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Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

DIRIGERE LA SCUOLA N. 2/2021

La scuola “strappata”  dal covid… o dalla politica? 

Editoriale di Vittorio Venuti

Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un concitato e contrastato rincorrersi di voci sull’opportunità di riaprire le scuole secondarie al termine delle vacanze natalizie, con attività didattica in presenza in percentuale variabile. Nel frattempo i contagi sono andati in fibrillazione: un po’ giù, un po’ su e, a volte, a seconda del numero dei tamponi effettuati, anche molto su, al punto da far parlare di minaccia di terza ondata, addirittura preconizzandone una quarta. E allora, riapertura della scuola in presenza il 7 gennaio? Sì senza dubbio! No, non siamo pronti! Sì, Nì, No. Giochiamo sulle percentuali: 75 contro 25, oppure 50 e 50? E poi i trasporti, si lavori sui trasporti, perché occorre garantire che i ragazzi vadano a scuola in tutta sicurezza! Intervengano anche i prefetti! E i prefetti sono intervenuti.

Ognuno ha la sua posizione e tutti hanno ragione, sbandierano convenienze e, all’opposto, sconvenienze come fossero scontate. All’improvviso si è diffuso il virus della scuola, per cui politici, opinionisti, genitori, imbonitori d’assalto sanno cosa è meglio fare e lo dicono con toni perentori, ciascuno fermamente convinto di essere nel giusto e di avere la soluzione al problema. Si ci mettono anche i ragazzi, che vogliono riprendere a tutti i costi e improvvisano sit-in davanti alle scuole e alle sedi regionali: manca loro la relazionalità, il non potersi incontrare con i compagni e il non vedere realmente in faccia i docenti. Anche i genitori si dividono: chi è pro e chi è contro. Pro a cosa e contro chi?

Colpiscono soprattutto le esternazioni dei politici, sempre così pronti a recitare formule ritrite e pretenziose quanto vacue davanti alle telecamere, e si capisce che parlano di scuola senza cognizione e senza alcun reale interesse se non quello di apparire. La politica deve stare fuori dalla scuola, si arriva a dire accoratamente, svicolando sul fatto che, quale che sia la decisione, questa sarà sempre un’espressione politica. Ah, com’era tutto molto più semplice quando la politica non era personalizzata ed esistevano chiare ideologie, quando ancora si pensava che nel Palazzo si agisse “principalmente” per il bene del Paese!

E i medici pediatri, i virologi, gli epidemiologi? Entrando nel merito, predicano prudenza, perché il virus circola con forza, i contagi sono alti e, stante i numeri, consigliano che sarebbe meglio chiudere tutto per almeno un mese e vedere l’effetto che fa. Ma sembra che nessuno dia loro retta. Bisogna riaprire! Ma, allora a che serve il Comitato Tecnico Scientifico?

Risultato: la scuola è stata “strappata”. Da Nord a Sud, da Est a Ovest ogni Regione ha deciso di far rientrare i ragazzi a scuola come ha ritenuto più conveniente sulla base dell’allarme destato dai contagi, secondo un calendario che si è disteso fino ad affacciarsi su febbraio. E i dirigenti scolastici, in tutto questo? E gli insegnanti? Niente! fuori dal giro delle condivisioni, ancora una volta destinati ad uniformarsi a criteri dettati dall’esterno! Si fa presto a pontificare senza tener conto dell’enorme lavoro che comporta il dover organizzare, sospendere, riorganizzare orari, spazi, gruppi, turnazioni, sincronicità di didattica in presenza e a distanza!

Possiamo dire che non c’è assolutamente rispetto per il lavoro dei dirigenti, degli insegnanti e del personale tutto? Scuola strappata e mortificata, campo da invadere maldestramente, dimentichi della sua straordinaria reazione quando la pandemia cominciò a percorrere il Paese seminando il terrore in lungo e in largo, “inventandosi” una reazione esemplare per continuare nel proprio impegno istituzionale, profondendosi senza risparmio di tempo e di energie!

