Ultime notizie

Col nuovo piano vaccinale il personale della scuola non è più categoria prioritaria. Lo ha spiegato bene il generale Figliuolo,commissario per l’emergenza Covid, dopo aver firmato l’ordinanza che cambia la strategia: «Un professore di 29 anni, non ancora vaccinato, non è più in categoria prioritaria, deve aspettare che prima vengano immunizzati gli anziani, i fragili e quelli un po’ meno anziani. Se era già stato prenotato, l’appuntamento va cancellato. Proteggere gli anziani subito è la decisione del presidente del Consiglio e la dobbiamo applicare». Così, per la scuola cambia tutto e chi ha avuto la prima dose, dovrà comunque aspettare per la seconda dose oltre la data già fissata. Si stima che tra insegnanti e personale ATA le persone interessate siano almeno 1,2 milioni, circa il 30 per cento. Tutto questo mentre si riaprono le scuole anche in zona rossa, una riapertura vista come una forzatura voluta dal Governo, senza che nulla sia cambiato sul fronte della prevenzione della diffusione del virus.

Il ministro Speranza difende il ritorno in classe perché “tutti i dati che abbiamo ci dicono che dentro le aule non ci sono problematicità emergenziali”, mentre il virologo Crisanti si mostra decisamente contrario definendo la riapertura della scuola una baggianata: “riaprire tutto con faciloneria significa prepararsi a una tranvata, visto che siamo sempre sopra ai 15 mila casi giornalieri

Durante la seduta in videoconferenza l’8 aprile, il Consiglio superiore della pubblica istruzione (CSPI) si è espresso per la «sospensione delle prove standardizzate per le classi seconde della scuola secondaria di secondo grado» per l’attuale anno scolastico in considerazione dell’emergenza sanitaria prodotta dalla pandemia da covid-19. In considerazione delle difficili condizioni legate all’attività didattica in presenza, infatti, il CSPI «invita l’amministrazione a valutare attentamente le condizioni di contesto anche per lo svolgimento delle prove nelle altre classi».

Il parere del Consiglio è motivato anche dal fatto cheper gli studenti delle classi seconde “sarà possibile ripetere le prove in momenti successivi, mentre ciò non sarà possibile agli studenti dell’ultimo anno, in uscita dal sistema scolastico”. Peraltro, aggiunge il CSPI, le ripercussioni della pandemia “rendono molto difficili anche al personale dirigente, docente e amministrativo la gestione degli aspetti organizzativi connessi alla somministrazione delle prove”.

RASSEGNA NORMATIVA - SPECIALE ESAMI -  RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Guida pratica agli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/2021

a cura di Antonio Di Lello

Guida pratica agli Esami di Stato del primo ciclo di istruzione

A.S. 2020/2021 (O.M. n. 52 del 3 marzo 2021)

Premessa

1. L’O.M. 3 marzo 2020, n. 52 - concernente gli Esami di Stato nel Primo Ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (art. 1 dell’O.M. n. 9/2020)

2. L’espletamento dell’esame di Stato del Primo Ciclo tramite la valutazione finale del Consiglio di classe (artt. 2-6 dell’O.M. n. 52/2021)

3. Esame degli alunni privatisti (C.M. n. 1865/2017)

4. Alunni con disabilità

RASSEGNA NORMATIVA N. 4/2021 -RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Al via le prove INVALSI

Supplenze personale A.T.A.

Obiettivo del MI e di Confindustria: Aule Steam in ogni scuola media

Esami del Primo Ciclo in presenza, situazione epidemiologica permettendo

Ministero corregge: in zona rossa scuole aperte solo per i BES

Contagi in crescita tra i bambini tra 0 e 9 anni

Edilizia scolastica: decreto per le secondarie di secondo grado

Fondi per contrasto povertà educative, dispersione e inclusione

Invalsi ultimo anno scuole superiori: estesa finestra di somministrazione

Frequenza alunni con BES e con disabilità

Firmato il decreto con i criteri di riparto delle risorse destinate alle paritarie

Vaccino anti covid-19: certificazione della vaccinazione giustifica l’assenza

Il Ministro Bianchi lancia il "Patto per l’Istruzione e la Formazione"

In audizione al Senato, il ministro Bianchi fa il punto sul mondo della scuola

Aggiornamento graduatorie terza fascia ATA: domande dal 22 /3 al 22/4

Funzione Pubblica: precisazione su assenze per postumi da vaccino

Obiettivi annuali di accessibilità

Decreto Sostegni Scuola: stanziati 300 milioni

Decreto sostegni scuola: giustificata assenza per somministrazione vaccino

Sottosegretario Sasso: No ai tamponi obbligatori a scuola

Edilizia scolastica, 700 milioni agli Enti locali per asili nido e scuole dell’infanzia.

Rientro a scuola dopo Pasqua?

