Ultime notizie

Da: Associazione "Modifica 81" Sicurezza Scuola

A circa due anni dal nostro comunicato “Il silenzio riflessivo” del 12 marzo 2020, ritorniamo a scrivere le nostre pagine di quotidiano impegno sociale, dando agli associati un’importante notizia: è stato approvato, a firma dei Parlamentari Iannone, De Bertoldi, Maffoni, Drago (FdI), l’emendamento 13.0.24 testo 2, al dl 146/2021 (Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. (21G00157) (GU Serie Generale n.252 del 21-10-2021)), riguardante disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare all’art.18 del D.lgs. 81/2008 sono apportate modifiche che forniscono uno scudo penale ai dirigenti scolastici, responsabili della sicurezza nelle scuole (vedi testo allegato). Una prima importante vittoria della quale ci sentiamo protagonisti e che premia l’impegno di molti, in un cammino iniziato nel 2017.

Il “silenzio riflessivo” di M81 ha rappresentato una pausa necessaria ed efficace. Lo tsunami della Pandemia non aveva colto di sorpresa la nostra Associazione la cui missione è, per l’appunto, lo sviluppo e la diffusione della cultura della sicurezza. Consci che la nostra tematica focale si stesse, per eventi esterni di portata straordinaria quale la diffusione del Virus Sars-Cov2, allargando ad un dibattito internazionale di tipo socio antroposofico, abbiamo continuato il nostro percorso, orientando la riflessione degli associati all’analisi di una visione strategica, alla ricerca di modi e strumenti per veicolare le nostre idee. Il clima generale, di sgomento, incertezza, paura, e l’urgenza della ridefinizione e posizionamento delle “certezze” storicamente consolidate (scienza, politica, fede) ci ha trovati pronti a reagire e convinti dei nostri ideali.

Nel marzo 2020 la Pandemia ha bloccato il nostro programma di attività, gli SOS sicurezza Day e molti seminari di formazione sono stati rinviati, ma abbiamo continuato l’attività di studio e ricerca e monitorato i risultati delle due importanti petizioni lanciate, per i Decreti attuativi del D.lgs 81/08 e per lo Scudo penale per i dirigenti scolastici. Intanto abbiamo dato impulso alla costituzione di una Rete di scuole per la Sicurezza, SSinR, all’interno della quale più di 50 scuole di varie regioni partecipano ad iniziative culturali e pedagogiche sul tema “sicurezza scuole”; è una Rete nata “dal basso”, che sposta l’attenzione dai banchi dei decisori ai banchi occupati dai giovani i quali possono maturare atteggiamenti e comportamenti di prevenzione efficace del rischio.

Modifica81 è viva e vitale e comincia a raccogliere i primi successi! Apprezziamo e ci sentiamo partecipi del risultato del Sen. Antonio Iannone poiché, in questi anni, abbiamo esercitato azioni proattive e di stimolo. Noi abbiamo contribuito! L’emendamento è un primo tassello in un mosaico ampio ancora da completare.

La nostra riflessività, la trasversalità che ci colloca “dentro” gli obiettivi sono e saranno premiati!

Il Presidente di M81 Franca Principe

È disponibile, sul sito del Ministero dell’Istruzione, il calendario delle prove scritte del concorso ordinario finalizzato al reclutamento del personale docente della Scuola dell’infanzia e primaria.

Le prove si svolgeranno nei giorni 13, 14, 15, 16, 17, 20 e 21 dicembre 2021. Le prove scritte, che si faranno al computer, avranno luogo nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione. Ciascuna prova avrà la durata di 100 minuti.

Sono 12.863 i posti a bando, 76.757 le domande pervenute per la partecipazione. Con una domanda era possibile fare richiesta di partecipazione per più di un insegnamento/tipo di posto. Per questo il totale degli iscritti al concorso è pari a 107.160, di cui 33.246 per i posti comuni della Scuola dell’infanzia, 3.059 per i posti di sostegno della Scuola dell’Infanzia, 64.136 per i posti comuni della Primaria e 6.719 per i posti di sostegno della Primaria.

