Ultime notizie

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa

Insieme, di anno in anno, per diventare squadra

Di recente sul “Corriere della sera” è intervenuto il prof. Sabino Cassese affermando, tra l’altro, quanto segue: <<Si apre una nuova stagione per lo Stato. Il governo Draghi, anche senza suonare la grancassa, ha annunciato molte nuove assunzioni, fatte con metodo diverso. Da queste dipenderà lo stato di salute del nostro settore pubblico. Se non si faranno con giudizio, ne pagheremo il prezzo. È il momento, quindi, di chiedersi che Stato vogliamo, dove deve crescere, dove dimagrire. Seimila posti nella scuola serviranno a dotarla di insegnanti nelle materie scientifiche; 46 mila posti sono destinati a coprire i vuoti sempre nella scuola, dove si prevedono assunzioni fino a 120 mila insegnanti. Quasi 17 mila posti saranno destinati a rendere celeri i processi. Diverse centinaia di posti sono previsti per la realizzazione del Piano di ripresa e la transizione ecologica. Le cifre non sono state tutte precisate (gli insegnanti precari che si vorrebbe stabilizzare sono secondo alcuni 200 mila, secondo altri 300 mila), e neppure i tempi determinati>>.

CORSO DI PREPARAZIONE AL CONCORSO DOCENTI DI SOSTEGNO

Offerta completa e vantaggiosa  a soli 200,00 euro che comprende:

A) Un Corso on line di 23 webinar  sugli argomenti di  PSICOLOGIA, ANTROPOLOGIA, PEDAGOGIA. I webinar corredati dalle slide utilizzate dai docenti possono essere ascoltati quanto si vuole e per il tempo che si vuole. € 100,00

A) Un corso on line di 10 webinar sugli argomenti di legislazione scolastica € 50,00

B) UNA  GUIDA  COMPLETA SU TUTTI GLI ARGOMENTI DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA a cura di VENUTI- ROSSI- BIANCHI  di 432 pagine " Manuale per la preparazione al concorso docenti di sostegno e corsi di specializzazione TFA" € 35,00

C) Oltre 600 test on line a risposta multipla di logica, comprensione del testo, inglese  e legislazione scolastica per affrontare la prova di preselezione. € 15,00

N.B. L'E-book al prezzo di € 9,99 può essere acquistato su Amazon.

RASSEGNA NORMATIVA N. 7/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Al via il progetto di formazione per una cittadinanza digitale consapevole

·       Termine decennale di prescrizione anche per i permessi ex Legge 104/1992

·       Personale scolastico all’estero. Pubblicati i bandi di selezione

·       Monitoraggio ITS 2021, l’80% dei diplomati trova lavoro entro un anno

·       Dopo i trasferimenti dei docenti, oltre 112.000 posti disponibili

·       Pubblicato il concorso ‘STEM’. Il primo concorso ordinario con procedura semplificata

·       Coinvolta la scuola nei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026

·       G20 dell’Istruzione: Bianchi: scuola protagonista anche nel dopo pandemia

·       è sanzionabile l'utilizzo dei dati personali dei lavoratori per finalità non autorizzate

·       Pubblicato il protocollo per mettere in sicurezza lo svolgimento dei concorsi del personale scolastico

·       Assegno per il Nucleo Familiare 2021

·       L'esigenza di ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet durante l'orario di lavoro non può prescindere dal rispetto dei principi di protezione dei dati previsti dal GDPR

·       Sono cessati dal 1° luglio stop ai congedi straordinari e bonus baby sitter

·       NASPI: non imponibilità IRPEF dell'intero importo ricevuto

·       Redditi: detraibilità delle spese mediche sostenute all’estero

ARGOMENTI DEL MESE

Salvatore Argenta -Assegno temporaneo fino al 31 dicembre 2021 per figli minori e maggiorazione Anf

Sandro Valente- Riforma concorsi pubblici: come cambiano i concorsi in tempi di coronavirus? Cosa prevedeva l’articolo 10

