Ultime notizie

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Gianluca Dradi- Le problematiche del rimborso dei viaggi di istruzione“sospesi”

Salvatore Argenta- Dal 1° luglio 2020 per i lavoratori dipendenti cambia la busta paga

Salvatore Cubasina- Erogazione anticipata del tfr/tfs nei confronti dei dipendenti

Sandro Valente- Come ripartirà il nuovo anno scolastico

Antonio Sapiente -Pubblicità degli esiti degli scrutini

Antonio Sapiente- Rilevazione esiti scrutini analitici per studente

Salvatore Pecorella- Le novità del Decreto scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Salvatore Pecorella- Ulteriori finanziamenti per le istituzioni scolastiche  nel Decreto Rilancio

Bruno Giacinto- Gestione Separata Inps: requisiti per indennità di maternità, paternità e congedo parentale

Antonio Sapiente- Comunicazione degli esiti degli esami di stato

Salvatore Pecorella- Bonus Baby Sitting

Silvia Renzulli- Per gli interventi sulle scuole poteri commissariali a sindaci e presidenti di provincia

Antonio Sapiente- Prestiti ai dipendenti pubblici

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Riconoscimento anzianità di servizio con contratti a termine

·       Giusta retribuzione e anzianità di servizio

·       Diritto di precedenza per l’assistenza a familiare disabile

·       Diritto di precedenza per l’assistenza ai genitori

·       Illegittimità del vincolo dei 5 anni per i neo assunti

·       Controversia in materia di equo indennizzo

·       Riconoscimento malattia professionale

·       Dichiarate costituzionalmente legittime le norme sui licenziamenti disciplinari per falsa attestazione della presenza in servizio

·       Giurisprudenza in tema di smart working

 

L'INFORMAZIONE

·       Dal 1° luglio il limite del contante scende a 2.000 euro

·       Nuove fasce  per gli assegni familiari

·       Buste paga più pesanti per 16 milioni di lavoratori

·       Dal 1° settembre 2020 sono oltre 40.000 le domande di pensionamento  accolte

·       Graduatorie supplenti - ritornano le graduatorie provinciali

 

NORMATIVA

·       DECRETO-LEGGE n. 22 dell’ 8 aprile 2020 - Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, nonchè in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica

·       Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 aprile 2020, n. 51 - Regolamento in materia di anticipo del TFS/TFR, in attuazione dell’articolo 23, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26

·       Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione n. 39 del 18 giugno 2020 - Schema di decreto inerente le “Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”, ai sensi dell’art. 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92


 

CONCORSO DIRETTORE SGA - COME PREPARARSI ALLA PROVA ORALE

CORSO DI PREPARAZIONE ON LINE ( WEBINAR)

- 16 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale

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Nel corso dei webinar vengono affrontati e discussi solo casi di scuola inerenti le funzioni del Direttore sga.

In dotazione verrà anche fornita una guida pratica su come affrontare la prova orale - Costo del corso solamente 100,00 euro

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FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

DIRIGERE LA SCUOLA N.7

Editoriale di Vittorio Venuti -Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Indubitabilmente il coronavirus ci ha fatto precipitare in una condizione esistenziale ad elevata drammaticità, squassando certezze, abitudini e tutto ciò che si dava per scontato, in primo luogo la nostra pervicace tendenza a ritenerci, per lo più, padroni del mondo, centri permanenti e ingordi di interessi e voglie, in qualche modo trascurando di essere anche al centro di manovre e seduzioni in quanto pedine di giochi giocati ad un livello decisamente superiore, ma non per questo più nobili.La scuola ha resistito allo schianto e ha messo in atto una modalità di funzionamento che, occorre riconoscere, è stata formidabile, per quanto confusa e manchevole per molti aspetti, essendo stata essa stessa oggetto, negli ultimi decenni, di politiche malaccorte e discordanti che l’hanno penalizzata e “tagliuzzata” fuori logica e fuori misura compromettendone finanche il regolare funzionamento. Possiamo dire che la scuola si è, finora, salvata grazie al naturale istinto di sopravvivenza che si riconosce agli organismi viventi (e la scuola lo è) e per la forte capacità creativa di adattamento e di riprogettazione che, in certi momenti, proprio gli organismi viventi sanno esprimere; quindi non per grazia di un sistema centrale che, incomprensibilmente e caparbiamente, ha perseguito logiche fuorviate e disorientanti, come se il destino della scuola fosse cosa marginale nel progetto politico del Paese.

