Ultime notizie

RASSEGNA NORMATIVA N. 11/2020 -RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Maria Rosaria Tosiani - Il programma annuale delle istituzioni scolastiche. Esercizio finanziario 2021

Antonella Di Pace -Congedo covid-19 a favore dei lavoratori dipendenti per quarantena scolastica dei figli

Antonella Di Pace  - Le assenze dei docenti e del personale ata in caso di emergenza sanitaria

Antonio Sapiente - Le nuove misure del Governo per affrontare l’emergenza epidemiologica ed i chiarimenti del Ministero dell’Istruzione

Antonio Calabrese - Come gestire la didattica a distanza

Silvia Renzulli - Smart working al 50% per la pubblica amministrazione

Silvia Renzulli - Smart working, le ultime novità introdotte dalla legge n.126/2020

Salvatore Argenta - Le novità che riguardano la scuola nel decreto di Agosto

Raffaella Scibi -La gestione delle assenze nei periodi di emergenza COVID

DIRIGERE LA SCUOLA N.11

Il cambiamento della scuola riparta dal linguaggio - Editoriale di Vittorio Venuti

Chiuso in maniera tormentata un anno scolastico, nel quale, comunque, si è registrato un grande senso di responsabilità della scuola, compresa dell’impegno di rimanere accanto agli studenti per quanto possibile - nonostante il disvelamento della pesante coltre delle incongruenze di un sistema d’istruzione generalmente stanco e manchevole -, non si può dire che l’avvio del nuovo anno scolastico sia stato meno tormentato. Chi si aspettava che la pausa concessa dall’emergenza aprisse ad una riflessione progettuale della scuola “non più la stessa” è rimasto deluso, perché la necessità di garantire la riapertura ha mobilitato tutte le energie in un’asfissiante rincorsa dei parametri di una ipotetica sicurezza. Eppure l’emergenza porta con sé il seme dell’innovazione necessaria e improcrastinabile, resa ancora più urgente da ciò che anche la cronaca recentissima, dolorosamente, riporta.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti - Il cambiamento della scuola riparta dal linguaggio

Sandro Valente -Il programma annuale 2021. Le scelte che deve compiere il dirigente nel programmare le risorse finanziarie

Rocco Callà -La contrattazione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa

Francesco G. Nuzzaci -Il bonus premiale e i nodi che vengono al pettine

Maria Rosaria Tosiani -La nuova disciplina sul conferimento delle supplenze al personale docente a.s. 2020/2021

Filippo Cancellieri -Pandemia: il cambiamento mancato

Luciano Lelli -Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: formazione a distanza al tempo del coronavirus e dopo l’emergenza

Loredana De Simone -L’emergenza... un’opportunità di cambiamento?

 

 

Rubriche

I CPIA A cura di ... Ada Maurizio

Ripartire… in tutti i sensi: il nuovo programma erasmus + per l’eda

 

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello

Assegnazione e distribuzione del fondo di valorizzazione del merito del personale docente, disciplinato dall’art. 1, commi da 126 a 130, della legge n. 107 del 13/7/2015

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Cosa significa fare innovazione per un’educazione universale e inclusiva oggi?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla parola alla cura del linguaggio e al linguaggio della cura

 

#SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani -Il Programma Annuale 2021

Salvatore Argenta -La formazione del Programma Annuale

Maria Rosaria Tosiani -La contrattazione integrativa d’istituto a.s. 2020/2021

Giacomo Mondelli -La leadership del dirigente scolastico per migliorare la qualità organizzativa

Anna Armone -Lo spazio operativo del Direttore sga nella gestione del personale ata

Luciana Petrucci Ciaschini -Le posizioni stipendiali: l’eliminazione di fatto della posizione stipendiale di anni 3

Maria Rosaria Tosiani -La disciplina sul conferimento delle supplenze al personale ata a.s. 2020/2021

Valentino Donà -Denunce all’INAIL nel caso di contagio da Covid-19 nella scuola

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA a cura di Antonio Di Lello

Mancato adempimento dell’obbligo scolastico

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Danni derivanti in assenza di tutela della integrità fisica e della personalità morale nel lavoro scolastico (Parte seconda)

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti

Strategie per entrare più efficacemente in relazione

 GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Offerta completa e vantaggiosa a soli 150,00 euro che comprende:

A) Un Corso on line di 35 webinar  fruibile da subito finalizzato al superamento della prova di preselezione  e della prova scritta  sugli argomenti delle avvertenze generali  comuni a tutte le classi di concorso: competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche  progettazione curricolare delle discipline e la legislazione scolastica. I webinar corredati dalle slide utilizzate dai docenti possono essere ascoltati quanto si vuole e per il tempo che si vuole.

