Ultime notizie

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa:  “Riparti Scuola”: fare un salto di qualità

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

5Autonomia scolastica e rendicontazione sociale Gian Carlo Sacchi

10Oltre le competenze disciplinari e didattiche: le competenze chiave come componente della professionalità dei docenti Maria Grazia Accorsi

16L’intervista di Ivana Summa alla sindaca di San Lazzaro di SavenaIsabella Conti

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

18La mediazione didattica efficace Flavia Marostica

22 L’autovalutazione delle Risorse Umane per lo sviluppo organizzativo scolasticoFeldia Loperfido e Giuseppe Ritella

25 L’educazione civica tra reale e virtuale  Andrea Porcarelli

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

30 Teatro in gioco Gheti Valente

34 Dal curricolo alla micro-progettazione d’aula Claudia Pinti, Roberta Agostinis, Marcella Bortolussi

Il curricolo per competenze nella scuola del 2° ciclo

41 Cittadinanza, Costituzione, Educazione civica: una progettualità multidisciplinare Marco Pellizzoni

Il curricolo per competenze nella scuola degli adulti

46 La semplificazione del testo per comprendere e leggere in L2 Nicoletta Morbioli

Rubriche

Esperienze DIGITALI

50Esperienze digitali: ascoltiamo gli studenti Ivana Summa

Scuole che INNOVANO

53 L’autovalutazione come ricerca-azione Marika Fiorese

Il CURRICOLO della CREATIVITà

56I Virus tra arte e scienza Nicoletta Tomba

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

59L’esercizio del potere disciplinare del dirigente scolastico nei confronti dei docenti Anna Armone

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

62 Moltiplicare le intelligenze dei singoli per efficaci gruppi di studio e lavoroMariacristina Gubellini

FARE L'insegnante n.6/2019 - 2020

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana summa  -“Riparti Scuola”: fare un salto di qualità

Giuseppe De Rita, nel suo ultimo contributo - Il lungo Mezzogiorno (Laterza 2020) - così scrive: “Non è l’economia che traina il sociale, ma il contrario; per fare sviluppo occorrono processi di autocoscienza e di autopropulsione collettiva, non interventi dall’alto...”. Nel seguito del suo ragionamento, il grande sociologo mette in evidenza la necessità che l’intervento pubblico incontri lo spirito di iniziativa delle popolazioni locali, superando “l’attendismo senza partecipazione.”Sono necessarie non le procedure, bensì processi di partecipazione collettiva, che vedano come co-protagoniste le forze locali. Insomma, per agire in modo efficace - il discorso del nostro sociologo riguarda lo sviluppo del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra - lo sviluppo deve essere partecipato dal basso, creando una“cultura di comunità”. Le politiche centrali devono limitarsi alla visione strategica che è frutto di scelte in base alle quali emergono obiettivi definiti, il cui perseguimento va gestito dalle forze locali.

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Gianluca Dradi- Le problematiche del rimborso dei viaggi di istruzione“sospesi”

Salvatore Argenta- Dal 1° luglio 2020 per i lavoratori dipendenti cambia la busta paga

Salvatore Cubasina- Erogazione anticipata del tfr/tfs nei confronti dei dipendenti

Sandro Valente- Come ripartirà il nuovo anno scolastico

Antonio Sapiente -Pubblicità degli esiti degli scrutini

Antonio Sapiente- Rilevazione esiti scrutini analitici per studente

Salvatore Pecorella- Le novità del Decreto scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Salvatore Pecorella- Ulteriori finanziamenti per le istituzioni scolastiche  nel Decreto Rilancio

Bruno Giacinto- Gestione Separata Inps: requisiti per indennità di maternità, paternità e congedo parentale

Antonio Sapiente- Comunicazione degli esiti degli esami di stato

Salvatore Pecorella- Bonus Baby Sitting

Silvia Renzulli- Per gli interventi sulle scuole poteri commissariali a sindaci e presidenti di provincia

Antonio Sapiente- Prestiti ai dipendenti pubblici

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Riconoscimento anzianità di servizio con contratti a termine