L'elenco delle sedi d'esame, con la loro esatta ubicazione e con l'indicazione della destinazione dei candidati, è comunicato dagli USR pressoi quali si svolge la prova almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet. L'avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti.

I candidati che non ricevono comunicazione di esclusione dalla procedura sono tenuti a presentarsi per sostenere la prova scritta, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità, del codice fiscale, della ricevuta di versamento del contributo di segreteria e di quanto prescritto dal protocollo di sicurezza, adottato con Ordinanza Ministeriale 21 giugno 2021, n. 187, pubblicato sul sito del Ministero, nonché della normativa vigente in materia di “certificazione verde”.

Infine, si ricorda ai candidati che le operazioni di identificazione avranno inizio alle ore 08.00 per il turno mattutino e alle ore 13.30 per il turno pomeridiano.

Il turno mattutino è previsto dalle 9:00 alle 10.40 e il turno pomeridiano dalle 14:30 alle 16:10.

 

SCUOLA DELL’INFANZIA:-Posto comune

Lunedì 13 dicembre 2021 Turno Mattutino e Turno Pomeridiano

Martedì 14 dicembre 2021 Turno Mattutino e Turno Pomeridiano

Posto di sostegno – scuola Infanzia

Mercoledì 15 dicembre 2021 Turno Mattutino

 

SCUOLA PRIMARIA- Posto comune

Venerdì 17 dicembre 2021 Turno Mattutino e Turno Pomeridiano

Lunedì 20 dicembre 2021 Turno Mattutino e Turno Pomeridiano

Martedì 21 dicembre 2021 Turno Mattutino

Posto di sostegno - scuola primaria

Giovedì 16 dicembre 2021 Turno Mattutino e Turno Pomeridiano

Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato il decreto 325 del 5 novembre concernente il nuovo regolamento relativo ai concorsi ordinari per insegnanti di scuola dell'infanzia e primaria alla luce delle modifiche alle procedure concorsuali introdotte nel decreto sostegni bis.

Non è prevista la riapertura dei termini per la presentazione di nuove domande di partecipazione.

La novità più importante è la semplificazione delle prove previste dalle due procedure concorsuali.

Si effettuerà una sola prova scritta con 100 minuti di tempo a disposizione. La prova sarà costituita da 50 quesiti a risposta multipla (4 risposte per ciascuna domanda), di cui:

– 40 relativi a conoscenze disciplinari e ai contenuti dell’insegnamento in base al grado di istruzione o alla tipologia di posto (comune o sostegno);

– 5 questi per l’accertamento della conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;

– 5 quesiti sulle competenze digitali relative all’utilizzo di tecnologie e dispositivi multimediali per migliorare l’apprendimento.

Non ci sarà un database e le domande saranno disposte in ordine casuale per ciascun candidato.
La prova è superata con punteggio minimo di 70/100.

L’amministrazione si riserva la possibilità, in ragione del numero di partecipanti, di prevedere, ove necessario, la non contestualità delle prove relative al medesimo insegnamento e tipologia di posto, assicurandone comunque la trasparenza e l'omogeneità in modo da garantire il medesimo grado di selettività tra tutti i partecipanti.

La prova orale avrà una durata massima di 30 minuti e consisterà nella progettazione di una attività didattica (lezione simulata), comprendente l’illustrazione delle scelte contenutistiche, e didattiche e metodologiche effettuate, nonché di esempi di utilizzo pratico delle tecnologie digitali. Inoltre si prevede anche la verifica della capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno a livello B2 del QCER. L’orale si intende superato conseguendo almeno un punteggio di 70/100.

I punteggi saranno rideterminati assegnando: massimo 100 punti per la prova scritta, massimo 100 punti per la prova orale e massimo 50 punti per la valutazione dei titoli, per un totale di 250 punti.

La graduatoria sarà formulata con un numero di vincitori pari a quello dei posti a concorso.

Per i posti di sostegnosi prevedono ugualmente quaranta quesiti a risposta multipla inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità, ma finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità.

La prova orale per i posti di sostegno verte sul programma di cui al medesimo Allegato A, valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle possibili potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali.

