Ultime notizie

Intervenendo in collegamento al dibattito con gli studenti del Liceo Malpighi di Bologna sul tema “È un Paese per giovani?” organizzato a Bologna nell’ambito del Festival Francescano 2021,sulle modalità di svolgimento del prossimo esame di maturità il Ministro Bianchi ha ribadito che al Ministero si sta valutando con attenzione il modello attuato nello scorso anno scolastico. Il Ministro ha anche ricordato che l’esame si è svolto con commissari tutti interni ed il solo presidente esterno.

Il Ministro non ha mancato di fare apprezzamenti per il modo in cui si è operato lo scorso anno: “Abbiamo fatto esami di Stato in presenza, scelto una via di cui do un giudizio positivo. Ho visto tesine sviluppate anche con strumenti multimediali molto sofisticati. Noi adesso stiamo valutando questa esperienza, come stiamo valutando le esperienze precedenti, e definiremo in tempo adeguato, prima di quanto avveniva negli anni passati, le modalità di svolgimento dell’esame di maturità di quest’anno

L’unico dato certo, al momento, è che si partirà alle 8,30 del 22 giugno, per l’eventuale prima prova scritta, come stabilito dall’ordinanza ministeriale 191 del 23 giugno.

A fronte de delle numerose cattedre ancora scoperte, il MI starebbe valutando la possibilità, per gli inseriti nelle GPS, di presentare la domanda di messa a disposizione, rivedendo il divieto finora vigente. Pronta la bozza della circolare, si aspetta la comunicazione ufficiale. Il provvedimento potrebbe riguardare.

La nomina dell’aspirante potrà essere disposta solamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso, nonché le graduatorie d’istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori.

La circolare dovrebbe essere emanata a breve.

Come da Nota MI n. 2056 del 22/09/21, il Ministero dell'istruzione (MI) e Sport e salute S.p.A. promuovono per questo anno scolastico il progetto nazionale "Scuola Attiva Kids". Costituisce l'evoluzione di "Sport di Classe" realizzato negli scorsi anni e prevede la collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per favorire l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l'obiettivo di valorizzare l'educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l'inclusione sociale.

Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l’inclusione sociale. Il progetto tiene conto di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (Decreto Ministeriale 16 novembre 2012, n. 254), dall’ordinanza sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria (Ordinanza MI n. 172 del 4 dicembre 2020 e relative Linee Guida) nonché dalle Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica (articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92). È previsto un sistema di governance nazionale e, al contempo, territoriale ed il progetto è supportato tecnicamente da una Commissione didattico-scientifica nazionale, di cui fanno parte esperti individuati da questo Ministero, da Sport e salute e dal CIP.

Alla nota è allegato l’Avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico di Tutor Sportivo Scolastico nell’ambito del progetto nazionale “Scuola Attiva Kids” per l’anno scolastico 2021/2022.


 

V

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Venerdì 1° ottobre si svolgerà l’incontro “Opportunità e sfide della cittadinanza digitale” organizzato dalla Sottosegretaria Barbara Floridiae aperto da un intervento del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Queste le domande attorno alle quali si intreccerà il dibattito: Come può la scuola contribuire a formare i cittadini di domani? Quali competenze e conoscenze sono necessarie per affrontare questa sfida e coglierne tutte le opportunità?

Il webinar, al quale parteciperanno alcuni tra i massimi esperti di digitale e social media in campo educativo, si svolgerà dalle ore 15.30 alle 18.30 ed è aperto a coloro che sono interessati al tema proposto e, in particolare, al personale scolastico.

La partecipazione all’evento sarà riconosciuta, al personale, come attività di formazione (la frequenza minima per il rilascio dell’attestato è il 75% dell’orario previsto). In questo caso sarà necessario compilare il form al link entro le ore 19.00 del 30 settembre 2021. I docenti dovranno preventivamente registrarsi sulla piattaforma S.O.F.I.A (ID corso SOFIA numero 63883).   

Sarà possibile inviare riflessioni e domande all’indirizzo segreteria.floridia@istruzione.it. I relatori risponderanno durante la diretta.  

Il webinar si potrà seguire al seguente link. L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Ministero (in questo caso non sarà rilasciato attestato di frequenza).   

