Ultime notizie

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.2/2023)

Riflettendo sul dibattito intorno alla scuola e sugli accadimenti che la riguardano, viene da pensare che si stia sempre più concretizzando la prospettiva del“punto limite”,il punto da cui è possibile precipitare ma non più tornare indietro. Fallimento per una nuova rinascita o fallimento per agevolare una visione più confacente all’autonomia regionale di cui tanto e con più convinzione le persone di governo vanno esternando?

Le dichiarate intenzioni del Ministro Valditara confermano che sono in preparazione importanti innovazioni. Dopo l’annunciata riforma che interesserà il mondo del sostegno, il Ministro informa (intervista su Il Messaggero del 9 gennaio 2023) dell’introduzione di un tutor per ogni gruppo classe per gli studenti difficili già dal prossimo anno, figure specializzate per aiutare gli insegnanti e contrastare la dispersione scolastica, oggi al 13,2%. Si prospetta, inoltra, di rendere gli istituti più accoglienti.

La scuola destinata al caos?

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

 

Linee guida pnrr e fase di progettazione

Vittorio Trifoglio

 

La rotazione degli incarichi ai dirigenti scolastici secondo la normativa anticorruzione

Francesco G. Nuzzaci

 

Il divieto di utilizzo del cellulare in classe: come garantire la sua effettiva applicazione?

Pietro Netti

 

La gestione delle graduatorie per il conferimento delle supplenze

Gianluca Dradi

 

Indicazioni minime per la redazione del pei nella scuola secondaria

Tullio Faia

 

La Legge di Bilancio 2023: quali le novità in materia di fisco, lavoro, pensioni e scuola

Raffaella Scibinico

 

Le disposizioni della Legge di Bilancio 2023 per la scuola

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

Scontato certo ma ancora essenziale il libro di testo per un giovane che si apre alla conoscenza e al mondo

 

I CASI DELLA SCUOLA a cura di Stefano Callà

La conversione della sanzione in attività socialmente utile

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Didattica inclusiva ed emozioni

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Vincenzo Casella

Manleva in caso di infortunio


 

 

Argomenti

PNRR Come funziona il Piano Scuola 4.0

Nella progettazione occorre coinvolgere tutta la comunità scolastica quale principio ispiratore dell’autonomia didattica e organizzativa. Il Dirigente, in collaborazione con l’Animatore digitale, il Team per l’innovazione e le altre Funzioni strumentali costituisce il “gruppo di progettazione”, coinvolgendo i docenti e gli studenti, personale ATA e DSGA.

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

 

I costi standard del pnrr e dei pon fse e le ricadute sulle contrattazione

Una contrattazione attenta alle ricadute lavorative e remunerative sul personale può delineare una equa ripartizione dei carichi di lavoro e delle responsabilità. Per far ciò, devono essere garantite la trasparenza e la parità di acceso alle attività e alle opportunità di crescita professionale.

Vittorio Trifoglio

 

Certificazione unica 2023: scadenza per l’invio 16 marzo 2023

Il modello definitivo della Certificazione Unica (CU) 2023 approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate il 17 gennaio 2023 e le relative istruzioni per la compilazione sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Salvatore Argenta

 

Adempimenti previdenziali sui compensi accessori fuori cedolino unico

Il Decreto (c.d. Milleproroghe) ha disposto una proroga in materia di adempimenti previdenziali relativi ai compensi accessori pagati dalle scuole nel periodo 2012-2019.

Raffaella Scibinico

 

La ricostruzione della carriera dei docenti di religione cattolica a tempo determinato

Il diritto ad una progressione della carriera è stato riconosciuto ai docenti di religione a tempo determinato a partire dell’entrata in vigore della legge 11/07/1980. È altresì previsto che i docenti di religione maturino aumenti biennali nel caso non abbiano diritto alla progressione della carriera (cfr. C.M. 254 del 10.09.1980). 1° parte

Luciana Petrucci Ciaschini

 

Verifiche obbligatorie prima di pagare somme superiori a 5 mila euro

Con la gestione dei Pon, ma anche per acquisti di altro genere, non sarà infrequente, per le istituzioni scolastiche, imbattersi in pagamenti che superano la soglia dei 5mila euro. In tali casi, occorre sicuramente osservare comportamenti coerenti con la disciplina di settore.

