Ultime notizie

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa

Insieme, di anno in anno, per diventare squadra

Di recente sul “Corriere della sera” è intervenuto il prof. Sabino Cassese affermando, tra l’altro, quanto segue: <<Si apre una nuova stagione per lo Stato. Il governo Draghi, anche senza suonare la grancassa, ha annunciato molte nuove assunzioni, fatte con metodo diverso. Da queste dipenderà lo stato di salute del nostro settore pubblico. Se non si faranno con giudizio, ne pagheremo il prezzo. È il momento, quindi, di chiedersi che Stato vogliamo, dove deve crescere, dove dimagrire. Seimila posti nella scuola serviranno a dotarla di insegnanti nelle materie scientifiche; 46 mila posti sono destinati a coprire i vuoti sempre nella scuola, dove si prevedono assunzioni fino a 120 mila insegnanti. Quasi 17 mila posti saranno destinati a rendere celeri i processi. Diverse centinaia di posti sono previsti per la realizzazione del Piano di ripresa e la transizione ecologica. Le cifre non sono state tutte precisate (gli insegnanti precari che si vorrebbe stabilizzare sono secondo alcuni 200 mila, secondo altri 300 mila), e neppure i tempi determinati>>.

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A) Un corso on line di 10 webinar sugli argomenti di legislazione scolastica € 50,00

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RASSEGNA NORMATIVA N. 7/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Al via il progetto di formazione per una cittadinanza digitale consapevole

·       Termine decennale di prescrizione anche per i permessi ex Legge 104/1992

·       Personale scolastico all’estero. Pubblicati i bandi di selezione

·       Monitoraggio ITS 2021, l’80% dei diplomati trova lavoro entro un anno

·       Dopo i trasferimenti dei docenti, oltre 112.000 posti disponibili

·       Pubblicato il concorso ‘STEM’. Il primo concorso ordinario con procedura semplificata

·       Coinvolta la scuola nei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026

·       G20 dell’Istruzione: Bianchi: scuola protagonista anche nel dopo pandemia

·       è sanzionabile l'utilizzo dei dati personali dei lavoratori per finalità non autorizzate

·       Pubblicato il protocollo per mettere in sicurezza lo svolgimento dei concorsi del personale scolastico

·       Assegno per il Nucleo Familiare 2021

·       L'esigenza di ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet durante l'orario di lavoro non può prescindere dal rispetto dei principi di protezione dei dati previsti dal GDPR

·       Sono cessati dal 1° luglio stop ai congedi straordinari e bonus baby sitter

·       NASPI: non imponibilità IRPEF dell'intero importo ricevuto

·       Redditi: detraibilità delle spese mediche sostenute all’estero

ARGOMENTI DEL MESE

Salvatore Argenta -Assegno temporaneo fino al 31 dicembre 2021 per figli minori e maggiorazione Anf

Sandro Valente- Riforma concorsi pubblici: come cambiano i concorsi in tempi di coronavirus? Cosa prevedeva l’articolo 10

Antonio Sapiente- ANF NoiPA spettante ai dipendenti pubblici

Antonella Di Pace -Pubblicato il decreto che autorizza le prove preselettive per l’ammissione al TFA sostegno

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

È legittimo il licenziamento di un collaboratore scolastico che non adempia ai compiti di pulizia

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       La Riforma Madia e la competenza ad irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio ex art. 55-bis comma 9-quaterdel d.lgs. n. 165/2001

·       Licenziamento lavoratore disabile per inidoneità sopravvenuta e mancato assolvimento onere impossibile adibizione a mansioni compatibili

·       Licenziamento disciplinare per insubordinazione

·       I permessi per diritto allo studio vanno contemperati con le esigenze organizzative del datore di lavoro

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Decreto Legge n. 59 del 6 maggio 2021 - Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti

·       Nota MIUR prot. n. 12757 del 27 maggio 2021 - Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022

·       Nota MIUR prot. n. 823 del 28 maggio 2021 - Emergenza sanitaria e operazioni di scrutinio a conclusione dell’a.s. 2020/2021

·       Nota MIUR prot. n. 17060 del 1 giugno 2021 - Contratti di supplenze personale ATA - Proroghe

·       Nota MIUR prot. n. 17877 del 9 giugno 2021 - Operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021 - Indicazioni

