Ultime notizie

Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

DIRIGERE LA SCUOLA N.1/2021

La scuola nell’illusione del “recovery fund”  - Editoriale di Vittorio Venuti

Da qualche tempo la nostra classe politica si è incastrata sul Recovery fund, o New Generation EU (denominazione che qualifica le ragioni del fondo), ovvero sui circa 209 miliardi che l’Italia si troverebbe a gestire quanto prima, con ipotesi varie di ripartizione e, anche, di conseguenza, di possibili riformulazioni degli equilibri politici, dipendenti da interessi di varia natura e non sempre orientati da obiettivi di giustizia sociale. Anche la scuola, naturalmente, rientrerà tra i destinatari delle risorse. Avendo già “dato” per banchi, sedie a rotelle, mascherine e gel, auguriamoci che ci sia un piano che la riqualifichi, da un lato riparando ai gravi torti che ininterrottamente continua a subire ormai da diversi decenni- dietro lo schermo dell’ingannevole termine “razionalizzazione” si sono avviati interventi che hanno depauperato sempre più il sistema scolastico, con gravi ripercussioni sui suoi destinatari, gli alunni, considerati ultimi, in una classifica che avrebbe dovuto

consacrarli come primi - e dall’altro riprogettandola secondo una visione che guardi ad un futuro che si costruisce già oggi. In ogni caso, un Piano che vada oltre l’accredito della risicata risorsa che sarà ritagliata dal Recovery fund, per mettere mano su tutto l’impianto del sistema d’istruzione come su tutte le dinamiche che lo muovono, avendo cura, anche, di guardare all’ammodernamento e riqualificazione degli edifici scolastici esistenti, nonché alla costruzione di nuove strutture in linea con la visione di una scuola-laboratorio nella quale si “cura” e si favorisce il benessere emotivo, affettivo e culturale dello studente.

Assumono qualche rilievo, in questo senso, le dichiarazioni della Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina espresse nell’ambio dell’evento organizzato, in dicembre, da AIDR (Associazione Italian Digital Revolution) “Didattica a distanza e scuola digitale”, che l’ha messa a confronto con le domande degli studenti. Nell’occasione, ha fatto delle affermazioni che suonano come una sorta di programma per la scuola del prossimo futuro, che “sarà sempre più legato alla digitalizzazione” giacché “le nuove tecnologie rappresentano una opportunità di crescita per i nostri ragazzi, ma le attività devono essere svolte in classe. Le aule, sono e resteranno sempre luoghi deputati alla socializzazione, oltre che alla formazione degli alunni”. Il che lascia intendere che si stia elaborando un progetto in tal senso, il tutto sulla scorta della considerazione che l’emergenza pandemica, oltre a cogliere impreparata la scuola, abbia fatto emergere le forti criticità che l’hanno minata, di fatto, nella struttura, nel ruolo e nelle funzioni. In questo, ci va di aggiungere che, proprio il personale, dirigenti in testa coadiuvati da collaboratori, direttore SGA, docenti, personale A.T.A., ha lanciato alla scuola quella ciambella di salvataggio che le ha consentito di arginare i danni e recuperare spazi di funzionamento anche pregevoli, trasformando, come ha evidenziato la stessa Ministra, quel “momento difficile in opportunità di crescita per tutto il sistema”.

In effetti, proseguendo, la Ministra ha intercettato un“tema fondamentale per la scuola che verrà: la didattica”.Nodo cruciale, la didattica investe tutto il pianeta scuola, essendo la sostanza che le consente di reggere e che non può che nascere da una concertazione/negoziazione tra alunno e docente, non a priori come ancóra, per lo più, si insiste a credere. Fa piacere, quindi sentire che “partirà un ciclo di convegni che è ‘Pensare la didattica’. Dobbiamo pensare una didattica digitale in classe, dovremo essere più veloci rispetto alle esigenze che hanno i nostri studenti e le nostre studentesse. Dobbiamo avere insegnanti preparati, investire soldi e poi c’è l’occasione storica che è il Recovery Fund. Avremo la possibilità di diminuire gli alunni per classe, se ho 27-30 alunni per classe, non posso fare didattica personalizzata. Dobbiamo anche ridurre la dispersione scolastica”.

Si fa strada, quindi, la bozza di un progetto che condividiamo, pur ritenendolo solo un piccolo passo verso il rinnovamento della scuola, che va ben oltre le dichiarazioni e gli obiettivi intercettati.

