Ultime notizie

FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

DIRIGERE LA SCUOLA N.7

Editoriale di Vittorio Venuti -Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Indubitabilmente il coronavirus ci ha fatto precipitare in una condizione esistenziale ad elevata drammaticità, squassando certezze, abitudini e tutto ciò che si dava per scontato, in primo luogo la nostra pervicace tendenza a ritenerci, per lo più, padroni del mondo, centri permanenti e ingordi di interessi e voglie, in qualche modo trascurando di essere anche al centro di manovre e seduzioni in quanto pedine di giochi giocati ad un livello decisamente superiore, ma non per questo più nobili.La scuola ha resistito allo schianto e ha messo in atto una modalità di funzionamento che, occorre riconoscere, è stata formidabile, per quanto confusa e manchevole per molti aspetti, essendo stata essa stessa oggetto, negli ultimi decenni, di politiche malaccorte e discordanti che l’hanno penalizzata e “tagliuzzata” fuori logica e fuori misura compromettendone finanche il regolare funzionamento. Possiamo dire che la scuola si è, finora, salvata grazie al naturale istinto di sopravvivenza che si riconosce agli organismi viventi (e la scuola lo è) e per la forte capacità creativa di adattamento e di riprogettazione che, in certi momenti, proprio gli organismi viventi sanno esprimere; quindi non per grazia di un sistema centrale che, incomprensibilmente e caparbiamente, ha perseguito logiche fuorviate e disorientanti, come se il destino della scuola fosse cosa marginale nel progetto politico del Paese.

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Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Michela Lella-La comunità scolastica ai tempi del corona virus

Ivana Summa-Che impresa cambiare la scuola!

Anna Armone-La privacy a scuola

Edgardo Escamilo-Il coronavirus e la disciplina sullo stress lavoro-correlato

Michele Di Filippo -Deludenti i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2018 Financial Literacy 

Vittoria Striato-Come la creatività può favorire l’acquisizione di competenze

Annalisa Frigenti - Anna Immacolata Lepore -Un possibile percorso per l’apprendimento del testo argomentativo attraverso una didattica per competenze: La “Logica” del fumetto

Antonio Sapiente-Il  passaggio di gestione tra dirigenti scolastici

Antonietta Di Martino -Inserto sicurezza:Il ruolo datoriale nella scuola: aspetti giuridici e aspetti di crescita professionale

 

Rubriche

 

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello -Alunno disabile grave posticipo ingresso primaria

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro -Perchè guardare alle tante Europe che ci portiamo dentro? 

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti -Inclusione, metacognizione e creatività alla base della scuola che sarà

Argomenti:

Michela Lella-La nuova frontiera della scuola pubblica

Maria Rosaria Tosiani-Le misure economiche del governo per rilanciare l’economia del paese dopo i guasti del coronavirus

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova Il funzionamento del comitato di valutazione dei docenti (5° Parte)

Luciana Petrucci Ciaschini -I decreti d’inquadramento tramite SIDI 

Salvatore Giacinto -Il quadro normativo sulla tutela degli alunni disabili (1° Parte)

Sandro Valente -I contratti per servizi assicurativi degli istituti scolastici

Sandro Valente -Come stipulare il contratto di assicurazione

Stanislao Copia-Come deve avvenire la fatturazione elettronica dei servizi assicurativi

Maria Rosaria Tosiani-Le novità del Decreto Scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Rosanna Visocchi-Licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Antonio Di Lello -Precedenza nel trasferimento per assistere il genitore disabile

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Attività alternative alla religione cattolica

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA... a cura di Vittorio Venuti -Io, il mio lavoro e il.. Coronavirus

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Rivista trimestrale di

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

In questo numero:

Editorialedi Anna Armone -  La valutazione ai tempi del coronavirus

Raffaele Iosa  - L’iclusione in comune

Renato Loiero  - Emergenza covid-19: gli interventi normativi nel settore scolastico

Francesco G. Nuzzaci  - Dalla fase emergenziale alla fase quasi-strutturale della didattica a distanza: l’an, l’id e il quomodo

Vanna Maria Monducci  - Didattica a distanza: opportunità per una didattica nuova d

Federica Marotta -  La flessibilità normativa del limite minimo di frequenza: la decisione del T.A.R. Puglia - Sezione II - n. 233

Nicoletta Tomba -  L’ “incoronamento” del digitale

Adriano Cecconi -  La revisione legale dei conti delle istituzioni scolastiche

Giuseppe Zavettieri -  Ruolo, funzioni e responsabilità del personale docente

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA  a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO a cura di Giuliana Costantini

