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Intervenendo in collegamento al dibattito con gli studenti del Liceo Malpighi di Bologna sul tema “È un Paese per giovani?” organizzato a Bologna nell’ambito del Festival Francescano 2021,sulle modalità di svolgimento del prossimo esame di maturità il Ministro Bianchi ha ribadito che al Ministero si sta valutando con attenzione il modello attuato nello scorso anno scolastico. Il Ministro ha anche ricordato che l’esame si è svolto con commissari tutti interni ed il solo presidente esterno.

Il Ministro non ha mancato di fare apprezzamenti per il modo in cui si è operato lo scorso anno: “Abbiamo fatto esami di Stato in presenza, scelto una via di cui do un giudizio positivo. Ho visto tesine sviluppate anche con strumenti multimediali molto sofisticati. Noi adesso stiamo valutando questa esperienza, come stiamo valutando le esperienze precedenti, e definiremo in tempo adeguato, prima di quanto avveniva negli anni passati, le modalità di svolgimento dell’esame di maturità di quest’anno

L’unico dato certo, al momento, è che si partirà alle 8,30 del 22 giugno, per l’eventuale prima prova scritta, come stabilito dall’ordinanza ministeriale 191 del 23 giugno.

A fronte de delle numerose cattedre ancora scoperte, il MI starebbe valutando la possibilità, per gli inseriti nelle GPS, di presentare la domanda di messa a disposizione, rivedendo il divieto finora vigente. Pronta la bozza della circolare, si aspetta la comunicazione ufficiale. Il provvedimento potrebbe riguardare.

La nomina dell’aspirante potrà essere disposta solamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso, nonché le graduatorie d’istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori.

La circolare dovrebbe essere emanata a breve.

Come da Nota MI n. 2056 del 22/09/21, il Ministero dell'istruzione (MI) e Sport e salute S.p.A. promuovono per questo anno scolastico il progetto nazionale "Scuola Attiva Kids". Costituisce l'evoluzione di "Sport di Classe" realizzato negli scorsi anni e prevede la collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per favorire l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l'obiettivo di valorizzare l'educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l'inclusione sociale.

Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l’inclusione sociale. Il progetto tiene conto di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (Decreto Ministeriale 16 novembre 2012, n. 254), dall’ordinanza sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria (Ordinanza MI n. 172 del 4 dicembre 2020 e relative Linee Guida) nonché dalle Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica (articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92). È previsto un sistema di governance nazionale e, al contempo, territoriale ed il progetto è supportato tecnicamente da una Commissione didattico-scientifica nazionale, di cui fanno parte esperti individuati da questo Ministero, da Sport e salute e dal CIP.

Alla nota è allegato l’Avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico di Tutor Sportivo Scolastico nell’ambito del progetto nazionale “Scuola Attiva Kids” per l’anno scolastico 2021/2022.


 

V

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Venerdì 1° ottobre si svolgerà l’incontro “Opportunità e sfide della cittadinanza digitale” organizzato dalla Sottosegretaria Barbara Floridiae aperto da un intervento del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Queste le domande attorno alle quali si intreccerà il dibattito: Come può la scuola contribuire a formare i cittadini di domani? Quali competenze e conoscenze sono necessarie per affrontare questa sfida e coglierne tutte le opportunità?

Il webinar, al quale parteciperanno alcuni tra i massimi esperti di digitale e social media in campo educativo, si svolgerà dalle ore 15.30 alle 18.30 ed è aperto a coloro che sono interessati al tema proposto e, in particolare, al personale scolastico.

La partecipazione all’evento sarà riconosciuta, al personale, come attività di formazione (la frequenza minima per il rilascio dell’attestato è il 75% dell’orario previsto). In questo caso sarà necessario compilare il form al link entro le ore 19.00 del 30 settembre 2021. I docenti dovranno preventivamente registrarsi sulla piattaforma S.O.F.I.A (ID corso SOFIA numero 63883).   

Sarà possibile inviare riflessioni e domande all’indirizzo segreteria.floridia@istruzione.it. I relatori risponderanno durante la diretta.  

Il webinar si potrà seguire al seguente link. L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Ministero (in questo caso non sarà rilasciato attestato di frequenza).   