·       Giusta retribuzione e anzianità di servizio

·       Diritto di precedenza per l’assistenza a familiare disabile

·       Diritto di precedenza per l’assistenza ai genitori

·       Illegittimità del vincolo dei 5 anni per i neo assunti

·       Controversia in materia di equo indennizzo

·       Riconoscimento malattia professionale

·       Dichiarate costituzionalmente legittime le norme sui licenziamenti disciplinari per falsa attestazione della presenza in servizio

·       Giurisprudenza in tema di smart working

 

L'INFORMAZIONE

·       Dal 1° luglio il limite del contante scende a 2.000 euro

·       Nuove fasce  per gli assegni familiari

·       Buste paga più pesanti per 16 milioni di lavoratori

·       Dal 1° settembre 2020 sono oltre 40.000 le domande di pensionamento  accolte

·       Graduatorie supplenti - ritornano le graduatorie provinciali

 

NORMATIVA

·       DECRETO-LEGGE n. 22 dell’ 8 aprile 2020 - Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, nonchè in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica

·       Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 aprile 2020, n. 51 - Regolamento in materia di anticipo del TFS/TFR, in attuazione dell’articolo 23, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26

·       Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione n. 39 del 18 giugno 2020 - Schema di decreto inerente le “Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”, ai sensi dell’art. 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92


 

CONCORSO DIRETTORE SGA - COME PREPARARSI ALLA PROVA ORALE

CORSO DI PREPARAZIONE ON LINE ( WEBINAR)

- 16 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale

+ Offerta Testi

Nel corso dei webinar vengono affrontati e discussi solo casi di scuola inerenti le funzioni del Direttore sga.

In dotazione verrà anche fornita una guida pratica su come affrontare la prova orale - Costo del corso solamente 100,00 euro

Per consentire ai numerosi candidati che hanno seguito anche i nostri corsi di preparazione alle prove del concorso per direttore SGA e sono in attesa di sostenere la prova orale vogliamo proporre a condizioni molto vantaggiose l'acquisto dei seguenti testi con lo sconto del 50% fino ad esaurimento scorte

FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

DIRIGERE LA SCUOLA N.7

Editoriale di Vittorio Venuti -Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Indubitabilmente il coronavirus ci ha fatto precipitare in una condizione esistenziale ad elevata drammaticità, squassando certezze, abitudini e tutto ciò che si dava per scontato, in primo luogo la nostra pervicace tendenza a ritenerci, per lo più, padroni del mondo, centri permanenti e ingordi di interessi e voglie, in qualche modo trascurando di essere anche al centro di manovre e seduzioni in quanto pedine di giochi giocati ad un livello decisamente superiore, ma non per questo più nobili.La scuola ha resistito allo schianto e ha messo in atto una modalità di funzionamento che, occorre riconoscere, è stata formidabile, per quanto confusa e manchevole per molti aspetti, essendo stata essa stessa oggetto, negli ultimi decenni, di politiche malaccorte e discordanti che l’hanno penalizzata e “tagliuzzata” fuori logica e fuori misura compromettendone finanche il regolare funzionamento. Possiamo dire che la scuola si è, finora, salvata grazie al naturale istinto di sopravvivenza che si riconosce agli organismi viventi (e la scuola lo è) e per la forte capacità creativa di adattamento e di riprogettazione che, in certi momenti, proprio gli organismi viventi sanno esprimere; quindi non per grazia di un sistema centrale che, incomprensibilmente e caparbiamente, ha perseguito logiche fuorviate e disorientanti, come se il destino della scuola fosse cosa marginale nel progetto politico del Paese.

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·IL MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE a cura di A, Armone, R. Callà, M.R. Tosiani - Pagine 890, a soli  € 25,00  anziché 50,00

·Il testo COME SUPERARE LA PRIMA E LA SECONDA PROVA SCRITTA- CONCORSO DIRETTORE SGA  a cura di R. CALLA', M.R. TOSIANI, A. ARMONE- Pagine 530, a soli € 15,00  anziché € 30,00 .  Il testo vi propone per una lettura rapida e veloce in vista della prova orale: 54 quesiti di diritto amministrativo, 58  di civile, 53 di contabilità, 22  di diritto del lavoro e rapporto di lavoro, 23 di legislazione scolastica, 9 di diritto penale e responsabilità.

