Ultime notizie

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 2133 posti di Funzionario Amministrativo nei ruoli di diverse amministrazioni dello stato

Come superare la prova di preselezione

Oltre 1000 test on line per il superamento della prova di PRESELEZIONE vengono offerti asoli 20,00 euro

La nostra proposta di preparazione comprende:

·una raccolta di otre 1000 test a risposta multipla sulle materie d’esame, ovvero: Diritto costituzionale, Diritto amministrativo, contabilità pubblica, test logico attitudinali, test di lingua inglese

· Inoltre, sarà offerto un Webinar di spiegazionesu come affrontare la prova di preselezione.  L'obiettivo del Webinar è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta multipla.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

La scuola sull’orlo di una crisi di nervi e… d’identità!

Michela Lella - Per una nuova normalità

Salvatore Giacinto - L’assegnazione del personale docente e del personale ATA ai plessi

Sandro Valente - Privacy e COVID-19

Antonio Sapiente - La responsabilità penale del dirigente scolastico in caso di covid-19 tra i dipendenti

Silvia Renzulli  - La nomina del medico anti-covid 2019 competente: il documento dell’inail

Francesco G. Nuzzaci - Il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale non è una sanzione disciplinare!

Damiano Verda - Filosofia e tecnologia

Giacomo Mondelli - Maladolescenza: non giriamoci dall’altra parte!

Luciano Lelli - Il perseguimento di competenze: innovazione epocale o mitologismo transeunte? Seconda parte

 

Rubriche

I CPIA A cura di ... Ada Maurizio

La differenza tra l’insegnamento a distanza in emergenza e l’apprendimento on line

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Eppure anche la ricerca scientifica può far sognare

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

La fragilità dell’ambiente di apprendimento insegnante-allievo

GIURISPRUDENZA DEL LAVOROA cura di ... Stefano Callà

Risarcimento morale per mancata assegnazione dell’insegnante di sostegno

Argomenti:

Giacomo Mondelli -Il ruolo del dirigente scolastico nella progettazione dell’area educativa e formativa(Seconda parte)

Salvatore Pecorella -Le direttive di massima: uno strumento per indirizzare l’organizzazione dei servizi amministrativi

Antonio Di Lello -Periodo di formazione e di prova personale docente (Sesta ed ultima parte)

Luciana Petricci Ciaschini -La ricostruzione della carriera e la prescrizione

Andrea Leonzio -Le classi 2.0 e il nuovo assetto dell’aula virtuale

Luciana Petrucci Ciaschini -FAQ dell’ARAN in materia di permessi

Salvatore Argenta -Il  passaggio delle consegne tra Direttori sga

Filippo Sturaro -Rileggendo OCSE PISA 2018: l’apprendimento a distanza durante l’emergenza COVID 19

Salvatore Giacinto -Le prestazioni che le istituzioni scolastiche sono tenute a svolgere nei confronti degli alunni disabili (Seconda parte)

 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Schema di accordo tra scuole per la formazione del personale

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti -Come vivo il mio lavoro

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Pacchetto completo  costituito da un corso di 45 video lezioni su tutti gli argomenti del concorso relativi alle avvertenze generali, oltre 600 test a risposta multipla per la preparazione alla prova di preselezione, un corso di 35 webinar specifici per le prove scritte,  più 4 testi  che comprendono anche  una guida completa e  aggiornata su tutte le materie del concorso  - Costo 250,00 euro

La Casa Editrice EUROEDIZIONI TORINO in collaborazione con il Sindacato SNALS di Torino organizza un Corso  in presenza  a Torino di preparazione  al CONCORSO ordinario e straordinario  docenti finalizzato al superamento delle  prove di preselezione e delle prove scritte

Sono previsti 10 incontri in presenza per complessive 30 ore di formazione, con esercitazioni e simulazione delle prove,

Costo del corso 200,00 euro

Per iscriversi inviare con email i propri dati a direttore@euroedizioni.it, allegando la ricevuta di pagamento di € 200,00.

