Ultime notizie

Scienza dell’Amministrazione Scolastican.4/2022

Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

 

La richiesta formulata dall’Anac alle singole istituzioni scolastiche di pubblicazione della griglia ricognitiva degli obblighi di pubblicazione ha scatenato la giusta reazione da parte di sindacati, associazioni di dirigenti e scuole. Si sovverte con leggerezza il costrutto normativo e la logica facendo coincidere controllore e controllato. Ma c’è dell’atro. L’Anac, quando s’imbatte nella scuola perde il senno. Ha cominciato a perderlo quando ha emanato la delibera 430/2016 per regolare l’applicazione della normativa sulla prevenzione della corruzione e trasparenza alle istituzioni scolastiche. Prima ha impiegato qualche anno a definire gli organi preposti, identificando, alla fine, nel Direttore generale dell’USR il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e nel dirigente scolastico il referente della trasparenza.

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2022

Rivista trimestrale di SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

Editorialedi Anna Armone: Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

La legge sulla concorrenza e le novità sulla disciplina del procedimento amministrativo

di Carmen Iuvone

L’affidamento diretto nei fondi pnrr: rischio o opportunità?

di Pasquale Annese

Creatività e promozione della cultura umanistica nelle scuole

di Alessia De Pasquale

La formazione in servizio e il fabbisogno di educatori e insegnanti per il sistema integrato zero sei di Gabriele Ventura - Massimo Nutini

Uno sguardo a ritroso sul destino degli organi collegiali della scuola

di Ivana Summa

Education at Glance 2022

di Vanna Maria Monducci

Mansioni superiori all’interno dell’Istituzione scolastica: il docente collaboratore del Dirigente Scolastico ha diritto ad una retribuzione maggiore?

di Federica Marotta

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA

a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO

 a cura di Giuliana Costantini

 

FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La sovranità scolastica

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 2/2022/ 2023)

In queste ultime settimane si fa un gran parlare di sovranità e mi è venuto spontaneo utilizzare questo termine a proposito dell’istituzione scuola, perché il territorio della scuola, pur essendo a disposizione di tutti i cittadini, è dominio di chi la frequenta e, in primis, i due soggetti senza i quali la scuola non esisterebbe: gli alunni e gli insegnanti. E la scuola ha il diritto di rivendicare il proprio ruolo nel realizzare il merito e l’inclusione perché - come argomenta in modo ineccepibile la nostra maestra - la scuola rifiuta di selezionare gli alunni in base a criteri che sono estranei alla sua stessa funzione. Ma leggiamo insieme la lettera.

FARE L'insegnante n. 2/2022 - 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

EDITORIALE  di Ivana Summa

La sovranità scolastica

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Valutazione e autovalutazione nella scuola: uno sguardo critico sul panorama attuale

Federica Pilotti

Il governo Meloni e il Pnrr Istruzione: la sfida del merito

Marco Campione - Salvatore Milazzo

Gli insegnanti sui social: tipologie

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Elisabetta Siboni

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Lucia Rosaria Rinaldi

Il conflitto nella relazione genitori-figli/e: un’opportunità per la scuola e la famiglia, per crescere insieme

Lara Vinciguerra

Educare l’adolescente tra società liquida e crisi dei riti di passaggio

Andrea Porcarelli

Obesità infantile

Pirkia Schilkraut

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Come rendere più efficace la didattica? Le indicazioni provenienti dalla ricerca internazionale

Loto Montina

Dalle Indicazioni Nazionali al coro: un esempio di buona pratica musicale Serena Lazzeri

La biblioteca digitale in classe

Elisabetta Siboni

 

Il curricolo per competenze nell’istruzione per gli ADULTI

Quattro parole che traggono in inganno

 Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Cambiare il Mondo con un libro

Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Un caso di responsabilità disciplinare del docente finito bene (per il docente)

Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

La nascita della storiografia (occidentale)

Flavia Marostica

 

Dirigere La SCUOLA N.12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.12/2022)

