Ultime notizie

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa

Insieme, di anno in anno, per diventare squadra

Di recente sul “Corriere della sera” è intervenuto il prof. Sabino Cassese affermando, tra l’altro, quanto segue: <<Si apre una nuova stagione per lo Stato. Il governo Draghi, anche senza suonare la grancassa, ha annunciato molte nuove assunzioni, fatte con metodo diverso. Da queste dipenderà lo stato di salute del nostro settore pubblico. Se non si faranno con giudizio, ne pagheremo il prezzo. È il momento, quindi, di chiedersi che Stato vogliamo, dove deve crescere, dove dimagrire. Seimila posti nella scuola serviranno a dotarla di insegnanti nelle materie scientifiche; 46 mila posti sono destinati a coprire i vuoti sempre nella scuola, dove si prevedono assunzioni fino a 120 mila insegnanti. Quasi 17 mila posti saranno destinati a rendere celeri i processi. Diverse centinaia di posti sono previsti per la realizzazione del Piano di ripresa e la transizione ecologica. Le cifre non sono state tutte precisate (gli insegnanti precari che si vorrebbe stabilizzare sono secondo alcuni 200 mila, secondo altri 300 mila), e neppure i tempi determinati>>.

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A) Un corso on line di 10 webinar sugli argomenti di legislazione scolastica € 50,00

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RASSEGNA NORMATIVA N. 7/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Al via il progetto di formazione per una cittadinanza digitale consapevole

·       Termine decennale di prescrizione anche per i permessi ex Legge 104/1992

·       Personale scolastico all’estero. Pubblicati i bandi di selezione

·       Monitoraggio ITS 2021, l’80% dei diplomati trova lavoro entro un anno

·       Dopo i trasferimenti dei docenti, oltre 112.000 posti disponibili

·       Pubblicato il concorso ‘STEM’. Il primo concorso ordinario con procedura semplificata

·       Coinvolta la scuola nei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026

·       G20 dell’Istruzione: Bianchi: scuola protagonista anche nel dopo pandemia

·       è sanzionabile l'utilizzo dei dati personali dei lavoratori per finalità non autorizzate

·       Pubblicato il protocollo per mettere in sicurezza lo svolgimento dei concorsi del personale scolastico

·       Assegno per il Nucleo Familiare 2021

·       L'esigenza di ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet durante l'orario di lavoro non può prescindere dal rispetto dei principi di protezione dei dati previsti dal GDPR

·       Sono cessati dal 1° luglio stop ai congedi straordinari e bonus baby sitter

·       NASPI: non imponibilità IRPEF dell'intero importo ricevuto

·       Redditi: detraibilità delle spese mediche sostenute all’estero

ARGOMENTI DEL MESE

Salvatore Argenta -Assegno temporaneo fino al 31 dicembre 2021 per figli minori e maggiorazione Anf

Sandro Valente- Riforma concorsi pubblici: come cambiano i concorsi in tempi di coronavirus? Cosa prevedeva l’articolo 10

Antonio Sapiente- ANF NoiPA spettante ai dipendenti pubblici

Antonella Di Pace -Pubblicato il decreto che autorizza le prove preselettive per l’ammissione al TFA sostegno

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

È legittimo il licenziamento di un collaboratore scolastico che non adempia ai compiti di pulizia

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       La Riforma Madia e la competenza ad irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio ex art. 55-bis comma 9-quaterdel d.lgs. n. 165/2001

·       Licenziamento lavoratore disabile per inidoneità sopravvenuta e mancato assolvimento onere impossibile adibizione a mansioni compatibili

·       Licenziamento disciplinare per insubordinazione

·       I permessi per diritto allo studio vanno contemperati con le esigenze organizzative del datore di lavoro

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Decreto Legge n. 59 del 6 maggio 2021 - Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti

·       Nota MIUR prot. n. 12757 del 27 maggio 2021 - Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022

·       Nota MIUR prot. n. 823 del 28 maggio 2021 - Emergenza sanitaria e operazioni di scrutinio a conclusione dell’a.s. 2020/2021

·       Nota MIUR prot. n. 17060 del 1 giugno 2021 - Contratti di supplenze personale ATA - Proroghe

·       Nota MIUR prot. n. 17877 del 9 giugno 2021 - Operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021 - Indicazioni