A seguito della registrazione del decreto ministeriale, il Dipartimento Istruzione del Ministero pubblicherà un nuovo bando che andrà a modificare quello già pubblicato con decreto n. 498 del 21 aprile 2020.Contestualmente il nuovo bando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed il Ministero pubblicherà sul proprio sito l’avviso contenente il calendario di svolgimento delle prove scritte.


 

CORSO DI PREPARAZIONE AL CONCORSOPER DIRETTORE SGA

Come superare la prova scritta e la prova orale

La Casa Editrice Euroedizioni in previsione dell'uscita del nuovo bando di concorso per Direttore SGA organizza un corso di preparazione al concorso per Direttore SGA, che si svolgerà tramite 25 lezioni  on line (Webinar), su tutte le tematiche del concorso. L'obiettivo del corso è quello di far acquisire la tecnica di risposta: ai test a risposta multipla previsti per la prova scritta; lo studio di caso previsto per lo svolgimento della prova orale.

Il corso costa 350,00 euro. Nel costo del corso viene dato in dotazione per lo studio il Manuale di preparazione al concorso e il Simulatore dei test on line con oltre 2500 test a risposta multipla per esercitarsi alla prova scritta.

Per informazioni conttatare  direttore@euroedizioni.it

 

Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di un docente con titolo di abilitazione sul sostegnoall’estero, che era stato cancellato dalle graduatorie su disposizione dell’amministrazione scolastica.

Il dibattimento ha messo in discussione la validità dell’algoritmo adottato per le assunzioni in ruolo 2021/2022 in base al quale l’amministrazione scolastica aveva provveduto all’esclusione dall’immissione in ruolo dei docenti inclusi nelle Graduatorie per le Supplenze con titolo estero e dunque inseriti con riserva nelle stesse graduatorie. Di conseguenza, il ricorrenteera stato escluso dalla possibilità di sottoscrivere un contratto a tempo indeterminato.

I giudici hanno accolto il ricorso ribadendo il diritto acquisito dallo stesso docente che, in linea con le normative della UE, era in possesso di un titolo valido seppur non riconosciuto dal MI.

 

CORSO DI FORMAZIONE SULLA PRIVACY

Siete invitati a partecipare al Convegno avente ad oggetto: STATO ATTUATIVO DELLA PRIVACY NELL'ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA

che si svolgerà a BOLOGNA

GIORNO 24/11/2021  ORE  15:00-18:30 - PRESSO  TEATRO CENTOFIORI VIA MASSIMO GORKI, 16

40128 BOLOGNA

È GRADITA LA PRENOTAZIONE ENTRO IL 22/11/2021 AL SEGUENTE LINK:https://forms.gle/dmkrnt94TYQ1aFQq8

Vedi allegato

Il Ministero dell'Istruzione con la nota n. 25863 del 9 novembre 2021 ha prorogato di 45 giorni il termine di predisposizione e approvazione del programma  del Programma Annuale 2022.

La proroga riguarda esclusivamente la fase di predisposizione ed approvazione del Programma Annuale 2022,  rispetto ai termini stabiliti  dall’art. 5 del DI n. 129 del 28/08/2018.

Di conseguenza i termini sono stati rideterminati:

  • entro il 15 gennaio 2021, le istituzioni scolastiche predispongono il Programma Annuale e la relazione illustrativa;
  • entro la medesima data del 15 gennaio 2021, il programma annuale e la relazione illustrativa, devono essere sottoposti all’esame dei revisori dei conti per il prescritto parere di regolarità contabile;
  • entro il 15 febbraio 2021, i revisori dei conti rendono il suddetto parere. Tale parere può essere acquisito anche con modalità telematiche;
  • entro il 15 febbraio 2021, il Consiglio d’Istituto delibera in merito all’approvazione del Programma Annuale. La delibera di approvazione è adottata entro il 15 febbraio 2021, anche nel caso di mancata acquisizione del parere dei revisori dei conti entro la data fissata per la deliberazione stessa.


