Ultime notizie

RASSEGNA NORMATIVA N. 11/2020 -RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Maria Rosaria Tosiani - Il programma annuale delle istituzioni scolastiche. Esercizio finanziario 2021

Antonella Di Pace -Congedo covid-19 a favore dei lavoratori dipendenti per quarantena scolastica dei figli

Antonella Di Pace  - Le assenze dei docenti e del personale ata in caso di emergenza sanitaria

Antonio Sapiente - Le nuove misure del Governo per affrontare l’emergenza epidemiologica ed i chiarimenti del Ministero dell’Istruzione

Antonio Calabrese - Come gestire la didattica a distanza

Silvia Renzulli - Smart working al 50% per la pubblica amministrazione

Silvia Renzulli - Smart working, le ultime novità introdotte dalla legge n.126/2020

Salvatore Argenta - Le novità che riguardano la scuola nel decreto di Agosto

Raffaella Scibi -La gestione delle assenze nei periodi di emergenza COVID

DIRIGERE LA SCUOLA N.11

Il cambiamento della scuola riparta dal linguaggio - Editoriale di Vittorio Venuti

Chiuso in maniera tormentata un anno scolastico, nel quale, comunque, si è registrato un grande senso di responsabilità della scuola, compresa dell’impegno di rimanere accanto agli studenti per quanto possibile - nonostante il disvelamento della pesante coltre delle incongruenze di un sistema d’istruzione generalmente stanco e manchevole -, non si può dire che l’avvio del nuovo anno scolastico sia stato meno tormentato. Chi si aspettava che la pausa concessa dall’emergenza aprisse ad una riflessione progettuale della scuola “non più la stessa” è rimasto deluso, perché la necessità di garantire la riapertura ha mobilitato tutte le energie in un’asfissiante rincorsa dei parametri di una ipotetica sicurezza. Eppure l’emergenza porta con sé il seme dell’innovazione necessaria e improcrastinabile, resa ancora più urgente da ciò che anche la cronaca recentissima, dolorosamente, riporta.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti - Il cambiamento della scuola riparta dal linguaggio

Sandro Valente -Il programma annuale 2021. Le scelte che deve compiere il dirigente nel programmare le risorse finanziarie

Rocco Callà -La contrattazione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa

Francesco G. Nuzzaci -Il bonus premiale e i nodi che vengono al pettine

Maria Rosaria Tosiani -La nuova disciplina sul conferimento delle supplenze al personale docente a.s. 2020/2021

Filippo Cancellieri -Pandemia: il cambiamento mancato

Luciano Lelli -Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: formazione a distanza al tempo del coronavirus e dopo l’emergenza

Loredana De Simone -L’emergenza... un’opportunità di cambiamento?

 

 

Rubriche

I CPIA A cura di ... Ada Maurizio

Ripartire… in tutti i sensi: il nuovo programma erasmus + per l’eda

 

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello

Assegnazione e distribuzione del fondo di valorizzazione del merito del personale docente, disciplinato dall’art. 1, commi da 126 a 130, della legge n. 107 del 13/7/2015

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Cosa significa fare innovazione per un’educazione universale e inclusiva oggi?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla parola alla cura del linguaggio e al linguaggio della cura

 

#SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani -Il Programma Annuale 2021

Salvatore Argenta -La formazione del Programma Annuale

Maria Rosaria Tosiani -La contrattazione integrativa d’istituto a.s. 2020/2021

Giacomo Mondelli -La leadership del dirigente scolastico per migliorare la qualità organizzativa

Anna Armone -Lo spazio operativo del Direttore sga nella gestione del personale ata

Luciana Petrucci Ciaschini -Le posizioni stipendiali: l’eliminazione di fatto della posizione stipendiale di anni 3

Maria Rosaria Tosiani -La disciplina sul conferimento delle supplenze al personale ata a.s. 2020/2021

Valentino Donà -Denunce all’INAIL nel caso di contagio da Covid-19 nella scuola

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA a cura di Antonio Di Lello