Antonio Sapiente- ANF NoiPA spettante ai dipendenti pubblici

Antonella Di Pace -Pubblicato il decreto che autorizza le prove preselettive per l’ammissione al TFA sostegno

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

È legittimo il licenziamento di un collaboratore scolastico che non adempia ai compiti di pulizia

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       La Riforma Madia e la competenza ad irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio ex art. 55-bis comma 9-quaterdel d.lgs. n. 165/2001

·       Licenziamento lavoratore disabile per inidoneità sopravvenuta e mancato assolvimento onere impossibile adibizione a mansioni compatibili

·       Licenziamento disciplinare per insubordinazione

·       I permessi per diritto allo studio vanno contemperati con le esigenze organizzative del datore di lavoro

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Decreto Legge n. 59 del 6 maggio 2021 - Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti

·       Nota MIUR prot. n. 12757 del 27 maggio 2021 - Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022

·       Nota MIUR prot. n. 823 del 28 maggio 2021 - Emergenza sanitaria e operazioni di scrutinio a conclusione dell’a.s. 2020/2021

·       Nota MIUR prot. n. 17060 del 1 giugno 2021 - Contratti di supplenze personale ATA - Proroghe

·       Nota MIUR prot. n. 17877 del 9 giugno 2021 - Operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021 - Indicazioni

·       Nota MIUR prot. n. 1797 del 10 giugno 2021 - Graduatorie provinciali permanenti e graduatorie d’istituto di prima, seconda e terza fascia del personale A.T.A. a.s. 2021/22 - Tempistica

·       Nota MIUR prot. n. 8087 dell’ 11 giugno 2021 - Anno accademico 2021/2022. Scelta delle sedi ai fini del conferimento i incarichi a tempo indeterminato e determinato graduatorie nazionali Legge 12/2020 (“205 bis”)

·       Nota MIUR prot. n. 13942 dell’ 11 giugno 2021 - Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Trasmissione modello di autocertificazione

·       Nota MIUR prot. n. 8545 del 14 giugno 2021 - Protocollo relativo alle modalità di svolgimento in sicurezza dei concorsi per il personale scolastico in attuazione dell’art. 59, comma 20 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73

·       Nota MIUR prot. n. 18372 del 14 giugno 2021 - Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo ed A.T.A. - ai sensi del CCNI sottoscritto in data 8 luglio 2020 - a.s. 2021/22

·       Messaggio INPS n. 2331 del 17 giugno 2021 - Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali e maggiorazioni per figli a partire dal 1° luglio 2021. Rilascio della procedura per la presentazione delle domande

·       Nota MIUR prot. n. 8561 del 18 giugno 2021 - Interventi a favore degli studenti previsti dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni con l. 17 luglio 2020, n. 77, art. 236, comma 3. Ulteriori esoneri dalla contribuzione studentesca a.a. 2020/2021. Chiusura monitoraggio dei beneficiari


 

CORSO DI PREPARAZIONE TFA SOSTEGNO

Come superare la preselezione per essere ammessi ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per TFA sostegno

Offerta completa e vantaggiosa  a soli 200,00 euro che comprende:

A) UNA  GUIDA  COMPLETA SU TUTTI GLI ARGOMENTI DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA a cura di VENUTI- ROSSI- BIANCHI  di 432 pagine " Manuale per la preparazione al concorso docenti di sostegno e corsi di specializzazione TFA" € 35,00

B) Un Corso on line di 23 webinar  sugli argomenti di  PSICOLOGIA, ANTROPOLOGIA, PEDAGOGIA.. € 100,00

C) Un corso on line di 10 webinar sugli argomenti di legislazione scolastica € 50,00

D) Oltre 600 test on line a risposta multipla di logica, comprensione del testo, inglese  e legislazione scolastica € 15,00

I webinar corredati dalle slide utilizzate dai docenti possono essere ascoltati quanto si vuole e per il tempo che si vuole.

