Ultime notizie

Dirigere La SCUOLA N.7/2022

In ricordo di Andrea Canevaro

Editoriale di Vittorio Venuti

 

Il 26 maggio scorso Andrea Canevaro ci ha lasciato. Il primo pensiero che mi è venuto in mente ascoltando la notizia è stato “e adesso come facciamo?”, talmente pregnante era la sua figura, riferimento ineludibile di quell’ambito di ricerca pedagogica che aprì al riconoscimento e all’educazione delle persone in situazione di disabilità.

Cedo volentieri lo spazio dell’editoriale a Maria Teresa Roda, testimone di una rivoluzione pedagogica di cui Canevaro fu grande protagonista.

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 7/2022

Argomenti

Michela Lella - Il ruolo trasformativo della scuola

In una società che si dichiara avanzata e moderna, non è più tollerabile, sostenere gli elevati tassi di abbandoni poiché il fallimento della scuola è senza dubbio una sconfitta per la nostra società.

Maria Rosaria Tosiani - Quando si possono pagare le ferie maturate e non godute al personale a tempo determinato?

Anna Armone - Perché avere paura di andare in giudizio davanti alla Corte dei conti

Luciana Petrucci Ciaschini - Docenti di religione immessi in ruolo dall’a.s. 2008/2009 in poi

Le procedure SIDI per la ricostruzione della carriera.

Maria Rosaria Tosiani - Il pagamento delle ore eccedenti

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher  - Dall’autonomia scolastica al bilancio sociale

Il Bilancio sociale al servizio di una scuola autonoma, responsabile e di qualità.

Raffaella Scibi - Breve guida alle procedure negoziali per l’acquisto di beni e l’affidamento di servizi (Prima parte)

Nicoletta Dal Martello - Il passaggio delle consegne tra Direttori SGA

Gli adempimenti che il direttore uscente e il direttore subentrante devono perfezionare con l’inizio del nuovo anno scolastico.

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Proposta per una diversa organizzazione scolastica e per una retribuzione più adeguata

I CASI DELLA SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Impugnazione del bando di gara da parte di chi non ha partecipato

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

La scuola, organismo che deve creare aggregazione

GIOCANDO S’IMPARA

ORIENTAMENTI DELL’ARAN

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE


DIRIGERE LA SCUOLA N.7/2022

In ricordo di Andrea Canevaro

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

 

Pasquale Annese - La nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)

Antonietta Di Martino - L’evoluzione della figura del preposto

Michela Lella - Una nuova leadership per la scuola post pandemica

Tullio Faia - Dal piano triennale dell’offerta formativa al bilancio sociale

Filippo Cancellieri - L’accoglienza dei profughi: aspetti culturali, didattici, organizzativi

Giacinto Iannuzzi - Motivazione e organizzazione. Elementi essenziali per una necessaria rifondazione della scuola

Rosaria Scotti - Le sfide del multiculturalismo nel film La classe - Entre les murs di Laurent Cantet

 

Rubriche

Dirigere un CPIA a cura di Ada Maurizio

Fierida winter: focus sull’insegnamento dell’italiano L2

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

I movimenti studenteschi in Europa, ieri, oggi, domani

I CASI DELLA SCUOLA a cura di Anna Armone

Il diritto di accesso agli atti del procedimento disciplinare

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Che scuola è se non forma educando?

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO  a cura di Valentino Donà

Assistente di lingua straniera


 

 

 

Alto Adige: 5 settembre

Abruzzo: 12 settembre

Basilicata: 12 settembre

Calabria: 14 settembre

Campania: 13 settembre

Emilia Romagna: 15 settembre

Friuli Venezia Giulia: 12 settembre

Lazio 15 settembre

Liguria: 14 settembre

Lombardia: 12 settembre

Marche: 14 settembre

Molise: 14 settembre

Piemonte: 12 settembre

Puglia:14 settembre

Sardegna: 14 settembre

Sicilia: 19 settembre

Toscana: 15 settembre

Trentino:12 settembre

Umbria: 14 settembre

Valle d’Aosta: 19 settembre

Veneto: 12 settembre

 

Il Ministro dell’Istruzione ha firmato l’Ordinanza relativa al calendario delle festività e degli Esami per l’anno scolastico 2022/2023. Intanto, le regioni hanno approvato i calendari scolastici regionali con l’inizio e il termine delle lezioni.