Mancato adempimento dell’obbligo scolastico

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Danni derivanti in assenza di tutela della integrità fisica e della personalità morale nel lavoro scolastico (Parte seconda)

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti

Strategie per entrare più efficacemente in relazione

 GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Offerta completa e vantaggiosa a soli 150,00 euro che comprende:

A) Un Corso on line di 35 webinar  fruibile da subito finalizzato al superamento della prova di preselezione  e della prova scritta  sugli argomenti delle avvertenze generali  comuni a tutte le classi di concorso: competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche  progettazione curricolare delle discipline e la legislazione scolastica. I webinar corredati dalle slide utilizzate dai docenti possono essere ascoltati quanto si vuole e per il tempo che si vuole.

B) UNA  GUIDA  COMPLETA AL CONCORSO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO a cura di IVANA SUMMA di 370 pagine  - Avvertenze generali per tutte le classi di concorso: competenze psico-pedagogiche e metodologie didattiche   progettazione curricolare delle discipline, Legislazione scolastica.  Il testo è corredato con esercitazioni di test a risposta multipla di logica, competenze didattico/metodologiche  e legislazione scolastica

C) Oltre 600 test on line a risposta multipla di logica, comprensione del testo, inglese  e legislazione scolastica per affrontare la prova di preselezione.

I test a risposta multipla  sono offerti on line  per consentire l’autoapprendimento e la simulazione della prova della preselezione computer based.

Ci pervengono da parte di un nutrito numero di Istituti scolastici domande circa l’obbligo di denuncia all’INAIL in caso di contagio da Covid-19 di alunni e operatori. Cogliamo l’occasione per fare il punto sotto il profilo normativo e dare alcune istruzioni operative.

Dallo scorso mese di aprile, il Decreto “Cura Italia” all’Art.42 comma 2, equipara il contagio da Covid-19 in occasione di lavoro ad infortunio sul luogo di lavoro, assoggettandolo, pertanto, all’assicurazione obbligatoria di cui al D.P.R. 1124/1965 (Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) e ai successivi aggiornamenti normativi intervenuti al riguardo.

In relazione alla denuncia di contagio da Covid19 all’INAIL, fermo restando quanto sopra, è opportuno fare una distinzione tra Operatori scolastici e Studenti:

Operatori scolastici – Gli operatori scolastici (corpo docente e non docente) rientrano tra le categorie protette da assicurazione sociale contro gli infortuni sul lavoro in virtù del decreto ministeriale 10 ottobre 1985 e, sono quindi tutelati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali con lo speciale sistema della gestione per conto dello Stato attuato presso l’INAIL.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 10/2020

Riapre la scuola, anima del paese

 Editoriale di Vittorio Venuti

Capita ogni tanto che qualcuno (dallo psichiatra di turno all’illuminato giornalista del momento) solleciti un reclutamento dei docenti anche sulla base di test di personalità. È accaduto anche recentemente che un famoso studioso (ne taccio il nome ma, per la sua indiscussa notorietà, la sua proposta è rimbalzata immediatamente sui social dedicati) abbia avanzato un siffatto auspicio. Con tutto il rispetto, credo che non sia questo il problema della scuola, seppure l’attuale modalità di reclutamento del personale docente appaia fortemente inadeguata e contraddittoria rispetto alle finalità che sostiene di perseguire.

RASSEGNA NORMATIVA N. 10/2020 - RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Maria Rosaria Tosiani-Programma annuale 2021

Silvia Renzulli -Copertura dei posti vacanti di Direttore SGA

Salvatore Argenta- La formazione per i Direttori SGA neo assunti

Antonio Sapiente- Il conferimento delle supplenze al personale ata a.s. 2020/2021

Giancarlo Cubasina- Il conferimento delle supplenze al personale docente per l’anno 2020/2021

Sandro Valente -I nodi irrisolti sullo status di fragilità una possibile interpretazione

Silvia Renzulli- Sugli impieghi del registro elettronico

Angelo Muratore -Non riconosciuti per la frequenza di università telematiche i permessi per il diritto allo studio