La scuola è una “cosa” seria, ripetiamo continuamente, ed ha bisogno della massima considerazione da parte di tutti, dei politici in primo luogo. La scuola è luogo in cui si raccolgono le speranze del futuro per formarle in prospettiva. La scuola è abitata da persone che cercano ogni giorno di dare il meglio di sé per gli Altri, coerentemente con l’assunto che gli Altri siamo Noi.

Il problema non è apertura sì o no, ma il cedimento che si fa, di continuo, all’improvvisazione, dovendosi rincorrere improbabili soluzioni dell’ultimo momento e, per abitudine, calarle dall’alto sul personale scolastico. Ancora una volta i ragazzi, pur nella contraddittorietà adolescenziale dei loro comportamenti, sollecitando la riapertura della scuola hanno ribadito l’importanza che essa riveste nella loro quotidiana ricerca di senso.

 

La rivista si apre con l’interrogativo “Quale didattica durante l’epidemia? DaD/DiP/DDI…”, che Michela Lellapropone a stigmatizzare il periodo di particolare confusione che sta subentrando nella scuola, costretta ad abbandonare l’aula per essere sospinta verso una configurazione virtuale sforzandosi di ricreare in tempo reale l’interazione tra docenti e studenti in modalità on-line.

Con la riapertura delle scuole e la ripresa delle frequenza degli studenti della secondaria si è prospettata la nuova situazione di didattica in presenza e, nello stesso tempo, di didattica a distanza. Tale situazione di DiP e di DAD conduce il docente ad operare delle scelte non sempre rispettose dei principi pedagogici a cui la relazione educativa dovrebbe ispirarsi.

Fanno il loro esordio, nella primaria, i giudizi descrittivi al posto dei voti, secondo il dettato del decreto legge 104/2020 e i criteri e le modalità indicate dalle Linee Guida. Ne tratta Filippo Cancellieri nel contributo “Giudizi descrittivi nella primaria: rischi e prospettive”, rilevando come il provvedimento sembri destinato a complicare ed appesantire il lavoro dei docenti prefigurando già che in futuro, nella logica degli avvicendamenti politici, si potrebbe tornare a reintrodurre i voti. Il rischio appare concreto poiché, per veicolare i giudizi descrittivi, serviranno documenti molto più complessi di una pagella, peraltro secondo format “fai da te”, pur nel rispetto della normativa nazionale.

Sul tema della modifica al sistema di valutazione nella scuola primaria è incentrato anche il pezzo di Loredana De Simone“Cambia la valutazione nella primaria”, in cui l’interessata in quanto dirigente scolastico in una scuola primaria offre la sua interpretazione e un possibile modello applicativo di tipo pratico.

Anna Armonepropone alla riflessione “Il ruolo del medico competente nel trattamento dei dati personali”, richiamando l’art.2, comma 1, lettera h del d.lgs. 81/2008 nel quale si definiscono gli obblighi che devono caratterizzare il sanitario.

A seguire, Sandro Valentetratta delle “Dichiarazioni non veritiere rese in occasione dell’accesso alle graduatorie d’Istituto”, questione resa più delicata dal momento in cui gli aspiranti non sono più tenuti a produrre i certificati, potendo comprovare i loro requisiti con dichiarazioni, anche contestuali all’istanza, sostitutive delle normali certificazioni. A fronte di tale semplificazione, che sicuramente è un vantaggio per il cittadino, l’Amministrazione è gravata dall’onere di verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dagli aspiranti alle supplenze.

“Facciamo un SELFIE?”è l’invitante titolo con il quale Rossella De Lucaintroduce il questionario finanziato attraverso il programma Erasmus+ e messo gratuitamente a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado dalla Commissione Europea per valutare il livello complessivo di innovazione digitale della singola istituzione scolastica, guidandola a considerare tutti quegli aspetti che connotano - da un punto di vista pedagogico, tecnologico e organizzativo - l’integrazione del digitale nella didattica favorendone un’efficace integrazione e un ottimale utilizzo all’interno dei processi di insegnamento/apprendimento.

