Ultime notizie

Il regolare svolgimento del procedimento di valutazione degli studenti

Editoriale di Anna Armone
Direttore Responsabile

Il termine dell’anno scolastico coincide con l’emanazione del provvedimento conclusivo del procedimento amministrativo della valutazione degli apprendimenti di alunni e studenti. È proprio questo aspetto, esclusivamente giuridico, che bisogna porre all’attenzione dei docenti, non per una sorta di azione intimidatoria, ma perché rappresenta il confine della legittimità dell’azione amministrativa di cui il dirigente scolastico è garante.

Sono, pertanto, applicabili tutti i principi regolativi dell’azione amministrativa, anche se bisogna tenere presente che il docente, di fatto, quando svolge la sua attività, utilizza un sistema decisionale basato in parte sugli adempimenti formali e in parte su scelte di tipo tecnico (pedagogici, disciplinari, valoriali). La valutazione degli apprendimenti è la manifestazione più evidente dei principi richiamati. Si tratta di un procedimento amministrativo, cioè di un’azione già definita dalle norme, in particolare dal d.p.r. 122/2009 (e successivamente dal d.lgs. 62/2017), che ha fissato le tappe principali di tale attività, definendo gli elementi necessari affinché l’azione amministrativa sia legittima, cioè conforme a norme di legge. Parimenti, il comma 2 dell’art. 1 del d.lgs. 62/2017 recita “La valutazione è coerente con l’offerta formativa delle istituzioni scolastiche, con la personalizzazione dei percorsi e con le Indicazioni Nazionali per il curricolo e le Linee guida di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, n. 88 e n. 89; è effettuata dai docenti nell’esercizio della propria autonomia professionale, in conformità con i criteri e le modalità definiti dal collegio dei docenti e inseriti nel piano triennale dell’offerta formativa”.

Uno dei problemi emergenti nel corso dell’attività scolastica è il contenzioso relativo alla valutazione degli apprendimenti.

Il regolare svolgimento del procedimento di valutazione degli studenti
Editoriale: di Anna Armone

Il dirigente scolastico tra leadership e organi collegiali

di Vanna Maria Monducci

Scuola e territorio: una relazione biunivoca

di Angelo Mari

Il difficile percorso del PNRR per il settore dell’istruzione

di Renato Loiero

SPECIALE

Le Assicurazioni Scolastiche

a cura di Valentino Donà

Il rinnovo della polizza assicurativa scolastica

Le polizze assicurative scolastiche

La programmazione e la progettazione dei contratti assicurativi

Estensione delle tutele INAIL nella scuola

Una nuova uscita edita da Euroedizioni e scritta e curata da Mario Maviglia e Laura Bertocchi:

LA SCUOLA E I SUOI SCARTI

Disagi, disfunzioni,insuccessi: le malattie della scuola

 

Acquistabile su www.e-euroedizioni.it

Quando si parla di "malattie" della scuola, viene subito in mente, per restare allametafora medica, quanto scrivevano i ragazzi di Don Milani che, a proposito degli studenti che si perdevano, paragonavano la scuola a "un ospedale che cura i sani e respinge i malati." In questo testo le ragazze e i ragazzi persi sono gli "scarti" della scuola, coloro che vengono messi da parte (o che si mettono da parte) in quanto non conformi agli standard previsti e incapaci di esibire adeguate capacità e competenze. La fenomenologia degli scarti è alquanto varia: si va da chi letteralmente abbandona la scuola (magari per fare altro), a chi l'abbandona senza fare altro (i cosiddetti NEET); da chi la frequenta in modo irregolare, a chi pur frequentandola non ottiene risultati significativi; da chi è ripetente, a chi ha difficoltà ad apprendere; da chi attraversa gli anni scolastici senza molto interesse, a chi vive l'esperienza della scuola come atto dovuto in quanto obbligato per legge.

Quella degli studenti è la categoria più delicata e preoccupante di scarti in quanto la scuola è per gli studenti e se non si riesce a tenerli dentro l'impresa educativa in modo adeguato evidentemente trova conferma la metafora dell'ospedale che cura i sani e respinge i malati... Ma non tutto può essere imputabile alla scuola.

Argomenti

L’affidamento del servizio di cassa alla luce del nuovo codice dei contratti
Modalità e procedure per l’ottimizzazione del Servizio di Cassa nelle Istituzioni Scolastiche: Normative, Procedure di Gara e Principi di Rotazione.
Maria Rosaria Tosiani

L’assestamento del programma annuale
Nell’ambito della gestione finanziaria è stabilito che il Consiglio d’istituto entro il 30 giugno di ciascun anno deve procedere all’assestamento del programma annuale.
Rocco Callà

L’azione formativa al centro della professionalità del docente. Ragioni e direzioni del progettare e dell’agire educativo - Seconda Parte
Sguardi sulla Progettazione Educativa: l’importanza che riveste per i docenti focalizzarsi sui Bambini e sui Ragazzi per l’acquisizione di un accettabile bagaglio di conoscenze circa i comportamenti espressi e le modalità di relazione vissute, oggi, dentro e fuori la scuola.
Giacomo Mondelli

Il collaudo delle forniture come procedere dopo l’entrata in vigore del D.lgs 36/2023

Revisione delle Indicazioni Nazionali… Mica niente!

