Non possiamo essere soddisfatti per come è stata gestita la procedura della carta del docente in questo anno scolastico 2025/2026 per tre motivi:
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non trova alcuna giustificazione la riduzione dell'importo, il fatto che la carta sia stata estesa ai docenti non di ruolo non è una valida ragione. Le risorse per dare copertura andavano trovate riducendo o eliminando altre spese inutili. Se si vuole finanziare la formazione bisogna farlo in modo serio.
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sei mesi per attivare la carta sono troppi, quando ormai ne mancano solo tre alla fine di quest'anno scolastico. In questo periodo i docenti per aggiornarsi, acquistare dei testi e quant'altro necessario per la loro attività hanno dovuto anticipare di tasca loro. Dire che ciò è vergognoso è poco!
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l’esclusione dal beneficio della carta del personale ATA.
Importo della carta docenti
E' stato ridotto a 383 euro. Le somme eventualmente non utilizzate nell’anno scolastico 2024/2025 verranno riaccreditate insieme alle nuove risorse. Le somme non spese entro la conclusione dell'anno scolastico 2025/2026 sono utilizzabili anche nell’anno scolastico 2026/2027.
Soggetti beneficiari della carta
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docenti a tempo indeterminato,
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docenti con supplenza annuale fino al 31 agosto;
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i docenti con incarico fino al termine delle attività didattiche, 30 giugno.
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personale educativo delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado;
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docenti dichiarati inidonei per i motivi di salute di cui all'articolo 514 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297;
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docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati;
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docenti delle scuole italiane all'estero;
Cosa si può acquistare con la Carta del Docente
La Carta può essere utilizzata per l’acquisto di beni e servizi di seguito indicati. Non ci sono limiti di spesa per l'acquisto del singolo bene:
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libri e testi anche in formato digitale,
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pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale,
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corsi di formazione e aggiornamento,
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corsi universitari e post-universitari,
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cinema, teatro e spettacoli dal vivo,
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prodotti dell’editoria audiovisiva,
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ingressi a musei, mostre ed eventi culturali,
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strumenti musicali,
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servizi di trasporto di persone e iniziative coerenti con il PTOF e il Piano nazionale di formazione.
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A decorrere dall'anno scolastico 2025/2026, la Carta può essere utilizzata per l'acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. Non esiste un limite numerico di dispositivi acquistabili. Questo significa che hardware e software potranno essere acquistati solo nel corso di quest’anno scolastico, mentre la possibilità tornerà soltanto dopo quattro anni. Ciò vale anche per eventuali residui delle somme non spese: le somme non utilizzate per queste tipologie di acquisto quest’anno non potranno essere impiegate negli anni successivi per hardware e software.
Il Docente sospeso dal servizio per motivi disciplinari perde il diritto d utilizzare la carta
Il docente che subisce la sospensione dal servizio per motivi disciplinari, perde il diritto all’erogazione della Carta del Docente per l’anno scolastico di riferimento, nonché il diritto a utilizzare l'eventuali somme residue non spese negli anni scolastici precedenti.
Le somme riferite sia all’anno di sospensione sia ad annualità precedenti non sono più fruibili e non possono essere recuperate o riattribuite al termine del periodo di sospensione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Qualora la sospensione intervenga successivamente all'assegnazione dell'importo, la somma assegnata è recuperata a valere sulle risorse disponibili sulla Carta e, ove non sufficienti, sull'assegnazione disposta nell’anno scolastico di ripristino del beneficio.
Il docente che va in pensione perde il diritto alla carta
Il docente perde il diritto di utilizzare la carta a decorrere dalla data di pensionamento. Le eventuali somme residue non spese non sono più fruibili, indipendentemente dall’anno scolastico di assegnazione
A TA ancora esclusi
L’estensione della Carta docente ai supplenti con contratto fino al 30 giugno rappresenta un passo avanti, ma lascia ancora irrisolta una criticità rilevante: l’esclusione del personale ATA. È questa una delle osservazioni sollevate dalla UIL Scuola durante l’incontro del 5 marzo al Ministero dell’Istruzione e del Merito sul decreto che disciplina l’importo e i criteri di utilizzo del bonus per l’anno scolastico 2025/2026.
Secondo il sindacato, il provvedimento continua a non riconoscere il ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario all’interno della comunità scolastica.
"Nel corso dell’incontro abbiamo evidenziato come permanga una evidente ingiustizia nell’esclusione del personale ATA, che rappresenta una componente essenziale della comunità scolastica", ha sottolineato il segretario generale della UIL Scuola Giuseppe D’Aprile.
281 milioni di euro alle scuole per strumenti e formazione
Accanto alla Carta del docente, il Ministero ha previsto anche un investimento aggiuntivo di 281 milioni di euro destinato direttamente alle scuole.
Le istituzioni scolastiche potranno utilizzare queste risorse per:
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acquistare tablet, pc e dispositivi digitali;
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procurare sussidi didattici;
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assegnare tali strumenti in comodato d’uso agli insegnanti;
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finanziare ulteriori attività di formazione e aggiornamento professionale.
L’intervento punta a rafforzare la dotazione tecnologica delle scuole e a sostenere in modo più strutturato la formazione continua del personale docente.
Cosa succede se non spendo l’intero importo assegnato?
Le somme non spese restano disponibili nel portafoglio elettronico secondo quanto previsto dalla normativa vigente, salvo i casi di cessazione dal servizio o sospensione disciplinare.
Posso cedere o regalare i buoni di spesa?
No. I buoni di spesa sono personali e non cedibili e possono essere utilizzati esclusivamente dal titolare della Carta del Docente.
I buoni di spesa possono essere utilizzati per qualsiasi bene o servizio offerto da un esercente aderente?
No. I buoni di spesa possono essere utilizzati esclusivamente per l’acquisto dei beni e servizi ammessi dalla normativa vigente, anche se l’esercente o l’ente di formazione ha aderito all’iniziativa.
Ci sono limiti di spesa per singolo acquisto?
No. Non sono previsti limiti di spesa per singolo acquisto; il limite è rappresentato dal saldo disponibile nel portafoglio elettronico.
Posso acquistare abbonamenti o carnet di ingressi?
Sì, purché l’abbonamento o il carnet riguardi beni o servizi ammessi dalla normativa vigente e sia utilizzato esclusivamente dal titolare della Carta.
Quali enti possono erogare iniziative di formazione e aggiornamento?
Le iniziative formative devono essere erogate da enti accreditati o qualificati secondo la disciplina vigente e secondo le modalità indicate dal Ministero.
Gli acquisti possono essere effettuati da parenti o amici per conto del docente?
No. Gli acquisti devono essere effettuati direttamente dal titolare della Carta del Docente. Non è ammesso l’utilizzo dei buoni tramite delega a terzi.
In particolare un utente ha chiesto se bisognerà necessariamente effettuare l’accesso oggi 9 marzo, data dell’accredito, per non perdere il beneficio.
La domanda potrebbe sembrare peregrina, ma deriva dal mancato riaccredito del bonus 2024/25 ai docenti che non avevano effettuato nessun accesso in quell’anno o che pur avendo effettuato l’accesso al portafoglio non avevano speso nulla.
La sindacalista ha chiarito che “non c’è nessun obbligo di accesso nella giornata del 9 marzo, che rappresenta semplicemente la data a partire dalla quale l’accredito sarà visibile sulla piattaforma, ma non si tratta di un click day“.
I docenti non sono obbligati ad accedere in questa giornata (tra l’altro non è stata indicata un orario per la riapertura). Prevista la “fila” per entrare, all’accesso si avranno a disposizione 30 minuti per le operazioni.