Ultime notizie

Il Ministero dell’Istruzione dà il via all’aggiornamento biennale delle Graduatorie Provinciali di Supplenza di I e II fascia (GPS) e alle corrispondenti Graduatorie di Istituto.
Le GPS sono articolate in 2 fasce:

La prima fascia è destinata agli aspiranti in possesso di:

·       abilitazione per le Graduatorie dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado e personale educativo;

·       specializzazione per le Graduatorie di sostegno.

La seconda fascia è destinata agli aspiranti non abilitati e non specializzati che non rientrano nella categoria precedente.

Gli aspiranti possono presentare istanza di nuovo inserimento, aggiornare e/o trasferire la domanda del 2020 oppure, se non hanno nuovi titoli da dichiarare, confermare la propria iscrizione senza necessità di presentare istanza, tranne che per i titoli soggetti a scadenza.

Dalle ore 09.00 del 12 maggio 2022 alle ore 23.59 del 31 maggio 2022 gli aspiranti potranno accedere all’istanza “Graduatorie Provinciali e di Istituto di supplenza aa.ss. 2022/23 e 2023/24 sempre disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sul portale “Istanze Online”.

Novità introdotta nel 2022 è la possibilità di accedere con riserva in caso di abilitazione/specializzazione conseguita dopo il termine di presentazione delle domande, da confermare con apposita ulteriore istanza entro il prossimo 20 luglio

Inoltre è data la possibilità di dichiarare servizi il cui termine vada oltre il termine di presentazione delle istanze. Questa possibilità dà anche modo di iscriversi con riserva nelle GPS di seconda fascia di sostegno nel caso in cui detto servizio rappresenti la terza annualità di almeno 180 giorni di servizio sul sostegno.

Nella stessa istanza è possibile inserire le sedi per l’iscrizione nelle Graduatorie d’Istituto di seconda e terza fascia.

Le Graduatorie Provinciali di Supplenza e di Istituto sono utilizzate per coprire le supplenze:

·       fino al 31 agosto (Graduatorie Provinciali di Supplenza);

·       fino al termine delle attività didattiche (Graduatorie Provinciali di Supplenza);

·       fino all’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio (Graduatorie di Istituto).

Dall’a.s. 2022/23 le operazioni di conferimento delle supplenze annuali e temporanee sono completamente digitalizzate per consentire un’assegnazione delle cattedre più rapida ed efficiente.

L’O.M.112 nel 6 maggio 2022:

http://www.istruzionepiemonte.it/wp-content/uploads/2022/05/ordinanza-ministeriale-112-del-6-maggio-2022-procedure-aggiornamento-graduatorie-provinciali-e-di-istituto-personale-docente-ed-educativo.pdf

 

Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, finanziate con le risorse del PNRR, a fronte delle 195 previste inizialmente, per uno stanziamento complessivo di un miliardo e 189 milioni di euro.

Al Mezzogiorno viene riconosciuto il 42,4% dei fondi.

Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province, a partire dai principi contenuti nel documento “Progettare, costruire e abitare la scuola”, elaborato da un gruppo di lavoro, composto da grandi architetti, pedagogisti ed esperti della scuola, voluto e istituito dal Ministro Bianchi. Il decalogo, che è stato presentato nei giorni scorsi in Triennale a Milano, è pensato per fornire un nuovo orizzonte culturale sulla scuola e dare indicazioni utili ai progettisti che si occuperanno della realizzazione degli istituti scolastici del futuro.