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Non cercare mai di abbattere uno steccato fino a quando non conosci la ragione per cui è stato eretto” Robert Lee Frost

Tocca alle Indicazioni Nazionali e alle Linee Guida relative al primo e al secondo ciclo di istruzione di essere messe in discussione e revisionate secondo quelle che saranno le riflessioni della commissione di esperti, di “comprovata  qualificazione scientifica e professionale”,  appositamente nominata dal Ministro Valditara e il cui coordinamento è affidato alla professoressa Loredana Perla, ordinario di Didattica e Pedagogia speciale all’Università di Bari, coautrice dell’ultimo libro di Ernesto Galli della Loggia “Insegnare l’Italia, una proposta per la scuola dell’obbligo”.

Della Commissione faranno parte Francesco Emmanuele Magni, consulente del ministro, Laura Sara Agrati pedagogista dell’Università telematica Pegaso, Paolo Calidoni, ex professore a Parma, Giuseppe Cappuccio, ordinario di Pedagogia sperimentale a Palermo, Massimiliano Costa, ordinario di Pedagogia Sperimentale a Ca’ Foscari, Evelina Scaglia, associato di Pedagogia a Bergamo, Alessia Scarnisci, ordinario di Pedagogia dell’Universitas Mercatorum, Viviana Vinci dell’università di Foggia.

Argomenti

Revisione delle Indicazioni Nazionali... Mica niente!
Tocca alle Indicazioni Nazionali e alle LineeTocca alle Indicazioni Nazionali e alle LineeGuida relative al primo e al secondo ciclo diistruzione di essere messe in discussione e revisionatesecondo quelle che saranno le riflessionidella commissione di esperti, di “comprovataqualificazione scientifica e professionale”...
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Verso la valutazione della dirigenza scolastica contro la sua volontà?
La valutazione “in ordine ai risultati” e “agli effetti” dell’articolo 21 per tutti i dirigenti pubblici.
Francesco G. Nuzzaci

Interessi di rivalsa richiesti dall’INPS alle istituzioni scolastiche per ritardato pagamento al personale dipendente del TFS/TFR
Si tratta di inadempienza delle scuole o di atti illegittimi dell’INPS?
Pasquale Annese

Quando la giustizia “sbanda”: la difesa e i giudici hanno davvero preso un abbaglio?
Irrituale pubblicazione dell’organigramma con il quale il dirigente implicita­mente ha ritenuto di revocare gli incarichi fino ad allora affidati al docente ricorrente per conferirli ad altri docenti. Le argomentazioni della Corte d’Appello di Catanzaro, Sez. lavoro, Sent., 19/11/2022, n. 1106.
Anna Armone

La Casa Editrice EUROEDIZIONI TORINO, in collaborazione con il CIDI di Bologna organizza un corso di preparazione  finalizzato al superamento della prova scritta concorso dirigenti scolastici. 

Il corso avrà inizio  il 10 Giugno 2024 alle ore 17.  La partecipazione al primo webinar è GRATUITA ! Nel corso del webinar sarà spiegata la modalità organizzativa del corso e la metodologia per affrontare i quesiti a risposta aperta.

Per partecipare al primo incontro è necessaria soltanto l'iscrizione che si può effettuare inviando a direttore@euroedizioni.it  i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo).  A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

Il costo del corso è di 200,00 €

L'obiettivo è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta aperta.

Dalla lettura del bando, si evince che si tratta di “quesiti” e non di “saggi brevi”. I 5 quesiti dovranno essere risposti in 180 minuti (mediamente 35 minuti a quesito)  e in poco spazio, (mediamente 20 righe).

Di conseguenza si dovranno acquisire i concetti chiave degli argomenti e soprattutto l'abilità di saperli articolare in pochi periodi.

I quesiti potranno essere circoscritti ad una sola area del Bando ovvero potranno avere carattere multidisciplinare, in ogni caso, saranno incentrati sull'attività professionale del dirigente ed  orientati a far comprendere alla Commissione in che modo gli aspiranti dirigenti sapranno utilizzare le loro conoscenze.

Il corso sarà incentrato anche sul commento di TEST in lingua inglese.

Ciò premesso, il corso che vi proponiamo avrà una metodologia laboratoriale in grado di farvi progressivamente padroneggiare l'approccio metodologico.

Il corso sarà realizzato dagli  esperti che collaborano con Euroedizioni.

