Ultime notizie

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.2/2023)

Riflettendo sul dibattito intorno alla scuola e sugli accadimenti che la riguardano, viene da pensare che si stia sempre più concretizzando la prospettiva del“punto limite”,il punto da cui è possibile precipitare ma non più tornare indietro. Fallimento per una nuova rinascita o fallimento per agevolare una visione più confacente all’autonomia regionale di cui tanto e con più convinzione le persone di governo vanno esternando?

Le dichiarate intenzioni del Ministro Valditara confermano che sono in preparazione importanti innovazioni. Dopo l’annunciata riforma che interesserà il mondo del sostegno, il Ministro informa (intervista su Il Messaggero del 9 gennaio 2023) dell’introduzione di un tutor per ogni gruppo classe per gli studenti difficili già dal prossimo anno, figure specializzate per aiutare gli insegnanti e contrastare la dispersione scolastica, oggi al 13,2%. Si prospetta, inoltra, di rendere gli istituti più accoglienti.

La scuola destinata al caos?

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

 

Linee guida pnrr e fase di progettazione

Vittorio Trifoglio

 

La rotazione degli incarichi ai dirigenti scolastici secondo la normativa anticorruzione

Francesco G. Nuzzaci

 

Il divieto di utilizzo del cellulare in classe: come garantire la sua effettiva applicazione?

Pietro Netti

 

La gestione delle graduatorie per il conferimento delle supplenze

Gianluca Dradi

 

Indicazioni minime per la redazione del pei nella scuola secondaria

Tullio Faia

 

La Legge di Bilancio 2023: quali le novità in materia di fisco, lavoro, pensioni e scuola

Raffaella Scibinico

 

Le disposizioni della Legge di Bilancio 2023 per la scuola

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

Scontato certo ma ancora essenziale il libro di testo per un giovane che si apre alla conoscenza e al mondo

 

I CASI DELLA SCUOLA a cura di Stefano Callà

La conversione della sanzione in attività socialmente utile

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Didattica inclusiva ed emozioni

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Vincenzo Casella

Manleva in caso di infortunio


 

 

Argomenti

PNRR Come funziona il Piano Scuola 4.0

Nella progettazione occorre coinvolgere tutta la comunità scolastica quale principio ispiratore dell’autonomia didattica e organizzativa. Il Dirigente, in collaborazione con l’Animatore digitale, il Team per l’innovazione e le altre Funzioni strumentali costituisce il “gruppo di progettazione”, coinvolgendo i docenti e gli studenti, personale ATA e DSGA.

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

 

I costi standard del pnrr e dei pon fse e le ricadute sulle contrattazione

Una contrattazione attenta alle ricadute lavorative e remunerative sul personale può delineare una equa ripartizione dei carichi di lavoro e delle responsabilità. Per far ciò, devono essere garantite la trasparenza e la parità di acceso alle attività e alle opportunità di crescita professionale.

Vittorio Trifoglio

 

Certificazione unica 2023: scadenza per l’invio 16 marzo 2023

Il modello definitivo della Certificazione Unica (CU) 2023 approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate il 17 gennaio 2023 e le relative istruzioni per la compilazione sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Salvatore Argenta

 

Adempimenti previdenziali sui compensi accessori fuori cedolino unico

Il Decreto (c.d. Milleproroghe) ha disposto una proroga in materia di adempimenti previdenziali relativi ai compensi accessori pagati dalle scuole nel periodo 2012-2019.

Raffaella Scibinico

 

La ricostruzione della carriera dei docenti di religione cattolica a tempo determinato

Il diritto ad una progressione della carriera è stato riconosciuto ai docenti di religione a tempo determinato a partire dell’entrata in vigore della legge 11/07/1980. È altresì previsto che i docenti di religione maturino aumenti biennali nel caso non abbiano diritto alla progressione della carriera (cfr. C.M. 254 del 10.09.1980). 1° parte

Luciana Petrucci Ciaschini

 

Verifiche obbligatorie prima di pagare somme superiori a 5 mila euro

Con la gestione dei Pon, ma anche per acquisti di altro genere, non sarà infrequente, per le istituzioni scolastiche, imbattersi in pagamenti che superano la soglia dei 5mila euro. In tali casi, occorre sicuramente osservare comportamenti coerenti con la disciplina di settore.