Salvatore Argenta- Modello 770/2020 Scadenza 31 ottobre 2020

Antonello Di Pace- Malattia e cambio di indirizzo, nuovo canale Inps per la comunicazione

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Indennizzabile l’infortunio in itinere a seguito di un permesso

·       Responsabilità del datore di lavoro in materia di sicurezza

·       Diritto di critica nei confronti del datore di lavoro

·       Licenziamento per svolgimento di altra attività in costanza di malattia

 

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Bonus 500 euro, avviso Ministero Istruzione su attivazione Carta del Docente 2020/2021

·       I certificati medici non sono autocertificabili

·       Sicurezza a scuola: gli obblighi di formazione del personale scolastico

·       Termo-scanner prima di entrare in classe: rigettato il ricorso del Governo contro la Regione Piemonte.

·       La nuova veste del danno erariale

·       L’assenza dello scudo penale anti Covid 19

·       Ricostruzione di carriera: la Corte dei Conti conferma la legittimità del computo dei giorni di sciopero

·       Il diritto di accesso agli atti della graduatoria

·       Omnicomprensività del reddito di lavoro dipendente e pubblico impiego

·       Furbetti del cartellino, il danno all'immagine della pubblica amministrazione

·       Quando la scuola può non aggiudicare la gara

 

NORMATIVA

·       Ipotesi di Contrattazione Collettiva Integrativa Nazionale del 31 agosto 2020 del comparto istruzione e ricerca - sezione istituzioni scolastiche ed educative

·       Nota MIUR prot. n. 26344 del 1 settembre 2020 - Stipula contratti aggiuntivi a tempo determinato, fino al 31 dicembre 2020 - Prime indicazioni operative

·       Nota MIUR prot n. 26841 del 5 settembre 2020 - Anno scolastico 2020/2021 - Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A.

·       Nota MIUR prot. n. 1588 dell’11 settembre 2020 - Chiarimenti in merito all’Ordinanza 10 luglio 2020, n. 60. Attività di convalida delle graduatorie provinciali per le supplenze

·       VERBALE D’INTESA del 18 settembre 2020 - Ministero Istruzione Sindacati su copertura posti vacantidsga

DIRIGERE LA SCUOLA N. 10/2020

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti - Riapre la scuola, anima del paese

Michela Lella -Quale scuola post Covid?

Rossella De Luca - Il Piano Triennale per l’informatica della Pubblica Amministrazione 2020-2022

Loredana De Simone -L’autovalutazione: strumento regolativo dei processi di insegnamento-apprendimento

Anna Armone -Il contratto assicurativo di tutela legale del dirigente scolastico

Mario Ricciardi -Un comitato al servizio della scuola

Filippo Sturaro -Al via l’insegnamento di educazione civica

Angelo Muratore -Il trasferimento per incompatibilità ambientale non può essere applicato al personale ata

 

Rubriche

I CPIA A cura di ... Ada Maurizio

Vecchie e nuove questioni per i cpia

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello

L’Accesso civico al Curriculum Vitae per progetto PON

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Quale educazione per una società a misura di impresa e di mercato?

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

La scuola, le “colonne d’Ercole” e i giovani in attesa di un padre

#SPORTELLOASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella


 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.10/2020

Argomenti:

Michela Lella -La scuola riparte tra promesse e speranze

Antonio Di Lello  e Matteo Di Lello - A Scuola con il Covid-19. Cosa fare e Come fare (Prima parte)

Salvatore Argenta -Le attività di inizio anno scolastico

Sandro Valente -La sostituzione del Direttore SGA 

Rocco Callà -Il periodo di prova del personale ata

Salvatore Pecorella -Il recesso o la proroga del periodo di prova

Giancarlo Cubasina -Modello 770/2020: Scadenza 31 ottobre 2020

Luciana Petrucci Ciaschini -COVID19 e lavoratori fragili: le indicazioni ministeriali 

Valentino Donà -Le polizze COVID 19 nella scuola. Facciamo il punto della situazione

Filippo Sturaro -Ai blocchi di partenza la formazione in ingresso dei DSGA neoassunti

