Ultime notizie

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale di Ivana Summa

Insieme, di anno in anno, per diventare squadra

Di recente sul “Corriere della sera” è intervenuto il prof. Sabino Cassese affermando, tra l’altro, quanto segue: <<Si apre una nuova stagione per lo Stato. Il governo Draghi, anche senza suonare la grancassa, ha annunciato molte nuove assunzioni, fatte con metodo diverso. Da queste dipenderà lo stato di salute del nostro settore pubblico. Se non si faranno con giudizio, ne pagheremo il prezzo. È il momento, quindi, di chiedersi che Stato vogliamo, dove deve crescere, dove dimagrire. Seimila posti nella scuola serviranno a dotarla di insegnanti nelle materie scientifiche; 46 mila posti sono destinati a coprire i vuoti sempre nella scuola, dove si prevedono assunzioni fino a 120 mila insegnanti. Quasi 17 mila posti saranno destinati a rendere celeri i processi. Diverse centinaia di posti sono previsti per la realizzazione del Piano di ripresa e la transizione ecologica. Le cifre non sono state tutte precisate (gli insegnanti precari che si vorrebbe stabilizzare sono secondo alcuni 200 mila, secondo altri 300 mila), e neppure i tempi determinati>>.

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RASSEGNA NORMATIVA N. 7/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Al via il progetto di formazione per una cittadinanza digitale consapevole

·       Termine decennale di prescrizione anche per i permessi ex Legge 104/1992

·       Personale scolastico all’estero. Pubblicati i bandi di selezione

·       Monitoraggio ITS 2021, l’80% dei diplomati trova lavoro entro un anno

·       Dopo i trasferimenti dei docenti, oltre 112.000 posti disponibili

·       Pubblicato il concorso ‘STEM’. Il primo concorso ordinario con procedura semplificata

·       Coinvolta la scuola nei Giochi olimpici e paralimpici invernali 2026

·       G20 dell’Istruzione: Bianchi: scuola protagonista anche nel dopo pandemia

·       è sanzionabile l'utilizzo dei dati personali dei lavoratori per finalità non autorizzate

·       Pubblicato il protocollo per mettere in sicurezza lo svolgimento dei concorsi del personale scolastico

·       Assegno per il Nucleo Familiare 2021

·       L'esigenza di ridurre il rischio di usi impropri della navigazione in Internet durante l'orario di lavoro non può prescindere dal rispetto dei principi di protezione dei dati previsti dal GDPR

·       Sono cessati dal 1° luglio stop ai congedi straordinari e bonus baby sitter

·       NASPI: non imponibilità IRPEF dell'intero importo ricevuto

·       Redditi: detraibilità delle spese mediche sostenute all’estero

ARGOMENTI DEL MESE

Salvatore Argenta -Assegno temporaneo fino al 31 dicembre 2021 per figli minori e maggiorazione Anf

Sandro Valente- Riforma concorsi pubblici: come cambiano i concorsi in tempi di coronavirus? Cosa prevedeva l’articolo 10

Antonio Sapiente- ANF NoiPA spettante ai dipendenti pubblici

Antonella Di Pace -Pubblicato il decreto che autorizza le prove preselettive per l’ammissione al TFA sostegno

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

È legittimo il licenziamento di un collaboratore scolastico che non adempia ai compiti di pulizia

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       La Riforma Madia e la competenza ad irrogare la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio ex art. 55-bis comma 9-quaterdel d.lgs. n. 165/2001

·       Licenziamento lavoratore disabile per inidoneità sopravvenuta e mancato assolvimento onere impossibile adibizione a mansioni compatibili

·       Licenziamento disciplinare per insubordinazione

·       I permessi per diritto allo studio vanno contemperati con le esigenze organizzative del datore di lavoro

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Decreto Legge n. 59 del 6 maggio 2021 - Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti

·       Nota MIUR prot. n. 12757 del 27 maggio 2021 - Iscrizioni ai percorsi di istruzione per gli adulti a.s. 2021/2022

·       Nota MIUR prot. n. 823 del 28 maggio 2021 - Emergenza sanitaria e operazioni di scrutinio a conclusione dell’a.s. 2020/2021

·       Nota MIUR prot. n. 17060 del 1 giugno 2021 - Contratti di supplenze personale ATA - Proroghe

·       Nota MIUR prot. n. 17877 del 9 giugno 2021 - Operazioni di attribuzione degli incarichi dirigenziali: conferme, mutamenti, mobilità interregionale con decorrenza 01/09/2021 - Indicazioni

