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A seguito della recente condanna ad un mese di reclusione e sospensione dal servizio per 5 mesi, della dirigente scolastica Franca Principe, per un cedimento strutturale nella sua scuola, il vice ministro dell’Istruzione Anna Ascani (PD a preso posizione in favore dei dirigenti scolastici attraverso un comunicato stampa, ribadendo “Dobbiamo mettere i nostri dirigenti scolastici nelle condizioni di lavorare al meglio” ed entrando nel merito delle responsabilità che li gravano:

Svolgono un ruolo di grande responsabilità, che deve essere riconosciuto. Dobbiamo impegnarci per garantire loro un clima di serenità, diminuendo il carico burocratico e intervenendo, anche in ambito legislativo, per supportarli nel loro lavoro.” Su questa scorta, il viceministro ha annunciato che in Parlamento si sta lavorando “per intervenire sul decreto legislativo 81/08 che riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro”, essendo già stata depositata in proposito un proposta di legge a sua firma, nella quale si afferma l’urgenza apportare modifiche alla normativa vigente in materia “e in primo luogo all'articolo 18 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, rubricato «Obblighi del datore di lavoro e del dirigente», per «alleviare» in qualche modo le gravi responsabilità erroneamente imposte al dirigente scolastico”. La proposta si aggancia alla “vicenda del dirigente scolastico del Convitto nazionale dell'Aquila, professor Livio Bearzi, condannato a seguito del crollo dell'istituto nel tragico terremoto del 2009 in cui perirono tre ragazzi”.

“La sentenza  - si approfondisce nella proposta - aveva evidenziato le gravi incongruenze della normativa vigente che attribuisce ai dirigenti scolastici la responsabilità della sicurezza e della manutenzione dei fabbricati in quanto «datori di lavoro», ignorando paradossalmente che gli edifici scolastici sono di proprietà degli enti locali (comune, provincia e area metropolitana) e soltanto a loro la normativa vigente impone gli obblighi relativi alla messa a disposizione nonché ogni intervento strutturale e di manutenzione necessario al fine di garantire la sicurezza prima di tutto degli studenti e in generale di tutti gli operatori scolastici.

Inoltre ai dirigenti scolastici non è attribuita direttamente alcuna risorsa economica per esercitare eventualmente tale responsabilità o intervenire autonomamente in via ordinaria o straordinaria sui rischi delle strutture, le cui caratteristiche, problematiche, inefficienze e inadeguatezze, ancorché sotto gli occhi di tutti, evidenziano in modo preoccupante un altissimo grado di vetustà e un elevato livello di esposizione al rischio: oltre la metà delle scuole italiane, infatti, risulta costruita prima dell'entrata in vigore della normativa antisismica per le nuove costruzioni (1974), oltre 24.000 istituti sono situati in aree a elevato rischio sismico, più di 6.000 sorgono in aree a forte rischio idrogeologico e moltissimi sono sforniti finanche del certificato di collaudo e di agibilità”.

Sulla vicenda di Franca Principe è intervenuto Antonello Giannelli, presidente ANP, rilevando che “l’ANP ha più volte denunciato il grave stato di inadeguatezza degli edifici ed è direttamente impegnata nel chiedere la revisione del d.lgs. 81 del 2008, perché ritiene che i dirigenti scolastici non debbano essere condannati per responsabilità che non sono di loro competenza” e che, in vista del ricorso in Cassazione, “chiederemo copia della sentenza di appello per poter esaminare a fondo le motivazioni che hanno portato alla condanna della collega”.

In una intervista rilasciata a “Il Messaggero” di sabato 12 ottobre, la sottosegretaria Lucia Azzolina ha annunciato un disegno di legge per mettere fine al problema delle “Classi pollaio”: «Ogni classe sovraffollata – ha detto Azzolina - è una sconfitta per la scuola. I ragazzi apprendono male e non si garantisce la sicurezza. La soluzione è già in un disegno di legge a mia prima firma su cui il Parlamento sta lavorando. Io ho intenzione di impegnarmi già dalla prossima sessione di bilancio per fare in modo che quel disegno di legge vada fino in fondo».

Nella stessa intervista ha ricordato il suo trascorso come insegnante di sostegno nella scuola, per rappresentare la sua attenzione alla carenza di tali docenti: «So bene quanto gli studenti e le famiglie abbiano bisogno di avere come riferimento un personale altamente qualificato. I docenti di sostegno specializzati e specializzandi potranno partecipare al concorso straordinario e a quello ordinario. Poi, nei tempi più rapidi possibili faremo partire anche il V ciclo TFA sostegno e renderemo la specializzazione sul sostegno strutturata nel tempo. Il tema del sostegno è prioritario per questo ministero e per il governo: ricordo che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha tenuto per sé le deleghe sulla disabilità manifestando tutta la sua sensibilità sul tema. Questo mi dà grande fiducia». Nello specifico della carenza dei docenti di sostegno ha precisato:«Voglio lavorare per aumentare il numero degli insegnanti di ruolo sul sostegno, trasformando parte di quelle cattedre che oggi sono ‘instabili’, ovvero destinate alle supplenze, il cosiddetto organico di fatto, in cattedre di diritto, stabili. Dobbiamo dare più certezze ai nostri ragazzi e alle famiglie».

