Ultime notizie

Intervenendo in collegamento al dibattito con gli studenti del Liceo Malpighi di Bologna sul tema “È un Paese per giovani?” organizzato a Bologna nell’ambito del Festival Francescano 2021,sulle modalità di svolgimento del prossimo esame di maturità il Ministro Bianchi ha ribadito che al Ministero si sta valutando con attenzione il modello attuato nello scorso anno scolastico. Il Ministro ha anche ricordato che l’esame si è svolto con commissari tutti interni ed il solo presidente esterno.

Il Ministro non ha mancato di fare apprezzamenti per il modo in cui si è operato lo scorso anno: “Abbiamo fatto esami di Stato in presenza, scelto una via di cui do un giudizio positivo. Ho visto tesine sviluppate anche con strumenti multimediali molto sofisticati. Noi adesso stiamo valutando questa esperienza, come stiamo valutando le esperienze precedenti, e definiremo in tempo adeguato, prima di quanto avveniva negli anni passati, le modalità di svolgimento dell’esame di maturità di quest’anno

L’unico dato certo, al momento, è che si partirà alle 8,30 del 22 giugno, per l’eventuale prima prova scritta, come stabilito dall’ordinanza ministeriale 191 del 23 giugno.

A fronte de delle numerose cattedre ancora scoperte, il MI starebbe valutando la possibilità, per gli inseriti nelle GPS, di presentare la domanda di messa a disposizione, rivedendo il divieto finora vigente. Pronta la bozza della circolare, si aspetta la comunicazione ufficiale. Il provvedimento potrebbe riguardare.

La nomina dell’aspirante potrà essere disposta solamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso, nonché le graduatorie d’istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori.

La circolare dovrebbe essere emanata a breve.

Come da Nota MI n. 2056 del 22/09/21, il Ministero dell'istruzione (MI) e Sport e salute S.p.A. promuovono per questo anno scolastico il progetto nazionale "Scuola Attiva Kids". Costituisce l'evoluzione di "Sport di Classe" realizzato negli scorsi anni e prevede la collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per favorire l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l'obiettivo di valorizzare l'educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l'inclusione sociale.

Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l’inclusione sociale. Il progetto tiene conto di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (Decreto Ministeriale 16 novembre 2012, n. 254), dall’ordinanza sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria (Ordinanza MI n. 172 del 4 dicembre 2020 e relative Linee Guida) nonché dalle Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica (articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92). È previsto un sistema di governance nazionale e, al contempo, territoriale ed il progetto è supportato tecnicamente da una Commissione didattico-scientifica nazionale, di cui fanno parte esperti individuati da questo Ministero, da Sport e salute e dal CIP.

Alla nota è allegato l’Avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico di Tutor Sportivo Scolastico nell’ambito del progetto nazionale “Scuola Attiva Kids” per l’anno scolastico 2021/2022.


 

V

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Venerdì 1° ottobre si svolgerà l’incontro “Opportunità e sfide della cittadinanza digitale” organizzato dalla Sottosegretaria Barbara Floridiae aperto da un intervento del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Queste le domande attorno alle quali si intreccerà il dibattito: Come può la scuola contribuire a formare i cittadini di domani? Quali competenze e conoscenze sono necessarie per affrontare questa sfida e coglierne tutte le opportunità?

Il webinar, al quale parteciperanno alcuni tra i massimi esperti di digitale e social media in campo educativo, si svolgerà dalle ore 15.30 alle 18.30 ed è aperto a coloro che sono interessati al tema proposto e, in particolare, al personale scolastico.

La partecipazione all’evento sarà riconosciuta, al personale, come attività di formazione (la frequenza minima per il rilascio dell’attestato è il 75% dell’orario previsto). In questo caso sarà necessario compilare il form al link entro le ore 19.00 del 30 settembre 2021. I docenti dovranno preventivamente registrarsi sulla piattaforma S.O.F.I.A (ID corso SOFIA numero 63883).   

Sarà possibile inviare riflessioni e domande all’indirizzo segreteria.floridia@istruzione.it. I relatori risponderanno durante la diretta.  

Il webinar si potrà seguire al seguente link. L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Ministero (in questo caso non sarà rilasciato attestato di frequenza).   

