Ultime notizie

Dirigere La SCUOLA N.7/2022

In ricordo di Andrea Canevaro

Editoriale di Vittorio Venuti

 

Il 26 maggio scorso Andrea Canevaro ci ha lasciato. Il primo pensiero che mi è venuto in mente ascoltando la notizia è stato “e adesso come facciamo?”, talmente pregnante era la sua figura, riferimento ineludibile di quell’ambito di ricerca pedagogica che aprì al riconoscimento e all’educazione delle persone in situazione di disabilità.

Cedo volentieri lo spazio dell’editoriale a Maria Teresa Roda, testimone di una rivoluzione pedagogica di cui Canevaro fu grande protagonista.

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 7/2022

Argomenti

Michela Lella - Il ruolo trasformativo della scuola

In una società che si dichiara avanzata e moderna, non è più tollerabile, sostenere gli elevati tassi di abbandoni poiché il fallimento della scuola è senza dubbio una sconfitta per la nostra società.

Maria Rosaria Tosiani - Quando si possono pagare le ferie maturate e non godute al personale a tempo determinato?

Anna Armone - Perché avere paura di andare in giudizio davanti alla Corte dei conti

Luciana Petrucci Ciaschini - Docenti di religione immessi in ruolo dall’a.s. 2008/2009 in poi

Le procedure SIDI per la ricostruzione della carriera.

Maria Rosaria Tosiani - Il pagamento delle ore eccedenti

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher  - Dall’autonomia scolastica al bilancio sociale

Il Bilancio sociale al servizio di una scuola autonoma, responsabile e di qualità.

Raffaella Scibi - Breve guida alle procedure negoziali per l’acquisto di beni e l’affidamento di servizi (Prima parte)

Nicoletta Dal Martello - Il passaggio delle consegne tra Direttori SGA

Gli adempimenti che il direttore uscente e il direttore subentrante devono perfezionare con l’inizio del nuovo anno scolastico.

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Proposta per una diversa organizzazione scolastica e per una retribuzione più adeguata

I CASI DELLA SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Impugnazione del bando di gara da parte di chi non ha partecipato

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

La scuola, organismo che deve creare aggregazione

GIOCANDO S’IMPARA

ORIENTAMENTI DELL’ARAN

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE


DIRIGERE LA SCUOLA N.7/2022

In ricordo di Andrea Canevaro

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

 

Pasquale Annese - La nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)

Antonietta Di Martino - L’evoluzione della figura del preposto

Michela Lella - Una nuova leadership per la scuola post pandemica

Tullio Faia - Dal piano triennale dell’offerta formativa al bilancio sociale

Filippo Cancellieri - L’accoglienza dei profughi: aspetti culturali, didattici, organizzativi

Giacinto Iannuzzi - Motivazione e organizzazione. Elementi essenziali per una necessaria rifondazione della scuola

Rosaria Scotti - Le sfide del multiculturalismo nel film La classe - Entre les murs di Laurent Cantet

 

Rubriche

Dirigere un CPIA a cura di Ada Maurizio

Fierida winter: focus sull’insegnamento dell’italiano L2

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

I movimenti studenteschi in Europa, ieri, oggi, domani

I CASI DELLA SCUOLA a cura di Anna Armone

Il diritto di accesso agli atti del procedimento disciplinare

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Che scuola è se non forma educando?

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO  a cura di Valentino Donà

Assistente di lingua straniera


 

 

 

Alto Adige: 5 settembre

Abruzzo: 12 settembre

Basilicata: 12 settembre

Calabria: 14 settembre

Campania: 13 settembre

Emilia Romagna: 15 settembre

Friuli Venezia Giulia: 12 settembre

Lazio 15 settembre

Liguria: 14 settembre

Lombardia: 12 settembre

Marche: 14 settembre

Molise: 14 settembre

Piemonte: 12 settembre

Puglia:14 settembre

Sardegna: 14 settembre

Sicilia: 19 settembre

Toscana: 15 settembre

Trentino:12 settembre

Umbria: 14 settembre

Valle d’Aosta: 19 settembre

Veneto: 12 settembre

 

Il Ministro dell’Istruzione ha firmato l’Ordinanza relativa al calendario delle festività e degli Esami per l’anno scolastico 2022/2023. Intanto, le regioni hanno approvato i calendari scolastici regionali con l’inizio e il termine delle lezioni.