Per ogni altra informazioni scrivere a direttore@euroedizioni.it o telefonare alla segreteria SNALS DI TORINO TEL . 0114371768

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa:  “Riparti Scuola”: fare un salto di qualità

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

5Autonomia scolastica e rendicontazione sociale Gian Carlo Sacchi

10Oltre le competenze disciplinari e didattiche: le competenze chiave come componente della professionalità dei docenti Maria Grazia Accorsi

16L’intervista di Ivana Summa alla sindaca di San Lazzaro di SavenaIsabella Conti

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

18La mediazione didattica efficace Flavia Marostica

22 L’autovalutazione delle Risorse Umane per lo sviluppo organizzativo scolasticoFeldia Loperfido e Giuseppe Ritella

25 L’educazione civica tra reale e virtuale  Andrea Porcarelli

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

30 Teatro in gioco Gheti Valente

34 Dal curricolo alla micro-progettazione d’aula Claudia Pinti, Roberta Agostinis, Marcella Bortolussi

Il curricolo per competenze nella scuola del 2° ciclo

41 Cittadinanza, Costituzione, Educazione civica: una progettualità multidisciplinare Marco Pellizzoni

Il curricolo per competenze nella scuola degli adulti

46 La semplificazione del testo per comprendere e leggere in L2 Nicoletta Morbioli

Rubriche

Esperienze DIGITALI

50Esperienze digitali: ascoltiamo gli studenti Ivana Summa

Scuole che INNOVANO

53 L’autovalutazione come ricerca-azione Marika Fiorese

Il CURRICOLO della CREATIVITà

56I Virus tra arte e scienza Nicoletta Tomba

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

59L’esercizio del potere disciplinare del dirigente scolastico nei confronti dei docenti Anna Armone

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

62 Moltiplicare le intelligenze dei singoli per efficaci gruppi di studio e lavoroMariacristina Gubellini

FARE L'insegnante n.6/2019 - 2020

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana summa  -“Riparti Scuola”: fare un salto di qualità

Giuseppe De Rita, nel suo ultimo contributo - Il lungo Mezzogiorno (Laterza 2020) - così scrive: “Non è l’economia che traina il sociale, ma il contrario; per fare sviluppo occorrono processi di autocoscienza e di autopropulsione collettiva, non interventi dall’alto...”. Nel seguito del suo ragionamento, il grande sociologo mette in evidenza la necessità che l’intervento pubblico incontri lo spirito di iniziativa delle popolazioni locali, superando “l’attendismo senza partecipazione.”Sono necessarie non le procedure, bensì processi di partecipazione collettiva, che vedano come co-protagoniste le forze locali. Insomma, per agire in modo efficace - il discorso del nostro sociologo riguarda lo sviluppo del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra - lo sviluppo deve essere partecipato dal basso, creando una“cultura di comunità”. Le politiche centrali devono limitarsi alla visione strategica che è frutto di scelte in base alle quali emergono obiettivi definiti, il cui perseguimento va gestito dalle forze locali.

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Gianluca Dradi- Le problematiche del rimborso dei viaggi di istruzione“sospesi”

Salvatore Argenta- Dal 1° luglio 2020 per i lavoratori dipendenti cambia la busta paga

Salvatore Cubasina- Erogazione anticipata del tfr/tfs nei confronti dei dipendenti

Sandro Valente- Come ripartirà il nuovo anno scolastico

Antonio Sapiente -Pubblicità degli esiti degli scrutini

Antonio Sapiente- Rilevazione esiti scrutini analitici per studente

Salvatore Pecorella- Le novità del Decreto scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Salvatore Pecorella- Ulteriori finanziamenti per le istituzioni scolastiche  nel Decreto Rilancio

Bruno Giacinto- Gestione Separata Inps: requisiti per indennità di maternità, paternità e congedo parentale