Per consentire ai numerosi candidati che hanno seguito anche i nostri corsi di preparazione alle prove del concorso per direttore SGA e sono in attesa di sostenere la prova orale vogliamo proporre a condizioni molto vantaggiose la nostra proposta formativa

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·IL MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE a cura di A, Armone, R. Callà, M.R. Tosiani - Pagine 890, a soli  € 25,00  anziché 50,00

·Il testo COME SUPERARE LA PRIMA E LA SECONDA PROVA SCRITTA- CONCORSO DIRETTORE SGA  a cura di R. CALLA', M.R. TOSIANI, A. ARMONE- Pagine 530, a soli € 15,00  anziché € 30,00 .  Il testo vi propone per una lettura rapida e veloce in vista della prova orale: 54 quesiti di diritto amministrativo, 58  di civile, 53 di contabilità, 22  di diritto del lavoro e rapporto di lavoro, 23 di legislazione scolastica, 9 di diritto penale e responsabilità.

Al prezzo scontato dei testi bisogna solamente aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA per la rapida consegna.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Michela Lella-La comunità scolastica ai tempi del corona virus

Ivana Summa-Che impresa cambiare la scuola!

Anna Armone-La privacy a scuola

Edgardo Escamilo-Il coronavirus e la disciplina sullo stress lavoro-correlato

Michele Di Filippo -Deludenti i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2018 Financial Literacy 

Vittoria Striato-Come la creatività può favorire l’acquisizione di competenze

Annalisa Frigenti - Anna Immacolata Lepore -Un possibile percorso per l’apprendimento del testo argomentativo attraverso una didattica per competenze: La “Logica” del fumetto

Antonio Sapiente-Il  passaggio di gestione tra dirigenti scolastici

Antonietta Di Martino -Inserto sicurezza:Il ruolo datoriale nella scuola: aspetti giuridici e aspetti di crescita professionale

 

Rubriche

 

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello -Alunno disabile grave posticipo ingresso primaria

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro -Perchè guardare alle tante Europe che ci portiamo dentro? 

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti -Inclusione, metacognizione e creatività alla base della scuola che sarà

Argomenti:

Michela Lella-La nuova frontiera della scuola pubblica

Maria Rosaria Tosiani-Le misure economiche del governo per rilanciare l’economia del paese dopo i guasti del coronavirus

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova Il funzionamento del comitato di valutazione dei docenti (5° Parte)

Luciana Petrucci Ciaschini -I decreti d’inquadramento tramite SIDI 

Salvatore Giacinto -Il quadro normativo sulla tutela degli alunni disabili (1° Parte)

Sandro Valente -I contratti per servizi assicurativi degli istituti scolastici

Sandro Valente -Come stipulare il contratto di assicurazione

Stanislao Copia-Come deve avvenire la fatturazione elettronica dei servizi assicurativi

Maria Rosaria Tosiani-Le novità del Decreto Scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Rosanna Visocchi-Licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Antonio Di Lello -Precedenza nel trasferimento per assistere il genitore disabile

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Attività alternative alla religione cattolica

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA... a cura di Vittorio Venuti -Io, il mio lavoro e il.. Coronavirus

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Rivista trimestrale di

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

In questo numero:

Editorialedi Anna Armone -  La valutazione ai tempi del coronavirus

Raffaele Iosa  - L’iclusione in comune

Renato Loiero  - Emergenza covid-19: gli interventi normativi nel settore scolastico

Francesco G. Nuzzaci  - Dalla fase emergenziale alla fase quasi-strutturale della didattica a distanza: l’an, l’id e il quomodo

Vanna Maria Monducci  - Didattica a distanza: opportunità per una didattica nuova d

Federica Marotta -  La flessibilità normativa del limite minimo di frequenza: la decisione del T.A.R. Puglia - Sezione II - n. 233