·       Nota MIUR prot. n. 1797 del 10 giugno 2021 - Graduatorie provinciali permanenti e graduatorie d’istituto di prima, seconda e terza fascia del personale A.T.A. a.s. 2021/22 - Tempistica

·       Nota MIUR prot. n. 8087 dell’ 11 giugno 2021 - Anno accademico 2021/2022. Scelta delle sedi ai fini del conferimento i incarichi a tempo indeterminato e determinato graduatorie nazionali Legge 12/2020 (“205 bis”)

·       Nota MIUR prot. n. 13942 dell’ 11 giugno 2021 - Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione a.s. 2020/21. Trasmissione modello di autocertificazione

·       Nota MIUR prot. n. 8545 del 14 giugno 2021 - Protocollo relativo alle modalità di svolgimento in sicurezza dei concorsi per il personale scolastico in attuazione dell’art. 59, comma 20 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73

·       Nota MIUR prot. n. 18372 del 14 giugno 2021 - Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie personale docente, educativo ed A.T.A. - ai sensi del CCNI sottoscritto in data 8 luglio 2020 - a.s. 2021/22

·       Messaggio INPS n. 2331 del 17 giugno 2021 - Corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare. Nuovi livelli reddituali e maggiorazioni per figli a partire dal 1° luglio 2021. Rilascio della procedura per la presentazione delle domande

·       Nota MIUR prot. n. 8561 del 18 giugno 2021 - Interventi a favore degli studenti previsti dal d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito con modificazioni con l. 17 luglio 2020, n. 77, art. 236, comma 3. Ulteriori esoneri dalla contribuzione studentesca a.a. 2020/2021. Chiusura monitoraggio dei beneficiari


 

CORSO DI PREPARAZIONE TFA SOSTEGNO

Come superare la preselezione per essere ammessi ai corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per TFA sostegno

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Quel che sta emergendo dal concorso STEM ormai è chiaro: scollamento totale tra le prove e i candidati. Scollamento non per colpa dei candida ti ma per l’inappropriatezza delle prove.

A fronte di risultati così clamorosamente penalizzanti e mortificanti, c’è da chiedersi a chi sia stato affidato l’incarico di preparare i quesiti e in base a quali titoli e a quale protocollo rispetto alla congruenza con le finalità del concorso stesso.

1. Se il tempo concesso per rispondere a 50 quesiti è stabilito in 100 minuti, questo tempo deve essere rispettato in fase di preparazione dei quesiti stessi in ordine a: tempo di lettura del testo, comprensione e risposta. Ogni quesito deve poter essere affrontato in un tempo medio di 2 minuti!

2. Quale congruenza hanno i contenuti dei quesiti con i contenuti della disciplina che si andrà ad insegnare nell’ordine di scuola per cui si concorre?

3. Anziché chiedere di fare calcoli e risolvere problemi improbabili, non sarebbe più importante fare riflettere sull’incidenza che le singole discipline hanno sulla formazione globale degli studenti?

4. Quale preparazione psicopedagogica hanno gli estensori dei quesiti? Quale conoscenza degli ordini di scuola e delle discipline che si insegnano in tali ordini?

5. La finalità di un concorso è quella di selezionare per bocciare oppure selezionare per individuare i migliori possibili (quindi graduatorie e non bocciature)?

6. L’incarico di predisporre i quesiti, dovrebbe essere affidato a insegnanti della materia nell’ordine di scuola interessato e che abbiano ben compreso l’orientamento inclusivo della scuola, giacché tutte le discipline dovranno essere insegnate tenendo conto dell’integrazione delle discipline in una visone formativa globale.

7. Dimentichiamo le università e gli “universitari” per la preparazione dei quesiti o per la formazione delle commissione d’esame: sono lontani dalla realtà delle scuole e “veleggiano” su livelli diversi.

E altro ancora ci sarebbe da dire: non ultimo, di interrogarsi su che cosa si sta cercando effettivamente con il concorso: nozionisti o insegnanti?

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Filippo Cancellieri

Comunità educante: dal contratto alle pratiche

Stefano Stefanel

Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid

Michela Lella

Volente o nolente risponderò presente

 

Vincenzo Campisi

La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica

 

Bruno Lorenzo Castrovinci

I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici

 

Maria Rosaria Tosiani

Piano estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore

 

Francesco G. Nuzzaci

L’assegno alimentare: se e quando spetta?

