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La Ministra Azzolina, intervenendo, a Bergamo, alla Rassegna degli Stati generali della scuola digitale, evocando il prezzo pagato al Covid dalla città ha evidenziato come essa rappresenti“un luogo simbolo dal punto di vista storico, che ha avuto la forza di rimettersi in piedi con una dignità incredibile, affrontando il dolore della perdita di tanti cittadini”.

Intervenendo nello specifico della rassegna, ha ribadito che “Sulla scuola digitale abbiamo investito più di 400 milioni in questi mesi, abbiamo acquistato più di 400 mila device e abbiamo portato la connessione dove era possibile farlo, ma tanto ancora deve essere fatto”. 

C’è un gap storico da recuperare – ha sottolineato - e per questo serve uno sforzo gigantesco per accelerare. Dalla crisi che stiamo vivendo, dobbiamo necessariamente far fiorire opportunità.In Italia sulla scuola non si è mai investito troppo, anzi, molto spesso si è tagliato. Oggi per fortuna la scuola è al centro di un dibattito sano, perché è stato proprio il coronavirus a far capire a tutto il Paese quanto la scuola sia importante”

“Paradossalmente questo momento difficile è stato un motore di accelerazione enorme per la scuola perché in questi mesi è stato fatto quello che purtroppo non si era potuto fare. Adesso dobbiamo farne tesoro, affinché dall’emergenza possa nascere una scuola migliore e più digitale.Oggi parliamo di didattica a distanza, e domani la didattica digitale dovrà essere fatta in classe,potrà essere un modo per arricchire le lezioni, abbattere le barriere degli alunni più fragili e con difficoltà di apprendimento e - per quanto riguarda l’amministrazione - alleggerire il più possibile il peso enorme della burocrazia”.

“La scuola - ha concluso la ministra - deve volgere lo sguardo al futuro e lo deve fare anche la politica, che non può pensare di lavorare per l’hic et nunc. L’emergenza coronavirus deve portarci a ragionare sulla scuola che vogliamo”.

In una intervista a RaiNews, richiesto di pronunciarsi sulla possibilità che il prossimo DPCM decida sulla riapertura della scuola, Andrea Crisanti, virologo e direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova ha risposto che si tratta di questione di metodo: “Abbiamo gli strumenti per verificare qual è l’impatto della riapertura delle scuole? Se sì riapriamo, se è no è chiaro che dobbiamo attrezzarci. Il problema è se abbiamo un sistema per misurare se c’è trasmissione all’interno delle scuole aperte? E se aumenta cosa facciamo? Questa è la domanda da porsi”.

In arrivo l’ordinanza che definirà il passaggio dai voti numerici ai giudizi descrittivi nella scuola primaria, in attuazione di quanto previsto dal decreto Scuola.

La recente normativa ha infatti individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Un cambiamento che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno.
L’Ordinanza con le indicazioni operative per le scuole e le Linee Guida allegate saranno ora inviate al Consiglio superiore per la Pubblica Istruzione (CSPI) per il necessario parere.

Secondo quanto illustrato durante l’informativa sindacale, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento:

·       Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

·       Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

·       Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

·       In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

La documentazione completa e definitiva sarà pubblicata sul sito del Ministero dopo il parere del CSPI.

“Quando e come si faranno gli esami di Maturità?”. “E quelli delle medie?”. “Quando riprenderanno le attività in presenza?”. Sono solo alcune delle domande che studentesse e studenti hanno rivolto alla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, attraverso #LaMinistraRisponde, la rubrica pensata dal Ministero dell’Istruzione per dare risposta in modo rapido e diretto ai quesiti di ragazze e ragazzi, personale scolastico, genitori, cittadini che spesso arrivano via social. Prima ‘puntata’ su Instagram, dedicata a studentesse e studenti che si sono concentrati su temi molto pragmatici: esami di fine anno, didattica a distanza e ripresa delle lezioni, eventuali novità legate all’emergenza per i Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, utilizzo dei laboratori.

·       Link: Qui trovate le risposte della Ministra

La rubrica sarà periodica e sarà dedicata in modo alternato una volta ai ragazzi e, la volta successiva, al personale della scuola e alle famiglie.