Angelo Muratore

 

Il futuro è un fatto pedagogico

La responsabilità della scuola sta nell’attribuire senso ed efficacia all’azione didattica. In questo senso Howard Gardner delinea nelle “Cinque chiavi del futuro” i modi di pensare, le capacità e gli approcci mentali che dovranno essere sostenuti durante i processi di insegnamento e di apprendimento in modo da garantire agli alunni un adeguato e ampio uso della propria mente.

Michela Lella

 

Per “riformare” la scuola dobbiamo migliorare l’azione didattica. A partire dalla progettazione delle unità di apprendimento 

Le ragioni e le cause, ovvero i fattori in gioco, sono tanti e tra di loro strettamente connessi. Scegliamo, piuttosto, qui, di occuparci di una sola questione: come migliorare la progettazione e la messa in atto delle unità di apprendimento. E spieghiamo perché.

Giacomo Mondelli

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Un dipendente scolastico che svolgeva attività durante la malattia ha dovuto risarcire il danno patrimoniale

 

I CASI DELLA SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Uscita autonoma dei minori: cosa prevede l’art. 19-bis del Decreto Legge n. 148/2017

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Siamo noi il problema del problema

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Il termine ultimo per la presentazione delle relative istanze di cessazione dal servizio, con effetti dall’inizio dell’anno scolastico 2023/24, è fissato al 28 febbraio 2023.

Il Ministero ha disposto gli adeguamenti agli applicativi per la presentazione delle istanze on-line di cui alla nota n. 31924 del 8 settembre 2022, con esclusivo riguardo alla c.d. “quota 103” e alla c.d. “Opzione donna vincolata a condizioni soggettive. Le relative istanze dovranno essere presentate, tramite il sistema Polis, dal 1° al 28 febbraio 2023 utilizzando le funzioni che saranno disponibili nell’ambito della sezione “Istanze Online” del sito.

Le istanze Polis disponibili sono:

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Quota 103

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Opzione donna

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Quota 103

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Opzione donna

È escluso il personale in carico alle province di Trento e Bolzano.

Rimane confermato, anche per i dirigenti scolastici, il termine finale del 28 febbraio 2023, per la presentazione delle domande di dimissioni volontarie e delle altre tipologie di accesso al trattamento pensionistico, come già previsto dal D.M. n. 238 del 8 settembre 2022.

Per la successiva presentazione delle domande di pensione all’Inps si rinvia alle modalità descritte nella nota n. 31924 del 8 settembre 2022. In particolare, nella domanda per opzione donna, messa a disposizione dall’INPS sul sito istituzionale, occorrerà indicare le specifiche condizioni soggettive.

 

Il MIM comunica i primi dati delle scelte delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2023/2024.

- I Licei restano in testa alle preferenze, con i loro diversi indirizzi, che quest’anno vengono scelti dal 57,1% dei neoiscritti (l’anno scorso erano stati il 56,6%). Il 26,1% opta per i Licei scientifici (26% un anno fa).

- Gli Istituti tecnici aumentano le iscrizioni, che salgono al 30,9%, rispetto al 30,7% dell’a.s. 2022/2023. Il Settore Economico cresce, dal 10,3% del 2022/2023 all’11,5%.

- Gli Istituti professionali passano dal 12,7% al 12,1%. Gli indirizzi maggiormente scelti sono “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” (4%), “Manutenzione e Assistenza Tecnica” e “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” (entrambi all’1,6%) e “Servizi Commerciali” (1,3%).

Scuola primaria:

Viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 48,4% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 31,1% delle richieste.