Da uno studio condotto dalla CISL emerge che sono circa 2mila i docenti che hanno rinunciato alla supplenza a Milano e più di mille quelli a Torino. La stessa situazione preoccupante si registra anche a Brescia e Firenze con circa 500 rinunce a posti ATA. Problemi non solo al Settentrione: si attende personale anche nella città metropolitana di Roma

"La procedura informatizzata per la domanda ha facilitato le candidature, oltre 450mila, ma poi molti si sono ritirati, soprattutto al Nord, e questo sta mandando in crisi alcune scuole", afferma Maddalena Gissi, segretaria generale di Cisl Scuola. Questo perché "forse la sede di destinazione per loro non è facilmente raggiungibile, o in generale l'insegnamento risulta di scarsa attrattività in certe aree. Dal Centro in giù non succede".

Di positivo c’è che l'immissione in ruolo di 60mila unità di cui 12mila insegnanti di sostegno. Ciò che manca, invece, sono "i candidati nelle Gps, le graduatorie provinciali, del Nord dove le università hanno chiuso le specializzazioni in sostegno limitandole a numeri risibili. Sono già esaurite le graduatorie a Venezia e in molte province dell'Emilia Romagna".

Così "non si coprono scuole di infanzia e primarie e si deve procedere con la messa a disposizione", afferma Maddalena Gissi, che aggiunge: "In Calabria, Sicilia e Campania le graduatorie invece sono infinite. Serve una migliore programmazione nelle università per il settore scuola". Per cui, secondo la segretaria di Cisl Scuola, se non si mette mano alla questione "il problema si riproporrà a settembre e per i prossimi dieci anni. Sommato a quello delle classi numerose, che in media hanno oggi 25-26 alunni".(Da SkyTg24)

Luciana  Petrucci Ciaschini

La ricostruzione della carriera del personale della scuola

La normativa, il contenzioso e la gestione del SIDI

Testo aggiornato a luglio 2021 - Pagine 230 - € 25,00

Per acquistare il testo è sufficiente inviare l'ordine con il codice CIG a euroed@euroedizioni.it per l'emissione della fattura

Aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA

Presentazione

Sono anni che ormai la competenza alla gestione delle pratiche di ricostruzione della carriera è  delle Istituzioni scolastiche l’art. 14 del D.P.R. 08.03.1999 n. 275,infatti,ha definito le competenze delle Istituzioni scolastiche ed in particolare al comma 1 ha specificato che alle medesime sono attribuite le funzioni relative alle ricostruzioni della carriera ed allo stato giuridico ed economico del personale della scuola.

Maria Rosaria Tosiani

Gestione Amministrativa e Contabile dei compensi  accessori del personale scolastico

Modalità di progettazione e liquidazione dei compensi accessori - Ritenute e certificazioni fiscali

Collaborazione con gli esperti esterni

Testo aggiornato a luglio 2021 - Pagine 320 - € 26,00

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Presentazione

Una guida agile e completa chevuoleessereunefficacestrumentodisupportoinunsettorequalequello dellagestionedeicompensiaccessorichestadiventandosemprepiùstrategicopersvilupparelamotivazioneelacrescitaprofessionaledelpersonale.

RASSEGNA NORMATIVA N. 9/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Sorveglianza sanitaria eccezionale proroga al 31 dicembre

In mancanza di vaccinazione è legittima la sospensione dal lavoro

Con la pensione di inabilità non si può essere a carico per fruire delle detrazioni

Minaccia il compagno, sì alla sospensione

L' imposta di bollo sulla fatturazione elettronica

Prescrizione decennale a seguito di somme indebitamente erogate con decreto di ricostruzione della carriera

Assegno temporaneo per figli minori

ARGOMENTI DEL MESE         

Le regole sul funzionamento e costituzione degli Organi Collegiali nella scuola

C. Febbe e A. Orsingher

Riepilogo delle norme sulla costituzione e funzionamento degli Organi Collegiali

C. Febbe e A. Orsingher

Sulle modalità applicative della certificazione verde COVID-19 nella scuola

Francesco G. Nuzzaci

Dalle Linee guida per la continuità educativa al Piano nazionale 0-6  per il quinquennio 2021-2025

Gabriele Ventura

Le indicazioni operative per l’utilizzo dei 350 milioni assegnati alle scuole per il contrasto al  COVID-19

Silvia Renzulli

Le istruzioni sul conferimento delle supplenze per l’anno 2021/2022

Salvatore Argenta

Il preside che non ha fatto entrare i due docenti a scuola ha commesso reato di abuso di ufficio?