Come da ordinanza n. 90 del 15 novembre, in vista della ripresa delle attività in presenza a far data dal 30 novembre 2020, compatibilmente con il quadro epidemiologico rilevato sul territorio, la regione Campania ha attivato, a partire dal 24 novembre 2020, il portale “Scuola sicura”, per consentire al personale docente e non docente delle classi seconda, terza, quarta, quinta elementare e prima media, nonché ai relativi familiari conviventi, di prenotarsi per lo screening attraverso somministrazione di tamponi antigenici.

Con notaprot. AOODGPER n. 37467 del 24/11/2020, nel quadro delineato dal C.C.N.I., il MI ha definito l'assegnazione delle risorse finanziarie della formazione per l'a.s. 2020-2021 anche al fine di assicurare la necessaria continuità delle iniziative formative in servizio per gli insegnanti.

Con successiva nota, sulla base di fondi disponibili nell’anno finanziario 2021, potranno essere programmati interventi formativi rivolti al personale ATA.

Considerato l’attuale stato di emergenza da COVID-19 tutte le iniziative di formazione riguardanti il personale docente dovranno essere realizzate con modalità telematiche svolte a distanza. Il quadro contrattuale conferma la visione strategica della formazione in servizio come elemento di sviluppo dell’intero sistema educativo e, a tal fine, mette a disposizione di ogni singola unità scolastica una quota garantita delle risorse finanziarie disponibili per far fronte ai bisogniformativi specifici, mentre assegna alle scuole polo per la formazione il compito di realizzare sul territorio le azioni formative di sistema, definite a livello nazionale. La nuova impostazione organizzativa e metodologica, scaturisce anche dall’esito del confronto del 18 novembre 2019, nel quale sono stati precisati, ai sensi dell’art. 22, comma 8, lettera al) del C.C.N.L. 19 aprile 2018, gli obiettivi e le finalità della formazione del personale docente, educativo ed A.T.A..

L’assetto organizzativo per l’a.s. 2020-2021 vede le scuole polo per la formazione come destinatarie delle risorse finanziare. I fondi saranno ripartiti alle scuole polo per la formazione in modo proporzionale al numero del personale docente dell’organico dell’autonomia. In particolare, una quota pari al 40% delle risorse disponibili sarà utilizzata per la gestione coordinata sul territorio delle iniziative di formazione previste dall'Amministrazione scolastica con particolare riferimento alle priorità nazionali individuate come strategiche per quest’anno scolastico (v. oltre).

Le priorità per la formazione docenti per l’a.s. 2020/2021:

a) la didattica digitale integrata (DDI);

b) l’educazione civica con particolare riguardo alla conoscenza della Costituzione e alla cultura della sostenibilità (Legge 92/2019);

c) le discipline scientifico-tecnologiche (STEM);

d) i temi specifici di ciascun segmento scolastico relativi alle novità introdotte dalla recente normativa.

Inoltre saranno organizzate, con il coordinamento del Ministero dell’Istruzione, azioni formative di sistema rivolte alla valutazione intermedia e finale degli apprendimenti degli alunni delle classi della scuola primaria, come noto a breve oggetto del passaggio dalla valutazione numerica alla valutazione descrittiva attraverso una apposita Ordinanza che sarà emanata a breve.

Per ciò che riguarda invece le singole istituzioni scolastiche, potranno essere programmate e realizzate, sulla base di quanto definito nel paragrafo 3, tutte le iniziative formative che rispondono ai bisogni individuati nel corso dei processi di autovalutazione, piani di miglioramento e rendicontazione sociale. Un ampio repertorio di temi e di possibili ambiti di riflessione sono contenuti nell’esito del confronto allegato al CCNI sulla formazione (19-11-2019). Le esigenze formative potranno essere efficacemente affrontate attraverso la costituzione di reti di scopo (art. 7-Dpr 275/1999) e la realizzazionedi progetti consorziati con Università, Enti locali, enti accreditati e associazioni riconosciute.

