Ultime notizie

Scienza dell’Amministrazione Scolastican.4/2022

Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

 

La richiesta formulata dall’Anac alle singole istituzioni scolastiche di pubblicazione della griglia ricognitiva degli obblighi di pubblicazione ha scatenato la giusta reazione da parte di sindacati, associazioni di dirigenti e scuole. Si sovverte con leggerezza il costrutto normativo e la logica facendo coincidere controllore e controllato. Ma c’è dell’atro. L’Anac, quando s’imbatte nella scuola perde il senno. Ha cominciato a perderlo quando ha emanato la delibera 430/2016 per regolare l’applicazione della normativa sulla prevenzione della corruzione e trasparenza alle istituzioni scolastiche. Prima ha impiegato qualche anno a definire gli organi preposti, identificando, alla fine, nel Direttore generale dell’USR il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e nel dirigente scolastico il referente della trasparenza.

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2022

Rivista trimestrale di SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

Editorialedi Anna Armone: Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

La legge sulla concorrenza e le novità sulla disciplina del procedimento amministrativo

di Carmen Iuvone

L’affidamento diretto nei fondi pnrr: rischio o opportunità?

di Pasquale Annese

Creatività e promozione della cultura umanistica nelle scuole

di Alessia De Pasquale

La formazione in servizio e il fabbisogno di educatori e insegnanti per il sistema integrato zero sei di Gabriele Ventura - Massimo Nutini

Uno sguardo a ritroso sul destino degli organi collegiali della scuola

di Ivana Summa

Education at Glance 2022

di Vanna Maria Monducci

Mansioni superiori all’interno dell’Istituzione scolastica: il docente collaboratore del Dirigente Scolastico ha diritto ad una retribuzione maggiore?

di Federica Marotta

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA

a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO

 a cura di Giuliana Costantini

 

FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La sovranità scolastica

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 2/2022/ 2023)

In queste ultime settimane si fa un gran parlare di sovranità e mi è venuto spontaneo utilizzare questo termine a proposito dell’istituzione scuola, perché il territorio della scuola, pur essendo a disposizione di tutti i cittadini, è dominio di chi la frequenta e, in primis, i due soggetti senza i quali la scuola non esisterebbe: gli alunni e gli insegnanti. E la scuola ha il diritto di rivendicare il proprio ruolo nel realizzare il merito e l’inclusione perché - come argomenta in modo ineccepibile la nostra maestra - la scuola rifiuta di selezionare gli alunni in base a criteri che sono estranei alla sua stessa funzione. Ma leggiamo insieme la lettera.

FARE L'insegnante n. 2/2022 - 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

EDITORIALE  di Ivana Summa

La sovranità scolastica

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Valutazione e autovalutazione nella scuola: uno sguardo critico sul panorama attuale

Federica Pilotti

Il governo Meloni e il Pnrr Istruzione: la sfida del merito

Marco Campione - Salvatore Milazzo

Gli insegnanti sui social: tipologie

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Elisabetta Siboni

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Lucia Rosaria Rinaldi

Il conflitto nella relazione genitori-figli/e: un’opportunità per la scuola e la famiglia, per crescere insieme

Lara Vinciguerra

Educare l’adolescente tra società liquida e crisi dei riti di passaggio

Andrea Porcarelli

Obesità infantile

Pirkia Schilkraut

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Come rendere più efficace la didattica? Le indicazioni provenienti dalla ricerca internazionale

Loto Montina

Dalle Indicazioni Nazionali al coro: un esempio di buona pratica musicale Serena Lazzeri

La biblioteca digitale in classe

Elisabetta Siboni

 

Il curricolo per competenze nell’istruzione per gli ADULTI

Quattro parole che traggono in inganno

 Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Cambiare il Mondo con un libro

Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Un caso di responsabilità disciplinare del docente finito bene (per il docente)

Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

La nascita della storiografia (occidentale)

Flavia Marostica

 

Dirigere La SCUOLA N.12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.12/2022)