N.B. L'E-book al prezzo di € 9,99 può essere acquistato su Amazon.

Quel che sta emergendo dal concorso STEM ormai è chiaro: scollamento totale tra le prove e i candidati. Scollamento non per colpa dei candida ti ma per l’inappropriatezza delle prove.

A fronte di risultati così clamorosamente penalizzanti e mortificanti, c’è da chiedersi a chi sia stato affidato l’incarico di preparare i quesiti e in base a quali titoli e a quale protocollo rispetto alla congruenza con le finalità del concorso stesso.

1. Se il tempo concesso per rispondere a 50 quesiti è stabilito in 100 minuti, questo tempo deve essere rispettato in fase di preparazione dei quesiti stessi in ordine a: tempo di lettura del testo, comprensione e risposta. Ogni quesito deve poter essere affrontato in un tempo medio di 2 minuti!

2. Quale congruenza hanno i contenuti dei quesiti con i contenuti della disciplina che si andrà ad insegnare nell’ordine di scuola per cui si concorre?

3. Anziché chiedere di fare calcoli e risolvere problemi improbabili, non sarebbe più importante fare riflettere sull’incidenza che le singole discipline hanno sulla formazione globale degli studenti?

4. Quale preparazione psicopedagogica hanno gli estensori dei quesiti? Quale conoscenza degli ordini di scuola e delle discipline che si insegnano in tali ordini?

5. La finalità di un concorso è quella di selezionare per bocciare oppure selezionare per individuare i migliori possibili (quindi graduatorie e non bocciature)?

6. L’incarico di predisporre i quesiti, dovrebbe essere affidato a insegnanti della materia nell’ordine di scuola interessato e che abbiano ben compreso l’orientamento inclusivo della scuola, giacché tutte le discipline dovranno essere insegnate tenendo conto dell’integrazione delle discipline in una visone formativa globale.

7. Dimentichiamo le università e gli “universitari” per la preparazione dei quesiti o per la formazione delle commissione d’esame: sono lontani dalla realtà delle scuole e “veleggiano” su livelli diversi.

E altro ancora ci sarebbe da dire: non ultimo, di interrogarsi su che cosa si sta cercando effettivamente con il concorso: nozionisti o insegnanti?

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Filippo Cancellieri

Comunità educante: dal contratto alle pratiche

Stefano Stefanel

Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid

Michela Lella

Volente o nolente risponderò presente

 

Vincenzo Campisi

La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica

 

Bruno Lorenzo Castrovinci

I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici

 

Maria Rosaria Tosiani

Piano estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore

 

Francesco G. Nuzzaci

L’assegno alimentare: se e quando spetta?

 

Rubriche

 

I CPIAA cura di ... Ada Maurizio

I cpia, questi sconosciuti

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Se... a distanza Vs in presenza allora distribuita Vs centralizzata?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla stima all’autostima e alla motivazione

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Gianluca Dradi

Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico

 

SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Che cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola?

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani

Quali controlli bisogna effettuare nelle gare di appalto prima di concludere i contratti

Tutti gli adempimenti preliminari e successivi alle gare di appalto che devono curare le istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi

I controlli da compiere nelle procedure d’appalto previsti dagli artt. 80 e 83 del codice dei contratti pubblici

Gli accertamenti sul possesso dei requisiti sono più stringenti nell’ambito dell’esecuzione dei progetti PON

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

Uso della carta di credito in ambito scolastico

Adempimenti e modalità di utilizzo

Rossella Blaiotta

Mobilità personale ata ex lsu stabilizzati e graduatorie interne dei soprannumerari

 

Anna Armone

La comunicazione di avvio del procedimento amministrativo

Un obbligo previsto dalla Legge n.241/1990 da applicare anche nel caso dell’adozione di provvedimenti di depennamento dalle

graduatorie

 

Luciana  Petrucci Ciaschini

Il trattamento economico dei Direttori SGA facenti funzioni

La Corte Costituzionale non ha riconosciuto l’incostituzionalità delle norme che regolano l’indennità di funzioni superiori