L’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione si svolge, per l’anno scolastico 2022/2023, nel periodo compreso tra il termine delle lezioni e il 30 giugno 2023, secondo i calendari definiti dalle commissioni d’esame insediate presso le istituzioni scolastiche statali e paritarie.

L’esame di Stato conclusivo dei percorsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2022/2023 - ivi compresi i percorsi di secondo livello per gli adulti iscritti e frequentanti i suddetti percorsi - ha inizio, per l’intero territorio nazionale, con la prima prova scritta, il giorno 21 giugno 2023 alle ore 8:30

La prima prova scritta suppletiva si svolgerà il giorno 5 luglio 2023 alle ore 8:30.

L’Esame di Stato conclusivo del primo periodo didattico dei percorsi di primo livelloper gli adulti iscritti e frequentanti i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti si effettua, in via ordinaria, entro il termine dell’anno scolastico, secondo il calendario stabilito dal dirigente scolastico, sentito il collegio dei docenti.

Il calendario delle festività relativo all’anno scolastico 2022/2023 è:

tutte le domeniche;
il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
il 25 dicembre, Natale;
il 26 dicembre;
il 1° gennaio, Capodanno;
il 6 gennaio, Epifania;
il giorno di lunedì dopo Pasqua;
il 25 aprile, anniversario della Liberazione;
il 1° maggio, festa del lavoro;
il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
la festa del Santo Patrono.

 

Dai dati rilevati attraverso un’indagine campionaria rappresentativa a livello nazionale, la traccia della p4ova di Italiano maggiormente scelta dai maturandi (21,2%) è stata quella relativa alle potenzialità e rischi di un mondo interconnesso, che parte da un brano tratto dal libro “Tienilo acceso. Posta, commenta, condividi senza spegnere il cervello”, di Vera Gheno e Bruno Mastroianni.

Il 18% delle candidate e dei candidati ha invece optato per la traccia che parte da un brano tratto dal libro “La sola colpa di essere nati”, di Gherardo Colombo e Liliana Segre, che proponeva una riflessione sulle leggi razziali.

Al terzo posto, con il 16,5% delle preferenze, l’analisi del testo tratto da “Nedda. Bozzetto siciliano” di Giovanni Verga.

Il 15,8% dei candidati si è cimentato con il tema della musica, a partire da un brano tratto da “Musicofilia” di Oliver Sacks.

Il 14% delle studentesse e degli studenti ha scelto la traccia che partiva da un passaggio del libro “Perché una Costituzione della Terra?” di Luigi Ferrajoli.

L’11,6% ha preferito quella che faceva riferimento al discorso pronunciato l’8 ottobre 2021 alla Camera dei Deputati dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi.

Il 2,9% delle studentesse e degli studenti ha scelto l’analisi della poesia “La via ferrata” di Giovanni Pascoli.

La traccia più scelta a livello nazionale è anche quella preferita negli Istituti tecnici (24%) e negli Istituti professionali (26,9%). Nei Licei i ragazzi hanno preferito la traccia su Verga (21,5%).

Il ministro Bianchi rassicura che “La Maturità 2022 è partita regolarmente, abbiamo assegnato tracce che consentissero a studentesse e studenti di tutti gli indirizzi di esprimere il proprio pensiero e di valorizzare il proprio percorso di studi”.