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che prevede:

- l’assunzione di 24.000 docenti precari

- un concorso riservato per i DSGA (i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi) facenti funzione

- l’esclusione del personale scolastico dalle rilevazioni biometriche

- l’estensione a nove anni delle validità delle abilitazioni scientifiche

- la semplificazione dell'internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole

Inoltre sono rese più semplici gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca e sono in arrivo altre stabilizzazioni per i precari degli Enti Pubblici di Ricerca.

“Oggi approviamo un decreto-legge che dimostra la grande volontà di questo Governo di combattere il precariato nella scuola garantendo il numero più alto possibile di cattedre a partire da settembre 2020 – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti – è un impegno preciso quello di mettere la scuola davvero al centro del Paese perché è dalle scuole che comincia la costruzione di una nuova società. Tra le misure introdotte dal decreto-legge anche la semplificazione delle procedure per gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca. Non meno importanti – aggiunge il Ministro - la proroga della scadenza dell’abilitazione scientifica nazionale e le misure per i precari della ricerca”.

Con l’autorizzazione a bandire un concorso straordinario abilitante per l’assunzione di almeno 24.000 docenti nella scuola secondaria statale di I e II grado per il prossimo anno scolastico (il 2020/2021), il decreto-legge accoglie l’accordo raggiunto nei giorni scorsi dal Ministro Fioramonti con le organizzazioni sindacali.

Il concorso – che sarà bandito contestualmente a quello ordinario - sarà per titoli ed esami e sarà riservato a tutti gli insegnanti con una anzianità pregressa di servizio di almeno 3 anni – anche sul sostegno – e di cui uno nella classe di concorso per la quale affrontano la selezione. Per l’idoneità gli aspiranti docenti dovranno ottenere una votazione minima di sette decimi in una prova scritta computer based. I vincitori saranno ammessi a sostenere un anno di prova che sarà ‘rinforzato’ con una formazione universitaria mirata per 24 crediti formativi universitari. L’anno si concluderà con un colloquio di verifica in cui bisognerà conseguire un punteggio minimo di 7/10. I vincitori del concorso dovranno rimanere almeno cinque anni nella sede di prima assegnazione per assicurare la continuità didattica.

I docenti risultati “idonei” ma non collocati in posizione utile per la nomina in ruolo potranno comunque abilitarsi all’insegnamento nella classe di concorso per la quale hanno partecipato sostenendo una prova orale (sempre con un punteggio minimo di 7/10) e un anno di formazione per l’acquisizione di 24 crediti formativi universitari.

Il decreto-legge annuncia misure anche per i vincitori dei precedenti concorsi del 2016 e del 2018: potranno scegliere di essere assunti in ruolo in una regione diversa da quella della propria graduatoria.

 

Concorso riservato per Assistenti Amministrativi

Per gli assistenti amministrativi che per almeno 3 anni hanno svolto le funzioni di DSGA Si prevede un concorso riservato,i cui vincitori saranno immessi in ruolo in subordine a quelli del concorso ordinario in svolgimento.

 

Novità per i concorsi dei dirigenti scolastici.

I nuovi dirigenti scolastici saranno assunti con un concorso per titoli ed esami e non più con il corso-concorso previsto dall’attuale normativa. Una misura presa per semplificare e velocizzare le procedure di selezione dei futuri capi di istituto.

Il Consiglio dei Ministri ha anche autorizzato l’assunzione a tempo determinato di 59 nuovi dirigenti tecnici (gli ispettori scolastici) per porre rimedio alla carenza di questi anni nelle more di un nuovo concorso per la selezione a tempo indeterminato, che sarà bandito quanto prima.

Approvata a Montecitorio (553 favorevoli, solo 14 no e 2 astenuti), la riduzione del numero dei deputati da 630 a 400 e quello dei senatori da 315 a 200, con contestuale taglio dei seggi dei deputati (da 12 a 8) e dei senatori (da 6 a 4) eletti all’estero.

In una immediata dichiarazione, Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e leader politico del M5S, ha affermato che, col taglio dei parlamentari “risparmiamo 300 mila euro al giorno, quello che un cittadino in molti casi non riesce a guadagnare nemmeno in una vita. Con un miliardo di euro in 10 anni possiamo comprare 13 mila nuove ambulanze, costruire cento scuole, comprare treni per i pendolari: per la vita dei cittadini non sono un simbolo, sono una cosa concreta”.

Tanto per parlare?