In media, oltre il 92% degli utenti si ritiene soddisfatto del funzionamento delle iscrizioni online, sia per la semplicità della procedura che per il tempo risparmiato.


 

 

Sulle voci di una possibile differenziazione regionale delle retribuzioni degli insegnanti, il ministro Valditara rassicura “Non è mai stato messo in discussione il contratto nazionale del mondo della scuola, non ho mai parlato di compensi diversi fra Nord e Sud; ho solo riportato una problematica sollevata da alcune regioni riguardo il differente costo della vita nelle diverse città italiane.

Insieme con sindacati e Regioni si ragionerà anche di questo aspetto, per cercare soluzioni adeguate in favore di docenti e personale scolastico”.

A completamento della suggestione proposta, il ministro auspica la necessità di “trovare nuove strade, anche sperimentali, di sinergia tra il sistema produttivo, la società civile e la scuola, per finanziare l'istruzione, oltre allo sforzo del governo". Per evitare il rischio di trovare molte aziende disposte a finanziare gli istituti solo in alcuni territori, creando disparità insanabili per la scuola pubblica, secondo il ministro la soluzione è “la creazione di un fondo perequativo centralizzato e ministeriale che ci consenta, con i fondi attratti per un liceo di Brescia, di finanziarne anche uno a Palermo o un istituto professionale a Caserta. Dobbiamo avere il coraggio di togliere istruzione e ricerca dai vincoli di Maastricht. Chi vive e lavora in una regione d'Italia in cui più alto è il costo della vita potrebbe guadagnare di più.

 Sulla ventilata proposta del ministro era intervenuto subito il segretario della Cgil Maurizio Landini “Credo che tornare a una differenziazione di gabbie salariali come c'era cinquant'anni fa sia una follia, il nostro Paese è già abbastanza diviso non ha bisogno di aumentare le divisioni", ha detto Landini. "Penso che il ministro anziché fare delle dichiarazioni che ci portano indietro cinquant'anni dovrebbe porsi il problema di come affrontare la situazione”.

Lascia quantomeno perplessi il “” di Mario Rusconi (ANP), per il quale aumentare gli stipendi al personale scolastico che vive al nord“è una misura abbastanza sensata.Molti docenti rovano posto di lavoro nelle regioni ma non accettano perché il costo della vita è troppo alto; è una misura che dovrebbe essere estesa anche ad altri impiegati. E’ un problema il fatto che l’Italia abbia una economia con costi della vita molto diversi, in più chi lavora al nord ha i costi legati al pendolarismo, perché due volte al mese almeno va a trovare la famiglia che si trova al sud. Certamente sul tema servirebbe una contrattazione sindacale apposita”.Quanto all'ingresso dei privati nella scuola, Rusconi precisa che “già questo avviene, soprattutto alle superiori e alle tecniche professionali. Bisogna vedere le condizioni in cui il privato entra, ma le scuole hanno bisogno di fondi, le risorse a disposizione degli enti locali non sono molte. E le scuole dovrebbero avere lo statuto di Fondazioni per avere celerità nello svolgimento dei lavori e risparmio nei costi”.

 

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Il 30 gennaio scade il termine per effettuare le iscrizioni degli alunni per l'anno scolastico 2023/2024.

·       Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021: verso l’area dei funzionari ed elevate qualificazioni - La proposta dell’ARAN

·       Per il personale scolastico in pensione i tempi dei nuovi aumenti contrattuali sono più dilatati

·       Docente di sostegno per l’intero orario scolastico - Pronuncia del TAR Campania

·       PNRR e Scuola digitale 2022-2026: siti web delle istituzioni scolastiche

·       Fascicolo virtuale (FVOE) - Le precisazioni dell'ANAC

·       Rinnovo Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021 - Le precisazioni dell'ARAN in ordine al nuovo ordinamento professionale del personale ATA