Da uno studio condotto dalla CISL emerge che sono circa 2mila i docenti che hanno rinunciato alla supplenza a Milano e più di mille quelli a Torino. La stessa situazione preoccupante si registra anche a Brescia e Firenze con circa 500 rinunce a posti ATA. Problemi non solo al Settentrione: si attende personale anche nella città metropolitana di Roma

"La procedura informatizzata per la domanda ha facilitato le candidature, oltre 450mila, ma poi molti si sono ritirati, soprattutto al Nord, e questo sta mandando in crisi alcune scuole", afferma Maddalena Gissi, segretaria generale di Cisl Scuola. Questo perché "forse la sede di destinazione per loro non è facilmente raggiungibile, o in generale l'insegnamento risulta di scarsa attrattività in certe aree. Dal Centro in giù non succede".

Di positivo c’è che l'immissione in ruolo di 60mila unità di cui 12mila insegnanti di sostegno. Ciò che manca, invece, sono "i candidati nelle Gps, le graduatorie provinciali, del Nord dove le università hanno chiuso le specializzazioni in sostegno limitandole a numeri risibili. Sono già esaurite le graduatorie a Venezia e in molte province dell'Emilia Romagna".

Così "non si coprono scuole di infanzia e primarie e si deve procedere con la messa a disposizione", afferma Maddalena Gissi, che aggiunge: "In Calabria, Sicilia e Campania le graduatorie invece sono infinite. Serve una migliore programmazione nelle università per il settore scuola". Per cui, secondo la segretaria di Cisl Scuola, se non si mette mano alla questione "il problema si riproporrà a settembre e per i prossimi dieci anni. Sommato a quello delle classi numerose, che in media hanno oggi 25-26 alunni".(Da SkyTg24)

Luciana  Petrucci Ciaschini

La ricostruzione della carriera del personale della scuola

La normativa, il contenzioso e la gestione del SIDI

Testo aggiornato a luglio 2021 - Pagine 230 - € 25,00

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Aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA

Presentazione

Sono anni che ormai la competenza alla gestione delle pratiche di ricostruzione della carriera è  delle Istituzioni scolastiche l’art. 14 del D.P.R. 08.03.1999 n. 275,infatti,ha definito le competenze delle Istituzioni scolastiche ed in particolare al comma 1 ha specificato che alle medesime sono attribuite le funzioni relative alle ricostruzioni della carriera ed allo stato giuridico ed economico del personale della scuola.

Maria Rosaria Tosiani

Gestione Amministrativa e Contabile dei compensi  accessori del personale scolastico

Modalità di progettazione e liquidazione dei compensi accessori - Ritenute e certificazioni fiscali

Collaborazione con gli esperti esterni

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Presentazione

Una guida agile e completa chevuoleessereunefficacestrumentodisupportoinunsettorequalequello dellagestionedeicompensiaccessorichestadiventandosemprepiùstrategicopersvilupparelamotivazioneelacrescitaprofessionaledelpersonale.

RASSEGNA NORMATIVA N. 9/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Sorveglianza sanitaria eccezionale proroga al 31 dicembre

In mancanza di vaccinazione è legittima la sospensione dal lavoro

Con la pensione di inabilità non si può essere a carico per fruire delle detrazioni

Minaccia il compagno, sì alla sospensione

L' imposta di bollo sulla fatturazione elettronica

Prescrizione decennale a seguito di somme indebitamente erogate con decreto di ricostruzione della carriera

Assegno temporaneo per figli minori

ARGOMENTI DEL MESE         

Le regole sul funzionamento e costituzione degli Organi Collegiali nella scuola

C. Febbe e A. Orsingher

Riepilogo delle norme sulla costituzione e funzionamento degli Organi Collegiali

C. Febbe e A. Orsingher

Sulle modalità applicative della certificazione verde COVID-19 nella scuola

Francesco G. Nuzzaci

Dalle Linee guida per la continuità educativa al Piano nazionale 0-6  per il quinquennio 2021-2025

Gabriele Ventura

Le indicazioni operative per l’utilizzo dei 350 milioni assegnati alle scuole per il contrasto al  COVID-19

Silvia Renzulli

Le istruzioni sul conferimento delle supplenze per l’anno 2021/2022

Salvatore Argenta

Il preside che non ha fatto entrare i due docenti a scuola ha commesso reato di abuso di ufficio?