 

 

La rivista FARE L'INSEGNBANTE diretta da IVANA SUMMA , edita da Euroedizioni Torino, dopo la favorevole accoglienza dei corsi proposti lo scorso anno che hanno visto la partecipazione di numerosissimi docenti delle scuole di ogni ordine scolastico, organizza anche per il prossimo anno scolastico 2022 /2023, i seguenti corsi di formazione professionale destinati ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Nell'ottica di supportare la formazione professionale dei docenti a tutti i  partecipanti ai  corsi sarà attivato gratuitamente per l'anno scolastico 2022/2023  un abbonamento annuale on line  alla Rivista FARE L'INSEGNANTE

- Rivista bimestrale di aggiornamento culturale e professionale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Scarica il programma dettagliato

Il Ministero dell’Istruzione ha comunicato con Nota 2189 del 20 giugno 2022 che le funzioni per la presentazione delle istanze per la scelta delle sedi (Allegato G) resteranno aperte, a partire dalle ore 9.00 del 20 giugno sino alle ore 23.59 dell’11 luglio 2022, per gli aspiranti inseriti nelle graduatorie provinciali permanenti, di cui all'OM 23.02.2009, n. 21, - prima fascia personale ATA a. s. 202223

La Direzione Generale per i Sistemi Informativi e la Statistica ha pubblicato un apposito avviso in SIDI e su POLIS (nota DGCASIS).

Il MI informa, inoltre, che l’aggiornamento per la scelta delle sedi per il personale inserito nelle graduatorie provinciali ad esaurimento (DD.MM. 19/04/2001 n. 75 e 24/03/2004 n. 35), mediante compilazione dell’Allegato A, avviene a cadenza triennale, in concomitanza con l’aggiornamento delle graduatorie di terza fascia.

Il modello di domanda (allegato G) va inviato esclusivamente tramite istanze online e per poter accedere alla procedura sulla home page del Ministero è necessario utilizzare lo SPID.


 

 

Fino al 30 giugno sarà possibile inoltrare la domanda all’INPS per l’assegno unico e universale per figli a carico, con il riconoscimento di tutti gli arretrati, calcolati a partire dal mese di marzo 2022.

Dal 1° luglio l’assegno decorrerà dal mese successivo a quello di presentazione e il pagamento sarà effettuato dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

L’importo dell’Assegno unico, che non concorre alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF, è determinato secondo il valore ISEE che, quindi serve per fare la domanda anche se non è obbligatorio. Chi non presenta l’ISEE (o ha ISEE pari o superiore a 40.000 euro) avrà infatti l’importo minimo (50 euro per ogni figlio) e potrà comunque presentarlo in un secondo momento.

Entro il 30 giugno la prestazione verrà conguagliata e spetteranno tutti gli arretrati a partire dal mese di marzo 2022; dal 1° luglio la prestazione viene calcolata sulla base del valore dell’indicatore al momento della presentazione dell’ISEE.

Per i figli maggiorenni fino a 21 anni, il diritto all’assegno è riconosciuto se frequenta o è iscritto:

·  alla scuola (sia pubblica che privata) di durata quinquennale (licei, istituti tecnici, istituti professionali), finalizzata al conseguimento di un diploma di scuola secondaria superiore;

·  a un percorso di Formazione Professionale Regionale (Centri di Formazione Professionale), a cui si accede dopo la scuola media e che normalmente ha una durata di 3 o 4 anni finalizzata a ottenere una Qualifica professionale ovvero, dopo il quarto anno, il Diploma professionale di tecnico;

·  a percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), sia pubblici che privati, a cui normalmente si accede se in possesso di diploma di scuola superiore, aventi durata annuale e con cui si consegue una specializzazione professionale di 4° livello EQF;

·  a Istituti Tecnici Superiori (ITS), di durata biennale o triennale, cui normalmente si accede con il diploma di scuola secondaria, conseguendo al termine del percorso una qualifica di “Tecnico superiore” di 5º livello EQF;

·  a un corso di laurea riconosciuto dall’ordinamento.


 

 

Con riferimento all’art. 13,comma 11, del CCNL scuola 29 novembre 2007, che recita:

L’art. 13, comma 11, del, prevede che “compatibilmente con le esigenze di servizio, il personale A.T.A. può frazionare le ferie in più periodi. La fruizione delle ferie dovrà comunque essere effettuata nel rispetto dei turni prestabiliti, assicurando al dipendente il godimento di almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo nel periodo 1 luglio-31 agosto“.