Angelo Muratore

 

Il futuro è un fatto pedagogico

La responsabilità della scuola sta nell’attribuire senso ed efficacia all’azione didattica. In questo senso Howard Gardner delinea nelle “Cinque chiavi del futuro” i modi di pensare, le capacità e gli approcci mentali che dovranno essere sostenuti durante i processi di insegnamento e di apprendimento in modo da garantire agli alunni un adeguato e ampio uso della propria mente.

Michela Lella

 

Per “riformare” la scuola dobbiamo migliorare l’azione didattica. A partire dalla progettazione delle unità di apprendimento 

Le ragioni e le cause, ovvero i fattori in gioco, sono tanti e tra di loro strettamente connessi. Scegliamo, piuttosto, qui, di occuparci di una sola questione: come migliorare la progettazione e la messa in atto delle unità di apprendimento. E spieghiamo perché.

Giacomo Mondelli

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Un dipendente scolastico che svolgeva attività durante la malattia ha dovuto risarcire il danno patrimoniale

 

I CASI DELLA SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Uscita autonoma dei minori: cosa prevede l’art. 19-bis del Decreto Legge n. 148/2017

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Siamo noi il problema del problema

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Il termine ultimo per la presentazione delle relative istanze di cessazione dal servizio, con effetti dall’inizio dell’anno scolastico 2023/24, è fissato al 28 febbraio 2023.

Il Ministero ha disposto gli adeguamenti agli applicativi per la presentazione delle istanze on-line di cui alla nota n. 31924 del 8 settembre 2022, con esclusivo riguardo alla c.d. “quota 103” e alla c.d. “Opzione donna vincolata a condizioni soggettive. Le relative istanze dovranno essere presentate, tramite il sistema Polis, dal 1° al 28 febbraio 2023 utilizzando le funzioni che saranno disponibili nell’ambito della sezione “Istanze Online” del sito.

Le istanze Polis disponibili sono:

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Quota 103

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Opzione donna

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Quota 103

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Opzione donna

È escluso il personale in carico alle province di Trento e Bolzano.

Rimane confermato, anche per i dirigenti scolastici, il termine finale del 28 febbraio 2023, per la presentazione delle domande di dimissioni volontarie e delle altre tipologie di accesso al trattamento pensionistico, come già previsto dal D.M. n. 238 del 8 settembre 2022.

Per la successiva presentazione delle domande di pensione all’Inps si rinvia alle modalità descritte nella nota n. 31924 del 8 settembre 2022. In particolare, nella domanda per opzione donna, messa a disposizione dall’INPS sul sito istituzionale, occorrerà indicare le specifiche condizioni soggettive.

 

Il MIM comunica i primi dati delle scelte delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2023/2024.

- I Licei restano in testa alle preferenze, con i loro diversi indirizzi, che quest’anno vengono scelti dal 57,1% dei neoiscritti (l’anno scorso erano stati il 56,6%). Il 26,1% opta per i Licei scientifici (26% un anno fa).

- Gli Istituti tecnici aumentano le iscrizioni, che salgono al 30,9%, rispetto al 30,7% dell’a.s. 2022/2023. Il Settore Economico cresce, dal 10,3% del 2022/2023 all’11,5%.

- Gli Istituti professionali passano dal 12,7% al 12,1%. Gli indirizzi maggiormente scelti sono “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” (4%), “Manutenzione e Assistenza Tecnica” e “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” (entrambi all’1,6%) e “Servizi Commerciali” (1,3%).

Scuola primaria:

Viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 48,4% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 31,1% delle richieste.

In media, oltre il 92% degli utenti si ritiene soddisfatto del funzionamento delle iscrizioni online, sia per la semplicità della procedura che per il tempo risparmiato.


