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Alcune decine di studenti del Liceo Classico “Manzoni” hanno inscenato una protesta originale contro il rientro a scuola dopo la DaD: hanno occupato il cortile anziché andare in classe, quindi hanno dato il via ad un’assemblea all’insegna del “Didattica a distanza per bocciarci in presenza” sostenuti da uno striscione che riportava “Non siamo sfaticati. Siamo affaticati”. All’origine della protesta l’eccesso di verifiche e interrogazioni programmate dai docenti, dopo una DaD al 100%.

Proteste in tal senso sono state promosse anche da altri movimenti studenteschi.


 

È stata condannata a un anno, con sospensione condizionale, la docente 43enne che risponde di omicidio colposo nel processo in abbreviato sulla morte di un bambino precipitato nella tromba delle scale della scuola “Pirelli” di Milano nell'ottobre 2019. È stata rinviata a giudizio l'altra insegnante che aveva scelto il rito ordinario (il processo inizierà l'11 luglio). Il GUP ha accolto il patteggiamento a 2 anni di reclusione della bidella co-imputata.

Erano le 9:30 del mattino quando il piccolo ebbe dalle maestre il permesso di uscire da solo dalla sua classe per andare in bagno. Probabilmente “incuriosito dal vociare” dei bambini di un'altra classe che stava andando in palestra, si legge nell'avviso di conclusione delle indagini, salì su una sedia girevole con le rotelle e si sporse dalla balaustra, perdendo l'equilibrio e cadendo nel vuoto da un'altezza di circa 13 metri e mezzo.

La collaboratrice scolastica, che nei mesi scorsi si è vista respingere da un altro GUP un patteggiamento a 1 anno e 10 mesi, è accusata di “non avere vigilato sulla sicurezza ed incolumità dell'alunno”. Avrebbe anche utilizzato il telefono cellulare “per scopi personali durante il tempo in cui avrebbe dovuto effettuare la sorveglianza al piano”. Inoltre la donna si sarebbe allontanata dalla sua postazione di vigilanza, un gabbiotto da cui avrebbe potuto vedere il piccolo, e avrebbe anche lasciato incustodita e in prossimità delle scale la sedia girevole utilizzata dal bambino.

Le due insegnanti sono accusate di avere “omesso la dovuta vigilanza sul bambino” avendogli consentito di “recarsi ai servizi igienici fuori dall'orario programmato” e violando il regolamento dell'Istituto

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato la nota 14196 del 6 maggio 2021, di accompagnamento allo schema di decreto interministeriale sugli organici ATA per l’anno scolastico 2021/2022 ed alle relative tabelle.

Il totale complessivo dei posti in organico di diritto è di 204.574, con uno scostamento rispetto allo scorso anno scolastico di 1.214 unità, dovuto ai 1.000 posti aggiuntivi di Assistente tecnico per le scuole del primo ciclo, a disposizione anche per le assunzioni dal 1° settembre 2021, e ai 214 DSGA in più, dovuti alla modifica dei criteri sul dimensionamento (art. 1, commi 978 e 979 - 205 Legge di stabilità 2021).
In questo modo il Ministero ha caricato sull’attuale organico ATA il travaso di 2.288 posti per consentire la trasformazione dei contratti agli ex LSU internalizzati.

La decisione è contestata dai FLCCGIL che rileva una evidente contraddizione con gli impegni politici assunti verbalmente dalMinistro (Patto per la Scuola, rafforzamento delle dotazioni organiche aggiuntive, ecc…) e con le scelte che saranno operate all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconoscono la centralità del tema della qualità dell’istruzione e dell’ampliamento del tempo scuola.

NASCEwww.giustoscuola.it

 Il portale che offre consulenza e aggiornamento per tutto il personale scolastico

L’obiettivo del nuovo portale è quello di fornire consulenza qualificata ai dirigenti scolastici e a quanti operano nella scuola attraverso la richiesta di PARERI agli esperti che collaborano con le testate edite dalla nostra Casa Editrice, senza limitazioni.

Si vuole costruire un supporto giuridico a cui i Dirigenti possono agevolmente attingere per acquisire quelle informazioni utili per prevenire il contenzioso e risolvere i casi pratici che si presentano nella quotidianità dell’attività di gestione della scuola.