L’Aranha recentemente risposto al seguente quesito:

La scuola è tenuta ad imporre al personale ATA la fruizione nel periodo 1 luglio-31 agosto di “almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo” oppure può accettare richieste di fruizione frazionata delle ferie da parte dei lavoratori, come per esempio tutti i venerdì e lunedì dei mesi di luglio e agosto?

L’Aran in proposito rileva che dalla disposizione contrattuale si evince quanto segue:

a) occorre programmare dei turni per il godimento delle ferie;

b) nella programmazione di tali turni il dirigente scolastico deve garantire al dipendente il godimento di almeno 15 giorni di ferie continuative nel periodo 1luglio – 31 agosto;

c) il dipendente può richiedere il frazionamento delle ferie in più periodi;

d) le decisioni in merito alla possibilità di accogliere la richiesta di frazionamento vengono assunte dal dirigente scolastico che, nella sua valutazione, dovrà principalmente tener conto della compatibilità della richiesta con le esigenze di servizio.

Ne consegue che il dirigente scolastico, nel pianificare le ferie, deve contemperare le esigenze di servizio (che comunque prevalgono) con le necessità e richieste del lavoratore, il quale può chiedere di non fruire dei 15 giorni consecutivi nel periodo 1 luglio – 31 agosto. Al contrario, il datore di lavoro – in assenza di una tale richiesta – non può non garantirli.

In conclusione, l’Aran ritiene che la fruizione dei 15 gg anche in modo frazionato debba avvenire preferibilmente nel periodo 1 luglio-31 agosto, tenendo conto, comunque, delle esigenze di servizio, del rispetto dei turni prestabiliti e del fatto che agli altri dipendenti deve, comunque, essere garantita la fruizione continuativa dei 15 giorni di ferie.


 

 

Scienza dell’Amministrazione Scolastican.2/2022

“L’inutile trasparenza”

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Nel corso degli ultimi anni il tema della prevenzione della corruzione e della trasparenza è entrato prepotentemente nel percorso formativo dei neo dirigenti e dei docenti neoassunti. Idea meritoria, quasi avanguardistica, se non fosse che... non porta a nulla.

La prevenzione della corruzione nasce con un significato molto ampio di contrasto e prevenzione di tutta quella zona grigia di azione amministrativa che si può definire “maladministration” e che va oltre il dettato normativo del codice penale. Lo strumento privilegiato di prevenzione della corruzione è la trasparenza. I due ambiti sono così strettamente connessi che nello stesso documento coesistono.

Infatti, il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza è stato così compattato comprendendo le due tematiche originarie, così come unica è la funzione del soggetto responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Nel sistema dell’istruzione scolastica le cose sono andate avanti in modo singolare. È stata la delibera 430/2016 dell’Anac che ha tirato dentro il sistema le istituzioni scolastiche, dopo una prima fase nella quale ci si chiedeva se il modello generale dell’impianto fosse davvero applicabile alla singola istituzione scolastica. Ad oggi, l’assetto definitivo del sistema vede il direttore regionale dell’USR quale Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, coadiuvato dai dirigenti di seconda fascia degli ambiti territoriali in qualità di referenti. Come per le altre amministrazioni pubbliche, viene predisposto un PTPCT triennale destinato alle istituzioni scolastiche.

I dirigenti scolastici non svolgono un ruolo formale in merito, ma sono responsabili del flusso informativo e della pubblicazione dei dati sul sito web della scuola, nell’area Amministrazione trasparente. Sembra un compito “compilativo”, ma non è così. Gli obblighi di pubblicazione, per essere adempiuti, devono poggiare sulla conoscenza della natura giuridica dei dati, documenti, informazioni da pubblicare, ma neanche questo basta. L’operazione della pubblicazione richiede un intervento puntuale anche sulla selezione dei contenuti da pubblicare. Lo stesso d.lgs. 33/2013, all’art. 7, prevede che nei casi in cui norme di legge o di regolamento prevedano la pubblicazione di atti o documenti, le pubbliche amministrazioni provvedono a rendere non intelligibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili o giudiziari, non indispensabili rispetto alle specifiche finalità di trasparenza della pubblicazione. Si tratta di un’operazione accurata, puntuale, che richiede conoscenze specifiche in materia di Privacy.

