Ultime notizie

Scienza dell’Amministrazione Scolastican.4/2022

Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

 

La richiesta formulata dall’Anac alle singole istituzioni scolastiche di pubblicazione della griglia ricognitiva degli obblighi di pubblicazione ha scatenato la giusta reazione da parte di sindacati, associazioni di dirigenti e scuole. Si sovverte con leggerezza il costrutto normativo e la logica facendo coincidere controllore e controllato. Ma c’è dell’atro. L’Anac, quando s’imbatte nella scuola perde il senno. Ha cominciato a perderlo quando ha emanato la delibera 430/2016 per regolare l’applicazione della normativa sulla prevenzione della corruzione e trasparenza alle istituzioni scolastiche. Prima ha impiegato qualche anno a definire gli organi preposti, identificando, alla fine, nel Direttore generale dell’USR il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e nel dirigente scolastico il referente della trasparenza.

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2022

Rivista trimestrale di SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

Editorialedi Anna Armone: Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

La legge sulla concorrenza e le novità sulla disciplina del procedimento amministrativo

di Carmen Iuvone

L’affidamento diretto nei fondi pnrr: rischio o opportunità?

di Pasquale Annese

Creatività e promozione della cultura umanistica nelle scuole

di Alessia De Pasquale

La formazione in servizio e il fabbisogno di educatori e insegnanti per il sistema integrato zero sei di Gabriele Ventura - Massimo Nutini

Uno sguardo a ritroso sul destino degli organi collegiali della scuola

di Ivana Summa

Education at Glance 2022

di Vanna Maria Monducci

Mansioni superiori all’interno dell’Istituzione scolastica: il docente collaboratore del Dirigente Scolastico ha diritto ad una retribuzione maggiore?

di Federica Marotta

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA

a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO

 a cura di Giuliana Costantini

 

FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La sovranità scolastica

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 2/2022/ 2023)

In queste ultime settimane si fa un gran parlare di sovranità e mi è venuto spontaneo utilizzare questo termine a proposito dell’istituzione scuola, perché il territorio della scuola, pur essendo a disposizione di tutti i cittadini, è dominio di chi la frequenta e, in primis, i due soggetti senza i quali la scuola non esisterebbe: gli alunni e gli insegnanti. E la scuola ha il diritto di rivendicare il proprio ruolo nel realizzare il merito e l’inclusione perché - come argomenta in modo ineccepibile la nostra maestra - la scuola rifiuta di selezionare gli alunni in base a criteri che sono estranei alla sua stessa funzione. Ma leggiamo insieme la lettera.

FARE L'insegnante n. 2/2022 - 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

EDITORIALE  di Ivana Summa

La sovranità scolastica

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Valutazione e autovalutazione nella scuola: uno sguardo critico sul panorama attuale

Federica Pilotti

Il governo Meloni e il Pnrr Istruzione: la sfida del merito

Marco Campione - Salvatore Milazzo

Gli insegnanti sui social: tipologie

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Elisabetta Siboni

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Lucia Rosaria Rinaldi

Il conflitto nella relazione genitori-figli/e: un’opportunità per la scuola e la famiglia, per crescere insieme

Lara Vinciguerra

Educare l’adolescente tra società liquida e crisi dei riti di passaggio

Andrea Porcarelli

Obesità infantile

Pirkia Schilkraut

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Come rendere più efficace la didattica? Le indicazioni provenienti dalla ricerca internazionale

Loto Montina

Dalle Indicazioni Nazionali al coro: un esempio di buona pratica musicale Serena Lazzeri

La biblioteca digitale in classe

Elisabetta Siboni

 

Il curricolo per competenze nell’istruzione per gli ADULTI

Quattro parole che traggono in inganno

 Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Cambiare il Mondo con un libro

Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Un caso di responsabilità disciplinare del docente finito bene (per il docente)

Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

La nascita della storiografia (occidentale)

Flavia Marostica

 

Dirigere La SCUOLA N.12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.12/2022)