Il nuovo portale affianca e completa le nostre riviste: Dirigere la Scuola, Amministrare la Scuola, Scienza dell’Amministrazione Scolastica, Fare l’Insegnate con approfondimenti e pubblicazione di documenti che spesso non trovano collocazione nelle riviste per ragioni di spazio.

Intervenendo a Sky Tg24, il Ministro Bianchi ha ribadito: “Le scuole sono sempre state aperte, e abbiamo riportato i bambini in presenza già da molto tempo. Per quanto riguarda i ragazzi più grandi è andata bene, nelle zone gialle più o meno tutti sono andati, le difficoltà sono state legate ai trasporti ma tutti si stanno indirizzando verso questa idea del ritorno in presenzaTra istruzione e ricerca sono andati 30 miliardi, abbiamo riconquistato la centralità e credo sia una grande sfida anche perché molti di questi fondi andrà al Mezzogiorno e a tutte le aree più fragili”.

Con riferimento al Piano Estate, ha precisato: “I fondi del piano estate ci servono per un ponte verso un nuovo anno e per una nuova scuola. Abbiamo 150 milioni che distribuiamo tra tutte le scuole e la parte più consistente sono fondi europei che mettiamo a disposizione delle aree più svantaggiate del sud, per fare una serie di attività a giugno e settembre di verifica dello stato delle conoscenze e degli apprendimenti e a luglio e agosto per ritrovare quella socialità mancata ai ragazzi. È un ponte che inizierà in estate e si proietterà tutto l’anno”. Entrando più nello specifico dei compensi del personale docente che volontariamente aderirà al progetto, ha precisato: “Stiamo pensando a dei riconoscimenti per i professori che vogliono, che intendono lavorare dall’estate in avanti, per dare continuità e opportunità. Mettiamo a disposizione le risorse per la scuola e poi la scuola saprà come investirle meglio”.

Sul tema vaccinazione degli insegnanti ha confermato che si è arrivati al 70%, si procederà per completare la vaccinazione di tutto il personale, quindi si affronterà il problema anche dei ragazzi più grandi e progressivamente di tutti quelli che hanno meno di 16 anni.

La deputata di Forza Italia, Valentina Aprea, intervenendo nella trasmissione “Orizzonte Scuola Talk”, in merito ai compensi che gli insegnati potrebbero avere partecipando al Piano scuola d’Estate ha chiarito: “I docenti, la cui partecipazione sarà volontaria, non lavoreranno gratuitamente, non chiediamo un lavoro da crocerossina. Se consideriamo anche i piani Pon, si può arrivare a 70-100 euro all’ora”.

Il compenso previsto per i piani PON è stabilito in:finoin 70 euro l’oraper i docenti, commisurati all’attività effettivamente svolta; per il tutor il compenso prevede fino a 30 euro lordi;per il dirigente fino a 150 euro per giornata singola; per il DSGA 18,50 euro l’ora;per il personale ATA14,50 euro l’ora. Tutti i compensi sono da intendere lordi.

Intanto, dai vari sondaggi che si stanno svolgendo in questo periodo, circa l’adesione al Piano si rileva una dichiarazione di partecipazione che arriva all’ 8% tra gli insegnanti e al 10% tra gli studenti. I genitori che si dichiarano disponibili a mandare i figli a frequentare le attività del Piano oscillano intorno al 20%.


 

Nella recente audizione in Commissione Affari costituzionali del Senato, il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha spiegato nei dettagli la riforma dei concorsi pubblici contenuta all’articolo 10 del Decreto legge 44/2021, primo passo della rivoluzione del reclutamento.

L’articolo 10 ha quattro finalità principali: sbloccare i concorsi rimasti fermi anche a causa della pandemia, digitalizzare e semplificare le procedure (anche a regime), velocizzare i tempi di realizzazione delle selezioni, valorizzare le competenze e non le semplici conoscenze.

Lo sblocco dei concorsi avviene in totale sicurezza anti-Covid, grazie al nuovo Protocollo predisposto dal Dipartimento della Funzione pubblica e validato dal Comitato tecnico-scientifico nella seduta del 29 marzo: un esempio di leale e fruttuosa collaborazione istituzionale nell’interesse dei nostri giovani e della ripresa del Paese.

