Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2020

La funzione dirigenziale nel difficile momento della gestione del COVID

di Anna Armone

Non è chiaro come un dirigente scolastico possa dichiarare che il

contagio è avvenuto a scuola e contemporaneamente riconoscere di aver applicato le linee guida Inail e i protocolli di contratto alla

diffusione del contagio

La pandemia dovuta alla diffusione del Covid-19 ha fatto emergere i punti deboli, debolissimi, del sistema scolastico. Ma non voglio considerare a tappeto tutti i punti denunciati da più parti, ma voglio soffermarmi sulla difficilissima funzione dirigenziale così come è e come deve essere agita in questo frangente.

Le scuole sono state prima chiuse senza alcuna riflessione approfondita su altre eventuali soluzioni adottabili, poi fatte oggetto di studi che hanno portato a soluzioni che vedremo avanti come vanno considerate. In mezzo al guado si sono trovati i dirigenti scolastici alle prese con problemi organizzativi e di gestione del personale. La possibilità di contagio all’interno della scuola ha evidenziato le responsabilità dirigenziali in qualità di datore di lavoro. L’Inail ha chiarito che i datori di lavoro pubblici non sono responsabili per i casi di contagio da Covid-19 se hanno seguito le linee guida sugli interventi di contrasto e prevenzione della malattia e i protocolli che l’Amministrazione ha approntato.

Dunque, nessuna responsabilità per il dirigente scolastico? Per mettere davvero i paletti intorno alla zona franca di garanzia di non responsabilità dirigenziale occorre chiarire quali sono i soggetti garantiti dall’assicurazione contro gli infortuni dell’Inail.

Il Covid-19 viene normativamente ricondotto entro la nozione di infortunio (sul lavoro), sulla scia di un orientamento giurisprudenziale piuttosto consolidato in materia di affezioni morbose che derivino da un agente patogeno estrinseco di natura virulenta (nel caso di specie il Covid-19); ciò anche in correlazione a quanto indicato per la trattazione dei casi di malattia infettive e parassitarie con la circolare Inail n. 74 del 23 novembre 1995

Relativamente all’organizzazione scolastica la riconduzione ad infortunio sul luogo di lavoro vale per il personale (docente e ATA che per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche ovvero frequentano un ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine)e per gli studenti durante lo svolgimento delle attività più a rischio, ossia quelle di laboratorio ed educazione fisica.

Per il personale e gli studenti, fuori dalle attività più a rischio, il contagio da Covid-19 avvenuto a scuola (da provare) è qualificato come malattia e sarebbe fuori dagli ambiti protetti. Come indicato dall’Inail nelle proprie circolari, la scelta di stressare il concetto di infortunio sino a estenderlo a fenomeni di contagio da virus, rispondeva a esigenze di maggior protezione del lavoratore, “prescindendo così dall’esatta individuazione del momento in cui il virus è stato contratto e consentendo di adeguare la tutela al rischio professionale insito nello svolgimento dell’attività sanitaria”. Il tutto permettendo una tutela celere e certa del diritto leso, senza gravare il lavoratore di un oneroso onere probatorio in ordine alla contrazione della malattia in occasione lavorativa.

L’Inail ha chiarito, già nel 2018, che “In coerenza con quanto previsto dalla circolare n.28/2003 sussiste l’obbligo assicurativo degli insegnanti se per lo svolgimento della loro attività fanno uso di macchine elettriche (videoterminali, computer, fotocopiatrici, videoregistratori, mangianastri, proiettori ecc.) ovvero se frequentano un ambiente organizzato ove sono presenti le suddette macchine. Tuttavia, ai fini della tutela, è necessario che tale attività sia svolta dal lavoratore in modo abituale e non occasionale e ciò si verifica proprio nel caso in cui l’insegnante provvede sistematicamente ad elaborare il registro elettronico di classe, mediante l’utilizzo del personal computer (sentenza Cassazione S.U. n. 3476/94). La progressiva estensione dell’utilizzo della tecnologia informatica consentirà in proseguo la generalizzazione dell’obbligo assicurativo e della conseguente tutela contro infortuni e le malattie professionali agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (L. 135/12)”.

Ciò significa che la platea dei soggetti garantiti non è più quella originaria, ma si estende a condizioni che esulano dalla natura della singola prestazione di lavoro, ma si estendono “alla frequenza dell’ambiente organizzato...” .

Su questi presupposti, e passando attraverso numerose convergenti pronunce della Suprema Corte, si perviene oggi all’ art. 42 comma 2, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18 , che senza imbarazzi tratta il Covid-19 come un infortunio.