 

 

Sulle voci di una possibile differenziazione regionale delle retribuzioni degli insegnanti, il ministro Valditara rassicura “Non è mai stato messo in discussione il contratto nazionale del mondo della scuola, non ho mai parlato di compensi diversi fra Nord e Sud; ho solo riportato una problematica sollevata da alcune regioni riguardo il differente costo della vita nelle diverse città italiane.

Insieme con sindacati e Regioni si ragionerà anche di questo aspetto, per cercare soluzioni adeguate in favore di docenti e personale scolastico”.

A completamento della suggestione proposta, il ministro auspica la necessità di “trovare nuove strade, anche sperimentali, di sinergia tra il sistema produttivo, la società civile e la scuola, per finanziare l'istruzione, oltre allo sforzo del governo". Per evitare il rischio di trovare molte aziende disposte a finanziare gli istituti solo in alcuni territori, creando disparità insanabili per la scuola pubblica, secondo il ministro la soluzione è “la creazione di un fondo perequativo centralizzato e ministeriale che ci consenta, con i fondi attratti per un liceo di Brescia, di finanziarne anche uno a Palermo o un istituto professionale a Caserta. Dobbiamo avere il coraggio di togliere istruzione e ricerca dai vincoli di Maastricht. Chi vive e lavora in una regione d'Italia in cui più alto è il costo della vita potrebbe guadagnare di più.

 Sulla ventilata proposta del ministro era intervenuto subito il segretario della Cgil Maurizio Landini “Credo che tornare a una differenziazione di gabbie salariali come c'era cinquant'anni fa sia una follia, il nostro Paese è già abbastanza diviso non ha bisogno di aumentare le divisioni", ha detto Landini. "Penso che il ministro anziché fare delle dichiarazioni che ci portano indietro cinquant'anni dovrebbe porsi il problema di come affrontare la situazione”.

Lascia quantomeno perplessi il “” di Mario Rusconi (ANP), per il quale aumentare gli stipendi al personale scolastico che vive al nord“è una misura abbastanza sensata.Molti docenti rovano posto di lavoro nelle regioni ma non accettano perché il costo della vita è troppo alto; è una misura che dovrebbe essere estesa anche ad altri impiegati. E’ un problema il fatto che l’Italia abbia una economia con costi della vita molto diversi, in più chi lavora al nord ha i costi legati al pendolarismo, perché due volte al mese almeno va a trovare la famiglia che si trova al sud. Certamente sul tema servirebbe una contrattazione sindacale apposita”.Quanto all'ingresso dei privati nella scuola, Rusconi precisa che “già questo avviene, soprattutto alle superiori e alle tecniche professionali. Bisogna vedere le condizioni in cui il privato entra, ma le scuole hanno bisogno di fondi, le risorse a disposizione degli enti locali non sono molte. E le scuole dovrebbero avere lo statuto di Fondazioni per avere celerità nello svolgimento dei lavori e risparmio nei costi”.

 

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Il 30 gennaio scade il termine per effettuare le iscrizioni degli alunni per l'anno scolastico 2023/2024.

·       Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021: verso l’area dei funzionari ed elevate qualificazioni - La proposta dell’ARAN

·       Per il personale scolastico in pensione i tempi dei nuovi aumenti contrattuali sono più dilatati

·       Docente di sostegno per l’intero orario scolastico - Pronuncia del TAR Campania

·       PNRR e Scuola digitale 2022-2026: siti web delle istituzioni scolastiche

·       Fascicolo virtuale (FVOE) - Le precisazioni dell'ANAC

·       Rinnovo Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021 - Le precisazioni dell'ARAN in ordine al nuovo ordinamento professionale del personale ATA

·       Divieto di utilizzo del cellulare in classe

ARGOMENTI DEL MESE

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il regolamento concernente la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica

Antonio Sapiente

I corsi ad indirizzo musicale della scuola secondaria di 1° grado

Filippo Sturaro

Non va richiesto il durc per gli abbonamenti a riviste e pubblicazioni

Angelo Muratore

Le proroghe disposte per la scuola per l’anno 2023 dal c.d. Decreto Legge milleproroghe

