Ultime notizie

Molti interrogativi serpeggiano tra i dirigenti scolastici in merito alla nota del MI 0343 del 4.3.2021, in merito alle nuove disposizioni per la scuola contenute nel DPCM del 2 marzo. Si profilano, infatti, difficoltà organizzative non da poco, in particolare laddove si precisa che

restano attuabili, salvo ovviamente diversa disposizione delle Ordinanze regionali o diverso avviso delle competenti strutture delle Regioni, da verificare da parte degli USR, le disposizioni del Piano Scuola 2020-2021 (“Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione”, approvato con DM 26 giugno 2020, n. 39), nella parte in cui prevedono che vada garantita anche “la frequenza scolastica in Ministero dell’Istruzione Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione 3 Viale di Trastevere, 76/A - 00153 Roma dpit.segreteria@istruzione.it presenza… degli alunni e studenti figli di personale sanitario o di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione”, secondo quanto indicato dalla nota 1990/2020, “nell’ambito di specifiche, espresse e motivate richieste e … anche in ragione dell’età anagrafica”.

Sarebbe il caso che si precisassero al più presto quali sono le categorie di lavoratori che svolgono prestazioni indispensabili. Peraltro, c’è da chiedersi come la scuola possa organizzare il proprio servizio tenendo conto anche di questa distinzione, che introduce motivo di discriminazione difficilmente gestibile.

L’ordinanza pubblicata dal MI, relativamente agli Esami di Stato del secondo ciclo, riporta le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studio, che si porranno alla base dell’elaborato che sarà assegnato ad ogni studente entro il 30 aprile e che dovrà essere trasmesso alla scuola entro il 31 maggio.

L’elaborato, precisa l’ordinanza, sarà assegnato sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente. L’elaborato, da cui partirà il colloquio orale, potrà avere forme diverse, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio, della progettualità delle istituzioni scolastiche e delle caratteristiche della studentessa o dello studente in modo da valorizzare le peculiarità e il percorso personalizzato compiuto. 

L’Esame prevede un colloquio orale, che partirà dalla discussione di un elaborato il cui argomento sarà assegnato a ciascuna studentessa e a ciascuno studente dai Consigli di classe entro il prossimo 30 aprile. L’elaborato sarà poi trasmesso dal candidato entro il successivo 31 maggio. Ci sarà dunque un mese per poterlo sviluppare. Ciascuna studentessa e ciascuno studente avrà il tempo di curarlo approfonditamente grazie anche al supporto di un docente che accompagnerà questo percorso, aiutando ciascun candidato a valorizzare quanto appreso.

L’elaborato sarà assegnato sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, che potranno essere integrate anche con apporti di altre discipline, esperienze relative ai Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento o competenze individuali presenti nel curriculum dello studente. L’elaborato potrà avere forme diverse, in modo da tenere conto della specificità dei diversi indirizzi di studio, della progettualità delle istituzioni scolastiche e delle caratteristiche della studentessa o dello studente in modo da valorizzare le peculiarità e il percorso personalizzato compiuto. 

Le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi saranno:

§  Lingua e cultura latina e Lingua e cultura greca per il Liceo classico

§  Matematica e Fisica per il Liceo scientifico

§  Lingua e cultura straniera 1 e Lingua e cultura straniera 3 per il liceo linguistico

§  Scienze umane per il Liceo delle Scienze umane

§  Discipline pittoriche per il Liceo artistico indirizzo arti figurative Grafico-pittorico

§  Economia aziendale per l’Istituto tecnico settore economico indirizzo Amministrazione, finanza e marketing

§  Progettazione multimediale e Laboratori tecnici per l’Istituto tecnico settore tecnologico indirizzo Grafica e comunicazione

§  Laboratorio di servizi di accoglienza turistica e Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva per l’Istituto professionale indirizzo Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Articolazione Accoglienza turistica.

Tutte le altre discipline sono pubblicate sul sito del Ministero.

Dopo la discussione dell’elaborato, il colloquio proseguirà con la discussione di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e letteratura italiana, con l’analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline. Ci sarà spazio per l’esposizione dell’esperienza svolta nei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento). Il candidato dimostrerà, nel corso del colloquio, di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell’ambito dell’Educazione civica. La durata indicativa del colloquio sarà di 60 minuti.

Il credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 60 punti, di cui fino a 18 per la classe terza, fino a 20 per la classe quarta e fino a 22 per la classe quinta. Con l’orale verranno assegnati fino a 40 punti. La valutazione finale sarà espressa in centesimi, sarà possibile ottenere la lode.