Ministro Bianchi: sicurezza nelle scuole, misura della nostra civiltà

Sistema integrato 0-6 anni: consultazione pubblica sulle Linee pedagogiche

Mobilità: firmate le ordinanze

Programma Erasmus+: aperte le candidature per il 2021

Vaccino anti-Covid assicurato anche per i non residenti

 

ARGOMENTI DEL MESE

Graduatorie ATA terza fascia 2021/2023. Scadenza presentazione domande 22 aprile 2021

Salvatore Pecorella

Il decreto sostegni proroga fino al 30 giugno il lavoro agile per i lavoratori fragili

Silvia Renzulli

Covid,  le tutele per i genitori lavoratori con figli minori di 16 anni di età

Giancarlo Cubasina

Il Decreto 22 marzo 2021, n. 41:  le misure per imprese, lavoro, famiglie e scuola

Salvatore Argenta

Decreto 22 marzo 2021, n. 41: le misure per l’emergenza COVID. Il ministero distribuisce i primi 150 milioni

Redazione

Le indicazioni del Ministero sulla  copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili”.

Redazione

Proroga e ampliamento del congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti

Antonello Di Pace

Permessi 104: nuove istruzioni per part-time verticale o misto

Bruno Giacinto

Esami di Stato del Secondo Ciclo: le discipline caratterizzanti

Redazione

Adozione dei libri di testo

Redazione

Pagamenti  con strumenti tracciabili. Le precisazioni dell’Ispettorato del lavoro

Redazione

Bonus baby-sitting per figli minori di 14 anni in didattica a distanza o in quarantena

Redazione

Rassegna delle misure adottate  anche per la scuola  nel corso dell’ultimo anno a seguito dell’emergenza Coronavirus (COVID-19)

Salvatore Pecorella

Gli interventi specifici per la scuola per l’anno scolastico 2019/2020

Salvatore Pecorella

Gli interventi specifici per la scuola per l’anno scolastico 2020/2021

Salvatore Pecorella

L’Inps rivaluta gli indici per il calcolo delle pensioni 2021

Redazione

Decreto Legge n. 30 del 13 marzo 2021. Accesso a lavoro agile e, se non possibile, congedo parentale retribuito al 50% fino al 30 giugno 2021

Redazione

Le disposizioni per la scuola contenute nel DPCM del 2 marzo 2021

Redazione

Il nuovo sistema di pagamenti elettronici pago PA

Redazione

Anagrafe delle prestazioni: disposizioni in materia di pubblicazioni e comunicazioni degli incarichi

Redazione

Normativa  in materia di aspettativa per il ricongiungimento con il coniuge che lavora all’estero

Redazione

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

L'improcedibilità del ricorso: la differenza tra la sopravvenuta carenza di interesse e la cessazione della materia del contendere

Cassazione: i comportamenti che integrano il reato di concussione

Nel giudizio di ottemperanza non possono essere proposte domande che non sono contenute nella sentenza da eseguire

Risarcimento del danno da responsabilità extracontrattuale: il calcolo degli interessi e della rivalutazione monetaria

Licenziamento individuale - Giustificato motivo oggettivo - Manifesta insussistenza del fatto

Mobbing - Intento persecutorio o vessatorio - Onere della prova

Permessi per Riunione sindacale - Mancata partecipazione - Svolgimento di altre attività sindacali - Rilevanza disciplinare

Mobbing - Dipendente sottoutilizzato per esigenze organizzative -Condotta vessatoria - Esclusione

Non decade il docente immesso in ruolo “con riserva” in seguito a provvedimenti giurisdizionali

 

LE SCADENZE DEL MESE

 

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 15598 del 2 settembre 2020 - Trasmissione Decreto ministeriale 6 agosto 2020, n. 88, di adozione dei modelli di diploma e curriculum dello studente

Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo concernente le modalità e i criteri nella modalità a distanza, fino al perdurare dello stato di emergenza

SCHEDA di lettura su Ipotesi di CCNI sulla Didattica Digitale Integrata del 25 ottobre 2020

Regolamento per le supplenze ATA

Nota MIUR prot. n. 2002 del 9 novembre 2020 - Ipotesi di Contratto sulla Didattica digitale integrata. Note operative

Decreto Ministeriale n. 50 del 3 marzo 2021 - Graduatorie ata di circolo e istituto terza fascia 2021-2023

Nota MIUR prot. n. 325 del 3 marzo 2021 - Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, articolo 26, comma 2-bis (lavoratori “fragili”)

Nota MIUR prot. n. 2844 del 3 marzo 2021 - Incarichi a tempo determinato a.a. 2020/2021

Nota MIUR prot. n. 343 del 4 marzo 2021  - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2021

Nota MIUR prot. n. 5467 del 10 marzo 2021 - Proroga per la predisposizione ed approvazione del conto consuntivo 2020

Nota MIUR prot. n. 5712 del 12 marzo 2021 - Indicazioni concernenti il versamento ad apposito capitolo dello stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato, delle risorse assegnate alle istituzioni scolastiche nel contesto dell’emergenza sanitaria Covid-19