Dal Ministero della Pubblica Istruzionesiamo passati prima al Ministero dell’Istruzione- con sottintesi intuibili ma mai espressi - e, adesso, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, questa volta con una preziosa indicazione che ci proviene dallo stesso neoministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara che, insediandosi, ha dichiarato che tale denominazione è “chiaro messaggio politico”, come a dire: “chi vuol intendere intenda”.Non vogliamo entrare qui nel merito del Merito, in quanto convinti che, se ci si riferisce agli studenti, tutti devono poter essere messi in condizione di “meritare”, ciascuno secondo le proprie dotazioni e disponibilità, specialmente se guardiamo al primo ciclo d’istruzione, quindi confidiamo che si rimuovano gli ostacoli che si frappongono a che ciascuno sia veramente al centro dell’istruzione che gli compete e, dal Nord al Sud, possa frequentare una scuola sicura, bella, accogliente, con laboratori attrezzati, palestra e possibilmente campo gioco, che sappia di nuovo e faccia venir voglia di starci e di ritornarci perché ci si sta bene. Le disuguaglianze, in questo senso, sono più di quanto siano evidenti e la scuola non può permettersi di esserne già per sé stessa origine. Il merito non si misura con i voti e deve essere appannaggio di tutti, senza distinzione.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Perché non pensare in grande?

Anna Armone

Le azioni utili a presidiare il pnrr

Vittorio Trifoglio

L’istruzione nell’era del merito

Filippo Cancellieri

Rendicontazione sociale: conclusione di un processo ciclico per la trasparenza, la comunicazione, la relazione e la qualità

Tullio Faia

L’agenda del Dirigente scolastico: il tempo come risorsa o come persecuzione?

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

Il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo

Tullio Faia

I contributi volontari nella scuola

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Le problematiche relative alla corretta procedura di affidamento dei contratti di brokeraggio assicurativo

Stefano Feltrin

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

A quando l’Unione che serve e da tutti attesa ormai da qualche millennio?

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

Annullamento, resurrezione e modifica del D.I. 182/2020

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

I 5 atteggiamenti di Thomas R. Hoerr

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Gli atti vandalici possono essere coperti dalla polizza assicurativa?

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Negato l’Accesso agli atti richiesto dal dirigente per conoscere i nominativi di coloro che avevano fatto esposti contro di lui

 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 12/2022

Argomenti

Le risorse del pnrr una opportunità per le istituzioni scolastiche

Tipologie di finanziamenti, tempistica, modalità di utilizzo.

Focus sulle procedure da seguire per la migrazione al cloud, l’implementazione di un modello standard di siti web per le scuole ed infine sulle azioni del Piano Scuola 4.0.

Maria Rosaria Tosiani

Quali sono i finanziamenti pnrr attualmente avviati

Una sintesi per orientarsi sui finanziamenti e relativi adempimenti di questa complessa gestione dei fondi PNRR.

Maria Rosaria Tosiani

Il dirigente come coordinatore relazionale

Per guidare una scuola oggi è necessaria una figura istituzionale dotata di eccellenti doti professionali, di capacità relazionali straordinarie, ma soprattutto occorre una persona ricca di virtù umane e che abbia una grande passione per il proprio lavoro.

Michela Lella

 

Il conferimento degli incarichi agli esperti esterni per l’arricchimento dell’offerta formativa

Modalità, procedure, schemi di parcelle e liquidazione dei compensi.

Raffaella Scibinico

 

Donazioni di beni alle istituzioni scolastiche

Disciplina del contratto di donazione, modalità, procedure e adempimenti per acquisire i beni. Prima di accettare una donazione, è sempre opportuno valutare se l’accettazione sia effettivamente un vantaggio per la scuola e non diventi invece un onere. La scuola infatti può anche non accettare una donazione se non la ritiene utile.

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

 

Liquidazione TFS-TFR solo online

Dal 1° gennaio 2023, le pubbliche amministrazioni dovranno trasmettere all’Inps i dati relativi ai trattamenti di fine servizio e ai trattamenti di fine rapporto esclusivamente tramite il canale telematico.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

COSA SIGNIFICA... a cura di Angelo Muratore

Anno finanziario e Anno scolastico

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Il pagamento delle ferie al personale docente a tempo determinato

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Dalla dipendenza all’interdipendenza organizzativa

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Come superare la prova scritta

Il corso avrà inizio  il prossimo 13 Dicembre 2022 - alle ore 17.