·       Divieto di utilizzo del cellulare in classe

ARGOMENTI DEL MESE

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il regolamento concernente la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica

Antonio Sapiente

I corsi ad indirizzo musicale della scuola secondaria di 1° grado

Filippo Sturaro

Non va richiesto il durc per gli abbonamenti a riviste e pubblicazioni

Angelo Muratore

Le proroghe disposte per la scuola per l’anno 2023 dal c.d. Decreto Legge milleproroghe

Salvatore Argenta

Gli interventi della Legge di bilancio 2023 sulla scuola

Salvatore Pecorella

Legge di bilancio 2023: le misure che possono interessare il personale della scuola

Antonio Calabrese

Modificati i coefficienti per il calcolo della pensione con il sistema contributivo

Redazione

Per l’anno 2023 assegno unico e universale corrisposto d’ufficio

Silvia Renzulli

I CASI DI SCUOLA...a cura di Antonio Di Lello

La carta del docente riconosciuta anche al personale a tempo determinato

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Contestazione disciplinare “per relationem”

Contestazione disciplinare - Diverso apprezzamento o diversa qualificazione del medesimo fatto

Licenziamento Disciplinare per illeciti di rilevanza penale - Contestazione per relationem

Rifiuto di visita medica, provvedimenti disciplinari e licenziamento per giusta causa

Un nuovo orientamento della Cassazione in materia di indennità sostituiva delle ferie non godute

Sanzione disciplinare irrogata al dipendente assente durante la visita medica di controllo

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Nota MIUR prot. n. 14388 del 28 novembre 2022 - Attuazione deld.m. 934/2022, del d.d. 1452/2022 e del d.d. 1639/2022 - indicazioni operative “Orientamento 2026”

·       Nota MIUR prot. n. 4286 del 5 dicembre 2022 - Avviso PNRR “1.4.1 Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici” - attività di sviluppo, implementazione e verifica dei Siti web delle Istituzioni scolastiche

·       Nota MIUR prot. n. 4333 del 7 dicembre 2022 - Scuola digitale 2022-2026 - Pubblicazione di nuovi avvisi di finanziamento

·       Nota MIUR prot. n. 4573 del 22 dicembre 2022 - Personale Comparto Scuola - Variazioni di Stato Giuridico: Assenze e Posizioni di stato


 

 

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.1/2023)

 

Corrono brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori. Ovviamene, non sappiamo se sarà così e lo speriamo davvero, ma le suggestioni che provengono dai “piani alti”, non fanno ben sperare per la scuola. Al giro di boa in cui ci troviamo, sembra che si debba andare alla deriva.

Sorvoliamo sulle affermazioni poco accorte che ci è toccato registrare, quale quella del Merito come“chiaro messaggio politico”, una minaccia più che non una spiegazione; o quella sull’umiliazione come pratica educativa/formativa, o l’annuncio di una riforma del sostegno. Senza dubbio, pregevole l’intenzione di riformare il settore, perché “l’insegnante di sostegno deve fare emergere i talenti, deve saper valorizzare lo studente. I ragazzi hanno necessità di un docente che non cambi di anno in anno. È importante una riforma del reclutamento, qui dobbiamo intervenire. Un lavoro così delicato non può essere dato così facilmente. Bisogna avere una formazione adeguata”. In realtà, tutti gli

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti

di Tullio Faia

Controversie relative al contenzioso disciplinare degli alunni

di Stefano Callà

Un caso di responsabilità diretta nei confronti della pubblica amministrazione: l’esercizio della libera professione da parte del docente senza autorizzazione

di Anna Armone

 

Istruzione e divario di genere: riflessioni per rompere il tetto di cristallo

Filippo Cancellieri

 

La forza della scuola

di Michela Lella

 

Le character skills: non bastavano le competenze della mente?

di Luciano Lelli

 

Le scuole ad indirizzo musicale: opportunità per una formazione estetica

di Loredana De Simone

 