Stefano Callà

Chiarimenti INPS sulle pensioni in cumulo

Salvatore Pecorella

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

Certificazione di esenzione vaccinale: quale medico può firmarlo e quale contenuto deve presentare

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Il docente incaricato ha diritto a percepire il medesimo trattamento retributivo spettante ai dirigenti scolastici

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021 - Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti

Nota MIUR prot. 25099 del 6 agosto 2021 - Decreto ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22

Nota MIUR prot. 10893 del 7 agosto 2021 - Indicazioni MUR sull’applicazione nell’AFAM del decreto legge 111_21

Avviso del 9 agosto 2021 - D.M. 30.7.2021, n. 242. Avviso apertura funzioni per la presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 59 comma 4 del decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 2021 n. 106 e dell’art. 2, comma 4, lettere a) e b), dell’Ordinanza ministeriale 10.7.2020, n. 60

Nota MIUR prot. n. 1237 del 13 agosto 2021 - Decreto-legge n. 111/2021 “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti” - Parere tecnico

Protocollo d’intesa del 14 agosto 2021 - Per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19 (Anno scolastico 2021/2022)

Nota MIUR prot. 26613 del 26 agosto 2021 - Decreto Ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22. Contingente 1.000 unità di personale assistente tecnico, laboratorio “Informatica” (cod. T72)

Nota MIUR prot. 26615 del 26 agosto 2021 - Conferimento contratti di supplenza sui posti eventualmente residuati all’esito della procedura di cui all’articolo 58, comma 5-sexies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69. Indicazioni operative


 

DIRIGERE LA SCUOLA N.9/2021

La scuola riparte col nulla di fatto … o quasi

Editoriale di Vittorio Venuti

Buon anno scolastico! Si riparte e abbiamo ancora nelle orecchie il tormentone che pappagallescamente abbiamo sentito ripetere allo sfinimento da una folta schiera di politici: la scuola deve riaprire in presenza! Riaprire in presenza è una priorità! Giusto, senz’altro… ma è mai possibile che tutti si sentano in diritto di dire ciò che la scuola deve o non deve fare? Che la scuola venga assunta come pretesto per apparire improvvisando un interesse palesemente strumentale?

Di contro, a fronte di cotante dichiarazioni, si riparte riprendendo dal punto in cui si era rimasti, ovvero con tutte le problematiche che la pandemia aveva rivelato in ordine alla conclamata limitatezza funzionale della scuola, in ordine agli spazi, alle aule, alle classi numerose, alla formazione degli insegnanti, alle carenze strutturali degli edifici, alla inadeguatezza dei trasporti. Nulla, non è cambiato nulla e tutto riprende all’insegna di una ventilata“in sicurezza” che, giocoforza si appaia ad “insicurezza”, perché, riconosciamolo, niente si può“aprire in sicurezza”

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.9/2021

Argomenti:

Michela Lella - La leadership scolastica fra Covid e futuro - Il PTOF dovrà essere rivisto alla luce dei cambiamenti che si stanno verificando e contenere un orientamento di sfida comune tale da coinvolgere tutti i lavoratori nel progetto di scuola

Maria Rosaria Tosiani - Le direttive del dirigente come atto propedeutico per indirizzare l’organizzazione dei servizi amministrativi - Un adempimento necessario a cui il dirigente non può sottrarsi

Antonio Sapiente - Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi - Con l’inizio dell’anno scolastico il Direttore SGA deve proporre al Dirigente il piano delle attività del personale ATA

Rocco Callà - Sul piano delle attività del personale ATA solo confronto sindacale e non contrattazione - Gli spazi sindacali sul confronto in ordine alla materia dell’organizzazione del lavoro e dell’articolazione dell’orario di lavoro

Antonello Di Pace - Controllo autocertificazioni graduatorie di terza fascia personale ATA

