Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

La possibilità di bocciare in Dad ha suscitato qualche perplessità tra i dirigenti scolastici, prevedendo una cascata di ricorsi al TAR soprattutto alle superiori, anche considerato che, in alcune regioni, la frequenza in presenza degli studenti è stata limitata. In aggiunta, anche il Codacons ha annunciato ricorsi per le bocciature in Dad, seguendo la logica, ormai scontata, dei ricorsi “a prescindere”. Comunque, secondo il ministro Bianchi quest’anno non è paragonabile allo scorso, quando è stata decisa la promozione per tutti: “la Dad dall’autunno è stata regolata addirittura nell’integrazione del contratto degli insegnanti e sono stati distribuiti pc e tablet”,quindi tutti sono stati messi in condizione di poter seguire le lezioni in Dad o in DDi.

Tutto bene? Certamente sì, a patto che la bocciatura non venga brandita come una punizione e che il giudizio finale si confronti con la reale situazione del contesto nonché dei diversi livelli di significato che essa assume per gli studenti del primo ciclo e per quelli del secondo.

Ribadendo che gli esami si svolgeranno in presenza, il Ministro ha affermato che “questa sarà finalmente una prova di maturità serie e rigorosa, in cui si dimostrerà di essere capaci di portare sul tavolo il proprio lavoro”(l’allusione è alla tesina che gli studenti avranno modo di preparare conoscendo l’argomento 40 giorni prima e da cui si avvierà l’esame). Precisazione da accogliere con soddisfazione, di certo, pur se non riusciamo a collocare temporalmente quel “finalmente”. Con tutta probabilità, si riferirà agli esami dell’anno scorso, in una situazione pandemica certamente peggiore di quella attuale e con l’aggravante del disperato sbigottimento in cui tutti si brancolava. Per il resto, occorre precisare che la scuola è stata sempre seria, nel rispetto delle indicazioni ministeriali e che, quanto al rigore, questo lo si sappia esercitare adattandolo alle peculiarità della situazione di contesto e personale.

Soffermandoci sul rigore, appare interessante segnalare, e darne grande merito al Ministro Bianchi, un passaggio nel discorso che lo stesso ha tenuto in occasione dell’incontro con il Forum degli Studenti dell’8 aprile: «Il problema centrale, sul quale vi chiedo di essere ancora più presenti e propositivi è quale debba essere il ruolo della scuola nel modello di sviluppo italiano. In passato si è lavorato anche positivamente, voglio riconoscerlo. Ma molto resta da fare. Dobbiamo tutti insieme impegnarci per capire come sarà la scuola dopo la pandemia, anche attraverso una riflessione sull’autonomia scolastica. L’emergenza epidemiologica separa la scuola novecentesca da quella che dovremo lasciare alle ragazze e ai ragazzi che verranno dopo di voi. Una legge per il diritto allo studio deve occuparsi di sviluppo, di sostenibilità, non solo ambientale. Deve dare massima attenzione al sistema 0-6, perché i problemi che si verificano in quella fascia non si recuperano più. Deve espressamente prevedere un capitolo sull’orientamento, perché il picco della dispersione si registra nel passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Deve dare assoluta centralità all’integrazione delle studentesse e degli studenti con disabilità, per dimostrare concretamente che nessuno viene lasciato indietro».

Di straordinario rilievo è, in particolare, la frase “Deve dare massima attenzione al sistema 0-6, perché i problemi che si verificano in quella fascia non si recuperano più”, che riconosce la straordinaria importanza della scuola nei primi anni di vita - della scuola dell’Infanzia più specificamente -, incidente su tutto il percorso scolastico successivo. Quale rigore sarà riservato a quei bambini?

Non meno importanti sono i riferimenti alla dispersione, abisso che si apre nel passaggio dal primo al secondo ciclo, e alla centralità degli studenti con disabilità.

 

Panoramica sugli articoli di questo numero.