Gli interventi previsti riguarderanno scuole dei diversi ordini e saranno realizzati sia nelle grandi città che nei piccoli Comuni, con l’obiettivo di dotare tutte le Regioni, sulla base delle richieste avanzate, di una nuova architettura scolastica che sia poi di ispirazione per tutte le nuove costruzioni.
Dopo la fase di individuazione delle 216 aree di costruzione, si passerà adesso all’indizione del concorso di progettazione. Al termine del concorso, il Ministero dell’Istruzione procederà alla stipula della convenzione di concessione del finanziamento con gli enti beneficiari

Le nuove scuole regione per regione

Saranno 6 i nuovi istituti scolastici in Abruzzo, 6 in Basilicata, 16 in Calabria, 35 in Campania, 23 in Emilia-Romagna, 9 in Friuli-Venezia-Giulia, 12 nel Lazio, 3 in Liguria, 15 in Lombardia, 9 nelle Marche, 2 in Molise, 9 in Piemonte, 12 in Puglia, 7 in Sardegna, 14 in Sicilia, 16 in Toscana, 2 in Trentino-Alto Adige, 6 in Umbria, 2 in Valle d’Aosta e 12 in Veneto.

Ventisette Enti locali riceveranno un finanziamento sopra i 10 milioni di euro, l’intervento più consistente è quello del Comune di Castel Volturno (CE), che otterrà circa 29,6 milioni di euro

Le domande pervenute alla scadenza dell’avviso sono state 543. Le cinque regioni che hanno inoltrato più candidature sono state: Campania (95), Lombardia (61), Veneto (47), Emilia-Romagna (45), Toscana (42).

Gli interventi sono stati selezionati in via automatica sulla base di criteri che riguardavano le caratteristiche dell'edificio pubblico preesistente che andrà sostituito (come, ad esempio, la vetustà della struttura, la sua classe energetica, l'indice di vulnerabilità sismica) e quelle dell'area in cui si trovava e che andrà a ospitare la nuova scuola (rischio idrogeologico, appartenenza ad aree interne, montane, isolane).

Le graduatorie:

https://pnrr.istruzione.it/avviso/nuove-scuole/

 

E’ stata diramata l'11 maggio 2022, la nota nr. 994, avente per oggetto "Volgere in positivo le difficoltà, #LaScuoladEstate2022" con cui le scuole, in collaborazione con enti locali, terzo settore, istituzioni pubbliche e private, vengono chiamate a farsi carico, nel periodo estivo, delle difficoltà del mondo infantile e dei giovani, con un'attenzione particolare ai minori provenienti dalle zone di guerra.

Le proposte "finalizzate al rinforzo e al potenziamento delle competenze linguistiche, disciplinari, relazionali e sociali dei propri allievi", si svilupperanno e si articoleranno infasi e le attività e i contenuti saranno gestiti in totale autonomia didattica e organizzativa delle scuola e dei loro organi collegiali.

Alle scuole si chiede di programmare attività in tre fasi (giugno – luglio / agosto – settembre) che hanno lo scopo di:

·       prendersi cura delle necessità vecchie e nuove degli studenti, che siano di apprendimento, relazionali o di accoglienza

·       riconfermare che la scuola è la seconda casa” dei bambini e dei ragazzi e che, quindi, non può chiudere le proprie porte e andarsene in vacanza.

L’adesione ovviamente sarà su forma volontaria, sia da parte delle famiglie degli studenti quanto da parte del personale scolastico. 

Le risorse, pari a 278 milioni di euro saranno attinte dai PON "per la scuola 2014-2020", fondo permanente per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, progetti per minori stranieri non accompagnati, estensione e riorientamento di attività già progettate per l'anno s olastico 2021-2022 ex lege n.440/1997.

L’Help Desk Amministrativo-Contabile, messo a disposizione dal MI sarà di supporto alle scuole

Le scuole dovranno rendicontare i progetti attuati con il Piano Estate 2021 utilizzando l’allegato tecnico allegato.


 

 

I sindacati della scuola, FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams hanno effettuato un comunicato unitario decidendo di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”. Intanto la prima decisione è lo Sciopero della scuola per l’intera giornata il 30 maggio.

Questa la decisione assunta dai sindacati di categoria

Nessuna risposta è giunta,  al termine della riunione che si è svolta al Ministero del Lavoro, in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo.


