Ultime notizie

Il Ministero dell’Istruzione dà il via all’aggiornamento biennale delle Graduatorie Provinciali di Supplenza di I e II fascia (GPS) e alle corrispondenti Graduatorie di Istituto.
Le GPS sono articolate in 2 fasce:

La prima fascia è destinata agli aspiranti in possesso di:

·       abilitazione per le Graduatorie dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado e personale educativo;

·       specializzazione per le Graduatorie di sostegno.

La seconda fascia è destinata agli aspiranti non abilitati e non specializzati che non rientrano nella categoria precedente.

Gli aspiranti possono presentare istanza di nuovo inserimento, aggiornare e/o trasferire la domanda del 2020 oppure, se non hanno nuovi titoli da dichiarare, confermare la propria iscrizione senza necessità di presentare istanza, tranne che per i titoli soggetti a scadenza.

Dalle ore 09.00 del 12 maggio 2022 alle ore 23.59 del 31 maggio 2022 gli aspiranti potranno accedere all’istanza “Graduatorie Provinciali e di Istituto di supplenza aa.ss. 2022/23 e 2023/24 sempre disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sul portale “Istanze Online”.

Novità introdotta nel 2022 è la possibilità di accedere con riserva in caso di abilitazione/specializzazione conseguita dopo il termine di presentazione delle domande, da confermare con apposita ulteriore istanza entro il prossimo 20 luglio

Inoltre è data la possibilità di dichiarare servizi il cui termine vada oltre il termine di presentazione delle istanze. Questa possibilità dà anche modo di iscriversi con riserva nelle GPS di seconda fascia di sostegno nel caso in cui detto servizio rappresenti la terza annualità di almeno 180 giorni di servizio sul sostegno.

Nella stessa istanza è possibile inserire le sedi per l’iscrizione nelle Graduatorie d’Istituto di seconda e terza fascia.

Le Graduatorie Provinciali di Supplenza e di Istituto sono utilizzate per coprire le supplenze:

·       fino al 31 agosto (Graduatorie Provinciali di Supplenza);

·       fino al termine delle attività didattiche (Graduatorie Provinciali di Supplenza);

·       fino all’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio (Graduatorie di Istituto).

Dall’a.s. 2022/23 le operazioni di conferimento delle supplenze annuali e temporanee sono completamente digitalizzate per consentire un’assegnazione delle cattedre più rapida ed efficiente.

L’O.M.112 nel 6 maggio 2022:

http://www.istruzionepiemonte.it/wp-content/uploads/2022/05/ordinanza-ministeriale-112-del-6-maggio-2022-procedure-aggiornamento-graduatorie-provinciali-e-di-istituto-personale-docente-ed-educativo.pdf

 

Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, finanziate con le risorse del PNRR, a fronte delle 195 previste inizialmente, per uno stanziamento complessivo di un miliardo e 189 milioni di euro.

Al Mezzogiorno viene riconosciuto il 42,4% dei fondi.

Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province, a partire dai principi contenuti nel documento “Progettare, costruire e abitare la scuola”, elaborato da un gruppo di lavoro, composto da grandi architetti, pedagogisti ed esperti della scuola, voluto e istituito dal Ministro Bianchi. Il decalogo, che è stato presentato nei giorni scorsi in Triennale a Milano, è pensato per fornire un nuovo orizzonte culturale sulla scuola e dare indicazioni utili ai progettisti che si occuperanno della realizzazione degli istituti scolastici del futuro.

Gli interventi previsti riguarderanno scuole dei diversi ordini e saranno realizzati sia nelle grandi città che nei piccoli Comuni, con l’obiettivo di dotare tutte le Regioni, sulla base delle richieste avanzate, di una nuova architettura scolastica che sia poi di ispirazione per tutte le nuove costruzioni.
Dopo la fase di individuazione delle 216 aree di costruzione, si passerà adesso all’indizione del concorso di progettazione. Al termine del concorso, il Ministero dell’Istruzione procederà alla stipula della convenzione di concessione del finanziamento con gli enti beneficiari

Le nuove scuole regione per regione

Saranno 6 i nuovi istituti scolastici in Abruzzo, 6 in Basilicata, 16 in Calabria, 35 in Campania, 23 in Emilia-Romagna, 9 in Friuli-Venezia-Giulia, 12 nel Lazio, 3 in Liguria, 15 in Lombardia, 9 nelle Marche, 2 in Molise, 9 in Piemonte, 12 in Puglia, 7 in Sardegna, 14 in Sicilia, 16 in Toscana, 2 in Trentino-Alto Adige, 6 in Umbria, 2 in Valle d’Aosta e 12 in Veneto.