Stefano Callà

Chiarimenti INPS sulle pensioni in cumulo

Salvatore Pecorella

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

Certificazione di esenzione vaccinale: quale medico può firmarlo e quale contenuto deve presentare

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Il docente incaricato ha diritto a percepire il medesimo trattamento retributivo spettante ai dirigenti scolastici

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021 - Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti

Nota MIUR prot. 25099 del 6 agosto 2021 - Decreto ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22

Nota MIUR prot. 10893 del 7 agosto 2021 - Indicazioni MUR sull’applicazione nell’AFAM del decreto legge 111_21

Avviso del 9 agosto 2021 - D.M. 30.7.2021, n. 242. Avviso apertura funzioni per la presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 59 comma 4 del decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 2021 n. 106 e dell’art. 2, comma 4, lettere a) e b), dell’Ordinanza ministeriale 10.7.2020, n. 60

Nota MIUR prot. n. 1237 del 13 agosto 2021 - Decreto-legge n. 111/2021 “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti” - Parere tecnico

Protocollo d’intesa del 14 agosto 2021 - Per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19 (Anno scolastico 2021/2022)

Nota MIUR prot. 26613 del 26 agosto 2021 - Decreto Ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22. Contingente 1.000 unità di personale assistente tecnico, laboratorio “Informatica” (cod. T72)

Nota MIUR prot. 26615 del 26 agosto 2021 - Conferimento contratti di supplenza sui posti eventualmente residuati all’esito della procedura di cui all’articolo 58, comma 5-sexies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69. Indicazioni operative


 

DIRIGERE LA SCUOLA N.9/2021

La scuola riparte col nulla di fatto … o quasi

Editoriale di Vittorio Venuti

Buon anno scolastico! Si riparte e abbiamo ancora nelle orecchie il tormentone che pappagallescamente abbiamo sentito ripetere allo sfinimento da una folta schiera di politici: la scuola deve riaprire in presenza! Riaprire in presenza è una priorità! Giusto, senz’altro… ma è mai possibile che tutti si sentano in diritto di dire ciò che la scuola deve o non deve fare? Che la scuola venga assunta come pretesto per apparire improvvisando un interesse palesemente strumentale?

Di contro, a fronte di cotante dichiarazioni, si riparte riprendendo dal punto in cui si era rimasti, ovvero con tutte le problematiche che la pandemia aveva rivelato in ordine alla conclamata limitatezza funzionale della scuola, in ordine agli spazi, alle aule, alle classi numerose, alla formazione degli insegnanti, alle carenze strutturali degli edifici, alla inadeguatezza dei trasporti. Nulla, non è cambiato nulla e tutto riprende all’insegna di una ventilata“in sicurezza” che, giocoforza si appaia ad “insicurezza”, perché, riconosciamolo, niente si può“aprire in sicurezza”

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.9/2021

Argomenti:

Michela Lella - La leadership scolastica fra Covid e futuro - Il PTOF dovrà essere rivisto alla luce dei cambiamenti che si stanno verificando e contenere un orientamento di sfida comune tale da coinvolgere tutti i lavoratori nel progetto di scuola

Maria Rosaria Tosiani - Le direttive del dirigente come atto propedeutico per indirizzare l’organizzazione dei servizi amministrativi - Un adempimento necessario a cui il dirigente non può sottrarsi

Antonio Sapiente - Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi - Con l’inizio dell’anno scolastico il Direttore SGA deve proporre al Dirigente il piano delle attività del personale ATA

Rocco Callà - Sul piano delle attività del personale ATA solo confronto sindacale e non contrattazione - Gli spazi sindacali sul confronto in ordine alla materia dell’organizzazione del lavoro e dell’articolazione dell’orario di lavoro

Antonello Di Pace - Controllo autocertificazioni graduatorie di terza fascia personale ATA

Le problematiche sul controllo dei titoli e delle autodichiarazioni inserite nelle domande ATA per le graduatorie di terza fascia

Gianluca Dradi - Le problematiche sul controllo delle dichiarazioni contenute nelle domande ATA per la formazione delle graduatorie di terza fascia

Raffaella Scibi - Le problematiche sui compensi accessori corrisposti al Direttore SGA

Raffaella Scibi - L’indennità di direzione e di reggenza spettante al Direttore SGA

Modalità di determinazione e liquidazione dell’indennità di direzione

 

RUBRICHE

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - Accesso amministrativo

PAROLE CHIAVE... a cura di Carmen Iuvone - Annullamento d’ufficio in via di autotutela. Termini ridotti a 12 mesi

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Il senso del pensare positivo

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa -La scuola: da crisalide a farfalla