·       Nota MIUR prot. n. 1797 del 10 giugno 2021 - Graduatorie provinciali permanenti e graduatorie d’istituto di prima, seconda e terza fascia del personale A.T.A. a.s. 2021/22 - Tempistica

·       Nota MIUR prot. n. 8087 dell’ 11 giugno 2021 - Anno accademico 2021/2022. Scelta delle sedi ai fini del conferimento i incarichi a tempo indeterminato e determinato graduatorie nazionali Legge 12/2020 (“205 bis”)

·       Nota MIUR prot. n. 13942 dell’ 11 giugno 2021 - Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Trasmissione modello di autocertificazione

·       Nota MIUR prot. n. 8545 del 14 giugno 2021 - Protocollo relativo alle modalità di svolgimento in sicurezza dei concorsi per il personale scolastico in attuazione dell’art. 59, comma 20 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73

·       Nota MIUR prot. n. 18372 del 14 giugno 2021 - Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo ed A.T.A. - ai sensi del CCNI sottoscritto in data 8 luglio 2020 - a.s. 2021/22

·       Messaggio INPS n. 2331 del 17 giugno 2021 - Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali e maggiorazioni per figli a partire dal 1° luglio 2021. Rilascio della procedura per la presentazione delle domande

·       Nota MIUR prot. n. 8561 del 18 giugno 2021 - Interventi a favore degli studenti previsti dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni con l. 17 luglio 2020, n. 77, art. 236, comma 3. Ulteriori esoneri dalla contribuzione studentesca a.a. 2020/2021. Chiusura monitoraggio dei beneficiari


 

CORSO DI PREPARAZIONE TFA SOSTEGNO

Come superare la preselezione per essere ammessi ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per TFA sostegno

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Quel che sta emergendo dal concorso STEM ormai è chiaro: scollamento totale tra le prove e i candidati. Scollamento non per colpa dei candida ti ma per l’inappropriatezza delle prove.

A fronte di risultati così clamorosamente penalizzanti e mortificanti, c’è da chiedersi a chi sia stato affidato l’incarico di preparare i quesiti e in base a quali titoli e a quale protocollo rispetto alla congruenza con le finalità del concorso stesso.

1. Se il tempo concesso per rispondere a 50 quesiti è stabilito in 100 minuti, questo tempo deve essere rispettato in fase di preparazione dei quesiti stessi in ordine a: tempo di lettura del testo, comprensione e risposta. Ogni quesito deve poter essere affrontato in un tempo medio di 2 minuti!

2. Quale congruenza hanno i contenuti dei quesiti con i contenuti della disciplina che si andrà ad insegnare nell’ordine di scuola per cui si concorre?

3. Anziché chiedere di fare calcoli e risolvere problemi improbabili, non sarebbe più importante fare riflettere sull’incidenza che le singole discipline hanno sulla formazione globale degli studenti?

4. Quale preparazione psicopedagogica hanno gli estensori dei quesiti? Quale conoscenza degli ordini di scuola e delle discipline che si insegnano in tali ordini?

5. La finalità di un concorso è quella di selezionare per bocciare oppure selezionare per individuare i migliori possibili (quindi graduatorie e non bocciature)?

6. L’incarico di predisporre i quesiti, dovrebbe essere affidato a insegnanti della materia nell’ordine di scuola interessato e che abbiano ben compreso l’orientamento inclusivo della scuola, giacché tutte le discipline dovranno essere insegnate tenendo conto dell’integrazione delle discipline in una visone formativa globale.

7. Dimentichiamo le università e gli “universitari” per la preparazione dei quesiti o per la formazione delle commissione d’esame: sono lontani dalla realtà delle scuole e “veleggiano” su livelli diversi.

E altro ancora ci sarebbe da dire: non ultimo, di interrogarsi su che cosa si sta cercando effettivamente con il concorso: nozionisti o insegnanti?

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Filippo Cancellieri

Comunità educante: dal contratto alle pratiche

Stefano Stefanel

Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid

Michela Lella

Volente o nolente risponderò presente

 

Vincenzo Campisi

La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica

 

Bruno Lorenzo Castrovinci

I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici

 

Maria Rosaria Tosiani

Piano estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore

 

Francesco G. Nuzzaci

L’assegno alimentare: se e quando spetta?