Nota MI:https://www.miur.gov.it/web/guest/-/formazione-docenti-in-servizio-a-s-2020-2021-assegnazione-delle-risorse-finanziarie-e-progettazione-delle-iniziative-formative-nota-prot-aoodgper-n-37

Il Presidente del Consiglio Giuseppe, in occasione della presentazione del Rapporto Svimez 2020 “L’economia e la società del Mezzogiorno”, ha annunciato che, “dal punto di vista sociale, vi sarà una riforma per garantire il tempo pieno su tutto il territorio nazionale che possa dare effettiva possibilità alle famiglie, e soprattutto alle donne, di inserirsi nel mercato del lavoro”. Inoltre ha confermato l’intenzione del Governo di riportare i ragazzi a scuola prima delle vacanze di Natale.

L’effetto di questa estensione del tempo pieno, per complessive 40 ore settimanali, comporterebbe comunque un incremento non indifferente di docenti e di personale Ata, ma, al contempo, anche l’urgenza di creare delle strutture scolastiche adeguate, prevedendo la mensa dove oggi non c’è. E, non di seconda importanza, il riscontro delle famiglie; specialmente al Sud, la richiesta di tempo pieno risulta ancora modesta.

Con l’ordinanza cautelare n. 7199/2020 depositata il 20 novembre 2020, resa nel ricorso 8267/2020, il TAR Lazio riconosce la possibilità di effettuare prove suppletive di concorso per gli insegnanti bloccati a casa con il Covid quando ci saranno le condizioni di sicurezza straordinaria. Viene quindi smentita l’impostazione ostativa del ministero dell’istruzione alla effettuazione di una prova suppletiva. Il provvedimento del TAR si riferisce al caso specifico di una insegnante che, posta in quarantena in quanto risultata positiva al Covid-19 al test diagnostico molecolare, non ha potuto partecipare alla prova concorsuale scritta tenutasi il giorno 29 ottobre 2020, in quanto oggettivamente impossibilitata.

Ai docenti che non hanno potuto sostenere la prova del concorso straordinario, si riconosce la possibilità di avere una seconda possibilità.

Le regole del concorso prevedevano la possibilità di fissare una sessione suppletiva in favore di candidati impossibilitati a presentarsi, perché collocati in isolamento fiduciario oppure in quarantena in applicazione delle vigenti misure sanitarie di prevenzione epidemiologica da Covid-19, quindi ha sempre escluso l’apertura a sessioni suppletive del concorso. La questione, però, si arricchisce di un aspetto di cui l’ordinanza del TAR tiene conto in relazione all’ipotesi eccezionale della pandemia: l’interessato non può violare l’obbligo di trattenimento domiciliare, quindi non pare che si possa precludere al cittadino di concorrere ad un ufficio pubblico, qualora ricorrano circostanze non imputabili né prevenibili né dallo stesso cittadino evitabili.

I sindacati avanzano la proposta di risolvere il problema del concorso straordinario, consentendo l’accesso ai ruoli tramite lo scorrimento di una graduatoria con esame orale al termine del primo anno di nomina.


 

Intervenendo “Sette Storie” su Rai 1, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina ha informato della possibile riapertura delle scuole ed ha anche informato sul concorso straordinario dei docenti, sospeso per il Covid-19 mentre era già in fase di svolgimento.

Azzolina ha precisato che e mancano solo 4 giorni di prove per terminare la selezione e che a breve partiranno le correzioni delle prove già espletate, che sono il 73%.

“Il concorso – ha evidenziato - è stato espletato per il 73%  delle prove, mancano quattro giorni per terminare il concorso che ci  permetterà di assumere i precari che avevano già 36 mesi di servizio  nella scuola, poi partiranno anche gli altri concorsi. Abbiamo rispettato la nostra amata Costituzione e daremo ai nostri studenti degli insegnanti a tempo indeterminato. Partiranno a breve le correzioni del 73% delle prove già espletate”.

