Ultime notizie

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa

Insieme, di anno in anno, per diventare squadra

Di recente sul “Corriere della sera” è intervenuto il prof. Sabino Cassese affermando, tra l’altro, quanto segue: <<Si apre una nuova stagione per lo Stato. Il governo Draghi, anche senza suonare la grancassa, ha annunciato molte nuove assunzioni, fatte con metodo diverso. Da queste dipenderà lo stato di salute del nostro settore pubblico. Se non si faranno con giudizio, ne pagheremo il prezzo. È il momento, quindi, di chiedersi che Stato vogliamo, dove deve crescere, dove dimagrire. Seimila posti nella scuola serviranno a dotarla di insegnanti nelle materie scientifiche; 46 mila posti sono destinati a coprire i vuoti sempre nella scuola, dove si prevedono assunzioni fino a 120 mila insegnanti. Quasi 17 mila posti saranno destinati a rendere celeri i processi. Diverse centinaia di posti sono previsti per la realizzazione del Piano di ripresa e la transizione ecologica. Le cifre non sono state tutte precisate (gli insegnanti precari che si vorrebbe stabilizzare sono secondo alcuni 200 mila, secondo altri 300 mila), e neppure i tempi determinati>>.

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A) Un corso on line di 10 webinar sugli argomenti di legislazione scolastica € 50,00

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RASSEGNA NORMATIVA N. 7/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Al via il progetto di formazione per una cittadinanza digitale consapevole

·       Termine decennale di prescrizione anche per i permessi ex Legge 104/1992

·       Personale scolastico all’estero. Pubblicati i bandi di selezione

·       Monitoraggio ITS 2021, l’80% dei diplomati trova lavoro entro un anno

·       Dopo i trasferimenti dei docenti, oltre 112.000 posti disponibili

·       Pubblicato il concorso ‘STEM’. Il primo concorso ordinario con procedura semplificata

·       Coinvolta la scuola nei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026

·       G20 dell’Istruzione: Bianchi: scuola protagonista anche nel dopo pandemia

·       è sanzionabile l'utilizzo dei dati personali dei lavoratori per finalità non autorizzate

·       Pubblicato il protocollo per mettere in sicurezza lo svolgimento dei concorsi del personale scolastico

·       Assegno per il Nucleo Familiare 2021

·       L'esigenza di ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet durante l'orario di lavoro non può prescindere dal rispetto dei principi di protezione dei dati previsti dal GDPR

·       Sono cessati dal 1° luglio stop ai congedi straordinari e bonus baby sitter

·       NASPI: non imponibilità IRPEF dell'intero importo ricevuto

·       Redditi: detraibilità delle spese mediche sostenute all’estero

ARGOMENTI DEL MESE

Salvatore Argenta -Assegno temporaneo fino al 31 dicembre 2021 per figli minori e maggiorazione Anf

Sandro Valente- Riforma concorsi pubblici: come cambiano i concorsi in tempi di coronavirus? Cosa prevedeva l’articolo 10

Antonio Sapiente- ANF NoiPA spettante ai dipendenti pubblici

Antonella Di Pace -Pubblicato il decreto che autorizza le prove preselettive per l’ammissione al TFA sostegno

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

È legittimo il licenziamento di un collaboratore scolastico che non adempia ai compiti di pulizia

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       La Riforma Madia e la competenza ad irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio ex art. 55-bis comma 9-quaterdel d.lgs. n. 165/2001

·       Licenziamento lavoratore disabile per inidoneità sopravvenuta e mancato assolvimento onere impossibile adibizione a mansioni compatibili

·       Licenziamento disciplinare per insubordinazione

·       I permessi per diritto allo studio vanno contemperati con le esigenze organizzative del datore di lavoro

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Decreto Legge n. 59 del 6 maggio 2021 - Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti

·       Nota MIUR prot. n. 12757 del 27 maggio 2021 - Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022

·       Nota MIUR prot. n. 823 del 28 maggio 2021 - Emergenza sanitaria e operazioni di scrutinio a conclusione dell’a.s. 2020/2021

·       Nota MIUR prot. n. 17060 del 1 giugno 2021 - Contratti di supplenze personale ATA - Proroghe

·       Nota MIUR prot. n. 17877 del 9 giugno 2021 - Operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021 - Indicazioni