Dal Ministero della Pubblica Istruzionesiamo passati prima al Ministero dell’Istruzione- con sottintesi intuibili ma mai espressi - e, adesso, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, questa volta con una preziosa indicazione che ci proviene dallo stesso neoministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara che, insediandosi, ha dichiarato che tale denominazione è “chiaro messaggio politico”, come a dire: “chi vuol intendere intenda”.Non vogliamo entrare qui nel merito del Merito, in quanto convinti che, se ci si riferisce agli studenti, tutti devono poter essere messi in condizione di “meritare”, ciascuno secondo le proprie dotazioni e disponibilità, specialmente se guardiamo al primo ciclo d’istruzione, quindi confidiamo che si rimuovano gli ostacoli che si frappongono a che ciascuno sia veramente al centro dell’istruzione che gli compete e, dal Nord al Sud, possa frequentare una scuola sicura, bella, accogliente, con laboratori attrezzati, palestra e possibilmente campo gioco, che sappia di nuovo e faccia venir voglia di starci e di ritornarci perché ci si sta bene. Le disuguaglianze, in questo senso, sono più di quanto siano evidenti e la scuola non può permettersi di esserne già per sé stessa origine. Il merito non si misura con i voti e deve essere appannaggio di tutti, senza distinzione.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Perché non pensare in grande?

Anna Armone

Le azioni utili a presidiare il pnrr

Vittorio Trifoglio

L’istruzione nell’era del merito

Filippo Cancellieri

Rendicontazione sociale: conclusione di un processo ciclico per la trasparenza, la comunicazione, la relazione e la qualità

Tullio Faia

L’agenda del Dirigente scolastico: il tempo come risorsa o come persecuzione?

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

Il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo

Tullio Faia

I contributi volontari nella scuola

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Le problematiche relative alla corretta procedura di affidamento dei contratti di brokeraggio assicurativo

Stefano Feltrin

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

A quando l’Unione che serve e da tutti attesa ormai da qualche millennio?

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

Annullamento, resurrezione e modifica del D.I. 182/2020

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

I 5 atteggiamenti di Thomas R. Hoerr

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Gli atti vandalici possono essere coperti dalla polizza assicurativa?

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Negato l’Accesso agli atti richiesto dal dirigente per conoscere i nominativi di coloro che avevano fatto esposti contro di lui

 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 12/2022

Argomenti

Le risorse del pnrr una opportunità per le istituzioni scolastiche

Tipologie di finanziamenti, tempistica, modalità di utilizzo.

Focus sulle procedure da seguire per la migrazione al cloud, l’implementazione di un modello standard di siti web per le scuole ed infine sulle azioni del Piano Scuola 4.0.

Maria Rosaria Tosiani

Quali sono i finanziamenti pnrr attualmente avviati

Una sintesi per orientarsi sui finanziamenti e relativi adempimenti di questa complessa gestione dei fondi PNRR.

Maria Rosaria Tosiani

Il dirigente come coordinatore relazionale

Per guidare una scuola oggi è necessaria una figura istituzionale dotata di eccellenti doti professionali, di capacità relazionali straordinarie, ma soprattutto occorre una persona ricca di virtù umane e che abbia una grande passione per il proprio lavoro.

Michela Lella

 

Il conferimento degli incarichi agli esperti esterni per l’arricchimento dell’offerta formativa

Modalità, procedure, schemi di parcelle e liquidazione dei compensi.

Raffaella Scibinico

 

Donazioni di beni alle istituzioni scolastiche

Disciplina del contratto di donazione, modalità, procedure e adempimenti per acquisire i beni. Prima di accettare una donazione, è sempre opportuno valutare se l’accettazione sia effettivamente un vantaggio per la scuola e non diventi invece un onere. La scuola infatti può anche non accettare una donazione se non la ritiene utile.

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

 

Liquidazione TFS-TFR solo online

Dal 1° gennaio 2023, le pubbliche amministrazioni dovranno trasmettere all’Inps i dati relativi ai trattamenti di fine servizio e ai trattamenti di fine rapporto esclusivamente tramite il canale telematico.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

COSA SIGNIFICA... a cura di Angelo Muratore

Anno finanziario e Anno scolastico

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Il pagamento delle ferie al personale docente a tempo determinato

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Dalla dipendenza all’interdipendenza organizzativa

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Come superare la prova scritta

Il corso avrà inizio  il prossimo 13 Dicembre 2022 - alle ore 17.

La partecipazione al primo incontro  è  GRATUITA!

Per iscriversi è sufficiente inviare a direttore@euroedizioni.it   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo). 

A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

Il corso costa solo 150,00 euro.

Nel costo del corso è compreso anche il simulatore on line  con oltre 1000 test a risposta multipla su tutte le materie del concorso per esercitarsi al pc e superare la prova scritta.

E' stato pubblicato il regolamento di cui al D.M. 259 del 30/09/2022 con il quale il Ministero dell'Istruzione rende nota la nuova procedura di reclutamento dei docenti disostegno.