Ventisette Enti locali riceveranno un finanziamento sopra i 10 milioni di euro, l’intervento più consistente è quello del Comune di Castel Volturno (CE), che otterrà circa 29,6 milioni di euro

Le domande pervenute alla scadenza dell’avviso sono state 543. Le cinque regioni che hanno inoltrato più candidature sono state: Campania (95), Lombardia (61), Veneto (47), Emilia-Romagna (45), Toscana (42).

Gli interventi sono stati selezionati in via automatica sulla base di criteri che riguardavano le caratteristiche dell'edificio pubblico preesistente che andrà sostituito (come, ad esempio, la vetustà della struttura, la sua classe energetica, l'indice di vulnerabilità sismica) e quelle dell'area in cui si trovava e che andrà a ospitare la nuova scuola (rischio idrogeologico, appartenenza ad aree interne, montane, isolane).

Le graduatorie:

https://pnrr.istruzione.it/avviso/nuove-scuole/

 

E’ stata diramata l'11 maggio 2022, la nota nr. 994, avente per oggetto "Volgere in positivo le difficoltà, #LaScuoladEstate2022" con cui le scuole, in collaborazione con enti locali, terzo settore, istituzioni pubbliche e private, vengono chiamate a farsi carico, nel periodo estivo, delle difficoltà del mondo infantile e dei giovani, con un'attenzione particolare ai minori provenienti dalle zone di guerra.

Le proposte "finalizzate al rinforzo e al potenziamento delle competenze linguistiche, disciplinari, relazionali e sociali dei propri allievi", si svilupperanno e si articoleranno infasi e le attività e i contenuti saranno gestiti in totale autonomia didattica e organizzativa delle scuola e dei loro organi collegiali.

Alle scuole si chiede di programmare attività in tre fasi (giugno – luglio / agosto – settembre) che hanno lo scopo di:

·       prendersi cura delle necessità vecchie e nuove degli studenti, che siano di apprendimento, relazionali o di accoglienza

·       riconfermare che la scuola è la seconda casa” dei bambini e dei ragazzi e che, quindi, non può chiudere le proprie porte e andarsene in vacanza.

L’adesione ovviamente sarà su forma volontaria, sia da parte delle famiglie degli studenti quanto da parte del personale scolastico. 

Le risorse, pari a 278 milioni di euro saranno attinte dai PON "per la scuola 2014-2020", fondo permanente per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, progetti per minori stranieri non accompagnati, estensione e riorientamento di attività già progettate per l'anno s olastico 2021-2022 ex lege n.440/1997.

L’Help Desk Amministrativo-Contabile, messo a disposizione dal MI sarà di supporto alle scuole

Le scuole dovranno rendicontare i progetti attuati con il Piano Estate 2021 utilizzando l’allegato tecnico allegato.


 

 

I sindacati della scuola, FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams hanno effettuato un comunicato unitario decidendo di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”. Intanto la prima decisione è lo Sciopero della scuola per l’intera giornata il 30 maggio.

Questa la decisione assunta dai sindacati di categoria

Nessuna risposta è giunta,  al termine della riunione che si è svolta al Ministero del Lavoro, in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo.


 

 

È stato finalmente pubblicato da parte del Ministro della Pubblica Amministrazione l’Atto di indirizzo per il rinnovo del contratto 2019-2021 relativo al comparto “Istruzione e Ricerca”. È ora possibile avviare le trattative per rinnovare un contratto scaduto.

L’Atto di indirizzo serve formalmente all’ARAN per avviare formalmente le trattative per il rinnovo contrattuale; questo contiene, per quanto riguarda il settore scuola, delle indicazioni specifiche, vediamole nel dettaglio:

Relazioni sindacali: resta confermato l’attuale assetto delle relazioni sindacali delineato con il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (Madia).

Formazione: si ribadisce, se ancora non fosse sufficiente chiaro, che la formazione è un diritto del lavoratore che si esplica all’interno dell’orario di servizio e che, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali, il contratto potrà prevedere un numero di ore di formazione obbligatorie con riferimento al personale docente, senza risorse aggiuntive.

Didattica a distanza e lavoro agile: la didattica in presenza è l’ordinaria mentre  qualora si dovesse far ricorso alla didattica a distanza - a seguito di specifica disposizione normativa (es … pandemia), il contratto dovrà disciplinare i diritti e la prestazione lavorativa dei docenti.