Salvatore Argenta

Gli interventi della Legge di bilancio 2023 sulla scuola

Salvatore Pecorella

Legge di bilancio 2023: le misure che possono interessare il personale della scuola

Antonio Calabrese

Modificati i coefficienti per il calcolo della pensione con il sistema contributivo

Redazione

Per l’anno 2023 assegno unico e universale corrisposto d’ufficio

Silvia Renzulli

I CASI DI SCUOLA...a cura di Antonio Di Lello

La carta del docente riconosciuta anche al personale a tempo determinato

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Contestazione disciplinare “per relationem”

Contestazione disciplinare - Diverso apprezzamento o diversa qualificazione del medesimo fatto

Licenziamento Disciplinare per illeciti di rilevanza penale - Contestazione per relationem

Rifiuto di visita medica, provvedimenti disciplinari e licenziamento per giusta causa

Un nuovo orientamento della Cassazione in materia di indennità sostituiva delle ferie non godute

Sanzione disciplinare irrogata al dipendente assente durante la visita medica di controllo

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Nota MIUR prot. n. 14388 del 28 novembre 2022 - Attuazione deld.m. 934/2022, del d.d. 1452/2022 e del d.d. 1639/2022 - indicazioni operative “Orientamento 2026”

·       Nota MIUR prot. n. 4286 del 5 dicembre 2022 - Avviso PNRR “1.4.1 Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici” - attività di sviluppo, implementazione e verifica dei Siti web delle Istituzioni scolastiche

·       Nota MIUR prot. n. 4333 del 7 dicembre 2022 - Scuola digitale 2022-2026 - Pubblicazione di nuovi avvisi di finanziamento

·       Nota MIUR prot. n. 4573 del 22 dicembre 2022 - Personale Comparto Scuola - Variazioni di Stato Giuridico: Assenze e Posizioni di stato


 

 

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.1/2023)

 

Corrono brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori. Ovviamene, non sappiamo se sarà così e lo speriamo davvero, ma le suggestioni che provengono dai “piani alti”, non fanno ben sperare per la scuola. Al giro di boa in cui ci troviamo, sembra che si debba andare alla deriva.

Sorvoliamo sulle affermazioni poco accorte che ci è toccato registrare, quale quella del Merito come“chiaro messaggio politico”, una minaccia più che non una spiegazione; o quella sull’umiliazione come pratica educativa/formativa, o l’annuncio di una riforma del sostegno. Senza dubbio, pregevole l’intenzione di riformare il settore, perché “l’insegnante di sostegno deve fare emergere i talenti, deve saper valorizzare lo studente. I ragazzi hanno necessità di un docente che non cambi di anno in anno. È importante una riforma del reclutamento, qui dobbiamo intervenire. Un lavoro così delicato non può essere dato così facilmente. Bisogna avere una formazione adeguata”. In realtà, tutti gli

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti

di Tullio Faia

Controversie relative al contenzioso disciplinare degli alunni

di Stefano Callà

Un caso di responsabilità diretta nei confronti della pubblica amministrazione: l’esercizio della libera professione da parte del docente senza autorizzazione

di Anna Armone

 

Istruzione e divario di genere: riflessioni per rompere il tetto di cristallo

Filippo Cancellieri

 

La forza della scuola

di Michela Lella

 

Le character skills: non bastavano le competenze della mente?

di Luciano Lelli

 

Le scuole ad indirizzo musicale: opportunità per una formazione estetica

di Loredana De Simone

 

Transizione ecologica e culturale

di Rossella De Luca

 

Figure di sistema: criticità e possibili sviluppi 

di Vittorio Trifoglio

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

L’educare in Spagna, forse la palestra giusta per una autonomia insieme identitaria e comunitaria

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

La remunerazione dei commissari degli esami di Stato e la durata del viaggio

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Per sua natura, l’apprendimento è “democratico, lento e rivoluzionario”

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Le coperture assicurative in occasione della settimana bianca

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Antonio Di Lello

Ricorso del genitore contro il voto di condotta attribuito al figlio

 

Argomenti

I presidi alla prova di resilienza

Ostentare in pubblico l’eroica perseveranza che contraddistingue un leader di successo, non risulta vantaggioso ai fini dell’esercizio di una effettiva leadership orientata all’apprendimento continuo di e per tutta la comunità scolastica.