L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2022/2023, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2023, secondo i calendari definiti dalle commissioni d’esame insediate presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie.

L’esame di Stato conclusivo dei percorsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2022/2023 - ivi compresi i percorsi di secondo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i suddetti percorsi - ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 21 giugno 2023 alle ore 8:30

La prima prova scritta suppletiva si svolgerà il giorno 5 luglio 2023 alle ore 8:30.

L’Esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di primo livelloper gli adulti iscritti e frequentanti i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti si effettua, in via ordinaria, entro il termine dell’anno scolastico, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti.

Il calendario delle festività relativo all’anno scolastico 2022/2023 è:

tutte le domeniche;
il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre, Natale;
il 26 dicembre;
il 1° gennaio, Capodanno;
il 6 gennaio, Epifania;
il giorno di lunedì dopo Pasqua;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
la festa del Santo Patrono.

 

Dai dati rilevati attraverso un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale, la traccia della p4ova di Italiano maggiormente scelta dai maturandi (21,2%) è stata quella relativa alle potenzialità e rischi di un mondo interconnesso, che parte da un brano tratto dal libro “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”, di Vera Gheno e Bruno Mastroianni.

Il 18% delle candidate e dei candidati ha invece optato per la traccia che parte da un brano tratto dal libro “La sola colpa di essere nati”, di Gherardo Colombo e Liliana Segre, che proponeva una riflessione sulle leggi razziali.

Al terzo posto, con il 16,5% delle preferenze, l’analisi del testo tratto da “Nedda. Bozzetto siciliano” di Giovanni Verga.

Il 15,8% dei candidati si è cimentato con il tema della musica, a partire da un brano tratto da “Musicofilia” di Oliver Sacks.

Il 14% delle studentesse e degli studenti ha scelto la traccia che partiva da un passaggio del libro “Perché una Costituzione della Terra?” di Luigi Ferrajoli.

L’11,6% ha preferito quella che faceva riferimento al discorso pronunciato l’8 ottobre 2021 alla Camera dei Deputati dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.

Il 2,9% delle studentesse e degli studenti ha scelto l’analisi della poesia “La via ferrata” di Giovanni Pascoli.

La traccia più scelta a livello nazionale è anche quella preferita negli Istituti tecnici (24%) e negli Istituti professionali (26,9%). Nei Licei i ragazzi hanno preferito la traccia su Verga (21,5%).

Il ministro Bianchi rassicura che “La Maturità 2022 è partita regolarmente, abbiamo assegnato tracce che consentissero a studentesse e studenti di tutti gli indirizzi di esprimere il proprio pensiero e di valorizzare il proprio percorso di studi”.


 

 

La rivista FARE L'INSEGNBANTE diretta da IVANA SUMMA , edita da Euroedizioni Torino, dopo la favorevole accoglienza dei corsi proposti lo scorso anno che hanno visto la partecipazione di numerosissimi docenti delle scuole di ogni ordine scolastico, organizza anche per il prossimo anno scolastico 2022 /2023, i seguenti corsi di formazione professionale destinati ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Nell'ottica di supportare la formazione professionale dei docenti a tutti i  partecipanti ai  corsi sarà attivato gratuitamente per l'anno scolastico 2022/2023  un abbonamento annuale on line  alla Rivista FARE L'INSEGNANTE

- Rivista bimestrale di aggiornamento culturale e professionale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Scarica il programma dettagliato

Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato con Nota 2189 del 20 giugno 2022 che le funzioni per la presentazione delle istanze per la scelta delle sedi (Allegato G) resteranno aperte, a partire dalle ore 9.00 del 20 giugno sino alle ore 23.59 dell’11 luglio 2022, per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti, di cui all'OM 23.02.2009, n. 21, - prima fascia personale ATA a. s. 202223

La Direzione Generale per i Sistemi Informativi e la Statistica ha pubblicato un apposito avviso in SIDI e su POLIS (nota DGCASIS).

Il MI informa, inoltre, che l’aggiornamento per la scelta delle sedi per il personale inserito nelle graduatorie provinciali ad esaurimento (DD.MM. 19/04/2001 n. 75 e 24/03/2004 n. 35), mediante compilazione dell’Allegato A, avviene a cadenza triennale, in concomitanza con l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia.

