Ultime notizie

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa

Insieme, di anno in anno, per diventare squadra

Di recente sul “Corriere della sera” è intervenuto il prof. Sabino Cassese affermando, tra l’altro, quanto segue: <<Si apre una nuova stagione per lo Stato. Il governo Draghi, anche senza suonare la grancassa, ha annunciato molte nuove assunzioni, fatte con metodo diverso. Da queste dipenderà lo stato di salute del nostro settore pubblico. Se non si faranno con giudizio, ne pagheremo il prezzo. È il momento, quindi, di chiedersi che Stato vogliamo, dove deve crescere, dove dimagrire. Seimila posti nella scuola serviranno a dotarla di insegnanti nelle materie scientifiche; 46 mila posti sono destinati a coprire i vuoti sempre nella scuola, dove si prevedono assunzioni fino a 120 mila insegnanti. Quasi 17 mila posti saranno destinati a rendere celeri i processi. Diverse centinaia di posti sono previsti per la realizzazione del Piano di ripresa e la transizione ecologica. Le cifre non sono state tutte precisate (gli insegnanti precari che si vorrebbe stabilizzare sono secondo alcuni 200 mila, secondo altri 300 mila), e neppure i tempi determinati>>.

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RASSEGNA NORMATIVA N. 7/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Al via il progetto di formazione per una cittadinanza digitale consapevole

·       Termine decennale di prescrizione anche per i permessi ex Legge 104/1992

·       Personale scolastico all’estero. Pubblicati i bandi di selezione

·       Monitoraggio ITS 2021, l’80% dei diplomati trova lavoro entro un anno

·       Dopo i trasferimenti dei docenti, oltre 112.000 posti disponibili

·       Pubblicato il concorso ‘STEM’. Il primo concorso ordinario con procedura semplificata

·       Coinvolta la scuola nei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026

·       G20 dell’Istruzione: Bianchi: scuola protagonista anche nel dopo pandemia

·       è sanzionabile l'utilizzo dei dati personali dei lavoratori per finalità non autorizzate

·       Pubblicato il protocollo per mettere in sicurezza lo svolgimento dei concorsi del personale scolastico

·       Assegno per il Nucleo Familiare 2021

·       L'esigenza di ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet durante l'orario di lavoro non può prescindere dal rispetto dei principi di protezione dei dati previsti dal GDPR

·       Sono cessati dal 1° luglio stop ai congedi straordinari e bonus baby sitter

·       NASPI: non imponibilità IRPEF dell'intero importo ricevuto

·       Redditi: detraibilità delle spese mediche sostenute all’estero

ARGOMENTI DEL MESE

Salvatore Argenta -Assegno temporaneo fino al 31 dicembre 2021 per figli minori e maggiorazione Anf

Sandro Valente- Riforma concorsi pubblici: come cambiano i concorsi in tempi di coronavirus? Cosa prevedeva l’articolo 10

Antonio Sapiente- ANF NoiPA spettante ai dipendenti pubblici

Antonella Di Pace -Pubblicato il decreto che autorizza le prove preselettive per l’ammissione al TFA sostegno

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

È legittimo il licenziamento di un collaboratore scolastico che non adempia ai compiti di pulizia

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       La Riforma Madia e la competenza ad irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio ex art. 55-bis comma 9-quaterdel d.lgs. n. 165/2001

·       Licenziamento lavoratore disabile per inidoneità sopravvenuta e mancato assolvimento onere impossibile adibizione a mansioni compatibili

·       Licenziamento disciplinare per insubordinazione

·       I permessi per diritto allo studio vanno contemperati con le esigenze organizzative del datore di lavoro

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Decreto Legge n. 59 del 6 maggio 2021 - Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti

·       Nota MIUR prot. n. 12757 del 27 maggio 2021 - Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022

·       Nota MIUR prot. n. 823 del 28 maggio 2021 - Emergenza sanitaria e operazioni di scrutinio a conclusione dell’a.s. 2020/2021

·       Nota MIUR prot. n. 17060 del 1 giugno 2021 - Contratti di supplenze personale ATA - Proroghe

·       Nota MIUR prot. n. 17877 del 9 giugno 2021 - Operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021 - Indicazioni

·       Nota MIUR prot. n. 1797 del 10 giugno 2021 - Graduatorie provinciali permanenti e graduatorie d’istituto di prima, seconda e terza fascia del personale A.T.A. a.s. 2021/22 - Tempistica