Nota MIUR prot. n. 360 del 14 marzo 2021 - Misure urgenti di contrasto del “Covid-19” - Decreto legge 13 marzo 2021, n. 30

Nota MIUR prot. 9256 del 18 marzo 2021 - Indizione della procedura di aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia del personale ATA

 

 

 

 


 

RASSEGNA NORMATIVA SPECIALE ESAMI RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

Guida pratica agli Esami di Stato del primo e del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/2021

a cura di Antonio Di Lello

Guida pratica agli Esami di Stato del primo ciclo di istruzione

A.S. 2020/2021 (O.M. n. 52 del 3 marzo 2021)

Premessa

1. L’O.M. 3 marzo 2020, n. 52 - concernente gli Esami di Stato nel Primo Ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2020/2021 (art. 1 dell’O.M. n. 9/2020)

2. L’espletamento dell’esame di Stato del Primo Ciclo tramite la valutazione finale del Consiglio di classe (artt. 2-6 dell’O.M. n. 52/2021)

3. Esame degli alunni privatisti (C.M. n. 1865/2017)

4. Alunni con disabilità

Il Ministro dell’Istruzione, il Professor Patrizio Bianchi, ha riunito in videoconferenza, l’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica ed ha sottolineato, in apertura, l’importanza dell’Inclusione, “principio che sta alla base della nostra scuola”.

“L’Osservatorio - ha ribadito - è fondamentale, ci consente un confronto costante grazie all’ascolto delle voci di quanti lavorano quotidianamente e costantemente per il benessere delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi”.

Dopo aver ascoltato tutti i rappresentanti delle Associazioni delle persone con disabilità maggiormente rappresentative sul territorio nazionale nel campo dell’inclusione scolastica, il Ministro Bianchi ha concluso l’incontro evidenziando che “il modello italiano di inclusione è un punto di riferimento a livello europeo. La pandemia ha messo a nudo molte delle difficoltà di questo Paese e le ha anche esasperate, ma la scuola ha reagito per continuare a stare al fianco di tutte le studentesse e tutti gli studenti. Ringrazio il personale, i docenti, per l’impegno profuso, anche sul tema dell’inclusione che deve essere un obiettivo di tutto il Paese, a partire proprio dalla scuola. Dobbiamo mettere in moto tutti coloro che possono dare un contributo affinché la scuola sia il punto di forza di un Paese nuovo

Presente all’incontro, il Sottosegretario Rossano Sasso, che ha la delega in materia. “L’Osservatorio permanente per l’inclusione scolastica rappresenta uno strumento preziosissimo per rendere davvero efficace e proficuo il dialogo tra Istituzioni, Associazioni, famiglie e ragazzi - ha spiegato il Sottosegretario -. Sono onorato del fatto che mi sia stata affidata una delega che avverto con grande forza sulla mia pelle e per la quale intendo spendermi con ogni energia. Le proposte e le esperienze ascoltate oggi vanno ovviamente tradotte in contenuti, in passi concreti, in effettivi progressi normativi e sociali. Solo così riusciremo a fare in modo che il mondo della scuola diventi sempre più inclusivo e solidale”.


 

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, e il Comandante Generale della Guardia Costiera, Giovanni Pettorino, hanno firmato un Protocollo d’Intesa che mira a valorizzare la cultura del mare tra i giovani.

L’obiettivo, come si legge nel Protocollo, è quello di “contribuire alla formazione delle giovani generazioni, alla tutela del territorio, alla convivenza civile, alla legalità”.

La firma dell’Accordocoincide con le celebrazioni della “Giornata del mare e della cultura marinara”. Un’iniziativa che ogni anno coinvolge la Guardia Costiera e gli Istituti scolastici italiani, per valorizzare le tradizioni marittime del nostro Paese e rivalutare il patrimonio storico, sociale e culturale del suo mare. Una serie di iniziative, idee e progetti portati avanti su tutto il territorio e che si riassumono anche con l’individuazione delle classi vincitrici del Concorso Nazionale “La cittadinanza del mare” edizione 2020, che prevedeva l’elaborazione di percorsi e progettualità volti alla diffusione della cultura del mare. Il concorso si è concluso con la premiazione di 11 dei ben 500 progetti pervenuti.

In occasione della firma del Protocollo, il Ministro Patrizio Bianchi ha incontrato, in modalità telematica, le classi vincitrici, complimentandosi per i lavori realizzati. È stata quindi presentata la nuova edizione del concorso, dal tema “Cambiamenti climatici e sostenibilità, effetto di molteplici cause in gran parte attribuibili all’uomo e, a loro volta, causa di effetti sia sull’ambiente marino e costiero che sulle comunità che vivono in prossimità del mare”.

