Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

EDITORIALE  di Vittorio Venuti

Il personale ata parteintegrante della comunità educante. Finalmente!

1. Ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, la scuola è una comunità educante di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i princìpi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, approvata dall’ONU il 20 novembre 1989, e con i princìpi generali dell’ordinamento italiano.

2. Appartengono alla comunità educante il dirigente scolastico, il personale docente ed educativo, il DSGA e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nonché le famiglie, gli alunni e gli studenti che partecipano alla comunità nell’ambito degli organi collegiali previsti dal d.lgs. n. 297/1994. (CCNL 2018, art. 24, c. 1 e 2).

 

Il CCNL sottoscritto il 9 febbraio 2018 ha finalmente sancito che la “comunità scolastica”è composta da una pluralità di soggetti, non più circoscritta al personale docente e dirigenti, ma comprensiva anche di educatori e personale ATA. Un data storica che mette fine ad una annosa miopia, assurda e colpevole, dei “gestori”del nostro sistema d’istruzione. Finalmente si introduce il concetto di scuola come “comunità educante” di dialogo, riconoscendo che, quanti vi operano, le danno consistenza e partecipano all’azione educativa; il che colma un vuoto culturale che ha avuto il suo culmine con la legge 107/2015, che aveva “dimenticato” del tutto il personale ATA cancellandolo perfino nella nomenclatura.

Nella questione, ha sicuramente pregio anche l’art. 40, c. 3 laddove evidenzia: All’inizio dell’anno scolastico, il DSGA formula una proposta di piano delle attività inerente alla materia del presente articolo, in uno specifico incontro con il personale ATA. Il personale ATA, individuato dal dirigente scolastico anche sulla base delle proposte formulate nel suddetto incontro, partecipa ai lavori delle commissioni o dei comitati per le visite ed i viaggi di istruzione, per l’assistenza agli alunni con disabilità, per la sicurezza, nonché all’elaborazione del PEI ai sensi dell’articolo 7 comma 2 lettera a) del D.lgs. n. 66 del 2017.

Si tratta del rilievo di un contenuto già presente, comunque importante da ricordare. Quel che manca, ci sembra, è un atto di coraggio che miri da includere il personale ATA nei momenti collegiali importanti dell’istituzione scolastica, quando si definiscono le modalità di funzionamento complessivo dell’istituzione scolastica, quando si definiscono gli indirizzi e si determinano i progetti, quando si fa il consuntivo al termine dell’anno. Può sembrare assurdo che, pur presente nel Consiglio d’Istituto, il personale ATA sia stato visto sempre a margine, identificato come personale ombra nonostante sia ampiamente “a vista”.

Passando ad altro, hanno avuto buon rilievo le “Linee Guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo del MIUR”,volute dalla Ministra Valeria Fedeli per sostenere “l’uso corretto del genere grammaticale nel linguaggio amministrativo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (…) per rafforzare l’uguaglianza di genere e favorire il rispetto delle differenze nell’ambito del sistema istruzione”.

Non ci addentriamo criticamente nella questione, limitandoci ad apprezzare l’intenzione, che ribadisce ed ampliando, con opportuni riflessioni e novità, quanto il buon senso linguistico e le competenze grammaticali di base inducevano a fare seppure sbrigativamente privilegiando l’uso del maschile inclusivo.

Il documento introduce molte novità che riguarderanno verbali e documenti della scuola. Tra queste, segnaliamo le proposte di intervento sul lessico, per cui si prevede che la forma estesa dei termini sia adottata sempre la prima volta e solo successivamente espressa in forma abbreviata:

i docenti - i docenti e le docenti; i/le docenti; i/le docenti;

i candidati privatisti - i candidati privatisti e le candidate privatiste; i/le candidati/e privatisti/e;

i collaboratori - i collaboratori e le collaboratrici; i/le collaboratori/trici;

il Presidente - il/la Presidente;

il dirigente scolastico - il dirigente scolastico e la dirigente scolastica; il/la dirigente scolastico/a;

il coordinatore - il coordinatore e la coordinatrice; il/la coordinatore/trice;

il Collegio dei docenti - Collegio docenti/CD.

 

Questo numero si apre con il contributo “Scuola: è crisi della leadership? Crisi della convivenza democratica”, nel qualeMichela Lella rileva le difficoltà con cui deve confrontarsi un leader che voglia garantire un percorso relazionale costruttivo all’interno di una qualsivoglia organizzazione. Mantenere insieme le persone per fare un buon lavoro è un’impresa particolarmente impegnativa, che richiede esperienza, buona preparazione, competenze specifiche e una buona dose di vocazione al rischio. In una scuola che appare sempre più in crisi, ai dirigenti scolastici tocca comunque di tutelare e valorizzare il patrimonio delle risorse umane con una forte attenzione ai flussi di comunicazione che intercettano tutti gli attori organizzativi.

Come ben sappiamo, un nodo strutturale del sistema d’istruzione è lo stato giuridico degli insegnanti, sul quale però ci si ostina a non voler mettere mano. Angelo Muratore propone l’argomento in particolare soffermandosi su “La questione dell’orario di lavoro dei docenti”,avendo a sostegno un interessante ventaglio di opinioni degli interessati. Nella situazione attuale, è evidente che occorra urgentemente abbandonare la dannosa logica di contenere la remunerazione chiedendo, ufficialmente, un orario ridotto di lavoro e pretendendo la garanzia della qualità di un servizio che, invece, richiederebbe un surplus di ore lavorative.