B) UNA  GUIDA  COMPLETA AL CONCORSO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO a cura di IVANA SUMMA di 370 pagine  - Avvertenze generali per tutte le classi di concorso: competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche   progettazione curricolare delle discipline, Legislazione scolastica.  Il testo è corredato con esercitazioni di test a risposta multipla di logica, competenze didattico/metodologiche  e legislazione scolastica

C) Oltre 600 test on line a risposta multipla di logica, comprensione del testo, inglese  e legislazione scolastica per affrontare la prova di preselezione.

I test a risposta multipla  sono offerti on line  per consentire l’autoapprendimento e la simulazione della prova della preselezione computer based.

Ci pervengono da parte di un nutrito numero di Istituti scolastici domande circa l’obbligo di denuncia all’INAIL in caso di contagio da Covid-19 di alunni e operatori. Cogliamo l’occasione per fare il punto sotto il profilo normativo e dare alcune istruzioni operative.

Dallo scorso mese di aprile, il Decreto “Cura Italia” all’Art.42 comma 2, equipara il contagio da Covid-19 in occasione di lavoro ad infortunio sul luogo di lavoro, assoggettandolo, pertanto, all’assicurazione obbligatoria di cui al D.P.R. 1124/1965 (Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) e ai successivi aggiornamenti normativi intervenuti al riguardo.

In relazione alla denuncia di contagio da Covid19 all’INAIL, fermo restando quanto sopra, è opportuno fare una distinzione tra Operatori scolastici e Studenti:

Operatori scolastici – Gli operatori scolastici (corpo docente e non docente) rientrano tra le categorie protette da assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro in virtù del decreto ministeriale 10 ottobre 1985 e, sono quindi tutelati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali con lo speciale sistema della gestione per conto dello Stato attuato presso l’INAIL.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 10/2020

Riapre la scuola, anima del paese

 Editoriale di Vittorio Venuti

Capita ogni tanto che qualcuno (dallo psichiatra di turno all’illuminato giornalista del momento) solleciti un reclutamento dei docenti anche sulla base di test di personalità. È accaduto anche recentemente che un famoso studioso (ne taccio il nome ma, per la sua indiscussa notorietà, la sua proposta è rimbalzata immediatamente sui social dedicati) abbia avanzato un siffatto auspicio. Con tutto il rispetto, credo che non sia questo il problema della scuola, seppure l’attuale modalità di reclutamento del personale docente appaia fortemente inadeguata e contraddittoria rispetto alle finalità che sostiene di perseguire.

RASSEGNA NORMATIVA N. 10/2020 - RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Maria Rosaria Tosiani-Programma annuale 2021

Silvia Renzulli -Copertura dei posti vacanti di Direttore SGA

Salvatore Argenta- La formazione per i Direttori SGA neo assunti

Antonio Sapiente- Il conferimento delle supplenze al personale ata a.s. 2020/2021

Giancarlo Cubasina- Il conferimento delle supplenze al personale docente per l’anno 2020/2021

Sandro Valente -I nodi irrisolti sullo status di fragilità una possibile interpretazione

Silvia Renzulli- Sugli impieghi del registro elettronico

Angelo Muratore -Non riconosciuti per la frequenza di università telematiche i permessi per il diritto allo studio

Salvatore Argenta- Modello 770/2020 Scadenza 31 ottobre 2020

Antonello Di Pace- Malattia e cambio di indirizzo, nuovo canale Inps per la comunicazione

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Indennizzabile l’infortunio in itinere a seguito di un permesso

·       Responsabilità del datore di lavoro in materia di sicurezza

·       Diritto di critica nei confronti del datore di lavoro

·       Licenziamento per svolgimento di altra attività in costanza di malattia

 

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Bonus 500 euro, avviso Ministero Istruzione su attivazione Carta del Docente 2020/2021

·       I certificati medici non sono autocertificabili

·       Sicurezza a scuola: gli obblighi di formazione del personale scolastico

·       Termo-scanner prima di entrare in classe: rigettato il ricorso del Governo contro la Regione Piemonte.