Questa iniziativa, fortemente voluta dal Ministero dell’Istruzione e ampiamente condivisa dal Corpo, sottolineano il Prof. Patrizio Bianchi e l’Amm.Pettorino, sarà quanto mai utile e necessaria per comprendere il contesto nazionale ed europeo verso il quale le nuove generazioni potranno indirizzare le loro legittime ambizioni formative e professionali.

Per il raggiungimento degli obiettivi indicati e per consentire la pianificazione strategica degli interventi programmati nel protocollo stesso, è stato costituito un Comitato tecnico-scientifico al quale saranno invitati a partecipare, in qualità di esperti, anche rappresentanti di altre istituzioni pubbliche che lavoreranno in sinergia.

Il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, ha incontrato in videoconferenza il Forum degli Studenti al quale hanno partecipato i rappresentanti delle ragazze e dei ragazzi delle scuole secondarie di II grado. Il Ministro ha esposto priorità e linee guida della collaborazione tra il Ministero e il Forum e richiesto a studentesse e studenti la redazione di un cronoprogramma dettagliato, anche nell’ottica di una legge nazionale per il diritto allo studio.

“Viviamo un anno complicato – ha detto il Ministro -, non solo a causa della pandemia, che in molti casi ha reso più evidenti problemi ereditati dal passato. Abbiamo voluto uno stanziamento di risorse importante nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) su due temi particolarmente urgenti: la dispersione scolastica e l’adeguamento di strutture e infrastrutture, due emergenze che aggravano il divario tra il Nord e il Sud del Paese. A questi problemi si sono aggiunte le difficoltà contingenti, come la necessità di ricorrere alla didattica a distanza e quella di adeguare la formazione dei docenti.

“Il problema centrale, sul quale vi chiedo di essere ancora più presenti e propositivi è quale debba essere il ruolo della scuola nel modello di sviluppo italiano. In passato si è lavorato anche positivamente, voglio riconoscerlo. Ma molto resta da fare. Dobbiamo tutti insieme impegnarci per capire come sarà la scuola dopo la pandemia, anche attraverso una riflessione sull’autonomia scolastica. L’emergenza epidemiologica separa la scuola novecentesca da quella che dovremo lasciare alle ragazze e ai ragazzi che verranno dopo di voi. Una legge per il diritto allo studio deve occuparsi di sviluppo, di sostenibilità, non solo ambientale. Deve dare massima attenzione al sistema 0-6, perché i problemi che si verificano in quella fascia non si recuperano più. Deve espressamente prevedere un capitolo sull’orientamento, perché il picco della dispersione si registra nel passaggio dalla secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Deve dare assoluta centralità all’integrazione delle studentesse e degli studenti con disabilità, per dimostrare concretamente che nessuno viene lasciato indietro”.

È online la pagina web dedicata alle prove conclusive del primo e del secondo ciclo di istruzione, istruzione,uno strumento che mette a disposizione di studentesse e studenti, dei docenti e di tutta la comunità scolastica documenti, informazioni e materiali sugli Esami.

“Ragazze, ragazzi, abbiate fiducia in voi, abbiate fiducia nella scuola, abbiate fiducia, soprattutto, nel nostro Paese”. Con queste parole il Ministro dell’Istruzione, Professor Patrizio Bianchi, si è rivolto alle studentesse e agli studenti che sosterranno gli Esami di Stato, con un video diffuso sui canali social del Ministero.

Il Ministro ha lanciato un messaggio di incoraggiamento e di supporto e presentato alcune delle attività predisposte per accompagnare la comunità scolastica fino alle prove di giugno. “Ognuno di voi ha il diritto di essere valutato. Per questo abbiamo scelto una formula, su cui voi state lavorando, che vi consentirà di esprimere tutto il vostro percorso. Con l’Esame - ha sottolineato - si passa da una fase all’altra della vita e questo è un momento importante, bisogna dargli tutto il peso. Il Ministero, i vostri docenti e tutta la comunità scolastica sono con voi in questo percorso”.

“Metteremo a vostra disposizione tutti gli strumenti per prepararvi al meglio. Abbiamo aperto una pagina dedicata sul nostro sito, con tutte le informazioni. La Rai avrà uno spazio dedicato agli Esami e i nostri social, che voi sapete usare meglio di tutti, saranno a vostra disposizione”.

Sul portale sono caricate le Ordinanze che definiscono le prove di giugno, tenendo conto dell’emergenza sanitaria e del suo impatto sulla vita scolastica e del Paese, documenti di accompagnamento che forniscono informazioni dettagliate sulle modalità di svolgimento degli Esami di questo anno scolastico e una sezione riservata alle risposte alle domande più frequenti.

Il sito sarà solo uno degli strumenti pensati per sostenere la comunità scolastica in questo percorso. Come ogni anno, sono previste conferenze di servizio, sull’intero territorio nazionale, già in corso in queste settimane.

Le rubriche sui social

In vista degli Esami, sarà possibile interagire con il ministero attraverso la rubrica social #MIrisponde con richieste di chiarimento o di approfondimento. Le risposte saranno fornite sempre attraverso i canali social.