Nella conduzione dei colloqui si terrà conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente, che comprende il percorso scolastico, ma anche le attività effettuate in altri ambiti, come sport, volontariato e attività culturali. Il numero di candidati che sostengono il colloquio non può essere superiore a 5 per giornata; l’ordine di convocazione dei candidati sarà secondo la lettera alfabetica stabilita in base al sorteggio dalle singole commissioni.

L’ammissione dei candidati sarà disposta, in sede di scrutinio finale, dal Consiglio di classe. La partecipazione alle prove nazionali Invalsi, che comunque si terranno, non sarà requisito di accesso, e saranno le istituzioni scolastiche a stabilire eventuali deroghe al requisito della frequenza, previsto per i tre quarti dell’orario individuale. Si deroga anche al monte orario previsto per i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, che non rappresenta, anch’esso, un requisito di accesso. La commissione sarà interna, con il Presidente esterno.

L’Ordinanza sul secondo ciclo fa riferimento anche alle regole per i candidati esterni, che svolgeranno la prova preliminare nel mese di maggio, e comunque non oltre il termine delle lezioni, per poter accedere all’Esame di giugno. Per i candidati esterni, sono sedi di esame le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione alle quali gli stessi sono assegnati.

RASSEGNA NORMATIVA N. 31/2021

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Il Ministro Bianchi incontra i sindacati: tutti i prof. in cattedra il 1°settembre

·       Gli Esami di Stato secondo il Ministro Bianchi

·       Le varianti del Covid stanno dilagando nelle scuole

·       Formazione continua in servizio per l’inclusione

·       CdS: No mascherina se manca il saturimetro per alunni con difficoltà

·       Puglia: TAR contro Regione che vuole chiudere le scuole fino al 5 marzo

·       Sezioni Primavera: decreto con riparto dei contributi finanziari statali

·       Nuovo Decreto Covid, proroga divieto spostamenti tra regioni fino al 27 marzo

·       Concorso straordinario della secondaria. Presente l’84,9% dei candidati previsti

·       UNSIC: vaccinazioni ai maturandi per evitare contagi a ridosso dell’esame

·       Riprende #maestri, il programma di Rai Cultura in collaborazione con il MI

·       Consiglio Ministri Istruzione UE-Bianchi: Piano contro la povertà educativa

·       Comitato di esperti, coordinatore il neo Ministro Bianchi: ecco il Rapporto “sorvolato”

·       La scuola nell’intervento di Draghi in Senato

·       Part time docenti e ATA: domanda entro il 15 marzo

·       Consiglio di Stato: varianti Covid legittimano la chiusura di nidi e infanzia

·       Procedura straordinaria per titoli ed esami su posto di sostegno: protocollo sicurezza

·       MyIS la nuova App del Ministero dell’Istruzione

·       Selezione di n. 13 docenti per il webinar "The Holocaustas a Starting Point”

·       Gli educatori  di convitto non hanno diritto ai 500 euro della carta del docente

·       Fiera Didacta Italia 2021 si svolgerà on-line dal 16 al 19 marzo 2021

·       Oltre il 70% di scuole ha attivato azioni di supporto psicologico agli studenti

·       Gli assistenti amministrativi con la seconda posizione economica possono sostituire  il Direttore sga solo per brevi periodi

·       Al via le prove INVALSI

ARGOMENTI DEL MESE

Decreto semplificazioni n. 76/2020 e Legge di conversione n. 120/2020: le novità in materia di appalti e contratti pubblici sottosoglia

Maria Rosaria Tosiani

Il c.d. Decreto Mille proroghe è stato convertito in Legge -le novità per la scuola

Antonio Sapiente

Gestione separata inps - aliquote 2021

Raffaella Scibi

Cessazioni dal servizio dal 01/09/2021. Rilascio delle funzioni SIDI

Luciana Petrucci Ciaschini

La legge finanziaria 2021: norme per il personale della scuola

Luciana Petrucci Ciaschini

CU 2021: il nuovo modello di Certificazione Unica e 770/2021

Giancarlo Cubasina

Benefici in presenza di handicap grave. Chiarimenti INPS, normativa e giurisprudenza in materia

Salvatore Argenta

Denuncia INAIL per Covid19 in ambito scolastico

Valentino Donà

La predisposizione del conto consuntivo 2020. Adempimento da compiersi entro il 15 marzo 2021

Silvia Renzulli

Richiesta di part-time entro il 15 marzo

Angelo Muratore

I CASI DI SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Rischia fino a sette anni l’insegnante che offende un alunno