L’educazione linguistica, una sfida per lo sviluppo del nostro paese

Editoriale di Ivana Summa

Vogliamo dedicare questo editoriale alla questione dell’educazione linguistica nel nostro paese che oggi, più correttamente, si riferisce anche alle lingue straniere e ai linguaggi non verbali. Perché riteniamo di grande rilevanza ed urgenza protagonista questa esigenza formativa? Scrivere, leggere, pensare, ragionare ed essere cittadini nell’era digitale sono azioni immateriali che, oggi, richiedono competenze di alto livello. Parlare e scrivere sembra- ai tempi dei social media - molto facile e, infatti, tutti lo fanno con grande leggerezza; in realtà, coloro che parlano una determinata lingua dovrebbero avere anche una competenza metalinguistica, poiché la lingua, proprio perché si usa soprattutto per comunicare nelle più svariate situazioni quotidiane, deve essere efficace e non generare pericolose ambiguità. Eppure, la chiave di lettura privilegiata della linguistica e, soprattutto, dell’insegnamento della lingua è - ancora e paradossalmente - la dimensione astratta e decontestualizzata, e non la padronanza concreta del linguaggio in un determinato contesto storico, sociale, economico e culturale. La comunicazione linguistica non ben padroneggiata non raggiunge i propri obiettivi, soprattutto quando si comunica in modo asimmetrico, come succede fra parlanti naif e professionisti della parola. Questi ultimi, infatti, sono in grado di esercitare un potere pericoloso perché in grado di cambiare la realtà, narrandola in modo persuasivo anche quando è completamente inventata. Tra chi padroneggia la lingua e crede, sbagliando, di avere competenze linguistiche si crea una asimmetria di potere che traccia solchi molto profondi di ineguaglianza sociale.

EDITORIALE Ivana Summa

L’educazione linguistica, una sfida per lo sviluppo del nostro paese

Vogliamo dedicare questo editoriale alla questione dell’educazione linguistica nel nostro paese che oggi, più correttamente, si riferisce anche alle lingue straniere e ai linguaggi non verbali. Perché riteniamo di grande rilevanza ed urgenza protagonista questa esigenza formativa?

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Educare all’Intelligenza Artificiale Lorenzo Pelagalli

Riforma dell’Educazione Linguistica in Italia: una Visione Trasformativa Bruno L. Castrovinci

La scuola che promuove la salute Pirkia Schilkraut

In occasione degli esami nel primo e nel secondo ciclo d'istruzione e delle valutazioni degli studenti di fine anno scolastico  abbiamo predisposto le seguenti tre guide normative aggiornate e coordinate che possono rappresentare strumenti utili per le operazioni di fine anno scolastico:

・   Guida pratica operativa all'esame di stato nella scuola secondaria di primo grado per l’anno scolastico 2023/2024.

・   Guida pratica agli esami di stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2023/2024.

・   Guida alla valutazione finale nel primo e secondo ciclo per l’anno scolastico 2023/2024.

 

PRIMA PARTE

La valutazione finale degli alunni della scuola Primaria

1. Premessa

2. Riferimenti normativi

3. L’O.M. 4 dicembre 2020, n. 172

Generalità

Le modalità di valutazione

L’Educazione civica

1. Premessa

2. Modalità

3. Calendario degli esami – sessioni ordinaria, suppletiva e speciale

4. Le prove scritte

5. Le prove orali (Il Colloquio) Art. 10, D.M. n. 741/2017

6. Il giudizio finale (Art. 13, D.M. n. 741/2017)

7. La certificazione delle competenze

1. I candidati

1.1. Generalità

1.2. I Candidati interni

1.2.1. L’ammissione

1.2.2. PCTO (Alternanza Scuola-Lavoro) e Invalsi nell’Esame di Stato

1.2.3. La validità dell’anno scolastico

1.2.4. Le Sedi di esame

1.2.5. La presentazione delle domande

1.3. I Candidati esterni

1.3.1. L’ammissione

1.3.2. Le Sedi di esame e l’assegnazione ad esse

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Aggiornamento delle funzioni di Pago In Rete per il riconoscimento del Welfare Gite

Concorsi docenti religione cattolica

Gestione delle assenze su SIDI

Negli affidamenti sottosoglia è possibile utilizzare anche le procedure ordinarie

Modifiche ai documenti di gara: occorre ripubblicare gli atti e riaprire i termini di partecipazione

Trasparenza dei siti web delle pubbliche amministrazioni

Decreto per le progressioni professionali del personale ATA

Concorso ordinario dirigenti scolastici: prova preselettiva il 23 maggio 2024

Per affrontare  la prova di preselezione vi proponiamo una full immersion di 5 webinar, tutto il corso sarà registrato e reso disponibile anche in differita. Le lezioni registrate saranno comunicate ai partecipanti che potranno ascoltarle quando vogliono.

Nel corso di ogni webinar saranno proposti  e commentati  50 test a risposta multipla su tutte le materie del concorso, secondo il seguente Programma:

1)PRIMO WEBINAR -  13 maggio 2024 - ore 17 - 19

a) Normativa riferita al sistema educativo di istruzione

f) Valutazione ed autovalutazione del personale

2)SECONDO WEBINAR - 15 maggio 2024 - Ore 17 -19

Il Ministero con nota n.  62313 del 2 maggio 2024  ha comunicato che la prova preselettiva  del Concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici nei ruoli regionali presso le istituzioni scolastiche statali - ai sensi del DM 13 ottobre 2022, n. 194 , si svolgerà il 23 maggio 2024.