 

Rubriche

 

I CPIAA cura di ... Ada Maurizio

I cpia, questi sconosciuti

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Se... a distanza Vs in presenza allora distribuita Vs centralizzata?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla stima all’autostima e alla motivazione

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Gianluca Dradi

Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico

 

SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Che cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola?

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani

Quali controlli bisogna effettuare nelle gare di appalto prima di concludere i contratti

Tutti gli adempimenti preliminari e successivi alle gare di appalto che devono curare le istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi

I controlli da compiere nelle procedure d’appalto previsti dagli artt. 80 e 83 del codice dei contratti pubblici

Gli accertamenti sul possesso dei requisiti sono più stringenti nell’ambito dell’esecuzione dei progetti PON

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

Uso della carta di credito in ambito scolastico

Adempimenti e modalità di utilizzo

Rossella Blaiotta

Mobilità personale ata ex lsu stabilizzati e graduatorie interne dei soprannumerari

 

Anna Armone

La comunicazione di avvio del procedimento amministrativo

Un obbligo previsto dalla Legge n.241/1990 da applicare anche nel caso dell’adozione di provvedimenti di depennamento dalle

graduatorie

 

Luciana  Petrucci Ciaschini

Il trattamento economico dei Direttori SGA facenti funzioni

La Corte Costituzionale non ha riconosciuto l’incostituzionalità delle norme che regolano l’indennità di funzioni superiori

 

Clotilde Graziano - Leon Zingales

Aspettativa per coniuge all’estero: normativa di riferimento

 

Giacomo Mondelli

La leadership del dirigente è “educativa” anche nell’emergenza sanitaria

 

Luciana Petrucci Ciaschini

Nomine in ruolo revocate per sentenza

Gli adempimenti che devono essere curati dalle scuole interessate

 

NEWS

L’ARAN esclude il Direttore SGA dal percepire compensi accessori derivanti dall’abrogato “bonus docenti”

I Permessi previsti dalla legge 104/92: per il docente con contratto part-time vanno riproporzionati?

 

RUBRICHE

 

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - La Class Action

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - L’aspettativa per lo svolgimento di diversa attività lavorativa

Cosa s’intende per diversa attività lavorativa?

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - La consapevolezza di abitare, vivere e lavorare in un corpo

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Nell’ambito del G20 dell’istruzione tenutosi a Catania il 22 giugno, il Ministro Bianchi ha lanciato “un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”. “In questi mesi – ha precisato - la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l'importanza di mettere l'istruzione al centro dell'agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall'emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un'istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l'impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell'esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l'Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l'importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Riunitisi in sessione congiunta i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro hanno affrontato il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell'inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.


 

Nella mattina di giovedì 24 giugno, presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, si è celebrato il secondo anniversario dall’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Oltre ai nuovi Ambassador, nel corso dell’evento sono state presentate quattro importanti iniziative legate al mondo della scuola. Il Ministro Bianchi ha presentato il Protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano Cortina 2026 e il Ministero dell’Istruzione. Il documento, nell’ambito dell’Educational Program del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paralimpico Internazionale, disegna un ampio perimetro di collaborazione in cui saranno inserite tutte le iniziative che, di volta in volta, verranno intraprese per la promozione nelle scuole dei valori dello sport, dell’Olimpismo, del Paralimpismo. Un programma che, sin dall’inizio, coinvolgerà direttamente i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il primo appuntamento riguarda la Mascotte: saranno gli studenti di tutta Italia a ideare l’iconico personaggio che incarnerà lo spirito dei Giochi. Le migliori proposte saranno poi sviluppate professionalmente sul piano del design e votate dal pubblico attraverso un meccanismo di digital engagement, simile a quello che ha portato alla scelta dell’Emblema.

Oltre alla Mascotte, sono state lanciate altre tre iniziative. Con “MC2026 School Day” gli insegnanti e gli studenti potranno partecipare a una giornata speciale che ogni anno, a partire dal 2023, sarà dedicata non solo ai valori ma anche ai segreti e alle curiosità del sogno Olimpico e Paralimpico. Attraverso “Parasports School Tour” gli atleti Paralimpici andranno nelle scuole di primo grado italiane per raccontare le loro straordinarie storie di vita e di eccellenza agonistica e per affrontare con gli studenti i temi della disabilità e dello sport Paralimpico. Il progetto “Wonder Kids” avrà invece l’obiettivo di diffondere lo sport Paralimpico a livello giovanile, individuando, attraverso la scuola, i potenziali atleti Paralimpici del futuro per avviarli alle migliori performance sportive.