·       Nota MIUR prot. n. 1797 del 10 giugno 2021 - Graduatorie provinciali permanenti e graduatorie d’istituto di prima, seconda e terza fascia del personale A.T.A. a.s. 2021/22 - Tempistica

·       Nota MIUR prot. n. 8087 dell’ 11 giugno 2021 - Anno accademico 2021/2022. Scelta delle sedi ai fini del conferimento i incarichi a tempo indeterminato e determinato graduatorie nazionali Legge 12/2020 (“205 bis”)

·       Nota MIUR prot. n. 13942 dell’ 11 giugno 2021 - Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Trasmissione modello di autocertificazione

·       Nota MIUR prot. n. 8545 del 14 giugno 2021 - Protocollo relativo alle modalità di svolgimento in sicurezza dei concorsi per il personale scolastico in attuazione dell’art. 59, comma 20 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73

·       Nota MIUR prot. n. 18372 del 14 giugno 2021 - Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo ed A.T.A. - ai sensi del CCNI sottoscritto in data 8 luglio 2020 - a.s. 2021/22

·       Messaggio INPS n. 2331 del 17 giugno 2021 - Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali e maggiorazioni per figli a partire dal 1° luglio 2021. Rilascio della procedura per la presentazione delle domande

·       Nota MIUR prot. n. 8561 del 18 giugno 2021 - Interventi a favore degli studenti previsti dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni con l. 17 luglio 2020, n. 77, art. 236, comma 3. Ulteriori esoneri dalla contribuzione studentesca a.a. 2020/2021. Chiusura monitoraggio dei beneficiari


 

CORSO DI PREPARAZIONE TFA SOSTEGNO

Come superare la preselezione per essere ammessi ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per TFA sostegno

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Quel che sta emergendo dal concorso STEM ormai è chiaro: scollamento totale tra le prove e i candidati. Scollamento non per colpa dei candida ti ma per l’inappropriatezza delle prove.

A fronte di risultati così clamorosamente penalizzanti e mortificanti, c’è da chiedersi a chi sia stato affidato l’incarico di preparare i quesiti e in base a quali titoli e a quale protocollo rispetto alla congruenza con le finalità del concorso stesso.

1. Se il tempo concesso per rispondere a 50 quesiti è stabilito in 100 minuti, questo tempo deve essere rispettato in fase di preparazione dei quesiti stessi in ordine a: tempo di lettura del testo, comprensione e risposta. Ogni quesito deve poter essere affrontato in un tempo medio di 2 minuti!

2. Quale congruenza hanno i contenuti dei quesiti con i contenuti della disciplina che si andrà ad insegnare nell’ordine di scuola per cui si concorre?

3. Anziché chiedere di fare calcoli e risolvere problemi improbabili, non sarebbe più importante fare riflettere sull’incidenza che le singole discipline hanno sulla formazione globale degli studenti?

4. Quale preparazione psicopedagogica hanno gli estensori dei quesiti? Quale conoscenza degli ordini di scuola e delle discipline che si insegnano in tali ordini?

5. La finalità di un concorso è quella di selezionare per bocciare oppure selezionare per individuare i migliori possibili (quindi graduatorie e non bocciature)?

6. L’incarico di predisporre i quesiti, dovrebbe essere affidato a insegnanti della materia nell’ordine di scuola interessato e che abbiano ben compreso l’orientamento inclusivo della scuola, giacché tutte le discipline dovranno essere insegnate tenendo conto dell’integrazione delle discipline in una visone formativa globale.

7. Dimentichiamo le università e gli “universitari” per la preparazione dei quesiti o per la formazione delle commissione d’esame: sono lontani dalla realtà delle scuole e “veleggiano” su livelli diversi.

E altro ancora ci sarebbe da dire: non ultimo, di interrogarsi su che cosa si sta cercando effettivamente con il concorso: nozionisti o insegnanti?

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Filippo Cancellieri

Comunità educante: dal contratto alle pratiche

Stefano Stefanel

Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid

Michela Lella

Volente o nolente risponderò presente

 

Vincenzo Campisi

La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica

 

Bruno Lorenzo Castrovinci

I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici

 

Maria Rosaria Tosiani

Piano estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore

 

Francesco G. Nuzzaci

L’assegno alimentare: se e quando spetta?

