Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

DIRIGERE LA SCUOLA N.11

Il cambiamento della scuola riparta dal linguaggio - Editoriale di Vittorio Venuti

Chiuso in maniera tormentata un anno scolastico, nel quale, comunque, si è registrato un grande senso di responsabilità della scuola, compresa dell’impegno di rimanere accanto agli studenti per quanto possibile - nonostante il disvelamento della pesante coltre delle incongruenze di un sistema d’istruzione generalmente stanco e manchevole -, non si può dire che l’avvio del nuovo anno scolastico sia stato meno tormentato. Chi si aspettava che la pausa concessa dall’emergenza aprisse ad una riflessione progettuale della scuola “non più la stessa” è rimasto deluso, perché la necessità di garantire la riapertura ha mobilitato tutte le energie in un’asfissiante rincorsa dei parametri di una ipotetica sicurezza. Eppure l’emergenza porta con sé il seme dell’innovazione necessaria e improcrastinabile, resa ancora più urgente da ciò che anche la cronaca recentissima, dolorosamente, riporta.

Due eventi terribili si sono verificati in questo scorcio d’anno scolastico sui quali ci appare indispensabile riflettere, perché segnali di un male di vivere preoccupante: il suicidio del bambino di 11 anni che a Napoli si è lanciato dal balcone di casa e la morte per overdose di una diciottenne. Il primo vittima dell’uomo nero, il “lupo cattivo” delle favole, e la seconda vittima di una dose di eroina quale regalo del fidanzato per festeggiare il suo diciottesimo compleanno. Il primo finito nel vortice di un gioco chiamato “Jonathan Galindo”e la seconda sedotta dal desiderio della vertigine.

Le due vicende hanno fatto notizia, subito divorata e digerita. Ma non può essere così! Non si può voltare pagina cedendo all’indifferenza! Al di là delle colpe e delle responsabilità che possono essere attribuite a una parte o all’altra, una cosa è certa: nessuno può credersi assolto! E la scuola non può evitare di interrogarsi in merito. Come può un bambino arrivare a scrivere “Mamma e papà vi amo ma devo seguire l’uomo col cappuccio”? e come può una ragazza mettere la sua vita nel mistero mortale della droga? Quali parole li hanno sedotti, quali giochi si sono illusi di giocare, quale viaggio hanno voluto o pensato di dover fare?

La scuola ha parole, comunica, educa, istruisce, forma con le parole, col linguaggio, con gli atteggiamenti, con gli sguardi, con i gesti più che non con le discipline. Quel che conta non sono le materie ma tutto ciò che le veicola, l’affetto che riesce a coinvolgere gli studenti, le emozioni che si tramettono, il desiderio di conoscere, di esplorare se stessi, di comprendere il mondo. La scuola deve, in primo luogo, preparare ad attraversare il mondo e a farne parte attiva per quanto ciascuno può. Il problema è portare i ragazzi a capire come vanno le cose del mondo, a maturare un pensiero critico seguendo la logica della spirale che, man mano, abbraccia sempre più visioni e prospettive. Ma il collante di tutto resta sempre la parola, la parola come attenzione, come coinvolgimento emotivo, come esortazione, come aggancio motivazionale, come complicità, come adozione, come opportunità introspettiva.

Quali parole sono mancate ai due ragazzi,parole che la famiglia non ha detto e che la scuola non ha pronunciato? Riprogettiamo il senso della scuola aderendo alla necessità di curare il linguaggio che in essa si usa, perché i bambini, i ragazzi, gli adolescenti hanno “fame”di parole, perché le parole orientano, come semi precipitano nella coscienza e possono germogliare, danno valore alle conoscenze, fanno apprezzare i contenuti, possono tessere la trama contenitiva e propulsiva del senso etico e morale. Facciamoli dibattere i ragazzi sui temi che li coinvolgono più da presso, esploriamo le parole che dicono o che non pronunciano, incrementiamo il loro senso di responsabilità e introduciamo la gestione della diffidenza e del pudore.