 

Clotilde Graziano - Leon Zingales

Aspettativa per coniuge all’estero: normativa di riferimento

 

Giacomo Mondelli

La leadership del dirigente è “educativa” anche nell’emergenza sanitaria

 

Luciana Petrucci Ciaschini

Nomine in ruolo revocate per sentenza

Gli adempimenti che devono essere curati dalle scuole interessate

 

NEWS

L’ARAN esclude il Direttore SGA dal percepire compensi accessori derivanti dall’abrogato “bonus docenti”

I Permessi previsti dalla legge 104/92: per il docente con contratto part-time vanno riproporzionati?

 

RUBRICHE

 

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - La Class Action

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - L’aspettativa per lo svolgimento di diversa attività lavorativa

Cosa s’intende per diversa attività lavorativa?

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - La consapevolezza di abitare, vivere e lavorare in un corpo

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Nell’ambito del G20 dell’istruzione tenutosi a Catania il 22 giugno, il Ministro Bianchi ha lanciato “un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”. “In questi mesi – ha precisato - la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l'importanza di mettere l'istruzione al centro dell'agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall'emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un'istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l'impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell'esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l'Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l'importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Riunitisi in sessione congiunta i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro hanno affrontato il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell'inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.


 

Nella mattina di giovedì 24 giugno, presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, si è celebrato il secondo anniversario dall’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Oltre ai nuovi Ambassador, nel corso dell’evento sono state presentate quattro importanti iniziative legate al mondo della scuola. Il Ministro Bianchi ha presentato il Protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano Cortina 2026 e il Ministero dell’Istruzione. Il documento, nell’ambito dell’Educational Program del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paralimpico Internazionale, disegna un ampio perimetro di collaborazione in cui saranno inserite tutte le iniziative che, di volta in volta, verranno intraprese per la promozione nelle scuole dei valori dello sport, dell’Olimpismo, del Paralimpismo. Un programma che, sin dall’inizio, coinvolgerà direttamente i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il primo appuntamento riguarda la Mascotte: saranno gli studenti di tutta Italia a ideare l’iconico personaggio che incarnerà lo spirito dei Giochi. Le migliori proposte saranno poi sviluppate professionalmente sul piano del design e votate dal pubblico attraverso un meccanismo di digital engagement, simile a quello che ha portato alla scelta dell’Emblema.

Oltre alla Mascotte, sono state lanciate altre tre iniziative. Con “MC2026 School Day” gli insegnanti e gli studenti potranno partecipare a una giornata speciale che ogni anno, a partire dal 2023, sarà dedicata non solo ai valori ma anche ai segreti e alle curiosità del sogno Olimpico e Paralimpico. Attraverso “Parasports School Tour” gli atleti Paralimpici andranno nelle scuole di primo grado italiane per raccontare le loro straordinarie storie di vita e di eccellenza agonistica e per affrontare con gli studenti i temi della disabilità e dello sport Paralimpico. Il progetto “Wonder Kids” avrà invece l’obiettivo di diffondere lo sport Paralimpico a livello giovanile, individuando, attraverso la scuola, i potenziali atleti Paralimpici del futuro per avviarli alle migliori performance sportive.

Il secondo compleanno della Fondazione è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi Ambassador di Milano Cortina 2026: la campionessa Paralimpica di scherma, BebeVio, accolta dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e il campione del Mondo di calcio del 2006, Francesco Totti. Campioni nello sport e nella vita che si aggiungono al dream team di cui fanno già parte Federica Pellegrini, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

Un atto di indirizzo  fuori tempo e fuori tema

Le riflessioni che seguono hanno lo scopo di inquadrare l’atto politico-istituzionale della Ministra Azzolina in un ipotetico circuito logico razionale, considerato che, come vedremo, si tratta esclusivamente di una ripetizione pedissequa degli obiettivi strategici già presenti nella legge di bilancio del Ministero dell’istruzione  2021.

