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COME SUPERARE LA PROVA DI PRESELEZIONE CONCORSO DIRETTORE SGA - Pagine 728, € 30,00  - a cura di R. Callà, V. Venuti

Oltre 2200 Test a risposta multipla su tutte le materie oggetto del concorso per Direttore SGA - Tutti i quiz sono offerti  anche on line  per consentire l’autoapprendimento e la simulazione delle prove. 

SECONDA EDIZIONE AGGIORNATA

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Con avviso 18824 del 19/4/2019, il MIUR comunica a tutti i candidati che hanno sostenuto la prova scritta del concorso DS che potranno prendere visione del proprio elaborato, della scheda di valutazione e del verbale relativo alla correzione del proprio compito, accedendo con le proprie credenziali all’area ‘Altri servizi’ di Polis.

Il ministero evidenzia anche che un gran numero di istanze di accesso agli atti è stato presentato anche nelle forme dell’accesso civico generalizzato.

Esaminate le predette istanze e la documentazione allegata, per le richieste per le quali è evidente e motivato l’interesse qualificato dell’istante, lo scrivente Ministero, anche in base alla specifiche indicazioni contenute nelle Linee guida ANAC n. 1309/2016 (par.2.3) ritiene, nell’interesse dei richiedenti e al fine di porli in grado di esercitare al meglio le proprie facoltà partecipative e/o oppositive e difensive attribuitegli dall’ordinamento a tutela della posizione giuridica qualificata di cui sono titolari, che le stesse debbano essere trattate quali richieste di accesso documentale ai sensi della L. n. 241/90.

Conseguentemente, tali richieste seguiranno lo specifico iter procedurale di questa tipologia di accesso, caratterizzato da suoi propri termini, limiti, strumenti di ricorso e revisione. Qualora, invece, le istanze contengano richieste di informazioni, dati o documenti non collegabili direttamente ad un interesse qualificato del richiedente, quindi ricadenti nell’ambito dell’accesso civico generalizzato ai sensi dell’art. 5, comma II, D. Lgs. n.33/2013, a tali richieste verrà dato seguito nei modi e nei tempi previsti dalla normativa richiamata.

Ai fini di trasparenza viene pubblicato sul sito web istituzionale, nella sezione dedicata al corso-concorso di dirigente scolastico, il verbale con cui la Commissione coordinatrice ha fissato i criteri di correzione delle prove scritte, nonché, previo oscuramento dei dati personali, il “verbale relativo alle operazioni di scioglimento dell’anonimato, attinenti al Corso-concorso nazionale per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di dirigenti scolastici presso le Istituzioni scolastiche statali (D.D.G. n. 1259 del23.11.2017)”.

Infine, con riferimento alla ulteriore documentazione richiesta (verbali d’aula, moduli anagrafici sottoscritti dai candidati …), tenuto conto dell’ingente numero di istanze di accesso presentate, il Miur comunica che provvederà a riscontrare le predette istanze compatibilmente con l’esigenza del preminente pubblico interesse di assicurare celerità, speditezza e sostenibilità della procedura selettiva.

Comunque, fermo restando quanto sopra, si rappresenta che, al fine di garantire il contemperamento dell’interesse pubblico con quello privato, fino a quando la procedura concorsuale non sarà conclusa con l’approvazione della graduatoria generale di merito, l’accesso è limitato ai soli atti che riguardino direttamente il richiedente, con esclusione degli atti relativi ad altri concorrenti.