·       La nuova veste del danno erariale

·       L’assenza dello scudo penale anti Covid 19

·       Ricostruzione di carriera: la Corte dei Conti conferma la legittimità del computo dei giorni di sciopero

·       Il diritto di accesso agli atti della graduatoria

·       Omnicomprensività del reddito di lavoro dipendente e pubblico impiego

·       Furbetti del cartellino, il danno all'immagine della pubblica amministrazione

·       Quando la scuola può non aggiudicare la gara

 

NORMATIVA

·       Ipotesi di Contrattazione Collettiva Integrativa Nazionale del 31 agosto 2020 del comparto istruzione e ricerca - sezione istituzioni scolastiche ed educative

·       Nota MIUR prot. n. 26344 del 1 settembre 2020 - Stipula contratti aggiuntivi a tempo determinato, fino al 31 dicembre 2020 - Prime indicazioni operative

·       Nota MIUR prot n. 26841 del 5 settembre 2020 - Anno scolastico 2020/2021 - Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A.

·       Nota MIUR prot. n. 1588 dell’11 settembre 2020 - Chiarimenti in merito all’Ordinanza 10 luglio 2020, n. 60. Attività di convalida delle graduatorie provinciali per le supplenze

·       VERBALE D’INTESA del 18 settembre 2020 - Ministero Istruzione Sindacati su copertura posti vacantidsga

DIRIGERE LA SCUOLA N. 10/2020

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti - Riapre la scuola, anima del paese

Michela Lella -Quale scuola post Covid?

Rossella De Luca - Il Piano Triennale per l’informatica della Pubblica Amministrazione 2020-2022

Loredana De Simone -L’autovalutazione: strumento regolativo dei processi di insegnamento-apprendimento

Anna Armone -Il contratto assicurativo di tutela legale del dirigente scolastico

Mario Ricciardi -Un comitato al servizio della scuola

Filippo Sturaro -Al via l’insegnamento di educazione civica

Angelo Muratore -Il trasferimento per incompatibilità ambientale non può essere applicato al personale ata

 

Rubriche

I CPIA A cura di ... Ada Maurizio

Vecchie e nuove questioni per i cpia

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello

L’Accesso civico al Curriculum Vitae per progetto PON

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Quale educazione per una società a misura di impresa e di mercato?

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

La scuola, le “colonne d’Ercole” e i giovani in attesa di un padre

#SPORTELLOASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella


 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.10/2020

Argomenti:

Michela Lella -La scuola riparte tra promesse e speranze

Antonio Di Lello  e Matteo Di Lello - A Scuola con il Covid-19. Cosa fare e Come fare (Prima parte)

Salvatore Argenta -Le attività di inizio anno scolastico

Sandro Valente -La sostituzione del Direttore SGA 

Rocco Callà -Il periodo di prova del personale ata

Salvatore Pecorella -Il recesso o la proroga del periodo di prova

Giancarlo Cubasina -Modello 770/2020: Scadenza 31 ottobre 2020

Luciana Petrucci Ciaschini -COVID19 e lavoratori fragili: le indicazioni ministeriali 

Valentino Donà -Le polizze COVID 19 nella scuola. Facciamo il punto della situazione

Filippo Sturaro -Ai blocchi di partenza la formazione in ingresso dei DSGA neoassunti

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA a cura di Stefano Callà

Il travalicamento dei mezzi educativi e il ricorso alla violenza fisica da parte del docente su un alunno affetto da disabilità “particolarmente grave”

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Excursus sulle figure professionali ata. I collaboratori scolastici

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti

Il Direttore sga, l’altra figura cardine dell’istituzione scolastica

 

 GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

FARE L'insegnante n.6/2019 - 2020

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana summa  -“Riparti Scuola”: fare un salto di qualità

Giuseppe De Rita, nel suo ultimo contributo - Il lungo Mezzogiorno (Laterza 2020) - così scrive: “Non è l’economia che traina il sociale, ma il contrario; per fare sviluppo occorrono processi di autocoscienza e di autopropulsione collettiva, non interventi dall’alto...”. Nel seguito del suo ragionamento, il grande sociologo mette in evidenza la necessità che l’intervento pubblico incontri lo spirito di iniziativa delle popolazioni locali, superando “l’attendismo senza partecipazione.”Sono necessarie non le procedure, bensì processi di partecipazione collettiva, che vedano come co-protagoniste le forze locali. Insomma, per agire in modo efficace - il discorso del nostro sociologo riguarda lo sviluppo del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra - lo sviluppo deve essere partecipato dal basso, creando una“cultura di comunità”. Le politiche centrali devono limitarsi alla visione strategica che è frutto di scelte in base alle quali emergono obiettivi definiti, il cui perseguimento va gestito dalle forze locali.