La selezione preliminare mediante i titoli legalmente riconosciuti – i titoli di studio – prevista a regime per l’ammissione alle prove successive e la facoltà per le amministrazioni di prevedere nei bandi che i titoli e l’esperienza professionale concorrano alla formazione del punteggio finale hanno suscitato qualche preoccupazione che il Ministro ha fugato con fermando che “l’intento dell’articolo 10 non era e non poteva essere quello di fermare i giovanie l'ascensore sociale. Sono figlio di venditori ambulanti, penso che tutti abbiano diritto di prendere l'ascensore sociale. Lungi da me la volontà di penalizzare i giovani. La chance a tutti non può, però, essere un terno al lotto: ognuno deve poter fare un suo percorso di accesso alla PA, in ragione del suo patrimonio formativo. Io credo che la più grande innovazione di questa norma sia proprio quella di sbloccarli e di farli, i concorsi, non di prometterli o accumularli”.

RASSEGNA NORMATIVA N. 5/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Risorse alle scuole per l’emergenza. Distribuiti i primi 150 milioni

Il 56% degli studenti contro il «tutti ammessi»: chi si impegna lo fa anche in Dad

Piano scuola in estate: a giugno recupero, luglio e agosto socializzazione

Astrazeneca. I sindacati scuola chiedono incontro urgente col Ministero

Concorsi scuola. Preoccupa l’art. 10 del Decreto Legge n. 44/2021

Esami di Stato 2021: online la pagina dedicata alle prove di giugno

Bianchi al Forum studenti: quale scuola dopo la pandemia?

Protocollo per valorizzare tra i giovani la cultura del mare

Bianchi: l’Inclusione, principio alla base della nostra scuola

Col nuovo piano vaccinale, personale scuola non più categoria prioritaria

CSPI: sospendere le prove Invalsi alle superiori

Incontro Ministero - Sindacati su Protocolli sicurezza e vaccinazioni

Mobilità docenti 2021/2022: 90.876 le domande inoltrate

Per l’emergenza Covid scrutini anticipati al 1° giugno?

Tutti a scuola dal 26 aprile. Ministro Bianchi: scuola priorità per Governo

Azzolina: riapertura alle stesse condizioni precedenti

Mobilità ATA 2021/2022: presentate 27.839 domande

MI e Rai Cultura insieme verso gli Esami di Stato dal 19 al 29 aprile

Incontro Ministro Bianchi - Sindacati sul Patto per la Scuola

Organico D.S.: per ANP tutte le sedi devono essere rese disponibili

CCNQ e definizione dei comparti della P.A. in attesa del CCNL

Bullismo, il Ministero condannato per lite temeraria

Incontro MI - Sindacati scuola su riapertura al 100% in presenza

ATA slitta al 26 aprile la scadenza per domande III fascia

Dal 26 aprile rientro a scuola diversificato secondo il colore della regione

Oltre 100mila posti da coprire a settembre

L’istruzione nel Piano di Ripresa e Resilienza trasmesso al Parlamento

Ricorrenti concorso docenti secondaria: le prove scritte suppletive

Assegno unico figli 2021

ARGOMENTI DEL MESE

Le nuove misure adottate dal Governo fino al termine dell’anno scolastico

Le disposizioni in vigore fino al 31 luglio 2021

Antonello Di Pace

Il Ministero della Salute detta le regole per il rientro al lavoro dopo la malattia Covid-19

Silvia Renzulli

Nuovo portale Inps per “riscatto e ricongiunzioni”

Salvatore Argenta

Chiarimenti Inps sul riscatto della Laurea per periodi ante 1996

Antonio Pecorella

Le misure per contrastare il COVID 19

Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Elisabetta Troccoli

I limiti alla fruizione del congedo parentale ad ore

Il Parere del Dipartimento della Funzione Pubblica

Redazione

Assegno unico per i figli a carico

Chi sono i figli a carico, importi spettanti

Salvatore Argenta

La storia... infinita dei DSGA inquadrati in tale profilo dal 01/09/2000

Luciana Petrucci Ciaschini

Il Piano Estate varato dal Ministero dell’Istruzione

Un ponte per il nuovo inizio di settembre

Redazione

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

La responsabilità erariale in ambito scolastico: irregolarità nella gestione del progetti PON