Giacinto Iannuzziapre il suo contributo “Un nuovo modello organizzativo: criteri e condizioni”ribadendo la necessità, per la scuola, di essere considerata e intesa quale elemento particolare e integrante dell’organizzazione complessiva della formazione sul territorio, tra l’altro avendo lo scopo di trasmettere agli alunni e ai docenti una valida carica formativa come requisito intrinseco del modello organizzativo elaborato attraverso la ricerca, l’elaborazione, la costruzione, in prospettiva, di una nuova teoria dell’istruzione, integrativa della stessa organizzazione. Una premessa dai molteplici e forti significati.

Filippo Sturaro dà spazio a “Il nuovo modello Nazionale del Piano Educativo Individualizzato”, avendo sullo sfondo il DI 29.12.2020 n. 182, con il quale sono stati introdotti i modelli del PEI da adottare, unitamente alla modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno di cui al D.Lgs.vo n. 66/2017. L’adozione dei nuovi PEI rappresenta l’occasione per sollecitare rinnovati processi di riflessività circa le prassi inclusive adottate dalle scuole, attraverso la condivisione di alcune traiettorie comuni: il principio della corresponsabilità educativa, la documentazione dell’alunno, l’attribuzione delle risorse professionali, la formazione dei docenti, il ruolo di leadership del DS.

Vittoria Striatopropone un’interessante riflessione su“Creatività e trasversalità nelle otto competenze europee 2018”, ponendo uno sguardo descrittivo molto attento alle competenze chiave rilevandone l’essenza della trasversalità per soffermarsi sul valore unificante della creatività, una delle finalità della scuola ribadita dalla legge 107/2015. Creatività, innovazione, ricerca e intraprendenza dovrebbero porsi alla base di una nuova scuola, per svincolarla dallo scontato significato che le si attribuisce.

Francesco G. Nuzzacipone in evidenza “Riflessioni di una nota dell’USR Lazio sulle relazioni d’istituto”. Si tratta di una nota che ha fatto avanzare l’ipotesi che volesse rivolgersi ad alcuni dirigenti scolastici per richiamarli al rigoroso rispetto delle norme regolanti le relazioni sindacali, in particolare quelle d’istituto, e invitandolia condividerne la ratioche le sorregge. Il senso della nota, si legge nelle riflessioni, può compendiarsi nell’espressione dirigenti bacchettatie sindacati santificati, essendosi fatta una lettura strabica del sistema delle relazioni sindacali, i cui principi fondativi vanno rispettati e correttamente agiti anche dalla controparte rappresentativa dei lavoratori, così come preteso per i dirigenti scolastici datori di lavoro.

Michela Lellasi sofferma su“La pandemia e gli effetti sull’apprendimento”,un argomento che ha trovato spazi anche sui media e che ribadivano perdite consistenti a seconda delle discipline e dei gradi di scuola: 35 e 50% proprio a causa della chiusura delle scuola. Secondo studi condotti negli Usa e in Inghilterra, durante lo scorso anno i ragazzi avrebbero immagazzinato metà delle conoscenze capitalizzate dai loro coetanei e quelli appartenenti alle famiglie con minori risorse economiche avrebbero perso così tanta scuola da compromettere gli studi futuri e, di conseguenza, un efficace ingresso nel mondo del lavoro. Il tempo eccezionale che stiamo vivendo ci chiede di agire in fretta per offrire una concreta possibilità agli studenti italiani di recuperare tutte quelle conoscenze che, la particolare situazione sanitaria, sta contribuendo a disperdere.

Michela Manentetratta de “La nuova valutazione nella scuola primaria: ruolo del dirigente scolastico”secondo la nuova riforma, che sta guidando un cambiamento di impostazione nel fare scuola relativo alla pianificazione didattica coinvolgendo parimenti il versante gestionale, organizzativo e dirigenziale della scuola primaria. L’articolo entra nel merito dei riflessi sull’impegno gestionale del DS.

Viviana Rossi, con “I nuovi ambienti di apprendimento”prosegue la disamina, a grandi linee, del Rapporto Finale “Idee e proposte per una scuola che guarda al futuro”, che il ministro Patrizio Bianchi aveva inviato al suo predecessore, la ministra Azzolina. Il contributo si incentra sui capitoli 3 e 4, rispettivamente sul digitale e sull’architettura scolastica e nuovi ambienti di apprendimento: digitale “senza se e senza ma” e per gli edifici scolastici passare da una “edilizia scolastica” ad una “architettura scolastica”, che non è questione puramente formale, ma ontologica e concettuale.