 

 

È stato finalmente pubblicato da parte del Ministro della Pubblica Amministrazione l’Atto di indirizzo per il rinnovo del contratto 2019-2021 relativo al comparto “Istruzione e Ricerca”. È ora possibile avviare le trattative per rinnovare un contratto scaduto.

L’Atto di indirizzo serve formalmente all’ARAN per avviare formalmente le trattative per il rinnovo contrattuale; questo contiene, per quanto riguarda il settore scuola, delle indicazioni specifiche, vediamole nel dettaglio:

Relazioni sindacali: resta confermato l’attuale assetto delle relazioni sindacali delineato con il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (Madia).

Formazione: si ribadisce, se ancora non fosse sufficiente chiaro, che la formazione è un diritto del lavoratore che si esplica all’interno dell’orario di servizio e che, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali, il contratto potrà prevedere un numero di ore di formazione obbligatorie con riferimento al personale docente, senza risorse aggiuntive.

Didattica a distanza e lavoro agile: la didattica in presenza è l’ordinaria mentre  qualora si dovesse far ricorso alla didattica a distanza - a seguito di specifica disposizione normativa (es … pandemia), il contratto dovrà disciplinare i diritti e la prestazione lavorativa dei docenti.

Per il personale ATA il lavoro da casa e il lavoro agile potranno essere regolate come una delle possibili modalità di effettuazione della prestazione lavorativa da parte dei dipendenti.

Ordinamento professionale personale ATA: il CCNL procederà alla revisione e aggiornamento dell’ordinamento professionale del personale ATA utilizzando le risorse aggiuntive inserite dalla legge di bilancio per l’anno 2022.

Funzioni di sostegno all’autonomia scolastica: si sottolinea l’importanza di rivisitare le funzioni strumentali al PTOF soprattutto per le particolari funzioni svolte dai docenti a supporto dell’attività collegiale e dell’autonomia scolastica (come coordinatori di classe, di dipartimento, di Ptof, tutor dei neo-immessi in ruolo).

Parte economica:  è chiaro che si parla solamente dellerisorse già stanziate con le precedenti leggi di bilancio e a quelle stanziate dall’ultima legge di bilancio 2022 che consentono un aumento percentuale del 3,78% al netto dell’elemento perequativo.


 

 

possono presentare domanda per la copertura di posti all’estero, a partire dall’anno scolastico 2022-2023.

La domanda deve essere trasmessa entro il 15 maggio 2022

Il bando con tutte le regole è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Concorsi n. 30 del 15 aprile

 

Chi può partecipare

Il personale docente e il personale ATA (solo DSGA e assistenti amministrativi)

Requisiti

1.almeno 3 anni di servizio di ruolo con superamento dell’anno di prova.  L’anno in corso è escluso da tale conteggio;

2. possesso di una certificazione linguistica minima di livello B2;

3. per il personale docente, aver partecipato ad un corso di intercultura e/o internazionalizzazione di almeno 25 ore.

Modelli da utilizzare – come partecipare

Il candidato/a,  dovrà utilizzare e compilare debitamente in ogni sua parte, esclusivamente:

il modello allegato 4 per i docenti;

il modello allegato 5 il personale ATA;

reperibili sul sito istituzionale del MAECI al seguente link: https://www.esteri.it/mae/scuole/Selezioni_personale_scolastico_2022. zip

deve produrre apposita istanza al seguente indirizzo: dgdp.05_selezione@cert.esteri.it

esclusivamente via pec, a lui/lei intestata, avente ad oggetto “Selezione personale docente ed ATA”.

Scadenza

La domanda deve essere trasmessa entro il 15 maggio 2022

Procedura

La procedura di selezione si articolerà in una selezione per titoli e colloquio comprensivo dell’accertamento linguistico che si svolgerà in modalità telematica o in presenza.