Dal Ministero della Pubblica Istruzionesiamo passati prima al Ministero dell’Istruzione- con sottintesi intuibili ma mai espressi - e, adesso, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, questa volta con una preziosa indicazione che ci proviene dallo stesso neoministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara che, insediandosi, ha dichiarato che tale denominazione è “chiaro messaggio politico”, come a dire: “chi vuol intendere intenda”.Non vogliamo entrare qui nel merito del Merito, in quanto convinti che, se ci si riferisce agli studenti, tutti devono poter essere messi in condizione di “meritare”, ciascuno secondo le proprie dotazioni e disponibilità, specialmente se guardiamo al primo ciclo d’istruzione, quindi confidiamo che si rimuovano gli ostacoli che si frappongono a che ciascuno sia veramente al centro dell’istruzione che gli compete e, dal Nord al Sud, possa frequentare una scuola sicura, bella, accogliente, con laboratori attrezzati, palestra e possibilmente campo gioco, che sappia di nuovo e faccia venir voglia di starci e di ritornarci perché ci si sta bene. Le disuguaglianze, in questo senso, sono più di quanto siano evidenti e la scuola non può permettersi di esserne già per sé stessa origine. Il merito non si misura con i voti e deve essere appannaggio di tutti, senza distinzione.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Perché non pensare in grande?

Anna Armone

Le azioni utili a presidiare il pnrr

Vittorio Trifoglio

L’istruzione nell’era del merito

Filippo Cancellieri

Rendicontazione sociale: conclusione di un processo ciclico per la trasparenza, la comunicazione, la relazione e la qualità

Tullio Faia

L’agenda del Dirigente scolastico: il tempo come risorsa o come persecuzione?

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

Il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo

Tullio Faia

I contributi volontari nella scuola

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Le problematiche relative alla corretta procedura di affidamento dei contratti di brokeraggio assicurativo

Stefano Feltrin

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

A quando l’Unione che serve e da tutti attesa ormai da qualche millennio?

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

Annullamento, resurrezione e modifica del D.I. 182/2020

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

I 5 atteggiamenti di Thomas R. Hoerr

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Gli atti vandalici possono essere coperti dalla polizza assicurativa?

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Negato l’Accesso agli atti richiesto dal dirigente per conoscere i nominativi di coloro che avevano fatto esposti contro di lui

 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 12/2022

Argomenti

Le risorse del pnrr una opportunità per le istituzioni scolastiche

Tipologie di finanziamenti, tempistica, modalità di utilizzo.

Focus sulle procedure da seguire per la migrazione al cloud, l’implementazione di un modello standard di siti web per le scuole ed infine sulle azioni del Piano Scuola 4.0.

Maria Rosaria Tosiani

Quali sono i finanziamenti pnrr attualmente avviati

Una sintesi per orientarsi sui finanziamenti e relativi adempimenti di questa complessa gestione dei fondi PNRR.

Maria Rosaria Tosiani

Il dirigente come coordinatore relazionale

Per guidare una scuola oggi è necessaria una figura istituzionale dotata di eccellenti doti professionali, di capacità relazionali straordinarie, ma soprattutto occorre una persona ricca di virtù umane e che abbia una grande passione per il proprio lavoro.

Michela Lella

 

Il conferimento degli incarichi agli esperti esterni per l’arricchimento dell’offerta formativa

Modalità, procedure, schemi di parcelle e liquidazione dei compensi.

Raffaella Scibinico

 

Donazioni di beni alle istituzioni scolastiche

Disciplina del contratto di donazione, modalità, procedure e adempimenti per acquisire i beni. Prima di accettare una donazione, è sempre opportuno valutare se l’accettazione sia effettivamente un vantaggio per la scuola e non diventi invece un onere. La scuola infatti può anche non accettare una donazione se non la ritiene utile.

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

 

Liquidazione TFS-TFR solo online

Dal 1° gennaio 2023, le pubbliche amministrazioni dovranno trasmettere all’Inps i dati relativi ai trattamenti di fine servizio e ai trattamenti di fine rapporto esclusivamente tramite il canale telematico.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

COSA SIGNIFICA... a cura di Angelo Muratore

Anno finanziario e Anno scolastico

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Il pagamento delle ferie al personale docente a tempo determinato

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Dalla dipendenza all’interdipendenza organizzativa

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Come superare la prova scritta

Il corso avrà inizio  il prossimo 13 Dicembre 2022 - alle ore 17.