Michela Lella

 

Il programma biennale degli acquisti di beni e servizi

L’attività di programmazione è disciplinata dall’art. 21 del Codice dei Contratti Pubblici e ha ricevuto attuazione attraverso il Decreto 16 gennaio 2018, n. 14 del Ministro delle infrastrutture.

Maria Rosaria Tosiani

 

Le conseguenze per l’uso improprio dei permessi ex legge 104/1992

Angelo Muratore

 

Nuove regole in materia di congedo parentale e congedo di paternità - Le istruzioni dell’INPS

Stefano Callà

 

Appalti pubblici, al via il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) che manda in pensione il sistema dell’AVCPASS

Raffaella Scibinico

 

Anagrafe delle prestazioni nuovo formato 2.0

A partire dal 22 Settembre 2022 è cambiata l’anagrafe degli incarichi conferiti.

Maria Rosaria Tosiani

 

La disciplina dell’indennità di missione

Le modalità di rimborso delle spese sostenute per le missioni anche in occasione dei prossimi viaggi d’istruzione che le scuole si apprestano ad organizzare.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Pronuncia della Corte di Cassazione su conversione della malattia in ferie

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Dipendente assente per gravi patologie. Ripetizione di emolumenti

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Organizzazione come cervello

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Scienza dell’Amministrazione Scolastican.2/2022

“L’inutile trasparenza”

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Nel corso degli ultimi anni il tema della prevenzione della corruzione e della trasparenza è entrato prepotentemente nel percorso formativo dei neo dirigenti e dei docenti neoassunti. Idea meritoria, quasi avanguardistica, se non fosse che... non porta a nulla.

La prevenzione della corruzione nasce con un significato molto ampio di contrasto e prevenzione di tutta quella zona grigia di azione amministrativa che si può definire “maladministration” e che va oltre il dettato normativo del codice penale. Lo strumento privilegiato di prevenzione della corruzione è la trasparenza. I due ambiti sono così strettamente connessi che nello stesso documento coesistono.

Infatti, il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza è stato così compattato comprendendo le due tematiche originarie, così come unica è la funzione del soggetto responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Nel sistema dell’istruzione scolastica le cose sono andate avanti in modo singolare. È stata la delibera 430/2016 dell’Anac che ha tirato dentro il sistema le istituzioni scolastiche, dopo una prima fase nella quale ci si chiedeva se il modello generale dell’impianto fosse davvero applicabile alla singola istituzione scolastica. Ad oggi, l’assetto definitivo del sistema vede il direttore regionale dell’USR quale Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, coadiuvato dai dirigenti di seconda fascia degli ambiti territoriali in qualità di referenti. Come per le altre amministrazioni pubbliche, viene predisposto un PTPCT triennale destinato alle istituzioni scolastiche.

I dirigenti scolastici non svolgono un ruolo formale in merito, ma sono responsabili del flusso informativo e della pubblicazione dei dati sul sito web della scuola, nell’area Amministrazione trasparente. Sembra un compito “compilativo”, ma non è così. Gli obblighi di pubblicazione, per essere adempiuti, devono poggiare sulla conoscenza della natura giuridica dei dati, documenti, informazioni da pubblicare, ma neanche questo basta. L’operazione della pubblicazione richiede un intervento puntuale anche sulla selezione dei contenuti da pubblicare. Lo stesso d.lgs. 33/2013, all’art. 7, prevede che nei casi in cui norme di legge o di regolamento prevedano la pubblicazione di atti o documenti, le pubbliche amministrazioni provvedono a rendere non intelligibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili o giudiziari, non indispensabili rispetto alle specifiche finalità di trasparenza della pubblicazione. Si tratta di un’operazione accurata, puntuale, che richiede conoscenze specifiche in materia di Privacy.