 

Rubriche

 

I CPIAA cura di ... Ada Maurizio

I cpia, questi sconosciuti

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Se... a distanza Vs in presenza allora distribuita Vs centralizzata?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla stima all’autostima e alla motivazione

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Gianluca Dradi

Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico

 

SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Che cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola?

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani

Quali controlli bisogna effettuare nelle gare di appalto prima di concludere i contratti

Tutti gli adempimenti preliminari e successivi alle gare di appalto che devono curare le istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi

I controlli da compiere nelle procedure d’appalto previsti dagli artt. 80 e 83 del codice dei contratti pubblici

Gli accertamenti sul possesso dei requisiti sono più stringenti nell’ambito dell’esecuzione dei progetti PON

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

Uso della carta di credito in ambito scolastico

Adempimenti e modalità di utilizzo

Rossella Blaiotta

Mobilità personale ata ex lsu stabilizzati e graduatorie interne dei soprannumerari

 

Anna Armone

La comunicazione di avvio del procedimento amministrativo

Un obbligo previsto dalla Legge n.241/1990 da applicare anche nel caso dell’adozione di provvedimenti di depennamento dalle

graduatorie

 

Luciana  Petrucci Ciaschini

Il trattamento economico dei Direttori SGA facenti funzioni

La Corte Costituzionale non ha riconosciuto l’incostituzionalità delle norme che regolano l’indennità di funzioni superiori

 

Clotilde Graziano - Leon Zingales

Aspettativa per coniuge all’estero: normativa di riferimento

 

Giacomo Mondelli

La leadership del dirigente è “educativa” anche nell’emergenza sanitaria

 

Luciana Petrucci Ciaschini

Nomine in ruolo revocate per sentenza

Gli adempimenti che devono essere curati dalle scuole interessate

 

NEWS

L’ARAN esclude il Direttore SGA dal percepire compensi accessori derivanti dall’abrogato “bonus docenti”

I Permessi previsti dalla legge 104/92: per il docente con contratto part-time vanno riproporzionati?

 

RUBRICHE

 

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - La Class Action

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - L’aspettativa per lo svolgimento di diversa attività lavorativa

Cosa s’intende per diversa attività lavorativa?

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - La consapevolezza di abitare, vivere e lavorare in un corpo

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Nell’ambito del G20 dell’istruzione tenutosi a Catania il 22 giugno, il Ministro Bianchi ha lanciato “un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”. “In questi mesi – ha precisato - la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l'importanza di mettere l'istruzione al centro dell'agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall'emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un'istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l'impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell'esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l'Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l'importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Riunitisi in sessione congiunta i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro hanno affrontato il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell'inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.


 

Nella mattina di giovedì 24 giugno, presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, si è celebrato il secondo anniversario dall’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Oltre ai nuovi Ambassador, nel corso dell’evento sono state presentate quattro importanti iniziative legate al mondo della scuola. Il Ministro Bianchi ha presentato il Protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano Cortina 2026 e il Ministero dell’Istruzione. Il documento, nell’ambito dell’Educational Program del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paralimpico Internazionale, disegna un ampio perimetro di collaborazione in cui saranno inserite tutte le iniziative che, di volta in volta, verranno intraprese per la promozione nelle scuole dei valori dello sport, dell’Olimpismo, del Paralimpismo. Un programma che, sin dall’inizio, coinvolgerà direttamente i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il primo appuntamento riguarda la Mascotte: saranno gli studenti di tutta Italia a ideare l’iconico personaggio che incarnerà lo spirito dei Giochi. Le migliori proposte saranno poi sviluppate professionalmente sul piano del design e votate dal pubblico attraverso un meccanismo di digital engagement, simile a quello che ha portato alla scelta dell’Emblema.

Oltre alla Mascotte, sono state lanciate altre tre iniziative. Con “MC2026 School Day” gli insegnanti e gli studenti potranno partecipare a una giornata speciale che ogni anno, a partire dal 2023, sarà dedicata non solo ai valori ma anche ai segreti e alle curiosità del sogno Olimpico e Paralimpico. Attraverso “Parasports School Tour” gli atleti Paralimpici andranno nelle scuole di primo grado italiane per raccontare le loro straordinarie storie di vita e di eccellenza agonistica e per affrontare con gli studenti i temi della disabilità e dello sport Paralimpico. Il progetto “Wonder Kids” avrà invece l’obiettivo di diffondere lo sport Paralimpico a livello giovanile, individuando, attraverso la scuola, i potenziali atleti Paralimpici del futuro per avviarli alle migliori performance sportive.