Martedì 8 ottobre è stato lanciato, presso il MIUR, il nuovo portale dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica. Sono stati messi in chiaro i principali indicatori: il periodo di costruzione degli edifici, le condizioni di sicurezza, l’adeguamento alle norme antisismiche. Il link del sito: http://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/index.shtml.

Contestualmente sono stati illustrati i primi risultati del progetto di rilevazione satellitare delle deformazioni degli edifici pubblici adibiti a uso scolastico censiti nell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica.

A presentare le novità, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti, la Viceministra Anna Ascani, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana Giorgio Saccoccia, il Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Massimo Inguscio e Donatella Lucchesi dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

“Lanciamo oggi il nuovo cruscotto informativo dell’Anagrafe dell’Edilizia scolastica - ha dichiarato il Ministro Lorenzo Fioramonti -, un nuovo portale, all’insegna della trasparenza e della condivisione, che ci consente di monitorare in maniera continuativa e precisa lo stato delle nostre scuole, di poter intervenire negli istituti più disagiati in maniera tempestiva e di poter utilizzare nuove tecnologie, anche quelle satellitari e aerospaziali di cui il nostro Paese è un grande pioniere, per poter costantemente controllare a livello millimetrico lo spostamento degli edifici pubblici”.
A garantire il monitoraggio costante dello stato di salute degli immobili, grazie all’accordo firmato mesi fa da MIUR, ASI, CNR e INFN, è la costellazione di satelliti di osservazione terrestre Cosmo-SkyMed. I quattro “occhi” che scrutano la Terra dall’alto metro per metro, di giorno e di notte, fotografano lo stesso punto con una frequenza di passaggio di circa 16 giorni e sono in grado di rilevare gli scostamenti di un edificio inferiori a un centimetro. I dati ottenuti dall’osservazione satellitare sono successivamente incrociati con quelli riguardanti la vetustà dell’edificio scolastico, con le mappe di rischio sismico e idrogeologico e il carico a cui è sottoposto e attraverso il “data fusion” è possibile ottenere una mappa più completa del rischio di tutti gli edifici scolastici.

Giorgio Saccoccia, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, ha spiegato che “con i satelliti in orbita si guarda con un occhio non naturale il territorio. I satelliti hanno punti di riferimento su ogni edificio la cui posizione viene monitorata nel corso del tempo, a ogni passaggio dei satelliti. Riusciamo a seguire sia gli spostamenti che la loro velocità, pronti a cogliere eventuali anomalie”.

Ad assicurare l’analisi in tempo reale dei dati elaborati dai satelliti è l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “Abbiamo sviluppato le tecnologie per analizzare l’enorme mole di dati quasi in tempo reale e questo è quello che serve in questo progetto scolastico - ha detto Donatella Lucchesi dell’INFN -. Attraverso i nostri centri di calcolo e una rete super veloce è possibile monitorare anche spostamenti minimi degli edifici”.

Con nota 20399 del 1° ottobre 2019il Miurha confermato le istruzioni sulle elezioni degli organi collegiali già impartite nei precedenti anni.

Per gli organi di durata annuale, quali i consigli di classe per le rappresentanze dei genitori e degli studenti, i consigli di istituto per le rappresentanze studentesche, le operazioni di voto dovranno concludersi entro il 31 ottobre 2019 e si svolgeranno secondo le procedure semplificate previste dagli articoli 21 e 22 della Om 215 del 1991 (modificata ed integrata).

Per il rinnovo dei consigli di circolo/istituto scaduti per decorso triennio o per qualunque altra causa, nonché le eventuali elezioni suppletive nei casi previsti, le lezioni si svolgeranno secondo la procedura ordinaria della Om 215/1991 secondo le disposizioni impartite dai direttori generali degli uffici scolastici regionali, che fisseranno la data della votazione in un giorno festivo dalle ore 8 alle ore 12 ed in quello successivo dalle ore 8 alle ore 13,30, comunque non oltre il termine di domenica 24 novembre e lunedì 25 novembre 2019.

Negli istituti scolastici onnicomprensivi sarà ancora operativo il commissario straordinario, non essendo ancora intervenuta una soluzione normativa circa la composizione di consiglio di istituto delle scuole in questione.

 

La sera del 1° ottobre, al MIUR, è stata siglata l’Intesa tra il Ministro Fioramonti e le OO.SS rappresentative del comparto sul tema del reclutamento e del precariato della scuola.“Al termine di una lunga e complessa trattativa – ha spiegato il Ministro - abbiamo siglato l'intesa con le Organizzazioni Sindacali della scuola per risolvere una questione lasciata irrisolta dal Governo precedente. A partire dal primo settembre assumeremo circa 50.000 docenti di cui almeno 24.000 precari con oltre 3 annualità di servizio. L'accordo dà un duro colpo al precariato, aiuta la scuola mettendo in cattedra i nuovi assunti dall'inizio dell'anno scolastico e riattiva i concorsi ordinari per tutti. Fornisce inoltre un'opportunità di formazione e abilitazione per gli idonei del concorso straordinario che i nostri figli troveranno il prossimo anno in classe e che potranno così migliorare la qualità del loro insegnamento”.