Antonio Sapiente- Comunicazione degli esiti degli esami di stato

Salvatore Pecorella- Bonus Baby Sitting

Silvia Renzulli- Per gli interventi sulle scuole poteri commissariali a sindaci e presidenti di provincia

Antonio Sapiente- Prestiti ai dipendenti pubblici

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Riconoscimento anzianità di servizio con contratti a termine

·       Giusta retribuzione e anzianità di servizio

·       Diritto di precedenza per l’assistenza a familiare disabile

·       Diritto di precedenza per l’assistenza ai genitori

·       Illegittimità del vincolo dei 5 anni per i neo assunti

·       Controversia in materia di equo indennizzo

·       Riconoscimento malattia professionale

·       Dichiarate costituzionalmente legittime le norme sui licenziamenti disciplinari per falsa attestazione della presenza in servizio

·       Giurisprudenza in tema di smart working

 

L'INFORMAZIONE

·       Dal 1° luglio il limite del contante scende a 2.000 euro

·       Nuove fasce  per gli assegni familiari

·       Buste paga più pesanti per 16 milioni di lavoratori

·       Dal 1° settembre 2020 sono oltre 40.000 le domande di pensionamento  accolte

·       Graduatorie supplenti - ritornano le graduatorie provinciali

 

NORMATIVA

·       DECRETO-LEGGE n. 22 dell’ 8 aprile 2020 - Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, nonchè in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica

·       Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 aprile 2020, n. 51 - Regolamento in materia di anticipo del TFS/TFR, in attuazione dell’articolo 23, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26

·       Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione n. 39 del 18 giugno 2020 - Schema di decreto inerente le “Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”, ai sensi dell’art. 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92


 

CONCORSO DIRETTORE SGA - COME PREPARARSI ALLA PROVA ORALE

CORSO DI PREPARAZIONE ON LINE ( WEBINAR)

- 16 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale

+ Offerta Testi

Nel corso dei webinar vengono affrontati e discussi solo casi di scuola inerenti le funzioni del Direttore sga.

In dotazione verrà anche fornita una guida pratica su come affrontare la prova orale - Costo del corso solamente 100,00 euro

Per consentire ai numerosi candidati che hanno seguito anche i nostri corsi di preparazione alle prove del concorso per direttore SGA e sono in attesa di sostenere la prova orale vogliamo proporre a condizioni molto vantaggiose l'acquisto dei seguenti testi con lo sconto del 50% fino ad esaurimento scorte

FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

FARE L'insegnante n.6/2019 - 2020

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana summa  -“Riparti Scuola”: fare un salto di qualità

Giuseppe De Rita, nel suo ultimo contributo - Il lungo Mezzogiorno (Laterza 2020) - così scrive: “Non è l’economia che traina il sociale, ma il contrario; per fare sviluppo occorrono processi di autocoscienza e di autopropulsione collettiva, non interventi dall’alto...”. Nel seguito del suo ragionamento, il grande sociologo mette in evidenza la necessità che l’intervento pubblico incontri lo spirito di iniziativa delle popolazioni locali, superando “l’attendismo senza partecipazione.”Sono necessarie non le procedure, bensì processi di partecipazione collettiva, che vedano come co-protagoniste le forze locali. Insomma, per agire in modo efficace - il discorso del nostro sociologo riguarda lo sviluppo del Mezzogiorno nel secondo dopoguerra - lo sviluppo deve essere partecipato dal basso, creando una“cultura di comunità”. Le politiche centrali devono limitarsi alla visione strategica che è frutto di scelte in base alle quali emergono obiettivi definiti, il cui perseguimento va gestito dalle forze locali.