 

Rubriche

 

I CPIAA cura di ... Ada Maurizio

I cpia, questi sconosciuti

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro

Se... a distanza Vs in presenza allora distribuita Vs centralizzata?

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti

Dalla stima all’autostima e alla motivazione

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICAA cura di ... Gianluca Dradi

Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico

 

SPORTELLO ASSICURATIVOA cura di ... Vincenzo Casella

Che cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola?

Argomenti:

Maria Rosaria Tosiani

Quali controlli bisogna effettuare nelle gare di appalto prima di concludere i contratti

Tutti gli adempimenti preliminari e successivi alle gare di appalto che devono curare le istituzioni scolastiche

Raffaella Scibi

I controlli da compiere nelle procedure d’appalto previsti dagli artt. 80 e 83 del codice dei contratti pubblici

Gli accertamenti sul possesso dei requisiti sono più stringenti nell’ambito dell’esecuzione dei progetti PON

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

Uso della carta di credito in ambito scolastico

Adempimenti e modalità di utilizzo

Rossella Blaiotta

Mobilità personale ata ex lsu stabilizzati e graduatorie interne dei soprannumerari

 

Anna Armone

La comunicazione di avvio del procedimento amministrativo

Un obbligo previsto dalla Legge n.241/1990 da applicare anche nel caso dell’adozione di provvedimenti di depennamento dalle

graduatorie

 

Luciana  Petrucci Ciaschini

Il trattamento economico dei Direttori SGA facenti funzioni

La Corte Costituzionale non ha riconosciuto l’incostituzionalità delle norme che regolano l’indennità di funzioni superiori

 

Clotilde Graziano - Leon Zingales

Aspettativa per coniuge all’estero: normativa di riferimento

 

Giacomo Mondelli

La leadership del dirigente è “educativa” anche nell’emergenza sanitaria

 

Luciana Petrucci Ciaschini

Nomine in ruolo revocate per sentenza

Gli adempimenti che devono essere curati dalle scuole interessate

 

NEWS

L’ARAN esclude il Direttore SGA dal percepire compensi accessori derivanti dall’abrogato “bonus docenti”

I Permessi previsti dalla legge 104/92: per il docente con contratto part-time vanno riproporzionati?

 

RUBRICHE

 

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - La Class Action

 

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - L’aspettativa per lo svolgimento di diversa attività lavorativa

Cosa s’intende per diversa attività lavorativa?

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - La consapevolezza di abitare, vivere e lavorare in un corpo

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Nell’ambito del G20 dell’istruzione tenutosi a Catania il 22 giugno, il Ministro Bianchi ha lanciato “un’alleanza globale per far sì che il post-pandemia continui a vedere la scuola protagonista”. “In questi mesi – ha precisato - la scuola è tornata al centro del dibattito nazionale e internazionale. La sua importanza, durante la crisi che abbiamo vissuto, è riemersa con forza. A Catania abbiamo ribadito che dovrà restare al centro delle politiche di rilancio nella fase di uscita dall’emergenza. Servono investimenti maggiori e mirati affinché tutte le ragazze e tutti i ragazzi trovino risposte sul piano educativo. Dobbiamo fare in modo che nessuno resti indietro. L’Italia ha un piano ambizioso, il Pnrr, che attueremo rapidamente. Perché la scuola è lo strumento più potente che abbiamo per garantire uno sviluppo solido, equo, sostenibile”.

I Ministri del G20 che hanno preso parte alla riunione, in presenza e in collegamento, hanno ribadito l'importanza di mettere l'istruzione al centro dell'agenda politica internazionale, come risposta strategica alla crisi globale generata dall'emergenza sanitaria e di avviare iniziative per garantire un'istruzione inclusiva per tutte e tutti, promuovendo la parità di genere e contrastando ogni tipo di discriminazione.

Nella dichiarazione finale, i Ministri hanno ribadito l'impegno a “non lasciare indietro nessuno”. Sul fronte della povertà educativa, in particolare, acuita dalla pandemia, i Paesi G20 intendono promuovere l’adozione di misure di tipo preventivo, ovvero azioni che affrontino alla radice il problema dell'esclusione, interventi mirati rivolti ai bisogni degli studenti e azioni compensative, come l’offerta di differenti opportunità a coloro che hanno lasciato la scuola o hanno subito significative perdite di apprendimento. Nella convinzione che assicurare un pari accesso a tutti i livelli e a tutte le tipologie di formazione, lungo il corso della vita, sia necessario, poiché l'Istruzione è uno dei capisaldi della crescita sostenibile.