Per il personale ATA il lavoro da casa e il lavoro agile potranno essere regolate come una delle possibili modalità di effettuazione della prestazione lavorativa da parte dei dipendenti.

Ordinamento professionale personale ATA: il CCNL procederà alla revisione e aggiornamento dell’ordinamento professionale del personale ATA utilizzando le risorse aggiuntive inserite dalla legge di bilancio per l’anno 2022.

Funzioni di sostegno all’autonomia scolastica: si sottolinea l’importanza di rivisitare le funzioni strumentali al PTOF soprattutto per le particolari funzioni svolte dai docenti a supporto dell’attività collegiale e dell’autonomia scolastica (come coordinatori di classe, di dipartimento, di Ptof, tutor dei neo-immessi in ruolo).

Parte economica:  è chiaro che si parla solamente dellerisorse già stanziate con le precedenti leggi di bilancio e a quelle stanziate dall’ultima legge di bilancio 2022 che consentono un aumento percentuale del 3,78% al netto dell’elemento perequativo.


 

 

possono presentare domanda per la copertura di posti all’estero, a partire dall’anno scolastico 2022-2023.

La domanda deve essere trasmessa entro il 15 maggio 2022

Il bando con tutte le regole è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Concorsi n. 30 del 15 aprile

 

Chi può partecipare

Il personale docente e il personale ATA (solo DSGA e assistenti amministrativi)

Requisiti

1.almeno 3 anni di servizio di ruolo con superamento dell’anno di prova.  L’anno in corso è escluso da tale conteggio;

2. possesso di una certificazione linguistica minima di livello B2;

3. per il personale docente, aver partecipato ad un corso di intercultura e/o internazionalizzazione di almeno 25 ore.

Modelli da utilizzare – come partecipare

Il candidato/a,  dovrà utilizzare e compilare debitamente in ogni sua parte, esclusivamente:

il modello allegato 4 per i docenti;

il modello allegato 5 il personale ATA;

reperibili sul sito istituzionale del MAECI al seguente link: https://www.esteri.it/mae/scuole/Selezioni_personale_scolastico_2022. zip

deve produrre apposita istanza al seguente indirizzo: dgdp.05_selezione@cert.esteri.it

esclusivamente via pec, a lui/lei intestata, avente ad oggetto “Selezione personale docente ed ATA”.

Scadenza

La domanda deve essere trasmessa entro il 15 maggio 2022

Procedura

La procedura di selezione si articolerà in una selezione per titoli e colloquio comprensivo dell’accertamento linguistico che si svolgerà in modalità telematica o in presenza.


 

 

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato il 13/04/2022 la nota nr. 22890  con le disposizioni sui comandi dei dirigenti scolastici e personale docente perl’anno scolastico 2022/2023 ai sensi dell’art.26 comma 8 della L.448/1998 e dell’art.1 comma 65 della L.107/2015.

Si tratta di incarichi triennali di supporto all’autonomia scolastica all’Amministrazione centrale del Ministero dell’istruzione e agli Uffici scolastici regionali.

I posti saranno assegnati con un primo contingente di 150 unità.

Sono, previsti incarichi presso gli Entidi prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti per le attività del settore nel nr. massimo di 100 unità .

Sono altresì previsti incarichi, con assegnazioni di durata annuale nel limite massimo di 50 unità, presso le Associazioni professionali dei dirigenti scolastici e del personale docente, enti cooperativi da esse promossi nonché Istituzioni che svolgono formazione e ricerca educativa e didattica.

 

Le richieste sono da effettuarsi entro le ore 23.59 del 13 maggio 2022.

 

In riferimento ai Progetti nazionali di rete ai sensi dell’art.1 c. 65 della L.107/2015, il personale destinatario della posizione di comando, sarà gestito dall’USR senza oneri aggiuntivi nell’ambito della dotazione organica di potenziamento. Dopo dopo cinque anni continuativi in posizione di fuori ruolo è prevista la perdita di titolarità sull’istituzione scolastica di appartenenza.

 

Si ricorda che fino alle 23,59 del 18 maggio è possibile inoltrare la domanda per l’aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi, utili per le supplenze e per le assunzioni in ruolo nell’anno scolastico 2022/23.

Il requisito fondamentale per l’inclusione nelle graduatorie permanenti è un’anzianità di servizio di almeno due anni. Ovvero 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi (le frazioni di mese vengono tutte sommate e si computano in ragione di un mese ogni trenta giorni e l’eventuale residua frazione superiore a 15 giorni si considera come mese intero) prestato in posti corrispondenti al profilo professionale cui si richiede l’accesso e/o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale ATA statale della scuola immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre.

