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Le fragilità della scuola

Editoriale di Vittorio Venuti

In ottobre, mentre centinaia di dirigenti scolastici si incontravano sui social e dialogavano animatamente solidarizzando con la collega Franca Principe (vedi editoriale di novembre 2019) e progettando la forma di protesta più opportuna contro il decreto sicurezza n. 81 e, più in particolare contro l’articolo 18, per fatale coincidenza di tempi, il piccolo Leonardo, il bambino di 5 anni precipitato dalle scale della scuola “Pirelli” di Milano, moriva in conseguenza della caduta. La manifestazione del 31 ottobre a Roma, alla quale hanno partecipato centinaia di Dirigenti Scolastici provenienti da tutta Italia, ha quindi assunto un rilievo ed un significato particolare, sollecitando urgenze che non possono continuare ad essere ignorate.

Con l'entrata in vigore del nuovo CCNL 19/4/2018 del comparto Istruzione e Ricerca,  gli istituti delle relazioni sindacali in ambito scolastico sono stati disciplinati ex novo.

La conoscenza delle regole pattizie consente di costruire  delle ottime relazioni sindacali al fine di prevenire e risolvere i possibili conflitti.

Il corso che proponiamo analizza sotto il profilo pratico ed operativi tutti gli istituti delle relazioni sindacali per permettere alla dirigenza scolastica di concludere agevolmente gli accordi sindacali di contrattazione integrativa.

il corso costa solo 25,00 euro.

Con circolare n. 48061 del 27 11 2019 il Miur ha emanato le Linee operative per la formazione dei dirigenti scolastici neoassunti a.s. 2019-2020, riconoscendo che il loro consistente numero configura un consistente ricambio generazionale, un’occasione importante per il rinnovamento del nostro sistema educativo.

Il nuovo modello formativo dovrà essere attuato nel corrente a.s. 2019-2020 per il percorso di formazione e prova dei 1995 dirigenti scolastici neoassunti. A tal fine verranno destinate specifiche risorse finanziarie tratte dai Fondi del Bilancio MIUR 2020 - capitoli 2175, 2173, 2174, 2164 pg.3 nell’anno finanziario 2020.

Il periodo di formazione e prova ha una durata pari all’anno scolastico, nel corso del quale dovrà essere prestato un servizio effettivo di almeno sei mesi. E’ possibile sospendere il suddetto periodo in caso di malattia e negli altri casi espressamente previsti dalle leggi o dagli accordi collettivi. Salvo questi ultimi casi il periodo di formazione e di prova non può essere rinnovato o prorogato alla scadenza.

Le azioni formative che devono essere messe in campo dagli USR riguardano due differenti percorsi: l’attività di accompagnamento sulla base di un cronoprogramma di massima e l’attività di formazione vera e propria.

Per quanto concerne l’attività di accompagnamento e cronoprogramma, della durata di 25 ore, gli USR devono organizzare, avvalendosi della collaborazione di dirigenti scolastici con funzione di tutor, iniziative orientate e sostenere il neoassunto nella complessa fase di ingresso nel nuovo ruolo, attraverso momenti di confronto tra pari, che faranno riferimento a modalità collaborative in vista della costruzione di comunità di pratiche”. Si citano, ad esempio, momenti di “peerreview”, di tutoring, di supporto e consulenza.

Le attività formative della durata di 50 ore saranno organizzate dagli USR, di norma, per gruppi non superiori a 25 dirigenti neoassunti e, ove possibile, articolati per grado di istituzione scolastica.

In linea con quanto già previsto negli anni precedenti, ad ogni dirigente scolastico neoassunto verrà fornito il supporto di un’attività di tutoring.

Le procedure per la valutazione del periodo di formazione e prova sono previste dagli articoli 7 e 8 del DM 956/2019 più volte citato.

Link: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/linee-operative-per-la-formazione-dei-dirigenti-scolastici-neoassunti-a-s-2019-2020-assegnazione-delle-risorse-finanziarie-e-progettazione-delle-inizi

 

Il Ministro Lorenzo Fioramonti, ha firmato il decreto per gli interventi di messa a norma delle scuole. Il Piano straordinario prevede un finanziamento complessivo di 98 milioni di euro.