FARE L'insegnante n.8/2018 - 2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editorialedi Luciano Lelli

La funzione educativa della famiglia e della scuola: uno sguardo alla storia e all’attualità

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: approfondimenti

La funzione sociale della scuola alla base del rapporto con le famiglie di Ivana Summa

Dalle funzioni dei sistemi educativi al ruolo dei docenti di Feldia Loperfido e Giuseppe Ritella

La centralità della comunicazione nei processi di insegnamento-apprendimento di Elisabetta Imperato

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: attualità

Dalla classe alla famiglia e ritorno: quali gli “step” per una comunicazione virtuosa ed efficace? di Emanuela Cren

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Le nostre famigliedi Nicoletta Calzolari

“Leggiamo per crescere insieme”: nascita di una biblioteca scolastica di Laura Rossi

 

SCUOLA PRIMARIA

Sociale, che abilità! di Rita Quinzio

A scuola di filosofia. Come educare a pensare con la filosofia delle emozioni di Gheti Valente

 

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

L’incontro con il “testimone”, tra storia e memoria di Alessandro Ferioli

 

SCUOLA SECONDARIA II GRADO

La formazione per una didattica efficace di Loredana De Simone

La seconda prova scritta del nuovo esame di Stato di Marco Pellizzoni

 

ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

Il C.P.I.A.: il mondo in classe di Mimosa Crestani

 

Rubriche

Lettera ad Direttore

 

Maestri del PASSATO che parlano al PRESENTE

Anton Semënovič Makarenko  di Gianni Balduzzi

 

Le Parole della Scuola

Flipped Classroom di Luciano Lelli

 

Scuole che innovano

Scuole innovative da tutto il mondo di Marco Bardelli

 

Arte Musica e Spettacolo

Visita al Museo: tra il dire e il dare, tra storia narrata e passato affidato di Nicoletta Tomba

 

Legislazione e normativa scolastica

La comunicazione scuola-famiglia. I fondamenti giuridici e i diritti sottesi di Anna Armone

 

Dall’ufficio di segreteria...

La scuola dopo quasi 20 anni ha un nuovo regolamento di contabilità di Marsa Bassani

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale di  Luciano Lelli, Direttore Editoriale

La funzione educativa della famiglia e della scuola: uno sguardo alla storia e all’attualità

FARE L’INSEGNANTEaffronta in questo numero una tematica essenziale riguardo al funzionamento della scuola, quella del suo rapporto con la famiglia; ispezionata in una triplice ottica: le tipologie della comunicazione, come nella tradizione sono lungamente state, come attualmente in linea generale si svolgono e come in vista della maturazione personale e del successo formativo delle giovani generazioni dovrebbero esplicarsi; le forme della corresponsabilità etica che entrambe le istituzioni è adeguato esercitino, al servizio educativo di bambini e ragazzi; le modalità della cooperazione che famiglia e scuola è necessario mettano in atto, sempre per favorire al massimo il«bene-essere» umano e culturale delle persone in fase di costituzione integrale del loro “sé”. Trattasi, dunque, di approccio intenzionalmente triplice che sfocia nel proposito di comprendere sinergicamente come il rapporto tra scuola e famiglia in potenza e in atto si articola e di fornire agli operatori scolastici qualche spunto per rendere il rapporto più dinamico e produttivo.

No aumenti per gli insegnanti: Sciopero il 17 maggio

Nell’incontro dell’8 aprile con le Organizzazioni Sindacali il Ministro non ha confermato gli aumenti per gli insegnanti, annunciati dallo stesso Ministro solo pochi giorni fa: il Documento di Economia e Finanza non contempla fondi per la scuola.

Delusi i sindacati che, per il momento, hanno confermato lo sciopero del 17 maggio.

Bussetti annuncia nuovi concorsi per la scuola.

Incontrando le Organizzazioni Sindacali, lunedì 8 aprile, il Ministro Marco Bussetti è intervenuto sul tema del precariato nella scuola, annunciando di aver firmato gli atti preparatori per il bando del nuovo concorso ordinario per la primaria e dell'infanzia, per un totale di 16.959 posti.

Il Ministro ha anche annunciato di aver chiesto al Ministero dell'Economia l'autorizzazione a bandire un nuovo concorso per la scuola secondaria, per un totale di 48.536 posti, di cui 8.491 sul sostegno. Al centro dell'incontro anche il futuro rinnovo contrattuale.