La partecipazione al primo incontro  è  GRATUITA!

Per iscriversi è sufficiente inviare a direttore@euroedizioni.it   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo). 

A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

Il corso costa solo 150,00 euro.

Nel costo del corso è compreso anche il simulatore on line  con oltre 1000 test a risposta multipla su tutte le materie del concorso per esercitarsi al pc e superare la prova scritta.

E' stato pubblicato il regolamento di cui al D.M. 259 del 30/09/2022 con il quale il Ministero dell'Istruzione rende nota la nuova procedura di reclutamento dei docenti disostegno.

Il Regolamento applica la legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020 art. 1 c. 980).

Il concorso sarà su base nazionale ma articolato su base regionale.

questa nuova procedura concorsuale potrà essere utilizzata per assegnare i posti di sostegno dei diversi ordini e gradi di scuola nel momento che dovessero rimanere posti liberi in caso di esaurimento di tutte le altre graduatorie utilizzabili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato comprese le GAE e graduatorie dei concorsi.

Per la scuola secondaria questa procedura potrà restare in piedi fino al 31 dicembre 2025.

In allegato la nostra offerta per preparare il concorso

 

In data 11 novembre il Ministero e le OO.SS.  hanno firmato il contratto nella sua sezione economica. Gli aumenti vanno, a seconda dell’anzianità di servizio:

Personale Docente

-       Docente scuola dell’Infanzia e primaria: da 63,00 a 93,00 euro

-       Docente diplomato istituti sec. II grado: da 63,00 a 96,00 euro

-       Docente scuola media – Ins. Ed. fi. Sc. Media: da 69,00 a 103,00 euro

-       Docente laureato istituti sec. II grado: da 69,00 a 108,00 euro

Personale ATA

-       Collaboratore scolastico: da 49,00 a 64 euro

-       Collaboratore scol. dei servizi addetto az. agrarie: da 50,00 a 65,00 euro

-       Ass. amm.e Tecnico/Cuoco/infermiere/Guardarobiere: da 55,00 a 74,00 euro

-       Coordinatore amministrativo e tecnico: da 63,00 a 92,00 euro

-       Direttore dei servizi generali e amm.vi: da 72,00 a 113,00 euro

 

Queste le dichiarazioni del Ministro Valditara a commento della firma dell’accordo politico in data 10 novembre:

Oggi è una giornata storica, caratterizzata anzitutto da un nuovo modo di intendere il rapporto tra il governo e le parti sociali, impostato sul confronto costruttivo e sulla risoluzione pragmatica dei problemi. Questo sarà sempre l’approccio che porterò avanti con chi rappresenta i lavoratori del comparto scuola”.

Con questo accordo otteniamo lo sblocco di risorse per Natale e, grazie anche alle risorse aggiuntive di 100 milioni deliberate nel decreto legge, l’implementazione di un aumento medio dello stipendio dei docenti pari immediatamente a 100 euro mensili, e a regime a quasi 120 euro mensili, incremento più consistente degli ultimi contratti” prosegue il Ministro.

“Diamo così un primo segnale concreto sul tema delle retribuzioni, fondamentale per rivalorizzare e restituire autorevolezza alla figura del docente. Siamo consapevoli che si tratta di un primo passo, un primo passo atteso da tanto tempo e ottenuto in un contesto peraltro difficile a causa della crisi energetica: abbiamo voluto dare subito un chiaro segnale politico di svolta rispetto al passato. Quando ho annunciato una Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito non intendevo fare della retorica, ma indicare la strada che oggi iniziamo a percorrere con questo accordo: una grande collaborazione tra istituzioni, parti sociali, docenti, studenti, famiglie, ognuno nel suo ruolo, per prenderci cura di quella straordinaria comunità che è la scuola italiana”.