Al prezzo scontato dei testi bisogna solamente aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA per la rapida consegna.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Michela Lella-La comunità scolastica ai tempi del corona virus

Ivana Summa-Che impresa cambiare la scuola!

Anna Armone-La privacy a scuola

Edgardo Escamilo-Il coronavirus e la disciplina sullo stress lavoro-correlato

Michele Di Filippo -Deludenti i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2018 Financial Literacy 

Vittoria Striato-Come la creatività può favorire l’acquisizione di competenze

Annalisa Frigenti - Anna Immacolata Lepore -Un possibile percorso per l’apprendimento del testo argomentativo attraverso una didattica per competenze: La “Logica” del fumetto

Antonio Sapiente-Il  passaggio di gestione tra dirigenti scolastici

Antonietta Di Martino -Inserto sicurezza:Il ruolo datoriale nella scuola: aspetti giuridici e aspetti di crescita professionale

 

Rubriche

 

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello -Alunno disabile grave posticipo ingresso primaria

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro -Perchè guardare alle tante Europe che ci portiamo dentro? 

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti -Inclusione, metacognizione e creatività alla base della scuola che sarà

Argomenti:

Michela Lella-La nuova frontiera della scuola pubblica

Maria Rosaria Tosiani-Le misure economiche del governo per rilanciare l’economia del paese dopo i guasti del coronavirus

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova Il funzionamento del comitato di valutazione dei docenti (5° Parte)

Luciana Petrucci Ciaschini -I decreti d’inquadramento tramite SIDI 

Salvatore Giacinto -Il quadro normativo sulla tutela degli alunni disabili (1° Parte)

Sandro Valente -I contratti per servizi assicurativi degli istituti scolastici

Sandro Valente -Come stipulare il contratto di assicurazione

Stanislao Copia-Come deve avvenire la fatturazione elettronica dei servizi assicurativi

Maria Rosaria Tosiani-Le novità del Decreto Scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Rosanna Visocchi-Licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Antonio Di Lello -Precedenza nel trasferimento per assistere il genitore disabile

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Attività alternative alla religione cattolica

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA... a cura di Vittorio Venuti -Io, il mio lavoro e il.. Coronavirus

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Rivista trimestrale di

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

In questo numero:

Editorialedi Anna Armone -  La valutazione ai tempi del coronavirus

Raffaele Iosa  - L’iclusione in comune

Renato Loiero  - Emergenza covid-19: gli interventi normativi nel settore scolastico

Francesco G. Nuzzaci  - Dalla fase emergenziale alla fase quasi-strutturale della didattica a distanza: l’an, l’id e il quomodo

Vanna Maria Monducci  - Didattica a distanza: opportunità per una didattica nuova d

Federica Marotta -  La flessibilità normativa del limite minimo di frequenza: la decisione del T.A.R. Puglia - Sezione II - n. 233

Nicoletta Tomba -  L’ “incoronamento” del digitale

Adriano Cecconi -  La revisione legale dei conti delle istituzioni scolastiche

Giuseppe Zavettieri -  Ruolo, funzioni e responsabilità del personale docente

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA  a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO a cura di Giuliana Costantini

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2017

EDITORIALE  di Vittorio Venuti

Una scuola (saggiamente) liquida per una società liquida e studenti senza rotta

 

In maniera ormai troppo ricorrente, le cronache propongono notizie che afferiscono al mondo della scuola e che lasciano regolarmente sgomenti per la gravità degli episodi a cui si riferiscono. Non saranno ultime le notizie di personale sospeso dal servizio per maltrattamenti ai bambini, molestie sessuali a bambine o preadolescenti, o che riferiscono di episodi di bullismo incredibilmente brutali (vedi i casi recentissimi di Vigevano e di Napoli). Ogni volta ci si interroga da che cosa origini tanta barbarie e come non si riesca ad arginarla.