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Ricostruzione della carriera a seguito inquadramento nella qualifica superiore: decorrenza degli interessi sulle differenze retributive corrisposte tardivamente

·       Contestazione disciplinare procedimento

·       La motivazione nei provvedimenti di annullamento d'uffici

·       Corte di Cassazione: Il Diploma Magistrale non è valido per l’accesso alle GAE

·       Il giudizio sulla  anomalia dell'offerta  nelle procedure ad evidenza pubblica

·       Licenziamento per giusta causa

·       Quando i bandi di gara possono essere impugnati immediatamente

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Nota MIUR prot. n. 195 del 4 gennaio 2021 - Anno scolastico 2020/2021 - Legge di bilancio 30.12.2020, n. 178 - Decreto legge 31.12.2020, n. 183 - Istruzioni e indicazioni operative in materia di personale ATA in applicazione dell’articolo 58, commi 5 e seguenti, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69

·       Nota MIUR prot. 656 del 12 gennaio 2021 - Pagamento degli incarichi conferiti ai sensi all’art. 121 del D.L. 18 marzo 2020 n. 18

·       Nota MIUR del 29 gennaio 2021 - Cessazioni dal servizio del personale scolastico dal 1° settembre 2021. Trattamento di quiescenza e di previdenza. Circolare AOODGPER prot. n. 36103 del 13 novembre 2020. Indicazioni in attuazione della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Attivazione funzioni presentazioni istanze cessazioni-opzione donna

·       Sentenza del 3 febbraio 2021 - Tar Friuli Venezia Giulia su salario accessorio

·       Decreto Ministeriale n. 139 del 4 febbraio 2021 - Tfa sostegno v ciclo

·       Nota MIUR prot. 385 dell’ 8 febbraio 2021 - Istruzioni operative per la presentazione delle istanze per l’accesso ai contributi previsti dall’articolo 1, commi 389 e 390, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 - interventi di competenza della Presidenza del Consiglio dei ministri nell’ambito delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione destinati alle istituzioni scolastiche statali e paritarie

·       Nota MIUR prot. n. 2176 del 16 febbraio 2021 - URGENTE - Piano vaccinale COVID-19 per il personale AFAM. Acquisizione dati

·       Nota MIUR prot. n. 507 del 22 febbraio 2021 - Uso dei dispositivi di protezione individuali (DPI) delle vie respiratorie nello svolgimento delle attività pratiche nella disciplina dell’educazione fisica/scienze motorie e sportive in ambito curricolare ed extra-curricolare. Esiti dei quesiti rivolti al Comitato Tecnico Scientifico del Dipartimento della Protezione Civile

·       Nota MIUR prot. n. 7286 del 26 febbraio 2021 - Proroga dei contratti di supplenza stipulati nelle more dell’avvio della procedura di internalizzazione dei servizi di pulizia e di ausiliariato presso le istituzioni scolastiche nazionali di cui all’articolo 58, comma 5-sexies, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69

 

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Un nuovo, importante progetto, nato dal dialogo tra Confindustria e la task force sulla riaperture delle scuole presieduta dall’attuale ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, interesserà le scuole secondarie di primo grado.

Il progetto prevede la realizzazione di nuovo modello di spazi con l’utilizzo delle tecnologie abilitanti, per promuovere metodologie didattiche all’avanguardia che orientino gli studenti verso una istruzione aperta a imprese e territorio, e al tempo stesso utile a formare insegnanti 4.0.

Si chiama Steamspace, dove Steam unisce l’acronimo inglese Stem, Scienza, tecnologia, ingegneria, matematica, arte. L’obiettivo è rilanciare le scuole medie attraverso una “nuova didattica” fondata su multidisciplinarità e laboratorialità.

L’execution vede una prima fase sperimentale con la costruzione di 200 Steamspace per altrettante scuole medie, 10 per ogni regione. Si tratta da un lato di realizzare degli spazi che siano punto di riferimento strutturali negli edifici scolastici, al pari di biblioteche e palestre, da aprire anche alla comunità locale e, dall’altro lato, di formare docenti-orientatori (gli “SteamMasters”) che alimentino questi spazi anche in collaborazione con le imprese. Dopo questa fase (che potrebbe durare circa un anno), partirebbe la diffusione capillare degli Steamspace in tutte le 7.239 scuole medie italiane coinvolgendo circa 1,7 milioni di studenti e quasi 200mila professori. Il costo complessivo dell’operazione è di 2 miliardi, che arriverebbero dai fondi Ue del Recovery Plan.