Il modello di domanda (allegato G) va inviato esclusivamente tramite istanze online e per poter accedere alla procedura sulla home page del Ministero è necessario utilizzare lo SPID.


 

 

Fino al 30 giugno sarà possibile inoltrare la domanda all’INPS per l’assegno unico e universale per figli a carico, con il riconoscimento di tutti gli arretrati, calcolati a partire dal mese di marzo 2022.

Dal 1° luglio l’assegno decorrerà dal mese successivo a quello di presentazione e il pagamento sarà effettuato dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

L’importo dell’Assegno unico, che non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF, è determinato secondo il valore ISEE che, quindi serve per fare la domanda anche se non è obbligatorio. Chi non presenta l’ISEE (o ha ISEE pari o superiore a 40.000 euro) avrà infatti l’importo minimo (50 euro per ogni figlio) e potrà comunque presentarlo in un secondo momento.

Entro il 30 giugno la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022; dal 1° luglio la prestazione viene calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE.

Per i figli maggiorenni fino a 21 anni, il diritto all’assegno è riconosciuto se frequenta o è iscritto:

·  alla scuola (sia pubblica che privata) di durata quinquennale (licei, istituti tecnici, istituti professionali), finalizzata al conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore;

·  a un percorso di Formazione Professionale Regionale (Centri di Formazione Professionale), a cui si accede dopo la scuola media e che normalmente ha una durata di 3 o 4 anni finalizzata a ottenere una Qualifica professionale ovvero, dopo il quarto anno, il Diploma professionale di tecnico;

·  a percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblici che privati, a cui normalmente si accede se in possesso di diploma di scuola superiore, aventi durata annuale e con cui si consegue una specializzazione professionale di 4° livello EQF;

·  a Istituti Tecnici Superiori (ITS), di durata biennale o triennale, cui normalmente si accede con il diploma di scuola secondaria, conseguendo al termine del percorso una qualifica di “Tecnico superiore” di 5º livello EQF;

·  a un corso di laurea riconosciuto dall’ordinamento.


 

 

Con riferimento all’art. 13,comma 11, del CCNL scuola 29 novembre 2007, che recita:

L’art. 13, comma 11, del, prevede che “compatibilmente con le esigenze di servizio, il personale A.T.A. può frazionare le ferie in più periodi. La fruizione delle ferie dovrà comunque essere effettuata nel rispetto dei turni prestabiliti, assicurando al dipendente il godimento di almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo nel periodo 1 luglio-31 agosto“.

L’Aranha recentemente risposto al seguente quesito:

La scuola è tenuta ad imporre al personale ATA la fruizione nel periodo 1 luglio-31 agosto di “almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo” oppure può accettare richieste di fruizione frazionata delle ferie da parte dei lavoratori, come per esempio tutti i venerdì e lunedì dei mesi di luglio e agosto?

L’Aran in proposito rileva che dalla disposizione contrattuale si evince quanto segue:

a) occorre programmare dei turni per il godimento delle ferie;

b) nella programmazione di tali turni il dirigente scolastico deve garantire al dipendente il godimento di almeno 15 giorni di ferie continuative nel periodo 1luglio – 31 agosto;

c) il dipendente può richiedere il frazionamento delle ferie in più periodi;

d) le decisioni in merito alla possibilità di accogliere la richiesta di frazionamento vengono assunte dal dirigente scolastico che, nella sua valutazione, dovrà principalmente tener conto della compatibilità della richiesta con le esigenze di servizio.

Ne consegue che il dirigente scolastico, nel pianificare le ferie, deve contemperare le esigenze di servizio (che comunque prevalgono) con le necessità e richieste del lavoratore, il quale può chiedere di non fruire dei 15 giorni consecutivi nel periodo 1 luglio – 31 agosto. Al contrario, il datore di lavoro – in assenza di una tale richiesta – non può non garantirli.

In conclusione, l’Aran ritiene che la fruizione dei 15 gg anche in modo frazionato debba avvenire preferibilmente nel periodo 1 luglio-31 agosto, tenendo conto, comunque, delle esigenze di servizio, del rispetto dei turni prestabiliti e del fatto che agli altri dipendenti deve, comunque, essere garantita la fruizione continuativa dei 15 giorni di ferie.