Lasciamo alla riflessione, in particolare dei decisori della politica scolastica alcune considerazioni di forte spessore che, sotto il titolo “Scuola e formazione, un’apatia colpevole”, Ferruccio DeBortoli ha pubblicato sul Corriere della Sera del 5 dicembre:

“Se la scuola fosse un’attività economica, avesse un suo fatturato, l’avremmo trattata certamente meglio. Almeno al pari di altri settori colpiti dal virus. Se le ore perdute di lezione si traducessero in una posta di bilancio aziendale, avessero la stessa importanza di un credito bancario in sofferenza o di una commessa perduta, l’allarme sociale suonerebbe forte. Incessante. Invece non è così pur essendo il nostro Paese quello che nell’Ocse (l’organizzazione dell’economie industriali) ha chiuso le scuole più a lungo (18 settimane contro una media di 14). Dell’ultimo Dpcm (acronimo che speriamo il 2021 si porti via) tutto è parso più importante del ritorno alle lezioni in presenza: dal cenone di Natale, al veglione della notte di San Silvestro, alla vacanza sugli sci. E irrilevante la differenza fra «riaprire» (in maggiore sicurezza, soprattutto nei trasporti) il 14 dicembre e il 7 gennaio.

Quanto vale un giorno di lezione? Nulla. Dimentichiamoci per un attimo la lunga estate dei banchi a rotelle, l’eccesso di fiducia sulla didattica a distanza, il peso e l’egoismo dei sindacati di settore. E chiediamoci il perché, salvo rare eccezioni, un intero Paese abbia considerato, a differenza di altri, la sospensione delle lezioni il minore dei danni, un sacrificio sopportabile, la scuola - e la formazione in generale - un ramo complementare e dunque minore della vita sociale. Per continuare con la metafora aziendale (che non ci piace perché la scuola è prima di tutto educazione alla cittadinanza) se gli studenti, le famiglie e gli insegnanti avessero la stessa rilevanza pubblica di altre constituency, consumatori, risparmiatori e azionisti, semplici gruppi d’interesse, non avremmo problemi. Parleremmo del decumulo del capitale umano - la perdita soprattutto in prospettiva di conoscenze e competenze - almeno al pari di quanto si discuta del decumulo di capitale finanziario. Perché non c’è ristoro che tenga per il vuoto di apprendimento che sopportano ragazze e ragazzi cui è stata sottratta una quota delle loro vite sociali. Sono danni che non si riparano…”.

Non sarà il Recovery fund né alcun ristoro a ripararli!

 

Il numero si apre con “La struttura organizzativa della scuola tra contratti, norme e pratiche diffuse: è possibile cambiarla?”, un interrogativo sul quale rifletteIvana Summa. L’autonomia scolastica era nata per potenziare la capacità di una scuola di organizzare al meglio il servizio affidatole, valorizzando la propria competenza distintiva all’interno del territorio in cui opera. In realtà, oggi l’autonomia appare in agonia per almeno due cause: la mancanza di una nuova cultura organizzativa, la persistente ed evidente volontà della burocrazia ministeriale di mantenere in modo saldo il timone del comando con il pretesto di dare coerenza/uniformità alle azioni dei singoli istituti scolastici.

Anna Armoneincentra il suo contributo su “Lavoro agile e tutela della Privacy”,evidenziando come il personale che opera in tale modalità debba essere informato dal datore di lavoro della necessità di adottare specifiche cautele in relazione alla propria postazione di lavoro. La finalità è quella di specificare in relazione al contesto i principi di preservazione della riservatezza e dell’integrità delle informazioni aziendali, tra cui rientrano i dati personali trattati in esecuzione delle proprie mansioni.

Dopo questa pandemia niente più sarà lo stesso, si è detto dopo essere stati messi di fronte al dissesto socioeconomico e all’alto costo di vite umane che il Covid-19 continua a mietere ancora oggi. Anche per la scuola, costretta a chiudere in presenza e, quest’anno, a funzionare tra chiusure ed aperture, si è detto che non sarebbe più stata la stessa. Si prefigura la necessità e l’urgenza di “Una nuova visione di scuola in risposta alla pandemia”.Questo anche il titolo del contributo di Michela Lellache, giustamente, chiosa: dobbiamo capire per quale tipo di futuro vogliamo impegnarci e aiutare i ragazzi a riacquistare fiducia nella vita anche se la società che si sta modificando a seguito dell’esperienza pandemica, impedisce di fare proiezioni e predizioni per il futuro.

A seguire,Ganluca Dradipropone“L’autonomia scolastica alla prova del ruolo assegnato ai prefetti con il DPCM 3 dicembre 2020”,richiamando la disposizione che sollecita le scuole secondarie superiori a garantire, per il 75% della popolazione studentesca, l’attività didattica in presenza. Una delle problematiche che al momento rendono difficile il raggiungimento di questo obiettivo è data dal fatto che il sistema dei trasporti pubblici locali sia abilitato a funzionare con una capienza ridotta al 50%, quindi si sono fatte ipotesi sull’organizzazione oraria delle scuole. Per risolvere il problema organizzativo è entrato in campo l’utilizzo dei prefetti. La domanda è: può un DPCM, in nome dell’emergenza sanitaria, sottrarre poteri organizzativi riconosciuti ai dirigenti scolastici per conferirlo ai prefetti?