·       Nota MIUR prot. n. 8087 dell’ 11 giugno 2021 - Anno accademico 2021/2022. Scelta delle sedi ai fini del conferimento i incarichi a tempo indeterminato e determinato graduatorie nazionali Legge 12/2020 (“205 bis”)

·       Nota MIUR prot. n. 13942 dell’ 11 giugno 2021 - Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Trasmissione modello di autocertificazione

·       Nota MIUR prot. n. 8545 del 14 giugno 2021 - Protocollo relativo alle modalità di svolgimento in sicurezza dei concorsi per il personale scolastico in attuazione dell’art. 59, comma 20 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73

·       Nota MIUR prot. n. 18372 del 14 giugno 2021 - Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo ed A.T.A. - ai sensi del CCNI sottoscritto in data 8 luglio 2020 - a.s. 2021/22

·       Messaggio INPS n. 2331 del 17 giugno 2021 - Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali e maggiorazioni per figli a partire dal 1° luglio 2021. Rilascio della procedura per la presentazione delle domande

·       Nota MIUR prot. n. 8561 del 18 giugno 2021 - Interventi a favore degli studenti previsti dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni con l. 17 luglio 2020, n. 77, art. 236, comma 3. Ulteriori esoneri dalla contribuzione studentesca a.a. 2020/2021. Chiusura monitoraggio dei beneficiari


 

CORSO DI PREPARAZIONE TFA SOSTEGNO

Come superare la preselezione per essere ammessi ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per TFA sostegno

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Quel che sta emergendo dal concorso STEM ormai è chiaro: scollamento totale tra le prove e i candidati. Scollamento non per colpa dei candida ti ma per l’inappropriatezza delle prove.

A fronte di risultati così clamorosamente penalizzanti e mortificanti, c’è da chiedersi a chi sia stato affidato l’incarico di preparare i quesiti e in base a quali titoli e a quale protocollo rispetto alla congruenza con le finalità del concorso stesso.

1. Se il tempo concesso per rispondere a 50 quesiti è stabilito in 100 minuti, questo tempo deve essere rispettato in fase di preparazione dei quesiti stessi in ordine a: tempo di lettura del testo, comprensione e risposta. Ogni quesito deve poter essere affrontato in un tempo medio di 2 minuti!

2. Quale congruenza hanno i contenuti dei quesiti con i contenuti della disciplina che si andrà ad insegnare nell’ordine di scuola per cui si concorre?

3. Anziché chiedere di fare calcoli e risolvere problemi improbabili, non sarebbe più importante fare riflettere sull’incidenza che le singole discipline hanno sulla formazione globale degli studenti?

4. Quale preparazione psicopedagogica hanno gli estensori dei quesiti? Quale conoscenza degli ordini di scuola e delle discipline che si insegnano in tali ordini?

5. La finalità di un concorso è quella di selezionare per bocciare oppure selezionare per individuare i migliori possibili (quindi graduatorie e non bocciature)?

6. L’incarico di predisporre i quesiti, dovrebbe essere affidato a insegnanti della materia nell’ordine di scuola interessato e che abbiano ben compreso l’orientamento inclusivo della scuola, giacché tutte le discipline dovranno essere insegnate tenendo conto dell’integrazione delle discipline in una visone formativa globale.

7. Dimentichiamo le università e gli “universitari” per la preparazione dei quesiti o per la formazione delle commissione d’esame: sono lontani dalla realtà delle scuole e “veleggiano” su livelli diversi.

E altro ancora ci sarebbe da dire: non ultimo, di interrogarsi su che cosa si sta cercando effettivamente con il concorso: nozionisti o insegnanti?

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Filippo Cancellieri

Comunità educante: dal contratto alle pratiche

Stefano Stefanel

Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid

Michela Lella

Volente o nolente risponderò presente

 

Vincenzo Campisi

La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica

 

Bruno Lorenzo Castrovinci

I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici

 

Maria Rosaria Tosiani

Piano estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore

 

Francesco G. Nuzzaci

L’assegno alimentare: se e quando spetta?

 

Rubriche

 

I CPIAA cura di ... Ada Maurizio

I cpia, questi sconosciuti

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Se... a distanza Vs in presenza allora distribuita Vs centralizzata?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla stima all’autostima e alla motivazione

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Gianluca Dradi

Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico

 

SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Che cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola?