La programmazione strategica costituisce il collegamento tra la fase di pianificazione/programmazione economico-finanziaria e la fase della gestione, attraverso un sistema di indicatori adeguati a ciascun obiettivo individuato.

La pianificazione strategica è, dunque, la traduzione degli orientamenti della politica in strumentazione, in modo da definire le direttive di medio-lungo periodo per l’organizzazione.

I documenti espressione delle fasi decisionali sopra descritte sono:

·       il programma politico elettorale

·       le linee programmatiche di mandato

·       il bilancio dello stato (che media tra gli obiettivi dei singoli Ministri definiti nell’atto di indirizzo politico di ogni Ministro e le risorse disponibili)

·       la direttiva annuale sull’azione amministrativa e la gestione che individuati gli obiettivi gestionali che dovranno essere declinati in piani operativi d’azione.

·       il piano della performance

Centriamo l’attenzione sull’atto di indirizzo politico istituzionale che deve essere emanato prima dell’approvazione della legge di bilancio. L’atto indica le priorità politiche che il Ministero, tramite i propri Centri di Responsabilità Amministrativa, intende realizzare nel corso dell’anno successivo, in linea con il relativo bilancio di previsione e avviando così, al contempo, il processo di pianificazione strategica che avrà seguito nella Direttiva annuale e nel Piano della Performance, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 286/99 e dal decreto legislativo n. 150/09.In particolare, le direttrici portanti per la costruzione della programmazione strategica verranno indicati nel Piano della Performance triennale, contenente la Direttiva annuale, in coerenza con i contenuti della programmazione economico-finanziaria generale.

Gli esiti della discussione di bilancio si concretizzano nella Nota integrativa, prevista dall’art. 21, comma 11, lettera a) della legge di riforma contabile n. 196/2009 che completa e arricchisce le informazioni del Bilancio e costituisce lo strumento attraverso il quale ciascun Ministero, in coerenza con il quadro di riferimento socioeconomico e istituzionale nel quale opera e con le priorità politiche assegnate, illustra i criteri di formulazione delle previsioni finanziarie in relazione ai programmi di spesa, gli obiettivi da raggiungere e gli indicatori per misurarli.

La Nota integrativa si inserisce all'interno del più ampio processo di programmazione che prende avvio dalla definizione generale degli obiettivi di Governo e dalla loro declinazione nell'ambito delle singole Amministrazioni, passa attraverso la verifica di compatibilità delle previsioni iniziali di Bilancio con i vincoli e gli obiettivi di finanza pubblica, di competenza della Ragioneria Generale dello Stato, e si conclude, dopo l'approvazione da parte del Parlamento della Legge di Bilancio, con l'elaborazione delle Direttive annuali emanate dai Ministri, contenute nel “ Piano delle performance” introdotto con decreto legislativo n. 150 del 27 ottobre 2009.

Con le Note integrative al Bilancio di previsione - allegate al disegno di legge del Bilancio e aggiornate con legge di Bilancio - le amministrazioni individuano gli obiettivi concretamente perseguibili sottostanti ai programmi di spesa ed i relativi indicatori di risultato in coerenza con le risorse finanziarie a disposizione sui programmi di pertinenza (ai sensi dell’art. 21 comma 11, lett. a) della legge 196/2009) (RGS).

La Nota integrativa, prevista dalla legge di riforma della contabilità e finanza pubblica n. 196 del 2009, è, dunque, un documento di ausilio alla programmazione dell’impiego delle risorse pubbliche.

Esso completa e arricchisce le informazioni relative al Bilancio e al Rendiconto generale dello Stato e rappresenta l’elemento di collegamento tra la programmazione di bilancio e quella strategica, nonché con il ciclo della performance.

Per garantire l’integrazione tra il ciclo del bilancio, della programmazione strategica e della performance di cui al decreto legislativo n. 150/2009 e successive modificazioni, le amministrazioni si avvalgono di un quadro strategico di riferimento unico per la predisposizione dei relativi adempimenti.