Nel numero scorso di Dirigere avanzavamo l’esigenza che la scuola rifletta sul senso della comunità che deve essere, non solo di apprendimento, ma soprattutto di riconoscimento e cura all’insegna della reciprocità; la scuola non solo come luogo di “disciplinamento” delle nuove generazioni, come direbbe Zygmunt Bauman, ma come ambiente finalizzato alla formazione critica dei cittadini, garanzia della loro stessa libertà, in grado di favorire nei giovani la costruzione consapevole della propria identità nel rispetto di quella altrui.

La nostra società ha perso la solidità dei legami forti e stabili che la caratterizzavano, per approdare a una postmodernità nella quale i legami sono diventati instabili e deboli, esito della globalizzazione, delle migrazioni, della multiculturalità, dell’esplosione di internet e delle reti virtuali; una realtà materiale e sociale nella quale si apprezzano il caso, la sorpresa, la contraddizione, il disordine, l’esaltazione della soggettività; nella quale si affermano esageratamente i valori dell’economia e del profitto.

Per la scuola (esemplare l’articolo di Viviana Rossi, “Bauman e la scuola” su questo numero) si pone l’obbligo di una rivoluzione culturale, che porti a rompere i vecchi schemi ed educhi fornendo strumenti per comprendere ciò che è essenziale per affrontare i problemi della contemporaneità. Ma un’azione del genere deve partire da una riflessione sul significato di educazione oggi. Guardiamo a come si è modificata la società, a come si è resa difficile la comprensione del mondo e poi guardiamo al dentro degli alunni, aiutiamoli a prendere contatto con la propria parte pensante, a riconoscere e gestire le proprie emozioni ed anche a riconoscere e rispettare quelle altrui, a costruirsi una dimensione sociale senza limiti, a riconoscere il rischio ed il pericolo del pregiudizio, ad elaborare un pensiero critico, a porsi nella prospettiva dell’altro, a gestire l’empatia come strumento di conoscenza e di solidarietà, a gestire i conflitti, a riconoscere le proprie risorse e a impegnarle strategicamente, ad essere flessibili e disponibili, tenaci e pronti all’impegno e al cambiamento, a rispettare ed amare.

Certo, un percorso lungo che, però, ha bisogno di avviarsi subito, già da quando si entra per la prima volta in scuola, e proseguire coerentemente negli anni. Il che significa anche che gli insegnanti delle diverse classi e dei diversi ordini devono dialogare, perché il progetto deve essere comune e porsi alla base del processo d’istruzione senza esserne soffocato. E poi ancora: ricordarsi che la relazione educativa non si limita allo spazio aula o alla dimensione oraria. Nella scuola non possono esistere zone franche, spazi ciechi, disinteresse perché“l’ora è finita” o la campanella è suonata. La scuola va oltre, deve andare oltre perché è l’unico spazio vero di crescita possibile per gli studenti, di cui tutti, indistintamente tutti gli operatori della scuola sono responsabili.

Il bullismo non si contrasta certamente con gli spot affidati a questo o quel personaggio dello spettacolo che passano in televisione alla stregua di un messaggio pubblicitario, ma nelle scuole con un’azione che parta già dalla quella dell’infanzia e che già da allora preveda il coinvolgimento delle famiglie in percorsi di informazione e formazione continua. L’alleanza scuola-famiglia è una bella cosa, ma deve fondarsi su un incontro e raccordo continuo, che veicoli anche momenti di aggregazione e di convivenza formativa oltre che di rendicontazione dell’azione didattica.

Indubbiamente, la disponibilità dei mezzi informatici ha contribuito a falsare straordinariamente tutto, aprendoci al virtuale e facendoci precipitare in esso, fino a dargli una rilevanza che macina anche valori e giudizi, che rende scioccamente e pericolosamente potenti, irriguardosi e maleducati, un oceano in cui le identità si falsano e si rubano, in cui morale, etica e pudore sono merce contraffatta. Ma si tratta di uno strumento straordinario, che richiede molta attenzione per quanto possa dare dipendenza e illusioni, per quanto possa travolgere e falsamente indirizzare verso non luoghi e non appartenenze. L’educazione all’utilizzo sapiente delle nuove tecnologie si impone, perché tracciano i percorsi nei quali si rappresenterà il futuro, ma non può trattarsi di un’educazione che non si accompagni all’educazione della persona, quindi un’educazione che non sia animata soltanto da contenuti, ma anche da relazioni ed empatia (vedi anche Damiano Verda,“Post-verità e formazione” su questo numero).