Nicoletta Tomba -  L’ “incoronamento” del digitale

Adriano Cecconi -  La revisione legale dei conti delle istituzioni scolastiche

Giuseppe Zavettieri -  Ruolo, funzioni e responsabilità del personale docente

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA  a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO a cura di Giuliana Costantini

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Antonio Di Lello - Gli Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione (maturità) per l’anno scolastico 2019/2020

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Gianluca Dradi - Sintesi delle operazioni connesse con lo svolgimento degli esame di stato

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Silvia Giannone - Coronavirus: le ripercussioni sullo svolgimento degli esami di maturità. Misure urgenti adottate dal Governo e dal Ministero dell’Istruzione

Marco Saccucci e Sabrina Morrea - Vademecum scrutini ed Esami conclusivi del Primo ciclo di istruzione

Stefano Callà - Le misure adottate per la scuola dal c.d. decreto rilancio

Salvatore Argenta - Obbligo di adesione a PAGO PA

Sandro Valente - Il punto sulle Note del Miur in tema di proroga dei contratti di supplenza breve

Sandro Valente - La privacy nella conclusione dell’anno scolastico

 

L'INFORMAZIONE

Adozioni libri di testo anno scolastico 2020/2021: pubblicata l’ordinanza ministeriale

Emanato il Decreto e le tabelle sulle dotazioni organiche del personale ATA

Autorizzate le proroghe delle supplenze dei contratti del personale ATA

Comandi personale docente e dirigente a.s. 2020-2021

Pubblicato il decreto ministeriale sulle immissioni in ruolo dei posti quota 100

Emanato il bando per la graduatoria nazionale per l’internalizzazione lavoratori ex LSU e appalti storici

Sottoscritto Protocollo d’intesa per garantire la massima sicurezza per la maturità in presenza

Supplenze prorogate al 31 agosto


 

Argomenti:

Michela Lella-La scuola non c’è più

Angelo Orsingher-Cosa resterà dell’autonomia scolastica dopo il coronavirus?

Carmelo Febbe-Vent’anni di autonomia, CCNL, Covid-19, smart working

Annalisa Frigenti-SMART WORKING: il futuro della pa? vantaggi, ricadute sulla qualità, rinnovata leadership del dirigenti

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova (Quarta parte)

Luciana Petrucci Ciaschini-Decreti di riconoscimento servizi tramite SIDI (Quarta parte)

Maria Rosaria Tosiani-Valutazione dei servizi prestati nelle scuole paritarie ai fini della carriera del personale scolastico

C. Febbe e A. Orsingher-Verifiche e modifiche al programma annuale 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore - Utile ai fini pensionistici la maternità in assenza di rapporto di lavoro

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - Il docente come pubblico ufficiale ha l’obbligo di denunciare un reato?

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Lo smart working e la centralità ignorata del personale ata

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA N.5/2017

EDITORIALE di Vittorio Venuti

Decreti attuativi della buona scuola,tra luci e ombre

 

 

Infine, senz’altro indugio e in anticipo, sono arrivati i decreti attuativi della L. 107/2015. Bene? Male?

Controllando la tendenza alla critica a prescindere e trattenendo il ricorso al pregiudizio, possiamo dire: un po’ bene e un po’ male, sapendo che, comunque, ogni confronto comporta sempre lo schieramento di ideologie e di aspettative più o meno riscontrate.

Appare apprezzabile che, per fare l’insegnante, occorra intraprendere, al di là del superamento di un concorso,“un percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio (FIT) con una retribuzione crescente che parte fin dal periodo della formazione”. Peccato, però, che la ministra Fedeli abbia sostenuto, convintamente, che la retribuzione iniziale sarà di 600 euro lordi, cifra che, però, potrà levitare grazie alle possibili supplenze nel secondo anno e accrescersi ulteriormente nel terzo anno con la supplenza annuale. Uhm! Laurearsi e superare un concorso per accedere a 600 euro lordi ha il sapore di una beffa, non tanto o non solo per la cifra irrisoria e avvilente, quanto perché evidenzia ancora come al MIUR (leggasi: Sistema) non si ha misura del lavoro dell’insegnante e si continui a voler affrontare i nodi strutturali della scuola con la logica del “a costo zero”o quasi. Da uno Stato che si permette di distribuire ai neo-diciottenni 500 euro a scopo culturale(leggasi: cinema, concerti, eventi culturali, libri, musei, monumenti e parchi, …), ci si sarebbe aspettato qualcosa di più dignitoso. E certo non ha pregio affermare che, dopotutto, il concorso è un inciso e che il problema del campare dei vincitori di concorso avrebbe soluzione al suo termine.