La richiesta per una maggiore efficienza attraverso un forte cambiamento degli istituti scolastici è dovuta al fatto che un alto livello qualitativo dell’istruzione contribuisce ad incrementare la produttività e a generare una distribuzione più equilibrata della ricchezza del Paese. Di conseguenza, risulta decisivo riuscire a capire in che modo si possa migliorare il livello di qualità del nostro sistema d’istruzione e formazione, specialmente in una fase di vorticosa transizione che sta attraversando l’economia del nostro paese all’interno di una globalizzazione che proprio in questi ultimi mesi ha rivelato forti criticità e, contemporaneamente, formidabili potenzialità. Certo, le decisioni spettano ai governi e le politiche ne sono una conseguenza. Queste ultime, tuttavia - per loro stessa natura scuola - sono scelte opportunistiche. Si pensi all’endemico problema del reclutamento dei docenti, che oscilla tra la volontà di assorbire (e non eliminare!) le graduatorie e il bando di concorsi che non riescono a scegliere i migliori, oppure alle decisioni improvvisate sull’onda dell’emergenza, frutto di false immagini della scuola e che spesso guardano al passato.

Ad onor del vero, problemi vecchi di decenni oggi si manifestano con una gravità impensabile solo fino a due anni e, d’altro canto, hanno oggi a disposizione una formidabile opportunità, perché l’istruzione è una delle sei missioni di cui è composto ilRecovery Plan. Una rapida lettura della missione “Scuola e Ricerca” stanzia complessivamente 31,9 miliardi di euro - di cui 30,9 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1 miliardo dal Fondo. Il suo obiettivo è rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico. Ci sono fondi ingenti da spendere a fronte di scelte coraggiose come lo 0-6 ma, come ha sottolineato il Presidente del Consiglio Mario Draghi, non ci sono solo cifre ma persone con il loro diritto al futuro. E, aggiungiamo noi, c’è in gioco il futuro stesso della scuola pubblica e di una delle istituzioni fondamentali del nostro paese.

Ovviamente, anche in questo caso, si sono immediatamente registrate delusioni di vario tipo provenienti dal mondo della scuola, riguardanti non tanto l’ingente cifra stanziata, quanto i settori scelti all’interno della specifica missione, che è necessario leggere alla luce di ciò che è funzionale alla crescita del nostro paese. è del tutto evidente, allora, che chi lavora dentro la scuola è naturalmente orientato, da una parte a guardare a bisogni percepiti come prioritari nel proprio contesto (di solito, più insegnanti e meno alunni per classe) e, dall’altra, a ritenere responsabili della qualità della scuola, e dei suoi destini, soprattutto i decisori politici.

ènecessario chiedersi se sia diffusa la consapevolezza, almeno tra gli operatori scolastici, che l’aumento delle risorse economiche non sembra incidere sulla prestazione scolastica degli studenti, in quanto studi empirici a livello internazionale non hanno rilevato significativi miglioramenti né sulla base di un determinato arco temporale né sulla base di confronti trasversali. Sappiamo, invece, e da numerosissimi studi e ricerche, che conta la qualità degli insegnanti, le forme di incentivazione per motivarne il continuo sviluppo professionale, le competenze in ambito educativo dei capi d’istituto che, in moltissimi paesi ma non in Italia, sono i garanti della realizzazione dei curricoli scolastici e dell’innovazione costante della didattica e degli stessi curricoli attraverso arricchimenti ed ampliamenti.

L’altro aspetto, che attualmente caratterizza il dibattito sulla scuola, si sta polarizzando intorno all’autonomia scolastica ritenuta alla base di comportamenti anarchici durante questi mesi di pandemia, a fronte di provvedimenti ministeriali, spesso tardivi, anacronistici, confusi. Avrebbero dovuto garantire una certa omogeneità di gestione - cosa mai accaduta, peraltro, prima ancora dell’attribuzione dell’autonomia - dimenticando che, comunque, le scuole agiscono pur sempre all’interno di contesti territoriali molto diversi, specie per quanto riguarda il loro concreto rapportarsi con gli Enti Locali, erogatori di risorse all’interno di politiche locali. E così alcuni “maître à penser prêt-à-porter”, sulla stampa nazionale e sui media, additano l’autonomia scolastica come la causa dell’inefficienza, invocando una nuova centralizzazione ministeriale per poter governare gli istituti scolastici con disposizioni uguali per tutti (sic!). Si pensi al caso “banchi a rotelle” che di per sé non sono né uno spreco né un investimento perché il loro utilizzo è subordinato al grado di innovazione didattica ed organizzativa e, dunque, avrebbero dovuto sceglierli le scuole e non il ministero.