La partecipazione al primo incontro  è  GRATUITA!

Per iscriversi è sufficiente inviare a direttore@euroedizioni.it   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo). 

A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

Il corso costa solo 150,00 euro.

Nel costo del corso è compreso anche il simulatore on line  con oltre 1000 test a risposta multipla su tutte le materie del concorso per esercitarsi al pc e superare la prova scritta.

E' stato pubblicato il regolamento di cui al D.M. 259 del 30/09/2022 con il quale il Ministero dell'Istruzione rende nota la nuova procedura di reclutamento dei docenti disostegno.

Il Regolamento applica la legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020 art. 1 c. 980).

Il concorso sarà su base nazionale ma articolato su base regionale.

questa nuova procedura concorsuale potrà essere utilizzata per assegnare i posti di sostegno dei diversi ordini e gradi di scuola nel momento che dovessero rimanere posti liberi in caso di esaurimento di tutte le altre graduatorie utilizzabili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato comprese le GAE e graduatorie dei concorsi.

Per la scuola secondaria questa procedura potrà restare in piedi fino al 31 dicembre 2025.

In allegato la nostra offerta per preparare il concorso

 

In data 11 novembre il Ministero e le OO.SS.  hanno firmato il contratto nella sua sezione economica. Gli aumenti vanno, a seconda dell’anzianità di servizio:

Personale Docente

-       Docente scuola dell’Infanzia e primaria: da 63,00 a 93,00 euro

-       Docente diplomato istituti sec. II grado: da 63,00 a 96,00 euro

-       Docente scuola media – Ins. Ed. fi. Sc. Media: da 69,00 a 103,00 euro

-       Docente laureato istituti sec. II grado: da 69,00 a 108,00 euro

Personale ATA

-       Collaboratore scolastico: da 49,00 a 64 euro

-       Collaboratore scol. dei servizi addetto az. agrarie: da 50,00 a 65,00 euro

-       Ass. amm.e Tecnico/Cuoco/infermiere/Guardarobiere: da 55,00 a 74,00 euro

-       Coordinatore amministrativo e tecnico: da 63,00 a 92,00 euro

-       Direttore dei servizi generali e amm.vi: da 72,00 a 113,00 euro

 

Queste le dichiarazioni del Ministro Valditara a commento della firma dell’accordo politico in data 10 novembre:

Oggi è una giornata storica, caratterizzata anzitutto da un nuovo modo di intendere il rapporto tra il governo e le parti sociali, impostato sul confronto costruttivo e sulla risoluzione pragmatica dei problemi. Questo sarà sempre l’approccio che porterò avanti con chi rappresenta i lavoratori del comparto scuola”.

Con questo accordo otteniamo lo sblocco di risorse per Natale e, grazie anche alle risorse aggiuntive di 100 milioni deliberate nel decreto legge, l’implementazione di un aumento medio dello stipendio dei docenti pari immediatamente a 100 euro mensili, e a regime a quasi 120 euro mensili, incremento più consistente degli ultimi contratti” prosegue il Ministro.

“Diamo così un primo segnale concreto sul tema delle retribuzioni, fondamentale per rivalorizzare e restituire autorevolezza alla figura del docente. Siamo consapevoli che si tratta di un primo passo, un primo passo atteso da tanto tempo e ottenuto in un contesto peraltro difficile a causa della crisi energetica: abbiamo voluto dare subito un chiaro segnale politico di svolta rispetto al passato. Quando ho annunciato una Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito non intendevo fare della retorica, ma indicare la strada che oggi iniziamo a percorrere con questo accordo: una grande collaborazione tra istituzioni, parti sociali, docenti, studenti, famiglie, ognuno nel suo ruolo, per prenderci cura di quella straordinaria comunità che è la scuola italiana”.

 

… e chiedersi se non sia l’INVALSI da bocciare?