Il secondo compleanno della Fondazione è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi Ambassador di Milano Cortina 2026: la campionessa Paralimpica di scherma, BebeVio, accolta dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e il campione del Mondo di calcio del 2006, Francesco Totti. Campioni nello sport e nella vita che si aggiungono al dream team di cui fanno già parte Federica Pellegrini, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 2/2021

La scuola “strappata”  dal covid… o dalla politica? 

Editoriale di Vittorio Venuti

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un concitato e contrastato rincorrersi di voci sull’opportunità di riaprire le scuole secondarie al termine delle vacanze natalizie, con attività didattica in presenza in percentuale variabile. Nel frattempo i contagi sono andati in fibrillazione: un po’ giù, un po’ su e, a volte, a seconda del numero dei tamponi effettuati, anche molto su, al punto da far parlare di minaccia di terza ondata, addirittura preconizzandone una quarta. E allora, riapertura della scuola in presenza il 7 gennaio? Sì senza dubbio! No, non siamo pronti! Sì, Nì, No. Giochiamo sulle percentuali: 75 contro 25, oppure 50 e 50? E poi i trasporti, si lavori sui trasporti, perché occorre garantire che i ragazzi vadano a scuola in tutta sicurezza! Intervengano anche i prefetti! E i prefetti sono intervenuti.

Ognuno ha la sua posizione e tutti hanno ragione, sbandierano convenienze e, all’opposto, sconvenienze come fossero scontate. All’improvviso si è diffuso il virus della scuola, per cui politici, opinionisti, genitori, imbonitori d’assalto sanno cosa è meglio fare e lo dicono con toni perentori, ciascuno fermamente convinto di essere nel giusto e di avere la soluzione al problema. Si ci mettono anche i ragazzi, che vogliono riprendere a tutti i costi e improvvisano sit-in davanti alle scuole e alle sedi regionali: manca loro la relazionalità, il non potersi incontrare con i compagni e il non vedere realmente in faccia i docenti. Anche i genitori si dividono: chi è pro e chi è contro. Pro a cosa e contro chi?

Colpiscono soprattutto le esternazioni dei politici, sempre così pronti a recitare formule ritrite e pretenziose quanto vacue davanti alle telecamere, e si capisce che parlano di scuola senza cognizione e senza alcun reale interesse se non quello di apparire. La politica deve stare fuori dalla scuola, si arriva a dire accoratamente, svicolando sul fatto che, quale che sia la decisione, questa sarà sempre un’espressione politica. Ah, com’era tutto molto più semplice quando la politica non era personalizzata ed esistevano chiare ideologie, quando ancora si pensava che nel Palazzo si agisse “principalmente” per il bene del Paese!

E i medici pediatri, i virologi, gli epidemiologi? Entrando nel merito, predicano prudenza, perché il virus circola con forza, i contagi sono alti e, stante i numeri, consigliano che sarebbe meglio chiudere tutto per almeno un mese e vedere l’effetto che fa. Ma sembra che nessuno dia loro retta. Bisogna riaprire! Ma, allora a che serve il Comitato Tecnico Scientifico?

Risultato: la scuola è stata “strappata”. Da Nord a Sud, da Est a Ovest ogni Regione ha deciso di far rientrare i ragazzi a scuola come ha ritenuto più conveniente sulla base dell’allarme destato dai contagi, secondo un calendario che si è disteso fino ad affacciarsi su febbraio. E i dirigenti scolastici, in tutto questo? E gli insegnanti? Niente! fuori dal giro delle condivisioni, ancora una volta destinati ad uniformarsi a criteri dettati dall’esterno! Si fa presto a pontificare senza tener conto dell’enorme lavoro che comporta il dover organizzare, sospendere, riorganizzare orari, spazi, gruppi, turnazioni, sincronicità di didattica in presenza e a distanza!