Se proviamo a fare nostro questo discorso e lo facciamo transitare sullo stato attuale del nostro sistema scolastico, rendiamo concreta l’analogia,a partire da un’opzione oggi irrinunciabile: se finora è stata l’economia a trainare il sociale, d’ora in poi bisognerà invertire la direzione di questo vettore. Con questa premessa, si può condividere il fatto che, per far ripartire la scuola, è necessario mettere in atto un processo di autocoscienza e autopropulsione collettiva, che noi abbiamo proposto come autoanalisi d’istitutoe porteremo avanti questo discorso durante la prossima annata della rivista, corredato dai necessari strumenti da sperimentare. Ma nel discorso di De Rita c’è un altro stimolo che siamo tenuti a raccogliere: il co-protagonismo delle popolazioni locali che, ovviamente, si riferisce alle istituzioni che sono sul territorio la cui cooperazione è, peraltro, voluta dalla legge: gli enti locali e gli istituti scolastici autonomi che, agendo insieme, di fatto creano senso di appartenenza e vere comunità, capaci di progettare e gestire il proprio futuro.

Eppure in questi mesi abbiamo assistito a un generale attendismo da parte delle scuole e dei loro dirigenti, ma anche delle amministrazioni locali e i loro responsabili politici. Le linee Guida - D. M. 26 giugno 2020. Adozione del Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 - hanno una funzione di indirizzo generale che, ovviamente, non può contenere indicazioni dettagliate perché é impossibile prevedere tutta la casistica. Insomma, è il territorio che deve fare le scelte più appropriate e fattibili, rispettando limiti e utilizzando opportunità: da una parte la scuola deve avere il coraggio di avvalersi delle numerose opportunità che offre l’autonomia scolastica recentemente ampliata dalla legge 107/2015, dall’altra gli Enti Locali - che sono i veri rappresentanti delle popolazioni locali - debbono svolgere le proprie funzioni, così come previste dagli artt. 138 e 139 del D.lvo n. 112/1998. Se le scuole e gli Enti Locali, insieme alle Regioni, hanno consapevolezza del proprio ruolo e del fatto che lo stesso implica leale collaborazione e concreta corresponsabilità, potranno accogliere facilmente quello che il Ministro dell’istruzione scrive nella sua “Lettera alla comunità scolastica”, sempre datata il 27 giugno 2020: “Perché la scuola è un tema che riguarda tutto il Paese e va affrontato senza divisioni e nella massima collaborazione e con spirito di reale condivisione. Quella di settembre sarà una scuola innovativa e aperta. Si dovranno organizzare nuovi spazi e riorganizzare quelli esistenti per garantire i distanziamenti e la sicurezza di tutti. Ma sarà anche una scuola che, reagendo all’emergenza, dovrà dare qualcosa in più ai nostri studenti. Penso ai patti di comunità con le realtà presenti sul territorio, che consentiranno di esplorare di più le opportunità che offrono, dai teatri ai musei. Sarà una scuola radicata nel presente, ma con lo sguardo rivolto al futuro, perché ogni pietra che metteremo in questa ripresa sarà la base su cui costruire la scuola di domani. Abbiamo la straordinaria occasione di puntare sul digitale, sulla formazione del personale scolastico, sull’innovazione della didattica e degli ambienti di apprendimento, sul miglioramento dell’edilizia scolastica. Ambienti di apprendimento che non devono essere intesi solo in senso fisico, ma come spazi mentali ed emotivi che incoraggino l’apprendimento collaborativo. La ripartenza del Paese non può che passare dunque da un nuovo slancio innovativo della scuola. La scuola di settembre sarà responsabile, flessibile, aperta, rinnovata, rafforzata. Flessibile nella valorizzazione delle potenzialità derivanti dall’autonomia scolastica, per la rimodulazione degli orari e delle classi,... che consentano di modificare le metodologie didattiche e siano funzionali a creare geometrie d’aula variabili, a facilitare la collaborazione tra gruppi omogenei ed eterogenei per competenze e livelli.”