Queste attività, ancorché delicate, non sono responsabili del “freno” che chiaramente si legge nell’attuazione della trasparenza sui siti delle istituzioni scolastiche. Non mi è ancora capitato di trovare un sito che presenta la corretta costruzione dell’area “Amministrazione trasparente”. Peraltro, nessuna indicazione viene data dal Ministero o dagli USR sulla grafica comunicativa della materia. Eppure il legislatore pone come obiettivo, tra gli altri il controllo sociale sull’azione amministrativa, controllo difficilmente esercitabile se non si struttura prioritariamente la strada per esercitare il controllo stesso.

La collocazione del box “Area amministrazione trasparente” dovrebbe essere facilmente individuabile sul sito, magari posta vicino all’albo online e alla Privacy, i tre pilastri che direttamente possono interessare gli stakeholders. Ma non è sempre così. Su alcuni siti il box è in fondo all’home page, sulla spalla della pagina o in ogni caso con scarsa evidenziazione. Il legislatore ha visto la trasparenza finalizzata alla tutela dei diritti dei cittadini, alla partecipazione degli stessi all’attività amministrativa, al controllo sociale da parte degli stessi. Se già il box richiede una sorta di caccia al tesoro, davvero gli obiettivi sono lontani dall’essere realizzati.

Ciò che balza immediatamente agli occhi è una strana, superficiale trasposizione di un format generico del contenuto dell’area (a livello di indice) che poco attinenza ha con la scuola. Quasi sempre tra le materie troviamo “enti controllati”, “aziende sanitarie autonome”, “Oiv”, “opere pubbliche” e tante altre amenità. Se si va dentro la stringa si trova fatalmente la frase “in fase di implementazione”. Sono passati 9 anni dal d.lgs. 33/2013 ... .

Ma l’approssimazione grafica (e correlato contenuto) è solo l’inizio. All’interno dei titoli dell’area si trova di tutto: graduatorie che andrebbero sull’albo online, provvedimenti datoriali relativi al personale. Una collocazione casuale e qualche volta una sorta di precauzionale pubblicazione, tanto male non fa.

Intanto sui Piani triennali per la prevenzione della corruzione e della trasparenza è sempre richiamata la necessità di monitorare e valutare il livello degli adempimenti relativi alla trasparenza da parte delle istituzioni scolastiche. Il monitoraggio in itinere è affidato ai referenti del Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza, cioè ai dirigenti degli ambiti territoriali. Ecco cosa affermano i PTPCT degli USR  “I Referenti hanno compiti di impulso, coordinamento, monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività sulla trasparenza, in particolare con riferimento al flusso delle informazioni da pubblicare, aggiornare e monitorare in modo tempestivo e regolare, nel rispetto delle disposizioni vigenti, da parte dei dirigenti responsabili della trasmissione dei dati.

Essi operano al fine di favorire un continuo dialogo col Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, anche con la finalità di fare emergere, laddove vi siano, eventuali fattori di criticità. In caso di richieste di accesso civico, i Referenti sono coinvolti per garantire la congruità della risposta e il rispetto dei tempi”.

Il monitoraggio sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione è predisposto annualmente dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza su tutte le istituzioni scolastiche del territorio. In particolare, le azioni consistono nel monitorare il funzionamento complessivo del sistema di prevenzione della corruzione e trasparenza e nel predisporre una Relazione annuale sullo stato del medesimo, nel verificare l’assolvimento degli obblighi in materia di trasparenza.