"C'è la volontà di procedere con il nuovo contratto di comparto - ha assicurato il Ministro -. Così come vogliamo aprire una nuova stagione concorsuale che possa portare energie nuove nella scuola italiana, con un piano pluriennale di assunzioni che consenta a chi vuole intraprendere la carriera di docente di andare in cattedra e ai precari di essere finalmente assunti". Il Ministro ha assicurato che particolare attenzione sarà data anche al personale ATA, oltre che a ridare energie e risorse agli uffici centrali e periferici del MIUR.

CONCORSO DS. Ammessi all’orale: Dichiarazione titoli dall’8 al 24 aprile

Il MIUR ha emanato la circolare n. 13277 del 2/04/2019 relativamente alla dichiarazione dei titoli culturali, di servizio, professionali e di preferenza a parità di merito e di titoli per i soli candidati che hanno superato la prova scritta.

La suddetta dichiarazione deve essere inoltrata esclusivamente attraverso il sistema POLIS a partire dalle ore 9:00 dell’8 aprile 2019 e fino alle ore 14:00 del 24 aprile 2019.Tramite la funzione POLIS sarà inoltre possibile allegare i titoli di cui alla tabella A allegata al DM 138/2017 nonché i titoli previsti dall’articolo 5, commi 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, non documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva.

Eventuali dichiarazioni presentate con modalità diverse oppure oltre il termine di scadenza non saranno prese in considerazione. Si rammenta che i titoli valutabili sono quelli conseguiti, o laddove previsto riconosciuti, entro la data di scadenza del termine fissato per la presentazione delle domande di ammissione, ovvero il 29 dicembre 2017. Si ricorda che i dati riportati dal candidato assumono il valore di dichiarazioni sostitutive di certificazione rese ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

Le dichiarazioni rese devono pertanto contenere tutti gli elementi essenziali che verrebbero riportati nel certificato che sostituiscono, allo scopo di consentire la corretta valutazione dei titoli.

 

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2019

15 Marzo 2019, Un venerdì storico contro il cambiamento climatico

Editoriale di Vittorio Venuti

Venerdì 15 marzo abbiamo assistito ad un evento formidabile: migliaia di studenti hanno dato vita, in tutto il Paese, a manifestazioni pacifiche e appassionate in favore del clima. L’aspetto più sorprendente è che all’origine di questo “movimento” ci sia l’agire riservato, saggio e determinato di una mite diciassettenne svedese che già da qualche anno è impegnata a far comprendere ai potenti della terra le loro responsabilità sul degrado sempre più preoccupante del clima, un impegno che l’ha portata, quindicenne, a partecipare alla Conferenza Mondiale sul Clima tenutasi a Katowice, in Polonia, e a dire la sua ai rappresentanti di 196 governi che si erano dati l’impegno di trovare un’intesa per rendere effettivi gli Accordi di Parigi del 2015.

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2019

Editoriale: di Vittorio Venuti - 15 Marzo 2019, un venerdì storico contro il cambiamento climatico

Anna Armone - La Direttiva annuale sull’azione amministrativa e la gestione anno 2019

Michela Lella - L’atteggiamento educativo e la formazione della persona

Damiano Verda - Imparare attraverso il tinkering

Maria Torelli  - Invalsi valuta la valutazione

Antonio Di Lello  - Le prove d’esame nel nuovo Esame di Stato

Edgardo Escamilo - Compensi interi ai dirigenti scolastici impegnati nei PON

Sandro Valente - La gestione del programma annuale

Angelo Muratore - Il consuntivo 2018 tra vecchio e nuovo regolamento

 

Rubriche:

I CPA ... a cura di Ada Maurizio

I finanziamenti 2019 per i cpia

 

LA SCUOLA IN EUROPA … a cura di Mario Di Mauro - Identità e alterità tra il sociale e l’educativo in Irlanda