«Obiettivo degli Steamspace – sottolinea Gianni Brugnoli, vice presidente di Confindustria per il Capitale umano – è costruire in tutte le scuole medie una vera e propria finestra sul futuro ed in particolare sulle imprese, affinché i giovani e le loro famiglie, ma anche gli insegnanti, possano conoscere la qualità dell’industria italiana e le competenze che è necessario acquisire per vivere da protagonisti il lavoro del futuro. Partire dalle competenze è indispensabile per fare un orientamento utile per i giovani ma anche per le scuole».

In questo modo, ha spiegato la professoressa Lorella Carimali,si pensa di agevolare il superamento di una visione stereotipata della formazione che, negando lo status di cultura alla conoscenza tecnico-scientifica, attribuisce alla sola cultura letterario-artistica la capacità di rispondere ai “bisogni profondi” delle persone. Lo Steamspace rappresenta uno spazio “creativo” che permette di superare la visione secondo cui la scienza e la tecnologia sono funzionali al miglioramento delle condizioni materiali di vita, diversamente dalla letteratura e dall’arte che permettono di esprimere la creatività ̀individuale e collettiva. L’inserimento della lettera “a” di “arte” nella parola “Stem”, nel quale hanno rilievo le competenze tecnico-scientifiche, si coniuga con lo sviluppo di un pensiero creativo e innovativo che è alla base del problemsolving e di altre competenze necessarie per affrontare situazioni complesse».

Il concept è stato messo a punto dall’architetto Ceppi e prevede tre moduli da 60 mq complessivi, destinati a ospitare gruppetti di 15 studenti con tre professori di supporto.

L’impatto atteso dal progetto Steamspace, secondo Brugnoli dovrebbe garantire «un innalzamento della qualità del capitale umano, che può generare fino a 2 punti in più di Pil pro capite e diminuire sensibilmente l’inaccettabile record di Neet che abbiamo, oltre a ridurre gender gap e divari territoriali. Insomma, un progetto che permetterebbe alla scuola di tornare ad essere il vero ascensore sociale del Paese».


 

A proposito della supplenze per il personale A.T.A., il MI ha pubblicato il seguente comunicato.

Il Decreto Ministeriale 430 del 13 dicembre 2000 prevede che le supplenze annuali per la copertura dei posti vacanti e le supplenze fino al termine delle attività didattiche per la copertura dei posti non vacanti ma disponibili siano attribuite attraverso lo scorrimento della graduatorie provinciali permanenti (articolo 554 del decreto legislativo 297 del 1994).

In caso in alcune province si esauriscano queste graduatorie le predette supplenze vengono conferite attraverso lo scorrimento di elenchi/graduatorie a esaurimento (costituite con Decreto Ministeriale 35 del 2004 e Decreto Ministeriale 75 del 2001).

Le graduatorie permanenti confluiscono nella prima fascia delle graduatorie di circolo e di istituto; gli elenchi a esaurimento, invece, nella seconda fascia.

Esiste, inoltre, la terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee. Questa graduatoria è aggiornata con cadenza triennale.

Partiti i test Invalsi per le classi quinte delle superiori, il presidente dell’ANP Lazio, Mario Rusconi, intervenendo a “Tutti a scuola” su Radio24, ha sottolineato come non sia semplice, in questo momento far svolgere le prove a scuola “ma a settembre occorre partire con test Invalsi a tappeto, sperando che l’epidemia sia meno crudele I sindacati hanno spesso criticato i test Invalsi considerandoli un modo per controllare l’operato degli insegnanti, ma i test sono i termoscanner della formazione: usiamo il termoscanner per controllare se il bambino ha la febbre e potrà entrare a scuola? Ebbene il test Invalsi ci dirà dove sono le carenze e al decisore politico dove deve intervenire con insegnanti motivati e risorse, altrimenti sono solo chiacchiere retoriche”. I test Invalsi ci potranno fornire indicazioni preziose su dove e in che misura si sono verificati i ritardi formativi. “L’opinione pubblica italiana – ha precisato Rusconi -è molto distratta sulle questioni scolastiche.C’è solo un interesse morboso legato all’epidemia. Nessuno si interessa del fatto che fra qualche anno questi studenti cercheranno di entrare a facoltà universitarie come Medicina e Ingegneria. I test non saranno cambiati perché l’università pone delle asticelle alte. Lo studente non potrà accampare la scusa che è stato due anni in Dad».