Le risorse saranno assegnate con un avviso pubblico nazionale rivolto agli Enti Locali da adottare entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto. Potranno candidarsi Comuni, Province, Unioni di comuni e Città metropolitane e i relativi contributi saranno concessi direttamente agli Enti Locali che così potranno mettere in regola gli istituti e le strutture adibite a uso scolastico entro la fine del 2021, come previsto dall’attuale normativa.

I contributi a disposizione degli Enti Locali saranno pari fino a 70.000 euro per le scuole del primo ciclo e fino a 100.000 per le scuole del secondo ciclo di istruzione.

Suddiviso l’entità del finanziamento per il numero delle scuole, il risultato sarà una cifra insufficiente.

Con circolare n. 2197 del 25 novembre, si danno nuove indicazioni in merito allo svolgimento dell’esame di Stato conclusivo dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado a.s. 2019/2020.

In premessa si spiega che, nonostante il coordinatore nazionale dei dirigenti tecnici e dei coordinamenti regionali degli ispettori abbia espresso soddisfazione relativamente alle novità che hanno interessato la struttura degli esami a seguito dell’intervento del precedente ministro Buffetti, l’attuale ministro Fioramonti, ritiene opportuno intervenire su alcuni aspetti riguardanti la redazione della prima prova scritta di italiano e le modalità di svolgimento del colloquio. Appare evidente l’impronta di discontinuità che il neo ministro voglia fare col precedente, di cui, peraltro, è stato viceministro.

Le indicazioni riguardano:

-          Il credito scolastico, il cui punteggio sarà determinato dalla somma dalla somma del credito già attribuito per il terzo anno di corso, convertito sulla base della tabella A (art. 14, d.lgs 62/2017) e dal credito attribuito per il quarto e quinto anno di corso utilizzando la tabella denominata “Attribuzione credito scolastico”.

-          I requisiti di ammissione all’esame, per cui i candidati interni ammessi, oltre al requisito della frequenza scolastica e del profitto scolastico, dovranno evidenziare anche il requisito della partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alle prove predisposte dall’INVALSI e quello dello svolgimento delle attività programmate nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, secondo il monte ore previsto dall’indirizzo di studi.

-          La prima prova scritta di italiano che, pur rimanendo la struttura prova e le tipologie testuali definite dal quadro di riferimento di cui al D.M. n° 769 del 26 novembre 2018, dovranno prevedere che almeno una delle tracce della tipologia B (analisi e produzione di un testo argomentativo) debba riguardare l’ambito storico.

-          Lo svolgimento del colloquio, per il quale si intende abbandonare la procedura nota delle “tre buste”, per favorire la modalità che vede l’avvio del colloquio mediante l’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro, con l’immutata finalità di “verificare l'acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera”, materiali che dunque devono consentire un approccio multidisciplinare.

Pertanto, l’annuale decreto ministeriale di individuazione delle discipline oggetto della seconda prova scritta e di regolamentazione delle modalità organizzative di svolgimento del colloquio, previsto dall’art. 17, comma 7, del d.lgs. n° 62/2017, non riporterà la descrizione delle suddette attività a carico delle commissioni e dei candidati, pur nel pieno rispetto dell’impostazione prevista in tale articolo. Le SS.LL. vorranno assicurare la massima diffusione della presente nota all’interno della comunità scolastica.

 

ABBONAMENTO ANNO 2020 ALLE NOSTRE RIVISTE

Tre riviste a supporto della funzione dirigenziale del dirigente scolastico in abbonamento congiunto a soli 130,00 euro.

In allegato la cedola 2020 con tutte le combinazioni degli abbonamenti.

Per il rinnovo degli abbonamenti per l'anno 2020 i prezzi sono rimasti immutati.

Le riviste sono fruibili anche on line

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Con la nota n. 26158 del 18 novembre 2019  il ministero  ha disposto la proroga di 30 giorni per l'approvazione del programma annuale, in via eccezionale, per le scuole che non vi avevano ancora provveduto.

Il ricorso alla proroga  deve essere motivato nella relazione illustrativa del Dirigente che accompagna il programma annuale.