La prova preselettiva, a norma dell’articolo 6, comma 1, del bando di concorso, si svolgerà  nella sede individuata nell’USR al quale il candidato ha presentato la domanda di partecipazione,  in un unico turno giornaliero, su tutto il territorio nazionale, dalle ore 14:30 alle ore 15:45.  Le operazioni di identificazione avranno inizio alle ore 13:30 del giorno della prova

La faticosa ripartenza della scuola e gli alunni stranieri per classe

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

A guardare il fermento che da tempo investe il mondo politico, ormai in perenne campagna elettorale, giustificata dall’approssimarsi delle elezioni europee, c’è da rimanere sbacaliti nel sentirli discutere, dibattere, promettere e contraddirsi, vantarsi di avere salvato l’insalvabile e di star ancora rimediando ai danni di “quelli di prima”, mentre “quelli di prima” infiocchettano i buoni risultati da loro perseguiti e affastellano “quelli di dopo” nello spazio che intercorre tra l’ignoranza e l’incapacità.

Dobbiamo riconoscere che, in tutto questo spregevole rimpallo, “quelli di dopo” stanno dando prova di una straordinaria produzione di idee, proposte, decreti a tutto campo, tanto da chiedersi “ma allora, quelli di prima hanno fatto poco o nulla e li abbiamo mantenuti per niente!?”. Tra “quelli di prima” e “quelli di dopo” non deve correre buon sangue se si accapigliano in questo modo, anche perché, qualunque cosa propongano “quelli di dopo”, “quelli di prima” sono subito contro e giù a criticare, per poi magari essere d’accordo… Ma una lama taglia di netto “quelli di prima” e “quelli di dopo”: anche se, per fatal combinazione, dovessero usare le stesse parole per definire un concetto, un’idea, un’intenzione, comunque sarebbero su due fronti avversi perché il significato di quel che  rappresentano non è lo stesso. Il pensiero conta, da un lato conservatore, finanche liberista e dall’altro progressista.

Ahi, ahi, se continuo così mi incarto! Voglio dire che, ormai da decenni, ogni volta che cambia il quadro di governo, la scuola si ritrova sotto pressione, stordita come un pugile che va a finire sempre alle corde: ogni “due per tre” dai banchi della politica si avanzano proposte ardite, ma “giustificate” da qualche pretesa suggestione pedagogica, che sparigliano i conti della scuola che, per contro, vorrebbe ci si rendesse conto che sta funzionando al limite delle sue forze e che si affrontassero, davvero e senza cincischiamenti i nodi cruciali del sistema d’istruzione.

Cosa rappresenta la scuola, qual è il suo senso e come può essere utile ai giovani di oggi immaginandoli già tra dieci o quindici anni? E ancora: per una società sempre più complessa e articolata, come si sta già configurando, come deve riorganizzarsi la scuola, senza smarrire i significati educativi e formativi che devono essere garantiti a tutti i suoi studenti?

Argomenti

La deliberazione di scrutinio del Consiglio di classe: definizione e natura giuridica
Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali.
Stefano Callà

Il funzionamento del consiglio di classe
Il diritto-dovere di partecipazione del personale docente e del dirigente scolastico all’attività dell’organo trova il suo fondamento nel solo fatto di rivestire la qualità di capo d’istituto o d’insegnante.
Marta Brentan

Un appello ai portatori di cultura
Il clima culturale che caratterizza la nostra società si connota per l’apertura alle diverse prospettive e contribuisce a mettere in discussione l’idea stessa di educazione messa costantemente sotto accusa e affidata al peso conferitole da un orizzonte indefinito di valori.
Michela Lella

Argomenti

La faticosa ripartenza della scuola e gli alunni stranieri per classe
A guardare il fermento che da tempo investe il mondo politico, ormai in perenne campagna elettorale,  giustificata dall’approssimarsi delle elezioni europee, c’è da rimanere sbacaliti nel sentirli discutere, dibattere, promettere e contraddirsi, vantarsi di avere salvato l’insalvabile e di star ancora rimediando ai danni di “quelli di prima”, mentre “quelli di prima” infiocchettano i buoni risultati da loro perseguiti e affastellano “quelli di dopo” nello spazio che intercorre tra l’ignoranza e l’incapacità.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Motivazione e digitalizzazione
Il tema della selezione e del merito, posto in modo avventato, superficiale, fazioso, pretenzioso, con preoccupante incompetenza, dall’attuale Governo, va nella direzione sbagliata, accentua il problema della dispersione scolastica, non tiene conto delle consistenti potenzialità professionali dei docenti, allon­tana, per il momento, la prospettiva del diritto allo studio, in particolare per gli alunni disagiati, porta la scuola indietro di diversi lustri.
Giacinto Iannuzzi

Il dirigente scolastico e i docenti: professionisti, non sudditi
“Ogni collegio dei docenti ha il dirigente scolastico che si merita”.
Mario Maviglia e Laura Bertocchi

LA PRIVACY A SCUOLA - Guida operativa per i dirigenti scolastici e per coloro che operano nelle scuole, annotata con la giurisprudenza e lo studio di casi pratici Edizione 2024, Pagine 235. Autori Anna Armone e Stefano Callà.