·       Nota MIUR prot. n. 1797 del 10 giugno 2021 - Graduatorie provinciali permanenti e graduatorie d’istituto di prima, seconda e terza fascia del personale A.T.A. a.s. 2021/22 - Tempistica

·       Nota MIUR prot. n. 8087 dell’ 11 giugno 2021 - Anno accademico 2021/2022. Scelta delle sedi ai fini del conferimento i incarichi a tempo indeterminato e determinato graduatorie nazionali Legge 12/2020 (“205 bis”)

·       Nota MIUR prot. n. 13942 dell’ 11 giugno 2021 - Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Trasmissione modello di autocertificazione

·       Nota MIUR prot. n. 8545 del 14 giugno 2021 - Protocollo relativo alle modalità di svolgimento in sicurezza dei concorsi per il personale scolastico in attuazione dell’art. 59, comma 20 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73

·       Nota MIUR prot. n. 18372 del 14 giugno 2021 - Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo ed A.T.A. - ai sensi del CCNI sottoscritto in data 8 luglio 2020 - a.s. 2021/22

·       Messaggio INPS n. 2331 del 17 giugno 2021 - Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali e maggiorazioni per figli a partire dal 1° luglio 2021. Rilascio della procedura per la presentazione delle domande

·       Nota MIUR prot. n. 8561 del 18 giugno 2021 - Interventi a favore degli studenti previsti dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni con l. 17 luglio 2020, n. 77, art. 236, comma 3. Ulteriori esoneri dalla contribuzione studentesca a.a. 2020/2021. Chiusura monitoraggio dei beneficiari


 

CORSO DI PREPARAZIONE TFA SOSTEGNO

Come superare la preselezione per essere ammessi ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per TFA sostegno

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Quel che sta emergendo dal concorso STEM ormai è chiaro: scollamento totale tra le prove e i candidati. Scollamento non per colpa dei candida ti ma per l’inappropriatezza delle prove.

A fronte di risultati così clamorosamente penalizzanti e mortificanti, c’è da chiedersi a chi sia stato affidato l’incarico di preparare i quesiti e in base a quali titoli e a quale protocollo rispetto alla congruenza con le finalità del concorso stesso.

1. Se il tempo concesso per rispondere a 50 quesiti è stabilito in 100 minuti, questo tempo deve essere rispettato in fase di preparazione dei quesiti stessi in ordine a: tempo di lettura del testo, comprensione e risposta. Ogni quesito deve poter essere affrontato in un tempo medio di 2 minuti!

2. Quale congruenza hanno i contenuti dei quesiti con i contenuti della disciplina che si andrà ad insegnare nell’ordine di scuola per cui si concorre?

3. Anziché chiedere di fare calcoli e risolvere problemi improbabili, non sarebbe più importante fare riflettere sull’incidenza che le singole discipline hanno sulla formazione globale degli studenti?

4. Quale preparazione psicopedagogica hanno gli estensori dei quesiti? Quale conoscenza degli ordini di scuola e delle discipline che si insegnano in tali ordini?

5. La finalità di un concorso è quella di selezionare per bocciare oppure selezionare per individuare i migliori possibili (quindi graduatorie e non bocciature)?

6. L’incarico di predisporre i quesiti, dovrebbe essere affidato a insegnanti della materia nell’ordine di scuola interessato e che abbiano ben compreso l’orientamento inclusivo della scuola, giacché tutte le discipline dovranno essere insegnate tenendo conto dell’integrazione delle discipline in una visone formativa globale.

7. Dimentichiamo le università e gli “universitari” per la preparazione dei quesiti o per la formazione delle commissione d’esame: sono lontani dalla realtà delle scuole e “veleggiano” su livelli diversi.

E altro ancora ci sarebbe da dire: non ultimo, di interrogarsi su che cosa si sta cercando effettivamente con il concorso: nozionisti o insegnanti?

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Filippo Cancellieri

Comunità educante: dal contratto alle pratiche

Stefano Stefanel

Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid

Michela Lella

Volente o nolente risponderò presente

 

Vincenzo Campisi

La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica

 

Bruno Lorenzo Castrovinci

I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici

 

Maria Rosaria Tosiani

Piano estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore

 

Francesco G. Nuzzaci

L’assegno alimentare: se e quando spetta?

