’adolescenza, che continua ad apparire enigmatica, contraddittoria e pur sempre crocevia di cambiamenti fondamentali.

 

Giacomo Mondelliin “Pensare all’adolescenza all’interno del paradigma della complessità”, torna a parlare della complessità del vivere, del pensare, del comunicare, dell’agire nella società contemporanea. Importante appare, dunque, una riflessione sul “fenomeno” adolescenza a partire dalle ragioni costitutive dell’ambivalenza adolescenziale e che ha sede proprio nel cervello, per orientarsi poi alla sua espressione nella società contemporanea.

 

Mentre era ancora in odore di nomina a ministro dell’Istruzione, già circolava il rapporto finale che Patrizio Bianchi aveva redatto in qualità di coordinatore del Comitato dei 18 esperti che aveva coordinato, su incarico della ministra Azzolina, con il compito di presentare idee e proposte sulle modalità di riapertura della scuola a settembre 2020. Viviana Rossiavvia una disamina del documento sotto il titolo “Una scuola che guardi al futuro”.

“C’è un futuro per la scuola?”,questo l’interrogativo da cui si sviluppa la riflessione di Raimondo Giunta, sollecitato dalle urgenze che la pandemia ha scoperchiato. Così come l’abbiamo vissuta e così come funziona, quali prospettive ha la scuola, dovendo fare i conti sia con le mutate esigenze di molte famiglie e della società, sia col fatto che fuori della scuola esistono tanti modi di istruirsi e tanti modi di far valere quello che si è imparato fuori dai circuiti istituzionali?

 

Per I Casi della Scuola, Stefano Callàci introduce alla “Legittimità della sanzione irrogata per dichiarazione mendace”,traendo spunto dal caso di un dirigente che commina a un docente un provvedimento di risoluzione del contratto di assunzione comportante la decadenza dalle graduatorie di II e III fascia, in ragione del fatto che l’interessato non aveva fatto menzione, in sede di stipulazione del contratto a tempo determinato, di essere stato sottoposto, dieci anni prima, a procedimento penale conclusosi con irrogazione della pena di dieci mesi di reclusione e beneficio della sospensione.

 

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauroci conduce oltralpe per rappresentarci il modo di educare elvetico in “La Svizzera: 26 cantoni, 4 lingue e un’anima esportatrice ad alto valore aggiunto”,un caso unico in Europa, “un insieme di coscienze distinte e proprie che rendono già interessante ogni modo di relazionarsi con gli altri, del tutto originale nel trattare l’universale come particolare e il suo contrario”.

Per Giurisprudenza Scolastica, Gianluca Draditratta de “L’illegittima previsione dell’uso delle mascherine per gli alunni del primo ciclo”, richiamando il caso di un’associazione culturale viterbese che, nel novembre 2020 impugnava al TAR del Lazio il DPCM allora vigente nel punto in cui prevedeva che l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo si svolgesse in presenza, ma con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie, salvo per i bambini con età inferiore ai sei anni e per soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di mascherine.

 

Per lo spazio di Psicologia della Gestione, Vittorio Venutipresenta“La relazione insegnante-bambino da una prospettiva di attaccamento”,in prosecuzione dell’argomento su Attaccamento e Appartenenza avviato nello scorso numero di marzo. Considerato che l’attaccamento emerge da una relazione affettiva e può esprimere modalità comportamentali dei bambini molto differenziati, si evidenzia l’importanza che l’insegnante favorisca l’espressione di un attaccamento sicuro, possibile solo se anch’egli si qualifichi come base sicura.

 

Infine per lo Sportello Assicurativo, Valentino Donàsi sofferma sul tema della denuncia INAIL per Covid19 in ambito scolastico e sull’opportunità di effettuare denuncia di sinistro alla luce dell’equiparazione del contagio ad infortunio in osservanza dell’art. 42 della Legge 24 aprile 2020 n. 27. X

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