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Congedi per figli portatori di handicap - Durata biennale - Attribuzione per ciascun soggetto nella situazione di bisogno

Pubblico impiego - Licenziamento per giusta causa - Procedimento penale - Assoluzione - Irrilevanza - Autonomia del procedimento disciplinare

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta - Obbligo di repêchage - Modifica delle mansioni - Esclusione

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 5 dell’ 8 febbraio 2021 - Esami integrativi ed esami di idoneità nei percorsi del sistema nazionale di istruzione

Nota MIUR prot. n. 10301 del 31 marzo 2021 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2020-21 - Graduatorie a.s. 2021-2022

Nota MIUR prot. n. 7863 del 1 aprile 2021 - Indicazioni per i contratti di supplenza breve e saltuaria a copertura di posti lasciati liberi da lavoratori “fragili” - Proroga al 30 giugno 2021 delle previsioni di cui all’art. 26, commi 2 e 2-bis del D.L. 18/2020

Nota MIUR prot. n. 7116 del 2 aprile 2021 - Esame di Stato a conclusione del secondo ciclo di istruzione - indicazioni operative per il rilascio del Curriculum dello studente

Nota Ispettorato del Lavoro n. 553 del 2 aprile 2021 - Interdizione post partum - artt. 6-7- 17, D.Lgs. n. 151/2001

Nota MIUR prot. n. 491 del 6 aprile 2021 - Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44 “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”. Quadro sintetico e note di supporto per le istituzioni scolastiche

Circolare INPS n. 63 del 14 aprile 2021 - Congedo 2021 per genitori, lavoratori dipendenti del settore privato, con figli affetti da COVID-19, in quarantena da contatto o con attività didattica in presenza sospesa o con centri diurni assistenziali chiusi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti

Nota MIUR prot. n. 12547 del 23 aprile 2021 - Espletamento delle prove scritte suppletive della procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno

In prossimità di scrutinied Esami di Statosi torna a parlare di bocciature

Editoriale di Vittorio Venuti

Come ogni anno, all’approssimarsi degli scrutini e degli esami di Stato, appena ce n’è la possibilità, si improvvisano dibattiti sulla “bocciatura” (fino a quando continueremo ad usare questo termine così poco pedagogico?). Dibattiti che riprendono a cose fatte, dopo gli scrutini e dopo gli esami, con florilegi sui media che rilevano le percentuali di promossi, licenziati e respinti soffermandosi criticamente sul crescente numero dei primi e sul sempre meno corposo numero degli ultimi.

Quest’anno, l’occasione è stata offerta dal Ministro Bianchi quando, anticipando l’ordinanza sugli esami, ha ammesso il ripristino del giudizio di ammissione - cancellato l’anno scorso - e, anche, la possibilità di rimandare e di bocciare in presenza di molte insufficienze. Un’unica deroga è stata prevista riguardo ai giorni di frequenza prevedendo l’ammissione per chi ha fatto troppe assenze in Dad, per problemi di connessione o comunque legati al Covid. In ogni caso, no alla possibilità di promuovere tutti col 6 politico.

Da martedì 4 maggio prende il via un altro ciclo di incontri, sei in tutto, sui nuovi modelli del PEI, il Piano Educativo Individualizzato. Il primo incontro, fissato alle ore 17,00 del 4 maggio, ha per titolo “La scuola dell’infanzia: il nuovo modello di PEI”. Il calendario degli incontri si articolerà in due fasi: i primi quattro momenti di formazione saranno dedicati ciascuno a un grado di istruzione, mentre i restanti due saranno dedicati a focus più generali (PEI provvisorio e rapporti scuola-famiglia). Gli appuntamenti sono organizzati dal gruppo di esperti del Ministero dell’Istruzione e sono rivolti a tutti i docenti.

L’iniziativa rientra tra le misure di accompagnamento alle novità introdotte dal decreto interministeriale 29 dicembre 2020, n. 182.

Tutti i seminari di approfondimento potranno essere seguiti in diretta streaming collegandosi alla piattaforma https://aka.ms/PEI4maggio2021, oppure sul canale YouTube del Ministero dell’Istruzione. I webinar resteranno comunque sempre disponibili sul canale YouTube.
Nelle scorse settimane si è tenuto un primo ciclo di incontri con una presentazione generale dei nuovi modelli di PEI, con un approfondimento rivolto ai dirigenti scolastici.