 

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La forza della scuola

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023)

 

All’inizio di un nuovo anno scolastico e di una annata di una rivista scolastica, è legittimo porsi una domanda per poter partire con il piede giusto. Che cosa accadrà alla scuola (lasciando sullo sfondo il che cosa accadrà nel nostro paese)? Chi sarà il nuovo ministro? E che cosa farà per lasciare traccia del suo passaggio? Il Ministro che ci ha appena lasciato ha voluto regalarci gli insegnanti di educazione fisica nella scuola primaria e la scuola di alta formazione prevista dal DL 36/2022 che dovrebbe promuovere e coordinare la formazione in servizio dei docenti, indirizzare quella dei dirigenti, dei direttori amministrativi e di tutto il personale scolastico. è la vera novità introdotta da questo decreto che presenta un impianto imponente, una specie di Scuola Superiore della pubblica Istruzione, il cui unico risultato, dopo gli ultimi interventi del Parlamento, sembra legato unicamente all’incentivo triennale.

Tutto ciò accade secondo una logica che sfugge a tutte le persone di scuola, dal momento che la legge 107/2015 prevede che dentro il PTOF sia collocato il piano di formazione del personale elaborato sulla base del fabbisogno formativo rilevato anche attraverso gli esiti del RAV e inserito in una strategia di sviluppo di tutta la scuola. D’altra parte, la stessa legge 107/2015, attraverso la Carta del docente, intende valorizzare un altro versante della formazione in servizio che è quello che vede ciascun docente prendersi cura personalmente del proprio sviluppo professionale. In tal modo può avvalersi liberamente delle offerte formative e culturali diffuse, veicolate direttamente alle scuole o alle loro reti anche da parte di enti ed associazioni accreditati.

La formazione in servizio, secondo la letteratura più accreditata in questo settore, ha infatti un duplice scopo: uno riguarda i bisogni formativi di una specifica scuola che è tenuta a gestire strategicamente l’aggiornamento del proprio personale in una dimensione di ricerca e sperimentazione; l’altro, invece, riguarda le esigenze specifiche dei singoli docenti che, per diversi motivi, hanno bisogni ed esigenze diverse.

Non siamo in grado di fare previsioni sull’evoluzione dei provvedimenti già presi né di quelli che verranno presi perché, come è tipico dell’amministrazione, tutti i provvedimenti non nascono da un disegno conosciuto e trasparente dello sviluppo del nostro sistema scolastico che, man mano, assume la sua fisionomia definitiva. Infatti, più che continuare un lavoro già avviato anni prima - ci stiamo riferendo all’autonomia scolastica e alla legge 107/2022 - ogni volta che si cambia il ministro - 5 in questa ultima legislatura che non ha completato neanche il suo quinquennio - i ministri di turno portano avanti le loro idee nate in campagna elettorale o emerse per qualche ennesima emergenza.

Spesso estemporanee, tali idee vengono supportate da commissioni di intellettuali ed accademici che basano le loro conoscenze sui ricordi personali della scuola frequentata almeno mezzo secolo fa. A tutto ciò bisogna aggiungere che, legittimamente, intervengono “a gamba tesa”i sindacati della scuola con esiti imprevedibili.

Le scuole sono consapevoli di ciò e, dovendo aprire i portoni dei loro edifici e le porte delle aule, vanno per la loro strada, nonostante le turbolenze della politica e dei sindacati. è questa la forza della scuola: resistere ai cambiamenti esterni, adattarsi agli eventi inattesi, digerire riforme epocali e decreti ministeriali senza, tuttavia, far corrodere il proprio robusto corpo. Chi solleverà la scuola italiana? Sollevare non significa soltanto elevare da terra, ma anche sorreggere, liberare, risolvere alcuni problemi. Chi potrà mai farlo se non la stessa scuola? La forza della scuola sta nella capacità di realizzare miglioramenti ed innovazioni che non sono certamente quelli indotti dalle politiche ministeriali, ma quelli che hanno radici profonde nelle persone che, nonostante tutto e grazie a professionalità e dedizione incondizionata alla propria scuola, hanno il coraggio di andare avanti.