 

 

Dirigere La SCUOLA N.6/2022

La scuola “forzata” al cambiamento

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

D’improvviso, almeno ai più, sulla scuola sono precipitati gli articoli dal 44 al 46 del decreto 30 aprile 2022 n. 36 (Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza) “apparecchiati” per incidere fortemente sul sistema d’istruzione con la riscrittura in parte del DL 59/2017. Gli articoli succitati riguardano: art. 44“Formazione iniziale e continua dei docenti delle scuole secondarie”; art. 45 “Valorizzazione del personale docente”; art. 46 “Perfezionamento della semplificazione della procedura di reclutamento degli insegnanti”, ancora una volta reiterando l’usuale ricorso al “non maggior onere” per l’Amministrazione, quindi non investimenti ma tagli. Peraltro si evidenzia chiaramente una invasione di campo

laddove il decreto contempla aspetti che risultano di esclusiva pertinenza del CCNL. In aggiunta, sarebbe interessante capire su quali basi si possa determinare una differenza sostanziale tra le ore (15) di formazione previste per i docenti della scuola primaria e dell’infanzia e le ore (30) previste per i docenti della secondaria. E che dire della ventilata costituzione di una “Scuola di alta formazione”che dovrebbe formalizzarsi con una struttura interna che: promuove e coordina la formazione in servizio dei docenti di ruolo; dirige e indirizza le attività formative dei Dirigenti Scolastici, dei DSGA, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario; che assolve le funzioni correlate al sistema di incentivo alla formazione continua degli insegnanti? Un altro Ente dotato di autonomia amministrativa e contabile, che può contare su un presidente, un comitati di indirizzo e su un comitato Scientifico Internazionale!? In questo caso, comunque, si prevede un costo non indifferente.

A sconvolgere, però, non è neanche tutto questo, modalità che non ci sorprende, e non è, purtroppo, neanche il fatto che, ancora una volta, una questione di così forte rilievo venga definita per Decreto legge senza alcun confronto con il mondo della scuola; è, piuttosto, il dover constatare che il metodo con cui si esercita il dicastero si conferma poco accorto e, soprattutto, disposto all’improvvisazione, evidenziando scarsa disponibilità al confronto e alla concertazione, quindi proponendo un percorso che affronta nodi cruciali del sistema d’istruzione sulla base di una “riflessione” che non dimostra di sostenersi su una visione organica ed armonica dell’intero impianto d’istruzione a partire dal suo stesso significato e dalla rispondenza che deve avere oggi per gli studenti di oggi.

C’è da chiedersi quale sia, per il MI, il collegamento tra il Centro e la periferia, quanto si tenga conto della base, in che modo si voglia perseguire una scuola di qualità lasciando inalterati parametri che di fatto la impediscono; come si voglia valorizzare economicamente e socialmente il personale docente e amministrativo se, per contro, si continua ad assillarlo con impegni burocratici che ne appesantiscono la professionalità anche ampliando la disponibilità oraria, e non si provvede a pianificare riconoscimenti certi e duraturi.

Abbastanza perplessi lascia l’art. 46 sulla procedura di reclutamento degli insegnanti, Non emergono indicazioni che si sia fatta una debita riflessione sulle modalità seguite fino ad ora, sul modo in cui sono stati predisposti i quiz a risposta multipla, certamente senza criteri e senza una evidente modalità tecnica di elaborazione. La perplessità aumenta nel leggere che “La redazione dei quesiti della prova scritta di cui al comma 10, anche a titolo oneroso, è assegnata a una o più università. È altresì istituita con decreto del Ministero dell’istruzione, da emanarsi entro il 10 giugno 2022, una commissione di elevata qualificazione scientifica e professionale che, anche sulla base delle evidenze desunte dalla prima applicazione della riforma delle procedure di reclutamento di cui al presente articolo, propone al Ministero dell’istruzione l’adozione di linee guida sulla metodologia di redazione dei quesiti affinché questi consentano di accertare le concrete competenze tecniche e metodologiche necessarie all’insegnamento, oltre che una solida preparazione disciplinare dei candidati. Ai componenti della Commissione non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti comunque denominati”.