Transizione ecologica e culturale

di Rossella De Luca

 

Figure di sistema: criticità e possibili sviluppi 

di Vittorio Trifoglio

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

L’educare in Spagna, forse la palestra giusta per una autonomia insieme identitaria e comunitaria

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

La remunerazione dei commissari degli esami di Stato e la durata del viaggio

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Per sua natura, l’apprendimento è “democratico, lento e rivoluzionario”

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Le coperture assicurative in occasione della settimana bianca

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Antonio Di Lello

Ricorso del genitore contro il voto di condotta attribuito al figlio

 

Argomenti

I presidi alla prova di resilienza

Ostentare in pubblico l’eroica perseveranza che contraddistingue un leader di successo, non risulta vantaggioso ai fini dell’esercizio di una effettiva leadership orientata all’apprendimento continuo di e per tutta la comunità scolastica.

Michela Lella

 

Il programma biennale degli acquisti di beni e servizi

L’attività di programmazione è disciplinata dall’art. 21 del Codice dei Contratti Pubblici e ha ricevuto attuazione attraverso il Decreto 16 gennaio 2018, n. 14 del Ministro delle infrastrutture.

Maria Rosaria Tosiani

 

Le conseguenze per l’uso improprio dei permessi ex legge 104/1992

Angelo Muratore

 

Nuove regole in materia di congedo parentale e congedo di paternità - Le istruzioni dell’INPS

Stefano Callà

 

Appalti pubblici, al via il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) che manda in pensione il sistema dell’AVCPASS

Raffaella Scibinico

 

Anagrafe delle prestazioni nuovo formato 2.0

A partire dal 22 Settembre 2022 è cambiata l’anagrafe degli incarichi conferiti.

Maria Rosaria Tosiani

 

La disciplina dell’indennità di missione

Le modalità di rimborso delle spese sostenute per le missioni anche in occasione dei prossimi viaggi d’istruzione che le scuole si apprestano ad organizzare.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Pronuncia della Corte di Cassazione su conversione della malattia in ferie

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Dipendente assente per gravi patologie. Ripetizione di emolumenti

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Organizzazione come cervello

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.1/2023)

 

Corrono brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori. Ovviamene, non sappiamo se sarà così e lo speriamo davvero, ma le suggestioni che provengono dai “piani alti”, non fanno ben sperare per la scuola. Al giro di boa in cui ci troviamo, sembra che si debba andare alla deriva.

Sorvoliamo sulle affermazioni poco accorte che ci è toccato registrare, quale quella del Merito come“chiaro messaggio politico”, una minaccia più che non una spiegazione; o quella sull’umiliazione come pratica educativa/formativa, o l’annuncio di una riforma del sostegno. Senza dubbio, pregevole l’intenzione di riformare il settore, perché “l’insegnante di sostegno deve fare emergere i talenti, deve saper valorizzare lo studente. I ragazzi hanno necessità di un docente che non cambi di anno in anno. È importante una riforma del reclutamento, qui dobbiamo intervenire. Un lavoro così delicato non può essere dato così facilmente. Bisogna avere una formazione adeguata”. In realtà, tutti gli

insegnanti, al di là della disciplina che insegnano, hanno il dovere di valorizzare tutti gli studenti e di fare emergere i loro talenti. Sarà, in ogni caso, interessante seguire il percorso di questa intenzione. Proprio vero che, nel mondo della scuola, una riforma non la si nega a nessuno, anche a prescindere dalle competenze e dalle conoscenze che si possiedono. Per questo auspichiamo sempre (e negli ultimi anni il viavai nel palazzo è stato non è stato di poco conto) che il designato al dicastero dell’Istruzione, oggi anche del Merito, studi le carte e analizzi la situazione, prima di intraprendere qualunque ipotesi di riforma. La scuola ha bisogno di essere studiata e compresa ancor prima di una qualsivoglia modifica, senza lasciare che prevalga una qualche ideologia di parte. Ha bisogno che se ne comprenda il senso e che lo si dichiari a chiare lettere.