Se proviamo a fare nostro questo discorso e lo facciamo transitare sullo stato attuale del nostro sistema scolastico, rendiamo concreta l’analogia,a partire da un’opzione oggi irrinunciabile: se finora è stata l’economia a trainare il sociale, d’ora in poi bisognerà invertire la direzione di questo vettore. Con questa premessa, si può condividere il fatto che, per far ripartire la scuola, è necessario mettere in atto un processo di autocoscienza e autopropulsione collettiva, che noi abbiamo proposto come autoanalisi d’istitutoe porteremo avanti questo discorso durante la prossima annata della rivista, corredato dai necessari strumenti da sperimentare. Ma nel discorso di De Rita c’è un altro stimolo che siamo tenuti a raccogliere: il co-protagonismo delle popolazioni locali che, ovviamente, si riferisce alle istituzioni che sono sul territorio la cui cooperazione è, peraltro, voluta dalla legge: gli enti locali e gli istituti scolastici autonomi che, agendo insieme, di fatto creano senso di appartenenza e vere comunità, capaci di progettare e gestire il proprio futuro.

Eppure in questi mesi abbiamo assistito a un generale attendismo da parte delle scuole e dei loro dirigenti, ma anche delle amministrazioni locali e i loro responsabili politici. Le linee Guida - D. M. 26 giugno 2020. Adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 - hanno una funzione di indirizzo generale che, ovviamente, non può contenere indicazioni dettagliate perché é impossibile prevedere tutta la casistica. Insomma, è il territorio che deve fare le scelte più appropriate e fattibili, rispettando limiti e utilizzando opportunità: da una parte la scuola deve avere il coraggio di avvalersi delle numerose opportunità che offre l’autonomia scolastica recentemente ampliata dalla legge 107/2015, dall’altra gli Enti Locali - che sono i veri rappresentanti delle popolazioni locali - debbono svolgere le proprie funzioni, così come previste dagli artt. 138 e 139 del D.lvo n. 112/1998. Se le scuole e gli Enti Locali, insieme alle Regioni, hanno consapevolezza del proprio ruolo e del fatto che lo stesso implica leale collaborazione e concreta corresponsabilità, potranno accogliere facilmente quello che il Ministro dell’istruzione scrive nella sua “Lettera alla comunità scolastica”, sempre datata il 27 giugno 2020: “Perché la scuola è un tema che riguarda tutto il Paese e va affrontato senza divisioni e nella massima collaborazione e con spirito di reale condivisione. Quella di settembre sarà una scuola innovativa e aperta. Si dovranno organizzare nuovi spazi e riorganizzare quelli esistenti per garantire i distanziamenti e la sicurezza di tutti. Ma sarà anche una scuola che, reagendo all’emergenza, dovrà dare qualcosa in più ai nostri studenti. Penso ai patti di comunità con le realtà presenti sul territorio, che consentiranno di esplorare di più le opportunità che offrono, dai teatri ai musei. Sarà una scuola radicata nel presente, ma con lo sguardo rivolto al futuro, perché ogni pietra che metteremo in questa ripresa sarà la base su cui costruire la scuola di domani. Abbiamo la straordinaria occasione di puntare sul digitale, sulla formazione del personale scolastico, sull’innovazione della didattica e degli ambienti di apprendimento, sul miglioramento dell’edilizia scolastica. Ambienti di apprendimento che non devono essere intesi solo in senso fisico, ma come spazi mentali ed emotivi che incoraggino l’apprendimento collaborativo. La ripartenza del Paese non può che passare dunque da un nuovo slancio innovativo della scuola. La scuola di settembre sarà responsabile, flessibile, aperta, rinnovata, rafforzata. Flessibile nella valorizzazione delle potenzialità derivanti dall’autonomia scolastica, per la rimodulazione degli orari e delle classi,... che consentano di modificare le metodologie didattiche e siano funzionali a creare geometrie d’aula variabili, a facilitare la collaborazione tra gruppi omogenei ed eterogenei per competenze e livelli.”