Le problematiche sul controllo dei titoli e delle autodichiarazioni inserite nelle domande ATA per le graduatorie di terza fascia

Gianluca Dradi - Le problematiche sul controllo delle dichiarazioni contenute nelle domande ATA per la formazione delle graduatorie di terza fascia

Raffaella Scibi - Le problematiche sui compensi accessori corrisposti al Direttore SGA

Raffaella Scibi - L’indennità di direzione e di reggenza spettante al Direttore SGA

Modalità di determinazione e liquidazione dell’indennità di direzione

 

RUBRICHE

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - Accesso amministrativo

PAROLE CHIAVE... a cura di Carmen Iuvone - Annullamento d’ufficio in via di autotutela. Termini ridotti a 12 mesi

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Il senso del pensare positivo

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA N.9/2021

La scuola riparte col nulla di fatto … o quasi

Editoriale di Vittorio Venuti

Buon anno scolastico! Si riparte e abbiamo ancora nelle orecchie il tormentone che pappagallescamente abbiamo sentito ripetere allo sfinimento da una folta schiera di politici: la scuola deve riaprire in presenza! Riaprire in presenza è una priorità! Giusto, senz’altro… ma è mai possibile che tutti si sentano in diritto di dire ciò che la scuola deve o non deve fare? Che la scuola venga assunta come pretesto per apparire improvvisando un interesse palesemente strumentale?

Di contro, a fronte di cotante dichiarazioni, si riparte riprendendo dal punto in cui si era rimasti, ovvero con tutte le problematiche che la pandemia aveva rivelato in ordine alla conclamata limitatezza funzionale della scuola, in ordine agli spazi, alle aule, alle classi numerose, alla formazione degli insegnanti, alle carenze strutturali degli edifici, alla inadeguatezza dei trasporti. Nulla, non è cambiato nulla e tutto riprende all’insegna di una ventilata“in sicurezza” che, giocoforza si appaia ad “insicurezza”, perché, riconosciamolo, niente si può“aprire in sicurezza”

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Affronteremo la tanto e giustamente richiesta “didattica in presenza” con le strutture di prima, con la stessa carenza di aule attrezzate, con le stesse diseguaglianze territoriali. Però, abbiamo avuto il Piano Estate, che ha cercato di recuperare la socialità, e che in molte situazioni ha prodotto apprezzabili risultati, ma ancora una volta improvvisamente precipitato in capo ai dirigenti scolastici e al personale sicuramente un passo significativo, che rientra nella logica della“nuova scuola che - ha detto il ministro - stiamo costruendo” e nella quale“il compito del sistema educativo sarà ancora più centrale, per formare cittadine e cittadini consapevoli” come dimostrano l’Avviso (di fine luglio) per la selezione di Enti del Terzo Settore per iniziative di co-progettazione volte alla realizzazione di Progetti, ai sensi dell’art. 55, comma 3, del D.Lgs. n. 117/2017 per un valore di 5 milioni di euro e lo stanziamento di altri 10 milioni per altri Avvisi finalizzati al finanziamento di progettualità per l’ampliamento dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche (Legge 440/1997), che saranno destinati direttamente alle scuole, che potranno finanziare, ad esempio, l’istituzione di sportelli per l’autismo, attività di potenziamento delle competenze logico-matematiche, di riduzione della dispersione scolastica, di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, di miglioramento dell’orientamento. L’obiettivo dichiarato è supportare la realizzazione di progettualità e la sperimentazione di pratiche innovative che potranno essere messe a disposizione di tutto il sistema d’Istruzione, in una logica di condivisione delle esperienze e della conoscenza.

Tutto bene? Senz’altro sì, ma anche no! L’impressione è che, ancora, il Ministero navighi nella periferia delle problematiche che affliggono la scuola, preferendo - speriamo - temporeggiare in attesa di aver chiara la materia da affrontare, in vista di un più diretto approccio alla crisi che, ormai da decenni, attraversa brutalmente e colpevolmente il sistema d’istruzione. Intanto, sarebbe il caso di pensare allo snellimento delle procedure che si riversano incessantemente sul personale e che impegnano gli insegnanti anche molto oltre il loro orario canonico, come se fosse venuto meno, assieme alla considerazione del ruolo, anche il rispetto per le persone che lo esercitano.