 

 

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato il 13/04/2022 la nota nr. 22890  con le disposizioni sui comandi dei dirigenti scolastici e personale docente perl’anno scolastico 2022/2023 ai sensi dell’art.26 comma 8 della L.448/1998 e dell’art.1 comma 65 della L.107/2015.

Si tratta di incarichi triennali di supporto all’autonomia scolastica all’Amministrazione centrale del Ministero dell’istruzione e agli Uffici scolastici regionali.

I posti saranno assegnati con un primo contingente di 150 unità.

Sono, previsti incarichi presso gli Entidi prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti per le attività del settore nel nr. massimo di 100 unità .

Sono altresì previsti incarichi, con assegnazioni di durata annuale nel limite massimo di 50 unità, presso le Associazioni professionali dei dirigenti scolastici e del personale docente, enti cooperativi da esse promossi nonché Istituzioni che svolgono formazione e ricerca educativa e didattica.

 

Le richieste sono da effettuarsi entro le ore 23.59 del 13 maggio 2022.

 

In riferimento ai Progetti nazionali di rete ai sensi dell’art.1 c. 65 della L.107/2015, il personale destinatario della posizione di comando, sarà gestito dall’USR senza oneri aggiuntivi nell’ambito della dotazione organica di potenziamento. Dopo dopo cinque anni continuativi in posizione di fuori ruolo è prevista la perdita di titolarità sull’istituzione scolastica di appartenenza.

 

Si ricorda che fino alle 23,59 del 18 maggio è possibile inoltrare la domanda per l’aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi, utili per le supplenze e per le assunzioni in ruolo nell’anno scolastico 2022/23.

Il requisito fondamentale per l’inclusione nelle graduatorie permanenti è un’anzianità di servizio di almeno due anni. Ovvero 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi (le frazioni di mese vengono tutte sommate e si computano in ragione di un mese ogni trenta giorni e l’eventuale residua frazione superiore a 15 giorni si considera come mese intero) prestato in posti corrispondenti al profilo professionale cui si richiede l’accesso e/o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale ATA statale della scuola immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre.

Le domande sono compilabili su Polis Istanze online e sempre fino alle 23,59 del 18 maggio, gli aspiranti possono modificare la domanda o annullare l’inoltro e ricompilare la domanda.

Per compilare la domanda serve lo SPID e occorre collegarsi a Polis Istanze on line, successivamente cliccare sull’icona dedicata all’aggiornamento ATA 24 mesi.

Il requisito del titolo di studio:

A ) – Assistente Amministrativo :
Diploma di maturità .

B ) – Assistente Tecnico :
Diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale .
C ) – Cuoco :
Diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina.

D ) – Infermiere :
Laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente normativa per l’esercizio della professione di infermiere.

E ) – Guardarobiere :
Diploma di qualifica professionale di Operatore della moda.

F ) – Addetto alle aziende agrarie :
– Diploma di qualifica professionale di :
operatore agrituristico;
operatore agro industriale;
operatore agro ambientale.

G ) – Collaboratore Scolastico :
diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
diploma di maestro d’arte;
diploma di scuola magistrale per l’infanzia;
qualsiasi diploma di maturità;
attestati e/o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

Altri requisiti

a) essere in servizio in qualità di personale ATA a tempo determinato nella scuola statale nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui si concorre;

b) il personale che, eventualmente, non sia in servizio all’atto della domanda nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui concorre, non perde la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale”, come sopra precisato, se inserito nella graduatoria provinciale ad esaurimento della medesima provincia e del medesimo profilo (per il profilo di CS) e negli elenchi provinciali per le supplenze (per i profili di AA – AT – CR – CO – GA – IF);

c) il personale che non si trovi nelle condizioni di cui alla precedente lettera a) né nelle condizioni di cui alla precedente lettera b) conserva, ai fini del presente bando, la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale” se inserito nella terza fascia delle graduatorie di circolo o di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee della medesima provincia e del medesimo profilo cui si concorre (AA – AT – CR – CO – GA – IF – CS).