 

Nell’esprimere il parere circa il concorso ordinario per i docentiil Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha rilevato che “I programmi disciplinari appaiono enciclopedici, eccessivamente generici e nozionistici, caratterizzati dalla tendenza a proporre tematiche e contenuti, trascurando sia le Indicazioni nazionali, in particolare quelle della scuola secondaria di primo grado e dei Licei, sia le Linee guida degli Istituti tecnici e dei professionali, tendenza testimoniata peraltro dalla scelta di titoli di paragrafi riferiti ad ambiti diversi da quelli presenti nelle Linee Guida e Indicazioni Nazionali.

Infatti, la trattazione delle conoscenze nelle Linee guida e nelle Indicazioni nazionali 2012 avviene sulla base di scelte significative da parte del docente. Questa competenza è quella che deve essere valutata in sede concorsuale, non quella prettamente accademica, già valutata in sede universitaria.

L’orientamento proposto nei programmi concorsuali al candidato non sottolinea sufficientemente l’esigenza di interpretare i canoni disciplinari come “campi di scelte” da effettuare in una prospettiva di rilevanza epistemologica, psicologica e pedagogica per l’insegnamento e l’apprendimento”.

In merito al tempo concesso per l’espletamento della prova scritta, il CSPI ha proposto l’estensione dei tempi da 100 a 120 minuti. L’estensione dei tempi trova giustificazione nelle lamentele evidenziate da numerosi candidati in occasione dello svolgimento delle prove STEM.

Per quanto riguarda la parte generale riferita alla legislazione scolastica il CSPI suggerisce che sia diversificata nei due gradi di scuola, fermo restando il rispetto delle parti comuni declinate fino al punto 6 del programma concorsuale.

In ordine al caso di un dipendente che era stato impegnato in attività di formazione per un orario molto superiore a quello del normale orario di lavoro, al punto da impegnare anche la domenica, con sentenza depositata il 28 ottobre 2021 la Corte di Giustizia Europea (CGE)ha stabilito che le attività formative devono essere ricomprese nell’orario di lavoro.

Nel caso di specie, la richiesta di pagamento delle ore aggiuntive, quali “straordinario”, da parte del dipendente era stata rigettata dal Giudice nazionale, giacché la legislazione si limitava a prevedere che, durante il periodo di formazione, il dipendente doveva essere retribuito, peraltro nulla prevedendo nel caso in cui l’impegno orario nelle attività formative fosse superiore a quello previsto per l’attività lavorativa.

In merito, la CGEha precisato che, per periodo di lavoro si deve intendere “qualsiasi periodo in cui il lavoratore sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio della sua attività o delle sue funzioni” e che, per periodo di riposo si deve intendere “qualsiasi periodo che non rientra nell’orario di lavoro”

La sentenza potrebbe avere ripercussioni nel comparto scuola, in particolare per quanto riguarda:

1) la formazione obbligatoria di 25 ore sulle tematiche inclusive per i docenti impegnati nelle classi con alunni con disabilità (nota 27622 del 6/09/2021:l’attività formativa è svolta in costanza di rapporto di lavoro e non determina oneri aggiuntivi;

2)laformazione obbligatoria per i neo immessi in ruolo, prevista in 50 ore, anche con attività oltre il normale orario di servizio.

In occasione del centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Ministero della Difesa e la Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lancia il concorso di idee dal titolo “Il Milite Ignoto: Patria e Memoria”. All’iniziativa potranno partecipare le studentesse e gli studenti di ogni grado d’istruzione.

“Con questo concorso di idee vogliamo coinvolgere le scuole in un percorso di conoscenza, di memoria, di approfondimento della nostra storia, dell’identità nazionale e della necessità di una convivenza pacifica tra i popoli”, sottolinea il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. “Molte vite sono state sacrificate durante i conflitti mondiali e, come ha sottolineato anche il Presidente Mattarella, dobbiamo avere coscienza collettiva di questo sacrificio e del suo significato”.

Il concorso si propone di valorizzare il talento delle studentesse e degli studenti chiedendo loro di presentare un progetto che dovrà rielaborare in maniera creativa e innovativa la storia e la figura del Milite Ignoto.