Di conseguenza il termine del 30 novembre entro il quale il programma annuale doveva essere predisposto, è prorogato al 30 dicembre.

Anche il termine massimo di approvazione del programma annuale da parte del Consiglio d'istituto viene spostato dal 31 dicembre al 30 gennaio.

La nostra proposta formativa per superare il concorso prevede:

Un Corso di 48 webinar fruibile da subito

Il corso è offerto in differita, comprende tutti gli argomenti di base, di seguito elencati,  oggetto delle prove di concorso, con allegati tutti i materiali  utilizzati dai docenti e scaricabili

Costo del corso €200,00

Un Corso di 20 webinar che sarà attivato con l'uscita del Bando di concorso

Il corso è offerto in diretta e in differita, su temi specifici di approfondimento, in vista della preparazione alla prova di preselezione e soprattutto alle tre prove scritte. saranno trattati gli argomenti chiave oggetto del concorso per il superamento delle prove d'esame,

 Costo del corso €200,00.

Per completare la preparazione consigliamo l'acquisto dei seguenti testi:

CALLA’, VENUTI, Guida alla prova di  Preselezione  concorso per Dirigente Tecnico - Esercitazione  su 2500 Test a risposta multipla per la prova di preselezione su tutte le materie del concorso -, Edizione 2020, € 30.00

CALLA', TOSIANI, ARMONE, Manuale per la preparazione al concorso per Ispettore Tecnico del MIUR, Testo completo con tutti gli argomenti oggetto del concorso, Edizione 2020, pagine 1200, € 70,00.

CALLA', Codice delle leggi della scuola - Testo di legislazione scolastica ad uso concorso - Il testo è utilizzabile durante le prove scritte del concorso per Ispettore Tecnico, Pagine 1280, €35,00

I tre testi in offerta a soli 120,00

Chi volesse comprare il pacchetto completo che comprende il corso dei 48 webinar, il corso dei 20 webinar,  più i tre testi paga solamente 450,00 euro

Parlando a margine di un convegno alla Luiss di Roma, il Ministro Fioramonti ha annunciato che all’inizio del 2020 dovrebbe essere bandito il concorso straordinario per la scuola secondaria “per avere i 24 mila o forse più docenti di ruolo a partire dal 1° settembre in cattedra”.

Tempi più lunghi sono previsti per il concorso ordinario, al quale si prevede che parteciperà un gran numero di candidati, in considerazione del fatto che non si richiederà l’abilitazione all’insegnamento; il che  potrebbe far slittare al 2021 le altre 24 mila immissioni in ruolo.

Al di là delle dichiarazioni, comunque bisognerà fare i conti con i tempi burocratici: il decreto sulla scuola è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre e. per trasformarlo in legge ci sono 60 giorni di tempo, mentre la discussione in Aula comincerà il 25 novembre.

I requisiti per l’accesso al concorso sono:

-       titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso

-       tre annualità di servizio anche non consecutive svolte a partire dall’a.s. 2011/12 e l’anno scolastico 2018/19 su posto comune o di sostegno

-       almeno un anno di servizio deve essere stato svolto per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre

Per gli ITP il titolo di studio di accesso è il diploma, nonché gli altri requisiti di accesso.

Per l’accesso al concorso per i posti di sostegno è necessario essere in possesso della relativa specializzazione.

I docenti delle scuole paritarie partecipano alla procedura esclusivamente per conseguire l’abilitazione, purché soddisfino i seguenti requisiti:

-       tre annualità siano state svolte tra l’a.s. 2011/012 e l’a.s. 2018/19, anche non consecutive

-       possesso del titolo di studio completo

-       una annualità di servizio sia specifica su posto comune o di sostegno

-       il servizio sia prestato su classe di concorso o posto di sostegno.

Mentre i docenti della scuola statale partecipano per l’abilitazione e per il ruolo, i docenti della scuola paritaria partecipano solo per l’abilitazione.

Il disegno di legge presentato dal govenro per la formazione del bilancio 2020 prevede  la possibilità per le scuole che sottoscrivono abbonamenti alle riviste il rimborso fino all'80% della spesa sostenuta. Una occasione da non perdere per favorire l'aggiornamento professionale del personale dipendente.