 

sindacati rappresentatividella scuola, Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda, contro il decreto legge n. 36  hanno proclamato lo sciopero della scuola per l’intera giornata del 30 maggio p.v.

Al programma della protesta parteciperà anche l’Anief, ed è probabile che, se il testo dovesse rimanere immutato nelle commissioni parlamentari del Senato e se il Governo non dovesse mandare segnali di apertura, si possa arrivare a chiedere ai lavoratori di boicottare gli scrutini di fine anno scolastico.

Sostanzialmente i sindacati chiedono tre cose:

 

1.   lo stralcio completo delle disposizioni di legge, contenute nel decreto legge 36 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile scorso;

2.   l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale;

3.   la stabilizzazione del personale precario.

 

RASSEGNA NORMATIVA Rivista on line N.5/2022

Il periodico mensile di www.giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Concorso docenti educazione motoria nella primaria: CSI rileva criticità

Istituita Commissione per lo studio della Geografia

Laboratori green nelle scuole. Oltre 155 milioni a 3.500 progetti

Sul sito del MI sezione dedicata all’accoglienza studenti ucraini

Il Ministero rassicura: risorse sufficienti per proroga organico emergenza

Bianchi: La scuola non dia troppe nozioni

Decreto reclutamento, nuove disposizioni per l’abilitazione

Opzione contributiva e riscatto della laurea

Docenti e ATA da destinare all’estero

Incentivi economici per i docenti che si formano: premiato il 40% dei partecipanti

Innalzamento livello di sicurezza per l’accesso a NoiPA: trovata una soluzione temporanea per impedire il disservizio alle scuole

Tagli agli organici a partire dal 2026

ARGOMENTI DEL MESE

La riforma del reclutamento degli insegnanti è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale - Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36

Stefano Callà

Il Consiglio di Stato accoglie l’appello del Ministero sul nuovo modello di PEI

Silvia Renzulli

La maggiorazione dell’assegno unico spetta anche ai percettori di Naspi e Dis-Coll 

Salvatore Argenta

Incrementi dei requisiti per andare in pensione fermi fino al 2027

Antonello Di Pace

I CASI DI SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Appalti pubblici: gli errori di calcolo nella formulazione dell’offerta economica

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Licenziamento per superamento del periodo di comporto - Indicazioni dei giorni di assenza

Licenziamento per superamento del periodo di comporto - Computo delle assenze per infortunio

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - Onere della prova del lavoratore

Nozione legale di dispositivi di protezione individuale 

Licenziamento disciplinare

Licenziamento per giusta causa

LE SCADENZE DEL MESE

LA NORMATIVA

Decreto Ministeriale n. 333 del 31 marzo 2022 - Attivazione vii ciclo corso specializzazione sostegno didattico allegato A

Nota MIUR prot. n. 659 del 31 marzo 2022 - Obblighi vaccinali a carico del personale della scuola - quesiti

Nota MIUR prot. n. 695 del 5 aprile 2022 - Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 - impiego delle certificazioni verdi (green pass base) chiarimenti

Nota MIUR prot. n. 13671 del 5 aprile 2022 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2021-22 - Graduatorie a.s. 2022-2023

Nota MIUR prot. 22550 del 12 aprile 2022 - Avviso pubblico per la realizzazione di ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica

Nota MIUR prot. n. 547 del 13 aprile 2022 - Procedura di acquisto delle mascherine FFP2 art. 19 del D.L. 27 gennaio 2022, n. 4 - indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche statali e paritarie

Nota MIUR prot. n. 23425 del 14 aprile 2022 - PON “Per la Scuola - Competenze e Ambienti per l’Apprendimento 2014-2020” raccomandazioni per l’attuazione dei progetti a valere sul FSE e sul FESR


 

 

DIRIGERE LA SCUOLA n.7/2021

A settembre formazione obbligatoria per gran parte degli insegnanti!?