Da uno studio condotto dalla CISL emerge che sono circa 2mila i docenti che hanno rinunciato alla supplenza a Milano e più di mille quelli a Torino. La stessa situazione preoccupante si registra anche a Brescia e Firenze con circa 500 rinunce a posti ATA. Problemi non solo al Settentrione: si attende personale anche nella città metropolitana di Roma

"La procedura informatizzata per la domanda ha facilitato le candidature, oltre 450mila, ma poi molti si sono ritirati, soprattutto al Nord, e questo sta mandando in crisi alcune scuole", afferma Maddalena Gissi, segretaria generale di Cisl Scuola. Questo perché "forse la sede di destinazione per loro non è facilmente raggiungibile, o in generale l'insegnamento risulta di scarsa attrattività in certe aree. Dal Centro in giù non succede".

Di positivo c’è che l'immissione in ruolo di 60mila unità di cui 12mila insegnanti di sostegno. Ciò che manca, invece, sono "i candidati nelle Gps, le graduatorie provinciali, del Nord dove le università hanno chiuso le specializzazioni in sostegno limitandole a numeri risibili. Sono già esaurite le graduatorie a Venezia e in molte province dell'Emilia Romagna".

Così "non si coprono scuole di infanzia e primarie e si deve procedere con la messa a disposizione", afferma Maddalena Gissi, che aggiunge: "In Calabria, Sicilia e Campania le graduatorie invece sono infinite. Serve una migliore programmazione nelle università per il settore scuola". Per cui, secondo la segretaria di Cisl Scuola, se non si mette mano alla questione "il problema si riproporrà a settembre e per i prossimi dieci anni. Sommato a quello delle classi numerose, che in media hanno oggi 25-26 alunni".(Da SkyTg24)

Luciana  Petrucci Ciaschini

La ricostruzione della carriera del personale della scuola

La normativa, il contenzioso e la gestione del SIDI

Testo aggiornato a luglio 2021 - Pagine 230 - € 25,00

Per acquistare il testo è sufficiente inviare l'ordine con il codice CIG a euroed@euroedizioni.it per l'emissione della fattura

Aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA

Presentazione

Sono anni che ormai la competenza alla gestione delle pratiche di ricostruzione della carriera è  delle Istituzioni scolastiche l’art. 14 del D.P.R. 08.03.1999 n. 275,infatti,ha definito le competenze delle Istituzioni scolastiche ed in particolare al comma 1 ha specificato che alle medesime sono attribuite le funzioni relative alle ricostruzioni della carriera ed allo stato giuridico ed economico del personale della scuola.

Maria Rosaria Tosiani

Gestione Amministrativa e Contabile dei compensi  accessori del personale scolastico

Modalità di progettazione e liquidazione dei compensi accessori - Ritenute e certificazioni fiscali

Collaborazione con gli esperti esterni

Testo aggiornato a luglio 2021 - Pagine 320 - € 26,00

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Presentazione

Una guida agile e completa chevuoleessereunefficacestrumentodisupportoinunsettorequalequello dellagestionedeicompensiaccessorichestadiventandosemprepiùstrategicopersvilupparelamotivazioneelacrescitaprofessionaledelpersonale.

RASSEGNA NORMATIVA N. 9/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Sorveglianza sanitaria eccezionale proroga al 31 dicembre

In mancanza di vaccinazione è legittima la sospensione dal lavoro

Con la pensione di inabilità non si può essere a carico per fruire delle detrazioni

Minaccia il compagno, sì alla sospensione

L' imposta di bollo sulla fatturazione elettronica

Prescrizione decennale a seguito di somme indebitamente erogate con decreto di ricostruzione della carriera

Assegno temporaneo per figli minori

ARGOMENTI DEL MESE         

Le regole sul funzionamento e costituzione degli Organi Collegiali nella scuola

C. Febbe e A. Orsingher

Riepilogo delle norme sulla costituzione e funzionamento degli Organi Collegiali

C. Febbe e A. Orsingher

Sulle modalità applicative della certificazione verde COVID-19 nella scuola

Francesco G. Nuzzaci

Dalle Linee guida per la continuità educativa al Piano nazionale 0-6  per il quinquennio 2021-2025

Gabriele Ventura

Le indicazioni operative per l’utilizzo dei 350 milioni assegnati alle scuole per il contrasto al  COVID-19

Silvia Renzulli

Le istruzioni sul conferimento delle supplenze per l’anno 2021/2022

Salvatore Argenta

Il preside che non ha fatto entrare i due docenti a scuola ha commesso reato di abuso di ufficio?