Il Regolamento applica la legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020 art. 1 c. 980).

Il concorso sarà su base nazionale ma articolato su base regionale.

questa nuova procedura concorsuale potrà essere utilizzata per assegnare i posti di sostegno dei diversi ordini e gradi di scuola nel momento che dovessero rimanere posti liberi in caso di esaurimento di tutte le altre graduatorie utilizzabili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato comprese le GAE e graduatorie dei concorsi.

Per la scuola secondaria questa procedura potrà restare in piedi fino al 31 dicembre 2025.

In allegato la nostra offerta per preparare il concorso

 

In data 11 novembre il Ministero e le OO.SS.  hanno firmato il contratto nella sua sezione economica. Gli aumenti vanno, a seconda dell’anzianità di servizio:

Personale Docente

-       Docente scuola dell’Infanzia e primaria: da 63,00 a 93,00 euro

-       Docente diplomato istituti sec. II grado: da 63,00 a 96,00 euro

-       Docente scuola media – Ins. Ed. fi. Sc. Media: da 69,00 a 103,00 euro

-       Docente laureato istituti sec. II grado: da 69,00 a 108,00 euro

Personale ATA

-       Collaboratore scolastico: da 49,00 a 64 euro

-       Collaboratore scol. dei servizi addetto az. agrarie: da 50,00 a 65,00 euro

-       Ass. amm.e Tecnico/Cuoco/infermiere/Guardarobiere: da 55,00 a 74,00 euro

-       Coordinatore amministrativo e tecnico: da 63,00 a 92,00 euro

-       Direttore dei servizi generali e amm.vi: da 72,00 a 113,00 euro

 

Queste le dichiarazioni del Ministro Valditara a commento della firma dell’accordo politico in data 10 novembre:

Oggi è una giornata storica, caratterizzata anzitutto da un nuovo modo di intendere il rapporto tra il governo e le parti sociali, impostato sul confronto costruttivo e sulla risoluzione pragmatica dei problemi. Questo sarà sempre l’approccio che porterò avanti con chi rappresenta i lavoratori del comparto scuola”.

Con questo accordo otteniamo lo sblocco di risorse per Natale e, grazie anche alle risorse aggiuntive di 100 milioni deliberate nel decreto legge, l’implementazione di un aumento medio dello stipendio dei docenti pari immediatamente a 100 euro mensili, e a regime a quasi 120 euro mensili, incremento più consistente degli ultimi contratti” prosegue il Ministro.

“Diamo così un primo segnale concreto sul tema delle retribuzioni, fondamentale per rivalorizzare e restituire autorevolezza alla figura del docente. Siamo consapevoli che si tratta di un primo passo, un primo passo atteso da tanto tempo e ottenuto in un contesto peraltro difficile a causa della crisi energetica: abbiamo voluto dare subito un chiaro segnale politico di svolta rispetto al passato. Quando ho annunciato una Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito non intendevo fare della retorica, ma indicare la strada che oggi iniziamo a percorrere con questo accordo: una grande collaborazione tra istituzioni, parti sociali, docenti, studenti, famiglie, ognuno nel suo ruolo, per prenderci cura di quella straordinaria comunità che è la scuola italiana”.

 

DIRIGERE LA SCUOLA N.11/2022

Cambiare la scuola si può e si deve

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.11/2022)

 

Riandiamo, per qualche attimo, al filmato delle torri gemelle di New York, che crollarono in seguito all’attentato terroristico dell’11 settembre del 2001 e recuperiamo la scena del loro “collasso” che tutti noi abbiamo visto e rivisto tante volte. Immaginiamolo al rallentatore, quindi distraiamo il pensiero e al posto delle torri proviamo a vedere la scuola, con tempi più lenti nello sprofondare.

Senza voler essere catastrofici, continuando la distrazione progettuale, a volte perniciosa, della politica scolastica, ormai da qualche decennio, il rischio che la scuola possa, seppure lentamente, collassare non è poi così remoto. È ormai diffusa l’opinione, che è anche un grido d’allarme tra chi la vive e la fa funzionare, che la scuola debba essere messa nella condizione di riscontrare operativamente le mutate esigenze degli studenti, loro sì profondamente cambiati nello stile di vita, più spettatori che attori del mondo nel quale vivono, dipendenti dalla tecnologia al punto da conformare finanche i processi cognitivi ad una riflessività“altra”.E la scuola?