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA a cura di Stefano Callà

Il travalicamento dei mezzi educativi e il ricorso alla violenza fisica da parte del docente su un alunno affetto da disabilità “particolarmente grave”

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Excursus sulle figure professionali ata. I collaboratori scolastici

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti

Il Direttore sga, l’altra figura cardine dell’istituzione scolastica

 

 GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA N. 10/2020

Riapre la scuola, anima del paese

 Editoriale di Vittorio Venuti

Capita ogni tanto che qualcuno (dallo psichiatra di turno all’illuminato giornalista del momento) solleciti un reclutamento dei docenti anche sulla base di test di personalità. È accaduto anche recentemente che un famoso studioso (ne taccio il nome ma, per la sua indiscussa notorietà, la sua proposta è rimbalzata immediatamente sui social dedicati) abbia avanzato un siffatto auspicio. Con tutto il rispetto, credo che non sia questo il problema della scuola, seppure l’attuale modalità di reclutamento del personale docente appaia fortemente inadeguata e contraddittoria rispetto alle finalità che sostiene di perseguire.

L’auspicare una selezione tramite test di personalità, peraltro diventato un luogo comune, equivarrebbe ad una schedatura da regime totalitario, immorale ed eticamente riprovevole; e se anche se ne volesse ammettere, per un solo istante, la validità, allora si dovrebbe estenderne l’applicazione a tutte le categorie d i “lavoratori” del e per il settore pubblico, dalla classe politica ai magistrati, agli psicologi, ai docenti universitari, finanche al semplice impiegato allo sportello…  Eh sì, guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro è fin troppo semplice!

Il problema non sono i test di personalità, semmai la composizione del curricolo per accedere all’insegnamento, quindi la formazione prima e dopo, in itinere e continuativamente fino alla pensione. Il problema è la cura che i decisori politici riservano alla scuola, la cui priorità è sempre subordinata a qualche fugace interesse. Il problema è negli stipendi del personale docente (e ATA), che sfiorano il ridicolo e paventano l’indigenza; nel forte divario di funzionamento che ancora si registra nel Paese con scuole straordinariamente attrezzate e superbamente d’eccellenza e scuole che arrancano stancamente con una didattica asfittica o scuole “povere” in quanto ad attrezzature e/o perché ospitate in strutture carenti o inospitali.

Troppe sacche di ingiustizia organizzativa pesano ancora sul sistema scolastico nazionale ed il Covid, costringendo alla chiusura delle attività in presenza, ci ha costretti a registrarne le forti criticità e a riflettere sulla necessità di intercettare nuovi orientamenti per la didattica. Nel pieno della pandemia era voce diffusa il “niente sarà più come prima”,una suggestione che esige di essere messa a fondamento della scuola post Covid, altrimenti negheremmo finanche di aver vissuto questo periodo, che ci lascia in eredità considerazioni straordinarie: si è dimostrato, ancora una volta, che la scuola è l’anima del Paese, un pilastro che sorregge l’organizzazione del sistema sociale, un luogo nel quale il futuro si dipana ad ogni istante.

La scuola riapre perché racchiude energie vitali, appassionate e determinate, sacrificando del proprio per assicurare la ripresa del servizio, per tornare ad accogliere le speranze che la percorrono abitualmente. Occorrerà ripensare in profondità al senso della scuola e alla sua capacità di “sognare” il futuro degli alunni andando oltre l’oggi, oltre il presente, perché il presente fugge nell’istante in cui accade. La scuola lavora nel domani, prefigura scenari, investe su stessa e va oltre; la sua carta vincente è l’alleanza e il suo destino è produrre cambiamenti nel singolo e nella società. Per tutto questo, come suggerisce Ivana Summa (editoriale di Fare l’Insegnante, n. 1/2020-2021), occorre che “una notevole dose di audacia pedagogica” sorregga visione, scelte e finalità della scuola.