Possiamo dire che non c’è assolutamente rispetto per il lavoro dei dirigenti, degli insegnanti e del personale tutto? Scuola strappata e mortificata, campo da invadere maldestramente, dimentichi della sua straordinaria reazione quando la pandemia cominciò a percorrere il Paese seminando il terrore in lungo e in largo, “inventandosi” una reazione esemplare per continuare nel proprio impegno istituzionale, profondendosi senza risparmio di tempo e di energie!

La scuola è una “cosa” seria, ripetiamo continuamente, ed ha bisogno della massima considerazione da parte di tutti, dei politici in primo luogo. La scuola è luogo in cui si raccolgono le speranze del futuro per formarle in prospettiva. La scuola è abitata da persone che cercano ogni giorno di dare il meglio di sé per gli Altri, coerentemente con l’assunto che gli Altri siamo Noi.

Il problema non è apertura sì o no, ma il cedimento che si fa, di continuo, all’improvvisazione, dovendosi rincorrere improbabili soluzioni dell’ultimo momento e, per abitudine, calarle dall’alto sul personale scolastico. Ancora una volta i ragazzi, pur nella contraddittorietà adolescenziale dei loro comportamenti, sollecitando la riapertura della scuola hanno ribadito l’importanza che essa riveste nella loro quotidiana ricerca di senso.

 

La rivista si apre con l’interrogativo “Quale didattica durante l’epidemia? DaD/DiP/DDI…”, che Michela Lellapropone a stigmatizzare il periodo di particolare confusione che sta subentrando nella scuola, costretta ad abbandonare l’aula per essere sospinta verso una configurazione virtuale sforzandosi di ricreare in tempo reale l’interazione tra docenti e studenti in modalità on-line.

Con la riapertura delle scuole e la ripresa delle frequenza degli studenti della secondaria si è prospettata la nuova situazione di didattica in presenza e, nello stesso tempo, di didattica a distanza. Tale situazione di DiP e di DAD conduce il docente ad operare delle scelte non sempre rispettose dei principi pedagogici a cui la relazione educativa dovrebbe ispirarsi.

Fanno il loro esordio, nella primaria, i giudizi descrittivi al posto dei voti, secondo il dettato del decreto legge 104/2020 e i criteri e le modalità indicate dalle Linee Guida. Ne tratta Filippo Cancellieri nel contributo “Giudizi descrittivi nella primaria: rischi e prospettive”, rilevando come il provvedimento sembri destinato a complicare ed appesantire il lavoro dei docenti prefigurando già che in futuro, nella logica degli avvicendamenti politici, si potrebbe tornare a reintrodurre i voti. Il rischio appare concreto poiché, per veicolare i giudizi descrittivi, serviranno documenti molto più complessi di una pagella, peraltro secondo format “fai da te”, pur nel rispetto della normativa nazionale.

Sul tema della modifica al sistema di valutazione nella scuola primaria è incentrato anche il pezzo di Loredana De Simone“Cambia la valutazione nella primaria”, in cui l’interessata in quanto dirigente scolastico in una scuola primaria offre la sua interpretazione e un possibile modello applicativo di tipo pratico.

Anna Armonepropone alla riflessione “Il ruolo del medico competente nel trattamento dei dati personali”, richiamando l’art.2, comma 1, lettera h del d.lgs. 81/2008 nel quale si definiscono gli obblighi che devono caratterizzare il sanitario.

A seguire, Sandro Valentetratta delle “Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d’Istituto”, questione resa più delicata dal momento in cui gli aspiranti non sono più tenuti a produrre i certificati, potendo comprovare i loro requisiti con dichiarazioni, anche contestuali all’istanza, sostitutive delle normali certificazioni. A fronte di tale semplificazione, che sicuramente è un vantaggio per il cittadino, l’Amministrazione è gravata dall’onere di verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dagli aspiranti alle supplenze.

“Facciamo un SELFIE?”è l’invitante titolo con il quale Rossella De Lucaintroduce il questionario finanziato attraverso il programma Erasmus+ e messo gratuitamente a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado dalla Commissione Europea per valutare il livello complessivo di innovazione digitale della singola istituzione scolastica, guidandola a considerare tutti quegli aspetti che connotano - da un punto di vista pedagogico, tecnologico e organizzativo - l’integrazione del digitale nella didattica favorendone un’efficace integrazione e un ottimale utilizzo all’interno dei processi di insegnamento/apprendimento.