La scuola riapre e tutto resta più o meno come prima. Anche il Piano scuola 2021/2022, predisposto dal MI, conferma le indicazioni in gran parte in vigore lo scorso anno per il rientro in classe: tutti in presenza, ma con distanziamento e mascherine (ad eccezione dei bambini al di sotto dei sei anni), in ogni caso tutti in presenza. Sullo sfondo ancora il Comitato tecnico-scientifico, che esclude, nel momento in cui stendiamo queste note, l’utilizzo di test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola.

Per il resto, i problemi di sempre; a parte gli insegnanti vincitori che arriveranno dal concorso straordinario e che,nel complesso, invece, continueranno a mancare già dal primo giorno di scuola nonostante gli annunci che promettevano ben altro, e a parte la nomina di uno sparuto numero di neo dirigenti scolastici.

Auguriamo tutto il bene possibile alla scuola, ai dirigenti scolastici e ai loro collaboratori, agli insegnanti, ai Direttori SGA e a tutto il personale ATA. Di fatto, il destino della scuola e di tutti gli studenti è nelle loro mani.

Buon Anno Scolastico!

 

Panoramica sugli articoli di questo numero.

Maria Rosaria Tosiani presenta un vademecum di promemoria per il Dirigente Scolastico in merito a “Gli adempimenti improcrastinabili di inizio anno scolastico” richiamando il dettato dell’art. 25 del D.L.gs. 165/01 e gli artt. 1 e 2 del CCNL dell’area V che ad esso si riferiscono. Oltre a ricordare gli adempimenti che bisogna curare ad inizio d’anno scolastico, il vademecum tratta degli adempimenti in materia finanziaria e patrimoniale, degli adempimenti in materia di attività negoziale, degli adempimenti fondamentali in materia di sicurezza dando rilievo agli strumenti di programmazione.

A seguire Silvia Renzullicon il suo contributo “Scelta dei collaboratori e costituzione dello staff” si sofferma sugli aspetti normativi che regolano la scelta dei collaboratori e costituzione dello staff e sulla remunerazione che può essere corrisposta a seguito della contrattazione d’istituto.

Pasquale Annesesi sofferma sul “Piano Scuola Estate” focalizzando l’attenzione sugli strumenti operativi per accelerare le procedure di affidamento di incarichi agli esperti interni ed esterni all’amministrazione. Un contributo ben articolato sui diversi aspetti procedurali da seguire e che soddisfa anche i dubbi che la materia può suscitare.

Ivana Summa, nel suo intervento “Il dirigente scolastico e lo sviluppo di carriera degli insegnanti”, ragiona sull’attuale stato di ambiguità del personale dirigente e docente, cercando una connessione giuridica e logica tra l’una e l’altra figura. Lo spunto nasce dalla lettura del documento elaborato dal Ministro Bianchi per illustrare le Linee Programmatiche del proprio mandato. Seppure vi si colgano direzioni di cambiamento, tuttavia queste appaiono più simili a restauri dell’esistente, messa a norma della nuova determinatasi con la pandemia, che vere e proprie inversioni di tendenza.

Filippo Cancellieri, nel suo contributo, rileva “Le incognite e i dilemmi della ripartenza” affermando che, pur se il nuovo anno scolastico continuerà a dover fare i conti con la pandemia, in ogni caso, sono maturi i tempi per iniziare a progettare la fuoriuscita dalle logiche emergenziali, partendo inevitabilmente da un’analisi retrospettiva delle strategie e degli accomodamenti adottati per fronteggiare il Covid, rifuggendo l’idea di attribuire colpe e responsabilità soggettive.

Michela Lella avvia la propria riflessione all’insegna dell’interrogativo “Mi piacerebbe cominciare questo nuovo anno scolastico ignorando la pandemia. Ripartire da dove eravamo rimasti? consapevole che quel che è stato in questi ultimi due anni non possa essere ignorato e che la ripresa stenterà a decollare, frenata dal Covid e dai suoi effetti, che favoriscono l’attestazione di un clima di perplessità e di diffidenza. Il dirigente scolastico si troverà a dirigere una scuola in condizioni di incertezza, il che dovrà indurre a tenere in considerazione il contesto in cui si opera e il territorio in cui è inserita la scuola, due indicatori necessari per concepire l’andamento che dovrà assumere la ripresa anche nei locali scolatici, ove le persone dovranno abituarsi a riconquistare il proprio status.