Editoriale di Vittorio Venuti

Ha fatto discutere l’annuncio del Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso dell’incontro del 4 giugno tra i dirigenti del Ministero e i sindacati rappresentativi, di un imminente decreto per l’istituzione, a settembre, di un corso di formazione, obbligatorio e senza compenso, di 25 ore rivolto a tutti i docenti non specializzati che avranno in classe almeno un alunno con disabilità. In totale, si calcola che circa 700mila insegnanti saranno obbligati alla formazione. Si evidenzia la perentorietà del dispositivo che, come hanno fatto notare i rappresentanti delle OO.SS., appare anche in contrasto con il CCNL 2016/2018, che contempla la formazione come diritto/dovere e non come obbligo.

Al di là dei risvolti sindacali, pur apprezzando molto l’idea di una formazione specifica sul tema dell’inclusione scolastica, finalizzata all’affermazione del principio di corresponsabilità nella presa in carico degli alunni con disabilità, non possiamo non cogliere alcune incongruenze di fondo che, speriamo, vengano considerate e superate a decreto “finito”.

Il tema dell’Inclusione è argomento che tutti gli insegnanti, indistintamente, dovrebbero affrontare, perché l’Inclusione non è un concetto né un processo che attenga esclusivamente agli alunni con disabilità, ma a tutti gli alunni indifferentemente. Perciò, c’è da chiedersi: perché si tagliano fuori la gran parte degli alunni con BES? Perché si tagliano fuori quegli alunni che non rientrano in nessuna categoria “protetta” ma sono altrettanto fragili? Perché non si affronta coraggiosamente la necessità di rivedere il modo di fare scuola partendo proprio dalla formazione sull’Inclusione, che comprende in sé la possibilità di una svolta epocale?

Così posta la questione, sembra che ancora si voglia perseguire una visione distorta o approssimativa del profondo significato che ha lo stesso termine Inclusione. Non un semplice sostantivo ma un’intenzione ed un’azione programmatica che sancisce il diritto di tutti ad esserci, ciascuno con la propria differenza, e che trascina con sé il senso della personalizzazione e della individualizzazione dell’insegnamento e dell’apprendimento per tutti, dettato così ben presente nella legislazione scolastica italiana ma anche così poco frequentato.

Andare per categorie (come i BES confermano) è tutt’altro che inclusione, perché l’inclusione prevede anche l’Altro, comunque egli sia. Tutti gli insegnanti dovrebbero riflettere su cosa comporta accettare le differenze. Al riguardo, c’è da chiedersi quali siano le ragioni per cui si escludono gli insegnanti che non avranno in classe alunni con disabilità, come se il corso non fosse in grado di suscitare domande utili anche per quegli alunni che una disabilità non ce l’hanno. Una miopia! È stata l’integrazione degli alunni sbrigativamente detti “handicappati” a vivacizzare la didattica degli ultimi decenni e a spingere perché si innovasse.

E perché gli stessi insegnanti di sostegno resterebbero fuori dalla formazione, quindi fuori anche dalla possibilità di confrontarsi direttamente con i colleghi “obbligati”, partecipare al discorso e sentirsi più coinvolti? Altra miopia! Quale idea di insegnante di sostegno si cela dietro questa scelta? Quale idea di dialogo e di collaborazione si pensa che ci sia nelle classi? Ancora si preferisce pensare per compartimenti che possono dialogare sulla carta ma non riconoscendosi come parte della stessa unità?

A ben guardare, se analizziamo il senso stesso del corso di formazione che si vuole definire, anche solo riflettendo marginalmente sulla questione, dovrebbe apparire chiaro che l’insegnante di sostegno si qualificherà sempre più come figura cardine importantissima, che dovrà saper interpretare e favorire nel miglior modo possibile il processo dell’inclusione che interessa tutti, insegnanti compresi. Si può forse negare che il processo inclusivo non debba interessare l’inclusione stessa dei docenti. Non si può includere se non si è inclusi. La provocazione “Chi integra chi?”si è traslata in “Chi include chi?”.