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE … a cura di Vittorio Venuti - Le buone pratiche

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA ... a cura di Rosanna Visocchi

Concorsi a dirigente scolastico del 2004 e del 2006: il CdS si pronuncia sui requisiti per l’ammissione al corso di formazione previsto dall’art.1 comma 87 della legge sulla Buona Scuola

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.4/2019

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani - Il Conto Consuntivo delle istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi - La gestione dei residui ed i controlli di riconciliazione contabile in sede di analisi del conto consuntivo

Angelo Muratore - Per la Corte di Giustizia Europea va applicata la parità di trattamento tra lavoratori precari e non

C. Febbe e A. Orsingher - Il mobility manager scolastico

Sandro Valente - Le attività extra ufficio consentite ai dipendenti

Antonio Sapiente - Il rapporto tra procedimento penale e procedimento disciplinare

Avv. Gianluca Dradi - La gestione delle graduatorie di istituto e le sue principali problematiche

Luciana Petrucci Ciaschini - Il sistema valutazione nazionale: valutazione dei Dirigenti scolastici

Andrea Leonzio -Gli adempimenti e gli obblighi vaccinali

 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore - Obbligatorietà dell’accertamento fiscale

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Rosanna Visocchi - Dispersione scolastica: priorità per il 2019; Dati ISTAT

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - EFFICACIA, EFFICIENZA e QUALITÀ. Parametri del funzionamento con cui tutti i dipendenti debbono sapersi confrontare

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA N.4/2019

15 Marzo 2019, Un venerdì storico contro il cambiamento climatico

Editoriale di Vittorio Venuti

Venerdì 15 marzo abbiamo assistito ad un evento formidabile: migliaia di studenti hanno dato vita, in tutto il Paese, a manifestazioni pacifiche e appassionate in favore del clima. L’aspetto più sorprendente è che all’origine di questo “movimento” ci sia l’agire riservato, saggio e determinato di una mite diciassettenne svedese che già da qualche anno è impegnata a far comprendere ai potenti della terra le loro responsabilità sul degrado sempre più preoccupante del clima, un impegno che l’ha portata, quindicenne, a partecipare alla Conferenza Mondiale sul Clima tenutasi a Katowice, in Polonia, e a dire la sua ai rappresentanti di 196 governi che si erano dati l’impegno di trovare un’intesa per rendere effettivi gli Accordi di Parigi del 2015.

Questo l’esordio di Greta Thunberg, il nome della giovane, alla Conferenza: «Il mio nome è Greta Thunberg, ho 15 anni e vengo dalla Svezia. Molti pensano che la Svezia sia un piccolo Paese e a loro non importa cosa facciamo. Ma io ho imparato che non sei mai troppo piccolo per fare la differenza. Se alcuni ragazzi decidono di manifestare dopo la scuola, immaginate cosa potremmo fare tutti insieme, se solo volessimo veramente».

Poi, rivolta ai Governi, ha continuato: «Per riuscirci dobbiamo parlare chiaramente, anche se può risultare scomodo. Voi parlate di crescita senza fine in riferimento alla green economy perché avete paura di diventare impopolari. Parlate di andare avanti ma con le stesse idee sbagliate che ci hanno portato a tutto questo. Ma a me- ha aggiunto -non importa di risultare impopolare, mi importa della giustizia climatica e di un pianete vivibile. La civiltà viene sacrificata per dare la possibilità a una piccola cerchia di persone di continuare a fare profitti. La nostra biosfera viene sacrificata per far sì che le persone ricche in Paesi come il mio possano vivere nel lusso. Molti soffrono per garantire a pochi di vivere nel lusso». Un vero e proprio atto d’accusa, esposto con la chiarezza che i politici non conoscono e non sopportano.