Il calendario dei nuovi webinar

I precedenti incontri

https://www.youtube.com/watch?v=PtAD3FnNXyk
https://www.youtube.com/watch?v=f0mWhXdDQ4s

DIRIGERE LA SCUOLA N. 3/2021

Il neo Ministro, tra “tempo perso” dalla scuola e l’azzardo dei partiti politici

Editoriale di Vittorio Venuti

Ed eccoci a ricominciare con un altro Ministro dell’Istruzione. Tramontata l’era Azzolina - che dobbiamo comunque ringraziare, comprensivi del fatto che si è trovata a gestire, con caparbia determinazione e passione, il dicastero dell’Istruzione nel momento più drammatico che la scuola italiana abbia mai vissuto nella sua storia, - la Scuola dà il benvenuto ad un altro titolare e titolato Ministro, il professor Patrizio Bianchi, ex rettore dell’Università di Ferrara, che, per strana combinazione, la stessa Azzolina aveva designato quale coordinatore del comitato di esperti da lei voluto per progettare la ripartenza della scuola nei mesi della pandemia. A conclusione dei lavori della task force, Bianchi aveva prodotto un poderoso documento-guida, costato tempo e lavoro, che non ha mai trovato riscontro, in qualche modo mortificato al di là della validità del progetto stesso.

Quanto di quel progetto, adesso, troverà la luce? Un interrogativo che si intreccia col pensiero stesso del Ministro Bianchi e con la sua idea che“la scuola è un pilastro fondamentale della società” e che non può mai essere data per scontata. Quando era nel comitato tecnico della Azzolina, Bianchi aveva focalizzato bene il problema dell’autonomia scolastica, proponendo otto interventi per poterla attuare in condizioni emergenziali. La sensibilità alle problematiche della scuola e ai suoi nodi strutturali, quindi, sono ben presenti e occorre augurarsi vengano affrontati con saggezza e lungimiranza. I commenti dei media sono orientati verso brillanti aspettative, a conferma che ci si trovi davanti ad uno di quei “migliori” al Governo su cui hanno puntato i partiti durante l’assalto a scranni, seggiole e strapuntini.

I media - sempre loro - intanto enfatizzano la possibilità di una nuova e ulteriore riforma della scuola. Signor Ministro, non ceda alla tentazione; prima migliori il migliorabile della scuola che abbiamo e, nel frattempo valuti, con calma, la necessità e l’urgenza di una riforma, magari avvalendosi del parere di chi la scuola la vive tutti i giorni, e che di solito vengono trascurati. In questo senso, appaiono rassicuranti le sue prime dichiarazioni: “Dobbiamo fare una scuola nuova, insieme ce la faremo”.

Varato il nuovo Governo, a fronte delle personalità chiamare a gestire il destino del Paese, viene da chiedersi quanti dei politici che vi compaiono sono da considerarsi “migliori”: migliori rispetto a chi? Rispetto ai politici che siedono in parlamento? Mi rendo conto che la domanda è inquietante perciò non vado oltre. Una piccola chiosa solo sul Ministero per il Sud. Perché questa denominazione così esclusiva e misteriosa?

Nel frangente delle consultazioni ante governo è scoppiato, su suggestione ispirata dal premier incaricato Draghi, il caso della rimodulazione del calendario scolastico già a partire da quello in corso per aggiungere giorni di recupero per il “tempo perso”in DaD. Questione, questa della rimodulazione, che preluderebbe ad una riflessione e conseguente preparazione perché si permetta alla scuola di funzionare al meglio già dal primo settembre. Sorvoliamo sul “tempo perso”, perché il tempo non si recupera già per definizione e non sarebbero le due o tre settimane di lezioni in più per realizzare un’operazione così importante e complessa. Certamente, però, ha dato fastidio il modo in cui politici e media si sono buttati su questa locuzione/intenzione, attribuita e non confermata a Draghi, per imbellettarsi a scapito di una scuola che ha fatto miracoli per assicurare il proprio funzionamento in favore degli studenti e continui ancora a lavorare alacremente in condizioni terribili.