Le domande sono compilabili su Polis Istanze online e sempre fino alle 23,59 del 18 maggio, gli aspiranti possono modificare la domanda o annullare l’inoltro e ricompilare la domanda.

Per compilare la domanda serve lo SPID e occorre collegarsi a Polis Istanze on line, successivamente cliccare sull’icona dedicata all’aggiornamento ATA 24 mesi.

Il requisito del titolo di studio:

A ) – Assistente Amministrativo :
Diploma di maturità .

B ) – Assistente Tecnico :
Diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale .
C ) – Cuoco :
Diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina.

D ) – Infermiere :
Laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente normativa per l’esercizio della professione di infermiere.

E ) – Guardarobiere :
Diploma di qualifica professionale di Operatore della moda.

F ) – Addetto alle aziende agrarie :
– Diploma di qualifica professionale di :
operatore agrituristico;
operatore agro industriale;
operatore agro ambientale.

G ) – Collaboratore Scolastico :
diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
diploma di maestro d’arte;
diploma di scuola magistrale per l’infanzia;
qualsiasi diploma di maturità;
attestati e/o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

Altri requisiti

a) essere in servizio in qualità di personale ATA a tempo determinato nella scuola statale nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui si concorre;

b) il personale che, eventualmente, non sia in servizio all’atto della domanda nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui concorre, non perde la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale”, come sopra precisato, se inserito nella graduatoria provinciale ad esaurimento della medesima provincia e del medesimo profilo (per il profilo di CS) e negli elenchi provinciali per le supplenze (per i profili di AA – AT – CR – CO – GA – IF);

c) il personale che non si trovi nelle condizioni di cui alla precedente lettera a) né nelle condizioni di cui alla precedente lettera b) conserva, ai fini del presente bando, la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale” se inserito nella terza fascia delle graduatorie di circolo o di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee della medesima provincia e del medesimo profilo cui si concorre (AA – AT – CR – CO – GA – IF – CS).

 

sindacati rappresentatividella scuola, Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda, contro il decreto legge n. 36  hanno proclamato lo sciopero della scuola per l’intera giornata del 30 maggio p.v.

Al programma della protesta parteciperà anche l’Anief, ed è probabile che, se il testo dovesse rimanere immutato nelle commissioni parlamentari del Senato e se il Governo non dovesse mandare segnali di apertura, si possa arrivare a chiedere ai lavoratori di boicottare gli scrutini di fine anno scolastico.

Sostanzialmente i sindacati chiedono tre cose:

 

1.   lo stralcio completo delle disposizioni di legge, contenute nel decreto legge 36 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile scorso;

2.   l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale;

3.   la stabilizzazione del personale precario.

 

RASSEGNA NORMATIVA Rivista on line N.5/2022

Il periodico mensile di www.giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Concorso docenti educazione motoria nella primaria: CSI rileva criticità

Istituita Commissione per lo studio della Geografia

Laboratori green nelle scuole. Oltre 155 milioni a 3.500 progetti

Sul sito del MI sezione dedicata all’accoglienza studenti ucraini

Il Ministero rassicura: risorse sufficienti per proroga organico emergenza

Bianchi: La scuola non dia troppe nozioni

Decreto reclutamento, nuove disposizioni per l’abilitazione

Opzione contributiva e riscatto della laurea

Docenti e ATA da destinare all’estero

Incentivi economici per i docenti che si formano: premiato il 40% dei partecipanti

Innalzamento livello di sicurezza per l’accesso a NoiPA: trovata una soluzione temporanea per impedire il disservizio alle scuole

Tagli agli organici a partire dal 2026

ARGOMENTI DEL MESE

La riforma del reclutamento degli insegnanti è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale - Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36

Stefano Callà

Il Consiglio di Stato accoglie l’appello del Ministero sul nuovo modello di PEI

Silvia Renzulli

La maggiorazione dell’assegno unico spetta anche ai percettori di Naspi e Dis-Coll 

Salvatore Argenta

Incrementi dei requisiti per andare in pensione fermi fino al 2027

Antonello Di Pace

I CASI DI SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Appalti pubblici: gli errori di calcolo nella formulazione dell’offerta economica

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Licenziamento per superamento del periodo di comporto - Indicazioni dei giorni di assenza

Licenziamento per superamento del periodo di comporto - Computo delle assenze per infortunio