La scuola è in costante affanno, in parte screditata dalla stessa politica ministeriale che, oltre a non riconoscere eticamente e concretamente il lavoro che in essa si svolge, non lesina provvedimenti e disposizioni che l’appesantiscono a livello burocratico e gestionale; ciò anche quando si distribuiscono generosamente fondi con una logica dimostrativa ma sostanzialmente palliativa. Quella che doveva essere una scuola snella, efficiente ed efficace corrisponde sempre più all’immagine dell’elefante in una cristalleria. Psicologia e pedagogia sembrano non incidano più sul senso della scuola, tal che c’è da chiedersi quali ideali e quali valori la ispirino.

Gli studenti sono cambiati! Lo conferma anche l’epigenetica: il modo in cui l’informazione genetica, cioè il nostro DNA, viene espresso nelle nostre cellule e quindi in tutto il nostro organismo,non è determinato ed immutabile, la quantità e qualità delle esperienze che scegliamo di fare e quindi gli stati mentali che viviamo durante queste esperienze influenzano il livello più intimo del nostro organismo biologico, quello genetico, modificandone l’espressione e la stessa qualità di vita che conduciamo, incidendo persino anche sulla longevità.

“La scuola rappresenta in piccolo la società”, questo si è sempre detto: bene! Educare gli alunni e formarli significa educare e formare la società: bene anche questo! Ci crediamo ed è vero, la scuola ci crede. A non crederci sono i governi che si sono succeduti da alcune legislature a questa parte, incuranti del fatto che il progresso tecnologico è vertiginoso ed estremamente condizionante, che il tessuto sociale è divenuto straordinariamente complesso, che la fascia della popolazione indigente si è allargata a dismisura, che la dispersione scolastica è tutt’altro che in calo, che per i giovani il futuro si delinea sempre più incerto. Davanti a tutto questo la scuola resta ferma su sé stessa, ruota saldamente attorno ad un asse, con istituti comprensivi costituiti anche da un numero (assurdo solo a pensarci!) di plessi distribuiti su un territorio non sempre agevole e comunque sempre troppo ampio da percorrere.

Il problema quindi, da un lato riguarda la caduta di considerazione per gli operatori della scuola, insegnanti in testa, mortificati anche nel riconoscimento economico, nonché da una considerazione dei dirigenti scolastici sempre più equilibristi tra una funzione più tipicamente amministrativa-burocratica e una funzione sempre meno orientata sul versante educativo; ma dall’altro abbraccia altre questioni, che tutti mostrano di conoscere e che, nella migliore delle ipotesi, restano immutate nel tempo. Fatto è che la scuola nel suo insieme deve essere ripensata e riorganizzata a partire dalla revisione e riorganizzazione sistematica delle norme esistenti con una ripresa in mano dell’autonomia per renderla attuabile. Alla base, però, occorre porre una seria riflessione su cosa si chiede alla scuola in ragione della crescita degli studenti, che non è mai scontata e che si profila in tanti modi quanti loro stessi sono. L’inclusione comporta che oltre alla diversità si abbracci la differenza, perché ciascuno è un Sé, un Io, un Noi e un Altro che esigono di essere riscontrati, accettati e valorizzati. E tutto ciò comporta una scuola letteralmente diversa da quella attuale, una scuola che sappia tradurre in progetti il benessere dello studente, che sappia pensarlo nel prossimo futuro così da provvederlo delle conoscenze e delle competenze necessarie secondo le sue disposizioni e peculiarità; una scuola nella quale si entri col sorriso al mattino e se ne esca col desiderio di tornarci, che non chiuda i cancelli col turno delle lezioni ma, fuori orario, preveda laboratori in cui si possa sprigionare la creatività degli di chi vuole frequentarli, spazi liberi per gli alunni che vogliono studiare, approfondire, partecipare ad attività sportive, incontrare i docenti per confrontarsi, colloquiare, dibattere, progettare insieme. La scuola deve contribuire a scoprire sé stessi.

Howard Gardner, con le sue intelligenze multiple e Daniel Goleman, con l’intelligenza emotiva, sono una buona fonte ispiratrice al riguardo, perché ampliano la visione che si deve avere dell’alunno per riconoscerlo come persona che evolve su più fronti, tutti bisognosi di essere visti, accolti e considerati, tutti desiderosi di essere stimati e coinvolti, non per la scuola ma per sé stessi.