 

Permanendo su queste considerazioni, la rivista si apre con il contributo di Michela Lellaall’insegna della domanda“Quale scuola post Covid?”,domanda che insiste diffusamente tra gli operatori della scuola e particolarmente tra i Dirigenti scolastici, ancora straordinariamente impegnati da incombenze burocratiche e misure di sicurezza che, al momento, lasciano ancora poco spazio di riflessione per intercettare una linea di funzionamento già durante questa fase di riapertura e avvio dell’anno scolastico. Si procede ancora per tentativi ed errori e si tratta di rivedere tutto un sistema che, già manchevole di buona salute, adesso deve riuscire a riorganizzarsi per riscontrare le nuove e reali esigenze, da un lato ripensando all’incidenza della digitalizzazione sia nella didattica e sia nel lavoro amministrativo, e dall’altro recuperando le conseguenze della dispersione relazionale causata dal lungo periodo di chiusura imposto dalla pandemia. Eppure bisogna guardare al futuro con un approccio generativo.

A seguire, Rossella De Luca presenta “Il Piano Triennale per l’Informatica della Pubblica Amministrazione 2020-2022”, prodotto della collaborazione tra l’Agenzia per l’Italia Digitale e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale e presentato nello scorso mese di luglio, allo scopo di promuovere la trasformazione digitale del Paese e in particolare quella relativa al settore della Pubblica Amministrazione. Gli obiettivi del Piano triennale si basano sulle indicazioni che emergono dalla nuova programmazione europea 2021-2027, sui principi dell’eGovernment Action Plan2016-2020 e sulle azioni previste dalla eGovernment Declaration di Tallinn (2017-2021). Gli intenti sottesi investono il ruolo delle istituzioni scolastiche sia nella diffusione di buone pratiche sia nell’implementazione di processi tesi alla formazione dei futuri cittadini sia per quanto concerne la digitalizzazione di procedure, la progettazione di nuovi sistemi e servizi,il processo di diffusione e adozione di piattaforme abilitanti di livello nazionale, la razionalizzazione delle piattaforme esistenti.

La valutazione si segnala come problematica sempre aperta per quanto incida e condizioni i processi insegnamento-apprendimento. Pur se il sistema scolastico, a seguito delle varie riforme che si sono succedute, ha cercato di rinnovarsi nei contenuti e negli obiettivi rimodulando in modo sintonico le finalità nazionali con gli intenti internazionali, continua a registrarsi una resistenza diffusa verso un cambiamento metodologico-didattico che permane, purtroppo, obsoleto e ancorato ad una trasmissione lineare dei contenuti.Loredana De Simonene tratta in “L’autovalutazione: strumento regolativo dei processi di insegnamento-apprendimento”, evidenziando l’importanza che si rafforzi la cultura della valutazione ricomprendendola nel più ampio dettato della autovalutazione.

Anna Armoneriflette su “Il contratto assicurativo di tutela legale del dirigente scolastico”,soffermandosi sul rimborso delle spese legali di responsabilità civile e nel contratto assicurativo di tutela legale. Si puntualizza come il contratto di assicurazione di tutela legale deve espressamente prevedere che il contraente, qualora necessiti dell’assistenza di un professionista per la difesa o la rappresentanza dei propri interessi in un procedimento giudiziario o amministrativo oppure nel caso di conflitto di interessi con l’impresa stessa, abbia la facoltà di scelta del professionista, purché quest’ultimo sia abilitato secondo la normativa applicabile.

Ricordate il “Comitato di esperti” nominato per decreto con il compito di formulare al Ministro idee e proposte per lo sviluppo del sistema nazionale di istruzione e formazione, in considerazione delle esigenze di contenimento e prevenzione della diffusione del virus Covid 19? Ad un certo punto, ci siamo chiesti che fine avesse fatto e quali fossero le risultanze emerse, specie dopo la nomina dell’altro Comitato, il CTS, istituito presso il Ministero della Salute, assunto come riferimento unico ed irrinunciabile del MI. Mario Ricciardi, professore dell’Alma Mater Università di Bologna, ne ha fatto par te e in“Un Comitato al servizio della scuola”,ci rende ampiamente edotti del poderoso lavoro svolto (in forma del tutto volontaria e gratuita) fino al 12 luglio, data di conclusione dei lavori. Il prodotto dell’intensa attività sono stati due rapporti, il primo intermedio riguardante le attività e i provvedimenti da adottare in attesa della ripresa delle lezioni, il secondo, finale, riguardante le proposte per il medio-lungo periodo. Se del primo si scorgono tracce nelle iniziative del Ministero per la riapertura della scuola, del secondo, dal titolo “Idee e proposte per una scuola che riguarda il futuro”, non è dato ancora riscontrare alcuna riflessione.