Non andiamo oltre nella disamina del decreto, perché non è questo lo scopo che ci si propone. A leggere il tutto, però, appare difficile comprendere a quale tipo di insegnante si stia pensando e quale scuola si voglia concretamente definire.

Siamo forse al De profundisdell’autonomia delle istituzioni scolastiche (art. 6 D.P.R. 275/99)?

 

Panoramica degli articoli di questo:

Michela Lellariflette significativamente su “Il potere dell’equilibrio”quale virtù gestionale propria del dirigente scolastico, il cui ruolo si è ancor più evoluto caricandosi di sempre più responsabilità; funzioni e attività conosciute esclusivamente dai capi d’istituto, non riconducibili ai poteri attribuitigli dalla norma e che si possono immaginare strettamente connesse alla personalità del leader. Si configura, dunque, una nuova identità dirigenziale, che utilizza il potere dell’equilibrio per orientare, motivare, incoraggiare prendendosi essenzialmente cura della verità che emerge dall’analisi della realtà.

Vittorio Trifogliotratta de “La gestione della GPU nelle procedure di acquisizione di beni e servizi nei progetti PON”, con lo scopo di guidare il lettore nel percorso di documentazione presente in GPU, la cui sezione è stata strutturata per adattarsi in maniera flessibile alle esigenze specifiche del processo.

Angelo Muratorepropone “Assestamento del Programma Annuale”, ricordando che tale operazione si dovrà compiere entro il 30 giugno 2022. Entro tale data, infatti, i Consigli di istituto dovranno esprimersi, con apposita delibera di assestamento, sullo stato di attuazione del programma annuale e sulle modifiche che si rendono eventualmente necessarie. L’articolo è corredato da una serie di schemi, che descrivono analiticamente il procedimento di verifica che le istituzioni scolastiche possono adattare alle loro specifiche esigenze.

“Il diritto di accesso ai propri dati personali. Le Linee Guida dell’EDPB”è l’argomento sul quale Anna Armoneinvita alla riflessione. Il 19 Gennaio 2022 l’European Data Protection Board ha adottato, in sessione plenaria, le Linee Guida in materia di accesso ai dati personali, che ribadiscono una serie di concetti già esplicitati nel Regolamento UE 2016/679, rispondono e chiariscono problematiche ricorrenti e forniscono indicazioni pratiche. Pur senza contenere novità dirompenti rispetto all’attuale regolazione, le Linee Guida trattano un’ampia serie di interrogativi essenziali relativi al diritto di accesso come disciplinato nel GDPR.

Giacomo Mondelliespone il passaggio “Dalle criticità della pandemia a una scuola migliore”, ponendo l’importanza di progettare a maglie larghe e flessibili, in linea con i processi di conoscenza e di apprendimento. L’adozione di una simile impostazione consente, infatti, di disegnare strutture progettuali e organizzative di riferimento di ampio respiro e, quindi, potenzialmente adeguate a consentire ai docenti l’individuazione, la scelta e la messa in atto delle strategie, delle procedure e delle pratiche di azione formativa e didattica più opportune a promuovere con (più) efficacia i processi di insegnamento e di apprendimento. Per questa stessa ragione, concretamente, la misura iniziale da attuare operativamente deve essere quella di tenere aperte le varie attività di progettazione durante tutto il tempo dell’annualità scolastica.

Pier Paolo Cairo, funzionario Project Manager dell’USR Emilia Romagna, espone, in “Valutare e migliorare l’Educazione Civica”,la sperimentazione che l’Ufficio scolastico di Modena ha avviato in settori come l’Educazione civica e i Percorsi per le competenze trasversali e per l’Orientamento (PCTO), nei quali l’azione formativa della scuola deve aiutare i giovani ad orientare le loro scelte di vita e professionali, nonché ad affrontare i problemi della civiltà attuale e dello Sviluppo sostenibile, richiamati dall’Agenda 2030 dell’ONU e dal Piano “RiGenerazione Scuola” del Ministero dell’Istruzione. Si tratta di una sperimentazione di alto profilo innovativo, che si è inserita nello scenario inedito determinato dalla brusca interruzione della scuola in presenza e che ha permesso comunque di delineare il quadro dei percorsi di Educazione civica realizzati, o predisposti, da un significativo campione di scuole. Il progetto in tercetta nuove prospettive per i PCTO, investendo la scuola di nuove opportunità educative e formative.