L’elaborato potrà essere sviluppato secondo varie tipologie (si potranno utilizzare il disegno, la fotografia, il fumetto, per fare alcuni esempi) e dovrà essere accompagnato da un documento che spieghi le scelte fatte a livello stilistico e comunicativo. Il progetto dovrà essere quindi frutto di un’apposita attività di analisi e approfondimento.

Le opere, che dovranno essere inviate entro il prossimo 15 marzo, saranno valutate da una commissione formata da componenti del Ministero dell’Istruzione, del Ministero della Difesa e della Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

DIRIGERE LA SCUOLA N.9/2021

La scuola riparte col nulla di fatto … o quasi

Editoriale di Vittorio Venuti

Buon anno scolastico! Si riparte e abbiamo ancora nelle orecchie il tormentone che pappagallescamente abbiamo sentito ripetere allo sfinimento da una folta schiera di politici: la scuola deve riaprire in presenza! Riaprire in presenza è una priorità! Giusto, senz’altro… ma è mai possibile che tutti si sentano in diritto di dire ciò che la scuola deve o non deve fare? Che la scuola venga assunta come pretesto per apparire improvvisando un interesse palesemente strumentale?

Di contro, a fronte di cotante dichiarazioni, si riparte riprendendo dal punto in cui si era rimasti, ovvero con tutte le problematiche che la pandemia aveva rivelato in ordine alla conclamata limitatezza funzionale della scuola, in ordine agli spazi, alle aule, alle classi numerose, alla formazione degli insegnanti, alle carenze strutturali degli edifici, alla inadeguatezza dei trasporti. Nulla, non è cambiato nulla e tutto riprende all’insegna di una ventilata“in sicurezza” che, giocoforza si appaia ad “insicurezza”, perché, riconosciamolo, niente si può“aprire in sicurezza”

.

Affronteremo la tanto e giustamente richiesta “didattica in presenza” con le strutture di prima, con la stessa carenza di aule attrezzate, con le stesse diseguaglianze territoriali. Però, abbiamo avuto il Piano Estate, che ha cercato di recuperare la socialità, e che in molte situazioni ha prodotto apprezzabili risultati, ma ancora una volta improvvisamente precipitato in capo ai dirigenti scolastici e al personale sicuramente un passo significativo, che rientra nella logica della“nuova scuola che - ha detto il ministro - stiamo costruendo” e nella quale“il compito del sistema educativo sarà ancora più centrale, per formare cittadine e cittadini consapevoli” come dimostrano l’Avviso (di fine luglio) per la selezione di Enti del Terzo Settore per iniziative di co-progettazione volte alla realizzazione di Progetti, ai sensi dell’art. 55, comma 3, del D.Lgs. n. 117/2017 per un valore di 5 milioni di euro e lo stanziamento di altri 10 milioni per altri Avvisi finalizzati al finanziamento di progettualità per l’ampliamento dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche (Legge 440/1997), che saranno destinati direttamente alle scuole, che potranno finanziare, ad esempio, l’istituzione di sportelli per l’autismo, attività di potenziamento delle competenze logico-matematiche, di riduzione della dispersione scolastica, di contrasto al bullismo e al cyberbullismo, di miglioramento dell’orientamento. L’obiettivo dichiarato è supportare la realizzazione di progettualità e la sperimentazione di pratiche innovative che potranno essere messe a disposizione di tutto il sistema d’Istruzione, in una logica di condivisione delle esperienze e della conoscenza.

Tutto bene? Senz’altro sì, ma anche no! L’impressione è che, ancora, il Ministero navighi nella periferia delle problematiche che affliggono la scuola, preferendo - speriamo - temporeggiare in attesa di aver chiara la materia da affrontare, in vista di un più diretto approccio alla crisi che, ormai da decenni, attraversa brutalmente e colpevolmente il sistema d’istruzione. Intanto, sarebbe il caso di pensare allo snellimento delle procedure che si riversano incessantemente sul personale e che impegnano gli insegnanti anche molto oltre il loro orario canonico, come se fosse venuto meno, assieme alla considerazione del ruolo, anche il rispetto per le persone che lo esercitano.