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani

Quali controlli bisogna effettuare nelle gare di appalto prima di concludere i contratti

Tutti gli adempimenti preliminari e successivi alle gare di appalto che devono curare le istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi

I controlli da compiere nelle procedure d’appalto previsti dagli artt. 80 e 83 del codice dei contratti pubblici

Gli accertamenti sul possesso dei requisiti sono più stringenti nell’ambito dell’esecuzione dei progetti PON

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

Uso della carta di credito in ambito scolastico

Adempimenti e modalità di utilizzo

Rossella Blaiotta

Mobilità personale ata ex lsu stabilizzati e graduatorie interne dei soprannumerari

 

Anna Armone

La comunicazione di avvio del procedimento amministrativo

Un obbligo previsto dalla Legge n.241/1990 da applicare anche nel caso dell’adozione di provvedimenti di depennamento dalle

graduatorie

 

Luciana  Petrucci Ciaschini

Il trattamento economico dei Direttori SGA facenti funzioni

La Corte Costituzionale non ha riconosciuto l’incostituzionalità delle norme che regolano l’indennità di funzioni superiori

 

Clotilde Graziano - Leon Zingales

Aspettativa per coniuge all’estero: normativa di riferimento

 

Giacomo Mondelli

La leadership del dirigente è “educativa” anche nell’emergenza sanitaria

 

Luciana Petrucci Ciaschini

Nomine in ruolo revocate per sentenza

Gli adempimenti che devono essere curati dalle scuole interessate

 

NEWS

L’ARAN esclude il Direttore SGA dal percepire compensi accessori derivanti dall’abrogato “bonus docenti”

I Permessi previsti dalla legge 104/92: per il docente con contratto part-time vanno riproporzionati?

 

RUBRICHE

 

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - La Class Action

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - L’aspettativa per lo svolgimento di diversa attività lavorativa

Cosa s’intende per diversa attività lavorativa?

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - La consapevolezza di abitare, vivere e lavorare in un corpo

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Nell’ambito del G20 dell’istruzione tenutosi a Catania il 22 giugno, il Ministro Bianchi ha lanciato “un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”. “In questi mesi – ha precisato - la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l'importanza di mettere l'istruzione al centro dell'agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall'emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un'istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l'impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell'esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l'Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l'importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Riunitisi in sessione congiunta i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro hanno affrontato il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell'inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.


 

Nella mattina di giovedì 24 giugno, presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, si è celebrato il secondo anniversario dall’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Oltre ai nuovi Ambassador, nel corso dell’evento sono state presentate quattro importanti iniziative legate al mondo della scuola. Il Ministro Bianchi ha presentato il Protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano Cortina 2026 e il Ministero dell’Istruzione. Il documento, nell’ambito dell’Educational Program del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paralimpico Internazionale, disegna un ampio perimetro di collaborazione in cui saranno inserite tutte le iniziative che, di volta in volta, verranno intraprese per la promozione nelle scuole dei valori dello sport, dell’Olimpismo, del Paralimpismo. Un programma che, sin dall’inizio, coinvolgerà direttamente i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il primo appuntamento riguarda la Mascotte: saranno gli studenti di tutta Italia a ideare l’iconico personaggio che incarnerà lo spirito dei Giochi. Le migliori proposte saranno poi sviluppate professionalmente sul piano del design e votate dal pubblico attraverso un meccanismo di digital engagement, simile a quello che ha portato alla scelta dell’Emblema.

Oltre alla Mascotte, sono state lanciate altre tre iniziative. Con “MC2026 School Day” gli insegnanti e gli studenti potranno partecipare a una giornata speciale che ogni anno, a partire dal 2023, sarà dedicata non solo ai valori ma anche ai segreti e alle curiosità del sogno Olimpico e Paralimpico. Attraverso “Parasports School Tour” gli atleti Paralimpici andranno nelle scuole di primo grado italiane per raccontare le loro straordinarie storie di vita e di eccellenza agonistica e per affrontare con gli studenti i temi della disabilità e dello sport Paralimpico. Il progetto “Wonder Kids” avrà invece l’obiettivo di diffondere lo sport Paralimpico a livello giovanile, individuando, attraverso la scuola, i potenziali atleti Paralimpici del futuro per avviarli alle migliori performance sportive.