Stefano Callà

Chiarimenti INPS sulle pensioni in cumulo

Salvatore Pecorella

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

Certificazione di esenzione vaccinale: quale medico può firmarlo e quale contenuto deve presentare

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Il docente incaricato ha diritto a percepire il medesimo trattamento retributivo spettante ai dirigenti scolastici

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021 - Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti

Nota MIUR prot. 25099 del 6 agosto 2021 - Decreto ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22

Nota MIUR prot. 10893 del 7 agosto 2021 - Indicazioni MUR sull’applicazione nell’AFAM del decreto legge 111_21

Avviso del 9 agosto 2021 - D.M. 30.7.2021, n. 242. Avviso apertura funzioni per la presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 59 comma 4 del decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 2021 n. 106 e dell’art. 2, comma 4, lettere a) e b), dell’Ordinanza ministeriale 10.7.2020, n. 60

Nota MIUR prot. n. 1237 del 13 agosto 2021 - Decreto-legge n. 111/2021 “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti” - Parere tecnico

Protocollo d’intesa del 14 agosto 2021 - Per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19 (Anno scolastico 2021/2022)

Nota MIUR prot. 26613 del 26 agosto 2021 - Decreto Ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22. Contingente 1.000 unità di personale assistente tecnico, laboratorio “Informatica” (cod. T72)

Nota MIUR prot. 26615 del 26 agosto 2021 - Conferimento contratti di supplenza sui posti eventualmente residuati all’esito della procedura di cui all’articolo 58, comma 5-sexies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69. Indicazioni operative


 

DIRIGERE LA SCUOLA N.9/2021

La scuola riparte col nulla di fatto … o quasi

Editoriale di Vittorio Venuti

Buon anno scolastico! Si riparte e abbiamo ancora nelle orecchie il tormentone che pappagallescamente abbiamo sentito ripetere allo sfinimento da una folta schiera di politici: la scuola deve riaprire in presenza! Riaprire in presenza è una priorità! Giusto, senz’altro… ma è mai possibile che tutti si sentano in diritto di dire ciò che la scuola deve o non deve fare? Che la scuola venga assunta come pretesto per apparire improvvisando un interesse palesemente strumentale?

Di contro, a fronte di cotante dichiarazioni, si riparte riprendendo dal punto in cui si era rimasti, ovvero con tutte le problematiche che la pandemia aveva rivelato in ordine alla conclamata limitatezza funzionale della scuola, in ordine agli spazi, alle aule, alle classi numerose, alla formazione degli insegnanti, alle carenze strutturali degli edifici, alla inadeguatezza dei trasporti. Nulla, non è cambiato nulla e tutto riprende all’insegna di una ventilata“in sicurezza” che, giocoforza si appaia ad “insicurezza”, perché, riconosciamolo, niente si può“aprire in sicurezza”

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.9/2021

Argomenti:

Michela Lella - La leadership scolastica fra Covid e futuro - Il PTOF dovrà essere rivisto alla luce dei cambiamenti che si stanno verificando e contenere un orientamento di sfida comune tale da coinvolgere tutti i lavoratori nel progetto di scuola

Maria Rosaria Tosiani - Le direttive del dirigente come atto propedeutico per indirizzare l’organizzazione dei servizi amministrativi - Un adempimento necessario a cui il dirigente non può sottrarsi

Antonio Sapiente - Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi - Con l’inizio dell’anno scolastico il Direttore SGA deve proporre al Dirigente il piano delle attività del personale ATA

Rocco Callà - Sul piano delle attività del personale ATA solo confronto sindacale e non contrattazione - Gli spazi sindacali sul confronto in ordine alla materia dell’organizzazione del lavoro e dell’articolazione dell’orario di lavoro

Antonello Di Pace - Controllo autocertificazioni graduatorie di terza fascia personale ATA