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Puntuali, già durante gli scrutini di fine anno e ancor più durante e al termine degli esami di Stato, la pletora degli intellettuali di turno - psichiatri, psicoanalisti, giornalisti, improvvisati esperti di scuola - si scatenano e, gracchiando, invocano la scuola di una volta, quella dei voti severi e giusti, quella della bocciatura e chi se ne frega… e via a sciocchezze del genere. Purtroppo, tra tanti fustigatori si leggono anche nomi eccellenti, e allora non capisci se ce l’hanno ancora con la scuola che hanno frequentato o perché non si sono resi conto che, nel frattempo, qualcosaè cambiato. Peraltro, ti chiedi: ma cos’hanno da guadagnare a ripetere sempre la stessa manfrina?

Mi è capitato di leggere titoli di giornali che rimarcavano “Promozioni bulgare”, oppure accompagnavano l’avverbio “solo” alla percentuale dei bocciati. Quanto c’è di serio in questo, e perché mai il Ministero dell’Istruzione lascia che si discreditino in tal modo la scuola e gli insegnanti? Ma, su questo punto dobbiamo lamentare proprio le responsabilità di un ministero che, ormai da un paio di decenni, ha intrapreso - consapevolmente o meno - una politica scolastica dissennata, con riforme, tentativi di riforme, improvvisazioni e giochetti delle tre carte, che hanno fatto saltare il baricentro sociale della scuola, dirottato il personale scolastico verso l’indigenza, messo gli insegnanti ad arrancare appresso ad una sempre più farraginosa e molesta burocrazia, e resi ostaggio di un registro elettronico che ruba tempo senza alcun rispetto per la loro privacy professionale, in obbedienza ad un malinteso senso della trasparenza amministrativa.

Poi, ad un certo, vengono fuori i dati INVALSI, cibo buono per i millantatori della scuola. Qualcosa di nuovo? No! Ci sono le solite percentuali, i soliti divari Nord Sud, la sottolineatura delle difficoltà - naturalmente più al Sud che al Nord: il 60% ha difficoltà di comprensione dei testi base d’italiano e il 70% di quelli di matematica. Per fortuna, le primarie “tengono”.

Ma, se le cose stanno così, perché si continua a non affrontare alla radice i nodi critici della scuola, preferendo inventare, ad ogni piè sospinto, provvedimenti estemporanei e di comodo svincolati da una vera e organica visione dell’insieme? Sono evidenti da anni le ragioni dei divari territoriali, anche tra scuole dello stesso territorio e da anni siamo a conoscenza di quali siano le cause che portano alla dispersione scolastica, 13,1% nel 2021, ma con più regioni - ovviamente del Sud - tra il 15% e il 20%. E a fronte di questi dati, appunto, si resta molto perplessi nell’assistere all’assegnazione di 500 milioni di euro al 40% delle scuole italiane secondo criteri banali, tra i quali spicca quello di avere una valutazione Invalsi inferiore dell’8% rispetto ai dati da sufficienza, lasciando fuori scuole che operano in quartieri ad alto rischio di dispersione. A parte ciò, comunque, è da ribadire con forza che non è in questo modo che si affronta la dispersione, che richiede interventi di concertazione tra le agenzie e le istituzioni territoriali oltre all’abbattimento di nodi strutturali quali il numero degli alunni per classe. Come si può invocare una scuola che persegua la qualità, se non la si mette in condizione di realizzarla?

Tornando all’INVALSI, sarebbe interessante conoscere l’autovalutazione che lo stesso Istituto fa di se stesso e la valutazione che le scuole ne possono dare. La proposta annuale dei “risultati”, ormai si ribadisce da anni, non fa che alimentare la competitività tra le scuole e tra gli stessi insegnanti, arrivando alla mortificazione di quelle realtà che, proprio per ragioni strutturali, non possono aspirare a raggiungere la famosa sufficienza se non eccezionalmente. Troppa enfasi nella proclamazione dei risultati! Sembra di assistere ad una gara. Peraltro, è lecito avanzare forti dubbi sull’opportunità di proporre le prove nella primaria, specialmente nella classe seconda. Questo esigere e misurare gli apprendimenti è più tipico della scuola secondaria. Lasciamo in pace almeno i bambini. Diamo loro tempo di capire in quale mondo si trovano ed evitiamo di mettere loro fretta, perché la fretta non aiuta il pensiero, non aiuta la riflessione, non consente la rielaborazione di quel che si è imparato.