Pienamente condivisibile l’insistenza sull’inclusione e la necessità di rafforzare “il ruolo delle famiglie e delle associazioni nei processi di inclusione”,coinvolgendo “anche e soprattutto attraverso la formazione in servizio - tutte le componenti del personale scolastico”. Perfetto! Speriamo che si chiarisca il vero significato di Inclusione e che ciò preluda ad una modificazione radicale del fare scuola, riconoscendo realmente la centralità dello studente, che deve essere messo in condizione di divenire consapevole della propria incompiutezza (specchio dell’incompiutezza dell’insegnante) e guidato nella costruzione della propria identità assumendo un ruolo da protagonista, più che non l’insegnante. Non possono continuare a ritenersi centrali, infatti, anche il rigorismo a tutti i costi, la valutazione di fatto selettiva, la concorrenzialità sostenuta dal miraggio di premi, il merito avulso dalle caratteristiche peculiari del singolo.

Buona la proposta di quantificare il personale sul sostegno, ad opera del dirigente scolastico, “sulla base del Progetto educativo individualizzato (PEI) di ciascuna alunna e ciascun alunno con disabilità e in coerenza con il Piano dell’inclusione di ciascuna scuola”, con“l’obbligo di tenere conto della presenza di alunne e alunni diversamente abili per l’assegnazione del personale Ata alle scuole”, purché non si ricada nella logica riduttiva delle risorse come, purtroppo, accade già da diversi anni e purché non si accampino limitazioni capestro alle deroghe.

I provvedimenti relativi a valutazione ed esami di Stato confermano le impostazioni correnti, pur prevedendo novità dal prossimo anno scolastico. Manca ancora, ci pare, il coraggio di affrontare la questione centrale: ricreare la scuola. Si continua a rimestare sui criteri di ammissione o non ammissione alla classe successiva, sul discrimine tra sufficienze piene o risicate o mediate e compensabili, sul numero delle prove d’esame, sul valore e collocazione strategica delle prove Invalsi… Ma è questo ciò che ci si aspetta dalla scuola? Se solo entriamo nel merito, soffermandoci sulla soglia del problema, sarebbe il caso che ci si spiegasse la permanenza del “test” Invalsi come requisito per l’ammissione all’esame del I e del II ciclo, pur prevedendo che si svolga in altro momento dell’anno scolastico. Peraltro, si chiarisce che il risultato del test“non influisce sul voto finale”,ma l’indicazione del livello raggiunto nelle varie discipline sarà indicato all’interno del curriculum dello studente, seppure in forma descrittiva. Francamente ci sfugge il senso di tutto ciò, che sembra sorpassare di un bel po’ la competenza valutativa propria degli insegnanti, come se si rimproverasse, a questa, di essere inattendibile perché“addomesticata”o perché inadeguata nel perseguimento dell’obiettività o, ancora, mancante del criterio di rilevare la trasversalità/specificità delle competenze che ci si attenderebbe al termine di un ciclo o del percorso di studi.

Luci e ombre dei decreti attuativi, si diceva, perché ancora riflettono l’esercizio delle “toppe”, degli aggiustamenti“tanto per”,e non sono il frutto di una riflessione profonda e approfondita, di un progetto pensato e costruito avendo a riferimento la comprensione dell’attuale situazione e delle dinamiche che sanciscono il rapporto dello studente con la scuola, con la conoscenza, con la percezione di sé e del mondo, con la costruzione di sé… del rapporto della scuola con gli studenti, degli insegnanti con una didattica che si costruisce giorno per giorno in funzione dell’altro e non di se stessi o del proprio sapere…

 

La rivista apre con un contributo di Filippo Cancellieri,“Dirigenti sotto esame”,nel quale si focalizza l’attenzione sulla valutazione del dirigente, evento epocale cui si perviene a seguito dell’approvazione della Legge 107/2015 dopo oltre 15 anni di sostanziale inerzia scanditi da iniziative sperimentali poco convinte o convincenti. Pur riconoscendone l’importanza, appare discutibile che la si consideri come fondamentale per incrementare la qualità del sistema scolastico, stante il fatto che rientra in un quadro del sistema scolastico da rivedere in ogni sua parte secondo una visione organica.