Parafrasando Bauman, compito della scuola è venire in aiuto dell’individuo.

 

La rivista si apre con un intervento diGianluca Dradisu “Il conferimento degli incarichi dirigenziali”, un argomento col quale frequentemente ci confrontiamo allorché assistiamo all’affidamento di incarichi dirigenziali, per comprendere le motivazioni sottese. L’accesso alla qualifica e al ruolo di dirigente avviene a seguito del superamento di un concorso pubblico, ma l’effettiva imputazione della funzione avviene attraverso il conferimento di un incarico a carattere temporaneo. L’articolo analizza più specificamente il conferimento degli incarichi cui normalmente possono aspirare i dirigenti scolastici, cioè quelli relativi a funzioni dirigenziali non generali, conferibili da parte dei dirigenti di livello dirigenziale generale (del Miur o degli USR).

Ha fatto notizia, un paio di mesi, la denuncia di un nutrito numero di cattedratici e intellettuali delle carenze linguistiche dei giovani universitari, classificandoli da terza elementare. L’argomento è ripreso da Filippo Cancellieri in “I giovani non sanno più scrivere: l’appello dei 600”, imputando, ai noti sottoscrittori dell’appello, di avere esposto contenuti superficiali, generici, improntati a luoghi comuni e a impressioni empiriche prive di basi oggettive. Più che attribuire le carenze sintattiche e ortografiche alle matricole universitarie e ai loro maestri delle elementari, si dovrebbe chiamare in causa il governo del sistema scolastico con la sequela di pseudo riforme distanti e avulse dalle effettive pratiche d’aula, non certo per la sottovalutazione della grammatica o per i contenuti delle indicazioni Nazionali.

L’alternanza scuola-lavoro non è una novità per la scuola italiana: si trovano le sue radici già in sperimentazioni a partire dagli anni novanta. Samuele Giombi ne traccia un excursus in “Alternanza scuola-lavoro. Recuperare equilibro e spazi di autonomia”, fino a focalizzare il dettato della legge 107/2015, nella quale si ribadisce ampiamente l’importanza di affiancare al sapere il saper fare, intensificando i rapporti della scuola con il territorio, con il mondo produttivo e dei servizi. Ciò sulla base dell’assunto che la relazione con le imprese favorisce l’innovazione della didattica e la diffusione dei processi formativi orientati all’acquisizione di competenze spendibili anche nel mondo del lavoro, promuovendo al contempo l’orientamento, la cultura e l’educazione all’autoimprenditorialità.

Entrando nel merito della gestione dell’esercizio finanziario, il dirigente scolastico ha il dovere di sottoporre, al collegio dei revisori dei conti, i consuntivi non ancora verificati? E il collegio dei revisori, può esimersi dall’esprimere il prescritto parere di regolarità amministrativo-contabile anche nel caso in cui è chiamato ad esaminare conti consuntivi degli anni precedenti che non risultano ancora definiti? Edgardo Escamilone tratta nel contributo “Dirigenti scolastici e revisori in prima linea nell’approvazione del consuntivo”, avvalendosi di una circolare di chiarimento sulla questione emessa dall’USR per la Sicilia nel febbraio 2017 e il cui contenuto appare applicabile a tutte le scuole.

“I fatti oggettivi sono meno influenti nella formazione rispetto agli appelli o convinzioni personali”; questo concetto è sinteticamente definito con post-truth (post-verità), identificata come parola dell’anno 2016 da Oxford dictionaries. Damiano Verdaraccoglie questa suggestione e ci ricama sopra un bell’intervento in “Post-verità e formazione. Rete come veicolo, educazione come anticorpo”, inducendoci a porre l’attenzione al modo in cui si costruiscano false notizie proprio attraverso l’impiego dell’empatia. In particolare, punta il fuoco su come, un sapiente uso della rete e di strumenti quali i social network, spesso ad opera di personaggi con forte visibilità pubblica, consenta di confezionare messaggi semplici, in genere piuttosto enfatici e di grande impatto, fino a promuovere una diffusione virale. Da qui l’invito, alla scuola, di non adagiarsi su una visione magica del valore educativo delle nuove tecnologie in quanto tali, ma di promuovere un approccio realisticamente più funzionale e critico.