Aldo Domenico Ficarapresenta l’esito di un lavoro laboratoriale, “Ascensore parlante: a Messina il Covid non ferma la scuola”,condotto in piena emergenza sanitaria con una classe 5^ dell’istituto professionale “Maiorana”, sede aggregata all’Istituto Tecnico “Verona-Trento” di Messina: La costruzione di cui si riferisce è il modellino di un ascensore parlante, studiato per favorire l’orientamento e in particolare agevolare le persone non vedenti, ipovedenti o con particolari problemi alla vista.

Per la rubrica di Psicologia, Vittorio Venuti prosegue il discorso già avviato sul numero di marzo focalizzando l’attenzione sul passaggio “Dall’attaccamento all’appartenenza”,ovvero da una situazione determinata principalmente dal rapporto bambino-genitori a quello bambino-insegnante, che prefigura la progressiva introduzione verso il sociale. Il bambino porta a scuola tutto sé stesso, della cui composizione non ha alcuna responsabilità diretta. Ciò dovrebbe orientare l’accoglienza della scuola già a partire dall’attenzione alla sua presenza fisica, che deve trascendere da giudizi estetici, di forma o comportamentale.

Per i Casi della Scuola,Filippo Cancellieripresenta “Assenze cicliche e continuative del docente: il computo di sabato e domenica”, riferendo il caso del dirigente scolastico di un I.C., in cui si effettua orario lavorativo con settimana corta, che si è imbattuto in una sequela di assenze del prof. di Matematica, rimasto ininterrottamente a casa per oltre 2 mesi e mezzo. Notato che il docente ha (volutamente?) evitato sistematicamente di includere nei periodi di assenza, le giornate di sabato e domenica, si chiede come deve classificare la posizione giuridica di servizio in tali giornate e anche come “inquadrare” il periodo delle vacanze natalizie nell’ipotesi in cui il docente il 7 gennaio, alla ripresa delle lezioni, chieda congedo parentale.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizio, in “La valutazione on line delle competenze”, riferisce dei risultati del progetto “Sperimentazione PIAAC on line nei CPIA”, progetto realizzato in collaborazione con la Rete dei Centri Regionali di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo, sostenuto e promosso dal MI. Nato nel 2008, il Programma PIAAC adotta una metodologia che rileva le competenze effettivamente possedute e utilizzate dall’adulto nel contesto lavorativo, senza fare ricorso agli indicatori quali i titoli di studio e le qualifiche professionali posseduti.

Per la rubrica La Scuola in Europa, Mario Di Mauropropone l’interrogativo“Ma poi quanto vale in sé l’istruzione a distanza?”.Riflettendo sul concetto di distanza, nel contributo ci si sofferma su quella che si rileva tra cognizione e metacognizione, una distanza complicata da variabili in gioco, che mettono a confronto stati interni e stati esterni rispetto a quanto pensiamo e facciamo.

Per Giurisprudenza scolastica, Gianluca Dradi suggerisce“La mancanza di unanimità non è, di per sé, sufficiente per non attribuire la lode”rispondendo alla domanda: che cosa accade se, all’esame di Stato conclusivo del primo o del secondo ciclo, allo studente che ne possiede i requisiti, la commissione non attribuisce la lode, in conseguenza della mancata unanimità della relativa decisione? A seguire il commento di due sentenze sull’argomento.

Per Sportello Assicurativo, Valentino Donàsi sofferma su “Educazione fisica a Distanza, le indicazioni del Ministero dell’Istruzione”. Sollecitato sull’argomento, con una lettera datata 25 novembre 2020, il MIUR ha chiarito che non è possibile impartire lezioni pratiche di educazione fisica attraverso la DaD (o DDI). La motivazione, per il Ministero, risiede nel fatto che non tutti gli studenti, dispongono di spazi idonei e/o sicuri per svolgere le attività proposte dai docenti.X

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