Il contributo successivo, a firma di Ivana Summa, “Operazione Portfolio. Dal Bilancio i competenze al piano di sviluppo professionale”, riflette sulle questioni operative connesse con la nota del 6 marzo 2017 n. 9684 che concerne lo sviluppo del Piano di formazione docenti 2016-2019. In particolare, ci si sofferma sul fatto che, se non si comprende bene il significato delle cose da fare rapportandole ai riferimenti scientifici e ai costrutti con i quali vengono veicolate - portfolio, competenze, bisogni formativi, piano di sviluppo – si corre il rischio reale che le scuole eseguano i compiti senza l’impatto migliorativo che la legge di riforma ha indicato.

A seguire,Carmen Russocon una disamina sulla “Didattica dell’alternanza scuola-lavoro”,ambito che ha visto le scuola del Molise posizionarsi al primo posto per numero dei percorsi attivato e che ha coinvolto il 90,6% degli studenti delle terze classi. Continua ad evidenziarsi, comunque, il legame debole tra scuola e mondo del lavoro, specie nelle regioni del Sud del Paese (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia), dove il numero delle strutture ospitanti è decisamente inferiore rispetto a regioni quali Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

“L’integrazione scolastica dei minori stranieri” continua ad essere argomento di estrema attualità, considerato l’incessante flusso migratorio che interessa il nostro Paese e coinvolge pienamente la nostra scuola. Carmen Iuvonene ha fatto specifico centro di interesse e flette le sue considerazioni ed osservazioni attualizzandone i contenuti. Nel contributo evidenziato in rivista, propone un argomento particolarmente significativo: il menù in classe che mette d’accordo tutte le religioni, un campo che è stato oggetto di interessanti sperimentazioni, in virtù del fatto che le religioni più antiche hanno da sempre regolato le proprie abitudini alimentari attribuendo un preciso valore alla ritualità del cibo e del digiuno.

La politica ci ha abituato, spesso per giustificare iniziative gravose per il cittadino, alla locuzione “ce lo chiede l’Europa”,a significare che la decisione è stata presa a livello transnazionale. La scuola e la sfera educativa nel suo complesso non sono immuni da questa particolare dinamica decisionale, come testimoniano le più recenti azioni di riforma che fanno espresso riferimento alle raccomandazioni segnalate dai rapporti OCSE in materia educativa e, più nello specifico, ai risultati di test come PISA (destinato a una valutazione generale del livello d’istruzione degli adolescenti) o TIMSS (dedicato alla valutazione del livello di apprendimento in ambito scientifico. Sull’argomento si veda il contributo di Damiano Verda, “Peer pressure e innovazione. Globalità e località del processo educativo”.

Un argomento che negli ultimi tempi appare con più insistenza tra gli interessi della scuola è l’educazione finanziaria, come comprovano il Memorandum d’Intesa per l’avvio di un progetto sperimentale di formazione in materia economica e finanziaria in alcune scuole campione siglato tra Banca d’Italia e MIUR già nel 2007 e il convegno del 27 gennaio scorso che ha avviato un ciclo di formazione rivolto a Dirigenti scolastici e docenti proprio su questo tema, peraltro rientrante tra le competenze che la legge 107/2015 colloca come indispensabili ai giovani. Loredana Garritanone tratta in: “L’educazione finanziaria a scuola”.

Un’organizzazione che apprende è quella che ha acquisito la consapevolezza della relazione indissolubile tra apprendimento, cambiamento e miglioramento. Questo l’assunto di fondo che ispira

Michela Lellanel contributo “Leadership e team building”,a sostegno della necessità che tutti i membri che fanno parte di una organizzazione sono tenuti a ricercare l’opportunità per accrescere ed ottimizzare le abilità individuali e di gruppo. In ambito scolastico, ciò significa che la leadership non può essere prerogativa del singolo né può essere affidata esclusivamente al Dirigente scolastico, ma deve coinvolgere tutti gli attori organizzativi. La stessa idea di scuola che emerge dal PTOF rappresenta lo sforzo istituzionale di un progetto comunitario nel quale tutti sono coinvolti come protagonisti di una visione che coinvolge tutti.