Filippo Sturaroci ricorda, in“Al via l’insegnamento di Educazione Civica”,che il Ministero ha adottato le Linee guida per l’insegnamento di Educazione civica, unitamente all’integrazione al Profilo delle competenze al termine del primo ciclo previsto dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo e all’integrazione al Profilo educativo, culturale e professionale. Rispetto alle indicazioni fornite dal CSPI, il Ministero non ha accolto la richiesta riguardante l’espressione, con giudizio descrittivo, della valutazione dell’insegnamento di educazione civica per tutti gli ordini di scuola, in quanto in contrasto con le previsioni della Legge istitutiva, fatta eccezione per la scuola primaria che vedrà l’introduzione della valutazione con giudizio descrittivo, per effetto della Legge di conversione n. 41/2020.

Con argomentate riflessioni e considerazioni, nel contributo “Il trasferimento per incompatibilità ambientale non può essere applicato al personale ATA”, Angelo Muratoreentra nel merito dell’argomento riferendo che né il direttore SGA, né gli assistenti amministrativi/tecnici, né i collaboratori scolastici, ma neanche infermieri e guardarobieri, possono essere sottoposti a tale procedimento.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizioriprende e rappresenta “Vecchie e nuove questioni per i CPIA”.

Il sistema si avvia al sesto anno di funzionamento ma è ancora in fase di consolidamento e per alcuni aspetti addirittura in fase di rodaggio. Si rileva che nel Piano scuola 2020/21 che il Ministero dell’Istruzione ha trasmesso al Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, i CPIA non sono presenti e che se ne fa solo un generico riferimento alla voce “altro” in un documento tecnico allegato. Ancora si evidenzia come i CPIA siano una identità fragile e incompiuta.

Per I casi della Scuola,Antonio Di Lello presenta “L’accesso civico al Curriculum vitae per progetto PON”, riflettendo sul caso di un Dirigente scolastico di un ISIS che ha respinto, con proprio provvedimento, l’istanza di Accesso civico generalizzato presentata da una docente tesa a prendere visione ed eventualmente estrarne copia del curriculum vitae di una collega, al fine di conoscere i requisiti soggettivi ed oggettivi che le avevano permesso di risultare vincitrice nella selezione di esperti da impiegare all’interno del PON.

Per la Scuola in Europa, Mario Di Maurointroduce a “Quale educazione per una società a misura di impresa e di mercato?”,ponendo alla base dell’argomentare lo sconcerto suscitato a Bruxelles durante il vertice del Consiglio europeo sui provvedimenti per i guasti della pandemia nei paesi dell’Unione, allorché si assistette ad una accesa conflittualità tra i diversi rappresentanti politici: non erano solo le politiche a scontrarsi, erano società, culture, educazioni ed era questo a far soffrire. Da qui un’opportuna riflessione sul modo in cui economia ed etica tendono a confliggere se non assistite da una condivisa trasparenza culturale.

Per la rubrica di Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti prova a ricucire lo strappo causato dalla pandemia per restituire alla scuola la sua naturale prospettiva. In “La scuola, le Colonne d’Ercole e i giovani in attesa di un padre”si fa rapidamente il punto sulla attuale situazione e si riflette sulla necessità di riconoscere a tutti gli studenti, quali che siano le loro caratteristiche, il diritto di attraversare le Colonne d’Ercole, ovvero il mitico limite del mondo conosciuto o delle conoscenze: di là dalle Colonne c’è la scoperta, la possibilità di provare la propria autonomia, la capacità del proprio distanziamento, l’applicazione delle proprie risorse e delle proprie conoscenze-capacità-competenze in forma generativa.

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