Ma ci sarà spazio anche per un racconto personale di questo particolare rito che resta nei ricordi di ogni generazione: attraverso la rubrica #ioMIricordo, il ministero animerà, nel mese di giugno, a ridosso delle prove, un racconto corale in cui ciascuno potrà utilizzare l’hashtag per condividere i propri ricordi e le proprie esperienze legati agli Esami.

Gli esami di Stato in Tv

Grazie alla collaborazione tra il ministero e la Rai ci saranno finestre dedicate agli Esami di Stato anche all’interno dei programmi di Rai Cultura (“#Maestri” e “La Scuola in Tivù”) e di RaiGulp (“La Banda dei Fuoriclasse”).

In particolare, nell’ambito de “La Scuola in Tivù”, ci sarà un pacchetto di puntate dedicato alla spiegazione approfondita dei diversi passaggi dell’Esame del secondo ciclo. Mentre nell’ambito di “#Maestri” sarà data voce alle ragazze e ai ragazzi che si preparano per le prove.

Tutti i materiali e le lezioni prodotti in questi mesi, sulle diverse discipline, saranno a disposizione delle studentesse e degli studenti e dei loro docenti per approfondimenti e ripassi.

Tutte le puntate sugli Esami saranno disponibili su Raiplay e sul sito di Rai Scuola per poterne fruire anche dopo la messa in onda. Per i più piccoli, nell’ambito della “La Banda dei Fuoriclasse”, su RaiGulp ci saranno momenti tematici dedicati all’Esame del primo ciclo e alle discipline che ne saranno oggetto.

-       Il video del Ministro

-       Il sito dedicato

-       Il precedente comunicato con le regole delle prove


 

Sta destando forti preoccupazioni e innestando fratture nella maggioranza di governo l’articolo 10 del decreto legge n. 44/2021, che prescrive le nuove regole per sbloccare e svolgere i concorsi pubblici, compresi quelli già banditi, al fine di renderli più “svelti”.

Sembra che le disposizioni, sostenute dal nuovo ministro per la PA, Renato Brunetta, siano da intendere anche per la scuola, quindi pure per i concorsi ordinari per docenti rinviati a causa della pandemia. Le slide pubblicate dal Dipartimento della Funzione Pubblica non lasciano dubbi in proposito, essendovi riportato che i posti messi a bando o da bandire sono circa 91.000 e che per essi la prova preselettiva sarà sostituita dai titoli posseduti.

Una disposizione. Questa, che taglia fuori dalle prove scritte per diventare docente, tanti giovani senza esperienze o specializzazioni sulla scuola.  A dissentire, in particolare i parlamentari 5Stelle che, in Commissione Istruzione del Senato hanno lamentato che titoli e servizio nel decreto hanno assunto un ruolo preponderante, ruolo che inevitabilmente penalizzerà le nuove generazioni: “La valutazione dei titoli in luogo di una prova preselettiva farà sì che solo chi ha conseguito un master o un diploma in scuola di specializzazione (titoli che non tutti i ragazzi, sebbene meritevoli, possono permettersi economicamente) potrà accedere alla prova scritta. La valutazione del servizio farà invece sì che nella PA possa essere assunto solo chi vi ha già precedentemente prestato servizio. Pur considerando i titoli e l’esperienza rilevanti – continuano -, questi non possono essere gli unici criteri, in quanto il principale deve essere necessariamente il merito. La next generation, così, rischia di rimanere fuori dalle 500.000 assunzioni previste nei prossimi cinque anni”.

Sulla stessa linea i parlamentari 5Stelle in Commissione Cultura alla Camera: “Condividiamo in pieno la preoccupazione dei candidati e per questo ci siamo già attivati per presentare al ministro Brunetta un’interrogazione sul tema, a prima firma del collega Manuel Tuzi.

Cambiare le regole con i bandi già chiusi, come nel caso di quelli per il reclutamento scolastico, è penalizzante per chi da tempo si prepara alle prove – proseguono – e soprattutto lo è per i neolaureati, i giovani con poca esperienza professionale o con risorse economiche tali da non consentire l’acquisizione di titoli.

Comprendiamo l’esigenza di snellire le procedure concorsuali in tempi di pandemia ma una deroga, anche solo parziale, al principio della valorizzazione del merito non può durare oltre l’emergenza e non può riguardare bandi già chiusi” aggiungono i deputati. “Non è un caso che il MoVimento 5 Stelle ha sempre sostenuto l’ex ministra Azzolina nella volontà di immettere nuove risorse nel mondo della scuola attraverso concorsi meritocratici, prevedendo dei bandi rivolti ai neolaureati oltre al concorso straordinario per chi ha già 3 anni di servizio: vogliamo che a tutti i candidati sia data pari opportunità di accesso al posto di lavoro”.