In “La legittimazione passiva nei giudizi per omessa vigilanza nella scuola statale e paritaria comunale”,Anna Armone chiarisce il ruolo delle istituzioni scolastiche nei procedimenti giudiziari per casi di omessa vigilanza. Legittimato passivo, per le azioni di condotte di alunni e insegnanti, è unicamente il Ministero e non le singole istituzioni scolastiche che, seppure soggetti con personalità giuridica, restano comunque organi dell’Amministrazione centrale, e l’autonomia gestionale e amministrativa di cui dispongono non impedisce loro di riferire a questa gli effetti dei loro atti, sia sotto il profilo del rapporto di servizio personale che sotto quello della responsabilità per i fatti illeciti imputabili al personale stesso.

Fa riferimento alle votazioni dello scorso 4 marzo Paolo Pieri, per riflettere su “I rischi interferenziali nei seggi elettorali”,ossia di tutti quegli incidenti che avrebbero potuto generare degli infortuni al personale e agli utenti e di cui gli organi di stampa non si sono occupati, in quanto eventi poco significativi. Dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori e degli ambienti di lavoro, è indubbio che, in occasione delle votazioni, si siano create interferenze sia tra i lavoratori di diversi datori di lavoro e sia tra gli elettori e altre terze parti. Lo spunto è buono per riflettere sulle disposizioni di merito e su quanto prescrive l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.

A seguire, Giacomo Mondelliritorna ad interessarci agli “Aspetti preliminari dell’elaborazione del PTOF”, segnalando alcune delle operazioni che dovrebbero essere effettuate preliminarmente per consentire una efficace progettazione e ri-progettazione del documento, sulla base degli Orientamenti forniti in proposito dalla Legge 107/2015. Si evidenzia l’opportunità di ripartire dal Rapporto di AutoValutazione e di riflettere accuratamente sul fatto che il PTOF è triennale e non è un documento annuale moltiplicato per tre.

“Dammi un feedback Che caratteristiche deve avere un feedback a scuola?”è la suggestione sulla quale si incentra il contributo di Viviana Rossi. Il feedback, che si compone delle informazioni fornite allo studente dopo una prestazione, si definisce come momento importante che l’insegnante deve saper gestire per dare un riscontro motivante all’azione prodotta dall’alunno in quanto fattore chiave nel miglioramento dei risultati di apprendimento, molto più efficace dell’assegnazione di un voto o di un giudizio relativo alla stessa prestazione. In chiusura, un interessante riferimento ai feedback del dirigente scolastico.

Dopo aver ricordato che le prestazioni d’opera degli esperti esterni nei PON sono assoggettate alla normativa delle prestazioni di lavoro autonomo, Pasquale Annesesi sofferma su“La vexata quaestio dell’affidamento diretto nelle procedure di gara ad evidenza pubblica e nei progetti PON”prendendo a riferimento il codice dei contratti di cui al D.Lgs. 50/2016 e il successivo D.Lgs. 56/2017 laddove si danno indicazioni in ordine ad appalti inferiori a 40.000 euro anche senza previa consultazione di due o più operatori economici. Le disposizioni vengono lette avendo sullo sfondo le Linee Guida PON dell’Autorità di Gestione del MIUR. A corredo del contributo si riscontrano modelli di determine.

Il Decreto sul F.O.I.A. (Freedom of Information Act), in vigore dal 23 giugno 2016, ha capovolto i principi della Legge 241, riconoscendo a chiunque la facoltà di accesso agli atti pubblici, da esercitare in assenza di particolari motivazioni, al fine di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e per promuovere la partecipazione al dibattito pubblico. Filippo Cancellieri approfondisce il tema in “Accesso agli atti dopo il F.O.I.A.”, con riguardo anche al coinvolgimento della scuola, proponendo modelli utili per l’esercizio del Diritto di Accesso.

Filippo Sturarosi occupa del “Sistema integrato di educazione ‘zerosei’. I primi passi”, richiamando la recente nota n. 404 del 19 febbraio 2018, emessa in attuazione del Decreto istitutivo del Sistema Integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni, con la quale il MIUR fornisce i primi orientamenti operativi affinché gli Uffici Scolastici Regionali si attivino consapevolmente. Dal canto suo il MIUR ha previsto un Gruppo di supporto operante presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministro.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauro, in “Quale scuola quella della nuova Presidenza Macron?” ci conduce a visitare il sistema educativo francese, interessato da ristrutturazioni e riprogettazioni dopo il cambio al vertice della nazione e dopo le dichiarazioni del nuovo ministro dell’educazione di voler “disfare e rifare”, fruendo comunque di un consolidato credito personale.

Per Appunti di Psicologia, Vittorio Venutiricerca e propone “Il senso dell’insegnare nella volta della Cappella Sistina”,soffermandosi sulla Creazione di Adamo e analizzando la vibrante e intensa relazione che lega Dio con la Creatura, simile a quella che intercorre, o dovrebbe intercorrere, tra un genitore e il proprio figlio, un insegnante e gli allievi. La riflessione evolve dall’osservazione dell’intervallo che separa l’indice delle due mani e si allarga a comprendere le due figure in un succedersi di rimandi alla relazione tra l’insegnante e l’allievo.

Per Giurisprudenza del Lavoro, Rosanna Visocchi nel suo pezzo intitolato “Il Consiglio di Stato richiama il principio di specificità dei motivi dell’appello”, analizza una sentenza del Consiglio di Stato con la quale è stato dichiarato inammissibile il ricorso in appello del MIUR per carenza di motivi. La vicenda del ricorso in appello prende le mosse da un annullamento d’ufficio fatto in via di autotutela dal dirigente di un liceo di una gara di appalto per un vizio di procedura. Non era stato individuato il RUP. Il Consiglio di Stato nel merito ha stabilito che un simile vizio non è tale da inficiare la procedura di gara e renderla illegittima.X

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