Un ciclo coordinato prende avvio dall’individuazione delle finalità della spesa pubblica e delle priorità politiche coerenti con la programmazione finanziaria declinata nel Documento di economia e finanze per il successivo triennio.

Tali indicazioni, eventualmente rafforzate dagli indirizzi del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 286/1999 e da Atti di indirizzo dei singoli Ministeri, consentono di individuare gli obiettivi strategici (RGS).

L’iter decisionale della spesa si conclude con l’assegnazione delle risorse finanziarie alle amministrazioni tramite il bilancio per il perseguimento degli obiettivi strategici collegati alle priorità politiche e degli obiettivi strutturali dell’amministrazione.

Venendo all’atto del Ministro Azzolina riportiamo il seguente incipit: “Si riportano di seguito le priorità politiche sulla base delle quali il Ministero dell’istruzione definirà gli obiettivi strategici dell’Amministrazione e la consequenziale allocazione delle risorse finanziarie disponibili nello stato di previsione della spesa per l’anno 2021 e per il triennio 2021-2023.

Coerentemente con le priorità definite nel presente Atto d’indirizzo politico-istituzionale, saranno individuati gli obiettivi strategici che i titolari dei Centri di Responsabilità Amministrativa del Ministero saranno chiamati a conseguire, con l’impiego delle dotazioni finanziarie e delle risorse umane e strumentali assegnate alle proprie strutture”.

Chi non ha chiara la sequenza decisionale della programmazione strategica pensa che i giochi siano ancora da definire. Al contrario, la spesa è già stata definita nello stato di previsione per l’anno 2021, ma non solo. Gli obiettivi riportati nell’atto del Ministro sono estrapolati, se non completamente riportati, dalla nota integrativa allo stato di previsione della spesa del Ministero dell’istruzione. Corrispondono anche i titoli dei paragrafi. Tale atto dovrebbe afferire, come abbiamo visto nella prima parte, ad un momento preliminare alla redazione del bilancio e costituire la premessa per il successivo atto di indirizzo sull’azione amministrativa e la gestione. L’atto politico del Ministro avrebbe dovuto indicare, prima dell’approvazione della legge di bilancio, le priorità politiche che il Ministero, tramite i propri Centri di Responsabilità Amministrativa, intendeva realizzare nel corso dell’anno 2021, in linea con il relativo bilancio di previsione e avviando così, al contempo, il processo di pianificazione strategica che solo con la Direttiva annuale sull’azione amministrativa e la gestione si realizza (e che non è stata emanata nemmeno nello scorso anno. L’ultima direttiva annuale del Ministero dell’istruzione risale al 2019). Peraltro, la direttiva annuale fa oramai parte integrante del Piano della Performance, secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 150/09. Coerentemente, nel vigente Piano della Performance del Ministero dell’istruzione si legge “è un documento programmatico che comprende: gli obiettivi strategici ed operativi dell'amministrazione contenuti nella Direttiva generale per l'attività amministrativa e la gestione emanata dal Ministro; gli obiettivi e gli indicatori per la misurazione e valutazione della performance di ciascuna struttura amministrativa e della performance individuale, contenuti nelle Direttive dei Capi Dipartimento e dei Direttori generali”.

Oltre alla dubbia tempistica dell’atto, è altresì il contenuto che non è proprio coerente con obiettivi strategici che si realizzano attraverso l’azione amministrativa e non legislativa. Si riporta uno stralcio dell’atto in discussione: “In considerazione della sempre più evidente complessità che connota la dirigenza scolastica,  costantemente orientata a garantire il buon andamento e la correttezza dell’azione amministrativa ma anche chiamata a gestire in maniera competente le sfide che le nuove generazioni pongono quotidianamente alla scuola, in termini di scelte, offerta di qualità, opportunità formativa e orientamento, sarà necessario valutare la definizione, in seguito ai necessari passaggi legislativi e contrattuali, in spirito di ampia condivisione, per la prima volta, dell’area del cd. middle management, cui possano accedere, secondo modalità trasparenti, docenti capaci, per esperienza, professionalità e vocazione, di gestire attività complesse formalmente delegate, tra quelle di competenza del dirigente scolastico, anche al fine di determinare nuove e più compiute professionalità che possano successivamente concorrere al ruolo della dirigenza scolastica con un bagaglio di esperienza organizzativa e di sensibilità amministrativa maturato in tale nuova area professionale”.