Queste attività, ancorché delicate, non sono responsabili del “freno” che chiaramente si legge nell’attuazione della trasparenza sui siti delle istituzioni scolastiche. Non mi è ancora capitato di trovare un sito che presenta la corretta costruzione dell’area “Amministrazione trasparente”. Peraltro, nessuna indicazione viene data dal Ministero o dagli USR sulla grafica comunicativa della materia. Eppure il legislatore pone come obiettivo, tra gli altri il controllo sociale sull’azione amministrativa, controllo difficilmente esercitabile se non si struttura prioritariamente la strada per esercitare il controllo stesso.

La collocazione del box “Area amministrazione trasparente” dovrebbe essere facilmente individuabile sul sito, magari posta vicino all’albo online e alla Privacy, i tre pilastri che direttamente possono interessare gli stakeholders. Ma non è sempre così. Su alcuni siti il box è in fondo all’home page, sulla spalla della pagina o in ogni caso con scarsa evidenziazione. Il legislatore ha visto la trasparenza finalizzata alla tutela dei diritti dei cittadini, alla partecipazione degli stessi all’attività amministrativa, al controllo sociale da parte degli stessi. Se già il box richiede una sorta di caccia al tesoro, davvero gli obiettivi sono lontani dall’essere realizzati.

Ciò che balza immediatamente agli occhi è una strana, superficiale trasposizione di un format generico del contenuto dell’area (a livello di indice) che poco attinenza ha con la scuola. Quasi sempre tra le materie troviamo “enti controllati”, “aziende sanitarie autonome”, “Oiv”, “opere pubbliche” e tante altre amenità. Se si va dentro la stringa si trova fatalmente la frase “in fase di implementazione”. Sono passati 9 anni dal d.lgs. 33/2013 ... .

Ma l’approssimazione grafica (e correlato contenuto) è solo l’inizio. All’interno dei titoli dell’area si trova di tutto: graduatorie che andrebbero sull’albo online, provvedimenti datoriali relativi al personale. Una collocazione casuale e qualche volta una sorta di precauzionale pubblicazione, tanto male non fa.

Intanto sui Piani triennali per la prevenzione della corruzione e della trasparenza è sempre richiamata la necessità di monitorare e valutare il livello degli adempimenti relativi alla trasparenza da parte delle istituzioni scolastiche. Il monitoraggio in itinere è affidato ai referenti del Responsabile della prevenzione della corruzione e trasparenza, cioè ai dirigenti degli ambiti territoriali. Ecco cosa affermano i PTPCT degli USR  “I Referenti hanno compiti di impulso, coordinamento, monitoraggio e verifica dell’andamento delle attività sulla trasparenza, in particolare con riferimento al flusso delle informazioni da pubblicare, aggiornare e monitorare in modo tempestivo e regolare, nel rispetto delle disposizioni vigenti, da parte dei dirigenti responsabili della trasmissione dei dati.

Essi operano al fine di favorire un continuo dialogo col Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, anche con la finalità di fare emergere, laddove vi siano, eventuali fattori di criticità. In caso di richieste di accesso civico, i Referenti sono coinvolti per garantire la congruità della risposta e il rispetto dei tempi”.

Il monitoraggio sull’assolvimento degli obblighi di pubblicazione è predisposto annualmente dal Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza su tutte le istituzioni scolastiche del territorio. In particolare, le azioni consistono nel monitorare il funzionamento complessivo del sistema di prevenzione della corruzione e trasparenza e nel predisporre una Relazione annuale sullo stato del medesimo, nel verificare l’assolvimento degli obblighi in materia di trasparenza.