Il secondo compleanno della Fondazione è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi Ambassador di Milano Cortina 2026: la campionessa Paralimpica di scherma, BebeVio, accolta dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e il campione del Mondo di calcio del 2006, Francesco Totti. Campioni nello sport e nella vita che si aggiungono al dream team di cui fanno già parte Federica Pellegrini, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 4/2021

Tra luci ed ombre il piano e le misure per l’inclusione degli studenti con disabilità

Editoriale di Vittorio Venuti

L'illustrazione della Legge di Bilancio 2021, nella parte che riguarda le “Misure per l’Inclusione scolastica” e per le interpretazioni che ne sono state fatte, ha registrato molti malumori tra gli insegnanti di sostegno a tempo determinato, prefigurando un “taglio” di circa 5.000 unità all’anno, in aperto contrasto con la prospettiva di un concorso che ne dovrebbe assumere 25.000. Una scelta, sembra, giustificata dall’intenzione di corrispondere alle indicazioni del Decreto Interministeriale MI - MEF previsto dall’art. 7, comma 2-ter del D.Lgs. 66/2017.

Su questa scorta, infatti, “l’Amministrazione ha approntato (…) un dispositivo di razionalizzazione finalizzato, tra l’altro, alla più precisa definizione del monte ore di sostegno da assegnare all’alunno con disabilità, al fine del superamento dell’automatismo finora in essere secondo cui, a fronte di una disabilità grave, è richiesto il massimo delle risorse disponibili in termini di ore di sostegno e, conseguentemente, di personale specializzato”. La questione, quindi, si riconduce al dispositivo di“razionalizzazione” delle modalità di assegnazione delle ore di sostegno, e noi sappiamo che, quando si parla di “razionalizzazione”- almeno nella scuola -, tale processo si connetta con quello dei “tagli” come unadovuta riflessione, sostenuta dai numeri, altrimenti difficoltosa da dimostrare.

Sta qui il problema? No! Il problema è nella considerazione che sta alla base del percorso che si vuole intraprendere, maldestramente presentato come tentativo di “aggiustare” un stortura burocratica trascurando il fatto che le persone con disabilità non sono numeri e non possono essere considerati come investimenti di spesa a perdere. In buona sostanza, la novità sostiene la necessità di “valorizzare”l’assegnazione delle ore di sostegno in corrispondenza delle difficoltà dello studente nello svolgimento delle attività, comprese in domini, dimensioni e fattori ambientali implicati nel contesto di apprendimento. Interessante e corretto tener conto delle dimensioni (relazione, socializzazione, comunicazione, interazione, orientamento, autonomie) e dei fattori ambientali implicati nel contesto di apprendimento (quali siano non è ancora dato di sapere), ma non si può negare che prevalga l’idea di misurarela risposta dello studente al fine di corrispondergli un adeguatonumero di ore di sostegno. Ma qui si cade in un altro meccanismo, che potremmo definire “perverso”, perché vengono individuati i “livelli dell’entità di difficoltà” secondo cui “il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) per l’Inclusione propone l’attribuzione delle ore di sostegno all’alunno all’interno di un range predefinito”.Per la secondaria di primo e secondo grado vengono riportate, a mo’ di esempio: 0 - 4 ore per difficoltà Lieve, 5 - 9 ore per difficoltà Media, 10 - 14 ore per difficoltà Elevata, 15 - 18 ore per difficoltà Molto Elevata.

Giusto così? Se l’intenzione è quella di eliminare la discrezionalità, questa esce dalla porta e rientra dalla finestra in forma che, non esitiamo a pronosticare, sarà penalizzante in quanto il meccanismo sarà imbrigliato da disposizioni e parametri difficilmente da declinare. In più, c’è da dire che il meccanismo così individuato conferma un altro criterio che contrasta con il senso dell’Inclusione: tanto più l’alunno mostra di rispondere positivamente all’intervento di sostegno, tanto più rischia di essere penalizzato nelle successive attribuzioni di ore. Un assurdo pedagogico che la scuola non si può permettere!

Intorno all’Inclusione e al destino degli studenti con BES si sta disegnando un circuito burocratico labirintico perché poco chiaramente orientato/spiegato. Nelle disposizioni che accompagnano i nuovi PEI, improvvidamente emanati nel corso di un anno davvero difficile per la scuola e gli insegnanti, si evidenziano alcuni aspetti che dovrebbero essere chiariti meglio.