In particolare,l’Intesa prevede un Decreto Legge per un concorso straordinario abilitante, da bandire contestualmente al concorso ordinario, per l’assunzione di almeno 24.000 docenti nella scuola secondaria di I e di II grado, riservato agli insegnanti che abbiano almeno 3 anni di anzianità pregressa nella scuola secondaria statale – anche sul sostegno – e dei quali uno nella classe di concorso per la quale concorrono. Supereranno il concorso gli aspiranti che ottengano una votazione minima di sette decimi in una prova scritta computer-based. I vincitori saranno immessi in ruolo a partire già da settembre 2020. Gli idonei non vincitori del concorso che abbiano un contratto di docenza in essere almeno sino al 30 giugno, potranno comunque abilitarsi all’insegnamento a seguito di un periodo di formazione universitaria e purché superino una ulteriore prova orale.

L’Accordo stabilisce inoltre un concorso per DSGA (i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi), riservato agli assistenti amministrativi di ruolo che abbiano svolto le funzioni superiori per almeno 3 anni negli ultimi 8, anche in deroga al requisito della laurea specifica richiesta per l’accesso dall’esterno.

L’Intesa prevede anche dei tavoli tecnici congiunti con le Organizzazioni Sindacali per la semplificazione amministrativa e per affrontare in generale le tematiche riguardanti il personale docente e ATA (Ausiliario, Tecnico e Amministrativo), i docenti diplomati magistrali e il rinnovo contrattuale.

Il MIUR ha pubblicato i principali dati sul nuovo anno scolastico in merito al numero degli studenti frequentanti, al numero delle classi, all’organico dei docenti della scuola statale? Si tratta di un identikit statistico della scuola italiana con numeri, tabelle e grafici divisi per regione e livello scolastico( https://bit.ly/2nLNHgI).

Gli alunni della scuola statale sono 7.599.259, mentre sono circa 870mila gli alunni delle paritarie. Per le statali, la regione con il maggior numero di iscritti è la Lombardia (1.183.493 studenti), mentre il Molise, con 37.170 alunni, è la regione con il minor numero.

È un dato ancora provvisorio la presenza degli alunni con cittadinanza non italiana nelle scuole statali: quest'anno saranno 789.066, circa il dieci per cento del totale. Quasi 260mila sono gli alunni con disabilità.

I posti del personale docente sono 835.489, di cui 150.609 per il sostegno.

Gli istituti scolastici statali sono complessivamente 8.094 a cui si aggiungono i 129 Centri provinciali per l'istruzione degli adulti, per un totale di 8.223. Sono quasi 41.000 le sedi scolastiche (ogni istituto può avere più plessi): 13.286 per l'Infanzia, 14.896 per la Primaria, 7.228 per le Secondarie di I grado e 5.339 per quelle di II grado.

Il link alla pubblicazione statistica:https://bit.ly/2nLNHgI

Il 5 e 6 novembre 2019 si svolgeranno le prove scritte

Per affrontare il concorso abbiamo predisposto i seguenti materiali utili per affrontare le prove.

WEBINAR di preparazione alla prima e seconda prova scritta con possibilità di correzione degli elaborati

Sono previsti 20 lezioni pratiche in modalità WEBINAR di preparazione  al concorso per Direttore SGA  finalizzati al superamento delle prove scritte.  L'obiettivo dei webinar è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti relativi alla prima e seconda prova scritta.

Riguardo la prima prova scritta si tratta di sei quesiti a risposta aperta. Alla domanda del quesito deve seguire una breve illustrazione dell’istituto compendiata in poche righe (orientativamente circa 20 righe).Di conseguenza si dovranno acquisire i concetti chiave degli argomenti e soprattutto l'abilità di saperli articolare in pochi periodi. I quesiti potranno essere puntuali e circoscritti ad un segmento di conoscenza e ad una sola materia del Bando ovvero potranno avere carattere multidisciplinare, in ogni caso, saranno incentrati sull'attività professionale del direttore SGA ed  orientati a far comprendere alla Commissione in che modo gli aspiranti direttori sapranno utilizzare le loro conoscenze.

Riguardo la seconda prova scritta  si tratta di un quesito teorico-pratico, consistente nella risoluzione  di un caso concreto attraverso la redazione di un atto sulle materie del concorso. 

Ciò premesso, i Webinar che vi proponiamo avranno una metodologia laboratoriale  con numerose esemplificazione di casi pratici in grado di farvi progressivamente padroneggiare l'approccio metodologico.

 

Struttura del corso

v  I Webinar  saranno complessivamente 20.  potranno essere ascoltati in diretto  e in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole.

v  Il  primo webinar, a carattere introduttivo, avrà la finalità di orientare lo studio dei quesiti sulla metodologica per centrare la domanda avendo presente quello che è il quadro normativo del profilo professionale del direttore SGA.  In via preliminare, sarà fatto un esame schematico ed approfondito del profilo professionale del direttore SGA e delle sue specifiche competenze, per essere messi in condizione di saper utilizzare il linguaggio giusto e, soprattutto, saper rispondere ai quesiti dal punto di vista del Direttore.

v  Il corso comprenderà gli argomenti della prima e della seconda prava scritta. Durante i webinar  dedicati alla prima prova scritta saranno proposti e spiegati quesiti a risposta aperta. Mediamente tre quesiti per webinar. Durante i webinar dedicati alla seconda prova scritta saranno proposti e spiegati quesiti teorico- pratici  consistenti nella soluzione di casi di scuola e redazione di atti e provvedimenti relativi alla professione del direttore sga. riferiti agli ambiti delle materie del concorso. Tutti i webinar proposti avranno carattere laboratoriale.

v  Molto importante è l'esercitazione scritta che i corsisti dovranno sviluppare a casa secondo le indicazioni che saranno date nel corso dei webinar.  Su tutti i quesiti proposti verranno fornite le necessarie indicazioni metodologiche su come interpretare i quesiti e centrare la risposta, in modo da consentire, a ciascun corsista di approntare l'elaborazione personale a casa. L'elaborato sarà poi inviato alla casella di posta direttore@euroedizioni.it, per la correzione.

v  Sarà consentito, ad ogni corsista, inviare per la correzione cinque risposte ai quesiti, rientranti nel pacchetto, che verranno restituiti corretti, dopo un’attenta verifica. In aggiunta ai 5 quesiti, i corsisti potranno richiedere la correzione di altri quesiti.  In tal caso, coloro che vorranno fruire di altre correzioni, oltre alle 5 comprese nel pacchetto, potranno  richiederlo versando ulteriori 5 euro per la correzione di ogni ulteriore quesito.

v  Coloro che sono interessati a frequentare il corso  dovranno comunicare con mail a direttore@euroedizioni.it   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo) ed allegare la ricevuta di pagamento. 

v  L'iscrizione al corso costa  € 200,00.

v  I webinar sono fruibili anche in differita e si possono riascoltare quando si vogliono e per il tempo che si vuole.

 

 

Materiali per la preparazione al concorso

 

PER INFORMAZIONI DI DETTAGLIO CONSULTARE IL SITO www.euroedizioni.it

Inoltre proponiamo i seguenti materiali:

1) COME SUPERARE LA PRIMA E LA SECONDA PROVA SCRITTA- CONCORSO DIRETTORE SGA  a cura di R. CALLA', M.R. TOSIANI, A. ARMONE- Pagine 530, € 30,00 

Guida ai quesiti a risposta aperta della prima prova scritta ed al  quesito teorico- pratico della seconda prova scritta sulle materie del concorso. Vengono proposti 219 quesiti  a risposta aperta sviluppati soprattutto sulla seconda prova pratica che comprende anche la redazione di atti.

 

2) MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

a cura di A, Armone, R. Callà, M.R. Tosiani - Pagine 890, a soli  50,00 euro

Guida completa allo svolgimento dei quesiti della prima e della seconda prova scritta - Il testo  è aggiornato con il nuovo Regolamento di contabilità scolastica di cui al Decreto n.129 del 28 agosto 2018 e da ultimo con il decreto di modifica al codice dei contratti pubblici c.d. decreto sblocca cantieri

 

3) CODICE DELLE LEGGI DELLA SCUOLA - TESTO DI LEGISLAZIONE SCOLASTICA AD USO CONCORSO -

Il testo è utilizzabile durante le prove scritte del concorso per direttore SGA ai sensi dell'art.13, comma 10 del Bando di concorso. Il testo  per agevolare la ricerca è strutturato e diviso in quattro parti:

- PRIMA PARTE - La legislazione scolastica

- SECONDA PARTE - La legislazione sul rapporto di impiego pubblico

- TERZA PARTE -  Le norme del codice dei contratti pubblici

- QUARTA PARTI - I contratti collettivi di lavoro del personale della scuola

Il costo del testo  composto da oltre 1280 pagine è di 35,00 euro

 

Modalità di acquisto:

·       Bonifico: CODICE IBAN   IT 85  D  07601  01000 000035368109

·       Carta di Credito collegandosi al sito www.euroedizioni.it “acquista on line”

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Inviare copia della ricevuta di pagamento via mail a direttore@euroedizioni.it  con l'indirizzo completo. Per ogni altra informazione di dettaglio consultare il sito www.euroedizioni.it.  Per ogni altro chiarimento  inviare una email a  direttore@euroedizioni.it

 

 

Illustre Ministro, questa nostra per chiederLe pubblicamente di fare chiarezza sulla questione concorso riservato DSGAf.f. attualmente punto di discussione per il  tavolo tecnico del  prossimo 1^ ottobre. Dalle varie interviste pubblicate sulle testate giornalistiche,social, trasmissioni televisive è emerso l'interessamento sulla ns questione ma si evince anche che, purtroppo, nessuno conosce effettivamente il lavoro della segreteria amministrativa della scuola e in particolar  modo le mansioni del DSGA

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.1/2019

E' l’anno del reclutamento dei nuovi dirigenti e dei direttori amministrativi!