La scuola riapre e tutto resta più o meno come prima. Anche il Piano scuola 2021/2022, predisposto dal MI, conferma le indicazioni in gran parte in vigore lo scorso anno per il rientro in classe: tutti in presenza, ma con distanziamento e mascherine (ad eccezione dei bambini al di sotto dei sei anni), in ogni caso tutti in presenza. Sullo sfondo ancora il Comitato tecnico-scientifico, che esclude, nel momento in cui stendiamo queste note, l’utilizzo di test diagnostici o screening preliminari all’accesso a scuola.

Per il resto, i problemi di sempre; a parte gli insegnanti vincitori che arriveranno dal concorso straordinario e che,nel complesso, invece, continueranno a mancare già dal primo giorno di scuola nonostante gli annunci che promettevano ben altro, e a parte la nomina di uno sparuto numero di neo dirigenti scolastici.

Auguriamo tutto il bene possibile alla scuola, ai dirigenti scolastici e ai loro collaboratori, agli insegnanti, ai Direttori SGA e a tutto il personale ATA. Di fatto, il destino della scuola e di tutti gli studenti è nelle loro mani.

Buon Anno Scolastico!

 

Panoramica sugli articoli di questo numero.

Maria Rosaria Tosiani presenta un vademecum di promemoria per il Dirigente Scolastico in merito a “Gli adempimenti improcrastinabili di inizio anno scolastico” richiamando il dettato dell’art. 25 del D.L.gs. 165/01 e gli artt. 1 e 2 del CCNL dell’area V che ad esso si riferiscono. Oltre a ricordare gli adempimenti che bisogna curare ad inizio d’anno scolastico, il vademecum tratta degli adempimenti in materia finanziaria e patrimoniale, degli adempimenti in materia di attività negoziale, degli adempimenti fondamentali in materia di sicurezza dando rilievo agli strumenti di programmazione.

A seguire Silvia Renzullicon il suo contributo “Scelta dei collaboratori e costituzione dello staff” si sofferma sugli aspetti normativi che regolano la scelta dei collaboratori e costituzione dello staff e sulla remunerazione che può essere corrisposta a seguito della contrattazione d’istituto.

Pasquale Annesesi sofferma sul “Piano Scuola Estate” focalizzando l’attenzione sugli strumenti operativi per accelerare le procedure di affidamento di incarichi agli esperti interni ed esterni all’amministrazione. Un contributo ben articolato sui diversi aspetti procedurali da seguire e che soddisfa anche i dubbi che la materia può suscitare.

Ivana Summa, nel suo intervento “Il dirigente scolastico e lo sviluppo di carriera degli insegnanti”, ragiona sull’attuale stato di ambiguità del personale dirigente e docente, cercando una connessione giuridica e logica tra l’una e l’altra figura. Lo spunto nasce dalla lettura del documento elaborato dal Ministro Bianchi per illustrare le Linee Programmatiche del proprio mandato. Seppure vi si colgano direzioni di cambiamento, tuttavia queste appaiono più simili a restauri dell’esistente, messa a norma della nuova determinatasi con la pandemia, che vere e proprie inversioni di tendenza.

Filippo Cancellieri, nel suo contributo, rileva “Le incognite e i dilemmi della ripartenza” affermando che, pur se il nuovo anno scolastico continuerà a dover fare i conti con la pandemia, in ogni caso, sono maturi i tempi per iniziare a progettare la fuoriuscita dalle logiche emergenziali, partendo inevitabilmente da un’analisi retrospettiva delle strategie e degli accomodamenti adottati per fronteggiare il Covid, rifuggendo l’idea di attribuire colpe e responsabilità soggettive.

Michela Lella avvia la propria riflessione all’insegna dell’interrogativo “Mi piacerebbe cominciare questo nuovo anno scolastico ignorando la pandemia. Ripartire da dove eravamo rimasti? consapevole che quel che è stato in questi ultimi due anni non possa essere ignorato e che la ripresa stenterà a decollare, frenata dal Covid e dai suoi effetti, che favoriscono l’attestazione di un clima di perplessità e di diffidenza. Il dirigente scolastico si troverà a dirigere una scuola in condizioni di incertezza, il che dovrà indurre a tenere in considerazione il contesto in cui si opera e il territorio in cui è inserita la scuola, due indicatori necessari per concepire l’andamento che dovrà assumere la ripresa anche nei locali scolatici, ove le persone dovranno abituarsi a riconquistare il proprio status.