 

Rubriche

 

I CPIAA cura di ... Ada Maurizio

I cpia, questi sconosciuti

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Se... a distanza Vs in presenza allora distribuita Vs centralizzata?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla stima all’autostima e alla motivazione

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Gianluca Dradi

Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico

 

SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Che cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola?

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani

Quali controlli bisogna effettuare nelle gare di appalto prima di concludere i contratti

Tutti gli adempimenti preliminari e successivi alle gare di appalto che devono curare le istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi

I controlli da compiere nelle procedure d’appalto previsti dagli artt. 80 e 83 del codice dei contratti pubblici

Gli accertamenti sul possesso dei requisiti sono più stringenti nell’ambito dell’esecuzione dei progetti PON

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

Uso della carta di credito in ambito scolastico

Adempimenti e modalità di utilizzo

Rossella Blaiotta

Mobilità personale ata ex lsu stabilizzati e graduatorie interne dei soprannumerari

 

Anna Armone

La comunicazione di avvio del procedimento amministrativo

Un obbligo previsto dalla Legge n.241/1990 da applicare anche nel caso dell’adozione di provvedimenti di depennamento dalle

graduatorie

 

Luciana  Petrucci Ciaschini

Il trattamento economico dei Direttori SGA facenti funzioni

La Corte Costituzionale non ha riconosciuto l’incostituzionalità delle norme che regolano l’indennità di funzioni superiori

 

Clotilde Graziano - Leon Zingales

Aspettativa per coniuge all’estero: normativa di riferimento

 

Giacomo Mondelli

La leadership del dirigente è “educativa” anche nell’emergenza sanitaria

 

Luciana Petrucci Ciaschini

Nomine in ruolo revocate per sentenza

Gli adempimenti che devono essere curati dalle scuole interessate

 

NEWS

L’ARAN esclude il Direttore SGA dal percepire compensi accessori derivanti dall’abrogato “bonus docenti”

I Permessi previsti dalla legge 104/92: per il docente con contratto part-time vanno riproporzionati?

 

RUBRICHE

 

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - La Class Action

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - L’aspettativa per lo svolgimento di diversa attività lavorativa

Cosa s’intende per diversa attività lavorativa?

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - La consapevolezza di abitare, vivere e lavorare in un corpo

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Nell’ambito del G20 dell’istruzione tenutosi a Catania il 22 giugno, il Ministro Bianchi ha lanciato “un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”. “In questi mesi – ha precisato - la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l'importanza di mettere l'istruzione al centro dell'agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall'emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un'istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l'impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell'esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l'Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l'importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Riunitisi in sessione congiunta i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro hanno affrontato il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell'inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.


 

Nella mattina di giovedì 24 giugno, presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, si è celebrato il secondo anniversario dall’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Oltre ai nuovi Ambassador, nel corso dell’evento sono state presentate quattro importanti iniziative legate al mondo della scuola. Il Ministro Bianchi ha presentato il Protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano Cortina 2026 e il Ministero dell’Istruzione. Il documento, nell’ambito dell’Educational Program del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paralimpico Internazionale, disegna un ampio perimetro di collaborazione in cui saranno inserite tutte le iniziative che, di volta in volta, verranno intraprese per la promozione nelle scuole dei valori dello sport, dell’Olimpismo, del Paralimpismo. Un programma che, sin dall’inizio, coinvolgerà direttamente i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il primo appuntamento riguarda la Mascotte: saranno gli studenti di tutta Italia a ideare l’iconico personaggio che incarnerà lo spirito dei Giochi. Le migliori proposte saranno poi sviluppate professionalmente sul piano del design e votate dal pubblico attraverso un meccanismo di digital engagement, simile a quello che ha portato alla scelta dell’Emblema.

Oltre alla Mascotte, sono state lanciate altre tre iniziative. Con “MC2026 School Day” gli insegnanti e gli studenti potranno partecipare a una giornata speciale che ogni anno, a partire dal 2023, sarà dedicata non solo ai valori ma anche ai segreti e alle curiosità del sogno Olimpico e Paralimpico. Attraverso “Parasports School Tour” gli atleti Paralimpici andranno nelle scuole di primo grado italiane per raccontare le loro straordinarie storie di vita e di eccellenza agonistica e per affrontare con gli studenti i temi della disabilità e dello sport Paralimpico. Il progetto “Wonder Kids” avrà invece l’obiettivo di diffondere lo sport Paralimpico a livello giovanile, individuando, attraverso la scuola, i potenziali atleti Paralimpici del futuro per avviarli alle migliori performance sportive.