Una semplice domanda: quale direzione ha preso la nostra scuola?

 

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

Michela Lella ci porta a riflettere sullo scenario che gli eventi pandemici e la guerra russo-ucraina stanno disegnando, sul senso di impotenza che stiamo sperimentando, sull’angoscia per il futuro sempre più incerto e problematico che si sta disegnando. In “La scuola nella paura del futuro”si ribadisce che la scuola è fra le istituzioni che non può permettersi di guardare al futuro con paura, già per il fatto che è proprio nella scuola che abita il futuro, tra le sue pareti, nei bambini e nei ragazzi che la vivono. In questa prospettiva, a preoccupare maggiormente oggi è l’aumento del fenomeno dell’abbandono scolastico, che si intreccia con la crescita della povertà educativa.

 

Maria Rosaria Tosianinel suo pezzo “Scelta delle funzioni strumentali e definizione del compenso” ci ripropone la disciplina delle funzioni strumentali, un argomento di stretta attualità che si ripropone con l’inizio di ogni anno scolastico e investe al tempo stesso le competenze del collegio docenti, gli adempimenti del dirigente e l’attività sindacale con le RSU per la quantificazione dei compensi.

 

Pasquale Anneseinterviene su una delle ambasce maggiori che il dirigente scolastico deve affrontare ad inizio d’anno: la stipula delle polizze assicurative. In“Polizze assicurative: tra rinnovo, affidamento diretto e rispetto del principio di rotazione” vengono rappresentati i quesiti più ricorrenti: procedere al rinnovo della polizza? Procedere per affidamento diretto derogando dal principio di rotazione? Quali coperture richiedere in polizza? La disamina è completata da un’utile serie di consigli ed avvertenze.

 

Anna Armone nel suo pezzo “La responsabilità precontrattuale e contrattualedel dirigente scolastico nella gestione del contratto assicurativo”, in stretta correlazione con il pezzo di Pasquale Annesse, pubblicato su questo stesso numero della rivista, affronta la questione della responsabilità del dirigente nella gestione di questo delicato procedimento di gara ad evidenza pubblica che riguarda il contratto sulle polizze assicurative. In particolare si sofferma sulla responsabilità precontrattuale che grava sulla p.a., nell’ambito delle gare pubbliche, durante la fase delle trattative, argomentando che si tratta di una responsabilità che può derivare non solo da comportamenti anteriori al bando, ma anche da qualsiasi comportamento successivo che risulti contrario ai doveri di correttezza e buona fede.

 

Antonietta Di Martinopropone la seconda parte del contributo “L’evoluzione della figura del preposto”,prima parte apparsa sul numero di luglio 2022. Dopo aver trattato le specifiche del ruolo, alla luce delle innovazioni apportate dalla Legge n. 215/2021, in questo numero la trattazione si sofferma sugli obblighi del datore di lavoro o del dirigente, vecchi e nuovi, in relazione al preposto come nel D.Lgs. n. 81/08. Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Un dato importante da segnalare è che l’innovazione normativa utilizza il termine “individuare” e non designare o nominare il preposto o i preposti per lo svolgimento quotidiano delle attività di vigilanza stabilite dall’art. 19 del TU. Il contributo contempla un riepilogo dei principali concetti chiave e un modello puntuale di “Direttiva del datore di lavoro ai preposti”.

 

Vittorio Trifogliotratta de “La fase di monitoraggio e controllo dei progetti PON SFER”, due aspetti che consentono di valutarne costantemente l’andamento mantenendone sotto osservazione lo status e permettendo, qualora se ne ravvisasse la necessità, di intervenire con le necessarie modifiche così da consentirne l’avanzamento.