Il discorso sull’inclusione è straordinariamente importante, rappresenta un primo passo verso il riconoscimento e la costruzione di una identità istituzionale tale da far superare la rigidità con cui i gradi e gli ordini di scuola si osservano e si giudicano. Un progetto di formazione così importante non va espresso come si trattasse di una esternazione estiva; deve emergere da una visione pedagogica forte e il più possibile completa, eco dei grandi pedagogisti che hanno tracciato le prospettive della scuola inclusiva parecchi decenni fa, nomi ai quali spesso ricorriamo per qualche citazione di comodo ma che difficilmente comprendiamo per indirizzare la nostra azione quotidiana e per dare sostanza al nostro modo di fare scuola.

Sono gli insegnanti, per primi, a dover pensare a se stessi come persone che devono saper includere sentendosi loro stessi oggetto di inclusione. Lo stesso si dica per quanti ne discettano e ne scrivono.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

 

Filippo Cancellieriapre con “Comunità educante: dal contratto alle pratiche”richiamando l’art. 24 del CCNL 2018 che, volendo dare più rilevanza alla categoria degli ATA, del tutto ignorata e umiliata dall’impianto della cosiddetta “Buona scuola”, ha evidenziato la scuola come comunità di dialogo, nella quale tutte le componenti devono partecipare al processo decisionale, in linea con l’interpretazione del concetto di inclusione. Il contributo riflette sul fatto che l’istituto scolastico si sostanzia in una rete di micro-comunità e che la presenza di chiusure individualistiche impediscono la formazione di una vera cultura comunitaria.

 

Stefano Stefaneltratta de “Il ruolo del Dirigente scolastico nella gestione progettuale del dopo Covid”agganciandosi al “Piano Estate”, che ha attivato un poderoso processo di finanziamento delle scuole. Il contributo si interroga sul ruolo che deve avere e dovrà avere il Dirigente scolastico nella scuola che si sta prefigurando alla fine dell’emergenza pandemica sia come soggetto progettante o co-progettante, sia come soggetto coordinatore o ordinatore del lavoro della scuola.

 

Michela Lellariflette, sotto il titolo“Volente o nolente risponderò presente”,sull’impegno alla presenza a scuola che ha mosso i dirigenti scolastici nonostante la pandemia superando le personali fragilità e malgrado le ansie legate al timore dei contagi e delle preoccupazioni correlate alle molteplici responsabilità connesse al ruolo.

 

Vincenzo Campisi incentra il suo intervento su “La governance delle Istituzioni scolastiche in una prospettiva ecologica”riflettendo sugli effetti negativi e positivi che l’emergenza Covid ha generato in ambito scolastico, in qualche modo evidenziando l’immagine di una Scuola come di un ecosistema che poggia sulla stretta collaborazione tra Dirigente scolastico - che esercita il ruolo di guida - e i suoi collaboratori, che esercitano un ruolo di gestione imprescindibile. Portare a sistema il “middle management”, si rileva, contribuirebbe ad una ecologia della governancedelle Istituzioni scolastiche.

 

Bruno Lorenzo Castrovinci, sulla scia delle riflessioni che si dipartono dalla sconvolgente crisi pandemica, propone “I nodi del prossimo anno scolastico e la solitudine dei dirigenti scolastici”. Da dove ripartire? Uno dei punti cruciali viene intercettato nel “middle management”, mai esistito formalmente, mai seriamente affrontato sotto il profilo normativo e contrattuale ma così importante per il governo ed il funzionamento della scuola. Il nuovo anno, con la disponibilità di tante risorse, sarà particolarmente impegnativo e richiederà sforzi non indifferenti da parte di tutte le istituzioni scolastiche.