In considerazione della situazione anomala disegnata dalla pandemia al suo primo diffondersi, che ha portato alla chiusura delle scuole, Giacomo Mondelli si è posta la necessità di passare dal ragionare sul disagio provato dai ragazzi a scuola a considerare se (come e perché) gli adolescenti stanno male senza la scuola e lo ha fatto predisponendo un questionario che ha sottoposto agli studenti del suo Istituto. Nel contributo “Ma, davvero, i ragazzi stanno male senza la scuola?”, sono raccolti e commentati gli esiti dell’indagine. I nodi che emergono: a) La mancanza di contatto umano e di relazioni con i compagni, ossia in presenza, a scuola; b) La mancanza delle lezioni e dei docenti; c) La mancanza della scuola, della quotidianità, della sua aria e della comunità.

Filippo Sturaroriferisce de “Gli alunni con disabilità nel rapporto ISTAT a.s. 2019/2020”. I dati, rilevati su tutte le scuole statali e non statali di tutti gli ordini scolastici riportano un incremento degli alunni con disabilità di ben 13mila unità, con un aumento del 6%. Molto interessante la fotografia della situazione, che va oltre il dato numerico per rilevare anche gli aspetti connessi all’assistenza e alla didattica, questa particolarmente interessata dalla pandemia e dalla DaD. Un dato su cui riflettere e che ha visto le scuole in affanno è quello relativo alla richiesta di insegnanti specializzati per le attività di sostegno, che appare in costante aumento ma a fronte di un numero di docenti specializzati decisamente inadeguato rispetto alla domanda.

Provocatorio il titolo, “Il dirigente Imperfetto” che Linda Smurra dà al proprio intervento, nel quale ridisegna la figura del dirigente ora immaginandolo come un super eroe, ora come un mago. Interessante il richiamo, al dirigente, perché si riconosca di essere anche vulnerabile, esercizio che conduce a discernere il proprio livello di esposizione emozionale, perché la vulnerabilità è vicina a sensibilità e delicatezza, doti che aiutano le persone a vivere le esperienze quotidiane con empatia.

A seguire Raffaella Scibi nel suo pezzo “Legge di bilancio 2021: Le novità per le istituzioni scolastiche”propone schematicamente un’analisi di  tutte le misure che la legge di bilancio contempla per le istituzioni scolastiche.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauro, intento nella prosecuzione esplorativa dei sistemi d’istruzione europei tratta de“L’Austria e la sua scuola tra innovazione e conservazione”. La digressione si avvia dall’apporto decisivo che l’imperatrice Maria Teresa d’Austria produsse, nel 1770, introducendo il principio della laicità nell’istruzione e quindi la ragione per dare origine ad un vero e proprio sistema scolastico nazionale.

Gianluca Dradi propone una riflessione sulla“Libertà di insegnamento e censura dell’attività didattica. Il caso dell’insegnante Dell’Aria” commentando la sentenza del Tribunale di Palermo n. 3907 del 14.12.2020, in favore dell’insegnante Dell’Aria che, accusata di non aver saputo vigilare su un elaborato dei propri studenti nel quale si faceva un parallelismo tra le leggi razziali del 1938 e il decreto sicurezza dell’allora Ministro degli Interni Salvini, era stata poi sanzionata con sospensione dal servizio per 15 giorni.

Per la rubrica CPIA, Rosaria Scottiparla dell’importanza di considerare “Il racconto di sé nell’educazione degli adulti”, focalizzandone l’indubbia utilità nel caso di adulti con un livello di padronanza linguistica basso, che può essere supportato da contenuti digitali anche in un’ottica di educazione all’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, come vogliono le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica.

Per la rubrica di Psicologia della Gestione, Vittorio Venutipropone una rilettura della teoria motivazionale di Maslow, rilevando che“L’insegnamento agisce tra bisogni da mancanza e bisogni di crescita”. L’invito è a non considerare i bisogni come fasi che si attraversano, come a volte capita di sentire, ma come condizioni che agiscono continuamente nell’individuo lungo tutto il suo percorso di vita. Da qui la necessità di rivedere la relazione insegnante-allievo sotto questa nuova luce. X

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