Ha fatto e fa discutere il report della Fondazione Agnelli su una ricerca condotta con osservazione in classe su 1.600 insegnanti di 207 scuole primarie e secondarie di primo grado, in collaborazione con l’Invalsi, da cui emerge che solo il 23% degli insegnanti osservati possiede ottime capacità di svolgere al meglio la tradizionale lezione trasmissiva dalla cattedra mentre il 60% di loro si colloca a un livello sufficiente e il 17% si rivela inadeguato a svolgere anche questo compito di base. Sull’attitudine di integrare le spiegazioni “classiche” con la proposta agli studenti di attività di apprendimento ben strutturate (individuali o di gruppo), anche attraverso l’utilizzo di materiali e strumenti didattici, il 13% mostra deficit preoccupanti; il 58% del campione degli insegnanti si colloca in una grande “area grigia”: pur svolgendo le proprie pratiche didattiche in modo adeguato avrebbe comunque ampi margini di miglioramento. Di contro, il restante 29%, che dimostra doti eccellenti anche in questo ambito. Peraltro, i docenti di matematica risultano mediamente più efficaci dei loro colleghi di italiano (33% contro 25%), così come gli insegnanti di scuola primaria risultano in media più virtuosi dei professori delle medie: il 34% si colloca nella fascia di eccellenza nel fornire agli allievi indicazioni sulle strategie e i metodi da seguire (9% in più delle medie, che si fermano al 25%). Ma anche nei livelli bassi i risultati sono migliori per la primaria, con un 5% in meno di maestri elementari che risulta inadeguato rispetto alla scuola media (rispettivamente 11% e 16%).

Conclusione: si pensi alla obbligatorietà della formazione, che deve comunque essere favorita e garantita. Gran parte dei docenti, pur bravi e mal pagati, adottano un’azione formativa spontanea e discontinua. Stare in classe è diventato sempre più faticoso e la funzione educativa non sempre è perseguibile come si vorrebbe, eppure mancano progetti che aiutino gli insegnanti ad accompagnare gli alunni nella loro crescita, a favorire il raccordo con le famiglie sempre più distanti e critiche. Negli ultimi tempi, anche a fronte di una digitalizzazione più ampia, la burocrazia si è fatta più fastidiosa, le incombenze si arricchiscono viepiù di nuovi dettati, nuove procedure, ulteriori scadenze, come testimoniano le improvvide e intempestive comparse del ritorno ai giudizi nella scuola primaria e delle nuove linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità.

Occorre riqualificare gli insegnanti, riconoscerne la professionalità e la sua autorevolezza istituzionale, questa la via maestra per avviare il cambiamento della scuola.

Questo numero di “Dirigere” si apre con il contributo di Michela Lella, che propone l’interrogativo “Tornare al passato o guardare al futuro?”, rappresentando l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid come uno specchietto retrovisore per guardare indietro e farci riscoprire e/o immaginare ciò che, in realtà, non riuscivamo a vedere prima della pandemia. Utile senz’altro guardarsi indietro, ma il beneficio che se ne ricava non è nella nostalgia del passato, ma nel desiderio di progettare il futuro ponendo la giusta attenzione a non commettere gli errori prodotti dal tempo andato.

“La garanzia del diritto allo studio al tempo del Covid-19”è l’argomento su cui impernia la sua riflessione Daniela Caponiorichiamando le norme e le competenze istituzionali che ne derivano. Nel nostro Paese sussistono ancora delle discriminazioni e delle disuguaglianze di genere nei confronti di milioni di studenti e studentesse, disparità emersa con maggiore evidenza in questi ultimi mesi con l’adozione di una serie di misure volte a contenere la diffusione del Covid-19.

Filippo Cancellieri entra nel merito del rapporto tra l’esperienza professionale del collaboratore scolastico e i bisogni educativi speciali. In “Scolarizzazione degli alunni con bisogni speciali e profilo del collaboratore scolastico” mette in rilievo l’importanza che si dia corpo all’art.47 del CCNL 2006, che contempla l’istituzione degli incarichi specifici per compiti che comportano l’assunzione di particolari responsabilità, rischio o disagio, tra i quali può rientrarvi la cura e l’assistenza ai disabili, che verrebbe così economicamente incentivata.