Un interessante risvolto tecnico in termini di sicurezza sul lavoro è quello offerto da Aldo Domenico Ficarain “Il dispositivo di protezione individuale (DPI) nell’alternanza scuola lavoro”,nel quale sottolinea la competenza in materia di formazione specifica in tema di salute e sicurezza che fa capo alla struttura aziendale ospitante o, eventualmente su sua delega (nel caso in cui non fosse in grado di assicurarla) la stessa scuola in relazione alla valutazione dei rischi a cui è sottoposto lo studente in alternanza rispetto ai compiti assegnati, alle macchine e attrezzature da utilizzare, ai tempi di esposizione previsti, ai dispositivi di protezione individuale forniti.

Il MIUR ha avviato il piano di formazione per i dirigenti scolastici in servizio e neoassunti confermando i riferimenti giuridici fondamentali del profilo del dirigente (D.Lgs. 165/01, D.Lgs. 150/09, DPR 80/2013), sempre più ispirati a compiti di indirizzo e promozione del piano dell’offerta formativa, se ne parla nel contributo di Filippo Sturaro“La formazione in servizio dei dirigenti scolastici” attraverso l’analisi dettagliata della nota Miur n. 40586 del 22 dicembre 2016.

Per la rubrica CPIA, anche Ada Mauriziopropone il tema dell’educazione finanziaria in“Gli adulti e l’economia: c’è molto da imparare”.La disciplina è entrata nell’offerta formativa dei CPIA in forma sperimentale per quest’anno scolastico, con l’obiettivo di diventare percorso ordinamentale già dal prossimo anno.

Per I Casi della Scuola, Antonio Di Lellopropone una questione che riguarda l’“Accesso ai documenti”,proponendo il caso di un docente di religione di un Istituto Comprensivo, che riceve una sanzione disciplinare da parte del Dirigente per essersi allontanata arbitrariamente dalla classe in cui stava prestando servizio, venendo così meno ai propri doveri di vigilanza. La docente non impugna il provvedimento ma propone due testimoni a propria difesa. A parere del Dirigente nessuno dei testimoni riesce a confermare la presenza della docente durante l’intervallo in cui si era allontanata arbitrariamente dalla classe. Da qui la richiesta di accesso della docente a tutti i documenti utilizzati dal DS come prova per l’irrogazione della sanzione, ricevendone motivato diniego. Sarà legittima la determinazione del DS?

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauro ci porta in Gran Bretagna con il contributo “Confusione sovrana in classe nel Regno Unito. Come fare senza ‘levels’?”Con il nuovo Curricolo nazionale del 2014 e l’eliminazione dei ‘livelli d’istruzione’, nella scuola britannica si è creato solo disorientamento e molta agitazione, perché è venuta a mancare una base per la valutazione degli alunni. Con la scomparsa dei livelli, la riforma ha voluto esortare a non confondere compiti, ruoli e scopi quando si tratta di educazione, perché la valutazione che conta non è quella curricolare ma quella che fa l’insegnante con il suo lavoro di ogni giorno con i suoi allievi. Come dire: un invito agli insegnanti a mettersi in gioco senza certezze.

Per Appunti di Psicologia, Vittorio Venuti propone quelle che appaiono come gli orientamenti programmatici che dovranno indirizzare la ri-creazione della scuola: “Inclusione, Individualizzazione e Personalizzazione: parole chiave della scuola che verrà”.I tre termini, infatti, racchiudono il senso di una scuola che deve necessariamente rinnovarsi, perché il significato stesso di Inclusione introduce ad una visione che, garantendo a tutti gli studenti individualizzazione e personalizzazione dell’apprendimento, sposta definitivamente il baricentro sullo studente e sulle sue specifiche caratteristiche.

In chiusura, Rosanna Visocchicon la rubrica di Giurisprudenza del Lavoro.

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