Guardando ai mesi della crisi sanitaria, i Ministri dell’Istruzione del G20 hanno sottolineato il ruolo insostituibile della didattica in presenza, riconoscendo al contempo l'importante contributo delle tecnologie alla continuità didattica durante la pandemia.

Riunitisi in sessione congiunta i Ministri dell’Istruzione e del Lavoro hanno affrontato il tema della transizione dall’istruzione al lavoro, nodo centrale per una ripresa economica e sociale sostenibile e inclusiva. In particolare, i Paesi del G20 hanno sottolineato la necessità di impegnarsi per promuovere azioni a favore della parità di genere e dell'inclusione delle ragazze e dei ragazzi più vulnerabili, per garantire pari accesso a un lavoro di qualità e dignitoso per tutte e tutti.


 

Nella mattina di giovedì 24 giugno, presso il Salone d’Onore del CONI a Roma, si è celebrato il secondo anniversario dall’assegnazione all’Italia dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026. Oltre ai nuovi Ambassador, nel corso dell’evento sono state presentate quattro importanti iniziative legate al mondo della scuola. Il Ministro Bianchi ha presentato il Protocollo d’intesa tra la Fondazione Milano Cortina 2026 e il Ministero dell’Istruzione. Il documento, nell’ambito dell’Educational Program del Comitato Olimpico Internazionale e del Comitato Paralimpico Internazionale, disegna un ampio perimetro di collaborazione in cui saranno inserite tutte le iniziative che, di volta in volta, verranno intraprese per la promozione nelle scuole dei valori dello sport, dell’Olimpismo, del Paralimpismo. Un programma che, sin dall’inizio, coinvolgerà direttamente i docenti, le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Il primo appuntamento riguarda la Mascotte: saranno gli studenti di tutta Italia a ideare l’iconico personaggio che incarnerà lo spirito dei Giochi. Le migliori proposte saranno poi sviluppate professionalmente sul piano del design e votate dal pubblico attraverso un meccanismo di digital engagement, simile a quello che ha portato alla scelta dell’Emblema.

Oltre alla Mascotte, sono state lanciate altre tre iniziative. Con “MC2026 School Day” gli insegnanti e gli studenti potranno partecipare a una giornata speciale che ogni anno, a partire dal 2023, sarà dedicata non solo ai valori ma anche ai segreti e alle curiosità del sogno Olimpico e Paralimpico. Attraverso “Parasports School Tour” gli atleti Paralimpici andranno nelle scuole di primo grado italiane per raccontare le loro straordinarie storie di vita e di eccellenza agonistica e per affrontare con gli studenti i temi della disabilità e dello sport Paralimpico. Il progetto “Wonder Kids” avrà invece l’obiettivo di diffondere lo sport Paralimpico a livello giovanile, individuando, attraverso la scuola, i potenziali atleti Paralimpici del futuro per avviarli alle migliori performance sportive.

Il secondo compleanno della Fondazione è stato anche l’occasione per presentare i due nuovi Ambassador di Milano Cortina 2026: la campionessa Paralimpica di scherma, BebeVio, accolta dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, e il campione del Mondo di calcio del 2006, Francesco Totti. Campioni nello sport e nella vita che si aggiungono al dream team di cui fanno già parte Federica Pellegrini, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni.

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Il tema dell’Inclusione è argomento che tutti gli insegnanti, indistintamente, dovrebbero affrontare, perché l’Inclusione non è un concetto né un processo che attenga esclusivamente agli alunni con disabilità, ma a tutti gli alunni indifferentemente. Perciò, c’è da chiedersi: perché si tagliano fuori la gran parte degli alunni con BES? Perché si tagliano fuori quegli alunni che non rientrano in nessuna categoria “protetta” ma sono altrettanto fragili? Perché non si affronta coraggiosamente la necessità di rivedere il modo di fare scuola partendo proprio dalla formazione sull’Inclusione, che comprende in sé la possibilità di una svolta epocale?

Così posta la questione, sembra che ancora si voglia perseguire una visione distorta o approssimativa del profondo significato che ha lo stesso termine Inclusione. Non un semplice sostantivo ma un’intenzione ed un’azione programmatica che sancisce il diritto di tutti ad esserci, ciascuno con la propria differenza, e che trascina con sé il senso della personalizzazione e della individualizzazione dell’insegnamento e dell’apprendimento per tutti, dettato così ben presente nella legislazione scolastica italiana ma anche così poco frequentato.