A supporto del testo vengono offerte quattro webinar di spiegazioni ed esempi pratici

Le videolezioni possono essere ascoltate quando si vuole e per il tempo che si vuole. Possono essere scaricati tutti i materiali utilizzati dai docenti durante le lezioni.

RELATORI:

Dott.ssa Anna Armone

Dott. Stefano Callà

Il corso della durata di 8 ore è incentrato sui seguenti argomenti:

1) PRIVACY- LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI DEL CODICE E I PIÙ RECENTI INTERVENTI DEL GARANTE

2) PRIVACY: QUANDO SERVE, MA SOPRATTUTTO, NON SERVE IL CONSENSO?

3) I DOCUMENTI FONDAMENTALI NELL’ORGANIZZAZIONE E NELLA GESTIONE DELLA PRIVACY

4) VIOLAZIONE DEL TRATTAMENTO DATI IN AMBITO SCOLASTICO: RIMEDI E RESPONSABILITÀ

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Graduatorie ad esaurimento (GAE) 2024-2026

Graduatorie di istituto di I fascia

Le attestazioni fiscali 2023 relative ad oneri su Riscatto e Ricongiunzioni

PNRR: Attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza - Le misure riguardanti la riforma degli Istituti tecnici

Applicazione nuovo CCNL 18/172024 - Permessi personale a tempo determinato - I chiarimento dell'ARAN

Bonus asilo nido e supporto domiciliare 2024

Conto Consuntivo 2023 - Prorogati dei termini per la predisposizione del conto consuntivo anno 2023

Firmata l'ipotesi di CCNL 2019/2021 dell’Area Istruzione e Ricerca

CORSO DI FORMAZIONE PER I DIRIGENTI E I DOCENTI DELLE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO E SECONDO GRADO

La CASA EDITRICE EUROEDIZIONI TORINO propone un corso di formazione, in modalità webinar, sul procedimento di valutazione degli studenti e la validità delle deliberazioni di scrutinio adottate dal consiglio di classe.

CONTENUTI DEL CORSO

Il corso che vi vogliamo proporre in quattro webinar della durata complessiva di 8 ore ha l'obiettivo di individuare i punti critici del procedimento di valutazione degli alunni per rendere inoppugnabili le deliberazioni dei consigli di classe.

Le delibere del consiglio di classe di scrutinio o di mancata promozione degli alunni sono sempre più frequentemente oggetto di contenzioso che non sempre si risolve a favore delle istituzioni scolastiche, ciò quasi sempre per vizi formali del procedimento e con particolare riguardo alla contraddittorietà della motivazione.

RELATORI: Dott. Tullio Faia e Avv. Stefano Callà
COSTO DEL CORSO: 50,00 per partecipante

SU WWW.FORMAZIONE-EUROEDIZIONI.IT maggiori informazioni sul programma e come partecipare.

Il Ministro dell’Istruzione ha firmato il decreto che stanzia 400 milioni di euro per finanziare attività di inclusione, socialità e potenziamento delle competenze per il periodo di sospensione estiva delle lezioni. Il provvedimento, che interessa gli anni scolastici 2023/24 e 2024/25, è destinato alle scuole primarie e secondarie statali e paritarie non commerciali. Le risorse, 80 milioni di euro in più rispetto al progetto del precedente biennio, consentiranno di attivare percorsi che potranno interessare, in base alle proposte delle scuole, tra 800 mila e 1,3 milioni di studenti; 1,714 milioni le ore aggiuntive di attività.

La circolare prevede che la platea dei destinatari e la durata dei percorsi potranno essere ulteriormente ampliate dalle scuole grazie ad accordi con enti locali, università, organizzazioni di volontariato e del terzo settore, associazioni sportive e le stesse famiglie, sull’esempio delle migliori pratiche già sviluppate in base all’autonomia scolastica.

La scuola  disorientata… deve orientare studenti disorientati

Editoriale di Ivana Summa

Mi capita, anche quest’anno,  di  entrare  nelle scuole per realizzare attività di formazione  o di partecipare a convegni e seminari  e  ciò mi offre  l’occasione  per parlare con docenti e dirigenti scolastici che, sia pure con accenti diversi, mi comunicano il  malessere che vivono personalmente e che serpeggia dentro la scuola. Ho chiesto, allora, a  cosa sia dovuto questo fenomeno che si concretizza  in  stati di  disagio, turbamento e insoddisfazione. Ebbene, la risposta è stata più o meno questa: “siamo disorientati, soprattutto perché ci giungono indicazioni contrastanti, sia dal Ministero che dalla società, mentre spesso le amministrazioni territoriali non riescono neanche ad immaginare di poter pianificare insieme alle scuole del territorio  un’offerta formativa allargata ed arricchita. Non capiamo più, non solo cosa serve fare tra le tante proposte, ma il vero problema nasce dalla normativa che investe la scuola e che, da ministro a ministro, aggiunge, toglie, sconvolge. E tutto questo accade perché il ministero e i ministri ignorano le attività, i progetti e le iniziative che le scuole – nella loro autonomia didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo – realizzano. E quando arrivano le nuove disposizioni non sempre sono coerenti con le scelte educative, pedagogiche e didattiche delle scuole. Andiamo a zig-zag…come gli ubriachi”. Ed è sotto i nostri occhi il profluvio di note, direttive, linee guida  che  propongono- nonostante l’autonomia scolastica – indicazioni di lavoro che spesso le scuole interpretano come adempimenti e che  non si pongono  in continuità con le politiche precedenti ed anzi indicano inversioni di rotta. Ne è un esempio l’assurdo  pedagogico per cui, a corrente alternata, si propone il voto, poi il giudizio analitico, poi quello sintetico  (e questo solo nella scuola primaria che pure è incardinata in un Istituto Comprensivo!), per non parlare  della partita, che è puramente ideologica, del voto sì/ voto no, lasciando nella più totale oscurità tutto il senso della valutazione e, soprattutto, la sua funzione.