Richiama l’attenzione su “Il diritto di accesso delle associazioni sindacali ai nominativi dei fruitori di compensi accessori” il contributo di Francesco Nuzzaci. Lo spunto di avvio della riflessione è dato dal pronunciamento del Garante in merito al parere richiesto dall’ARAN circa la legittimità di accesso delle associazioni sindacali ai dati personali dei dipendenti in relazione ai compensi accessori da questi percepiti in regime di contrattazione integrativa d’istituto.

Con la consueta brillantezza analitica, Anna Armoneriflette sull’accelerazione della trasformazione digitale della società della conoscenza, con conseguente aumento della disponibilità di servizi e dati digitali, in “La consapevolezza digitale a scuola per diventare cittadini attivi”. L’impatto che la pandemia sta avendo sui sistemi e sulle istituzioni di istruzione e formazione in Europa rendono urgente la necessità di una migliore comprensione e di una valutazione continua degli utilizzi, dei vantaggi e delle sfide delle tecnologie digitali per l’istruzione nonché dei livelli di competenze digitali, anche nel contesto dell’apprendimento permanente.

A firma Antonio Sapienteil contributo “Il nuovo accordo sulle norme di garanzia degli scioperi”, nel quale si ricorda che il 12 gennaio scorso è entrato in vigore il nuovo Accordo Nazionale sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali in caso di sciopero nel Comparto Scuola-Ricerca sottoscritto all’ARAN in data 2 dicembre 2020 e che sostituisce il precedente Accordo del 26 maggio 1999. Ne consegue che gli Istituti Scolastici devono stipulare, con le OOSS territoriali, un nuovo accordo sulle relazioni sindacali per definire i contingenti di personale necessari a garantire le prestazioni indispensabili di cui all’art.2 del predetto Accordo Nazionale e sui criteri d’individuazione dei medesimi.

Ormai è acclarato che ci sia un legame stretto tra apprendimento ed emozioni: si apprende meglio e più volentieri allorché l’esperienza di apprendimento coinvolga emotivamente l’alunno. Facile a dirsi ma meno semplice da realizzare.Loredana De Simonene tratta in “Emozioni e cognizione per un apprendimento significativo”:emozionare ed emozionarsi nel fare didattica è un alto obiettivo che ogni docente dovrebbe porsi, perché questo comporta un coinvolgimento vicendevole nella ricerca e nella costruzione di un sapere che non rimane inerte, ma auto generativo di altre conoscenze significative.

Per la Scuola in Europa, Mario Di Mauropropone il contributo “Valutazione esterna o interna per un buon sistema di valutazione?”, traendo spunto dal sistema di valutazione del sistema d’istruzione britannico. Comunque, un interrogativo che continua ad animare il dibattito su quale forma di valutazione privilegiare, come se le due forme perseguissero vie diverse.

A seguire, Gianluca Dradicon il contributo “Tutela della salute e poteri di controllo del dirigente durante la DDI”,nel quale si puntualizza il percorso che ha portato la DAD a promuoversi in DDI, definendosi come metodologia (a distanza) complementare alla didattica in presenza caratterizzata da una combinazione di attività in modalità sincrona e asincrona. Il che ha introdotto varie problematiche, tra le quali quella di una diversa declinazione sia dell’obbligo di garanzia del dirigente sulla sicurezza dei docenti, sia della modalità di esercizio della vigilanza sul corretto svolgimento del servizio.

Per i CPIA,Ada Mauriziopropone “I luoghi, gli strumenti e le sperimentazioni dell’istruzione degli adulti”riferendo del volume che, sul tema, ha pubblicato l’Indire, un’opportunità per approfondire i presupposti pedagogici e storici, le scelte metodologiche e gli assetti didattici e organizzativi dei CPIA.

Per la rubrica di Psicologia, Vittorio Venuti propone“Attaccamento e appartenenza, fondamenti della relazione insegnante e allievo”,due termini/processi “pesanti” in psicologia e determinanti in pedagogia sui quali la scuola e gli insegnanti sono chiamati a riflettere e a considerare tra i capisaldi di tutta la loro azione, la scuola in quanto sistema che organizza, traccia i fondamenti teorici di riferimento e indirizza le azioni del proprio apparato operativo, gli insegnanti in quanto operatori che svolgono la funzione di educatori e formatori degli allievi lungo un percorso che si avvia da zero anni e attraversa i diversi ordini e gradi d’istruzione.X

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