E ancora: “Si parla tanto di ristori per le aziende, dobbiamo pensare al ristoro formativo per i nostri studenti. Quando si è ipotizzato di allungare il calendario scolastico fino alla fine di giugno si è scatenata l’ira di Dio: presidi e insegnanti devono essere meno corporativi. Dobbiamo pensare più generosamente e professionalmente al futuro dei nostri studenti: fra qualche anno questi ragazzi saranno i nostri idraulici, geometri, ingegneri. Saranno i medici di cui avremo bisogno. Più che all’allungamento del calendario a giugno, dobbiamo pensare sin da settembre ad una serie di ristori, con corsi di recupero. A settembre bisognerà partire con un piano a tappeto, strategico, per recuperare le difficoltà. Conoscendole a partire dai test Invalsi”.


 

L’azione di sciopero riguardante tutto il personale, inizialmente promossa da varie sigle sindacali è stata successivamente revocata da gran parte di queste a seguito dell'intervento della Commissione di garanzia.

Con nota 9070.01-03-2021, il MI comunica che l’USI, Unione Sindacale Italiana , la CUB - Confederazione Unitaria di Base, l’ USB – Unione sindacale di base, l' SGB - Sindacato Generale di Base e lo SLAI COBAS per il sindacato di classe , con note del 26 febbraio 2021 e del 1 marzo 2021, hanno aderito all’invito della Commissione di Garanzia escludendo dallo sciopero generale il Settore scuola.

Al momento resta confermata solo l'azione di sciopero proclamata dal sindacato SI COBAS - Sindacato intercategoriale Cobas.

CORSO DI FORMAZIONE

La  privacy in ambito scolastico

Costo del corso per partecipante 50,00 euro.

IL CORSO E' COSTITUITO DA 2  VIDEOLEZIONI
DELLA DURATA TOTALE DI 4 ORE SUPPORTATE DA SLIDES 

Contenuti del corso

L'entrata in vigore  delle nuove disposizioni  in materia di privacy  hanno determinato numerosi nuovi adempimenti che le istituzioni scolastiche devono curare per prevenire l'applicazione di possibili sanzioni.

L'offerta  di formazione che proponiamo comprende:

Da oggi, 1° marzo, partono le prove INVALSI 2021, negli istituti aperti per i ragazzi di quinta superiore, circa 490mila studenti, che il prossimo 16 giugno saranno impegnati nella maturità. Le prove, in italiano, matematica, inglese si svolgeranno al pc e non sono requisito per la maturità

Il calendario delle somministrazioni potrà subire variazioni in seguito all’evolversi della situazione sanitaria. Ogni eventuale cambiamento sarà concordato, da parte dell’Istituto, con il Ministero dell'Istruzione e tempestivamente comunicato alle scuole.

 

CALENDARIO:

 

·       II PRIMARIA (prova cartacea)

Italiano: giovedì 6 maggio 2021

Prova di lettura solo Classi Campionegiovedì 6 maggio 2021

Matematica: mercoledì 12 maggio 2021

·       V PRIMARIA (prova cartacea)

Inglese: mercoledì 5 maggio 2021

Italiano: giovedì 6 maggio 2021

Matematica: mercoledì 12 maggio 2021

II e V primaria Richieste di posticipo

 

·       III SECONDARIA DI PRIMO GRADO (prova al computer - CBT)

o   Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): giovedì 8, venerdì 9, lunedì 12, martedì 13 aprile 2021
La scuola sceglie tre giorni tra i quattro proposti (il sabato 10 aprile 2021 le Classi Campione non possono svolgere prove)

o   Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da mercoledì 7 aprile 2021 a venerdì 30 aprile 2021

o   Sessione suppletiva Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 17 maggio 2021 a venerdì 21 maggio 2021

·       II SECONDARIA DI SECONDO GRADO (prova al computer - CBT)

o   Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano e Matematica: martedì 11, giovedì 13, venerdì

14 maggio 2021

La scuola sceglie due giorni tra i tre proposti

Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano e Matematica: da lunedì 10 maggio 2021 a venerdì 28 maggio 2021

·       V SECONDARIA DI SECONDO GRADO (prova al computer - CBT)

o   Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): martedì 2, mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5 marzo 2021
La scuola sceglie tre giorni tra i quattro proposti

o   Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 1 marzo 2021 a mercoledì 31 marzo 2021

o   Sessione suppletiva Classi NON Campione e Candidati privatisti, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 17 maggio 2021 a venerdì 21 maggio 2021

·       VARIAZIONE CALENDARIO PER LE SCUOLE DI BOLZANO IN LINGUA ITALIANA

·       III SECONDARIA DI PRIMO GRADO(prova al computer - CBT)

o   Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): mercoledì 7, giovedì 8, venerdì 9, lunedì 12, martedì 13, mercoledì 14 aprile 2021