Andare per categorie (come i BES confermano) è tutt’altro che inclusione, perché l’inclusione prevede anche l’Altro, comunque egli sia. Tutti gli insegnanti dovrebbero riflettere su cosa comporta accettare le differenze. Al riguardo, c’è da chiedersi quali siano le ragioni per cui si escludono gli insegnanti che non avranno in classe alunni con disabilità, come se il corso non fosse in grado di suscitare domande utili anche per quegli alunni che una disabilità non ce l’hanno. Una miopia! È stata l’integrazione degli alunni sbrigativamente detti “handicappati” a vivacizzare la didattica degli ultimi decenni e a spingere perché si innovasse.

E perché gli stessi insegnanti di sostegno resterebbero fuori dalla formazione, quindi fuori anche dalla possibilità di confrontarsi direttamente con i colleghi “obbligati”, partecipare al discorso e sentirsi più coinvolti? Altra miopia! Quale idea di insegnante di sostegno si cela dietro questa scelta? Quale idea di dialogo e di collaborazione si pensa che ci sia nelle classi? Ancora si preferisce pensare per compartimenti che possono dialogare sulla carta ma non riconoscendosi come parte della stessa unità?

A ben guardare, se analizziamo il senso stesso del corso di formazione che si vuole definire, anche solo riflettendo marginalmente sulla questione, dovrebbe apparire chiaro che l’insegnante di sostegno si qualificherà sempre più come figura cardine importantissima, che dovrà saper interpretare e favorire nel miglior modo possibile il processo dell’inclusione che interessa tutti, insegnanti compresi. Si può forse negare che il processo inclusivo non debba interessare l’inclusione stessa dei docenti. Non si può includere se non si è inclusi. La provocazione “Chi integra chi?”si è traslata in “Chi include chi?”.

Il discorso sull’inclusione è straordinariamente importante, rappresenta un primo passo verso il riconoscimento e la costruzione di una identità istituzionale tale da far superare la rigidità con cui i gradi e gli ordini di scuola si osservano e si giudicano. Un progetto di formazione così importante non va espresso come si trattasse di una esternazione estiva; deve emergere da una visione pedagogica forte e il più possibile completa, eco dei grandi pedagogisti che hanno tracciato le prospettive della scuola inclusiva parecchi decenni fa, nomi ai quali spesso ricorriamo per qualche citazione di comodo ma che difficilmente comprendiamo per indirizzare la nostra azione quotidiana e per dare sostanza al nostro modo di fare scuola.

Sono gli insegnanti, per primi, a dover pensare a se stessi come persone che devono saper includere sentendosi loro stessi oggetto di inclusione. Lo stesso si dica per quanti ne discettano e ne scrivono.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

 

Filippo Cancellieriapre con “Comunità educante: dal contratto alle pratiche”richiamando l’art. 24 del CCNL 2018 che, volendo dare più rilevanza alla categoria degli ATA, del tutto ignorata e umiliata dall’impianto della cosiddetta “Buona scuola”, ha evidenziato la scuola come comunità di dialogo, nella quale tutte le componenti devono partecipare al processo decisionale, in linea con l’interpretazione del concetto di inclusione. Il contributo riflette sul fatto che l’istituto scolastico si sostanzia in una rete di micro-comunità e che la presenza di chiusure individualistiche impediscono la formazione di una vera cultura comunitaria.

 

Stefano Stefaneltratta de “Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid”agganciandosi al “Piano Estate”, che ha attivato un poderoso processo di finanziamento delle scuole. Il contributo si interroga sul ruolo che deve avere e dovrà avere il Dirigente scolastico nella scuola che si sta prefigurando alla fine dell’emergenza pandemica sia come soggetto progettante o co-progettante, sia come soggetto coordinatore o ordinatore del lavoro della scuola.

 

Michela Lellariflette, sotto il titolo“Volente o nolente risponderò presente”,sull’impegno alla presenza a scuola che ha mosso i dirigenti scolastici nonostante la pandemia superando le personali fragilità e malgrado le ansie legate al timore dei contagi e delle preoccupazioni correlate alle molteplici responsabilità connesse al ruolo.

 

Vincenzo Campisi incentra il suo intervento su “La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica”riflettendo sugli effetti negativi e positivi che l’emergenza Covid ha generato in ambito scolastico, in qualche modo evidenziando l’immagine di una Scuola come di un ecosistema che poggia sulla stretta collaborazione tra Dirigente scolastico - che esercita il ruolo di guida - e i suoi collaboratori, che esercitano un ruolo di gestione imprescindibile. Portare a sistema il “middle management”, si rileva, contribuirebbe ad una ecologia della governancedelle Istituzioni scolastiche.