Anche se encomiabile la volontà del Ministro di valorizzare e sbloccare la funzione docente fossilizzata oltre ogni limite, non si comprende tale previsione in un atto che, per essere positivi, si potrebbe definire manifesto politico, nel senso di dichiarazione che ripropone obiettivi già definiti nella nota integrativa al bilancio. L’intervento annunciato non ha natura politico-amministrativa, ma legislativa e possiamo solo attribuire il merito di aver evidenziato un’esigenza condivisa da più parti.

Lo stesso ragionamento va fatto per un altro passaggio dell’atto della Ministra“Nell’ottica della semplificazione del corpus normativo scolastico, che attualmente si caratterizza per complessità ed eccessiva stratificazione, è necessario procedere alla revisione del D. Lgs. 297/1994,razionalizzandone l’impianto e rendendolo coerente con le caratteristiche e l’attuale forma dell’amministrazione scolastica, così come è venuta delineandosi e trasformandosi nel corso degli ultimi venticinque anni.

A seguito della sottoscrizione del nuovo Contratto collettivo nazionale di Lavoro per il comparto Scuola, sarà inoltre necessario procedere alla redazione del Testo Unico coordinato del Contratto di comparto, che armonizzi, in un unico articolato coerente, tutte le norme pattizie vigenti, esistenti sulla materia”.

Nessun collegamento è rinvenibile tra un atto di indirizzo politico e un intervento legislativo di tale portata che viene richiamato da ogni Governo e mai realizzato. Peraltro, e coerentemente, non v’è traccia nella nota integrativa al bilancio del Ministero dell’istruzione 2021.

Perché, dunque, da due anni il Ministero dell’istruzione segue  un iter programmatorio “anomalo”? Se facciamo una breve ricognizione dell’attività programmatoria delle altre amministrazioni centrali, riscontriamo una filiera logica trasparente che segue i dettami temporali e sequenziali definiti dalle norme. Lo stesso atto di indirizzo del Ministro dell’istruzione del 2019 risale al 20 dicembre 2018, prima dell’approvazione della legge di bilancio 2019. Successivamente, a seguito dell’approvazione della legge di bilancio, il Ministro ha emanato la direttiva annuale sull’azione amministrativa e la gestione, così come prevede l’art. 14 del d.lgs. 165/2001, secondo il quale il Ministro “….entro  dieci  giornidalla pubblicazione della legge di bilancio, anche sulla  base  delleproposte dei dirigenti di cui all'articolo 16:     a) definisce obiettivi, priorità, piani e programmi  da  attuareed  emana  le  conseguenti   direttive   generali   per   l'attivitàamministrativa e per la gestione….”.

Non si conoscono i motivi dell’anomala procedura. Sarebbe interessante, in questo momento davvero difficile anche dal punto di vista politico e istituzionale, conoscerne le motivazioni. La trasparenza deve riguardare anche la politica nella sua accezione più vicina ai cittadini, e i processi decisionali che abbiamo affrontato vanno tutti nella direzione della rendicontabilità, in ogni momento delle decisioni politiche.

Copyright © 2010 Euroedizioni Torino
Via G. Amati 116/7 - 10078 Venaria Reale (TO)
Tel. +39 0112264714 Fax. +39 011 2730803 P.I. 07009890018

Questo sito web utilizza i cookie per essere sicuri di ottenere la migliore esperienza di navigazione sul nostro sito.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo