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Il consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso parere sostanzialmente negativo sullo schema di decreto relativo alla “Procedura straordinaria per esami finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune”.

Pur ritenendo che l’oggetto del parere sia solo relativo alla procedura finalizzata all’abilitazione, il CSPI rileva che comunque ci sia una stretta connessione con le altre due procedure relative a quella ordinaria e a quella straordinaria per l’immissione in ruolo, essendo tutte e tre le procedure non esenti da limiti e criticiti

Nello specifico si rilevano le seguenti criticità:

- “L’esclusione dall’accesso alla procedura del personale che abbia maturato i tre anni di servizio sul sostegno, senza il possesso del titolo specifico, e che chieda di partecipare alla selezione per la classe di concorso per cui ha titolo, ove non abbia almeno svolto un anno di servizio per quella specifica classe. Tale previsione risulta incoerente con la normativa vigente che consente la copertura di posti di sostegno mediante lo scorrimento delle graduatorie disciplinari relative ai posti comuni, e la conseguente valutazione di tale servizio nelle graduatorie stesse (D.M. n. 374/2017). Pur nella consapevolezza che tale limitazione è espressamente prevista dal testo normativo, non si può fare a meno di evidenziare che tale prescrizione contrasta con lenorme che hanno disciplinato le precedenti procedure concorsuali (D.L. del 12/7/2018, n. 87 convertito in legge, 9/8/2018 n. 96) “che hanno riconosciuto il servizio prestato sul sostegno come fosse stato prestato sulla disciplina in quanto il docente che svolge attività di sostegno è nominato da una graduatoria disciplinare e, al fine di garantire l’inclusione degli alunni con disabilità, agisce nel senso di facilitare il loro apprendimento. Opera quindi anche in ambito disciplinare, di supporto all’intera classe, senza assumere una connotazione medicoinfermieristica.

Tali previsioni normative hanno garantito per più anni la funzionalità del sistema scolastico in un ambito particolarmente delicato. Per questi motivi si auspica una conseguente rilettura della legge.

-  l’acquisizione di un punteggio minimo di sette decimi o equivalenti ai fini del superamento della prova scritta. Soglia che risulta particolarmente elevata considerato che la finalità di questa procedura straordinaria è quella di accertare un livello di preparazione idoneo, acquisito attraverso l’esperienza professionale maturata. Øla difficoltà oggettiva della prova concorsuale stante la vastità delle tematiche e dei contenuti proposti che non sembrano congruenti con una procedura straordinaria e soprattutto difficilmente valutabili con una prova computer based.

- A questi elementi di criticità se ne aggiungono purtroppo altri e ben più sostanziali, conseguenti alla drammatica situazione che sta attraversando il Paese per effetto dell’epidemia da “Covid-19”.

IL CPI pertanto “auspica fortemente una riflessione da parte del Ministero in merito alla possibilità di assumere procedure concorsuali le più semplificate possibili, che tengano conto essenzialmente del periodo di servizio già prestato e delle esperienze culturali e professionali possedute dai docenti”.

In ordine alla situazione emergenziale per il Coronavirus, secondo il CSPI “Lo stato di emergenza dichiarato consente, nel rispetto dei principi generalidell’ordinamento giuridico, di individuare appropriati provvedimenti che permettano l’immediata funzionalità di tutte le scuole del Paese a partire dal 1° settembre 2020, assicurando in ogni classe la presenza di personale stabile, motivato e formato professionalmente, e rendendoeffettivo a tutti gli studenti ed alunni il diritto costituzionale all’istruzione”.

Il Ministero con la Nota n.562 del 28 marzo 2020 ha nuovamente prorogato i termini per la predisposizione e approvazione del conto consuntivo 2019-

La nuova tempisticacausa l'emergenza coronavirus, è la seguente:

entro il 15 maggiodell’esercizio finanziario successivo a quello cui si riferisce, il    DSGA predispone il conto consuntivo;

entro la stessa data del 15 maggio, il DS sottopone il conto consuntivo, corredato da relativa relazione illustrativa, all’esame dei revisori dei conti per l’acquisizione del parere di regolarità contabile;

entro il 15 giugno i revisoriesprimono il proprio parere con apposita relazione, da allegarsi al conto consuntivo al momento della trasmissione dello stesso al Consiglio d’istituto per l’approvazione;

entro il 30 giugnodell’esercizio successivo a quello cui si riferisce, il Consiglio d’istituto approva il conto consuntivo.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti -  La scuola c’è!

Paolo Pieri - Sicurezza nelle scuole: il lavoro agile ai tempi del Coronavirus

Filippo Sturaro - Il periodo di formazione e di prova dei Dirigenti Scolastici neoassunti

Le sanzioni disciplinari irrogabili dal Dirigente scolastico

Francesco G. Nuzzaci

Gruppo MateMattei - Liceo Matematico: Una scommessa di futuro

Maria Torelli - Making Learning and Thinking Visible: il pensiero e l’apprendimento diventano visibili

Daniele Scarampi - Verso una “cultura della sicurezza” nella scuola: risultati raggiunti e obiettivi da perseguire

Filippo Cancellieri - Telecamere in aula

Antonietta Di Martino - Inserto sicurezza:Il D.Lgs. 81/08 struttura e contenuti

Gianni Balduzzi - Giuseppe Lombardo Radice

Viviana Rossi - Ausili didattici, ma anche ICF e Vygotskij al Seminario MIUR di gennaio

 

Rubriche

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello

Docente di altra scuola designato RSPP

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

‘Wellbeing’ come ‘benessere’ a proposito di giovani e di scuola. Cioè...?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Al tempo del Coronavirus, più continuità educativa che didattica a distanza


 

Rivista on line delle istituzioni scolastiche

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Stefano Callà - Sintesi delle misure adottate dal Governo per le Istituzioni scolastiche

Angelo Muratore - Il lavoro agile anche per i dipendenti della scuola

Emanuela Piazzalunga - Copertura assicurativa in caso di lavoro agile

Valentino Donà - Polizze assicurative in relazione al rimborso dei Viaggi di Istruzione

Antonio Sapiente - Indicazioni per la didattica a distanza

Salvatore Pecorella - Istruzioni operative per il personale ata

Antonella Pace - Prime indicazioni operative sulla didattica a distanza

Silvia Renzulli - Le prime misure sanitarie ed economiche per affrontare l’emergenza Coronavirus.

DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18 “CURA ITALIA”

Salvatore Argenta - Congedo speciale e bonus baby sitting

Salvatore Argenta - Proroga delle supplenze brevi dei docenti e rientro del titolare

 

NORMATIVA

Nota MIUR del 6 marzo 2020 - Prime indicazioni in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019 nelle pubbliche amministrazioni

Nota MIUR prot. n. 279 dell'8 marzo 2020 - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020. Istruzioni operative

Nota MIUR prot. n. 5196 dell’ 11 marzo 2020 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA

Nota MIUR prot. n. 7973 del 13 marzo 2020 - Indicazioni operative per l’accreditamento e le modifiche dei corsi di diploma accademico di primo e secondo livello A.A 2020-2021

Nota MIUR prot. n. 391 del 16 marzo 2020

 

Argomenti:

Angelo Muratore - Il Conto Consuntivo 2019

Maria Rosaria Tosiani  - Le novità del decreto “Cura italia”

C. Febbe e A. Orsingher - Quando il dsga diventa un vero leader?

Angelo Muratore - Il lavoro agile anche per i dipendenti della scuola

C. Febbe e A. Orsingher - Lo smart working nella scuola. Una opportunità tutta da costruire

Luciana Petrucci Ciaschini - La ricostruzione della carriera al personale scolastico (Terza parte)

Antonio Di Lello - Periodo di formazione e di prova (Seconda parte)

Carmelo Di Giacomo - Il contenzioso in ambito scolastico (Quarta parte)

 

Notizie:

Le nuove scadenze per la presentazione del modello 730/2020

Agenzia delle entrate: chiarimenti sulle detrazioni affitto studenti fuori sede

Cura Italia: il bonus dipendenti

Monopattini elettrici

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Antonio Di Lello

Apertura locali scolastici nelle feste pasquali

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

La carta e il digitale

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà

La volontà del docente di accettare le ore eccedenti non configura un diritto assoluto in capo al soggetto interessato

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA... a cura di Vittorio Venuti

Come affrontare lo stress da Coronavirus

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Editoriale di Vittorio Venuti

DIRIGERE LA SCUOLA n.4/2020

La scuola c’è!Il Coronavirus ci ha preso in ostaggio e assediato costringendoci a scoprire le nostre fragilità come singoli individui, come sistema sociale, come sistema ecologico e come sistema politico ed economico globalizzato. Intere popolazioni di tutti i continenti rinserrate in casa con la distanza minima di un metro a regolare i rapporti, le transazioni, la vita di relazione. Il nemico invisibile si è impossessato della vita di ciascuno di noi, genera morti e ci costringe a misurarci con la costrizione dell’isolamento e della solitudine affettiva, che continuiamo a voler mitigare enfatizzando ulteriormente il virtuale, l’altro grande invisibile che illude il nostro ancestrale desiderio di onnipotenza e di immortalità.

a cura di Valentino Donà

Domanda:

In relazione alla recente pandemia di COVID-19, ci giungono svariate richieste in merito al comportamento che la scuola deve mantenere circa l’operatività delle Polizze assicurative in relazione al rimborso dei Viaggi di Istruzione da parte degli operatori economici interessati (Agenzie di Viaggio, Tour Operator, Vettori Aerei, Marittimi e Terrestri). Cerchiamo nel limite del possibile di dare alcune indicazioni di massima, fermo restando che queste non potranno avere carattere esauriente in quanto gli aggiornamenti normativi e le Linee Guida si susseguono con un ritmo incalzante in relazione all’evolversi del problema.

a cura di  Emanuela Piazzalunga

Domanda:

In occasione della recente pandemia di COVID-19, giunge alla segreteria dell’Istituto, la richiesta da parte di un’assistente amministrativa di poter effettuare la propria prestazione lavorativa in forma “agile” presso il proprio domicilio ai sensi della direttiva n. 1/2020 della Funzione Pubblica, della Circolare Prot. 4317 del 4.3.2020 dell’USR Lombardia e della Circolare Prot. 278 del 6.3.2020 del Ministero dell’Istruzione.

La polizza assicurativa integrativa stipulata dall’Istituto copre i casi di infortunio del personale amministrativo qualora venga concessa la possibilità del telelavoro indicata dalle direttive di riferimento?

INDICAZIONI OPERATIVE PER IL PERSONALE SCOLASTICO

Per il personale fuori dalle sedi di servizio di tutto il territorio nazionale sono comunque autorizzati gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative.  Recarsi sul posto di lavoro costituisce esigenza di servizio, da comprovarsi anche con una semplice dichiarazione resa in caso di controllo. Tuttavia occorre rispettare le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa prescritte dal MIUR nelle note dell’8 marzo 2020 e del 6 marzo 2020.

Al momento in cui si scrive  il Governo è chiamato, quasi quotidianamente, ad  adottare misure tese ad arginare la diffusione del COVID-19 e fronteggiare, o quantomeno tentar di mitigare, le infauste previsioni sulla salute pubblica, sull’occupazione e sull’economia dei prossimi mesi. Nell’ambito di tali misure – che hanno nel D.P.C.M. 8 marzo 2020 la loro matrice  – non sono mancate anche quelle indirizzate alle Pubbliche Amministrazioni nella loro veste di datrici di lavoro.

ACIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.2/2019

Ancora una volta parliamo di immagini di minori

Editoriale di Anna Armone, Direttore responsabile

Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Mi capita spessissimo, per non dire sempre, durante i seminari sulla tutela della Privacy, di sentirmi dire quanto è anacronistico il tentativo di proteggere i minori attraverso un uso limitato dei loro dati, immagini comprese. Il mondo fuori non pone limiti e non vogliono limiti né i ragazzi né i loro genitori.

Eppure dallo stesso Garante vengono richiamati i rischi per la democrazia determinati dalla crescita degli Over-The-Top, che hanno acquisito poteri che assumono sempre più caratura sociale e che finiscono per concorrere col diritto che regola le relazioni tra gli Stati. I dati (propri e dei propri «amici») ceduti dai social alle app per fini di marketing politico, il cyberbullismo, le immagini dei minori vendute o violate, l’hate speech, l’oblio, le fake news, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria, la libertà del lavoratore, il testamento biologico, la cyber-security, l’intelligence, la trasparenza, la tutela del consumatore e i big data. Sono, questi, solo alcuni aspetti del rapporto tra uomo e tecnica, la vita e la rete, diritto e potere.

La libertà di ciascuno è insidiata da forme sottili e pervasive di controllo, che noi stessi, più o meno consapevolmente, alimentiamo per l’incontenibile desiderio di condividere. Da qui la necessità di una regolamentazione che sia costantemente al passo coi tempi. Un’impresa tutt’altro che semplice, ma non c’è alternativa: il processo di connessione di tutte le cose deve essere governato con lungimiranza per minimizzare i rischi (Soro, Presidente Autorità Garante Privacy).

Vedo costantemente lo sforzo che dirigenti e docenti fanno per trovare una via d’uscita alle strettoie normative che il nostro legislatore ha ulteriormente puntualizzato. L’art. 2-ter del Codice della Privacy precisa, ancora meglio del regolamento UE, qual è la base giuridica per il trattamento dei dati da parte della PA: La base giuridica prevista dall’articolo 6, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (trattamento dei dati per l’esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse) e’ costituita esclusivamente da una norma di legge o, nei casi previsti dalla legge, di regolamento.

Che bisogno c’era di puntualizzare nel nostro Codice un passaggio già contenuto nel Regolamento UE al punto su richiamato? Il nostro legislatore ha voluto descrivere chiaramente quali sono i limiti della comunicazione e della diffusione di dati trattati per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico. Senza scendere nel dettaglio, voglio richiamare, in quanto strettamente connesso, l’art. 96 del Codice, riproposto nella stessa forma del vecchio codice, tranne per quanto riguarda l’eliminazione del riferimento alle scuole di istruzione secondaria di secondo grado. è un articolo di grande importanza perché contiene due eccezioni, una positiva, una negativa. Il primo comma richiama l’unico caso di diffusione di dati di studenti, possibile solo a richiesta degli interessati e concernente la possibilità di comunicazione e diffusione di dati relativi agli esiti e altri dati comuni degli studenti ai fini dell’orientamento, della formazione e l’inserimento professionale, anche all’estero.

Durante la fase di approvazione del d.lgs. 101/2018 che ha adeguato il Codice al Regolamento UE, un’associazione professionale di dirigenti scolastici ha chiesto l’integrazione dell’articolo in questione con la possibilità di pubblicare, a seguito di puntuale e approfondita valutazione, immagini sul sito web della scuola. Tale richiesta non è stata accolta. Il secondo comma dell’articolo prevede l’unica eccezione alla prescrizione della l. 69/2009 sulla pubblicità legale dei provvedimenti amministrativi che deve avvenire esclusivamente tramite l’albo online. Il secondo comma citato prevede che gli esiti di scrutini ed esami debbano essere “affissi”all’albo della scuola, con un’evidente intento di protezione dei dati.

Se queste sono le premesse, quale può essere la giustificazione per la pubblicazione di immagini di minori riconoscibili? è la riconoscibilità l’elemento di rischio, unitamente alla possibilità di utilizzo delle immagini per fini illeciti. Consiglio di leggere il pezzo di Nicoletta Tomba nel corpo di questo numero della rivista.

 

Apriamo il numero della rivista con il saggio di Francesco Nuzzacisull’autonomia differenziata in materia di istruzione. La richiesta di tale forma di rinforzo dei poteri regionali, avanzata da tre regioni (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) ha aperto un acceso dibattito nel Paese sulle conseguenze di tale azione. Nuzzaci esplora a fondo la tematica nei suoi effetti possibili sul sistema di istruzione, con una serie di puntualizzazioni e prospettive di scenario.

Vanna Monducciparte dai risultati dell’indagine PISA 2018 per esplorare il campo dell’innovazione educativa attraverso l’Assessment and Analytical Framework che presenta le basi concettuali di questo programma. Come i cicli precedenti, la valutazione del 2018 ha riguardato la lettura, la matematica e la scienza, con l’obiettivo principale di questo ciclo di alfabetizzazione alla lettura.

Per la prima volta, è stata valutata la competenza globale degli studenti - la loro capacità di comprendere e apprezzare le prospettive e le visioni del mondo degli altri. L’alfabetizzazione finanziaria è stata offerta come valutazione facoltativa. Uno dei punti più interessanti del saggio riguarda l’interrogativo sui risultati portati dall’innovazione. Essa non porta necessariamente a risultati desiderabili per tutte le parti. Le innovazioni specifiche possono anche rivelarsi buone o cattive per la società. Di solito ci vuole tempo per scoprire con un certo livello di certezza se innovazioni specifiche sono miglioramenti o no.

Nicoletta Tombaaffronta il tema dell’uso delle immagini dal punto vista del loro uso sui social. L’autrice analizza il potere intrinseco delle immagini, l’evoluzione dei media che li contengono, lo sviluppo del concetto di infanzia e della modalità con cui ci si rivolge ai bambini. Alcune puntualizzazioni risultano veramente “forti”:“Ma dobbiamo davvero specchiarci nel vetrino dei nostri smartphone - come novelli Narcisi - per innamoraci di noi? Ci mettiamo in scena per poi essere sedotti della nostra stessa rappresentazione?

Ci rivolgiamo alla rete come opportunità di svago e rischiamo poi di rimanerne imprigionati. Le immagini perdono il loro potere evocativo per sovrabbondanza. Rimane solo la suggestione data dalla loro somma, che genera un giudizio sommario delle nostre vite. Ancor peggio di quelle dei nostri figli. Durante il guado di questa società, mentre noi colti da novità ci specchiamo sul filo d’acqua, ricordiamo di riparare e proteggere i bambini. Tocca a noi a farlo”.

Renato Loieroillustra il Documento di economia e finanza 2019 e le connesse politiche nazionali per l’istruzione. Citiamo solo alcuni punti di grande rilievo. Nell’ambito delle Raccomandazioni del Consiglio europeo sul programma nazionale di riforma 2018 dell’Italia, del 13 luglio 2018 (2018/C320/11), la n. 4 include, fra l’altro, la promozione della ricerca e le competenze digitali mediante investimenti meglio mirati, nonché l’accrescimento della partecipazione all’istruzione terziaria professionalizzante. L’apposito paragrafo relativo a Istruzione e ricerca, con particolare riguardo all’istruzione, il PNR richiama poi l’esigenza di codificare, mediante un testo unico, le norme sulla scuola, operazione che dovrebbe essere compiuta attraverso il citato disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica.