EDITORIALE di Anna Armone Direttore responsabile, Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Da questi due reclutamenti dovrebbe emergere una classe gestionale in grado di reggere la complessità della scuola,

complessità che potrebbe benissimo essere contenuta e,

anzi, ridotta, lasciando alla scuola la realizzazione

più proficua della sua missione

È l’anno dell’immissione negli organici del personale dirigente e amministrativo della scuola di un gran numero di vincitori dei concorsi in atto o in via di realizzazione. Il reclutamento del personale in un’organizzazione pubblica deve partire non solo dal disegno organizzativo di questa, ma anche dalla visione politica dell’organizzazione. E da qui partiamo. Il concorso per dirigente scolastico è nella fase centrale e presumibilmente si concluderà entro l’estate 2019. Dal programma d’esame viene fuori un profilo dirigenziale molto complesso che fa trasparire un’organizzazione scolastica fondata su un apparato amministrativo analogo a qualsiasi altro apparato pubblico. La normativa richiamata copre tutti gli ambiti dell’azione amministrativa, dalla contrattualistica alla sicurezza, alla privacy, al rapporto di lavoro. E questo è un riferimento alla normativa generale. Poi c’è la normativa di settore che riguarda in modo specifico la scuola.

Se è necessario formare un dirigente scolastico così come emerge dal programma d’esame significa che esso è funzionale all’organizzazione scolastica.

L’unico elemento che sfugge a qualsiasi considerazione - che dovrebbe essere preliminare alla progettazione politica del bando - è la struttura evolutiva della funzione dirigenziale. Il reclutamento del personale dirigenziale pubblico, gestito dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione, si fonda sull’accesso esterno alla carriera dirigenziale con lo sbarramento all’accesso basato sul possesso di una formazione universitaria e post universitaria di natura giuridico-economico. Pertanto, la selezione è finalizzata a verificare le conoscenze e le competenze dei candidati nelle materie giuridiche (diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto dell’Unione europea e delle organizzazioni internazionali), l’attitudine al ragionamento giuridico, la capacità di impostare analisi critiche di problemi complessi e di proporre soluzioni argomentate. Non si chiede ai candidati di dimostrare la conoscenza articolata della normativa di settore dell’amministrazione per la quale si concorre. è la successiva fase del corso-concorso che impegna i vincitori della prima fase nella conoscenza della disciplina di settore.

Torniamo ai nostri docenti. Incredibile, ma in sede già di pre-selezione devono dimostrare di conoscere tutto il sistema normativo dell’organizzazione che andranno a dirigere. E devono anche dimostrare di saper dirigere l’organizzazione scolastica. Ma parliamo di docenti che fino al giorno prima erano in aula o, al massimo, svolgevano funzioni di supporto alle funzioni dirigenziali. Caso unico al mondo di ottusità politica nell’immaginare una funzione dirigenziale su un’organizzazione scolastica che ha come missione principale una funzione educativa e di istruzione. Ciò determina un’assunzione di responsabilità sempre più pressanti che allontanano il dirigente dalla sua funzione principale, governare una scuola e non un qualsiasi ufficio pubblico. Comunque è fatta, e bisogna trovare un modello più razionale che porti all’esercizio deljla funzione dirigenziale attraverso un percorso professionale più lineare e coerente con il sistema. Ma non basterebbe mettere mano, finalmente, allo sviluppo di carriera dei docenti, prevedendo una branca di tale sviluppo finalizzata alla carriera dirigenziale? Ad oggi ogni tentativo è fallito per una molteplicità di cause di varia natura.

E poi ci sono i nuovi direttori sga da reclutare, partendo da una richiesta di formazione universitaria di tipo giuridico-economico. Si tratta di una funzione direttiva di forte complessità, rappresentando l’unico elemento di supporto alla gestione dirigenziale. è richiesta una preparazione di base coerente con i titoli di accesso, ma è richiesta anche una conoscenza vastissima dell’intera legislazione scolastica, nonché dell’ordinamento del sistema stesso. La maggior parte dei partecipanti non conosce il mondo della scuola, è all’oscuro dei meccanismi di funzionamento. Perché la cosa incredibile è che la scuola è vero che è inserita tra le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001, ma si tratta di una cornice esterna al meccanismo farraginoso e particolarissimo del funzionamento delle scuole. Eppure, il programma d’esame è così analitico nella parte della legislazione scolastica e nell’ordinamento e gestione amministrativa, che davvero non si comprende come possa essere assimilato.