Il sistema teorico dell’impianto della trasparenza, come si può notare, è strutturato in modo complesso, ma logico e sequenziale. Certamente, ma solo fino all’elaborazione teorica della materia. Il passaggio necessario tra la previsione del PTPCT e la pubblicazione dei dati e delle informazioni nell’area Amministrazione trasparente delle istituzioni scolastiche causa chiaramente uno iato incolmato. Ci si domanda quali rilevazioni emergano dal monitoraggio sull’attuazione degli obblighi di trasparenza. Non è reperibile alcuna informazione in rete sulle relazioni dei referenti in merito. Le poche notizie riguardano la “generale attuazione della trasparenza da parte delle istituzioni scolastiche”.

Dunque, la montagna ha partorito e continua a partorire un topolino.

 

Veniamo, dunque, al contenuto di questo numero della rivista.

Vanna Monducci conclude l’analisi del corposo rapporto OECD 2021 con uno dei temi più attuali del momento: il rapporto tra formazione secondaria di secondo grado, formazione terziaria (laurea breve professionalizzante, ITS e IFTS) e prospettive occupazionali. L’autrice analizza i dati alla luce dei percorsi formativi ma anche delle differenze di genere. Il panorama descritto è davvero complesso e completo.

 

Claudia Califanoe Giovanna Vadalà, partendo dall’analisi dell’espressioneAmbienti di Apprendimentoe dal concreto significato da attribuirle, si soffermano, in particolare, sulle caratteristiche degli ambienti di apprendimento virtuali, in cui l’uso autentico o consapevole della tecnologia assume un ruolo centrale, nell’adozione di un approccio metodologico multidisciplinare, a partire dalla progettazione. Fatta questa premessa, la seconda parte del contributo verte su un esempio di progettazione di un Laboratorio Multidisciplinare del pensiero critico, in cui tutte le attività facenti parte del laboratorio convergono verso la competenza focus prescelta, contribuendo alla sua costruzione tramite l’esercizio di abilità e competenze satellite o correlate. Elemento non secondario resta, tuttavia, quello della formazione del personale docente, secondo il modello noto come TPACK.

 

Gabriele Venturae Massimo Nutinifanno un’analisi accurata e critica dello stato realizzativo del Piano nazionale 0-6. La valenza strategica del Piano esce rafforzata dalla sua approvazione nei primi giorni del mese di agosto 2021, dopo l’intesa con Regioni e Comuni raggiunta in Conferenza Unificata in data 8 luglio. A tutt’oggi siamo in attesa dei decreti di erogazione da parte del Ministero dell’istruzione, dopo la deliberazione del consiglio dei ministri in data 25 marzo 2022. Uno dei punti più interessanti rilevati dagli autori è la citazione, per la prima volta, dei livelli essenziali delle prestazioni per i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, limitatamente però a quelli indicati nella lettera a (nido e micronido). È la prima legge dello Stato che mira ad attuare di fatto quanto previsto dall’articolo 117 della nostra Costituzione, così come modificato dalla riforma costituzionale del 2001.

Renato Loieroillustra il decreto legge 36/2022 sulla riforma del reclutamento e della carriera insegnanti. La riforma introduce un nuovo modello di reclutamento dei docenti, connesso a un ripensamento della loro formazione iniziale e lungo tutto l’arco della carriera, con l’obiettivo di migliorare la qualità del sistema educativo. In tale ambito l’impegno assunto è quello di introdurre requisiti più rigorosi per l’accesso all’insegnamento, la limitazione dell’eccessiva mobilità e la valorizzazione, ai fini della progressione di carriera, della valutazione delle prestazioni e dello sviluppo professionale continuo.

 

Vito Tenoresviluppa la seconda parte del tema “I limiti alla libertà di pensiero nell’uso dei social media da parte del personale scolastico e degli alunni” soffermandosi in modo specifico sul personale scolastico. L’analisi approfondita delle norme generali e di settore evidenzia una problematica specifica riferita al sistema scolastico, considerato anche il vuoto contrattuale regolativo del codice disciplinare dei docenti. L’autore offre, inoltre, un panorama esteso della materia illustrandone l’applicazione al mondo dei magistrati, dei militari e delle forze di polizia. Una comparazione interessante per una tematica che non conosce zone franche.