Il secondo compleanno della Fondazione è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi Ambassador di Milano Cortina 2026: la campionessa Paralimpica di scherma, BebeVio, accolta dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e il campione del Mondo di calcio del 2006, Francesco Totti. Campioni nello sport e nella vita che si aggiungono al dream team di cui fanno già parte Federica Pellegrini, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 3/2021

Il neo Ministro, tra “tempo perso” dalla scuola e l’azzardo dei partiti politici

Editoriale di Vittorio Venuti

Ed eccoci a ricominciare con un altro Ministro dell’Istruzione. Tramontata l’era Azzolina - che dobbiamo comunque ringraziare, comprensivi del fatto che si è trovata a gestire, con caparbia determinazione e passione, il dicastero dell’Istruzione nel momento più drammatico che la scuola italiana abbia mai vissuto nella sua storia, - la Scuola dà il benvenuto ad un altro titolare e titolato Ministro, il professor Patrizio Bianchi, ex rettore dell’Università di Ferrara, che, per strana combinazione, la stessa Azzolina aveva designato quale coordinatore del comitato di esperti da lei voluto per progettare la ripartenza della scuola nei mesi della pandemia. A conclusione dei lavori della task force, Bianchi aveva prodotto un poderoso documento-guida, costato tempo e lavoro, che non ha mai trovato riscontro, in qualche modo mortificato al di là della validità del progetto stesso.

Quanto di quel progetto, adesso, troverà la luce? Un interrogativo che si intreccia col pensiero stesso del Ministro Bianchi e con la sua idea che“la scuola è un pilastro fondamentale della società” e che non può mai essere data per scontata. Quando era nel comitato tecnico della Azzolina, Bianchi aveva focalizzato bene il problema dell’autonomia scolastica, proponendo otto interventi per poterla attuare in condizioni emergenziali. La sensibilità alle problematiche della scuola e ai suoi nodi strutturali, quindi, sono ben presenti e occorre augurarsi vengano affrontati con saggezza e lungimiranza. I commenti dei media sono orientati verso brillanti aspettative, a conferma che ci si trovi davanti ad uno di quei “migliori” al Governo su cui hanno puntato i partiti durante l’assalto a scranni, seggiole e strapuntini.

I media - sempre loro - intanto enfatizzano la possibilità di una nuova e ulteriore riforma della scuola. Signor Ministro, non ceda alla tentazione; prima migliori il migliorabile della scuola che abbiamo e, nel frattempo valuti, con calma, la necessità e l’urgenza di una riforma, magari avvalendosi del parere di chi la scuola la vive tutti i giorni, e che di solito vengono trascurati. In questo senso, appaiono rassicuranti le sue prime dichiarazioni: “Dobbiamo fare una scuola nuova, insieme ce la faremo”.

Varato il nuovo Governo, a fronte delle personalità chiamare a gestire il destino del Paese, viene da chiedersi quanti dei politici che vi compaiono sono da considerarsi “migliori”: migliori rispetto a chi? Rispetto ai politici che siedono in parlamento? Mi rendo conto che la domanda è inquietante perciò non vado oltre. Una piccola chiosa solo sul Ministero per il Sud. Perché questa denominazione così esclusiva e misteriosa?

Nel frangente delle consultazioni ante governo è scoppiato, su suggestione ispirata dal premier incaricato Draghi, il caso della rimodulazione del calendario scolastico già a partire da quello in corso per aggiungere giorni di recupero per il “tempo perso”in DaD. Questione, questa della rimodulazione, che preluderebbe ad una riflessione e conseguente preparazione perché si permetta alla scuola di funzionare al meglio già dal primo settembre. Sorvoliamo sul “tempo perso”, perché il tempo non si recupera già per definizione e non sarebbero le due o tre settimane di lezioni in più per realizzare un’operazione così importante e complessa. Certamente, però, ha dato fastidio il modo in cui politici e media si sono buttati su questa locuzione/intenzione, attribuita e non confermata a Draghi, per imbellettarsi a scapito di una scuola che ha fatto miracoli per assicurare il proprio funzionamento in favore degli studenti e continui ancora a lavorare alacremente in condizioni terribili.