Le problematiche sul controllo dei titoli e delle autodichiarazioni inserite nelle domande ATA per le graduatorie di terza fascia

Gianluca Dradi - Le problematiche sul controllo delle dichiarazioni contenute nelle domande ATA per la formazione delle graduatorie di terza fascia

Raffaella Scibi - Le problematiche sui compensi accessori corrisposti al Direttore SGA

Raffaella Scibi - L’indennità di direzione e di reggenza spettante al Direttore SGA

Modalità di determinazione e liquidazione dell’indennità di direzione

 

RUBRICHE

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - Accesso amministrativo

PAROLE CHIAVE... a cura di Carmen Iuvone - Annullamento d’ufficio in via di autotutela. Termini ridotti a 12 mesi

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Il senso del pensare positivo

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA N.11

Il cambiamento della scuola riparta dal linguaggio - Editoriale di Vittorio Venuti

Chiuso in maniera tormentata un anno scolastico, nel quale, comunque, si è registrato un grande senso di responsabilità della scuola, compresa dell’impegno di rimanere accanto agli studenti per quanto possibile - nonostante il disvelamento della pesante coltre delle incongruenze di un sistema d’istruzione generalmente stanco e manchevole -, non si può dire che l’avvio del nuovo anno scolastico sia stato meno tormentato. Chi si aspettava che la pausa concessa dall’emergenza aprisse ad una riflessione progettuale della scuola “non più la stessa” è rimasto deluso, perché la necessità di garantire la riapertura ha mobilitato tutte le energie in un’asfissiante rincorsa dei parametri di una ipotetica sicurezza. Eppure l’emergenza porta con sé il seme dell’innovazione necessaria e improcrastinabile, resa ancora più urgente da ciò che anche la cronaca recentissima, dolorosamente, riporta.

Due eventi terribili si sono verificati in questo scorcio d’anno scolastico sui quali ci appare indispensabile riflettere, perché segnali di un male di vivere preoccupante: il suicidio del bambino di 11 anni che a Napoli si è lanciato dal balcone di casa e la morte per overdose di una diciottenne. Il primo vittima dell’uomo nero, il “lupo cattivo” delle favole, e la seconda vittima di una dose di eroina quale regalo del fidanzato per festeggiare il suo diciottesimo compleanno. Il primo finito nel vortice di un gioco chiamato “Jonathan Galindo”e la seconda sedotta dal desiderio della vertigine.

Le due vicende hanno fatto notizia, subito divorata e digerita. Ma non può essere così! Non si può voltare pagina cedendo all’indifferenza! Al di là delle colpe e delle responsabilità che possono essere attribuite a una parte o all’altra, una cosa è certa: nessuno può credersi assolto! E la scuola non può evitare di interrogarsi in merito. Come può un bambino arrivare a scrivere “Mamma e papà vi amo ma devo seguire l’uomo col cappuccio”? e come può una ragazza mettere la sua vita nel mistero mortale della droga? Quali parole li hanno sedotti, quali giochi si sono illusi di giocare, quale viaggio hanno voluto o pensato di dover fare?

La scuola ha parole, comunica, educa, istruisce, forma con le parole, col linguaggio, con gli atteggiamenti, con gli sguardi, con i gesti più che non con le discipline. Quel che conta non sono le materie ma tutto ciò che le veicola, l’affetto che riesce a coinvolgere gli studenti, le emozioni che si tramettono, il desiderio di conoscere, di esplorare se stessi, di comprendere il mondo. La scuola deve, in primo luogo, preparare ad attraversare il mondo e a farne parte attiva per quanto ciascuno può. Il problema è portare i ragazzi a capire come vanno le cose del mondo, a maturare un pensiero critico seguendo la logica della spirale che, man mano, abbraccia sempre più visioni e prospettive. Ma il collante di tutto resta sempre la parola, la parola come attenzione, come coinvolgimento emotivo, come esortazione, come aggancio motivazionale, come complicità, come adozione, come opportunità introspettiva.