Il tema è di grande importanza in occasione della pandemia per definire la platea dei potenziali soggetti coperti dall’assicurazione Inail, considerando che l’integrazione a questa garanzia viene offerta dalle società assicuratrici con una vasta gamma di proposte. L’Ania afferma che in assenza di un’esclusione specifica questi rischi possano già essere coperti: “le coperture malattia di norma non escludono il rischio di epidemia o di pandemia”.In pratica, se la polizza malattia è generica e prevede la pandemia, il rischio Covid-19 è compreso. Se, al contrario, la polizza analiticamente prevede malattie infettive, il rischio Covid-19 è escluso. Non abbiamo ancora forme di protezione che si conciliano con strumenti di natura parametrica (ossia in cui il risarcimento viene erogato sulla base dell’andamento di indici/parametri oggettivi). Eiopa(European insurance and occupationalpensions authority) nella sua recente raccomandazione del 1° aprile 2020, invita le imprese a “fornire ai consumatori informazioni chiare e tempestive sui diritti contrattuali per garantire che i consumatori comprendano la portata della loro copertura e le esenzioni applicabili, con particolare riguardo agli eventuali effetti derivanti dal Covid-19 e garantire loro un trattamento corretto…” .

Non si tratta di una mera astrazione teorica: è infatti certo che, dopo la norma emergenziale, molti assicurati con polizze infortuni, se vittime di Covid-19 o eredi di vittime di Covid-19, potranno provare a chiedere l’indennizzo proprio sull’onda della recente definizione normativa. E lo potranno fare a maggior ragione invocando la tanto declamata (e purtroppo verificata) aggressività di quel virus, enfatizzando l’esistenza di una causa autenticamente violenta, oltre che esterna e fortuita.

Nulla quaestio per quei contratti che, a fronte della natura ibrida delle fattispecie infettive e della loro qualificazione in termini di malattia/infortuni, hanno correttamente provveduto a specificare, all’interno delle loro condizioni generali di assicurazione, se la copertura includa o meno le infezioni virulente (frequenti sono infatti le esplicite esclusioni, o inclusioni parziali, come ad esempio, per le infezioni derivanti da puntura di insetto, rispetto alle quali un certo traumatismo violento si può comunque ravvisare).

Peraltro, non trattandosi di assicurazioni obbligatorie e fermi i requisiti genetici di adeguatezza della copertura, l’impresa assicurativa rimane libera di fissare a suo piacimento le regole del gioco, ampliando o restringendo l’interpretazione dell’area di copertura naturalmente correlata al rischio assicurato.

La polizza Covid-19 è una polizza malattia che garantisce la diaria in caso di ricovero ospedaliero. Dov’è il problema? Nella possibilità concreta del riconoscimento del diritto alla diaria in caso di ricovero dovuto al Covid-19. Le attuali polizze proposte dal mercato prevedono, quale elemento imprescindibile, la documentazione relativa alla circostanza causa-effetto: luogo di lavoro-contagio. Non è chiaro come un dirigente scolastico possa dichiarare che il contagio è avvenuto a scuola e contemporaneamente riconoscere di aver applicato le linee guida Inail e i protocolli di contratto alla diffusione del contagio.

L’attenzione deve essere posta alla fase pre-contrattuale, nella quale l’analisi delle clausole richiede un approfondimento finalizzato a verificare che la spesa non si riveli del tutto inutile a fronte di una sorta di riconoscimento capestro del nesso di causalità da parte del dirigente.

Dunque, attenzione!!!!

 

Ed ora veniamo al contenuto di questo numero.

Iniziamo con il pezzo di Renato Loierosu “Federalismo fiscale e LEP nel settore dell’istruzione: lo stato dell’arte”. La scelta di tale tema è fondamentale per riportare l’attenzione su un tema che oramai sembra aver perso il suo appeal. La previsione inattuata della l. 42/2009 sul federalismo è accompagnata dalla mancata attuazione dell’art. 117 della Costituzione nella previsione della definizione dei LEP nei diritti civili e sociali, tra i quali l’istruzione. La determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni rappresenta una tematica estremamente complessa, di difficile interpretazione. I livelli essenziali relativamente alle materie dell’istruzione e della formazione sono da considerare come gli strumenti attraverso i quali realizzare l’eguaglianza sostanziale, ovvero gli strumenti per la esplicitazione di prestazioni atte a essere garantite su tutto il territorio nazionale.

 

Mario Mavigliaricostruisce l’iter logico sistemico dell’autonomia scolastica, toccando gli snodi essenziali dell’evoluzione autonomistica e dei suoi fallimenti. L’autore fa un inciso anche sulla funzione dirigenziale e sua dimensione organizzativa “solitaria”, capo di un esercito di soldati senza ufficiali.

 

Maurizia Migliori, sulla scorta della sua esperienza lavorativa, descrive i nuclei fondamentali della funzione ispettiva e le criticità storiche di una funzione che, ancora oggi, non trova una sua declinazione chiara. Come afferma l’autrice, “sebbene la necessità di un corpo ispettivo autonomo e indipendente sia un’esigenza riconosciuta a livello nazionale ed internazionale, appare chiaro che, al momento occorre un forte recupero, anche sul piano culturale di questa fondamentale figura professionale e più in generale della cultura del dato e dell’accountability. In questo momento di crisi, si può affermare che ormai non esiste in Italia un vero e proprio modello di Ispettorato scolastico”.