Per il corrente anno scolastico il Ministero all’Istrzione ha pubblicato la nota n. 20706 del 13 novembre 2020 e il decreto ministeriale 27 ottobre 2020, n. 152, recante il Programma per la valorizzazione delle eccellenze per l’anno scolastico 2020/2021, consultabili insieme a tutta la documentazione nella sezione Valorizzazione delle eccellenze Normativa 2020 2021
Le Competizioni (anno scolastico 2020/2021) sono distinte per i seguenti ambiti:
Artistico, Economico – Sociale, Linguistico – Letterario, Logico – Matematico, Musicale –Coreutico, Pluridisciplinare, Scientifico – Tecnologico, Storico – Filosofico, Ambito Tecnico – Professionale,

Info: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/competizioni-per-l-anno-scolastico-2019-2020

Anna Armone  e Stefano Callà - La privacy in ambito scolastico

Guida completa operativa  per i dirigenti e per quanti operano nelle istituzioni scolastiche, annotata con la giurisprudenza e lo studio di casi pratici

Il testo è aggiornato  al nuovo codice della privacy di cui al  decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, come modificato dal  Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101 - In appendice la normativa e la modulistica sugli adempimenti della privacy

Il testo formato da 330 pagine costa solo € 28,00

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·Bonifico: CODICE IBAN   IT 85  D  07601  01000 000035368109

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PRESENTAZIONE

 

L'attività delle istituzioni scolastiche, alla stregua di qualsiasi altra attività svolta dagli organi della Pubblica Amministrazione, ricade nella sfera di applicazione dalla legge sulla privacy, poiché raccoglie, detiene e gestisce dati personali degli allievi, dei genitori,  del personale dipendente e dei fornitori. Molti sono infatti i soggetti pubblici e privati che si interfacciano con le scuole per richiedere  notizie sugli allievi, sul personale dipendente etc. Generalmente gli uffici di segreteria gestiscono informaticamente sia il personale docente ed A.T.A. che gli studenti, utilizzando  banche dati anche corpose, in rapporto alle dimensioni dell'istituzione scolastica.

Le istituzioni scolastiche non possono liberamente divulgare i dati in loro possesso. Per poterlo fare devono sottostare agli  adempimenti imposti dalle disposizioni emanate in materia di privacy.

La disciplina della privacy non è di facile applicazione, soprattutto in ambito scolastico per la presenza dei minori; per tale ragione abbiamo pensato di predisporre una guida agile  che riepiloghi gli adempimenti e le connesse responsabilità istituzionali.

Il testo che proponiamo affronta in modo sistematico la disciplina della protezione e del trattamento dei dati personali in ambito scolastico alla luce del  Codice della Privacy, D.Lgs. n. 196/2003, come modificato dal D.lgs. 101/2018, adattato, in tal modo, alla nuova disciplina europea del GDPR (Regolamento (UE) 2016/679).

Gli autori analizzano gli aspetti della normativa di maggiore impatto, con specifico riferimento all'analisi di casi tratti dall'esperienza amministrativa delle istituzioni scolastiche, con l'obiettivo di  fornire risposte operative e soluzioni pratiche alle situazioni che quotidianamente si presentano e che i dirigenti scolastici sono chiamati a gestire.

La trattazione è arricchita dai  modelli di atti e schemi degli adempimenti.

 

 

INDICE

 

PREFAZIONE

 

PARTE PRIMA

L’applicazione della privacy nella P.A. e nella scuola

Capitolo 1

Le fonti della disciplina privacy

1.       La nuova privacy del Regolamento (UE) 2016/679

2.       L’ambito di applicazione del Regolamento (UE) 2016/679

3.       Introduzione al Codice Privacy

4.       Il sistema delle fonti della disciplina privacy

4.1 La tutela della privacy in Costituzione

4.2 Le norme dell’Unione Europea

4.3 Le leggi e i regolamenti richiamati dal Codice Privacy

4.4 Fonti non vincolanti: soft law

5.       Schema del Codice Privacy (successivamente al d.lgs. n. 101/2018)

6.       Il principio di accountability

7.       Le misure adeguate e il Codice dell’amministrazione digitale

8.       L’obbligo di dimostrazione della conformità

8.1 La conformità del trattamento quale obbligazione di risultato

9.       La nozione di trattamento

 