La scuola, per fortuna, va avanti ed è straordinario constatare come, nonostante tutto, nei dirigenti scolastici la tenacia e la fiducia di poter essere una “leva” di cambiamento continuino ad essere alte e come si evidenzino situazioni scolastiche veramente d’eccellenza, con istituzioni nelle quali l’innovazione e il benessere di studenti e personale si esprimono a livelli esemplari un po’ dappertutto sul territorio nazionale.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

Maria Rosaria Tosianipropone il contributo“Il programma annuale 2023”, elaborato a seguito della nota ministeriale prot. n. 46445 del 4 ottobre 2022 con la quale il Ministero comunica alle singole istituzioni scolastiche la dotazione finanziaria. Il Dirigente è chiamato a redigere, in collaborazione con il Direttore SGA, il programma annuale e decidere il modo in cui allocare le risorse per realizzare gli obiettivi pianificati nel PTOF.

 

Raffaella Scibinicofocalizza la sua attenzione sugli aspetti formali del programma annuale in “L’iter formale di redazione e approvazione del programma annuale”, analizzando e mettendo in evidenza il riparto delle responsabilità e delle rispettive competenze dei vari organi di gestione della scuola.

  Rocco Callàcentra la sua riflessione su un adempimento che si ripresenta puntuale ad ogni inizio d’anno, reso necessario per la definizione del trattamento accessorio del personale dipendente in ragione delle prestazioni aggiuntive rese all’istituzione scolastica: “La contrattazione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”. Essendo la materia oggetto di contrattazione integrativa d’istituto, vengono esplicitati gli adempimenti e le regole a cui attenersi nella contrattazione delle risorse destinate al personale dipendente, altresì richiamando l’attenzione del dirigente sull’importanza della gestione dei compensi accessori come politica di incentivazione del personale al fine di ottenere migliori livelli di prestazione.

 

Valentino Donà, inerente alle polizze assicurative in ambito scolastico, propone “Il singolare caso della disdetta del contratto da parte di una compagnia di assicurazione”: Si tratta del caso di una Compagnia assicuratrice che interrompe i rapporti commerciali con l’agenzia che distribuiva il esclusiva il prodotto nelle scuole, contestualmente inviando disdetta unilaterale a tutti gli istituti scolastici che avevano sottoscritto contratti poliennali con scadenza successiva all’anno in corso, disdetta che rientra nel pieno diritto sia della Compagnia che dell’assicurato.

 

Michela Lella, sotto il titolo “Il preside narratore. Ulteriori competenze comunicative del dirigente scolastico”,riflette su come il ruolo del capo d’istituto si sia notevolmente trasformato nel giro di pochissimi anni di come i DS siano stati costretti dalla pandemia ad ampliare in brevissimo tempo le proprie competenze scolastiche, apprendendo nuove modalità di esercizio della leadership per far fronte al governo della scuola durante la lunga crisi e di come sia stato necessario imparare e utilizzare adeguate modalità comunicative in grado di sostenere le criticità emerse durante la crisi.

 

Vittorio Trifogliotratta de“La responsabilità genitoriale nei casi di separazione e divorzio”, problematica che incide fortemente sulla gestione del rapporto scuola/famiglia producendo effetti sugli adempimenti amministrativi che fanno capo alle istituzioni scolastiche, a loro volta coinvolte nella gestione di situazioni conflittuali tra i genitori anche in presenza di provvedimenti emessi dal giudice che, per quanto esaustivi, non riescono a dirimere tutte le possibili situazioni di conflitto nella gestione della relazione con i figli.

 

Filippo Sturaroci informa su“I nuovi percorsi a indirizzo musicale della scuola secondaria di 1° grado”,come emergono dalla nuova disciplina diffusa dal Decreto Interministeriale 1° luglio 2022, n. 176. I percorsi ad indirizzo musicale (art.1), inseriti a pieno titolo nel Piano dell’offerta formativa, sono autorizzati alle scuole che possiedono i requisiti necessari in termini di disponibilità di strutture e di strumentazioni idonee allo svolgimento delle attività di indirizzo, nei limiti dell’obiettivo regionale dell’organico dell’autonomia e secondo criteri di equilibrio ed equità territoriale.

 

Ancora Vittorio Trifogliopropone come argomento “La gestione della GPU nei progetti ISE”, un’operazione centrale per lo stato di avanzamento dei progetti, che richiede una corretta gestione da parte della scuola. Riconoscendo che il possesso di conoscenze di natura procedurale sia condizione necessaria per poter operare correttamente nell’utilizzo della GPU, il contributo si propone di fornire indicazioni puntuali con l’obiettivo di dare un supporto fattivo per una corretta compilazione delle diverse sezioni della piattaforma.