Il sistema teorico dell’impianto della trasparenza, come si può notare, è strutturato in modo complesso, ma logico e sequenziale. Certamente, ma solo fino all’elaborazione teorica della materia. Il passaggio necessario tra la previsione del PTPCT e la pubblicazione dei dati e delle informazioni nell’area Amministrazione trasparente delle istituzioni scolastiche causa chiaramente uno iato incolmato. Ci si domanda quali rilevazioni emergano dal monitoraggio sull’attuazione degli obblighi di trasparenza. Non è reperibile alcuna informazione in rete sulle relazioni dei referenti in merito. Le poche notizie riguardano la “generale attuazione della trasparenza da parte delle istituzioni scolastiche”.

Dunque, la montagna ha partorito e continua a partorire un topolino.

 

Veniamo, dunque, al contenuto di questo numero della rivista.

Vanna Monducci conclude l’analisi del corposo rapporto OECD 2021 con uno dei temi più attuali del momento: il rapporto tra formazione secondaria di secondo grado, formazione terziaria (laurea breve professionalizzante, ITS e IFTS) e prospettive occupazionali. L’autrice analizza i dati alla luce dei percorsi formativi ma anche delle differenze di genere. Il panorama descritto è davvero complesso e completo.

 

Claudia Califanoe Giovanna Vadalà, partendo dall’analisi dell’espressioneAmbienti di Apprendimentoe dal concreto significato da attribuirle, si soffermano, in particolare, sulle caratteristiche degli ambienti di apprendimento virtuali, in cui l’uso autentico o consapevole della tecnologia assume un ruolo centrale, nell’adozione di un approccio metodologico multidisciplinare, a partire dalla progettazione. Fatta questa premessa, la seconda parte del contributo verte su un esempio di progettazione di un Laboratorio Multidisciplinare del pensiero critico, in cui tutte le attività facenti parte del laboratorio convergono verso la competenza focus prescelta, contribuendo alla sua costruzione tramite l’esercizio di abilità e competenze satellite o correlate. Elemento non secondario resta, tuttavia, quello della formazione del personale docente, secondo il modello noto come TPACK.

 

Gabriele Venturae Massimo Nutinifanno un’analisi accurata e critica dello stato realizzativo del Piano nazionale 0-6. La valenza strategica del Piano esce rafforzata dalla sua approvazione nei primi giorni del mese di agosto 2021, dopo l’intesa con Regioni e Comuni raggiunta in Conferenza Unificata in data 8 luglio. A tutt’oggi siamo in attesa dei decreti di erogazione da parte del Ministero dell’istruzione, dopo la deliberazione del consiglio dei ministri in data 25 marzo 2022. Uno dei punti più interessanti rilevati dagli autori è la citazione, per la prima volta, dei livelli essenziali delle prestazioni per i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, limitatamente però a quelli indicati nella lettera a (nido e micronido). È la prima legge dello Stato che mira ad attuare di fatto quanto previsto dall’articolo 117 della nostra Costituzione, così come modificato dalla riforma costituzionale del 2001.

Renato Loieroillustra il decreto legge 36/2022 sulla riforma del reclutamento e della carriera insegnanti. La riforma introduce un nuovo modello di reclutamento dei docenti, connesso a un ripensamento della loro formazione iniziale e lungo tutto l’arco della carriera, con l’obiettivo di migliorare la qualità del sistema educativo. In tale ambito l’impegno assunto è quello di introdurre requisiti più rigorosi per l’accesso all’insegnamento, la limitazione dell’eccessiva mobilità e la valorizzazione, ai fini della progressione di carriera, della valutazione delle prestazioni e dello sviluppo professionale continuo.

 

Vito Tenoresviluppa la seconda parte del tema “I limiti alla libertà di pensiero nell’uso dei social media da parte del personale scolastico e degli alunni” soffermandosi in modo specifico sul personale scolastico. L’analisi approfondita delle norme generali e di settore evidenzia una problematica specifica riferita al sistema scolastico, considerato anche il vuoto contrattuale regolativo del codice disciplinare dei docenti. L’autore offre, inoltre, un panorama esteso della materia illustrandone l’applicazione al mondo dei magistrati, dei militari e delle forze di polizia. Una comparazione interessante per una tematica che non conosce zone franche.