Da questi due reclutamenti dovrebbe emergere una classe gestionale in grado di reggere la complessità della scuola, una complessità che potrebbe benissimo essere contenuta e, anzi, ridotta, lasciando alla scuola la realizzazione più proficua della sua missione. A pensarci bene il principio della sussiadiarietà, leggi scaricabarile, nella scuola sta funzionando alla perfezione. Dal d.p.r. 275/1999 in poi ogni azione di riforma è intervenuta sull’accrescimento delle competenze amministrative della scuola, scaricando adempimenti di ogni genere. Da ultimo, l’accordo MIUR - INPS sull’applicazione di PASSWEB, l’applicativo sulle pensioni, ha coinvolto in modo diretto le scuole senza alcuna trasparenza sull’attribuzione delle responsabilità procedimentali. Ogni USR ha proceduto autonomamente accendendo proteste da parte delle scuole, ma nessun dialogo vero è stato aperto. E così via.

Una casualità e un opportunismo politico mai visto hanno portato al mantenimento della struttura statale sui territori, gli USR che potrebbero avere un senso nella Governance del sistema scolastico ma se svolgessero davvero i loro compiti, così come si continua a scrivere da più di vent’anni nel Regolamento di organizzazione del MIUR.

E invece si sta realizzando un vero e proprio sistema binario: si mantiene la struttura statale sul territorio e si riversano sulle scuole mole di adempimenti estranei alla missione. Ma bisogna proprio arrivare a questo punto per giustificare una posizione dirigenziale e una posizione direttiva?

 

E ora veniamo al contenuto di questo numero. Iniziamo da un pezzo di Francesco Nuzzaci sul nuovo CCNl per la dirigenza scolastica. La visione del ruolo dirigenziale, secondo Nuzzaci, va riportata all’intero e unitario panorama della dirigenza pubblica. A sostegno di tale tesi egli richiama le norme generali contenute nel d.lgs. 165/2001 che disciplinano la dirigenza di seconda fascia. Nell’analisi del CCNL area V della dirigenza scolastica l’autore costringe l’organizzazione scolastica nel disegno organizzativo e gestionale generale della PA. è una certamente una visione di parte seppure sorretta da spiegazioni di natura giuridica e professionale. Sarebbe opportuno avere l’opportunità di ospitare altre posizioni in merito.

Renato Loiero analizza il contenuto della legge di bilancio 2019 relativamente al sistema scolastico. Con l’ultima riforma organica della legge di contabilità e finanza pubblica i contenuti dei due provvedimenti di legge che erano noti, fino a pochi anni fa, come legge di bilancio e legge di stabilità sono ricompresi ora in un unico provvedimento, costituito dalla legge di bilancio, riferita ad un periodo triennale ed articolata in due sezioni. La prima sezione, in particolare, contiene le misure quantitative (c.d. interventi) finalizzate a realizzare gli obiettivi programmatici definiti nei documenti di finanza pubblica. L’autore analizza i commi della norma ritenuti più importanti. Ricordiamo la modifica dell’alternanza scuola-lavoro, o del percorso per l’accesso nei ruoli di docente nella scuola secondaria.

Alessandra Foschetti tratta la tematica fondamentale delle competenze digitali e delle responsabilità informatiche nella PA. Attraverso una lucida analisi della policy del Governo nella materia della crescita digitale, l’autrice analizza gli interventi previsti a sostegno delle scelte strategiche contenute nel Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione 2017-2019. Ma devo sottolineare come la riflessione che davvero bisogna rilevare è il richiamo alla relazione funzionale tra le modalità procedimentali informatizzate e il ruolo dell’operatore pubblico che, attraverso l’esercizio della discrezionalità, “aggiusta il tiro”del procedimento. Come afferma Foschetti “A costo di sembrare poco innovativa aggiungerei infine che sarebbe più opportuno per la pubblica amministrazione evitare di cavalcare soluzioni online o applicazioni che ricalcano logiche aziendali particolarmente “in voga”, lasciandosi trascinare dall’entusiasmo di proclami spesso ignoranti rispetto alla logica amministrativa”.