 

Mario MavigliaeLaura Bertocchipropongono una significativa riflessione su“Il dirigente scolastico e la sua ombra”,in cui l’ombra rappresenta quei fattori che, nell’agito del DS, entrano in gioco e poco hanno a che fare con la razionalità, ma che, nondimeno, ne influenzano il comportamento. Si tratta di quella parte “nascosta” della personalità del dirigente che guida e condiziona quella più “palese”, esibita esternamente, anche entrando in contraddizione con quest’ultima. Come dire che anche nel dirigente albergano istanze di segno opposto, come riconosce la stessa psicoanalisi, che attribuisce all’Io la funzione di governarle in modo adeguato per consentire al soggetto di adattarsi in modo sufficientemente buono al contesto in cui opera; come accade al DS quando, preoccupato del rispetto (spesso ossessivo e pedissequo) delle norme, blocca la vitalità dell’istituzione scolastica che dirige nascondendo così una profonda paura a confrontarsi con la realtà che dirige.

 

Stefano Pagni Fedipartecipa il contributo “Per una formazione efficace e una valutazione formativa del personale docente”ponendo come incipit la constatazione che l’attuale “scenario” socio culturale ed economico, caratterizzato dalla rapidità dei cambiamenti a ogni livello, rende velocemente “obsolete” le conoscenze apprese e ne esige un continuo aggiornamento. Il che ha fatto emergere la necessità di un rinnovamento del nostro sistema formativo e dello stesso profilo professionale del docente, una rivoluzione epocale perché presume il passaggio da un sistema scolastico il cui fine è stato la trasmissione dei saperi e del saper fare a quello di una scuola che vi aggiunge la competenza a “imparare a imparare” per tutto l’arco della vita, a saper essere, riflettere e “stare al mondo”.

 

Mario Di Mauro, per la rubrica La Scuola in Europa, presenta “La Francia e la sua scuola come sistema di promozione e di sviluppo sociale”,sulla scorta del recente scioglimento del famoso istituto INRP (Institut National de RecherchePédagogique) per farlo confluire nell’ENS (École Normale Supérieure) di Lyon, il cuore pulsante di ogni iniziativa nel campo della ricerca. Importante tra l’altro l’ex istituto come centro di documentazione pedagogica di particolare raffinatezza per i tanti materiali selezionati disponibili e da tutti facilmente fruibili. Il contributo si sofferma sullo straordinario valore delle due istituzioni e affonda le sue riflessioni sull’impianto del sistema educativo francese.

 

Gianluca Dradimette a fuoco l’“Accesso ai nominativi dei beneficiari del FIS e condotta antisindacale”traendo spunto dalla pronuncia del Consiglio di Stato 7064/2022, in cui la corte ribadisce che la base giuridica (art. 6 del CCNL 2006) che legittimava l’accesso ai nominativi dei percettori del FIS è stata abrogata dal CCNL 2018, ed il vigente contratto collettivo non prevede l’informativa alle OO.SS. sui nominativi del personale utilizzato nelle attività e nei progetti retribuiti con il FIS e, come tale, non fonda un interesse specifico, concreto e attuale all’ostensione dei suddetti dati personali.

 

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia, si sofferma su “Competenze e atteggiamenti per riuscire a scuola e nella vita”,riconoscendo come fondamentale che gli insegnanti si impegnino a guardare il “come è” del discente, quale che sia la sua età, la classe o il tipo di scuola che frequenta, perché è irrinunciabile conoscere il suo modo di essere, la consapevolezza che ha di sé, come esplica le competenze percettive, l’attenzione, il suo modo di stabilire rapporti con gli altri, la fiducia che ha in sé stesso, la capacità di pensiero, la curiosità, la determinazione o la grinta. Ma altrettanto importante è coltivare l’“accorgersi”nell’alunno, ossia l’attenzione verso sé stesso, gli altri e altro, perché accorgersi significa dare un corpo a sé stessi e alle cose, dare valore al pensiero e a tutto ciò che si ha a fianco.

 

Vincenzo Casella, per lo sportello assicurativo, si interessa dell’“Impiego delle lampade UV-C per la disinfezione dei locali”, in risposta al quesito di un’istituzione scolastica che vuole sapere se la polizza assicurativa copre da eventuali sinistri o danni agli studenti e al personale, cagionati dall’uso delle lampade UV-C, installate quest’anno e che saranno messe in funzione nelle aule. X

 

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