“A decorrere dall’anno 2020, alle scuole pubbliche di ogni ordine e grado, che acquistano uno o più abbonamenti a quotidiani e periodici, anche in formato digitale, è attribuito, previa istanza diretta al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, un contributo fino all’80% della spesa sostenuta entro l’anno precedente. Con decreto del capo del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri è emanato annualmente un bando per l’assegnazione del contributo”. I contributi, si legge nella bozza del provvedimento, “sono concessi nel limite massimo di spesa, che costituisce tetto all’erogazione del beneficio, stabilito annualmente con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 1, comma 6, della legge 26 ottobre 2016, n. 198, nell’ambito della quota delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, di cui all’articolo 1 della stessa legge destinata agli interventi di competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri e comunque per un importo non superiore a 20 milioni di euro”.

ACIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.2/2019

Ancora una volta parliamo di immagini di minori

Editoriale di Anna Armone, Direttore responsabile

Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Mi capita spessissimo, per non dire sempre, durante i seminari sulla tutela della Privacy, di sentirmi dire quanto è anacronistico il tentativo di proteggere i minori attraverso un uso limitato dei loro dati, immagini comprese. Il mondo fuori non pone limiti e non vogliono limiti né i ragazzi né i loro genitori.

Eppure dallo stesso Garante vengono richiamati i rischi per la democrazia determinati dalla crescita degli Over-The-Top, che hanno acquisito poteri che assumono sempre più caratura sociale e che finiscono per concorrere col diritto che regola le relazioni tra gli Stati. I dati (propri e dei propri «amici») ceduti dai social alle app per fini di marketing politico, il cyberbullismo, le immagini dei minori vendute o violate, l’hate speech, l’oblio, le fake news, le intercettazioni e la cronaca giudiziaria, la libertà del lavoratore, il testamento biologico, la cyber-security, l’intelligence, la trasparenza, la tutela del consumatore e i big data. Sono, questi, solo alcuni aspetti del rapporto tra uomo e tecnica, la vita e la rete, diritto e potere.

La libertà di ciascuno è insidiata da forme sottili e pervasive di controllo, che noi stessi, più o meno consapevolmente, alimentiamo per l’incontenibile desiderio di condividere. Da qui la necessità di una regolamentazione che sia costantemente al passo coi tempi. Un’impresa tutt’altro che semplice, ma non c’è alternativa: il processo di connessione di tutte le cose deve essere governato con lungimiranza per minimizzare i rischi (Soro, Presidente Autorità Garante Privacy).

Vedo costantemente lo sforzo che dirigenti e docenti fanno per trovare una via d’uscita alle strettoie normative che il nostro legislatore ha ulteriormente puntualizzato. L’art. 2-ter del Codice della Privacy precisa, ancora meglio del regolamento UE, qual è la base giuridica per il trattamento dei dati da parte della PA: La base giuridica prevista dall’articolo 6, paragrafo 3, lettera b), del regolamento (trattamento dei dati per l’esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse) e’ costituita esclusivamente da una norma di legge o, nei casi previsti dalla legge, di regolamento.

Che bisogno c’era di puntualizzare nel nostro Codice un passaggio già contenuto nel Regolamento UE al punto su richiamato? Il nostro legislatore ha voluto descrivere chiaramente quali sono i limiti della comunicazione e della diffusione di dati trattati per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico. Senza scendere nel dettaglio, voglio richiamare, in quanto strettamente connesso, l’art. 96 del Codice, riproposto nella stessa forma del vecchio codice, tranne per quanto riguarda l’eliminazione del riferimento alle scuole di istruzione secondaria di secondo grado. è un articolo di grande importanza perché contiene due eccezioni, una positiva, una negativa. Il primo comma richiama l’unico caso di diffusione di dati di studenti, possibile solo a richiesta degli interessati e concernente la possibilità di comunicazione e diffusione di dati relativi agli esiti e altri dati comuni degli studenti ai fini dell’orientamento, della formazione e l’inserimento professionale, anche all’estero.