Il secondo compleanno della Fondazione è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi Ambassador di Milano Cortina 2026: la campionessa Paralimpica di scherma, BebeVio, accolta dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e il campione del Mondo di calcio del 2006, Francesco Totti. Campioni nello sport e nella vita che si aggiungono al dream team di cui fanno già parte Federica Pellegrini, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

La possibilità di bocciare in Dad ha suscitato qualche perplessità tra i dirigenti scolastici, prevedendo una cascata di ricorsi al TAR soprattutto alle superiori, anche considerato che, in alcune regioni, la frequenza in presenza degli studenti è stata limitata. In aggiunta, anche il Codacons ha annunciato ricorsi per le bocciature in Dad, seguendo la logica, ormai scontata, dei ricorsi “a prescindere”. Comunque, secondo il ministro Bianchi quest’anno non è paragonabile allo scorso, quando è stata decisa la promozione per tutti: “la Dad dall’autunno è stata regolata addirittura nell’integrazione del contratto degli insegnanti e sono stati distribuiti pc e tablet”,quindi tutti sono stati messi in condizione di poter seguire le lezioni in Dad o in DDi.

Tutto bene? Certamente sì, a patto che la bocciatura non venga brandita come una punizione e che il giudizio finale si confronti con la reale situazione del contesto nonché dei diversi livelli di significato che essa assume per gli studenti del primo ciclo e per quelli del secondo.

Ribadendo che gli esami si svolgeranno in presenza, il Ministro ha affermato che “questa sarà finalmente una prova di maturità serie e rigorosa, in cui si dimostrerà di essere capaci di portare sul tavolo il proprio lavoro”(l’allusione è alla tesina che gli studenti avranno modo di preparare conoscendo l’argomento 40 giorni prima e da cui si avvierà l’esame). Precisazione da accogliere con soddisfazione, di certo, pur se non riusciamo a collocare temporalmente quel “finalmente”. Con tutta probabilità, si riferirà agli esami dell’anno scorso, in una situazione pandemica certamente peggiore di quella attuale e con l’aggravante del disperato sbigottimento in cui tutti si brancolava. Per il resto, occorre precisare che la scuola è stata sempre seria, nel rispetto delle indicazioni ministeriali e che, quanto al rigore, questo lo si sappia esercitare adattandolo alle peculiarità della situazione di contesto e personale.

Soffermandoci sul rigore, appare interessante segnalare, e darne grande merito al Ministro Bianchi, un passaggio nel discorso che lo stesso ha tenuto in occasione dell’incontro con il Forum degli Studenti dell’8 aprile: «Il problema centrale, sul quale vi chiedo di essere ancora più presenti e propositivi è quale debba essere il ruolo della scuola nel modello di sviluppo italiano. In passato si è lavorato anche positivamente, voglio riconoscerlo. Ma molto resta da fare. Dobbiamo tutti insieme impegnarci per capire come sarà la scuola dopo la pandemia, anche attraverso una riflessione sull’autonomia scolastica. L’emergenza epidemiologica separa la scuola novecentesca da quella che dovremo lasciare alle ragazze e ai ragazzi che verranno dopo di voi. Una legge per il diritto allo studio deve occuparsi di sviluppo, di sostenibilità, non solo ambientale. Deve dare massima attenzione al sistema 0-6, perché i problemi che si verificano in quella fascia non si recuperano più. Deve espressamente prevedere un capitolo sull’orientamento, perché il picco della dispersione si registra nel passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Deve dare assoluta centralità all’integrazione delle studentesse e degli studenti con disabilità, per dimostrare concretamente che nessuno viene lasciato indietro».

Di straordinario rilievo è, in particolare, la frase “Deve dare massima attenzione al sistema 0-6, perché i problemi che si verificano in quella fascia non si recuperano più”, che riconosce la straordinaria importanza della scuola nei primi anni di vita - della scuola dell’Infanzia più specificamente -, incidente su tutto il percorso scolastico successivo. Quale rigore sarà riservato a quei bambini?