EDITORIALE Ivana Summa

La scuola disorientata... deve orientare studenti disorientati

Mi capita, anche quest’anno,  di  entrare  nelle scuole per realizzare attività di formazione  o di partecipare a convegni e seminari  e  ciò mi offre  l’occasione  per parlare con docenti e dirigenti scolastici che, sia pure con accenti diversi, mi comunicano il  malessere che vivono personalmente e che serpeggia dentro la scuola.

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

AI a scuola Quali sono le possibili applicazioni? Lorenzo Pelagalli

La politica scolastica in una società dominata dall'economia Gian Carlo Sacchi

L'antibioticoresistenza -il rischio di ritorno all'era pre antibiotici Pirkia Schildkraut

CambiaMenti: adolescenti e orientamento nella scuola secondaria di Primo grado Chiara Franchini

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

Argomenti

Il preside, l’apprendimento e la scuola
Il preside, come leader e dunque gestore della cultura della scuola, si impegna ad attribuire significati alle azioni organizzative finalizzate allo sviluppo e alla crescita dell’istituzione.
Michela Lella

Dichiarazione dei servizi e domanda di ricostruzione della carriera ISTANZE ON LINE - 2° parte Come ribaltare i dati della dichiarazione dei servizi valutata nell’area della ricostruzione della carriera.
Luciana Petrucci Ciaschini

La disciplina del lavoro agile per il personale ata
La disciplina nel nuovo CCNL 18 gennaio 2024: cosa prevede la legge sulla disciplina del lavoro agile, cosa prevede il contratto collettivo per la disciplina del lavoro agile per il personale ATA della scuola, quando c’è la possibilità del recesso e quali sono le novità sorte dal confronto sindacale.
Carmelo Febbe, Angelo Orsingher

Novità fiscali e tributarie a partire dall’anno 2024
Gli adempimenti tributari previsti dal Dlgs. 8/1/2024 n. 1: numerose disposizioni in materia di razionalizzazione e semplificazione degli adempimenti tributari entrate in vigore dal 13 gennaio 2024. Vediamole insieme.
Maria Rosaria Tosiani

Argomenti

Proprio vero che gli esami non finiscono mai!
Ad un certo punto, si è diffusa la notizia che i risultati delle prove INVALSI saranno presenti nel curriculum dello studente allegato al diplo­ma, secondo quanto richiede anche il PNRR. Lecito chiedersi, quindi, del perché di tale di­sposizione, cosa significhi per gli studenti e, più ancora, quale sia il suo fine, in considerazione del fatto che le prove Invalsi sono sempre state propagandate e accolte, pur con molti segni di disappunto, come una modalità che intende va­lutare il sistema d’istruzione e non i singoli alun­ni né, tanto meno, gli insegnanti.
Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Lavoro e istruzione mentre irrompe l’Intelligenza Artificiale
Prospettive professionali per la scuola e il lavoro intellettuale, a fronte dell’automazione della maggior parte delle funzioni.
Filippo Cancellieri

L’azione formativa al centro della professionalità del docente
Ragioni e direzioni del progettare e dell’agire educativo: la centralità della funzione formativa nella professionalità docente e la composizione costituzione della medesima funzione.
Giacomo Mondelli

Proprio vero che gli esami non finiscono mai!

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Ad un certo punto, si è diffusa la notizia che i risultati delle prove INVALSI saranno presenti nel curriculum dello studente allegato al diplo­ma, secondo quanto richiede anche il PNRR. Lecito chiedersi, quindi, del perché di tale di­sposizione, cosa significhi per gli studenti e, più ancora, quale sia il suo fine, in considerazione del fatto che le prove Invalsi sono sempre state propagandate e accolte, pur con molti segni di disappunto, come una modalità che intende va­lutare il sistema d’istruzione e non i singoli alun­ni né, tanto meno, gli insegnanti.

Non abbiamo dubbi sul fatto che una tale di­sposizione, nella migliore delle ipotesi e qualo­ra fosse affiancata da una chiara e sana motiva­zione, possa anche essere proposta in modo da rivelarsi un vantaggio per gli studenti, ma, cer­tamente, non può precipitare dall’alto su un si­stema d’istruzione che ha persino smarrito quale sia il senso della scuola oggi e faccia ancora dif­ficoltà a riconoscere la centralità dell’alunno, che dovrebbe svettare oltre ogni disegno ideologico.