·       II SECONDARIA DI SECONDO GRADO(prova al computer - CBT)

o   Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica: lunedì 10, martedì 11, mercoledì 12, giovedì 13, venerdì 14 maggio 2021

·       V SECONDARIA DI SECONDO GRADO(prova al computer - CBT)

o   Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 1 marzo 2021 a mercoledì 10 marzo 2021 (escluso sabato 6 e Domenica 7 marzo)


 

In considerazione degli ultimi dati relativi all’andamento della pandemia, con impennate dei contagi a causa delle varianti del Covid-19, che colpisce anche i più giovani, il Comitato Tecnico Scientifico raccomanda di “alzare la guardia” e di adottare misure più drastiche nelle zone rosse, suggerendo di chiudere tutte le scuole.

L’indicazione del Comitato scientifico si rivolge anche ai governatori delle Regioni in zona arancione perché dispongano la chiusura dei plessi scolastici qualora al superamento dei 250 contagi ogni 100mila abitanti.

Il CTS ritiene che esista un impatto dei nuovi contagi nelle scuole, seppure differenziato. Da qui l’auspicio di una modulazione delle misure a seconda delle aree, variabile in base a Comuni o Province e non soltanto su base regionale.

Di fatto, le scuole sono già chiuse in molti comuni e province che sono in zona rossa o nella nuova arancione rafforzata come Brescia e Bologna. Nel Molise, in Basilicata e nella provincia di Bolzano, in zona rossa, hanno già decretato lo stop alle lezioni per tutti.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 2/2021

La scuola “strappata”  dal covid… o dalla politica? 

Editoriale di Vittorio Venuti

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un concitato e contrastato rincorrersi di voci sull’opportunità di riaprire le scuole secondarie al termine delle vacanze natalizie, con attività didattica in presenza in percentuale variabile. Nel frattempo i contagi sono andati in fibrillazione: un po’ giù, un po’ su e, a volte, a seconda del numero dei tamponi effettuati, anche molto su, al punto da far parlare di minaccia di terza ondata, addirittura preconizzandone una quarta. E allora, riapertura della scuola in presenza il 7 gennaio? Sì senza dubbio! No, non siamo pronti! Sì, Nì, No. Giochiamo sulle percentuali: 75 contro 25, oppure 50 e 50? E poi i trasporti, si lavori sui trasporti, perché occorre garantire che i ragazzi vadano a scuola in tutta sicurezza! Intervengano anche i prefetti! E i prefetti sono intervenuti.

Ognuno ha la sua posizione e tutti hanno ragione, sbandierano convenienze e, all’opposto, sconvenienze come fossero scontate. All’improvviso si è diffuso il virus della scuola, per cui politici, opinionisti, genitori, imbonitori d’assalto sanno cosa è meglio fare e lo dicono con toni perentori, ciascuno fermamente convinto di essere nel giusto e di avere la soluzione al problema. Si ci mettono anche i ragazzi, che vogliono riprendere a tutti i costi e improvvisano sit-in davanti alle scuole e alle sedi regionali: manca loro la relazionalità, il non potersi incontrare con i compagni e il non vedere realmente in faccia i docenti. Anche i genitori si dividono: chi è pro e chi è contro. Pro a cosa e contro chi?

Colpiscono soprattutto le esternazioni dei politici, sempre così pronti a recitare formule ritrite e pretenziose quanto vacue davanti alle telecamere, e si capisce che parlano di scuola senza cognizione e senza alcun reale interesse se non quello di apparire. La politica deve stare fuori dalla scuola, si arriva a dire accoratamente, svicolando sul fatto che, quale che sia la decisione, questa sarà sempre un’espressione politica. Ah, com’era tutto molto più semplice quando la politica non era personalizzata ed esistevano chiare ideologie, quando ancora si pensava che nel Palazzo si agisse “principalmente” per il bene del Paese!

E i medici pediatri, i virologi, gli epidemiologi? Entrando nel merito, predicano prudenza, perché il virus circola con forza, i contagi sono alti e, stante i numeri, consigliano che sarebbe meglio chiudere tutto per almeno un mese e vedere l’effetto che fa. Ma sembra che nessuno dia loro retta. Bisogna riaprire! Ma, allora a che serve il Comitato Tecnico Scientifico?