Non meno importanti sono i riferimenti alla dispersione, abisso che si apre nel passaggio dal primo al secondo ciclo, e alla centralità degli studenti con disabilità.

 

Panoramica sugli articoli di questo numero.

Giacinto Iannuzziapre il suo contributo “Un nuovo modello organizzativo: criteri e condizioni”ribadendo la necessità, per la scuola, di essere considerata e intesa quale elemento particolare e integrante dell’organizzazione complessiva della formazione sul territorio, tra l’altro avendo lo scopo di trasmettere agli alunni e ai docenti una valida carica formativa come requisito intrinseco del modello organizzativo elaborato attraverso la ricerca, l’elaborazione, la costruzione, in prospettiva, di una nuova teoria dell’istruzione, integrativa della stessa organizzazione. Una premessa dai molteplici e forti significati.

Filippo Sturaro dà spazio a “Il nuovo modello Nazionale del Piano Educativo Individualizzato”, avendo sullo sfondo il DI 29.12.2020 n. 182, con il quale sono stati introdotti i modelli del PEI da adottare, unitamente alla modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno di cui al D.Lgs.vo n. 66/2017. L’adozione dei nuovi PEI rappresenta l’occasione per sollecitare rinnovati processi di riflessività circa le prassi inclusive adottate dalle scuole, attraverso la condivisione di alcune traiettorie comuni: il principio della corresponsabilità educativa, la documentazione dell’alunno, l’attribuzione delle risorse professionali, la formazione dei docenti, il ruolo di leadership del DS.

Vittoria Striatopropone un’interessante riflessione su“Creatività e trasversalità nelle otto competenze europee 2018”, ponendo uno sguardo descrittivo molto attento alle competenze chiave rilevandone l’essenza della trasversalità per soffermarsi sul valore unificante della creatività, una delle finalità della scuola ribadita dalla legge 107/2015. Creatività, innovazione, ricerca e intraprendenza dovrebbero porsi alla base di una nuova scuola, per svincolarla dallo scontato significato che le si attribuisce.

Francesco G. Nuzzacipone in evidenza “Riflessioni di una nota dell’USR Lazio sulle relazioni d’istituto”. Si tratta di una nota che ha fatto avanzare l’ipotesi che volesse rivolgersi ad alcuni dirigenti scolastici per richiamarli al rigoroso rispetto delle norme regolanti le relazioni sindacali, in particolare quelle d’istituto, e invitandolia condividerne la ratioche le sorregge. Il senso della nota, si legge nelle riflessioni, può compendiarsi nell’espressione dirigenti bacchettatie sindacati santificati, essendosi fatta una lettura strabica del sistema delle relazioni sindacali, i cui principi fondativi vanno rispettati e correttamente agiti anche dalla controparte rappresentativa dei lavoratori, così come preteso per i dirigenti scolastici datori di lavoro.

Michela Lellasi sofferma su“La pandemia e gli effetti sull’apprendimento”,un argomento che ha trovato spazi anche sui media e che ribadivano perdite consistenti a seconda delle discipline e dei gradi di scuola: 35 e 50% proprio a causa della chiusura delle scuola. Secondo studi condotti negli Usa e in Inghilterra, durante lo scorso anno i ragazzi avrebbero immagazzinato metà delle conoscenze capitalizzate dai loro coetanei e quelli appartenenti alle famiglie con minori risorse economiche avrebbero perso così tanta scuola da compromettere gli studi futuri e, di conseguenza, un efficace ingresso nel mondo del lavoro. Il tempo eccezionale che stiamo vivendo ci chiede di agire in fretta per offrire una concreta possibilità agli studenti italiani di recuperare tutte quelle conoscenze che, la particolare situazione sanitaria, sta contribuendo a disperdere.

Michela Manentetratta de “La nuova valutazione nella scuola primaria: ruolo del dirigente scolastico”secondo la nuova riforma, che sta guidando un cambiamento di impostazione nel fare scuola relativo alla pianificazione didattica coinvolgendo parimenti il versante gestionale, organizzativo e dirigenziale della scuola primaria. L’articolo entra nel merito dei riflessi sull’impegno gestionale del DS.