Nel rendere omaggio alla figura del sociologo/filosofo Zygmunt Bauman, morto il 9 gennaio scorso, Viviana Rossi, nel contributo “Bauman e la scuola”, raccoglie il senso delle sue riflessioni e del suo paradigma interpretativo della società pensando al disagio profondo che vivono i nostri studenti nell’interpretare la realtà, scissi come sono in due mondi, quello online e quello offline, travasati da una società solida, definita da legami nazionali stabili e duraturi, a una società liquida, fatta di legami mutevoli e fragili. Nel passaggio dalla modernità solida alla società postmoderna si impone, per la scuola, l’abbandono dell’impalcatura burocratica su cui si reggeva, per adottare un modello che si elabori partendo dalla centralità dell’individuo, quindi educando alla flessibilità e puntando sulla creatività, sulla riflessione e sull’impegno personale resiliente.

La recente approvazione dello schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni del Testo unico del pubblico impiego, ha indotto Francesco Nuzzaci ad una sua disamina veloce e selettiva in “La revisione del testo unico del pubblico impiego e i riflessi sulla dirigenza scolastica”. Nel quadro normativo strutturalmente immodificato che si è profilato, l’Accordo del 29 dicembre 2016 tra Funzione Pubblica e OO.SS. appare privo di base giuridica.

Dopo aver puntualizzato la definizione di organismo paritetico, Antonietta Di Martino richiama le principali fonti normative che ne tracciano il funzionamento, quindi si sofferma sugli organismi paritetici definiti dal Dlgs 81/08, indirizzati alla gestione delle politiche legate alla sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro. In “Gli organismi paritetici in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: cosa sono e la loro funzione”, tratta le specifiche generali e come queste si declinino nel comparto scolastico, proponendo, come esempio operativo concreto, il modello creato e avviato dall’USR del Piemonte.

Le maggiori e più ricche risorse che la legge 107/2015 intende affidare alle scuole, sostiene Giacomo Mondellinel suo contributo “Per attuare il PTOF occorrono nuovi insegnanti”, se da un lato dovranno essere richieste/promosse attraverso la piena attuazione dell’autonomia scolastica, dall’altro lato abbisognano dell’opera sempre più qualificata di dirigenti e docenti. In particolare questi ultimi, forti di una assunzione massiccia, dovranno qualificarsi considerevolmente per offrire un contributo determinante per l’elaborazione del PTOF, attraverso il quale divengono loro stessi agenti di innovazione didattica.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizioci introduce a “L’accoglienza nei CPIA”, fase che, nell’organizzazione dei centri, rappresenta lo snodo tra il primo momento di incontro con l’adulto e la costruzione del suo percorso formativo coerente con un progetto di vita e finalizzato al conseguimento del titolo di studio e all’inserimento nel mondo del lavoro.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauroci porta in Catalogna sull’onda di un verso “Ara ès demà (Ora è domani).Una poesia dolce ma anche un proposito per un’idea comune”, nonché titolo ed incipit di un progetto, varato qualche mese fa dal Consiglio Scolastico di quella regione, che si propone di rinnovare dalle fondamenta il sistema educativo, e con esso il modo di rapportarsi col mondo.

Per Appunti di Psicologia della Gestione, Vittorio Venutiriprende un tema sul quale gli insegnanti continuano a chiedere formazione e aggiornamento: “I BES tra senso e non senso, competenze e incompetenze”.

Per Giurisprudenza del Lavoro, Rosanna Visocchisi occupa dell’ “Assegnazione del bonus ai docenti”, commentando la decisione del Tribunale di Bari assunta in merito ad un ricorso proposto dalle sigle sindacali. Secondo il Tribunale in questione la procedura prevista dalla legge n.107/2015 non viola l’art 28 dello Statuto dei lavoratori. X

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