Complici i media e i social, queste indicazioni sono state oggetto di contestazione da parte di tutti i soggetti che, nelle loro rivendicazioni, partono - ci sembra di capire - dal fatto che bisogna ritornare al funzionamento rigido del passato. Una sorta di “ordine istituito”: un’aula per ogni classe, l’ora di lezione scandita dalla presenza di un docente, l’orario rigido... . E questi mesi di chiusura degli edifici scolastici, di questa scuola che si è addomesticata entrando nelle case, che ha inseguito gli studenti e che ha sofferto di quelli che si è lasciata sfuggire, dove è finita? Pensa davvero di poter tornare al passato pensato come l’unico modo per formare i nostri giovani? E i docenti credono ancora di poter fare a meno di aggiornarsi, di entrare in una logica di formazione continua, di dover cooperare con i propri colleghi al di là delle ritualità collegiali.

Ambienti di apprendimento, competenze, lavoro laboratoriale e per gruppi, risorse del territorio come aule didattiche decentrate debbono restare ancora inerti, custoditi dalle norme che riguardano tutti i gradi ed ordini di scuola e che sono l’anima dell’autonomia scolastica e della sua continua capacità di innovazione, facendo ricerca e sperimentando. Se non ora, quando? Eraclito ci ha insegnato che “nulla èdurevole quanto il cambiamento”e, dunque, non possiamo ignorarlo, ma guidarlo.

Invito i nostri lettori a leggere in quest’ottica i contributi contenuti in questo numero, di chiusura di quest’anno scolastico incredibilmente diverso e foriero di scenari sociali che forse potevamo prevedere. Tra gli altri, segnalo il contributo di G. Sacchi che ci richiama all’autonomia scolastica e al decentramento decisionale che comporta, di concerto con le regioni e gli enti locali. E questo in tempi in cui una certa politica, fondata sui sondaggi, predica la necessità di accentrare tutto al governo centrale, in nome di una presunta equità basata sulle norme applicate e non su quelle partecipate. Per questi motivi abbiamo intervistato la sindaca Isabella Conti che, nella sua San Lazzaro di Savena, ha sperimentato con gli istituti scolastici presenti sul territorio, un modo diverso di fare comunità, basato su un’alleanza formativa che crea davvero comunità dal basso.

Sul versante interno alla scuola, i contributi di Lo Perfido e di Ritella, insieme a quello di Accorsi, puntano alla riscossa professionale dei docenti: come possono innovare la didattica se non sperimentano nella formazione in servizio le modalità didattiche da praticare poi con gli alunni? E ancora, come insegnare le competenze per l’apprendimento permanente se non sono gli stessi insegnanti a doverle acquisire in prima persona? “Il necessario cambiamento richiede che le Competenze chiave siano non solo una ‘tecnicalità’ professionale, ma un requisito pregiato di competenza dei Docenti e degli altri operatori, per garantire le condizioni per un approccio flessibile e creativo alla formazione, capace di affrontare difficoltà e risolvere problemi, di operare con pensiero divergente, di garantire lavoro in team. A partire da un cambiamento culturale, che comporta il riconoscimento del valore formativo e della centralità delle Competenze chiave nella formazione del cittadino e del lavoratore”.

La parola adesso passa alla scuola perché il futuro è nel presente e non si possono formare le nuove generazioni se la scuola sa innestare soltanto la marcia indietro perché ha paura del nuovo che non conosce ma che conoscerà comunque e non saprà affrontarlo. Se mettiamo in rete le nostre intelligenze, come ci invita a fare il libro recensito da Cristina Gubellini, dobbiamo convenire che “L’intelligenza collettiva si esprime nei momenti in cui il gruppo collabora, quando ogni persona ha la possibilità di condividere le proprie esperienze, conoscenze, punti di vista, valori. In questi momenti la comprensione e le soluzioni arrivano come un processo collettivo dove il contributo di tutti si intreccia in qualcosa che, come abbiamo detto, è maggiore della somma delle parti”.

Come ci suggerisce De Rita “per fare sviluppo occorrono processi di autocoscienza e di autopropulsione collettiva, non interventi dall’alto...”. X


 

 

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