L’art. 3 del decreto 182/20, nella definizione del GLO, dopo avere elencato quanti lo compongono, in un comma a parte qualifica i genitori in guisa di partecipantiglissando sulla opportunità della loro collaborazione. È lecito pensare che, visto che le ore di sostegno vengono proposte dal GLO, i genitori debbano, di fatto, essere lasciati fuori?

Certamente singolare è, poi, la precisazione che il Dirigente scolastico possa autorizzare, ove richiesto, la partecipazione al GLO di non più di un esperto indicato dalla famiglia purché non sia da essa retribuito. Un cattivo modo di entrare nella privacy delle famiglie, ponendo paletti che non competono all’Amministrazione!

Altre grosse criticità si evidenziano nella trama che disegna il processo di Inclusione degli studenti con disabilità, ormai anche ben evidenziati dagli studiosi e dalle organizzazioni di settore. L’impressione che noi ne abbiamo è che ancora si proceda seguendo traiettorie che man mano si allontanano dal cuore del problema (l’Inclusione) per cercare di contemperare aspetti tra loro anche non collimanti modificando qua e là, rimpolpando questo e quello, copiando e incollando stralci o riferimenti dimenticando di epurarli e di curarne la coerenza con un dettato che viaggia verso altra direzione… . Al riguardo, si rinvia anche alla lettura dell’articolo di Filippo Cancellieri, “L’accomodamento ragionevole”.

Non dimentichiamo che la fragilità degli studenti con disabilità rappresenta una delle ricchezze fondamentali del nostro sistema d’istruzione, un’opportunità di crescita umana e civile per tutto il popolo della scuola e non solo.

 

Panoramica sugli articoli di questo numero.

Michela Lellaapre il suo contributo, esemplarmente intitolato “La scuola avvilita dal Virus”,con una considerazione che non si può non condividere: la pandemia ha invaso il nostro presente al punto da impedire la crescita di una visione positiva dell’esistenza prospettando ai giovani un futuro sprovvisto di promesse. A fronte dei grossi disagi che si stanno vivendo, e per contenere le “manifestazioni di affaticamento collettivo e tormento emotivo”, si rende urgente approntare “strategie di salvataggio” per evitare che la situazione produca ulteriori ferite.

 

Stefano Stefanelcon il suo contributo intitolato “La comunicazione della scuola”,si sofferma sull’importanza della comunicazione nel perdurare della pandemia. Nell’era dei social e della comunicazione autoprodotta è fondamentale avere chiari in mente gli elementi cardine sia della comunicazione verso l’interno, sia di quella verso l’esterno, poiché le scuole sono improvvisamente diventate soggetti comunicatori a forte interesse pubblico.

 

Con l’approssimarsi del prossimo anno scolastico e in vista della scadenza dei contratti di assicurazione Anna Armonecon il suo contributo“Le assicurazioni facoltative”focalizza il suo intervento nell’analisi del corretto processo decisionale che deve guidare il dirigente nella scelta delle migliori condizioni per tutelare gli alunni e il personale per i rischi non coperti dall’INAIL.

 

“Dall’inserimento all’Inclusione: percorso di civiltà educativa”è il titolo del contributo di Tullio Faia, che fa il punto sulla complessa materia dell’Inclusione così come si è venuta dipanando dalla Direttiva del 2021 relativa agli strumenti d’intervento per alunni con BES fino alla recentissima proposizione dei nuovi PEI con il DI 29/12/2020, n. 182.

 

“L’accomodamento ragionevole”è il titolo dell’intervento di Filippo Cancellieri, che si richiama al rilievo che ne fa la Convenzione dell’ONU sui Diritti delle persone con disabilità del 2006, ratificata con Legge n. 18/2009, e che indica “le modifiche e gli adattamenti necessari ed appropriati che non impongano un carico sproporzionato o eccessivo, ove ve ne sia necessità in casi particolari, per assicurare alle persone con disabilità il godimento e l’esercizio, su base di eguaglianza con gli altri, di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali”. La lettura appare attuale ed estremamente interessante alla luce del riferimento non esemplare che ne fanno le recenti disposizioni sull’Inclusione degli studenti con disabilità.