Ha fatto e fa discutere il report della Fondazione Agnelli su una ricerca condotta con osservazione in classe su 1.600 insegnanti di 207 scuole primarie e secondarie di primo grado, in collaborazione con l’Invalsi, da cui emerge che solo il 23% degli insegnanti osservati possiede ottime capacità di svolgere al meglio la tradizionale lezione trasmissiva dalla cattedra mentre il 60% di loro si colloca a un livello sufficiente e il 17% si rivela inadeguato a svolgere anche questo compito di base. Sull’attitudine di integrare le spiegazioni “classiche” con la proposta agli studenti di attività di apprendimento ben strutturate (individuali o di gruppo), anche attraverso l’utilizzo di materiali e strumenti didattici, il 13% mostra deficit preoccupanti; il 58% del campione degli insegnanti si colloca in una grande “area grigia”: pur svolgendo le proprie pratiche didattiche in modo adeguato avrebbe comunque ampi margini di miglioramento. Di contro, il restante 29%, che dimostra doti eccellenti anche in questo ambito. Peraltro, i docenti di matematica risultano mediamente più efficaci dei loro colleghi di italiano (33% contro 25%), così come gli insegnanti di scuola primaria risultano in media più virtuosi dei professori delle medie: il 34% si colloca nella fascia di eccellenza nel fornire agli allievi indicazioni sulle strategie e i metodi da seguire (9% in più delle medie, che si fermano al 25%). Ma anche nei livelli bassi i risultati sono migliori per la primaria, con un 5% in meno di maestri elementari che risulta inadeguato rispetto alla scuola media (rispettivamente 11% e 16%).

Conclusione: si pensi alla obbligatorietà della formazione, che deve comunque essere favorita e garantita. Gran parte dei docenti, pur bravi e mal pagati, adottano un’azione formativa spontanea e discontinua. Stare in classe è diventato sempre più faticoso e la funzione educativa non sempre è perseguibile come si vorrebbe, eppure mancano progetti che aiutino gli insegnanti ad accompagnare gli alunni nella loro crescita, a favorire il raccordo con le famiglie sempre più distanti e critiche. Negli ultimi tempi, anche a fronte di una digitalizzazione più ampia, la burocrazia si è fatta più fastidiosa, le incombenze si arricchiscono viepiù di nuovi dettati, nuove procedure, ulteriori scadenze, come testimoniano le improvvide e intempestive comparse del ritorno ai giudizi nella scuola primaria e delle nuove linee guida per l’integrazione degli alunni con disabilità.

Occorre riqualificare gli insegnanti, riconoscerne la professionalità e la sua autorevolezza istituzionale, questa la via maestra per avviare il cambiamento della scuola.

Questo numero di “Dirigere” si apre con il contributo di Michela Lella, che propone l’interrogativo “Tornare al passato o guardare al futuro?”, rappresentando l’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid come uno specchietto retrovisore per guardare indietro e farci riscoprire e/o immaginare ciò che, in realtà, non riuscivamo a vedere prima della pandemia. Utile senz’altro guardarsi indietro, ma il beneficio che se ne ricava non è nella nostalgia del passato, ma nel desiderio di progettare il futuro ponendo la giusta attenzione a non commettere gli errori prodotti dal tempo andato.

“La garanzia del diritto allo studio al tempo del Covid-19”è l’argomento su cui impernia la sua riflessione Daniela Caponiorichiamando le norme e le competenze istituzionali che ne derivano. Nel nostro Paese sussistono ancora delle discriminazioni e delle disuguaglianze di genere nei confronti di milioni di studenti e studentesse, disparità emersa con maggiore evidenza in questi ultimi mesi con l’adozione di una serie di misure volte a contenere la diffusione del Covid-19.

Filippo Cancellieri entra nel merito del rapporto tra l’esperienza professionale del collaboratore scolastico e i bisogni educativi speciali. In “Scolarizzazione degli alunni con bisogni speciali e profilo del collaboratore scolastico” mette in rilievo l’importanza che si dia corpo all’art.47 del CCNL 2006, che contempla l’istituzione degli incarichi specifici per compiti che comportano l’assunzione di particolari responsabilità, rischio o disagio, tra i quali può rientrarvi la cura e l’assistenza ai disabili, che verrebbe così economicamente incentivata.