Capitolo  2

I soggetti coinvolti nel trattamento dei dati personali

1.    Il titolare del trattamento

1.1 La responsabilità del titolare del trattamento

2.    Il contitolare del trattamento

2.1 La responsabilità del contitolare del trattamento

2.2 Differenze tra responsabile e contitolare

3.    Il responsabile esterno del trattamento

     3.1 Il contenuto del contratto di designazione

     3.2 Un caso specifico di responsabile: il gestore sito web

     3.3 La responsabilità del responsabile del trattamento

4.    Il sub-responsabile

     4.1 La designazione da responsabile a sub-responsabile

5.    Il soggetto incaricato

6.    Il soggetto designato

7.    L’interessato

 

 

 

Capitolo 3

Il responsabile della protezione dei dati

 

1.    1. L’obbligo di designazione nelle pubbliche amministrazioni e nelle istituzioni scolastiche

2.    Il triplice ruolo del DPO

3.    L’individuazione del DPO

4.    Il profilo del DPO nella pubblica amministrazione

5.    Le competenze del DPO

6.    Il valore delle certificazioni del DPO

 

Capitolo 4

La liceità del trattamento

1.    Le condizioni di liceità

2.    La finalità del trattamento

3.    La base giuridica del trattamento

3.1 Consenso e pubblico potere nella pubblica amministrazione

3.2 Interesse pubblico ed esercizio di pubblici poteri

3.3 Il consenso nella pubblica amministrazione

3.4 L’obbligo di legge cui è soggetto il titolare del trattamento

3.5 Gli interessi vitali della persona interessata o di terzi

 

 

Capitolo 5

Le categorie dei dati personali trattati

Premessa

1. La base giuridica e trattamento delle singole categorie di dati

2. Il trattamento dei dati personali “comuni”

3. Il trattamento dei dati personali “particolari”

3.1 Trattamento dei dati degli iscritti al sindacato

3.2 Trattamento dei dati degli studenti afferenti al loro credo religioso

3.3 Trattamenti dei dati personali nel rapporto di lavoro

4. Il trattamento dei dati personali “afferenti allo stato di salute”

 

Capitolo 6

La sicurezza del trattamento: le misure tecniche adeguate

1. La minimizzazione dei dati personali

2. La limitazione del periodo di conservazione

3. La pseudonimizzazione del dato personale

4. L’anonimizzazione del dato personale

 

Capitolo 7I

I diritti del soggetto interessato

1.    La limitazione dei diritti dell’interessato

2.    Il diritto di accesso dell’interessato

3.    Il diritto di cancellazione del dato personale

4.    Il diritto di rettifica del dato personale

5.    Il diritto di opposizione

6.    Il diritto alla portabilità

7.    Il diritto alla limitazione del trattamento

 

Capitolo 8

Gli adempimenti formali del trattamento

1.    Il registro delle attività di trattamento

2.    La valutazione d’impatto

3.    L’informativa privacy

4.    La notifica di violazioni dei dati personali

 

Capitolo 9

Le azioni a difesa della privacy

1.    L’alternatività della forma di tutela

2.    Il reclamo al Garante

3.    La decisione sul reclamo del Garante

4.    La segnalazione al Garante

5.    Il ricorso all’autorità giudiziaria

6.    Il diritto al risarcimento del soggetto interessato

7.    La responsabilità solidale nei confronti del soggetto interessato

 

Capitolo 10

Le sanzioni amministrative

 

1.    Le sanzioni amministrative previste dal Regolamento (UE) 2016/679

2.    Le sanzioni amministrative previste dal Codice privacy

3.    I poteri sanzionatori del Garante

4.    L’applicazione delle sanzioni amministrative

5.    Il soggetto sanzionabile amministrativamente

 

Capitolo 11

Le sanzioni penali

1.    Il principio del ne bis in idem

2.    Il trattamento illecito di dati

3.    La comunicazione e diffusione illecita di dati personali oggetto di trattamento su larga scala

4.    La falsità nelle dichiarazioni al Garante ed interruzione dell’esecuzione dei compiti o dell’esercizio dei poteri del Garante

5.    La violazione delle disposizioni in materia di controlli a distanza ed indagine sulle opinioni dei lavoratori

6.    Le pene accessorie

 

PARTE SECONDA

La privacy nelle istituzioni scolastiche

Capitolo 12

La specialità del trattamento dei dati nella PA e in particolare nella scuola

Introduzione.