Da allora, da quel giorno, la garbata Greta, ha messo in moto un piano silenzioso di protesta che ha impressionato l’opinione pubblica suscitando interesse, condivisione e partecipazione:si è posta in sciopero dalla scuola per un “sit in”davanti al Parlamento di Stoccolma per protestare contro l’indifferenza sull’emergenza clima: «Gli adulti stanno sputando sul mio futuro. Se i politici non fanno niente, è mia responsabilità morale fare qualcosa. E poi perché dovrei andare a scuola? I fatti non contano più. Se i politici non ascoltano gli scienziati, perché mai dovrei studiare?».

La ragazza dall’aspetto mite ha la sindrome di Asperger e una capacita oratoria fuori dal comune. Certo questa caratteristica ha colpito l’immaginario di tutti e, incredibilmente ha dato più forza alla sua battaglia, che i media e i social hanno raccolto ed amplificato.

Il risultato? Il 15 marzo 2019 si è svolta la prima grande protesta di massa contro il cambiamento del clima: milioni di giovani in piazza in 1.769 città del mondo, in 208 località in Italia, all’insegna di “Fridays for future”, il movimento globale che si è sviluppato dalla caparbietà di una ragazzina che un venerdì decise di mettersi in sciopero e sedette davanti al Parlamento del suo Paese con un cartello scritto a mano e i volantini fatti in casa. Un giorno, il venerdì, scelto idealmente per rinnovare settimanalmente l’idea dello sciopero. Saranno i giovani a salvare il pianeta?

Vedere le grandi masse di studenti sfilare decisi e vivacemente interessati ha del meraviglioso! Le scuole si sono svuotate e le strade si sono riempite di speranza. Stona solo un po’ la presa di posizione del Ministro Bussetti davanti ad un simile evento, che pure doveva essere valorizzato perché in linea con l’educazione alla cittadinanza attiva che i programmi scolastici sono impegnati a recepire. In molti Paesi le manifestazioni hanno avuto il patrocinio e il benestare dei rispettivi ministeri dell’istruzione, da noi il “Fridays for future” è stato liquidato dal Ministro con un laconico “si andrà a scuola regolarmente”, nonostante l’adesione di tanti docenti e alcuni dirigenti scolastici insieme alle loro scuole.

Alcuni deputati della sinistra norvegese hanno proposto Greta Thunberg per il Nobel per la Pace di quest’anno.

 

Questo numero di Dirigere si apre con un intervento di Anna Armonesu “La Direttiva annuale sull’azione amministrativa e la gestione anno 2019”, che incide anche sulla valutazione dirigenziale, in quanto la inosservanza delle direttive imputabili al dirigente comporta, previa contestazione e ferma restando l’eventuale responsabilità disciplinare secondo la disciplina contenuta nel contratto collettivo, l’impossibilità di rinnovo dello stesso incarico dirigenziale. Nella Direttiva vengono descritte le priorità politiche e definiti gli obiettivi strategici assegnati ai centri di responsabilità amministrativa per ognuno dei quali è previsto un orizzonte temporale generalmente triennale.

Antonio Di Lellopropone la seconda parte de “Le prove d’esame del nuovo Esame di Stato” (prima parte sul n. 3 di Dirigere) fornendo un’ampia e puntuale illustrazione del decreto che le disciplina, soffermandosi anche sui documenti di lavoro elaborati dal Ministero per la preparazione delle tracce della prima prova e per fornire Indicazioni metodologiche e operative per la definizione die quadri di riferimento per la relazione e lo svolgimento delle seconde prove e delle griglie di valutazione per l’attribuzione die punteggi.

L’atteggiamento di alcuni docenti verso gli alunni non sempre qualifica l’azione educativa della scuola, anzi produce effetti devastanti sullo sviluppo emotivo relazionale e cognitivo dei ragazzi. Questo il focus del contributo di Michela Lella che, in“L’atteggiamento educativo e la formazione della persona”stigmatizza quelle situazioni che vedono i docenti protagonisti di comportamenti deontologicamente lontani dal ruolo che hanno e dalla funzione che dovrebbero svolgere. Per contro, vengono suggerite le caratteristiche dell’atteggiamento educativo positivo.