Durante la fase di approvazione del d.lgs. 101/2018 che ha adeguato il Codice al Regolamento UE, un’associazione professionale di dirigenti scolastici ha chiesto l’integrazione dell’articolo in questione con la possibilità di pubblicare, a seguito di puntuale e approfondita valutazione, immagini sul sito web della scuola. Tale richiesta non è stata accolta. Il secondo comma dell’articolo prevede l’unica eccezione alla prescrizione della l. 69/2009 sulla pubblicità legale dei provvedimenti amministrativi che deve avvenire esclusivamente tramite l’albo online. Il secondo comma citato prevede che gli esiti di scrutini ed esami debbano essere “affissi”all’albo della scuola, con un’evidente intento di protezione dei dati.

Se queste sono le premesse, quale può essere la giustificazione per la pubblicazione di immagini di minori riconoscibili? è la riconoscibilità l’elemento di rischio, unitamente alla possibilità di utilizzo delle immagini per fini illeciti. Consiglio di leggere il pezzo di Nicoletta Tomba nel corpo di questo numero della rivista.

 

Apriamo il numero della rivista con il saggio di Francesco Nuzzacisull’autonomia differenziata in materia di istruzione. La richiesta di tale forma di rinforzo dei poteri regionali, avanzata da tre regioni (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) ha aperto un acceso dibattito nel Paese sulle conseguenze di tale azione. Nuzzaci esplora a fondo la tematica nei suoi effetti possibili sul sistema di istruzione, con una serie di puntualizzazioni e prospettive di scenario.

Vanna Monducciparte dai risultati dell’indagine PISA 2018 per esplorare il campo dell’innovazione educativa attraverso l’Assessment and Analytical Framework che presenta le basi concettuali di questo programma. Come i cicli precedenti, la valutazione del 2018 ha riguardato la lettura, la matematica e la scienza, con l’obiettivo principale di questo ciclo di alfabetizzazione alla lettura.

Per la prima volta, è stata valutata la competenza globale degli studenti - la loro capacità di comprendere e apprezzare le prospettive e le visioni del mondo degli altri. L’alfabetizzazione finanziaria è stata offerta come valutazione facoltativa. Uno dei punti più interessanti del saggio riguarda l’interrogativo sui risultati portati dall’innovazione. Essa non porta necessariamente a risultati desiderabili per tutte le parti. Le innovazioni specifiche possono anche rivelarsi buone o cattive per la società. Di solito ci vuole tempo per scoprire con un certo livello di certezza se innovazioni specifiche sono miglioramenti o no.

Nicoletta Tombaaffronta il tema dell’uso delle immagini dal punto vista del loro uso sui social. L’autrice analizza il potere intrinseco delle immagini, l’evoluzione dei media che li contengono, lo sviluppo del concetto di infanzia e della modalità con cui ci si rivolge ai bambini. Alcune puntualizzazioni risultano veramente “forti”:“Ma dobbiamo davvero specchiarci nel vetrino dei nostri smartphone - come novelli Narcisi - per innamoraci di noi? Ci mettiamo in scena per poi essere sedotti della nostra stessa rappresentazione?

Ci rivolgiamo alla rete come opportunità di svago e rischiamo poi di rimanerne imprigionati. Le immagini perdono il loro potere evocativo per sovrabbondanza. Rimane solo la suggestione data dalla loro somma, che genera un giudizio sommario delle nostre vite. Ancor peggio di quelle dei nostri figli. Durante il guado di questa società, mentre noi colti da novità ci specchiamo sul filo d’acqua, ricordiamo di riparare e proteggere i bambini. Tocca a noi a farlo”.

Renato Loieroillustra il Documento di economia e finanza 2019 e le connesse politiche nazionali per l’istruzione. Citiamo solo alcuni punti di grande rilievo. Nell’ambito delle Raccomandazioni del Consiglio europeo sul programma nazionale di riforma 2018 dell’Italia, del 13 luglio 2018 (2018/C320/11), la n. 4 include, fra l’altro, la promozione della ricerca e le competenze digitali mediante investimenti meglio mirati, nonché l’accrescimento della partecipazione all’istruzione terziaria professionalizzante. L’apposito paragrafo relativo a Istruzione e ricerca, con particolare riguardo all’istruzione, il PNR richiama poi l’esigenza di codificare, mediante un testo unico, le norme sulla scuola, operazione che dovrebbe essere compiuta attraverso il citato disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica.