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2020

La funzione dirigenziale nel difficile momento della gestione del COVID

di Anna Armone

Non è chiaro come un dirigente scolastico possa dichiarare che il

contagio è avvenuto a scuola e contemporaneamente riconoscere di aver applicato le linee guida Inail e i protocolli di contratto alla

diffusione del contagio

La pandemia dovuta alla diffusione del Covid-19 ha fatto emergere i punti deboli, debolissimi, del sistema scolastico. Ma non voglio considerare a tappeto tutti i punti denunciati da più parti, ma voglio soffermarmi sulla difficilissima funzione dirigenziale così come è e come deve essere agita in questo frangente.

Le scuole sono state prima chiuse senza alcuna riflessione approfondita su altre eventuali soluzioni adottabili, poi fatte oggetto di studi che hanno portato a soluzioni che vedremo avanti come vanno considerate. In mezzo al guado si sono trovati i dirigenti scolastici alle prese con problemi organizzativi e di gestione del personale. La possibilità di contagio all’interno della scuola ha evidenziato le responsabilità dirigenziali in qualità di datore di lavoro. L’Inail ha chiarito che i datori di lavoro pubblici non sono responsabili per i casi di contagio da Covid-19 se hanno seguito le linee guida sugli interventi di contrasto e prevenzione della malattia e i protocolli che l’Amministrazione ha approntato.

Dunque, nessuna responsabilità per il dirigente scolastico? Per mettere davvero i paletti intorno alla zona franca di garanzia di non responsabilità dirigenziale occorre chiarire quali sono i soggetti garantiti dall’assicurazione contro gli infortuni dell’Inail.

Il Covid-19 viene normativamente ricondotto entro la nozione di infortunio (sul lavoro), sulla scia di un orientamento giurisprudenziale piuttosto consolidato in materia di affezioni morbose che derivino da un agente patogeno estrinseco di natura virulenta (nel caso di specie il Covid-19); ciò anche in correlazione a quanto indicato per la trattazione dei casi di malattia infettive e parassitarie con la circolare Inail n. 74 del 23 novembre 1995

Relativamente all’organizzazione scolastica la riconduzione ad infortunio sul luogo di lavoro vale per il personale (docente e ATA che per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche ovvero frequentano un ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine)e per gli studenti durante lo svolgimento delle attività più a rischio, ossia quelle di laboratorio ed educazione fisica.

Per il personale e gli studenti, fuori dalle attività più a rischio, il contagio da Covid-19 avvenuto a scuola (da provare) è qualificato come malattia e sarebbe fuori dagli ambiti protetti. Come indicato dall’Inail nelle proprie circolari, la scelta di stressare il concetto di infortunio sino a estenderlo a fenomeni di contagio da virus, rispondeva a esigenze di maggior protezione del lavoratore, “prescindendo così dall’esatta individuazione del momento in cui il virus è stato contratto e consentendo di adeguare la tutela al rischio professionale insito nello svolgimento dell’attività sanitaria”. Il tutto permettendo una tutela celere e certa del diritto leso, senza gravare il lavoratore di un oneroso onere probatorio in ordine alla contrazione della malattia in occasione lavorativa.

L’Inail ha chiarito, già nel 2018, che “In coerenza con quanto previsto dalla circolare n.28/2003 sussiste l’obbligo assicurativo degli insegnanti se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche (videoterminali, computer, fotocopiatrici, videoregistratori, mangianastri, proiettori ecc.) ovvero se frequentano un ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine. Tuttavia, ai fini della tutela, è necessario che tale attività sia svolta dal lavoratore in modo abituale e non occasionale e ciò si verifica proprio nel caso in cui l’insegnante provvede sistematicamente ad elaborare il registro elettronico di classe, mediante l’utilizzo del personal computer (sentenza Cassazione S.U. n. 3476/94). La progressiva estensione dell’utilizzo della tecnologia informatica consentirà in proseguo la generalizzazione dell’obbligo assicurativo e della conseguente tutela contro infortuni e le malattie professionali agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (L. 135/12)”.

Ciò significa che la platea dei soggetti garantiti non è più quella originaria, ma si estende a condizioni che esulano dalla natura della singola prestazione di lavoro, ma si estendono “alla frequenza dell’ambiente organizzato...” .

Su questi presupposti, e passando attraverso numerose convergenti pronunce della Suprema Corte, si perviene oggi all’ art. 42 comma 2, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 , che senza imbarazzi tratta il Covid-19 come un infortunio.