Damiano Verdariprende, in“Imparare attraverso il tinkering”,un tema che aveva proposto qualche tempo fa. Con il termine tinkering si identifica un potenziamento ed un’espansione degli strumenti per agire e, in un certo senso, per giocare con la realtà, che finisce per influire anche sul modo di percepirla, sul modo di pensare.

La predisposizione del conto consuntivo, relativo al 2018 dovrà tener conto delle indicazioni fornite dal nuovo regolamento amministrativo-contabile D.I. n. 129 del 28 agosto 2018, che sostituisce il precedente Regolamento n. 44 del 2001. Ne tratta Angelo Muratore nel contributo “Il consuntivo 2018 tra vecchio e nuovo regolamento”.

Maria Torelliriferisce, in “Invalsi valuta la valutazione”,del rapporto “RAV e dintorni: verso il consolidamento del sistema nazionale di valutazione. Valutare la valutazione”, nel quale sono presentati gli esiti di una approfondita analisi delle procedure sin qui applicate dal SNV per validare l’adeguatezza degli strumenti e degli indicatori del RAV e le procedure di valutazione esterna. Per validarne l’efficacia generale, Invalsi ha condotto uno studio esplorativo su 60 rapporti, cui è seguita un’analisi statisticamente rappresentativa dei RAV di 725 istituti scolastici.

Un documento particolarmente importante per il funzionamento della scuola è il Programma Annuale, che il Consiglio d’Istituto limitatamente a quest’anno ha dovuto approvare entro il 15 marzo 2019, con apposita deliberazione. Per perseguire gli obiettivi del programma annuale spetta al Dirigente scolastico, nell’esercizio dei compiti di gestione definiti dall’art.25 del decreto legislativo n.165/2001 curarne la realizzazione attraverso le fasi delle entrate e delle spese e decidere in ordine alle priorità d’impiego delle risorse. Sandro Valentene tratta ampiamente in“La gestione del programma annuale” analizzandolo in tutti gli aspetti che lo caratterizzano e determinano.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizioargomenta su “I finanziamenti 2019 per i CPIA”, che il MIUR ha quantificato in un milione di euro che, secondo l’articolo 4 del DM 721/18, devono essere finalizzati a sostenere l’implementazione della riforma del sistema di istruzione degli adulti, a quasi quattro anni dall’entrata in vigore

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauro, in “Identità e alterità tra il sociale e l’educativo in Irlanda”ci rende partecipi dell’interessante riflessione in atto in un sistema d’istruzione che si trova a dover superare la distanza tra ciò che si fa fare alla scuola e ciò che si aspettano i giovani dalla scuola, un copione, peraltro, comune anche altrove. L’attuale ministro dell’istruzione irlandese mostra di preferire una politica riflessiva e di consenso, muovendo dalla componente strategica per eccellenza, l’insegnante.

Per Appunti di Psicologia, Vittorio Venutiparla de“Le buone pratiche”, evidenziando le difficoltà di interpretazione del costrutto e rilevando l’importanza di valorizzare in ogni caso il contesto, perché, comunque la buona pratica ha a che fare con il riconoscimento dell’altro e con la costruzione di una relazione positiva e gratificante per gli alunni e per i docenti:nessuna pratica può realizzarsi in ambito educativo se non c’è riconoscimento reciproco e se entrambe le parti interessate non ne ricavano vantaggi.

Per Giurisprudenza del Lavoro, Rosanna Visocchi argomenta sui“Concorsi a dirigente scolastico del 2004 e del 2006”illustrando il pronunciamento del Consiglio di Stato sui requisiti per l’ammissione al corso di formazione previsto dall’art. 1 comma 87 della legge della Buona Scuola. X

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