Francesco Nuzzaci analizza puntualmente il DL 39/2022 sulla formazione iniziale e continua e reclutamento degli insegnanti. L’autore evidenzia le coerenze e le incoerenze del testo normativo. Di particolare interesse la critica alla mancata previsione di un vero middle management. Inoltre, l’autore, a seguito della protesta delle organizzazioni sindacali sulla regolazione per legge della formazione degli insegnanti, analizza il sistema delle fonti per la regolazione della materia della formazione.

 

Federica Marotta, al fine di analizzare con maggiore chiarezza la questione afferente alla Sentenza numero 11170 del 2021 emessa dal T.A.R. - Tribunale Amministrativo Regionale - del Lazio, ha pensato di chiarire preventivamente, sotto un aspetto normativo, quali sono i compiti che rientrano nella competenza della figura del Dirigente scolastico. Per questo nella prima parte dell’articolo presenta un breve excursus storico normativo, mentre, nella seconda parte, vengono sottolineati i compiti afferenti questa atipica figura dirigenziali. Infine, come di consueto, il tutto è accompagnato dall’analisi giurisprudenziale concreta.

Vincenzo Palermorecensisce tre film di grande interesse per l’attuale momento storico. Utilizzo le parole del nostro critico che, svolgendo anche la professione docente, riesce a focalizzare i punti di interesse per i lettori.Quando Hitler rubò il coniglio rosa, regista Caroline Link,è un racconto toccante che fa i conti con la tragedia dell’Olocausto mantenendo l’orrore dello sterminio fuori campo e mostrando l’indomito spirito di adattamento di una famiglia ebrea all’indomani delle elezioni del 1933. Piccolo corpo, regista Laura Samani è un film è consigliato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e ai docenti, per la sua valenza allegorica che restituisce una dimensione sospesa tra l’anelito spirituale e lo slancio materico, lungo le traiettorie incantate di un viaggio archetipico. Il terzo film, Bad Roads - Le Strade del Donbass, della regista Natalya Vorozhbitè consigliato per la formazione del personale docente. Lungometraggio di straordinaria attualità che scava tra le macerie del Donbass prima della guerra scatenata da Putin.

 

Concludiamo con Giuliana Costantini che recensisce tre libri che affrontano tematiche di grande attualità. Michele Gerace, Qualcosa che sfiora l’utopia. Pensare un futuro più giusto, non si riferisce specificatamente ai conflitti in atto che non erano ancora scoppiati, ma a tutto un tipo di comportamento dell’umanità, affermando che “chiusi in noi stessi entro gruppi ristretti più simili a tribù che a comunità, non vogliamo esporci al contagio di idee diverse dalle nostre più che del virus, assumiamo comportamenti territoriali più propri di alcune specie animali che di altre, e segniamo un confine tra dentro e fuori con una linea marcata odorosamente”.

Nello Scavo, con Kiev, affronta direttamente il tema del conflitto Russia-Ucraina. Questo libro, dunque, uno dei primi pubblicati, frutto di interviste e testimonianze dirette su quella che ormai è una guerra sempre più pericolosa per tutta l’Europa e non solo, dove in realtà si fronteggiano due diversi modi di governare, dove la democrazia sembra soccombere di fronte ad una dittatura spietata, è una lettura non piacevole, ma interessante e anche un doveroso tributo a tutti quei coraggiosi corrispondenti di guerra che non sono tornati e non torneranno nel loro paese.

Enrico Franceschini, con Tutti per uno. 33 storie per innamorarsi dell’Europa valorizza le similitudini e la molteplicità culturale dell’Europa ma lancia, nel contempo, messaggi educativi ai giovani. Ecco perché questo libro indubbiamente piacevole risulta essere particolarmente utile proprio e ancor più in un periodo come questo, quando “l’educazione civica” diventa base della società e non può essere dimenticata soltanto perché i valori vengono sovvertiti dagli aggressori. X

 

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