Complici i media e i social, queste indicazioni sono state oggetto di contestazione da parte di tutti i soggetti che, nelle loro rivendicazioni, partono - ci sembra di capire - dal fatto che bisogna ritornare al funzionamento rigido del passato. Una sorta di “ordine istituito”: un’aula per ogni classe, l’ora di lezione scandita dalla presenza di un docente, l’orario rigido... . E questi mesi di chiusura degli edifici scolastici, di questa scuola che si è addomesticata entrando nelle case, che ha inseguito gli studenti e che ha sofferto di quelli che si è lasciata sfuggire, dove è finita? Pensa davvero di poter tornare al passato pensato come l’unico modo per formare i nostri giovani? E i docenti credono ancora di poter fare a meno di aggiornarsi, di entrare in una logica di formazione continua, di dover cooperare con i propri colleghi al di là delle ritualità collegiali.

Ambienti di apprendimento, competenze, lavoro laboratoriale e per gruppi, risorse del territorio come aule didattiche decentrate debbono restare ancora inerti, custoditi dalle norme che riguardano tutti i gradi ed ordini di scuola e che sono l’anima dell’autonomia scolastica e della sua continua capacità di innovazione, facendo ricerca e sperimentando. Se non ora, quando? Eraclito ci ha insegnato che “nulla èdurevole quanto il cambiamento”e, dunque, non possiamo ignorarlo, ma guidarlo.

Invito i nostri lettori a leggere in quest’ottica i contributi contenuti in questo numero, di chiusura di quest’anno scolastico incredibilmente diverso e foriero di scenari sociali che forse potevamo prevedere. Tra gli altri, segnalo il contributo di G. Sacchi che ci richiama all’autonomia scolastica e al decentramento decisionale che comporta, di concerto con le regioni e gli enti locali. E questo in tempi in cui una certa politica, fondata sui sondaggi, predica la necessità di accentrare tutto al governo centrale, in nome di una presunta equità basata sulle norme applicate e non su quelle partecipate. Per questi motivi abbiamo intervistato la sindaca Isabella Conti che, nella sua San Lazzaro di Savena, ha sperimentato con gli istituti scolastici presenti sul territorio, un modo diverso di fare comunità, basato su un’alleanza formativa che crea davvero comunità dal basso.

Sul versante interno alla scuola, i contributi di Lo Perfido e di Ritella, insieme a quello di Accorsi, puntano alla riscossa professionale dei docenti: come possono innovare la didattica se non sperimentano nella formazione in servizio le modalità didattiche da praticare poi con gli alunni? E ancora, come insegnare le competenze per l’apprendimento permanente se non sono gli stessi insegnanti a doverle acquisire in prima persona? “Il necessario cambiamento richiede che le Competenze chiave siano non solo una ‘tecnicalità’ professionale, ma un requisito pregiato di competenza dei Docenti e degli altri operatori, per garantire le condizioni per un approccio flessibile e creativo alla formazione, capace di affrontare difficoltà e risolvere problemi, di operare con pensiero divergente, di garantire lavoro in team. A partire da un cambiamento culturale, che comporta il riconoscimento del valore formativo e della centralità delle Competenze chiave nella formazione del cittadino e del lavoratore”.

La parola adesso passa alla scuola perché il futuro è nel presente e non si possono formare le nuove generazioni se la scuola sa innestare soltanto la marcia indietro perché ha paura del nuovo che non conosce ma che conoscerà comunque e non saprà affrontarlo. Se mettiamo in rete le nostre intelligenze, come ci invita a fare il libro recensito da Cristina Gubellini, dobbiamo convenire che “L’intelligenza collettiva si esprime nei momenti in cui il gruppo collabora, quando ogni persona ha la possibilità di condividere le proprie esperienze, conoscenze, punti di vista, valori. In questi momenti la comprensione e le soluzioni arrivano come un processo collettivo dove il contributo di tutti si intreccia in qualcosa che, come abbiamo detto, è maggiore della somma delle parti”.

Come ci suggerisce De Rita “per fare sviluppo occorrono processi di autocoscienza e di autopropulsione collettiva, non interventi dall’alto...”. X


 

 

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