 

Maria Rosaria Tosiani rivolge anche lei l’attenzione al grande progetto che sta interessando la scuola volgendo l’attenzione al“Piano Estate ed il coinvolgimento degli enti del terzo settore”.In particolare, il contributo si sofferma sull’art. 31, comma 6, del D.L. 41/2021, il quale prevede che le risorse siano finalizzate a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo delle studentesse e degli studenti anche nel periodo che intercorre tra la fine delle lezioni dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio di quelle dell’anno scolastico 2021/2022. Essendo data la possibilità di coinvolgere il terzo settore si pongono una serie di problematiche relative alla gestione fiscale del rapporto contrattuale con tali enti.

 

Francesco Nuzzacisi interroga su “L’assegno alimentare: se e quando spetta”,prendendo spunto da una interlocuzione con un dirigente scolastico in merito all’applicazione dell’art. 500 del Testo unico della scuola, inerente l’attribuzione dell’indennità (assegno alimentare), nei confronti di un assistente amministrativo a cui aveva irrogato la sanzione disciplinare della sospensione dal servizio e dallo stipendio per tre giorni.

 

Vincenzo Casella, per lo Sportello Assicurativo, tratta del “Caso di morte”, ovvero di cosa prevede la polizza assicurativa sottoscritta dall’Istituto in caso di morte di uno studente presente a scuola. Si tratta di una eventualità che, statisticamente è rappresentato annualmente in 20/30 eventi che, per la maggior parte si verificano durante gli spostamenti (in itinere), in conseguenza di sinistri stradali; altre dinamiche ricorrenti attengono a cause di morte accidentale, mancata vigilanza o suicidi.

 

Gianuca Dradi focalizza il suo intervento su“Reclami contro gli esiti delle valutazioni: compiti del dirigente scolastico”.Lo spunto è offerto dalla sentenza del TAR Marche n.188/2021 relativa all’impugnazione del provvedimento di valutazione finale dell’esame di Stato e del rigetto del reclamo presentato al dirigente scolastico. Nello specifico, il caso è quello di una studentessa liceale che, insoddisfatta della votazione ottenuta (98/100) all’esame di maturità, presentava reclamo al dirigente scolastico chiedendo il riesame della valutazione e dei criteri di attribuzione del punteggio integrativo.

 

Ada Maurizo, che cura la rubrica CPIA, in“I CPIA, questi sconosciuti” lamenta che le numerose e frequenti circolari del Ministero dell’Istruzione emanate in quest’ultimo anno, caratterizzato dall’emergenza sanitaria, hanno quasi del tutto ignorato l’esistenza dei CPIA, come se il più recente segmento del sistema nazionale d’istruzione non esistesse. Non se ne legge traccia neppure nelle linee per un progetto complessivo di rilancio e di miglioramento dell’intero sistema d’istruzione redatto dal Comitato di esperti nominato dal Ministro.

 

Mario Di Mauro, per la rubrica la Scuola in Europa, propone un singolare interrogativo: “Se… a distanza Vs in presenza, allora distribuita Vs centralizzata?”.Tra l’altro, vi si tratta del dell’esigenza di riflettere sul principio dell’educare alla conoscenza e di cosa questo significhi per l’uomo, tanto nel pensare all’innovazione quanto nel farla, a partire dallo stesso rovesciamento del concetto di educazione e a dispetto dell’egemonia dell’associarlo a quello di istruzione declinandola ora nell’opposizione “distanza/presenza” ora in quella “distribuita/centralizzata”.

 

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia della gestione propone la riflessione“Dalla stima all’autostima e alla motivazione”focalizzando l’attenzione sulla necessità che gli insegnanti, specialmente nei primi anni di scuola, si interroghino su quale immagine di sé i bambini abbiano elaborato e si curino di tenerne conto e di rinforzarla positivamente, sapendo che loro stessi incidono comunque su di essa. Ricerche e studi di settore confermano la stretta relazione che si stabilisce tra autostima e apprendimento scolastico, e l’autostima non è altro che il riflesso della stima di cui ciascun bambino è fatto segno. X

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