Quali parole sono mancate ai due ragazzi,parole che la famiglia non ha detto e che la scuola non ha pronunciato? Riprogettiamo il senso della scuola aderendo alla necessità di curare il linguaggio che in essa si usa, perché i bambini, i ragazzi, gli adolescenti hanno “fame”di parole, perché le parole orientano, come semi precipitano nella coscienza e possono germogliare, danno valore alle conoscenze, fanno apprezzare i contenuti, possono tessere la trama contenitiva e propulsiva del senso etico e morale. Facciamoli dibattere i ragazzi sui temi che li coinvolgono più da presso, esploriamo le parole che dicono o che non pronunciano, incrementiamo il loro senso di responsabilità e introduciamo la gestione della diffidenza e del pudore.

 

L’apertura della rivista è dedicato al “Programma Annuale 2021”,lo strumento cardine della vitalità progettuale della scuola, che esplicita la programmazione finanziaria integrata didattica-amministrativa che Sandro Valentepresenta in tutte le sue diverse sfaccettature, soffermandosi particolarmente sulle attenzioni che il dirigente dovrà porre in merito ai progetti elaborati dai docenti e sulla relazione di accompagnamento del documento. Il PTOF triennale consente, alla programmazione finanziaria annuale, di disporre di tutte le informazioni necessarie per la realistica determinazione dei costi da imputare in ciascun esercizio finanziario, superando la divergenza tra anno scolastico e anno solare che tanto dibattito aveva sollevato nell’epoca del POF annuale. Si rileva l’importanza che, in sede di programmazione delle risorse, per decidere la corretta imputazione delle spese, preliminarmente si definisca bene cosa è un progetto e cosa è un’attività, che costituiscono le due macro voci in cui si articola il programma annuale. A corredo un articolato schema di relazione illustrativa.

A seguire “La contrattazione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”di Rocco Callà, nel quale si rende conto di uno dei principali strumenti a disposizione del dirigente scolastico per la gestione delle risorse umane. La gestione dei compensi accessori, infatti, rientra nella politica di incentivazione del personale. Il contributo si sofferma specificamente sugli adempimenti e sulle regole a cui attenersi nella contrattazione delle risorse dedicate, che dovrà avvenire nel rispetto delle norme di merito. Nella contrattazione delle risorse bisogna tenere presente che l’assegnazione del budget necessario per la liquidazione dei compensi accessori è virtuale; quindi, la scuola definisce l’entità dei compensi con la contrattazione e funge da ufficio ordinatore. Al pagamento, vi provvedono le direzioni provinciali del Tesoro, mediante la procedura del cosiddetto “cedolino unico”.

Su“Il bonus premiale e i nodi che vengono al pettine”si soffermaFrancesco Nuzzaci facendo seguito ad un suo precedente articolo nel quale ne aveva messo in rilievo i profili di criticità. Contro il bonus premiale si sono accese forti polemiche, in quanto considerato, specialmente dalle organizzazioni sindacali, istituto soggetto alla discrezionalità del dirigente scolastico. La legge di bilancio per il 2020 ha introdotto alcune modifiche ma, ad oggi, sulle regole per gli insegnanti non c’è molta chiarezza e molti punti devono essere chiariti dal Ministero, come ad esempio i criteri con cui sarà assegnato il contributo e i soggetti che saranno interessati alla sua ricezione.

Non si può dire che questo anno scolastico sia partito bene in merito agli organici dei docenti: sono ancora molte le scuole in cerca di supplenti con forti ripercussioni negative sul funzionamento, già gravato dall’emergenza Covid, che ne ha letteralmente stravolto la vitalità. Maria Rosaria Tosianipresenta“La nuova disciplina sul conferimento delle supplenze al personale docente A.S. 2020/2021”,richiamando la nota ministeriale del 5 settembre 2020 che definisce le modalità di come devono essere disposte le supplenze in base ai cambiamenti introdotti nel sistema di assegnazione dall’Ordinanza n. 60/2020.

Filippo Cancellierianalizza, in“Pandemia: il cambiamento mancato”l’attuale situazione della scuola italiana in questo momento storico in cui il virus ha ripreso a circolare con un aumento dei contagi tale da prefigurare la possibilità di nuovi lockdown. I dirigenti scolastici si sono trovati nell’impossibilità del pieno esercizio della leadership educativa, un tempo dimensione peculiare del capo d’istituto e divenuta poi nei fatti una funzione “residua”, inesorabilmente sacrificata ad altre priorità. Paradigmatici sono stati i mesi estivi del 2020 quando si sono dovute predisporre le condizioni per il riavvio dell’anno scolastico in presenza.