Alessandra Foschetti tratta il tema dell’educazione alla cittadinanza digitale. Come afferma l’autrice con il termine“cultura digitale”si fa riferimento al tipo di cultura, di natura trasversale, influenzata dalla pervasività delle tecnologie e dalla connessione costante alla rete internet. Tale definizione non fa riferimento quindi alla conoscenza della tecnologia, né tanto meno a capacità tecnico-scientifiche di comprensione degli strumenti, quanto integrazione naturale del digitale in tutti i processi vitali, compreso l’apprendimento. In altre parole, non si tratta di individuare una precisa cultura digitale, intesa come specializzazione che alcuni possono decidere di acquisire, quanto di una “cultura ai tempi del digitale”.

Gabriele Venturaaffronta lo spinoso problema dei Profili professionali e formazione nel sistema integrato 0-6. Il Dgs 65/2017 (Istituzione del sistema di educazione e istruzione integrato per i bambini da 0 a 6 anni di età) prevede una rivisitazione dei diversi profili professionali fin qui previsti nell’ambito della gestione ordinaria dei servizi educativi per la prima infanzia e delle scuole d’infanzia. L’obiettivo finale di questo processo sarebbe un auspicabile riordino complessivo con l’obiettivo di rendere più coerente, chiarire e semplificare il quadro di insieme e le sue articolazioni interne, a partire dai titoli di studio previsti per le diverse figure professionali, ma anche degli inquadramenti e degli sviluppi organizzativi da prevedere nell’arco temporale di attività fino all’età pensionabile, in considerazione delle caratteristiche specifiche delle funzioni assegnate e del contesto lavorativo.

A seguire il Prof. Adriano Cecconi, fa un’analisi delle innovazioni recate dal nuovo regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche emanato con D.I. n. 129/2018. Il decreto in questione  si inserisce nel più ampio progetto statale ed europeo di armonizzazione delle normative contabili all’interno delle pubbliche amministrazioni, al fine di rendere comparabili i bilanci tra istituzioni simili per scopi e dimensioni e assicurarne una maggiore attendibilità e trasparenza.

Vincenzo Palermonella sua rassegna cinematografica recensisce due film, Avengers: Endgame [id., USA 2019] REGIA Anthony Russo, Joe Russo e Spider Man - Un Nuovo Universo [Spider Man: Into the Spider-Verse, USA 2018] REGIA Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman.

Il film dei fratelli Anthony e Joe Russo è crepuscolare e vitalistico, meditabondo e ipercinetico: un melting pot di generi e stili da produrre vertigini e smottamenti emotivi. Un saggio pedagogico, un poema visivo, una tragedia post-moderna.

Spider Man, secondo il nostro critico cinematografico, è un film politically correct nel parlare cattedraticamente dell’elogio alla diversità, ma anche coraggiosamente politically uncorrect nel riflettere sull’importanza della propria identità come valore fondante. Il tutto centrifugato in una storia avvincente, progressista e ricca di colpi di scena.

La rivista si chiude con le recensioni librarie diGiuliana Costantini. La prima recensione è dedicata al libro “una crisalide in bianco e nero”,di una giovane autrice, Consuelo Minici. L’autrice con questa sua scrittura introspettiva lucida e affatto pesante ci propone un libro “leggero”e insieme che fa molto riflettere, indicandoci una strada dove l’amore è soprattutto condivisione e speranza.

Il secondo libro di Joachim Meyerhoff Tutti i morti volano in alto narra di un diciottenne che affronta un viaggio in America partendo da un paesino in Germania per trovare una vita diversa almeno per un anno. C’è in questo senso del provvisorio, dell’andare e del venire, non soltanto metaforico, una ricerca appassionata e“inconsapevolmente”ironica di se stessi: il viaggio è una via che Joachim percorre e ripercorre dentro di sé alla ricerca di qualcosa di eroico che non gli capiterà forse mai, ma che pure gli procura grandi emozioni, come “l’amicizia di penna” con Randy rinchiuso in carcere in America da dodici anni per duplice omicidio, che si trasformerà in amicizia vera.X

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