 

Paola Perlini, alla luce della sua grande esperienza nella scuola, ricostruisce l’importante percorso del Direttore dei servizi generali e amministrativi, intercalando lo sviluppo della figura con le grandi riforme che hanno attraversato la scuola nel corso del tempo. Ne emerge un profilo di grande responsabilità anche nel supporto al complesso e complessivo meccanismo del funzionamento dell’organizzazione scolastica.

 

Ivana Summa affronta il tema del service learning.Nello specifico, riprendendo le parole dell’autrice, è una proposta pedagogica, didattica e metodologica che unisce il Service(l’esercizio concreto della cittadinanza che comporta l’assunzione di un impegno) e il Learning(un apprendimento significativo perché situato e partecipato), in risposta alla soddisfazione di un reale bisogno, vero e sentito nel territorio, che spinge a lavorare con e per la propria comunità.

 

Vanna Monducci descrive compiutamente il percorso delle istituzioni scolastiche, e in particolare il ruolo del dirigente, nell’affrontare la pandemia, con gli interventi di tipo didattico e organizzativo. L’esemplificazione delle modalità per affrontare questo momento storico parte dalle disposizioni operative del Governo e dell’amministrazione, ma si accompagna dalle riflessioni di alcuni dirigenti impegnati nell’emergenza.

 

Carmen Iuvoneillustra le modifiche apportate alla disciplina del procedimento amministrativo dal decreto legge n. 76 del 2020, cd. Decreto semplificazioni. L’excursus è analitico e sistematico. Può sembrare, questa, una materia difficilmente applicabile alle istituzioni scolastiche, ma non è così. Il coinvolgimento dell’istituzione scolastica in procedimenti amministrativi attivati dalla stessa Amministrazione o da amministrazioni territoriali, richiede di essere consapevoli dei meccanismi regolativi dell’azione amministrativa.

 

Federica Marottaaffronta la tematica della valutazione degli alunni da parte dei docenti. Compito non sempre facile, soprattutto relativamente al comportamento - aspetto su cui ci si è maggiormente concentrati in questa sede - e che, per forza di cose, in questo periodo difficile a causa di una pandemia che ha richiesto un repentino adattamento del sistema scolastico ad una nuova tipologia di insegnamento e ad un nuovo metodo di somministrazione delle lezioni, ha trovato integrazione con altri indicatori, non sempre semplici da indentificare e da valutare. Sul tema si è avuto modo di leggere quanto espresso con sentenza n.540/2020 dal TAR Piemonte.

 

Giuliana Costantini recensisce tre libri, molto diversi tra di loro. Il primo libro, di MarcelloDominiDi guerra e di noi,è un romanzo storico che abbraccia gli anni dal 1917 al 1945. Tratta di una saga familiare, quella dei Chiusoli, fratelli divisi dalla perdita del padre nella “grande guerra”, ovvero quella del 1915-18, che seguiranno strade diverse. Il senso di questa storia è nell’essenza di un’umanità che rimane nei due protagonisti, benché schierati su fronti opposti. Il secondo libro, di Mario Maviglia Sopravvivere a scuola - Manuale di istruzione, è uno sguardo critico sugli attori della scuola, sguardo disincantato e ironico e un richiamo nostalgico alla “scuola” così distrattamente richiamata dagli stessi attori. Il terzo libro, di Remo Papino Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio,racconta di questo personaggio che definire “particolare” è riduttivo, bizzarro, deluso da un progresso che l’ha emarginato completamente, dalla vita proletaria in città che ha scambiato per un’esperienza felice. Bonfiglio Liborio vorrà tuttavia una tomba con la scritta “fiommista”, memore di lotte che pure sono state per lui fonte non di riscatto, ma di dolore, non più paesano, ma nemmeno cittadino, sospeso a metà fra la campagna verde e la fabbrica grigia.

Chiudiamo il numero con la rassegna cinematografica curata da Vincenzo Palermo. Il primo titolo è la Serie TV Disney The Mandalorian, che narra di un eroe solitario, un cowboy spaziale senza volto né nome - è semplicemente Mando - imbrigliato nella sua armatura e inviato a recuperare un misterioso personaggio per conto del gruppo di mercenari per cui lavora. American Honey, secondo titolo, è una scintillante storia d’amore che corre sul filo di un sentimento cinico e beffardo, come il “cuore nero” conradiano di un’America senza più vita. Il terzo titolo Miss Marxracconta della vicenda pubblica e privata di Eleanor Marx, la più tenace delle tre figlie del filosofo tedesco Karl Marx.

Ricordo ai nostri lettori che la scelta di ospitare le due rubriche ha come scopo di mettere a disposizione dei dirigenti e degli insegnanti strumenti di arricchimento nella formazione dei ragazzi “pescati” dalla contemporaneità, nello sforzo di avvicinare, più che di allineare, quanto più possibile, il mondo degli adulti a quello dei giovani attraverso il percorso educativo e didattico. X

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