Il tema è di grande importanza in occasione della pandemia per definire la platea dei potenziali soggetti coperti dall’assicurazione Inail, considerando che l’integrazione a questa garanzia viene offerta dalle società assicuratrici con una vasta gamma di proposte. L’Ania afferma che in assenza di un’esclusione specifica questi rischi possano già essere coperti: “le coperture malattia di norma non escludono il rischio di epidemia o di pandemia”.In pratica, se la polizza malattia è generica e prevede la pandemia, il rischio Covid-19 è compreso. Se, al contrario, la polizza analiticamente prevede malattie infettive, il rischio Covid-19 è escluso. Non abbiamo ancora forme di protezione che si conciliano con strumenti di natura parametrica (ossia in cui il risarcimento viene erogato sulla base dell’andamento di indici/parametri oggettivi). Eiopa(European insurance and occupationalpensions authority) nella sua recente raccomandazione del 1° aprile 2020, invita le imprese a “fornire ai consumatori informazioni chiare e tempestive sui diritti contrattuali per garantire che i consumatori comprendano la portata della loro copertura e le esenzioni applicabili, con particolare riguardo agli eventuali effetti derivanti dal Covid-19 e garantire loro un trattamento corretto…” .

Non si tratta di una mera astrazione teorica: è infatti certo che, dopo la norma emergenziale, molti assicurati con polizze infortuni, se vittime di Covid-19 o eredi di vittime di Covid-19, potranno provare a chiedere l’indennizzo proprio sull’onda della recente definizione normativa. E lo potranno fare a maggior ragione invocando la tanto declamata (e purtroppo verificata) aggressività di quel virus, enfatizzando l’esistenza di una causa autenticamente violenta, oltre che esterna e fortuita.

Nulla quaestio per quei contratti che, a fronte della natura ibrida delle fattispecie infettive e della loro qualificazione in termini di malattia/infortuni, hanno correttamente provveduto a specificare, all’interno delle loro condizioni generali di assicurazione, se la copertura includa o meno le infezioni virulente (frequenti sono infatti le esplicite esclusioni, o inclusioni parziali, come ad esempio, per le infezioni derivanti da puntura di insetto, rispetto alle quali un certo traumatismo violento si può comunque ravvisare).

Peraltro, non trattandosi di assicurazioni obbligatorie e fermi i requisiti genetici di adeguatezza della copertura, l’impresa assicurativa rimane libera di fissare a suo piacimento le regole del gioco, ampliando o restringendo l’interpretazione dell’area di copertura naturalmente correlata al rischio assicurato.

La polizza Covid-19 è una polizza malattia che garantisce la diaria in caso di ricovero ospedaliero. Dov’è il problema? Nella possibilità concreta del riconoscimento del diritto alla diaria in caso di ricovero dovuto al Covid-19. Le attuali polizze proposte dal mercato prevedono, quale elemento imprescindibile, la documentazione relativa alla circostanza causa-effetto: luogo di lavoro-contagio. Non è chiaro come un dirigente scolastico possa dichiarare che il contagio è avvenuto a scuola e contemporaneamente riconoscere di aver applicato le linee guida Inail e i protocolli di contratto alla diffusione del contagio.

L’attenzione deve essere posta alla fase pre-contrattuale, nella quale l’analisi delle clausole richiede un approfondimento finalizzato a verificare che la spesa non si riveli del tutto inutile a fronte di una sorta di riconoscimento capestro del nesso di causalità da parte del dirigente.

Dunque, attenzione!!!!

 

Ed ora veniamo al contenuto di questo numero.

Iniziamo con il pezzo di Renato Loierosu “Federalismo fiscale e LEP nel settore dell’istruzione: lo stato dell’arte”. La scelta di tale tema è fondamentale per riportare l’attenzione su un tema che oramai sembra aver perso il suo appeal. La previsione inattuata della l. 42/2009 sul federalismo è accompagnata dalla mancata attuazione dell’art. 117 della Costituzione nella previsione della definizione dei LEP nei diritti civili e sociali, tra i quali l’istruzione. La determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni rappresenta una tematica estremamente complessa, di difficile interpretazione. I livelli essenziali relativamente alle materie dell’istruzione e della formazione sono da considerare come gli strumenti attraverso i quali realizzare l’eguaglianza sostanziale, ovvero gli strumenti per la esplicitazione di prestazioni atte a essere garantite su tutto il territorio nazionale.

 

Mario Mavigliaricostruisce l’iter logico sistemico dell’autonomia scolastica, toccando gli snodi essenziali dell’evoluzione autonomistica e dei suoi fallimenti. L’autore fa un inciso anche sulla funzione dirigenziale e sua dimensione organizzativa “solitaria”, capo di un esercito di soldati senza ufficiali.

 

Maurizia Migliori, sulla scorta della sua esperienza lavorativa, descrive i nuclei fondamentali della funzione ispettiva e le criticità storiche di una funzione che, ancora oggi, non trova una sua declinazione chiara. Come afferma l’autrice, “sebbene la necessità di un corpo ispettivo autonomo e indipendente sia un’esigenza riconosciuta a livello nazionale ed internazionale, appare chiaro che, al momento occorre un forte recupero, anche sul piano culturale di questa fondamentale figura professionale e più in generale della cultura del dato e dell’accountability. In questo momento di crisi, si può affermare che ormai non esiste in Italia un vero e proprio modello di Ispettorato scolastico”.