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Antonio Di Lello - Gli Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione (maturità) per l’anno scolastico 2019/2020

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Gianluca Dradi - Sintesi delle operazioni connesse con lo svolgimento degli esame di stato

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Silvia Giannone - Coronavirus: le ripercussioni sullo svolgimento degli esami di maturità. Misure urgenti adottate dal Governo e dal Ministero dell’Istruzione

Marco Saccucci e Sabrina Morrea - Vademecum scrutini ed Esami conclusivi del Primo ciclo di istruzione

Stefano Callà - Le misure adottate per la scuola dal c.d. decreto rilancio

Salvatore Argenta - Obbligo di adesione a PAGO PA

Sandro Valente - Il punto sulle Note del Miur in tema di proroga dei contratti di supplenza breve

Sandro Valente - La privacy nella conclusione dell’anno scolastico

 

L'INFORMAZIONE

Adozioni libri di testo anno scolastico 2020/2021: pubblicata l’ordinanza ministeriale

Emanato il Decreto e le tabelle sulle dotazioni organiche del personale ATA

Autorizzate le proroghe delle supplenze dei contratti del personale ATA

Comandi personale docente e dirigente a.s. 2020-2021

Pubblicato il decreto ministeriale sulle immissioni in ruolo dei posti quota 100

Emanato il bando per la graduatoria nazionale per l’internalizzazione lavoratori ex LSU e appalti storici

Sottoscritto Protocollo d’intesa per garantire la massima sicurezza per la maturità in presenza

Supplenze prorogate al 31 agosto


 

Argomenti:

Michela Lella-La scuola non c’è più

Angelo Orsingher-Cosa resterà dell’autonomia scolastica dopo il coronavirus?

Carmelo Febbe-Vent’anni di autonomia, CCNL, Covid-19, smart working

Annalisa Frigenti-SMART WORKING: il futuro della pa? vantaggi, ricadute sulla qualità, rinnovata leadership del dirigenti

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova (Quarta parte)

Luciana Petrucci Ciaschini-Decreti di riconoscimento servizi tramite SIDI (Quarta parte)

Maria Rosaria Tosiani-Valutazione dei servizi prestati nelle scuole paritarie ai fini della carriera del personale scolastico

C. Febbe e A. Orsingher-Verifiche e modifiche al programma annuale 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore - Utile ai fini pensionistici la maternità in assenza di rapporto di lavoro

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - Il docente come pubblico ufficiale ha l’obbligo di denunciare un reato?

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Lo smart working e la centralità ignorata del personale ata

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti- Bene la scuola nell’emergenza, ma deve “recuperare”

Michela Lella- Oltre l’aula: riflessioni sulla didattica a distanza

Annalisa Frigenti- Dalla scuola “locus” di presenza fisica alla didattica a distanza

Gabriella Scaturro - Didattica a distanza: “fare scuola”, ma “non a scuola”, al tempo del coronavirus

Samuele Giombi- In margine alla didattica a distanza: una prima valutazione problematica e alcuni interrogativi aperti

Michele Di Filippo- L’educazione civica: nomen omen?

Rossella De Luca - “Universal Design Learning” per una didattica a distanza inclusiva

Filippo Cancellieri- Didattiche difensive

Angelo Muratore- La verifica del programma annuale nel nuovo regolamento n. 129/2018

Antonietta Di Martino- Inserto sicurezza:Lavoratori e soggetti equiparati

 

Rubriche

I CPA A cura di ... Ada Maurizio - Didattica a distanza in carcere: oltre l’emergenza

#SPORTELLOASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Parole strane corrono tra i banchi di scuola. Come ‘blockchain’

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Rimettere al centro l’inclusione, paradigma dell’identità della scuola


 

GUIDA  COMPLETA AI CONCORSI ORDINARI E STRAORDINARI DEI DOCENTI DELLE SCUOLE  DI OGNI ORDINE E GRADO

A cura di Ivana Summa con contributi di Anna Armone e Loredana De Simone

Avvertenze generali per tutte le classi di concorso:  competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche progettazione curricolare delle discipline  Legislazione scolastica

Il testo è corredato con esercitazioni di test a risposta multipla di logica, comprensione del testo, competenze didattico/metodologiche  e legislazione scolastica

Pag. 380- € 30,00 (aggiungere 4,00 euro di spese di spedizione con corriere SDA)