Ivana Summainterviene proponendo “Oltre la resilienza, c’è l’innovazione”,una riflessione che si incentra sull’incidenza che la situazione emergenziale che stiamo vivendo ha sulle azioni di governo e di gestione di una organizzazione programmata su pratiche di routine e preesistenti dispositivi burocratici: l’inatteso scardina l’organizzazione precedente provocando disordine dal quale è necessario ripartire per una organizzazione necessariamente diversa.

Sappiamo quanto sia difficile confrontarsi con l’età dell’adolescenza, che continua ad apparire enigmatica, contraddittoria e pur sempre crocevia di cambiamenti fondamentali.

 

Giacomo Mondelliin “Pensare all’adolescenza all’interno del paradigma della complessità”, torna a parlare della complessità del vivere, del pensare, del comunicare, dell’agire nella società contemporanea. Importante appare, dunque, una riflessione sul “fenomeno” adolescenza a partire dalle ragioni costitutive dell’ambivalenza adolescenziale e che ha sede proprio nel cervello, per orientarsi poi alla sua espressione nella società contemporanea.

 

Mentre era ancora in odore di nomina a ministro dell’Istruzione, già circolava il rapporto finale che Patrizio Bianchi aveva redatto in qualità di coordinatore del Comitato dei 18 esperti che aveva coordinato, su incarico della ministra Azzolina, con il compito di presentare idee e proposte sulle modalità di riapertura della scuola a settembre 2020. Viviana Rossiavvia una disamina del documento sotto il titolo “Una scuola che guardi al futuro”.

“C’è un futuro per la scuola?”,questo l’interrogativo da cui si sviluppa la riflessione di Raimondo Giunta, sollecitato dalle urgenze che la pandemia ha scoperchiato. Così come l’abbiamo vissuta e così come funziona, quali prospettive ha la scuola, dovendo fare i conti sia con le mutate esigenze di molte famiglie e della società, sia col fatto che fuori della scuola esistono tanti modi di istruirsi e tanti modi di far valere quello che si è imparato fuori dai circuiti istituzionali?

 

Per I Casi della Scuola, Stefano Callàci introduce alla “Legittimità della sanzione irrogata per dichiarazione mendace”,traendo spunto dal caso di un dirigente che commina a un docente un provvedimento di risoluzione del contratto di assunzione comportante la decadenza dalle graduatorie di II e III fascia, in ragione del fatto che l’interessato non aveva fatto menzione, in sede di stipulazione del contratto a tempo determinato, di essere stato sottoposto, dieci anni prima, a procedimento penale conclusosi con irrogazione della pena di dieci mesi di reclusione e beneficio della sospensione.

 

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauroci conduce oltralpe per rappresentarci il modo di educare elvetico in “La Svizzera: 26 cantoni, 4 lingue e un’anima esportatrice ad alto valore aggiunto”,un caso unico in Europa, “un insieme di coscienze distinte e proprie che rendono già interessante ogni modo di relazionarsi con gli altri, del tutto originale nel trattare l’universale come particolare e il suo contrario”.

Per Giurisprudenza Scolastica, Gianluca Draditratta de “L’illegittima previsione dell’uso delle mascherine per gli alunni del primo ciclo”, richiamando il caso di un’associazione culturale viterbese che, nel novembre 2020 impugnava al TAR del Lazio il DPCM allora vigente nel punto in cui prevedeva che l’attività didattica ed educativa per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo si svolgesse in presenza, ma con l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie, salvo per i bambini con età inferiore ai sei anni e per soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso di mascherine.

 

Per lo spazio di Psicologia della Gestione, Vittorio Venutipresenta“La relazione insegnante-bambino da una prospettiva di attaccamento”,in prosecuzione dell’argomento su Attaccamento e Appartenenza avviato nello scorso numero di marzo. Considerato che l’attaccamento emerge da una relazione affettiva e può esprimere modalità comportamentali dei bambini molto differenziati, si evidenzia l’importanza che l’insegnante favorisca l’espressione di un attaccamento sicuro, possibile solo se anch’egli si qualifichi come base sicura.

 

Infine per lo Sportello Assicurativo, Valentino Donàsi sofferma sul tema della denuncia INAIL per Covid19 in ambito scolastico e sull’opportunità di effettuare denuncia di sinistro alla luce dell’equiparazione del contagio ad infortunio in osservanza dell’art. 42 della Legge 24 aprile 2020 n. 27. X

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