La questione del middle management è argomento che, per quanto se ne riconosca l’indispensabilità, continua ad essere tenuto in disparte. Laura Bertocchilo riprende con una lucida ed attenta riflessione, ancora una volta rimarcandone l’importanza e l’urgenza in “Figure di sistema e middle management”, auspicandone la definizione normativa chiara del profilo, dei compiti e delle competenze. Ciò consentirebbe l’organizzazione di percorsi di formazione adeguati, la definizione di criteri di valutazione dell’operato e ridurrebbe l’aleatorietà dirigenziale nell’individuazione di uno staff di supporto al quale, peraltro, il riconoscimento normativo garantirebbe infine la possibilità di un’opportuna identificazione delle figure da destinare a determinati compiti.

Annalisa Frigentiprende spunto da un tragico fatto di cronaca (ragazzo venticinquenne che uccide a sangue freddo e in tempi differenti entrambi i genitori, per poter ottenere l’eredità e comprarsi casa, stanco di un lavoro mai completamente cominciato), dalle suggestioni derivanti dal libro di Galimberti sul nichilismo giovanile e dalla visione di una fortunata serie televisiva per proporre una opportuna riflessione sull’importanza che la scuola tenga più conto delle difficoltà emotive che caratterizzano gran parte degli studenti introducendo percorsi di educazione all’emotività: “Da ‘DOC nelle tue mani’ all’alfabetizzazione all’emotività: qualche proposta”.

Rossella De Lucariprende gli “Orientamenti Interculturali”,di recente emanazione da parte del Ministero dell’Istruzione, al fine di curare l’integrazione di alunne e alunni provenienti da contesti migratori e che chiamano la scuola a fronteggiare sfide pedagogiche e didattiche ardue quanto difficili. Il contributo analizza accortamente le situazioni che si verranno a determinare proponendo le possibili aree di miglioramento della qualità inclusiva del sistema scolastico e le possibili conseguenti azioni.

Stefano Callàpropone “Il licenziamento per giusta causa per l’uso improprio dei permessi per assistenza ai disabili”.Una materia, questa dei permessi, orientata dall’art. 33 della legge n. 104/1992, alquanto complessa da applicare per la varietà di fattispecie applicativa e che ha prodotto una copiosa giurisprudenza protesa a dipanare il contenzioso che si è sviluppato intorno ad essa.

Per la Scuola in Europa, Mario Di Mauro titola il suo contributo “Vale di più l’economia e il diritto o la storia e l’educazione civica per candidarsi a membro UE?”, richiamando l’attenzione sull’obbligo che ogni paese dell’Unione debba disporre di istituzioni democratiche stabili ed equilibrate, in grado di garantire la massima protezione di ogni valore della stessa Unione, secondo criteri stabiliti dal Consiglio Europeo di Copenaghen già nel 1933. Precisazione che acquista ulteriore significato mentre è in corso il conflitto bellico tra Russia e Ucraina. Nella definizione delle difficoltà che si ascrivono al difficile e complesso esercizio della governance comunitaria si inserisce, con urgenza, la necessità di armonizzare tra loro economia e istruzione, facendo attenzione non tanto ai livelli scolastici di base quanto a quelli superiori. È di gennaio l’iniziativa della Commissione Europea sulle strategie da applicare al segmento dell’istruzione universitaria.

Per la rubrica di Psicologia,Vittorio Venuti focalizza l’attenzione su“L’apprendimento come esigenza biologica dell’individuo”, rilevando il rapporto tra il funzionamento cellulare e l’apprendimento. Come la cellula, l’organismo vivente ha bisogno di un esterno per sopravvivere e crescere in complessità ed articolazioni. Apprendimento è l’imprescindibile parola d’ordine, il filo che sutura tutte le esperienze, già ancor prima della nascita dell’individuo, dando loro valore: corredo genetico e ambiente in interazione continua secondo la regola della reciproca incidenza.

Per la rubrica Sportello Assicurativo, Valentino Donàpropone “Danneggiamento degli occhiali del docente di sostegno”, riprendendo il caso di un alunno con disabilità che ha fatto cadere, per dispetto, gli occhiali dell’insegnante facendoli finire sotto il banco di un compagno con conseguenti graffiature alle lenti. Quali saranno le coperture assicurative? X

 

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