Il dibattito tra accentramento e decentramento resta sempre aperto, ma le considerazioni vanno supportate da evidenze, frutto di ricerche e non di opinioni. Le evidenze che noi possiamo cogliere in questo ultimo anno, invece, ci rappresentano un arcipelago di scuole che manifestano una grande vitalità, in modo spontaneo e spesso volutamente in modo “tacito”. Ecco, allora, che nascono, dal basso, soluzioni che, pur all’interno di un quadro normativo generale, sono originali, creative, efficaci. Ci dicono che la libertà di insegnamento dei docenti, coniugata con le capacità di guida dei dirigenti scolastici lungo gli orizzonti dell’innovazione possibile con l’autonomia di ricerca e sperimentazione, ha reso le scuole più responsabili e più efficaci. Gli istituti scolastici, proprio in quest’ultimo incredibile anno, hanno dimostrato grande capacità di sviluppo, di naturale evoluzione, di spinta a liberarsi da involucri burocratici per poter spiccare il volo come farfalle. Per agire con autonomia e responsabilità le scuole hanno bisogno di acquisire la consapevolezza della crisalide burocratica in cui sono annidati ma che è anche capace, ad un certo stadio del proprio sviluppo, di dare un senso al suo esistere, che non è certo quello di applicare circolari ma di risolvere problemi, dare risposte a bisogni concreti, soddisfare aspettative. E per realizzare questa missione, i docenti e i dirigenti scolastici debbono dedicarsi alla qualità della didattica che è l’unica leva per combattere le diseguaglianze sociali e per garantire piena cittadinanza a tutti.

L’ennesima prova di quanto finora affermato la ritroviamo nel contributo di Flavia Marostica che, partendo da una recentissima ricerca“Osservazioni in classe. Quali pratiche didattiche nelle aule italiane”, condotta da Fondazione Agnelli e INVALSI, che ha coinvolto 1.626 insegnanti di 207 istituti comprensivi, mette in evidenza un aspetto fondamentale dell’insegnamento/apprendimento: le strategie utilizzate. È emerso che soltanto il 23% dei docenti osservati svolge azioni molto efficaci proponendo attività strutturate finalizzate al miglioramento. Le conclusioni sono che per migliorare l’apprendimento dei giovani è«necessario investire in formazione dei docenti»per metterli in grado di proporre attività strutturate di apprendimento e di autoregolazione.Sì, d’accordo, ma quale formazione iniziale, quale reclutamento e come fare la formazione in servizio? Le soluzioni del passato non sembra abbiano dato buoni risultati! Tuttavia, è bene tener presente che la ricerca citata non propone riforme ordinamentali; e questo è da plaudire perché le riforme possono essere perfette sulla carta ma possono essere realizzate soltanto da professionisti capaci di implementarle con libertà professionale e responsabilmente.

Il contributo di Marco Mongelli ci dice che è possibile migliorare proprio in tempo di crisi, facendo squadra, diventando comunità, realizzando laboratori permanenti per rafforzare competenze e creare motivazioni. Come afferma una docente: “Abbiamo iniziato a sentirci una comunità educante, nella quale ogni adulto presente era responsabile di tutti i bambini e, al contempo, non veniva lasciato mai da solo in balia di crisi comportamentali di alcuni alunni. Una comunità che non ha mai giudicato o colpevolizzato i propri componenti, ma che ha capito che alcuni tratti di personalità e caratteriali dei propri alunni possono essere gestiti meglio insieme, diventando un corpo unico fondato sulla fiducia e stima reciproca. Da aprile, di sicuro, inizierò la didattica in presenza con una nuova consapevolezza”.

Infine, segnaliamo il contributo di Alessia De Pasquale che affronta il discorso sull’errore che, tradizionalmente, a scuola non viene opportunamente inserito in una logica di miglioramento continuo e di valutazione per l’apprendimento, bensì di frustrazione, di paura di fallire davanti agli altri. Ebbene il teatro è un’ottima terapia antivergogna. Riportiamo una riflessione della nostra autrice, che ci pare particolarmente interessante: “Timidezza e vergogna sono i fattori psicologici che più frenano l’apprendimento, e sono spesso dovuti alla paura di quel che pensano gli altri. Il teatro e in particolare l’improvvisazione teatrale permettono però di ridurre la paura di sbagliare proprio perché aumentano la confidenza e la dimestichezza con l’errore..., per costruire scene e personaggi bisogna fare tanti tentativi, inciampare in errori e mettersi in discussione”. X

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