Questa guida costituisce uno strumento di studio per la preparazione alle prove del Concorso Ordinario e straordinario,  perché tratta in modo completo e approfondito le principali tematiche del programma di esame  contenuto nelle Avvertenze generali riferite a tutte le classi di concorso, ivi comprese infanzia e primaria.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 2/2020

Editoriale di Vittorio Venuti - Cambiano i Ministri, ma la scuola appare sempre più in affanno

Ci risiamo: Altro giro, altro vincitore! Al comando del dicastero dell’Istruzione, esito di un fenomeno simile alla partenogenesi, è stata posta Lucia Azzolina, docente di scuola secondaria di secondo grado, idonea a ricoprire il ruolo di Dirigente scolastica, che succede al ministro Fioramonti, dimissionario perché trascurato dalla politica di Governo, nonostante le dimissioni fossero state annunciate già al momento della nomina qualora non si fosse esaudita la richiesta di fondi atti a garantire a Scuola e Università di non scivolare sotto la linea di “galleggiamento”. Il fatto che le dimissioni di Fioramonti non siano state minimamente contestate e che il ricambio si sia realizzato in men che non si dica, senza se e senza ma, ossia senza minimamente riscontrare l’esigenza di maggior considerazione per il funzionamento del MIUR, la dice lunga sulla scarsa considerazione che la politica ha della Scuola, confermando una tendenza in atto già da tempo: si veda il numero ministri che si sono succeduti nel giro di qualche anno senza che alla scuola ne sia derivato alcun vantaggio, anzi… . La scuola scivola, frana, a parole la si pone come polo di attrazione nei proclami politici, poi, di fatto, “fatta fuori”o ancora caricata di altre “sciocchezzuole” educative, mentre avrebbe bisogno di un restauro radicale a partire già dalle fondamenta.

Non sappiamo come la ministra Azzolina affronterà così tanto gravoso impegno e non possiamo non augurarle (ed augurarci) che lo faccia nel miglior modo possibile. Certo, e di sicuro non ci riferiamo solo al MIUR, ancora stupisce - e non dovrebbe, perché la litania è la stessa ormai da tempo! - l’arditezza con cui si nomina un ministro e l’arditezza con cui la nomina viene accettata. Ah, le competenze!? Evidentemente si confida molto sull’apparato che sostiene un ministero, un po’ come succede per la Scuola, che continua a funzionare nonostante tutto. Perché ci sono insegnanti, dirigenti e direttori SGA coscienziosi! Perché le responsabilità del funzionamento ancora trovano spalle su cui ricadere, quelle di chi resta col cerino acceso in mano, come pittorescamente qualche dirigente scolastico definì la figura del Capo d’Istituto.

La nomina del ministro Azzolina non è passata inosservata e abbiamo assistito ad uno sconcertante accanimento denigratorio, neppure degno di essere definito “pettegolezzo”,il resoconto scellerato della sua prova di concorso a Dirigente e addirittura l’esposizione mediatica della tesina di specializzazione per l’insegnamento secondario prodotta per la Scuola di Specializzazione frequentata a Pisa e che, si accusa, avrebbe copiato, secondo un calcolo di parole indebitamente acquisite nel testo. Un gioco che non ci trova d’accordo, di pessimo gusto oltre che sleale ed eticamente riprovevole. Il problema non è la ministra Azzolina, ma un sistema politico in parte arruffone e arrembante che si poggia sulla superfluità dell’educazione, della cultura e delle competenze.

Per il bene della scuola, ostaggio di giochi di parte e di colpevole noncuranza, al ministro Azzolina auguriamo buon lavoro e l’auspicio che le responsabilità della posizione che si trova a ricoprire possano promuovere in lei quel senso critico indispensabile per penetrare la complessa materia dell’Istruzione e intercettare i nodi strutturali che ancora chiedono di essere affrontati. Anzitutto, vorremmo che riflettesse sul termine Inclusione e lo flettesse sulla identità in divenire dei giovani di oggi, tutti indistintamente, alla luce - come direbbe Howard Gardner - dello scenario disegnato dai grandi cambiamenti che stiamo vivendo in questi anni: l’accelerazione della globalizzazione, la crescente mole di informazioni, l’esplosione delle potenzialità della scienza e della tecnica, tutti cambiamenti che richiedono nuove forme di apprendimento e nuove forme di pensare nella scuola, nel lavoro e nella vita pubblica. Cambiamenti che esigono il ripensamento globale della scuola, per rispetto verso i giovani e il loro futuro e per rispetto verso la scuola.