Domenico Cicconepropone un’altra lettura di “Dove eravamo rimasti?”, criticamente evidenziando che le estenuanti diatribe sulla scuola a distanza abbiano fatto emergere la sensazione che la scuola pre-pandemia fosse intrisa dalle categorie del Buono, del Bello e del Giusto, mentre la situazione successiva, con DaD e DDI e canale trans camerale abbia mostrato soltanto limiti e danni, non ultimi quelli di aver determinato i carenti livelli nelle prove INVALSI, dimentichi dei risultati degli anni scorsi, non proprio lusinghieri, determinati esclusivamente dalla scuola in presenza. In realtà, durante la pandemia dei due anni scolastici appena trascorsi, si è dimostrato che la scuola “tradizionale” agognata come contraltare alle complesse attività didattiche erogate on line, è più colma di difetti che di virtù.

Anna Armonepresenta “Il responsabile della protezione dei dati in ambito pubblico” illustrando il pertinente Documento di indirizzo allegato al provvedimento del Garante n.186 del 29/04/2021 nel quale si danno molte indicazioni pratiche relativamente alle caratteristiche e alle modalità di scelta del RPD, però lasciando numerosi aspetti a carico dei singoli enti, che devono valutare caso per caso gli elementi di scelta.

Filippo Sturaronel suo pezzo “Inclusione degli allievi con disabilità” analizza il percorso di formazione obbligatoria per i docenti di sostegno che il ministero ha palesato l’intenzione di voler fare dal prossimo anno scolastico. Porre la scuola “al centro del Paese” significa ridare priorità all’investimento sulla formazione delle nuove generazioni, alle quali viene richiesto di “abitare la complessità”, affrontando sfide inedite e cambiamenti incessanti, giocando la carta di competenze solide e stabili da agire in termini di responsabilità, di solidarietà e di partecipazione alla vita sociale. La valorizzazione delle persone e la centralità del profilo professionale del docente nella sua funzione di guida e di presenza significativa nella vita degli studenti, costituiscono la leva fondamentale per assicurare quel processo di riposizionamento capace di condurre la scuola al centro delle traiettorie e delle visioni di un futuro innovativo.

Stefano Callàtratta de “Il limite all’attività forense del docente”, illustrando il caso di un docente di discipline giuridiche ed economiche, laureato in giurisprudenza ed autorizzato dal Dirigente Scolastico a svolgere attività legale e che, scoprirà il dirigente, ha patrocinato alcune cause in materia di ricorsi avverso le graduatorie provinciali per personale ATA ed altre cause avverso l’amministrazione scolastica. Pur se dagli atti risulta che l’insegnante non aveva mai patrocinato personalmente tali cause, compito assolto da suoi colleghi di studio, il Dirigente Scolastico lo diffida dal cessare completamente entro 15 giorni l’attività di avvocato.

Valentino Donà, per Sportello Assicurativo, ragiona su “Servizi pre-scuola e doposcuola”, rappresentando il caso di un Comune, nel quale è situato l’Istituto, che ha organizzato le attività di pre-scuola e doposcuola affidando il servizio ad una cooperativa, ma prevedendo, nella bozza di accordo di collaborazione che la copertura assicurativa degli studenti sia a carico della scuola: Corretto sottoscrivere tale accordo?

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia, riflette su “La relazione educativa nel rapporto insegnante-alunno”, rilevando che nessun apprendimento si può efficacemente realizzare senza una vera e propria relazione ed invitando, in coincidenza dell’avvio del nuovo anno scolastico, le scuole i singoli insegnanti ad interrogarsi sul concetto stesso di relazione per riferirlo all’esperienza scolastica e quindi avviare una riflessione sui ruoli dei protagonisti. Fondamentale appare riconoscere la natura di incontro tra persone, alla cui base l’insegnante pone il riconoscimento adottivo dell’Altro, al fine di fondare il progetto educativo che ci si appresta a co-progettare. X

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