In considerazione della situazione anomala disegnata dalla pandemia al suo primo diffondersi, che ha portato alla chiusura delle scuole, Giacomo Mondelli si è posta la necessità di passare dal ragionare sul disagio provato dai ragazzi a scuola a considerare se (come e perché) gli adolescenti stanno male senza la scuola e lo ha fatto predisponendo un questionario che ha sottoposto agli studenti del suo Istituto. Nel contributo “Ma, davvero, i ragazzi stanno male senza la scuola?”, sono raccolti e commentati gli esiti dell’indagine. I nodi che emergono: a) La mancanza di contatto umano e di relazioni con i compagni, ossia in presenza, a scuola; b) La mancanza delle lezioni e dei docenti; c) La mancanza della scuola, della quotidianità, della sua aria e della comunità.

Filippo Sturaroriferisce de “Gli alunni con disabilità nel rapporto ISTAT a.s. 2019/2020”. I dati, rilevati su tutte le scuole statali e non statali di tutti gli ordini scolastici riportano un incremento degli alunni con disabilità di ben 13mila unità, con un aumento del 6%. Molto interessante la fotografia della situazione, che va oltre il dato numerico per rilevare anche gli aspetti connessi all’assistenza e alla didattica, questa particolarmente interessata dalla pandemia e dalla DaD. Un dato su cui riflettere e che ha visto le scuole in affanno è quello relativo alla richiesta di insegnanti specializzati per le attività di sostegno, che appare in costante aumento ma a fronte di un numero di docenti specializzati decisamente inadeguato rispetto alla domanda.

Provocatorio il titolo, “Il dirigente Imperfetto” che Linda Smurra dà al proprio intervento, nel quale ridisegna la figura del dirigente ora immaginandolo come un super eroe, ora come un mago. Interessante il richiamo, al dirigente, perché si riconosca di essere anche vulnerabile, esercizio che conduce a discernere il proprio livello di esposizione emozionale, perché la vulnerabilità è vicina a sensibilità e delicatezza, doti che aiutano le persone a vivere le esperienze quotidiane con empatia.

A seguire Raffaella Scibi nel suo pezzo “Legge di bilancio 2021: Le novità per le istituzioni scolastiche”propone schematicamente un’analisi di  tutte le misure che la legge di bilancio contempla per le istituzioni scolastiche.

Per La Scuola in Europa, Mario Di Mauro, intento nella prosecuzione esplorativa dei sistemi d’istruzione europei tratta de“L’Austria e la sua scuola tra innovazione e conservazione”. La digressione si avvia dall’apporto decisivo che l’imperatrice Maria Teresa d’Austria produsse, nel 1770, introducendo il principio della laicità nell’istruzione e quindi la ragione per dare origine ad un vero e proprio sistema scolastico nazionale.

Gianluca Dradi propone una riflessione sulla“Libertà di insegnamento e censura dell’attività didattica. Il caso dell’insegnante Dell’Aria” commentando la sentenza del Tribunale di Palermo n. 3907 del 14.12.2020, in favore dell’insegnante Dell’Aria che, accusata di non aver saputo vigilare su un elaborato dei propri studenti nel quale si faceva un parallelismo tra le leggi razziali del 1938 e il decreto sicurezza dell’allora Ministro degli Interni Salvini, era stata poi sanzionata con sospensione dal servizio per 15 giorni.

Per la rubrica CPIA, Rosaria Scottiparla dell’importanza di considerare “Il racconto di sé nell’educazione degli adulti”, focalizzandone l’indubbia utilità nel caso di adulti con un livello di padronanza linguistica basso, che può essere supportato da contenuti digitali anche in un’ottica di educazione all’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie, come vogliono le linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica.

Per la rubrica di Psicologia della Gestione, Vittorio Venutipropone una rilettura della teoria motivazionale di Maslow, rilevando che“L’insegnamento agisce tra bisogni da mancanza e bisogni di crescita”. L’invito è a non considerare i bisogni come fasi che si attraversano, come a volte capita di sentire, ma come condizioni che agiscono continuamente nell’individuo lungo tutto il suo percorso di vita. Da qui la necessità di rivedere la relazione insegnante-allievo sotto questa nuova luce. X

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