1. La base giuridica per il trattamento dei dati personali nell’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri. I compiti di interesse pubblico nella scuola

2. La pubblicazione sul web di dati contenuti in documenti amministrativi

2a.  Il fondamento giuridico

3. La protezione dei dati personali nell’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi e di accesso civico

3a. Accesso e riservatezza: l’organizzazione interna alla scuola

3b . Quadro riepilogativo ed azioni a garanzia della trasparenza e della privacy

Capitolo 13

Casi pratici e questioni inerenti l’applicazione della privacy nella scuola

 Introduzione

1. La ripartizione degli incarichi nelle istituzioni scolastiche

2. Tipologie di dati degli studenti, dei docenti, del personale ATA e del dirigente scolastico

3. Il principio di minimizzazione del trattamento in ambito scolastico

4. Le novità introdotte dalla Legge 171 del 2017, c.d. legge sul cyberbullismo e la Privacy

5. Il trattamento delle immagini

5a. L’uso delle immagini e dei filmati nella scuola. I limiti e le modalità di utilizzazione

5b. La videosorveglianza a scuola

6. Cellulari a scuola

7. Il trattamento dei dati vaccinali da parte delle istituzioni scolastiche

8. Il trattamento dei dati personali nella didattica a distanza

8a. Didattica a distanza: Privacy by design e by default. Scelta e configurazione degli strumenti da utilizzare

8b. Didattica a distanza: il ruolo dei fornitori dei servizi on line e delle piattaforme

8c. Didattica a distanza: limitazione delle finalità del trattamento

8d. Didattica a distanza. Liceità, correttezza e trasparenza del trattamento

 

Capitolo 14

I trattamenti di dati nel rapporto di lavoro del personale scolastico

 Introduzione

1. Il trattamento dei dati particolari nell’instaurazione e gestione del rapporto di lavoro

2. Il medico competente

3. Assenze per ragioni di salute

4. Dati relativi all'organizzazione degli uffici

4.1. Atti in materia di organizzazione degli uffici

4.2. Cartellini identificativi

5. Dati particolari e rapporto di lavoro nell’istituzione scolastica

6. Rapporti con le organizzazioni sindacali

7. Dati relativi a concorsi e selezioni

8. Impronte digitali e accesso al luogo di lavoro

9. Dati idonei a rivelare le convinzioni religiose

10. La protezione dei cd. whistleblowers 

Capitolo 15

Il trattamento dei dati nelle polizze assicurative stipulate dalle istituzioni scolastiche

1.      Premessa

2.      Contitolarità e autonoma titolarità

3.      Il gestore dell’applicativo

4.      La base giuridica del trattamento

5.      I soggetti del trattamento in ambito assicurativo

6.      Gli oneri di informativa sul trattamento dei dati personali nella prestazione assicurativa

7.      La conservazione dei dati personali nella prestazione assicurativa

 

PARTE TERZA

Modulistica

Premessa metodologica

1.      Informativa generale alle famiglie

2.      Informativa alle famiglie sul trattamento dei dati personali nella Didattica a distanza

3.      Informativa sulla videosorveglianza

4.      Informativa ai dipendenti

5.      Informativa a fornitori ed esperti

6.      Incarico al personale docente

7.      Incarico al personale ATA

8.      Modello di esercizio dei diritti in materia di protezione dei dati personali

9.      Accordo di contitolarità di trattamento dei dati personali

10.    Articolo di designazione del responsabile esterno del trattamento dati

11.    Accordo di individuazione del responsabile del trattamento dei dati personali

12.    Atto organizzativo in materia di protezione dei dati personali

 

APPENDICE NORMATIVA

Codice della Privacy Decreto Legislativo 10 agosto 2018, n. 101, coordinato ed aggiornato con le modifiche apportate dalla L. 27 dicembre 2019, n. 160 e dal Decreto di adeguamento al GDPR

 


 

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