 

Paola Perlini, alla luce della sua grande esperienza nella scuola, ricostruisce l’importante percorso del Direttore dei servizi generali e amministrativi, intercalando lo sviluppo della figura con le grandi riforme che hanno attraversato la scuola nel corso del tempo. Ne emerge un profilo di grande responsabilità anche nel supporto al complesso e complessivo meccanismo del funzionamento dell’organizzazione scolastica.

 

Ivana Summa affronta il tema del service learning.Nello specifico, riprendendo le parole dell’autrice, è una proposta pedagogica, didattica e metodologica che unisce il Service(l’esercizio concreto della cittadinanza che comporta l’assunzione di un impegno) e il Learning(un apprendimento significativo perché situato e partecipato), in risposta alla soddisfazione di un reale bisogno, vero e sentito nel territorio, che spinge a lavorare con e per la propria comunità.

 

Vanna Monducci descrive compiutamente il percorso delle istituzioni scolastiche, e in particolare il ruolo del dirigente, nell’affrontare la pandemia, con gli interventi di tipo didattico e organizzativo. L’esemplificazione delle modalità per affrontare questo momento storico parte dalle disposizioni operative del Governo e dell’amministrazione, ma si accompagna dalle riflessioni di alcuni dirigenti impegnati nell’emergenza.

 

Carmen Iuvoneillustra le modifiche apportate alla disciplina del procedimento amministrativo dal decreto legge n. 76 del 2020, cd. Decreto semplificazioni. L’excursus è analitico e sistematico. Può sembrare, questa, una materia difficilmente applicabile alle istituzioni scolastiche, ma non è così. Il coinvolgimento dell’istituzione scolastica in procedimenti amministrativi attivati dalla stessa Amministrazione o da amministrazioni territoriali, richiede di essere consapevoli dei meccanismi regolativi dell’azione amministrativa.

 

Federica Marottaaffronta la tematica della valutazione degli alunni da parte dei docenti. Compito non sempre facile, soprattutto relativamente al comportamento - aspetto su cui ci si è maggiormente concentrati in questa sede - e che, per forza di cose, in questo periodo difficile a causa di una pandemia che ha richiesto un repentino adattamento del sistema scolastico ad una nuova tipologia di insegnamento e ad un nuovo metodo di somministrazione delle lezioni, ha trovato integrazione con altri indicatori, non sempre semplici da indentificare e da valutare. Sul tema si è avuto modo di leggere quanto espresso con sentenza n.540/2020 dal TAR Piemonte.

 

Giuliana Costantini recensisce tre libri, molto diversi tra di loro. Il primo libro, di MarcelloDominiDi guerra e di noi,è un romanzo storico che abbraccia gli anni dal 1917 al 1945. Tratta di una saga familiare, quella dei Chiusoli, fratelli divisi dalla perdita del padre nella “grande guerra”, ovvero quella del 1915-18, che seguiranno strade diverse. Il senso di questa storia è nell’essenza di un’umanità che rimane nei due protagonisti, benché schierati su fronti opposti. Il secondo libro, di Mario Maviglia Sopravvivere a scuola - Manuale di istruzione, è uno sguardo critico sugli attori della scuola, sguardo disincantato e ironico e un richiamo nostalgico alla “scuola” così distrattamente richiamata dagli stessi attori. Il terzo libro, di Remo Papino Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio,racconta di questo personaggio che definire “particolare” è riduttivo, bizzarro, deluso da un progresso che l’ha emarginato completamente, dalla vita proletaria in città che ha scambiato per un’esperienza felice. Bonfiglio Liborio vorrà tuttavia una tomba con la scritta “fiommista”, memore di lotte che pure sono state per lui fonte non di riscatto, ma di dolore, non più paesano, ma nemmeno cittadino, sospeso a metà fra la campagna verde e la fabbrica grigia.

Chiudiamo il numero con la rassegna cinematografica curata da Vincenzo Palermo. Il primo titolo è la Serie TV Disney The Mandalorian, che narra di un eroe solitario, un cowboy spaziale senza volto né nome - è semplicemente Mando - imbrigliato nella sua armatura e inviato a recuperare un misterioso personaggio per conto del gruppo di mercenari per cui lavora. American Honey, secondo titolo, è una scintillante storia d’amore che corre sul filo di un sentimento cinico e beffardo, come il “cuore nero” conradiano di un’America senza più vita. Il terzo titolo Miss Marxracconta della vicenda pubblica e privata di Eleanor Marx, la più tenace delle tre figlie del filosofo tedesco Karl Marx.

Ricordo ai nostri lettori che la scelta di ospitare le due rubriche ha come scopo di mettere a disposizione dei dirigenti e degli insegnanti strumenti di arricchimento nella formazione dei ragazzi “pescati” dalla contemporaneità, nello sforzo di avvicinare, più che di allineare, quanto più possibile, il mondo degli adulti a quello dei giovani attraverso il percorso educativo e didattico. X

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