Viviana Rossi, con “I nuovi ambienti di apprendimento”prosegue la disamina, a grandi linee, del Rapporto Finale “Idee e proposte per una scuola che guarda al futuro”, che il ministro Patrizio Bianchi aveva inviato al suo predecessore, la ministra Azzolina. Il contributo si incentra sui capitoli 3 e 4, rispettivamente sul digitale e sull’architettura scolastica e nuovi ambienti di apprendimento: digitale “senza se e senza ma” e per gli edifici scolastici passare da una “edilizia scolastica” ad una “architettura scolastica”, che non è questione puramente formale, ma ontologica e concettuale.

Aldo Domenico Ficarapresenta l’esito di un lavoro laboratoriale, “Ascensore parlante: a Messina il Covid non ferma la scuola”,condotto in piena emergenza sanitaria con una classe 5^ dell’istituto professionale “Maiorana”, sede aggregata all’Istituto Tecnico “Verona-Trento” di Messina: La costruzione di cui si riferisce è il modellino di un ascensore parlante, studiato per favorire l’orientamento e in particolare agevolare le persone non vedenti, ipovedenti o con particolari problemi alla vista.

Per la rubrica di Psicologia, Vittorio Venuti prosegue il discorso già avviato sul numero di marzo focalizzando l’attenzione sul passaggio “Dall’attaccamento all’appartenenza”,ovvero da una situazione determinata principalmente dal rapporto bambino-genitori a quello bambino-insegnante, che prefigura la progressiva introduzione verso il sociale. Il bambino porta a scuola tutto sé stesso, della cui composizione non ha alcuna responsabilità diretta. Ciò dovrebbe orientare l’accoglienza della scuola già a partire dall’attenzione alla sua presenza fisica, che deve trascendere da giudizi estetici, di forma o comportamentale.

Per i Casi della Scuola,Filippo Cancellieripresenta “Assenze cicliche e continuative del docente: il computo di sabato e domenica”, riferendo il caso del dirigente scolastico di un I.C., in cui si effettua orario lavorativo con settimana corta, che si è imbattuto in una sequela di assenze del prof. di Matematica, rimasto ininterrottamente a casa per oltre 2 mesi e mezzo. Notato che il docente ha (volutamente?) evitato sistematicamente di includere nei periodi di assenza, le giornate di sabato e domenica, si chiede come deve classificare la posizione giuridica di servizio in tali giornate e anche come “inquadrare” il periodo delle vacanze natalizie nell’ipotesi in cui il docente il 7 gennaio, alla ripresa delle lezioni, chieda congedo parentale.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizio, in “La valutazione on line delle competenze”, riferisce dei risultati del progetto “Sperimentazione PIAAC on line nei CPIA”, progetto realizzato in collaborazione con la Rete dei Centri Regionali di Ricerca, Sperimentazione e Sviluppo, sostenuto e promosso dal MI. Nato nel 2008, il Programma PIAAC adotta una metodologia che rileva le competenze effettivamente possedute e utilizzate dall’adulto nel contesto lavorativo, senza fare ricorso agli indicatori quali i titoli di studio e le qualifiche professionali posseduti.

Per la rubrica La Scuola in Europa, Mario Di Mauropropone l’interrogativo“Ma poi quanto vale in sé l’istruzione a distanza?”.Riflettendo sul concetto di distanza, nel contributo ci si sofferma su quella che si rileva tra cognizione e metacognizione, una distanza complicata da variabili in gioco, che mettono a confronto stati interni e stati esterni rispetto a quanto pensiamo e facciamo.

Per Giurisprudenza scolastica, Gianluca Dradi suggerisce“La mancanza di unanimità non è, di per sé, sufficiente per non attribuire la lode”rispondendo alla domanda: che cosa accade se, all’esame di Stato conclusivo del primo o del secondo ciclo, allo studente che ne possiede i requisiti, la commissione non attribuisce la lode, in conseguenza della mancata unanimità della relativa decisione? A seguire il commento di due sentenze sull’argomento.

Per Sportello Assicurativo, Valentino Donàsi sofferma su “Educazione fisica a Distanza, le indicazioni del Ministero dell’Istruzione”. Sollecitato sull’argomento, con una lettera datata 25 novembre 2020, il MIUR ha chiarito che non è possibile impartire lezioni pratiche di educazione fisica attraverso la DaD (o DDI). La motivazione, per il Ministero, risiede nel fatto che non tutti gli studenti, dispongono di spazi idonei e/o sicuri per svolgere le attività proposte dai docenti.X

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