Nel finale d’anno il Ministro Valditara ha ritenuto utile ed opportuno ribadire il divieto di utilizzare il cellulare durante le lezioni:“L’interesse delle studentesse e degli studenti, che noi dobbiamo tutelare, è stare in classe per imparare. Distrarsi con i cellulari non permette di seguire le lezioni in modo proficuo ed è inoltre una mancanza di rispetto verso la figura del docente, a cui è prioritario restituire autorevolezza. L’interesse comune che intendo perseguire è quello per una scuola seria, che rimetta al centro l’apprendimento e l’impegno. Una recente indagine conoscitiva della VII commissione del Senato ha anche evidenziato gli effetti dannosi che l’uso senza criterio dei dispositivi elettronici può avere su concentrazione, memoria, spirito critico dei ragazzi”. Perfettamente d’accordo sul recupero del rispetto per gli insegnanti, la qual cosa dovrebbe toccare in primo luogo ai genitori.

Intanto, prosegue quella che si trasformerà in un altro aggravamento del sistema scolastico: il già ventilato dimensionamento, giustificato dai vincoli dell’Europa in attuazione del PNRR. L’obiettivo dovrebbe essere quello di armonizzare la distribuzione delle Istituzioni scolastiche a livello regionale con l’andamento della denatalità e quindi della riduzione degli studenti. In che modo? Elevando il numero degli studenti per istituzione, dagli attuali 600 ai 900, quindi accorpando ulteriori plessi a quelli già esistenti e, in tal modo, riducendo il fabbisogno di dirigenti scolastici e DSGA. Trovato il modo di far quadrare il cerchio! “Tra l’altro - secondo il Ministro Valditara -, la misura da noi voluta genera dei risparmi, che abbiamo ottenuto rimangano a beneficio del mondo della scuola e in particolare dei dirigenti scolastici. Questi sono fatti suffragati dall’analisi degli uffici tecnici del ministero”. Ma come, anziché far fronte compatto davanti ad un ulteriore peggioramento del nostro sistema d’istruzione, e approfittare della denatalità per poter pensare a ridurre il numero di alunni per classe e perseguire un po’ più da presso l’obiettivo della qualità, ci complichiamo ulteriormente la vita peggiorando una situazione che è già ai limiti del collasso? Ma si ha idea di come e quanto si siano complicate le istituzioni scolastiche e delle doti di ubiquità che si richiedono ai dirigenti, peraltro già vessati da una sempre più intollerabile ed ostile burocrazia?

Ciononostante non ci resta che confidare nel buon senso che solo la scuola attiva riesce ad intercettare.

 

Gli articoli di questo numero:

Tullio Faiariprende il suo contributo in merito al“Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti”, di cui allo scorso n. 12, e lo completa in seguito all’emanazione della nota 39972 del 15/11/22. In particolare ci si sofferma sui passaggi fondamentali della nota per articolare, infine, una sua disamina critica.

Stefano Callàpropone “Controversie relative al contenzioso disciplinare degli alunni” con esplicito riferimento alle sanzioni disciplinari degli alunni delle secondarie di primo e secondo grado, per le quali l’art.4 del DPR 24/6/98, n.249 demanda all’autonomia dei Consiglio d’istituto l’adozione di un apposito regolamento interno mediante il quale procedere all’individuazione dei comportamenti che rilevano sotto il profilo disciplinare in relazione alla violazione dei doveri stabiliti in via generale per tutti gli studenti dall’art.3 dello stesso DPR. Si tratta di un atto amministrativo vincolante per i destinatari e anche per gli organi interni della scuola, che fa salvi i diritti del contradditorio, di difesa e di libertà di opinione.