 

L’apertura della rivista è dedicato al “Programma Annuale 2021”,lo strumento cardine della vitalità progettuale della scuola, che esplicita la programmazione finanziaria integrata didattica-amministrativa che Sandro Valentepresenta in tutte le sue diverse sfaccettature, soffermandosi particolarmente sulle attenzioni che il dirigente dovrà porre in merito ai progetti elaborati dai docenti e sulla relazione di accompagnamento del documento. Il PTOF triennale consente, alla programmazione finanziaria annuale, di disporre di tutte le informazioni necessarie per la realistica determinazione dei costi da imputare in ciascun esercizio finanziario, superando la divergenza tra anno scolastico e anno solare che tanto dibattito aveva sollevato nell’epoca del POF annuale. Si rileva l’importanza che, in sede di programmazione delle risorse, per decidere la corretta imputazione delle spese, preliminarmente si definisca bene cosa è un progetto e cosa è un’attività, che costituiscono le due macro voci in cui si articola il programma annuale. A corredo un articolato schema di relazione illustrativa.

A seguire “La contrattazione del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa”di Rocco Callà, nel quale si rende conto di uno dei principali strumenti a disposizione del dirigente scolastico per la gestione delle risorse umane. La gestione dei compensi accessori, infatti, rientra nella politica di incentivazione del personale. Il contributo si sofferma specificamente sugli adempimenti e sulle regole a cui attenersi nella contrattazione delle risorse dedicate, che dovrà avvenire nel rispetto delle norme di merito. Nella contrattazione delle risorse bisogna tenere presente che l’assegnazione del budget necessario per la liquidazione dei compensi accessori è virtuale; quindi, la scuola definisce l’entità dei compensi con la contrattazione e funge da ufficio ordinatore. Al pagamento, vi provvedono le direzioni provinciali del Tesoro, mediante la procedura del cosiddetto “cedolino unico”.

Su“Il bonus premiale e i nodi che vengono al pettine”si soffermaFrancesco Nuzzaci facendo seguito ad un suo precedente articolo nel quale ne aveva messo in rilievo i profili di criticità. Contro il bonus premiale si sono accese forti polemiche, in quanto considerato, specialmente dalle organizzazioni sindacali, istituto soggetto alla discrezionalità del dirigente scolastico. La legge di bilancio per il 2020 ha introdotto alcune modifiche ma, ad oggi, sulle regole per gli insegnanti non c’è molta chiarezza e molti punti devono essere chiariti dal Ministero, come ad esempio i criteri con cui sarà assegnato il contributo e i soggetti che saranno interessati alla sua ricezione.

Non si può dire che questo anno scolastico sia partito bene in merito agli organici dei docenti: sono ancora molte le scuole in cerca di supplenti con forti ripercussioni negative sul funzionamento, già gravato dall’emergenza Covid, che ne ha letteralmente stravolto la vitalità. Maria Rosaria Tosianipresenta“La nuova disciplina sul conferimento delle supplenze al personale docente A.S. 2020/2021”,richiamando la nota ministeriale del 5 settembre 2020 che definisce le modalità di come devono essere disposte le supplenze in base ai cambiamenti introdotti nel sistema di assegnazione dall’Ordinanza n. 60/2020.

Filippo Cancellierianalizza, in“Pandemia: il cambiamento mancato”l’attuale situazione della scuola italiana in questo momento storico in cui il virus ha ripreso a circolare con un aumento dei contagi tale da prefigurare la possibilità di nuovi lockdown. I dirigenti scolastici si sono trovati nell’impossibilità del pieno esercizio della leadership educativa, un tempo dimensione peculiare del capo d’istituto e divenuta poi nei fatti una funzione “residua”, inesorabilmente sacrificata ad altre priorità. Paradigmatici sono stati i mesi estivi del 2020 quando si sono dovute predisporre le condizioni per il riavvio dell’anno scolastico in presenza.