Cosa è cambiato da un giorno all’altro? Si parla di risultati di apprendimento delle prove Invalsi, il che suscita qualche domanda e alme­no qualche perplessità. Possiamo considerare “corretta” tale estensione di “potere” delle prove Invalsi? E come si appaleserebbero i risultati: un giudizio, dei voti? In tal caso le prove sarebbe­ro proposte non più nel rispetto dell’anonimato degli alunni, quindi in modalità non ansiogena in quanto non a scopo espressamente valutativo dei singoli, ma si evidenzierebbero come prove soggette a valutazione ad personam non solo con un “peso” sugli scrutini e sull’ammissione agli esami di Stato, ma anche sul destino degli studenti oltre la scuola. Non è sospetto questo prevalere sempre più dei risultati delle prove In­valsi sul percorso di studi degli studenti? Tutto questo non significa “sgambettare” la scuola? E ancora: veramente si ritiene che le prove Invalsi consentano il riconoscimento delle competen­ze (?) conseguite dagli studenti, confidando che rappresentino una loro valutazione oggettiva e, per questo, utili a descrivere un quadro più com­pleto del loro percorso formativo?

Il Ministero ha avviato la procedura per coloro che devono sostenere la prova orale del concorso riservato

SVOLGIMENTO PROVA ORALE CONCORSO RISERVATO DIRIGENTI SCOLASTICI

Il Ministero ha reso noto il calendario delle date della prova orale del concorso riservato per dirigenti scolastici

Con riferimento al DM 8 giugno 2023, n. 107 con il quale sono state definite le modalità di partecipazione alla prova di accesso al corso intensivo di formazione e della relativa prova finale in attuazione dell’art. 5, commi da 11-quinquies a 11-novies del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198 convertito con modificazioni con la legge 24 febbraio 2023, n. 14, e succ. modifiche disposte dal decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75 convertito con integrazioni nella legge 10 agosto 2023, n. 112, ai sensi dell’art. 6, comma 3 del medesimo DM si comunica quanto segue.

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La forza della scuola

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023)

 

All’inizio di un nuovo anno scolastico e di una annata di una rivista scolastica, è legittimo porsi una domanda per poter partire con il piede giusto. Che cosa accadrà alla scuola (lasciando sullo sfondo il che cosa accadrà nel nostro paese)? Chi sarà il nuovo ministro? E che cosa farà per lasciare traccia del suo passaggio? Il Ministro che ci ha appena lasciato ha voluto regalarci gli insegnanti di educazione fisica nella scuola primaria e la scuola di alta formazione prevista dal DL 36/2022 che dovrebbe promuovere e coordinare la formazione in servizio dei docenti, indirizzare quella dei dirigenti, dei direttori amministrativi e di tutto il personale scolastico. è la vera novità introdotta da questo decreto che presenta un impianto imponente, una specie di Scuola Superiore della pubblica Istruzione, il cui unico risultato, dopo gli ultimi interventi del Parlamento, sembra legato unicamente all’incentivo triennale.

Tutto ciò accade secondo una logica che sfugge a tutte le persone di scuola, dal momento che la legge 107/2015 prevede che dentro il PTOF sia collocato il piano di formazione del personale elaborato sulla base del fabbisogno formativo rilevato anche attraverso gli esiti del RAV e inserito in una strategia di sviluppo di tutta la scuola. D’altra parte, la stessa legge 107/2015, attraverso la Carta del docente, intende valorizzare un altro versante della formazione in servizio che è quello che vede ciascun docente prendersi cura personalmente del proprio sviluppo professionale. In tal modo può avvalersi liberamente delle offerte formative e culturali diffuse, veicolate direttamente alle scuole o alle loro reti anche da parte di enti ed associazioni accreditati.

La formazione in servizio, secondo la letteratura più accreditata in questo settore, ha infatti un duplice scopo: uno riguarda i bisogni formativi di una specifica scuola che è tenuta a gestire strategicamente l’aggiornamento del proprio personale in una dimensione di ricerca e sperimentazione; l’altro, invece, riguarda le esigenze specifiche dei singoli docenti che, per diversi motivi, hanno bisogni ed esigenze diverse.

Non siamo in grado di fare previsioni sull’evoluzione dei provvedimenti già presi né di quelli che verranno presi perché, come è tipico dell’amministrazione, tutti i provvedimenti non nascono da un disegno conosciuto e trasparente dello sviluppo del nostro sistema scolastico che, man mano, assume la sua fisionomia definitiva. Infatti, più che continuare un lavoro già avviato anni prima - ci stiamo riferendo all’autonomia scolastica e alla legge 107/2022 - ogni volta che si cambia il ministro - 5 in questa ultima legislatura che non ha completato neanche il suo quinquennio - i ministri di turno portano avanti le loro idee nate in campagna elettorale o emerse per qualche ennesima emergenza.

Spesso estemporanee, tali idee vengono supportate da commissioni di intellettuali ed accademici che basano le loro conoscenze sui ricordi personali della scuola frequentata almeno mezzo secolo fa. A tutto ciò bisogna aggiungere che, legittimamente, intervengono “a gamba tesa”i sindacati della scuola con esiti imprevedibili.