Il futuro del Paese passa per i banchi di scuola! È così difficile comprenderlo?

 

L’articolo di apertura di questo numero è affidato a Pasquale Anneseche, in“L’affidamento diretto e l’obbligo CONSIP/MePA nelle procedure di gara e progetti PON”riflette sulla intrigata matassa delle procedure di gara ad evidenza pubblica al fine di chiarire questioni che presentano ancora dubbi interpretativi per le istituzioni scolastiche. Il contributo è corredato da“prototipi di determine” da utilizzare nelle ipotesi di affidamento diretto, rinviando ad un prossimo intervento la pubblicazione della modulistica relativamente agli affidamenti ricadenti nella forbice 10.000/40.000 euro.

Anna Armoneci coinvolge nella lettura de “Il sistema sanzionatorio in materia di violazione del diritto alla Privacy”, alla cui base si pone l’articolo 83 del regolamento n. 2016/679, il cui comma 1 autorizza le autorità di controllo a infliggere sanzioni amministrative pecuniarie in relazione a violazioni del regolamento. Oltre a decidere il tipo di sanzione da infliggere, tenendo conto degli elementi descritti nello stesso art. 83, le Autorità di controllo possono disporre di una vasta gamma di correttivi.

Una questione sulla quale si è acceso un discreto dibattito, è la competenza del dirigente scolastico nel procedimento disciplinare nei confronti dei docenti. Gianluca Dradi ne argomenta in “Il Dirigente non può sospendere i docenti”, richiamando due ordinanze del 2019 che affermano che l’irrogazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’insegnamento fino a 10 giorni non è di competenza del dirigente scolastico, bensì dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari.

Come è possibile lavorare per gli alunni se tra i docenti ci sono ancora gradi di separazione? A questo interrogativo si rifà il contributo “Includi il collega!”di Maria Chiara Grigianteche, in forza del fatto che uno degli indicatori con cui si misura la qualità di una scuola è la capacità di sviluppare processi inclusivi di apprendimento/insegnamento, sposta l’attenzione sulla ricorrente situazione di mancata integrazione che si rileva frequentemente tra i docenti di scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo grado degli Istituti Comprensivi; caratteristica che si rileva anche all’interno dei Collegi dei Docenti, nei quali gli insegnanti sono schierati, anche fisicamente, in fazioni distinte dei tre ordini.

“Come realizzare un curricolo d’Istituto per competenze: dalla teoria alla pratica”è l’argomento su cuiIvana Summaincentra le proprie riflessioni ponendo come incipit le difficoltà che nascono nel momento in cui, dalla fase di elaborazione del Curricolo, si vuol passare alla sua concreta realizzazione da parte di tutti i docenti. Per questo motivo si rende opportuno un processo di accompagnamento, così da tenere sotto controllo i pregiudizi, le consolidate modalità programmatorie, le routine gestionali ed organizzative che, di fatto, impediscono i cambiamenti.

Ciò che deve caratterizzare una organizzazione come la scuola è la consapevolezza della relazione tra apprendimento, cambiamento e miglioramento, il che comporta che tutti i membri che ne fanno parte ricerchino continuamente l’opportunità per accrescere e ottimizzare le capacità individuali e di gruppo. In sintesi: la scuola è un’organizzazione che apprende, in quanto, per vocazione, dinamica e dedicata al cambiamento e all’innovazione; di contro, non può apprendere se i singoli membri non compiono un percorso di consapevolezza finalizzato alla condivisione di principi e teso alla realizzazione di determinati scopi verso i quali orientare le proprie azioni lavorative. Michela Lellane tratta in “L’apprendimento organizzativo nella scuola che cambia”.

A seguire, la prima parte del contributo di Giacinto Iannuzzi su “Una nuova professionalità docente”, nel quale si intercetta la necessità che la scuola riprenda, in termini nuovi, il discorso sulla motivazione all’apprendimento e alla conoscenza, ponendo maggiore attenzione al rapporto tra emozione e apprendimento, come suggeriscono anche le nuove ricerche sulla motivazione intrinseca. La capacità di costruire una forte motivazione ad apprendere nell’alunno appare centrale nella costruzione dei percorsi educativi e didattici, e certamente si profila quale requisito essenziale della professionalità docente. Guardare alle neuroscienze appare sempre più importante e necessario.