Ed è con questa certezza che presentiamo gli approfondimenti relativi alle questioni attuali e a quelle sempre presenti, anzi immanenti. Fra i primi citiamo il contributo di Federica Pilottiche avvia una riflessione ampia sui modi del valutare e dell’ autovalutare, ovvero sulla valutazione praticata nelle nostre scuole che, nonostante le norme, continua ad avere una valenza sanzionatoria mentre - come l’autrice avrà modo di sviluppare il discorso nei numeri successivi - dovrebbe avere una funzione formativa. è un ragionamento a tutto campo che mette il dito su un aspetto determinante per la funzione sociale del sistema scolastico e che non ha bisogno di riforme su scrutini ed esami, bensì di una “rivoluzione culturale” che spetta agli insegnanti, ma anche agli studenti e alle loro famiglie.

E di rivoluzione culturale ci parla Loredana De Simone che, fin dal suo primo anno da dirigente scolastica e per ben tre anni è riuscita a coinvolgere tutti i docenti dell’istituto comprensivo affidatole nel settembre 2019, nell’elaborazione del curricolo d’istituto. Ne è risultato un testo collettivo che, fatto oggetto costante di ricerca e sperimentazione, continuerà ad essere migliorato e, soprattutto, ad essere assunto come “Linee Guida” a cui ogni insegnante si ispira nella progettazione curriculare. Ed è di formidabile forza la lettera che una docente di scuola dell’infanzia scrive alla dirigente per raccontare la propria riconversione professionale: entusiasmo, passione, gratificazione trapelano da ogni riga.

Nella sezione dedicata alla scuola dei “maestri” riportiamo il contributo di un’esperienza di scuola dell’infanzia che lascerà traccia di “conoscenze durevoli” nei bambini che l’hanno vissuta. Infine, sempre in questo settore, riportiamo un interessante contributo del maestroLoto Montinache, da formatore e ricercatore, partecipa ad una ricerca riguardante un approccio metodologico efficace per l’insegnamento della letto-scrittura. Non si possono ignorare, infatti, i risultati di ricerche empiriche che stanno tracciando nuove frontiere per ciò che riguarda le teorie dell’apprendimento. Nei prossimi numeri l’autore ci darà conto di queste ricerche che debbono avere una ricaduta sulla didattica.

Per ciò che riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado, segnaliamo due contributi. Il primo riguarda quello diVanna Monducciche affronta il tema della dispersione scolastica. L’estate 2022 ha visto arrivare, infatti, nelle scuole italiane una prima tranche di 500 milioni di euro dei 1,5 miliardi destinati a scuole secondarie di I e II grado, con l’obiettivo di attuare azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica in attuazione della linea di investimento 1.4 del PNRR. I fondi serviranno a finanziare progetti in 3.198 scuole con studentesse e studenti nella fascia 12-18 anni, e sono stati assegnati sulla base di precisi indicatori relativi alla dispersione e al contesto socioeconomico.

Il secondo riguarda il consueto contributo di Andrea Porcarelli che ci invita a riflettere su “La missione educativa della scuola per gli adolescenti, ieri, oggi e domani”. Lo fa mettendoci di fronte a consapevolezze pedagogiche e rappresentazioni sociali del mondo giovanile e adolescenziale e ricordandoci che la scuola è direttamente interpellata per adeguare la propria offerta formativa all’evoluzione dei tempi e anche delle esigenze dei giovani, ma anche e soprattutto per rendere più acuta e attenta la propria azione educativa. L’adolescenza rappresenta un periodo di transizione durante il quale gli individui acquisiscono le competenze e i requisiti necessari per assumere le responsabilità di un adulto. Probabilmente in passato, sia pure con modalità diverse nelle diverse società e nei diversi periodi storici, era considerata soprattutto una fase preparatoria alla vita adulta, mentre oggi possiamo dire che è un consistente periodo di vita - sempre più lungo e dilatato - durante il quale compaiono numerosi fenomeni e accadono molti eventi che lasciano un segno indelebile nella rappresentazione di sé del soggetto. I docenti sono preparati per questo arduo compito? X

 

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