Le scuole sono consapevoli di ciò e, dovendo aprire i portoni dei loro edifici e le porte delle aule, vanno per la loro strada, nonostante le turbolenze della politica e dei sindacati. è questa la forza della scuola: resistere ai cambiamenti esterni, adattarsi agli eventi inattesi, digerire riforme epocali e decreti ministeriali senza, tuttavia, far corrodere il proprio robusto corpo. Chi solleverà la scuola italiana? Sollevare non significa soltanto elevare da terra, ma anche sorreggere, liberare, risolvere alcuni problemi. Chi potrà mai farlo se non la stessa scuola? La forza della scuola sta nella capacità di realizzare miglioramenti ed innovazioni che non sono certamente quelli indotti dalle politiche ministeriali, ma quelli che hanno radici profonde nelle persone che, nonostante tutto e grazie a professionalità e dedizione incondizionata alla propria scuola, hanno il coraggio di andare avanti.

Ed è con questa certezza che presentiamo gli approfondimenti relativi alle questioni attuali e a quelle sempre presenti, anzi immanenti. Fra i primi citiamo il contributo di Federica Pilottiche avvia una riflessione ampia sui modi del valutare e dell’ autovalutare, ovvero sulla valutazione praticata nelle nostre scuole che, nonostante le norme, continua ad avere una valenza sanzionatoria mentre - come l’autrice avrà modo di sviluppare il discorso nei numeri successivi - dovrebbe avere una funzione formativa. è un ragionamento a tutto campo che mette il dito su un aspetto determinante per la funzione sociale del sistema scolastico e che non ha bisogno di riforme su scrutini ed esami, bensì di una “rivoluzione culturale” che spetta agli insegnanti, ma anche agli studenti e alle loro famiglie.

E di rivoluzione culturale ci parla Loredana De Simone che, fin dal suo primo anno da dirigente scolastica e per ben tre anni è riuscita a coinvolgere tutti i docenti dell’istituto comprensivo affidatole nel settembre 2019, nell’elaborazione del curricolo d’istituto. Ne è risultato un testo collettivo che, fatto oggetto costante di ricerca e sperimentazione, continuerà ad essere migliorato e, soprattutto, ad essere assunto come “Linee Guida” a cui ogni insegnante si ispira nella progettazione curriculare. Ed è di formidabile forza la lettera che una docente di scuola dell’infanzia scrive alla dirigente per raccontare la propria riconversione professionale: entusiasmo, passione, gratificazione trapelano da ogni riga.

Nella sezione dedicata alla scuola dei “maestri” riportiamo il contributo di un’esperienza di scuola dell’infanzia che lascerà traccia di “conoscenze durevoli” nei bambini che l’hanno vissuta. Infine, sempre in questo settore, riportiamo un interessante contributo del maestroLoto Montinache, da formatore e ricercatore, partecipa ad una ricerca riguardante un approccio metodologico efficace per l’insegnamento della letto-scrittura. Non si possono ignorare, infatti, i risultati di ricerche empiriche che stanno tracciando nuove frontiere per ciò che riguarda le teorie dell’apprendimento. Nei prossimi numeri l’autore ci darà conto di queste ricerche che debbono avere una ricaduta sulla didattica.

Per ciò che riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado, segnaliamo due contributi. Il primo riguarda quello diVanna Monducciche affronta il tema della dispersione scolastica. L’estate 2022 ha visto arrivare, infatti, nelle scuole italiane una prima tranche di 500 milioni di euro dei 1,5 miliardi destinati a scuole secondarie di I e II grado, con l’obiettivo di attuare azioni di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica in attuazione della linea di investimento 1.4 del PNRR. I fondi serviranno a finanziare progetti in 3.198 scuole con studentesse e studenti nella fascia 12-18 anni, e sono stati assegnati sulla base di precisi indicatori relativi alla dispersione e al contesto socioeconomico.

Il secondo riguarda il consueto contributo di Andrea Porcarelli che ci invita a riflettere su “La missione educativa della scuola per gli adolescenti, ieri, oggi e domani”. Lo fa mettendoci di fronte a consapevolezze pedagogiche e rappresentazioni sociali del mondo giovanile e adolescenziale e ricordandoci che la scuola è direttamente interpellata per adeguare la propria offerta formativa all’evoluzione dei tempi e anche delle esigenze dei giovani, ma anche e soprattutto per rendere più acuta e attenta la propria azione educativa. L’adolescenza rappresenta un periodo di transizione durante il quale gli individui acquisiscono le competenze e i requisiti necessari per assumere le responsabilità di un adulto. Probabilmente in passato, sia pure con modalità diverse nelle diverse società e nei diversi periodi storici, era considerata soprattutto una fase preparatoria alla vita adulta, mentre oggi possiamo dire che è un consistente periodo di vita - sempre più lungo e dilatato - durante il quale compaiono numerosi fenomeni e accadono molti eventi che lasciano un segno indelebile nella rappresentazione di sé del soggetto. I docenti sono preparati per questo arduo compito? X

 

 

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