Anna Armoneprospetta “Un caso di responsabilità diretta nei confronti della Pubblica Amministrazione: l’esercizio della libera professione da parte del docente senza autorizzazione”. La normativa di settore prevede che i docenti abilitati all’esercizio di libera professione richiedano l’autorizzazione al dirigente scolastico. In mancanza della quale l’Amministrazione può denunziare un pregiudizio erariale in conseguenza dell’intervenuto svolgimento di attività libero professionale esterna non autorizzata. Da qui l’invito ai dirigenti scolastici di verificare, sin dal momento della presa di servizio, le dichiarazioni di svolgimento di attività libero professionali, , in modo da garantire che l’accettazione dell’incarico sia accompagnata dal provvedimento autorizzativo e non decorrano, eventualmente, i termini di prescrizione dell’azione risarcitoria.

Filippo Cancellieri, sulla scorta che, per la prima volta, una donna è a capo del governo del nostro paese, riflette su “Istruzione e divario di genere: riflessioni per rompere il tetto di cristallo”, interrogandosi se, al di là dell’aspetto simbolico, si termineranno nella società e nella stessa istituzione scolastica nuovi e più avanzati equilibri nelle relazioni tra i generi. Una riflessione che può apparire singolare, ma che disegna scenari importanti con i quali è il caso che tutti ci si confronti.

Michela Lellaorienta il suo intervento su “La forza della scuola” riconoscendo che in ogni scuola agisce una “forza umana” in grado di contribuire a sostenere le azioni dirigenziali, una forza rappresentata dai preziosi collaboratori il cui contributo concorre a rendere più efficace ed efficiente l’azione gestionale. L’azione diretta del Dirigente scolastico, da sola non appare sufficiente né esaustiva ai fini della costruzione di un consenso interno, utile a governare tutti i processi istituzionali. Laforza della scuola come organizzazione che apprende, sta nella fondatezza delle due dimensioni: individuale e collettiva, da cui emerge la possibilità di una leadership plurale, allorché l’interazione di gruppo si trasformi in una proprietà identificabile nei tanti piuttosto che in una singole persona.

Luciano Lelli, a proposito del disegno di legge sulle cosiddette “competenze non cognitive”, pone l’interrogativo “Le characterskills: non bastavano le competenze della mente?”. Dopo un’analisi dei probabili propositi dei propugnatori parlamentari dell’innovazione, condotta attraverso una serie di interrogativi, l’autore riflette sull’interesse della letteratura pedagogica per le competenze in questione rilevando che, attualmente, la problematica sia vivacizzata da un interesse più acuto che in passato, registrandosi una bibliografia sull’argomento in gran parte prodotta in ambito culturale anglosassone. In Italia, i pareri sono stati discordanti e ancora è lecito chiedersi: che cosa sono (o sarebbero) le “competenze non cognitive”? Anche in considerazione del fatto che le stesse sono oggetto di una pluralità di definizioni. In chiusura di fa appello ai parlamentari e agli esperti (autentici o tali di sé dicenti) perché non sovrappongano agli insegnanti, in campo e in problematica attività, le loro voluttà riformistiche.

Loredana De Simone, nel suo pezzo“Le scuole ad indirizzo musicale: opportunità per una formazione estetica” in considerazione che con l’inizio del prossimo anno scolastico partono i corsi ad indirizzo musicale la cui organizzazione è stata demandata all’autoregolamentazione interna della scuola, propone e analizza un possibile schema di regolamento interno che la scuola potrà adottare alle proprie specifiche esigenza.

Rossella De Lucarichiama una tematica di cui si discute molto in quest’ultimo periodo “Transizione ecologica e culturale. Non possiamo più pensare ad un’economia distante dall’ecologia”. Le azioni delle scuole, e quindi la connessa progettualità, dovranno in tali ambiti concentrarsi su tre aree di intervento: rafforzamento delle competenze di base (con particolare attenzione a quelle linguistiche), contrasto della dispersione scolastica, potenziamento della didattica delle STEM. Occorre promuovere una cittadinanza sostenibile, in grado di coniugare prosperità economica con equità sociale e rispetto dell’ambiente, occasione preziosa per mettere insieme a sistema una nuova visione della scuola, “Blue&Green”, una scuola che miri a coniugare la promozione di idee blu (cultura digitale e società dell’informazione) con la diffusione e lo sviluppo diidee verdi (sostenibilità ambientale, economia green, circolare e dello share), per favorire una modalità relazionale centrata sulla qualità delle relazioni e dei processi.