 

Domenico Ciccone affronta il tema dell’inclusione partendo dall’analisi delle criticità del percorso scolastico e di vita degli studenti degli istituti professionali. Se è vero che ogni intervento educativo e didattico va adattato alle caratteristiche del soggetto in base all’età, alla gravità dei sintomi, ai disturbi secondari, alle risorse cognitive, alla situazione familiare e sociale, questo appare ancora più evidente e notevole nelle situazioni di disagio consolidato che emergono nell’età adolescenziale. Come afferma l’autore le esperienze nei contesti non formali ed informali dimostrano sempre più spesso che è il modello scolastico consolidato (apprendimento formale “tradizionale”) a rendere difficile l’inclusione per i soggetti con ADHD e disturbi del comportamento. La scansione del tempo scuola e della sua organizzazione secondo il tradizionale paradigma delle “3 C”, cattedra, classe e campanella, cozza con le difficoltà di inclusione rendendo limitati, negli esiti, anche gli interventi mirati per sostenere gli studenti con problemi e disturbi relativi alla sfera del comportamento e delle relazioni.

Ivana Summatratta il tema della leadership educativa nella sua evoluzione partendo dalla funzione docente che dovrebbe“conservarla”,adattandola, nell’esercizio della funzione dirigenziale. Riprendendo Cesare Scurati, l’autrice ricorda come, nel passaggio dalla docenza alla dirigenza, non si deve rinunciare alla funzione educativa ma tradurla sul piano dell’educazionale. Questo fortunato neologismo ben rappresenta la funzione del dirigente scolastico, sintetizzando gli aspetti amministrativi e manageriali attraverso la leadership educativa. In tal modo può davvero assumersi la responsabilità del miglioramento e dell’innovazione che le norme gli attribuiscono. Dalla sua posizione apicale, infatti, può operare promuovendo tutte le risorse umane e professionali e, avvalendosi del suo legittimo potere, costruire dal basso la propria autorevolezza.

Gabriele Venturaaffronta in un’ampia visione sistemica l’attuazione del d.lgs. 65/2017 ai fini della configurazione operativa delle funzioni di governance a livello nazionale e di coordinamento pedagogico territoriale a livello regionale e locale. L’autore considera, altresì, la differenziazione strutturale emergente nel sistema di offerta di servizi educativi da 0 a 3 anni sottolineando la necessità da un lato e l’opportunità dall’altro di tematizzare questa condizione come un dato di fatto da definire strategicamente e come punto di partenza inevitabile per la definizione di piani di azione concreti e realistici di miglioramento efficace in tempi brevi (2 anni) o medi (5 anni).

Carmen Iuvone affronta un tema classico dell’attività amministrativa della scuola, l’autotutela. La declinazione di tale istituto contenuta nella l. 241/1990 interessa tutti i soggetti pubblici nell’esercizio della funzione amministrativa. Nell’istituzione scolastica va menzionato l’art. 14, comma 7 del d.p.r. 275/1999 che disciplina in generale l’istituto.

Vanna Monducci riconduce a sistema e ricostruisce un quadro completo dell’istruzione professionale alla luce del decreto legislativo attuativo dellal. 107. L’autrice correda il pezzo con tutti gli strumenti di programmazione e organizzazione.

Nella rassegna cinematografica Vincenzo Palermodescrive l’opera cinematografica Still Recording, un lungo documentario durato quasi cinque anni sulla guerra in Siria. è la testimonianza della follia della guerra vista da dentro le barricate. Reading Bloom distribuzione ha portato sugli schermi italiani un vero e proprio gioiello che sarebbe opportuno proporre in visione agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado al fine di sensibilizzare i giovani, partendo dalla decostruzione dell’opera cinematografica e dal ruolo cardine svolto dal cinema documentaristico, su tematiche quali: le guerre civili, l’immagine-isola amatoriale come veicolo di senso, il tema del viaggio oltre il confine, le testimonianze di quanti vivono l’orrore sulla propria pelle, l’arte che sopravvive alla distruzione, la vita che celebra la morte dell’umano e la resurrezione della coscienza civile.

Giuliana Costantirecensisce tre libri molto diversi tra di loro ma ognuno caratterizzati fortemente. Il primo libro, I tacchini non ringraziano, è del grande Andrea Camilleri, ma questa volta parla di animali. è chiaro del resto il pensiero dell’autore “Se veramente un giorno riusciremo a sapere quale opinione hanno di noi gli animali, sono certo che non ci resterà da fare altro che sparire dalla faccia del pianeta per la vergogna”.

Il secondo libro è di Oreste Lo Pomo, Malanni di stagione. è la storia ironica, volutamente non a tinte fosche, di un brillante cronista giudiziario che si dedica con passione al suo lavoro. Siamo in una città di provincia non precisata dall’autore, dove non c’è molto da fare: poi scoppia uno scandalo e il problema per il giornalista è che, essendo la cronaca di sua competenza, non potrà occuparsene ufficialmente.

Il terzo libro di Gail Honeyman Eleonor Oliphant sta benissimo, è una storia avvincente di una giovane donna che partendo da una condizione di assoluta solitudine, casualmente si trova ad approfondire la conoscenza con un grigio collega. E sarà proprio Raymond ad aprire una breccia nella corazza di Eleanor. X

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