Domenico Cicconepropone un’altra lettura di “Dove eravamo rimasti?”, criticamente evidenziando che le estenuanti diatribe sulla scuola a distanza abbiano fatto emergere la sensazione che la scuola pre-pandemia fosse intrisa dalle categorie del Buono, del Bello e del Giusto, mentre la situazione successiva, con DaD e DDI e canale trans camerale abbia mostrato soltanto limiti e danni, non ultimi quelli di aver determinato i carenti livelli nelle prove INVALSI, dimentichi dei risultati degli anni scorsi, non proprio lusinghieri, determinati esclusivamente dalla scuola in presenza. In realtà, durante la pandemia dei due anni scolastici appena trascorsi, si è dimostrato che la scuola “tradizionale” agognata come contraltare alle complesse attività didattiche erogate on line, è più colma di difetti che di virtù.

Anna Armonepresenta “Il responsabile della protezione dei dati in ambito pubblico” illustrando il pertinente Documento di indirizzo allegato al provvedimento del Garante n.186 del 29/04/2021 nel quale si danno molte indicazioni pratiche relativamente alle caratteristiche e alle modalità di scelta del RPD, però lasciando numerosi aspetti a carico dei singoli enti, che devono valutare caso per caso gli elementi di scelta.

Filippo Sturaronel suo pezzo “Inclusione degli allievi con disabilità” analizza il percorso di formazione obbligatoria per i docenti di sostegno che il ministero ha palesato l’intenzione di voler fare dal prossimo anno scolastico. Porre la scuola “al centro del Paese” significa ridare priorità all’investimento sulla formazione delle nuove generazioni, alle quali viene richiesto di “abitare la complessità”, affrontando sfide inedite e cambiamenti incessanti, giocando la carta di competenze solide e stabili da agire in termini di responsabilità, di solidarietà e di partecipazione alla vita sociale. La valorizzazione delle persone e la centralità del profilo professionale del docente nella sua funzione di guida e di presenza significativa nella vita degli studenti, costituiscono la leva fondamentale per assicurare quel processo di riposizionamento capace di condurre la scuola al centro delle traiettorie e delle visioni di un futuro innovativo.

Stefano Callàtratta de “Il limite all’attività forense del docente”, illustrando il caso di un docente di discipline giuridiche ed economiche, laureato in giurisprudenza ed autorizzato dal Dirigente Scolastico a svolgere attività legale e che, scoprirà il dirigente, ha patrocinato alcune cause in materia di ricorsi avverso le graduatorie provinciali per personale ATA ed altre cause avverso l’amministrazione scolastica. Pur se dagli atti risulta che l’insegnante non aveva mai patrocinato personalmente tali cause, compito assolto da suoi colleghi di studio, il Dirigente Scolastico lo diffida dal cessare completamente entro 15 giorni l’attività di avvocato.

Valentino Donà, per Sportello Assicurativo, ragiona su “Servizi pre-scuola e doposcuola”, rappresentando il caso di un Comune, nel quale è situato l’Istituto, che ha organizzato le attività di pre-scuola e doposcuola affidando il servizio ad una cooperativa, ma prevedendo, nella bozza di accordo di collaborazione che la copertura assicurativa degli studenti sia a carico della scuola: Corretto sottoscrivere tale accordo?

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia, riflette su “La relazione educativa nel rapporto insegnante-alunno”, rilevando che nessun apprendimento si può efficacemente realizzare senza una vera e propria relazione ed invitando, in coincidenza dell’avvio del nuovo anno scolastico, le scuole i singoli insegnanti ad interrogarsi sul concetto stesso di relazione per riferirlo all’esperienza scolastica e quindi avviare una riflessione sui ruoli dei protagonisti. Fondamentale appare riconoscere la natura di incontro tra persone, alla cui base l’insegnante pone il riconoscimento adottivo dell’Altro, al fine di fondare il progetto educativo che ci si appresta a co-progettare. X

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