Vittorio Trifoglioespone il suo pensiero sulle“Figure di sistema: criticità e possibili sviluppi” partendo dall’assunto che un servizio scolastico di qualità necessita che le risorse umane operanti al suo interno si esprimano al massimo delle proprie possibilità interagendo in un’ottica sistemica, che richiede la regolamentazione delle parti interne e una conoscenza condivisa di priorità e obiettivi di processo finalizzata al raggiungimento di quest’ultimi. Da qui l’importanza che si valorizzi la struttura organizzativa dell’istituzione scolastica, che rappresenta in sé lo strumento attraverso il quale si possono raggiungere gli obiettivi di sistema prefissati. Le figure di sistema si rivelano essere risorsa fondamentale; nella maggior parte dei sistemi scolastici Europei hanno una connotazione ben delineata con funzioni che sono riconosciute formalmente.

Mario Di Mauro, per la Scuola in Europa, ci introduce a “L’educare in Spagna, forse la palestra giusta per una autonomia insieme identitaria e comunitaria”. Nel divenire spesso epidermico e acritico di tanti nazionalismi, infatti, è il modo di imparare a viverli il vero nodo gordiano di una società pacificante. Da qui la legittima curiosità di esaminare non più l’intreccio dei paesi ai confini orientali dei cosiddetti Balcani occidentali ma quelli che chiudono l’Occidente europeo sull’Atlantico. Tra di essi il Portogallo di tanta storia e soprattutto quella Hispania latina come si denominava un tempo la penisola iberica, un paese certamente dalla storia tra le più travagliate e complesse che se guarda al suo mare piccolo con le Baleari si affaccia anche su quello grande fino alle lontane e solitarie Canarie atlantiche.

Gianluca Dradi propone “La remunerazione dei commissari degli esami di Stato e la durata del viaggio”, commento a Corte App. Bologna, sent. n. 798 del 24.11.2022. Il contenzioso oggetto d’esame riguarda la modalità di calcolo della seconda componente del compenso per un commissario che, per raggiungere la sede d’esame, aveva a disposizione, come mezzo di linea extraurbano, il treno.

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia, evidenzia che “Per sua natura, l’apprendimento è democratico, lento e rivoluzionario”. L’organismo umano è fatto per apprendere e funziona proprio perché apprende: se non apprende non evolve, si spegne e muore. Tutti possono apprendere e l’apprendimento non ha fretta, non accade secondo ritmi prestabiliti, si lega all’intuizione, alla creatività, all’accortezza cognitiva, alla specificità dei talenti e delle potenzialità possedute, al collegamento tra i sistemi percettivi e la capacità elaborativa, soprattutto nella scuola primaria e per gran parte della secondaria di primo grado. Per sua natura l’apprendimento è rivoluzionario, perché determina uno sconvolgimento nella vita di ciascuno, lo potenzia nel momento in cui si fa apprezzare e gli si consente di allocarsi in lui, perché possa germinare e andare oltre sé stesso, oltre la semplice stabilità/stagnazione della conoscenza.

Valentino Donà per la rubrica sportello assicurativo si sofferma e analizza le coperture assicurative in caso di danni o infortuni agli alunni durante la settimana bianca

Antonio Di Lello, per la rubrica osservatorio scolastico nel suo pezzo “Ricorso del genitore contro il voto di condotta attribuito al figlio” si sofferma e analizza il caso di un genitore che presenta al dirigente un esposto con il sette in condotta attribuito al figlio. X

 

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