Risultato: la scuola è stata “strappata”. Da Nord a Sud, da Est a Ovest ogni Regione ha deciso di far rientrare i ragazzi a scuola come ha ritenuto più conveniente sulla base dell’allarme destato dai contagi, secondo un calendario che si è disteso fino ad affacciarsi su febbraio. E i dirigenti scolastici, in tutto questo? E gli insegnanti? Niente! fuori dal giro delle condivisioni, ancora una volta destinati ad uniformarsi a criteri dettati dall’esterno! Si fa presto a pontificare senza tener conto dell’enorme lavoro che comporta il dover organizzare, sospendere, riorganizzare orari, spazi, gruppi, turnazioni, sincronicità di didattica in presenza e a distanza!

Possiamo dire che non c’è assolutamente rispetto per il lavoro dei dirigenti, degli insegnanti e del personale tutto? Scuola strappata e mortificata, campo da invadere maldestramente, dimentichi della sua straordinaria reazione quando la pandemia cominciò a percorrere il Paese seminando il terrore in lungo e in largo, “inventandosi” una reazione esemplare per continuare nel proprio impegno istituzionale, profondendosi senza risparmio di tempo e di energie!

La scuola è una “cosa” seria, ripetiamo continuamente, ed ha bisogno della massima considerazione da parte di tutti, dei politici in primo luogo. La scuola è luogo in cui si raccolgono le speranze del futuro per formarle in prospettiva. La scuola è abitata da persone che cercano ogni giorno di dare il meglio di sé per gli Altri, coerentemente con l’assunto che gli Altri siamo Noi.

Il problema non è apertura sì o no, ma il cedimento che si fa, di continuo, all’improvvisazione, dovendosi rincorrere improbabili soluzioni dell’ultimo momento e, per abitudine, calarle dall’alto sul personale scolastico. Ancora una volta i ragazzi, pur nella contraddittorietà adolescenziale dei loro comportamenti, sollecitando la riapertura della scuola hanno ribadito l’importanza che essa riveste nella loro quotidiana ricerca di senso.

 

La rivista si apre con l’interrogativo “Quale didattica durante l’epidemia? DaD/DiP/DDI…”, che Michela Lellapropone a stigmatizzare il periodo di particolare confusione che sta subentrando nella scuola, costretta ad abbandonare l’aula per essere sospinta verso una configurazione virtuale sforzandosi di ricreare in tempo reale l’interazione tra docenti e studenti in modalità on-line.

Con la riapertura delle scuole e la ripresa delle frequenza degli studenti della secondaria si è prospettata la nuova situazione di didattica in presenza e, nello stesso tempo, di didattica a distanza. Tale situazione di DiP e di DAD conduce il docente ad operare delle scelte non sempre rispettose dei principi pedagogici a cui la relazione educativa dovrebbe ispirarsi.

Fanno il loro esordio, nella primaria, i giudizi descrittivi al posto dei voti, secondo il dettato del decreto legge 104/2020 e i criteri e le modalità indicate dalle Linee Guida. Ne tratta Filippo Cancellieri nel contributo “Giudizi descrittivi nella primaria: rischi e prospettive”, rilevando come il provvedimento sembri destinato a complicare ed appesantire il lavoro dei docenti prefigurando già che in futuro, nella logica degli avvicendamenti politici, si potrebbe tornare a reintrodurre i voti. Il rischio appare concreto poiché, per veicolare i giudizi descrittivi, serviranno documenti molto più complessi di una pagella, peraltro secondo format “fai da te”, pur nel rispetto della normativa nazionale.

Sul tema della modifica al sistema di valutazione nella scuola primaria è incentrato anche il pezzo di Loredana De Simone“Cambia la valutazione nella primaria”, in cui l’interessata in quanto dirigente scolastico in una scuola primaria offre la sua interpretazione e un possibile modello applicativo di tipo pratico.

Anna Armonepropone alla riflessione “Il ruolo del medico competente nel trattamento dei dati personali”, richiamando l’art.2, comma 1, lettera h del d.lgs. 81/2008 nel quale si definiscono gli obblighi che devono caratterizzare il sanitario.

A seguire, Sandro Valentetratta delle “Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d’Istituto”, questione resa più delicata dal momento in cui gli aspiranti non sono più tenuti a produrre i certificati, potendo comprovare i loro requisiti con dichiarazioni, anche contestuali all’istanza, sostitutive delle normali certificazioni. A fronte di tale semplificazione, che sicuramente è un vantaggio per il cittadino, l’Amministrazione è gravata dall’onere di verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dagli aspiranti alle supplenze.