Luciano Lelli ricostruisce l’incidenza del coronavirus sul sistema scolastico, fino al punto da decretare l’interruzione del funzionamento in presenza, evento clamoroso, sconcertante e imprevedibile, forse anche inappropriato. In“Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: formazione a distanza al tempo del coronavirus dopo l’emergenza”si analizza il percorso che ha portato alla valorizzazione della didattica a distanza sulla spinta di una lodevole avanguardia di scuole e singoli docenti, con l’auspicio che, quando il Covid-19 sarà uscito di scena, la scuola non dimentichi l’emergenza come se nulla fosse stato e attui un ripensamento complessivo in merito al fare scuola, soprattutto mediante una pertinente, stabile e permanente inclusione della didattica digitale anche a distanza nei processi formativi.

“L’emergenza… un’opportunità di cambiamento?” è l’interrogativo sul quale si incentra il contributo diLoredana De Simone, che si sofferma sulla necessità che la didattica evolva finalmente da quelle routine e prassi che hanno portato all’inaridimento cognitivo e alla demotivazione degli studenti, e conferisca senso e significato alla Didattica Digitale Integrata riconoscendole la dignità di strumento progettuale per ogni istituto scolastico e liberandola dalla considerazione di semplice alternanza di gruppi di alunni in presenza e a distanza. La scuola deve essere ripensata come sistema integrato, una vera comunità educante in cui i docenti e gli alunni siano protagonisti ed autori sinergici dei processi attivati.

Per la rubrica CPIA, Ada Maurizioguarda alla prospettiva europea dell’Educazione Adulti in “Ripartire…in tutti i sensi: il nuovo programma Erasmus+ per l’EDA”, ricordando i rapporti di ricerca che l’Agenzia Erasmus + di INDIRE ha pubblicato on line nello scorso mese di giugno e che fanno il punto su alcuni aspetti qualitativi della mobilità dello staff nei progetti KA101 Istruzione scolastica e K104 Educazione degli Adulti.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauropropone l’interrogativo “Cosa significa fare innovazione per un’educazione universale e inclusiva oggi?”, in un periodo in cui anche il dibattito sociale si fa economico. Secondo due autorevoli centri di ricerca di Oxford e di Harvard ciò che si imputa a chi per mandato ha quello di fare politica aziendale non è l’investire poco o molto in innovazione ma nel non saper bene cosa farne dell’innovazione, nel non chiedersi quale strategia adottare nell’innovare e come farlo. Non sono, quindi, da rincorrere le buone pratiche, perché non sono strategie e non sono nuove, bensì il darsi un sistema di innovazione. In buona sostanza, ciò che fa un’azienda sono i processi aziendali, la loro coerenza interna, le strutture e il grado di interdipendenza, i problemi non posti e da scoprire, quindi le soluzioni da prendere decidendo come pensarle e attuarle, prodotti o servizi che siano.

Per “I Casi della Scuola”, Antonio Di Lello tratta della “Assegnazione e distribuzione del fondo di valorizzazione del merito del personale docente, disciplinato dall’art. 1, commi da 126 a 130, della legge n. 107 del 13/07/2015”in cui si rappresenta la decisione del dirigente di un istituto comprensivo di attribuire le risorse del fondo escludendo dalle relative operazioni le Organizzazioni Sindacali, decisione impugnata dalle stesse OO.SS..

Per Appunti di Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti propone “Dalla Parola alla cura del linguaggio e al linguaggio della cura”, nel quale pone la necessità che si valorizzi il linguaggio degli alunni, a partire da quelli dell’infanzia e della primaria, perché la parola racchiude il loro mondo. Le parole esulano dal significato letterale, sono valigie che contengono di tutto: emozioni, esperienze, cultura, comprensione, riscontro, motivazione, desiderio, disponibilità, sentimenti, aspirazioni. La domanda è: quale linguaggio si compone nella scuola e che valore gli si attribuisce nella relazione educativa e formativa degli alunni?

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