Anche Filippo Cancellierisi sofferma sull’emergenza pandemica, per riscontrare la necessità di“Ricostituire la medicina scolastica”. Per fronteggiare i molteplici aspetti organizzativi della scolarizzazione degli allievi quando la curva del contagio consente le lezioni in presenza, si invoca da più parti il ripristino della figura del medico scolastico, definitivamente soppressa all’inizio del nuovo secolo allorché, con la riforma del Titolo V della Costituzione, si delegò alle Regioni l’organizzazione e la gestione dei servizi sanitari.

Per il suo contributo, “Dallo specchio al mosaico. Più di due modi di pensare e di apprendere”, Damiano Verdasi richiama agli studi dello psicologo israeliano Daniel Kahneman, vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2002, che pone l’accento non sul potenziale della razionalità o dell’intuito, quanto piuttosto sui limiti di entrambi. Da qui il discorso si sposta a Gardner, per il qualela pluralità di intelligenze non può ridursi al risultato di una mediazione tra logica e istinto, ma si può piuttosto immaginare espressa in varie declinazioni, a seconda dell’oggetto trattato.

Angelo Muratorerichiama un confronto tra le diverse forme di dirigenza “Dalla dirigenza privata a quella pubblica e a quella scolastica”seguendo la logica evolutiva di un approccio storico, per soffermarsi sulla formazione dei dirigenti scolastici rispondente allo scopo di accrescere l’efficienza delle istituzioni da loro dirette, assicurando economicità, speditezza e rispondenza al pubblico interesse dell’azione amministrativa.

La fase conclusiva del ciclo di valutazione delle scuole, disciplinato dall’art. 6 del DPR 28 marzo 2013 n. 80, si è conclusa con la pubblicazione della Rendicontazione sociale sul portale Scuola in chiaro, documento che consente di socializzare con la comunità di appartenenza i risultati raggiunti, sia in una logica di trasparenza sia in una dimensione di condivisione e di spinta al miglioramento continuo del servizio scolastico. L’argomento è trattato da Filippo Sturaroin “Il rapporto Annuale sulla rendicontazione sociale”, nell’ambito del più ampio discorso delle scuole che si raccontano.

Francesco Nuzzacinel suo pezzo dal titolo “Partita chiusa sul Bonus premiale?”ritorna sulla vessata questione del bonus docenti per ribadire che il venir meno della finalizzazione imposta dal legislatore non significa, di per sé, che le parti della contrattazione integrativa non possano riconoscere autonomamente risorse per valorizzare e premiare l’attività dei docenti.

Questo numero si conclude con un interessante intervento di Antonio Sapiente“La direttiva del dirigente per la corretta gestione del patrimonio scolastico” in cui l’autore si sofferma sui compiti di gestione del dirigente scolastico in questo particolare settore dell’attività scolastica che investe la corretta gestione dei beni patrimoniali.

Per I Casi della Scuola, Antonio Di Lello, in “I permessi retribuiti di cui all’art. 15 del CCNL/2007 Comparto Scuola sono sottratti alla discrezionalità del Dirigente Scolastico”tratta del caso singolare di una docente di un IC che presenta in successione più istanze per fruire di giorni di permesso retribuito, che portano il dirigente a un diniego allorquando la richiesta cade in prossimità delle feste pasquali. La questione, naturalmente, non finisce lì.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Maurotratta di “JRC ed Eurodesk, due strumenti chiave per la scommessa europea”.JRC (Joint Research Centre), è forse il Servizio scientifico più importante di cui si avvale la Commissione europea per elaborare le sue politiche comunitarie e le strategie per attuarle; Eurodesk è la rete ufficiale del programma europeo Erasmus+ per l’informazione sui programmi e le iniziative promosse dalle istituzioni comunitarie in favore dei giovani.

Per Psicologia della Gestione, Vittorio Venutiargomenta su “L’empatia: materia che dà sostanza alla pedagogia e ‘Cavallo di Troia’ per la didattica personalizzata”. Il contributo prende spunto dalla recente ordinanza che riscrive la valutazione nella scuola primaria e recupera la necessità di guardare all’empatia liberandola dall’aura mitizzante che la incornicia per assumerla come “cavallo di Troia” per entrare nel modo interno dell’allievo per comprenderlo, stando bene attenti a portare solo il dono della comprensione e della progettazione successiva.

Infine nella rubrica di legislazione scolastica Stefano Callàaffronta la problematica sull’esclusione dei candidati dalle graduatorie e le dichiarazioni mendaci con riferimento agli adempimenti posti dalla recente Ordinanza Ministeriale n.60/2020 avente ad oggetto la disciplina sulla formazione delle graduatorie provinciali per il conferimento di incarichi a tempo determinato al personale docente. X

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