“Facciamo un SELFIE?”è l’invitante titolo con il quale Rossella De Lucaintroduce il questionario finanziato attraverso il programma Erasmus+ e messo gratuitamente a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado dalla Commissione Europea per valutare il livello complessivo di innovazione digitale della singola istituzione scolastica, guidandola a considerare tutti quegli aspetti che connotano - da un punto di vista pedagogico, tecnologico e organizzativo - l’integrazione del digitale nella didattica favorendone un’efficace integrazione e un ottimale utilizzo all’interno dei processi di insegnamento/apprendimento.

In considerazione della situazione anomala disegnata dalla pandemia al suo primo diffondersi, che ha portato alla chiusura delle scuole, Giacomo Mondelli si è posta la necessità di passare dal ragionare sul disagio provato dai ragazzi a scuola a considerare se (come e perché) gli adolescenti stanno male senza la scuola e lo ha fatto predisponendo un questionario che ha sottoposto agli studenti del suo Istituto. Nel contributo “Ma, davvero, i ragazzi stanno male senza la scuola?”, sono raccolti e commentati gli esiti dell’indagine. I nodi che emergono: a) La mancanza di contatto umano e di relazioni con i compagni, ossia in presenza, a scuola; b) La mancanza delle lezioni e dei docenti; c) La mancanza della scuola, della quotidianità, della sua aria e della comunità.

Filippo Sturaroriferisce de “Gli alunni con disabilità nel rapporto ISTAT a.s. 2019/2020”. I dati, rilevati su tutte le scuole statali e non statali di tutti gli ordini scolastici riportano un incremento degli alunni con disabilità di ben 13mila unità, con un aumento del 6%. Molto interessante la fotografia della situazione, che va oltre il dato numerico per rilevare anche gli aspetti connessi all’assistenza e alla didattica, questa particolarmente interessata dalla pandemia e dalla DaD. Un dato su cui riflettere e che ha visto le scuole in affanno è quello relativo alla richiesta di insegnanti specializzati per le attività di sostegno, che appare in costante aumento ma a fronte di un numero di docenti specializzati decisamente inadeguato rispetto alla domanda.

Provocatorio il titolo, “Il dirigente Imperfetto” che Linda Smurra dà al proprio intervento, nel quale ridisegna la figura del dirigente ora immaginandolo come un super eroe, ora come un mago. Interessante il richiamo, al dirigente, perché si riconosca di essere anche vulnerabile, esercizio che conduce a discernere il proprio livello di esposizione emozionale, perché la vulnerabilità è vicina a sensibilità e delicatezza, doti che aiutano le persone a vivere le esperienze quotidiane con empatia.

A seguire Raffaella Scibi nel suo pezzo “Legge di bilancio 2021: Le novità per le istituzioni scolastiche”propone schematicamente un’analisi di  tutte le misure che la legge di bilancio contempla per le istituzioni scolastiche.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauro, intento nella prosecuzione esplorativa dei sistemi d’istruzione europei tratta de“L’Austria e la sua scuola tra innovazione e conservazione”. La digressione si avvia dall’apporto decisivo che l’imperatrice Maria Teresa d’Austria produsse, nel 1770, introducendo il principio della laicità nell’istruzione e quindi la ragione per dare origine ad un vero e proprio sistema scolastico nazionale.

Gianluca Dradi propone una riflessione sulla“Libertà di insegnamento e censura dell’attività didattica. Il caso dell’insegnante Dell’Aria” commentando la sentenza del Tribunale di Palermo n. 3907 del 14.12.2020, in favore dell’insegnante Dell’Aria che, accusata di non aver saputo vigilare su un elaborato dei propri studenti nel quale si faceva un parallelismo tra le leggi razziali del 1938 e il decreto sicurezza dell’allora Ministro degli Interni Salvini, era stata poi sanzionata con sospensione dal servizio per 15 giorni.

Per la rubrica CPIA, Rosaria Scottiparla dell’importanza di considerare “Il racconto di sé nell’educazione degli adulti”, focalizzandone l’indubbia utilità nel caso di adulti con un livello di padronanza linguistica basso, che può essere supportato da contenuti digitali anche in un’ottica di educazione all’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, come vogliono le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica.

Per la rubrica di Psicologia della Gestione, Vittorio Venutipropone una rilettura della teoria motivazionale di Maslow, rilevando che“L’insegnamento agisce tra bisogni da mancanza e bisogni di crescita”. L’invito è a non considerare i bisogni come fasi che si attraversano, come a volte capita di sentire, ma come condizioni che agiscono continuamente nell’individuo lungo tutto il suo percorso di vita. Da qui la necessità di rivedere la relazione insegnante-allievo sotto questa nuova luce. X

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