Richiama l’attenzione su “Il diritto di accesso delle associazioni sindacali ai nominativi dei fruitori di compensi accessori” il contributo di Francesco Nuzzaci. Lo spunto di avvio della riflessione è dato dal pronunciamento del Garante in merito al parere richiesto dall’ARAN circa la legittimità di accesso delle associazioni sindacali ai dati personali dei dipendenti in relazione ai compensi accessori da questi percepiti in regime di contrattazione integrativa d’istituto.

Con la consueta brillantezza analitica, Anna Armoneriflette sull’accelerazione della trasformazione digitale della società della conoscenza, con conseguente aumento della disponibilità di servizi e dati digitali, in “La consapevolezza digitale a scuola per diventare cittadini attivi”. L’impatto che la pandemia sta avendo sui sistemi e sulle istituzioni di istruzione e formazione in Europa rendono urgente la necessità di una migliore comprensione e di una valutazione continua degli utilizzi, dei vantaggi e delle sfide delle tecnologie digitali per l’istruzione nonché dei livelli di competenze digitali, anche nel contesto dell’apprendimento permanente.

A firma Antonio Sapienteil contributo “Il nuovo accordo sulle norme di garanzia degli scioperi”, nel quale si ricorda che il 12 gennaio scorso è entrato in vigore il nuovo Accordo Nazionale sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali in caso di sciopero nel Comparto Scuola-Ricerca sottoscritto all’ARAN in data 2 dicembre 2020 e che sostituisce il precedente Accordo del 26 maggio 1999. Ne consegue che gli Istituti Scolastici devono stipulare, con le OOSS territoriali, un nuovo accordo sulle relazioni sindacali per definire i contingenti di personale necessari a garantire le prestazioni indispensabili di cui all’art.2 del predetto Accordo Nazionale e sui criteri d’individuazione dei medesimi.

Ormai è acclarato che ci sia un legame stretto tra apprendimento ed emozioni: si apprende meglio e più volentieri allorché l’esperienza di apprendimento coinvolga emotivamente l’alunno. Facile a dirsi ma meno semplice da realizzare.Loredana De Simonene tratta in “Emozioni e cognizione per un apprendimento significativo”:emozionare ed emozionarsi nel fare didattica è un alto obiettivo che ogni docente dovrebbe porsi, perché questo comporta un coinvolgimento vicendevole nella ricerca e nella costruzione di un sapere che non rimane inerte, ma auto generativo di altre conoscenze significative.

Per la Scuola in Europa, Mario Di Mauropropone il contributo “Valutazione esterna o interna per un buon sistema di valutazione?”, traendo spunto dal sistema di valutazione del sistema d’istruzione britannico. Comunque, un interrogativo che continua ad animare il dibattito su quale forma di valutazione privilegiare, come se le due forme perseguissero vie diverse.

A seguire, Gianluca Dradicon il contributo “Tutela della salute e poteri di controllo del dirigente durante la DDI”,nel quale si puntualizza il percorso che ha portato la DAD a promuoversi in DDI, definendosi come metodologia (a distanza) complementare alla didattica in presenza caratterizzata da una combinazione di attività in modalità sincrona e asincrona. Il che ha introdotto varie problematiche, tra le quali quella di una diversa declinazione sia dell’obbligo di garanzia del dirigente sulla sicurezza dei docenti, sia della modalità di esercizio della vigilanza sul corretto svolgimento del servizio.

Per i CPIA,Ada Mauriziopropone “I luoghi, gli strumenti e le sperimentazioni dell’istruzione degli adulti”riferendo del volume che, sul tema, ha pubblicato l’Indire, un’opportunità per approfondire i presupposti pedagogici e storici, le scelte metodologiche e gli assetti didattici e organizzativi dei CPIA.

Per la rubrica di Psicologia, Vittorio Venuti propone“Attaccamento e appartenenza, fondamenti della relazione insegnante e allievo”,due termini/processi “pesanti” in psicologia e determinanti in pedagogia sui quali la scuola e gli insegnanti sono chiamati a riflettere e a considerare tra i capisaldi di tutta la loro azione, la scuola in quanto sistema che organizza, traccia i fondamenti teorici di riferimento e indirizza le azioni del proprio apparato operativo, gli insegnanti in quanto operatori che svolgono la funzione di educatori e formatori degli allievi lungo un percorso che si avvia da zero anni e attraversa i diversi ordini e gradi d’istruzione.X

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