Francesco Nuzzaci analizza puntualmente il DL 39/2022 sulla formazione iniziale e continua e reclutamento degli insegnanti. L’autore evidenzia le coerenze e le incoerenze del testo normativo. Di particolare interesse la critica alla mancata previsione di un vero middle management. Inoltre, l’autore, a seguito della protesta delle organizzazioni sindacali sulla regolazione per legge della formazione degli insegnanti, analizza il sistema delle fonti per la regolazione della materia della formazione.

 

Federica Marotta, al fine di analizzare con maggiore chiarezza la questione afferente alla Sentenza numero 11170 del 2021 emessa dal T.A.R. - Tribunale Amministrativo Regionale - del Lazio, ha pensato di chiarire preventivamente, sotto un aspetto normativo, quali sono i compiti che rientrano nella competenza della figura del Dirigente scolastico. Per questo nella prima parte dell’articolo presenta un breve excursus storico normativo, mentre, nella seconda parte, vengono sottolineati i compiti afferenti questa atipica figura dirigenziali. Infine, come di consueto, il tutto è accompagnato dall’analisi giurisprudenziale concreta.

Vincenzo Palermorecensisce tre film di grande interesse per l’attuale momento storico. Utilizzo le parole del nostro critico che, svolgendo anche la professione docente, riesce a focalizzare i punti di interesse per i lettori.Quando Hitler rubò il coniglio rosa, regista Caroline Link,è un racconto toccante che fa i conti con la tragedia dell’Olocausto mantenendo l’orrore dello sterminio fuori campo e mostrando l’indomito spirito di adattamento di una famiglia ebrea all’indomani delle elezioni del 1933. Piccolo corpo, regista Laura Samani è un film è consigliato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e ai docenti, per la sua valenza allegorica che restituisce una dimensione sospesa tra l’anelito spirituale e lo slancio materico, lungo le traiettorie incantate di un viaggio archetipico. Il terzo film, Bad Roads - Le Strade del Donbass, della regista Natalya Vorozhbitè consigliato per la formazione del personale docente. Lungometraggio di straordinaria attualità che scava tra le macerie del Donbass prima della guerra scatenata da Putin.

 

Concludiamo con Giuliana Costantini che recensisce tre libri che affrontano tematiche di grande attualità. Michele Gerace, Qualcosa che sfiora l’utopia. Pensare un futuro più giusto, non si riferisce specificatamente ai conflitti in atto che non erano ancora scoppiati, ma a tutto un tipo di comportamento dell’umanità, affermando che “chiusi in noi stessi entro gruppi ristretti più simili a tribù che a comunità, non vogliamo esporci al contagio di idee diverse dalle nostre più che del virus, assumiamo comportamenti territoriali più propri di alcune specie animali che di altre, e segniamo un confine tra dentro e fuori con una linea marcata odorosamente”.

Nello Scavo, con Kiev, affronta direttamente il tema del conflitto Russia-Ucraina. Questo libro, dunque, uno dei primi pubblicati, frutto di interviste e testimonianze dirette su quella che ormai è una guerra sempre più pericolosa per tutta l’Europa e non solo, dove in realtà si fronteggiano due diversi modi di governare, dove la democrazia sembra soccombere di fronte ad una dittatura spietata, è una lettura non piacevole, ma interessante e anche un doveroso tributo a tutti quei coraggiosi corrispondenti di guerra che non sono tornati e non torneranno nel loro paese.

Enrico Franceschini, con Tutti per uno. 33 storie per innamorarsi dell’Europa valorizza le similitudini e la molteplicità culturale dell’Europa ma lancia, nel contempo, messaggi educativi ai giovani. Ecco perché questo libro indubbiamente piacevole risulta essere particolarmente utile proprio e ancor più in un periodo come questo, quando “l’educazione civica” diventa base della società e non può essere dimenticata soltanto perché i valori vengono sovvertiti dagli aggressori. X

 

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