“Ogni tecnologia digitale è ormai ‘smart’ e a scuola in modo speciale. Ma come intenderla?”è l’interrogativo che inquadra l’intervento di Mario Di Mauro, per la rubrica La Scuola in Europa, e che pone una questione non di poco conto. Nato in Informatica, il termine “Smart” ha accompagnato l’evoluzione della sua tecnologia divenendo, evolvendosi, specularmente umana nell’emularne l’intelligenza. Da qualche tempo è la scuola ad interessarsi delle evidenze di queste simulazioni di processi mentali sia in funzione dell’insegnamento sia dell’apprendimento. Il contributo riferisce di ricerche in merito alle credenze che un bambino sviluppa intorno alla nozione di ‘intelligenza’,al suo modo di manifestarsi e alla sua natura culturale.

Nell’Inserto n. 4 su Salute e Sicurezza nella Scuola, a cura di Antonietta Di Martino, si tratta di “Patogenesi e Salutogenesi”, due modelli culturali e gestionali da integrare. L’affermarsi del principio della soggettività ha portato a uno spostamento di paradigma nell’approccio culturale e gestionale dei modelli di salute e sicurezza passando da un modello patogenetico, che basa la prevenzione sulla ricerca delle cause/fattori di rischio ad un modello salutogenesi, che basa la prevenzione sul rafforzamento delle capacità reattive e d’interazione complessiva dell’individuo con i fattori di rischio.

Nella rubrica di psicologia della gestione diVittorio Venutitrovano ampio spazio le suggestioni che derivano dal libro di H. Gardner, “Cinque chiavi per il futuro”, nel quale si prospettano i cinque tipi di intelligenza di cui gli individui avranno bisogno se vorranno (se vorremo) prosperare nelle epoche future: disciplinare, sintetica, creativa, rispettosa, etica. L’educazione si conferma come l’unica strada percorribile per poter vivere in uno scenario in continuo mutamento, quindi le indicazioni che emergono per la scuola e per il ruolo del dirigente scolastico e degli insegnanti sono davvero molte.

 

Questi sono i dieci punti di programma enunciati dal Ministro

 

Concorsi per gli insegnanti. Lavoreremo subito ai bandi per la scuola dell’infanzia e primaria, per la secondaria (ordinario e straordinario), per i docenti di religione. Dobbiamo scriverne quattro. Ho già messo al lavoro la mia squadra, in raccordo con le strutture del Ministero.

Scriveremo rapidamente i provvedimenti attuativi del decreto scuola. Primi fra tutti il nuovo regolamento per velocizzare la chiamata dei supplenti e quello per la ‘call’ che consentirà a chi vuole subito il ruolo e il contratto a tempo indeterminato di poter andare a insegnare volontariamente anche in un’altra regione diversa dalla propria.

Avvieremo quanto prima il tavolo per il rinnovo del contratto: è urgente.

Sostegno: deve partire velocemente il nuovo ciclo di formazione degli insegnanti specializzati. E dobbiamo attuare il decreto legislativo 66/17 sull’inclusione, che mette in campo strumenti nuovi e importantissimi per rispondere alle necessità dei ragazzi con disabilità, che però sono ancora scritti solo sulla carta. Anche qui chiederò rapidità a chi dovrà lavorarci.

Esami di Stato del secondo grado, quelli che tutti chiamano Maturità: entro fine mese pubblicheremo le materie della seconda prova. Rispetteremo la scadenza. E poi lavoreremo all’ordinanza sugli Esami, un ‘manuale’ d’uso che va semplificato: oggi è un documento voluminoso e non sempre chiarissimo per le commissioni. Cominciamo da qui a costruire strumenti più agili. Forniremo anche una risposta ai dubbi che stanno emergendo sugli ultimi cambiamenti annunciati. Penso alla scomparsa delle ormai famose buste all’orale. Voglio che i ragazzi abbiano tutte le informazioni di cui hanno bisogno.

Educazione civica: alle scuole serve chiarezza. Produrremo le necessarie Linee guida.

Continueremo a lavorare per velocizzare la spesa in materia di edilizia scolastica. I fondi ci sono, vanno spesi presto e bene.

Attiverò nei prossimi giorni un tavolo sull’innovazione didattica con dentro docenti e dirigenti esperti: partiremo dalle belle esperienze che già esistono nelle scuole e le porteremo a sistema.

Tutto il personale dovrà essere valorizzato. Prioritario sarà il tema della formazione. Dei dirigenti, dei docenti, ma anche del personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) sempre troppo poco considerato.

Ho dato disposizione di avviare subito i processi di sburocratizzazione per semplificare quelle pratiche che rendono difficile la vita quotidiana di dirigenti e segreterie scolastiche. X

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