Luciano Lelli ricostruisce l’incidenza del coronavirus sul sistema scolastico, fino al punto da decretare l’interruzione del funzionamento in presenza, evento clamoroso, sconcertante e imprevedibile, forse anche inappropriato. In“Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: formazione a distanza al tempo del coronavirus dopo l’emergenza”si analizza il percorso che ha portato alla valorizzazione della didattica a distanza sulla spinta di una lodevole avanguardia di scuole e singoli docenti, con l’auspicio che, quando il Covid-19 sarà uscito di scena, la scuola non dimentichi l’emergenza come se nulla fosse stato e attui un ripensamento complessivo in merito al fare scuola, soprattutto mediante una pertinente, stabile e permanente inclusione della didattica digitale anche a distanza nei processi formativi.

“L’emergenza… un’opportunità di cambiamento?” è l’interrogativo sul quale si incentra il contributo diLoredana De Simone, che si sofferma sulla necessità che la didattica evolva finalmente da quelle routine e prassi che hanno portato all’inaridimento cognitivo e alla demotivazione degli studenti, e conferisca senso e significato alla Didattica Digitale Integrata riconoscendole la dignità di strumento progettuale per ogni istituto scolastico e liberandola dalla considerazione di semplice alternanza di gruppi di alunni in presenza e a distanza. La scuola deve essere ripensata come sistema integrato, una vera comunità educante in cui i docenti e gli alunni siano protagonisti ed autori sinergici dei processi attivati.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizioguarda alla prospettiva europea dell’Educazione Adulti in “Ripartire…in tutti i sensi: il nuovo programma Erasmus+ per l’EDA”, ricordando i rapporti di ricerca che l’Agenzia Erasmus + di INDIRE ha pubblicato on line nello scorso mese di giugno e che fanno il punto su alcuni aspetti qualitativi della mobilità dello staff nei progetti KA101 Istruzione scolastica e K104 Educazione degli Adulti.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauropropone l’interrogativo “Cosa significa fare innovazione per un’educazione universale e inclusiva oggi?”, in un periodo in cui anche il dibattito sociale si fa economico. Secondo due autorevoli centri di ricerca di Oxford e di Harvard ciò che si imputa a chi per mandato ha quello di fare politica aziendale non è l’investire poco o molto in innovazione ma nel non saper bene cosa farne dell’innovazione, nel non chiedersi quale strategia adottare nell’innovare e come farlo. Non sono, quindi, da rincorrere le buone pratiche, perché non sono strategie e non sono nuove, bensì il darsi un sistema di innovazione. In buona sostanza, ciò che fa un’azienda sono i processi aziendali, la loro coerenza interna, le strutture e il grado di interdipendenza, i problemi non posti e da scoprire, quindi le soluzioni da prendere decidendo come pensarle e attuarle, prodotti o servizi che siano.

Per “I Casi della Scuola”, Antonio Di Lello tratta della “Assegnazione e distribuzione del fondo di valorizzazione del merito del personale docente, disciplinato dall’art. 1, commi da 126 a 130, della legge n. 107 del 13/07/2015”in cui si rappresenta la decisione del dirigente di un istituto comprensivo di attribuire le risorse del fondo escludendo dalle relative operazioni le Organizzazioni Sindacali, decisione impugnata dalle stesse OO.SS..

Per Appunti di Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti propone “Dalla Parola alla cura del linguaggio e al linguaggio della cura”, nel quale pone la necessità che si valorizzi il linguaggio degli alunni, a partire da quelli dell’infanzia e della primaria, perché la parola racchiude il loro mondo. Le parole esulano dal significato letterale, sono valigie che contengono di tutto: emozioni, esperienze, cultura, comprensione, riscontro, motivazione, desiderio, disponibilità, sentimenti, aspirazioni. La domanda è: quale linguaggio si compone nella scuola e che valore gli si attribuisce nella relazione educativa e formativa degli alunni?

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