Alessandra Foschetti tratta il tema dell’educazione alla cittadinanza digitale. Come afferma l’autrice con il termine“cultura digitale”si fa riferimento al tipo di cultura, di natura trasversale, influenzata dalla pervasività delle tecnologie e dalla connessione costante alla rete internet. Tale definizione non fa riferimento quindi alla conoscenza della tecnologia, né tanto meno a capacità tecnico-scientifiche di comprensione degli strumenti, quanto integrazione naturale del digitale in tutti i processi vitali, compreso l’apprendimento. In altre parole, non si tratta di individuare una precisa cultura digitale, intesa come specializzazione che alcuni possono decidere di acquisire, quanto di una “cultura ai tempi del digitale”.

Gabriele Venturaaffronta lo spinoso problema dei Profili professionali e formazione nel sistema integrato 0-6. Il Dgs 65/2017 (Istituzione del sistema di educazione e istruzione integrato per i bambini da 0 a 6 anni di età) prevede una rivisitazione dei diversi profili professionali fin qui previsti nell’ambito della gestione ordinaria dei servizi educativi per la prima infanzia e delle scuole d’infanzia. L’obiettivo finale di questo processo sarebbe un auspicabile riordino complessivo con l’obiettivo di rendere più coerente, chiarire e semplificare il quadro di insieme e le sue articolazioni interne, a partire dai titoli di studio previsti per le diverse figure professionali, ma anche degli inquadramenti e degli sviluppi organizzativi da prevedere nell’arco temporale di attività fino all’età pensionabile, in considerazione delle caratteristiche specifiche delle funzioni assegnate e del contesto lavorativo.

A seguire il Prof. Adriano Cecconi, fa un’analisi delle innovazioni recate dal nuovo regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche emanato con D.I. n. 129/2018. Il decreto in questione  si inserisce nel più ampio progetto statale ed europeo di armonizzazione delle normative contabili all’interno delle pubbliche amministrazioni, al fine di rendere comparabili i bilanci tra istituzioni simili per scopi e dimensioni e assicurarne una maggiore attendibilità e trasparenza.

Vincenzo Palermonella sua rassegna cinematografica recensisce due film, Avengers: Endgame [id., USA 2019] REGIA Anthony Russo, Joe Russo e Spider Man - Un Nuovo Universo [Spider Man: Into the Spider-Verse, USA 2018] REGIA Bob Persichetti, Peter Ramsey, Rodney Rothman.

Il film dei fratelli Anthony e Joe Russo è crepuscolare e vitalistico, meditabondo e ipercinetico: un melting pot di generi e stili da produrre vertigini e smottamenti emotivi. Un saggio pedagogico, un poema visivo, una tragedia post-moderna.

Spider Man, secondo il nostro critico cinematografico, è un film politically correct nel parlare cattedraticamente dell’elogio alla diversità, ma anche coraggiosamente politically uncorrect nel riflettere sull’importanza della propria identità come valore fondante. Il tutto centrifugato in una storia avvincente, progressista e ricca di colpi di scena.

La rivista si chiude con le recensioni librarie diGiuliana Costantini. La prima recensione è dedicata al libro “una crisalide in bianco e nero”,di una giovane autrice, Consuelo Minici. L’autrice con questa sua scrittura introspettiva lucida e affatto pesante ci propone un libro “leggero”e insieme che fa molto riflettere, indicandoci una strada dove l’amore è soprattutto condivisione e speranza.

Il secondo libro di Joachim Meyerhoff Tutti i morti volano in alto narra di un diciottenne che affronta un viaggio in America partendo da un paesino in Germania per trovare una vita diversa almeno per un anno. C’è in questo senso del provvisorio, dell’andare e del venire, non soltanto metaforico, una ricerca appassionata e“inconsapevolmente”ironica di se stessi: il viaggio è una via che Joachim percorre e ripercorre dentro di sé alla ricerca di qualcosa di eroico che non gli capiterà forse mai, ma che pure gli procura grandi emozioni, come “l’amicizia di penna” con Randy rinchiuso in carcere in America da dodici anni per duplice omicidio, che si trasformerà in amicizia vera.X

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