 

Bruno Lorenzo Castrovinci, sulla scia delle riflessioni che si dipartono dalla sconvolgente crisi pandemica, propone “I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici”. Da dove ripartire? Uno dei punti cruciali viene intercettato nel “middle management”, mai esistito formalmente, mai seriamente affrontato sotto il profilo normativo e contrattuale ma così importante per il governo ed il funzionamento della scuola. Il nuovo anno, con la disponibilità di tante risorse, sarà particolarmente impegnativo e richiederà sforzi non indifferenti da parte di tutte le istituzioni scolastiche.

 

Maria Rosaria Tosiani rivolge anche lei l’attenzione al grande progetto che sta interessando la scuola volgendo l’attenzione al“Piano Estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore”.In particolare, il contributo si sofferma sull’art. 31, comma 6, del D.L. 41/2021, il quale prevede che le risorse siano finalizzate a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti anche nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio di quelle dell’anno scolastico 2021/2022. Essendo data la possibilità di coinvolgere il terzo settore si pongono una serie di problematiche relative alla gestione fiscale del rapporto contrattuale con tali enti.

 

Francesco Nuzzacisi interroga su “L’assegno alimentare: se e quando spetta”,prendendo spunto da una interlocuzione con un dirigente scolastico in merito all’applicazione dell’art. 500 del Testo unico della scuola, inerente l’attribuzione dell’indennità (assegno alimentare), nei confronti di un assistente amministrativo a cui aveva irrogato la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dallo stipendio per tre giorni.

 

Vincenzo Casella, per lo Sportello Assicurativo, tratta del “Caso di morte”, ovvero di cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola. Si tratta di una eventualità che, statisticamente è rappresentato annualmente in 20/30 eventi che, per la maggior parte si verificano durante gli spostamenti (in itinere), in conseguenza di sinistri stradali; altre dinamiche ricorrenti attengono a cause di morte accidentale, mancata vigilanza o suicidi.

 

Gianuca Dradi focalizza il suo intervento su“Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico”.Lo spunto è offerto dalla sentenza del TAR Marche n.188/2021 relativa all’impugnazione del provvedimento di valutazione finale dell’esame di Stato e del rigetto del reclamo presentato al dirigente scolastico. Nello specifico, il caso è quello di una studentessa liceale che, insoddisfatta della votazione ottenuta (98/100) all’esame di maturità, presentava reclamo al dirigente scolastico chiedendo il riesame della valutazione e dei criteri di attribuzione del punteggio integrativo.

 

Ada Maurizo, che cura la rubrica CPIA, in“I CPIA, questi sconosciuti” lamenta che le numerose e frequenti circolari del Ministero dell’Istruzione emanate in quest’ultimo anno, caratterizzato dall’emergenza sanitaria, hanno quasi del tutto ignorato l’esistenza dei CPIA, come se il più recente segmento del sistema nazionale d’istruzione non esistesse. Non se ne legge traccia neppure nelle linee per un progetto complessivo di rilancio e di miglioramento dell’intero sistema d’istruzione redatto dal Comitato di esperti nominato dal Ministro.

 

Mario Di Mauro, per la rubrica la Scuola in Europa, propone un singolare interrogativo: “Se… a distanza Vs in presenza, allora distribuita Vs centralizzata?”.Tra l’altro, vi si tratta del dell’esigenza di riflettere sul principio dell’educare alla conoscenza e di cosa questo significhi per l’uomo, tanto nel pensare all’innovazione quanto nel farla, a partire dallo stesso rovesciamento del concetto di educazione e a dispetto dell’egemonia dell’associarlo a quello di istruzione declinandola ora nell’opposizione “distanza/presenza” ora in quella “distribuita/centralizzata”.

 

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia della gestione propone la riflessione“Dalla stima all’autostima e alla motivazione”focalizzando l’attenzione sulla necessità che gli insegnanti, specialmente nei primi anni di scuola, si interroghino su quale immagine di sé i bambini abbiano elaborato e si curino di tenerne conto e di rinforzarla positivamente, sapendo che loro stessi incidono comunque su di essa. Ricerche e studi di settore confermano la stretta relazione che si stabilisce tra autostima e apprendimento scolastico, e l’autostima non è altro che il riflesso della stima di cui ciascun bambino è fatto segno. X

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