 

Damiano Verdastimola il nostro interesse proponendo alla riflessione“Realtà virtuale e fantasia. Tecnologia come strumento per immaginare realtà virtuali e interagire con speranze reali”:se opportunamente gestita, la tecnologia può essere un nuovo modo per esplorare ulteriori punti di vista, per scoprire nuovi modi di osservare e fare esperienza della realtà. Si fa sempre più concreta la speranza di un futuro caratterizzato da un sempre migliore equilibrio tra virtuale e reale.

 

Luciana Petrucci Ciaschiniprosegue i suoi interventi inerenti l’anno di formazione e di prova del personale docente focalizzando l’attenzione su“La restituzione al ruolo di provenienza e la dispensa”. In caso di mancato superamento del 2° anno di formazione e di prova, una seconda valutazione negativa comporterà l’impossibilità a portare avanti la carriera professionale per cui dovrà essere risolto il rapporto di lavoro mentre, nel caso del docente che ha ottenuto il passaggio di ruolo, la penalizzazione non potrà che essere il reintegro nel ruolo di partenza, nel quale si può vantare una valutazione positiva delle competenze professionali.

 

Antonio Sapientepone all’attenzione“Il passaggio delle consegne tra dirigenti scolastici all’atto della cessazione del servizio”,un adempimento non obbligatorio, in quanto non sanzionato da alcuna disposizione, ma che, considerato il notevole avvicendamento dei dirigenti scolastici che tutti gli anni si verifica nelle istituzioni scolastiche - causa trasferimenti, pensionamenti, spoils system - pare opportuno ricordare ed effettuare in tempo utile prima che il nuovo dirigente si immetta nella gestione.

 

Ada Maurizio, per la rubrica CPIA, in“Verso le linee guida per la valutazione delle competenze nei CPIA”conferma che dal 2020 il sistema di istruzione degli adulti è oggetto di studio e di analisi da parte di un organismo europeo. È in corso, infatti, il progetto “Migliorare il riconoscimento dei crediti e la personalizzazione del percorsi formativi nei CPIA”, finanziato dalla DG Reform della Commissione europea e coordinato dall’Oecd-Ocse. Si tratta di un progetto articolato in tre fasi per la durata di due anni, i cui dati descrivono un quadro complesso e articolato, sia sul piano logistico che su quello organizzativo didattico.

 

Stefano Callà, per la rubrica I Casi della Scuola, avverte che “L’incarico di RSPP conferito dal Dirigente scolastico è una nomina fiduciaria”.Il compito del soggetto incaricato di svolgere tale servizio è essenzialmente consultivo e promozionale allo scopo di coadiuvare il datore di lavoro nell’assolvimento dei suoi doveri, fornire quelle competenze tecniche ed organizzative di cui il datore di lavoro ha bisogno, affinché sia garantita la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori. Per il dirigente scolastico anche dopo aver assolto al compito di affidare il servizio, pur se dovesse ricorrere a persone interne all’istituzione scolastica o servizi esterni, in ogni caso, resta comunque ferma la sua diretta responsabilità collegata alla figura di datore di lavoro, in quanto è il datore di lavoro debitore di sicurezza nei confronti dei lavoratori e non può traslare ad altri soggetti questa sua responsabilità.

 

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia della gestione, propone “La buona scuola educa formando e formando educa”,ancora una volta soffermandosi sul ruolo educativo della scuola con l’avvertenza che educazione, in quanto intesa come “tirar fuori, allevare”, è anche comprensione e attesa, comprensione dell’educando e attesa-rispetto dei suoi tempi, dei suoi ritmi, dei suoi bisogni di cura. Istruire ed educare non hanno soluzione di continuità, non dovrebbero averla. Capita, invece, che il rapporto educativo dimentichi la sua stessa finalità educativa e faccia prevalere il profilo esattoriale trascurando di flettersi verso l’altro per aiutarlo ad emanciparsi.

 

Valentino Donà, per lo Sportello assicurativo, tratta della “Vigilanza sugli studenti all’uscita da scuola”.Esiste quest’obbligo anche dopo il termine delle lezioni? Se le famiglie di alunni della primaria ritardano rispetto all’orario previsto per la riconsegna dell’alunno, c’è responsabilità della scuola e del docente? In caso di infortunio, la polizza copre il danno? X

 

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