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - Onere della prova del lavoratore

Nozione legale di dispositivi di protezione individuale 

Licenziamento disciplinare

Licenziamento per giusta causa

LE SCADENZE DEL MESE

LA NORMATIVA

Decreto Ministeriale n. 333 del 31 marzo 2022 - Attivazione vii ciclo corso specializzazione sostegno didattico allegato A

Nota MIUR prot. n. 659 del 31 marzo 2022 - Obblighi vaccinali a carico del personale della scuola - quesiti

Nota MIUR prot. n. 695 del 5 aprile 2022 - Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 - impiego delle certificazioni verdi (green pass base) chiarimenti

Nota MIUR prot. n. 13671 del 5 aprile 2022 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2021-22 - Graduatorie a.s. 2022-2023

Nota MIUR prot. 22550 del 12 aprile 2022 - Avviso pubblico per la realizzazione di ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica

Nota MIUR prot. n. 547 del 13 aprile 2022 - Procedura di acquisto delle mascherine FFP2 art. 19 del D.L. 27 gennaio 2022, n. 4 - indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche statali e paritarie

Nota MIUR prot. n. 23425 del 14 aprile 2022 - PON “Per la Scuola - Competenze e Ambienti per l’Apprendimento 2014-2020” raccomandazioni per l’attuazione dei progetti a valere sul FSE e sul FESR


 

 

Dirigere La SCUOLA N.2/2022

La valorizzazione delle competenze non cognitive

Editoriale di Vittorio Venuti

Da un angolo della calza della Befana ha fatto capolino la proposta di legge n. 2372, “Disposizioni per la prevenzione della dispersione scolastica mediante l’introduzione sperimentale delle competenze non cognitive nel metodo didattico”,proposta presentata dall’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà e approvata alla Camera dei deputati pressoché all’unanimità (340 voti favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti).Riservata alle secondarie di primo e secondo grado, la propostasi pone l’obiettivo di superare le problematiche afferenti alla povertà educativa e alla dispersione scolastica in ragione del fatto che, dal “Rapporto sulla conoscenza” del 2018 dell’Istituto nazionale di statistica è emerso che al termine del primo ciclo di istruzione il 34,4 per cento dei giovani non aveva raggiunto un livello sufficiente di competenze alfabetiche, un dato che saliva al 40,1 per cento se si considerano le competenze numeriche. A tal fine, l’art. 1 della proposta di legge “prevede l’introduzione sperimentale e volontaria, nell’ambito di uno o più insegnamenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, delle competenze non cognitive, quali l’amicalità, la coscienziosità, la stabilità emotiva e l’apertura mentale, nel metodo didattico”.

La proposta, adesso all’esame del Senato, è stata presentata dall’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà e prevede una sperimentazione che miri ad incrementare le cosiddette “life skill”, quelle abilità che favoriscono comportamenti positivi di adattamento e maggiore capacità di far fronte alle richieste e alle sfide di tutti i giorni.

Secondo la proposta, l’introduzione sperimentale delle competenze non cognitive di cui sopra“è effettuata nell’ambito degli ordinamenti e dei programmi vigenti ed è finalizzata a sviluppare negli studenti, tramite un’innovativa pratica didattica, abilità e competenze quali la flessibilità, la creatività, l’attitudine alla risoluzione dei problemi, la capacità di giudizio, la capacità di argomentazione e la capacità di interazione”.

Naturalmente, e c’era da vincere facile scommettendo, all’attuazione della sperimentazione, che avrebbe durata triennale e dovrebbe avere inizio già nel corrente anno scolastico,“si provvede senza incrementi o modifiche dell’organico del personale scolastico e senza la previsione di ore di insegnamento eccedenti rispetto all’orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti”. Il primo anno di sperimentazione sarebbe dedicato alla formazione dei docenti e gli anni successivi sarebbero dedicati all’introduzione delle CNC (l’acronimo ormai appare d’obbligo) nel metodo didattico. Alla formazione saranno destinati 1,5 milioni di euro. Non osiamo neppure pensare a come si svilupperà questa partita.

La proposta ha avuto il plauso del ministro Patrizio Bianchi:“Voglio ringraziare l’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà e il Parlamento per il lavoro fatto e per l’attenzione che, ancora una volta, viene rivolta alle nostre studentesse e ai nostri studenti. L’obiettivo di tutti noi è garantire l’effettivo e pieno sviluppo di ogni giovane. Questo provvedimento contribuisce a costruire una scuola che mira alla formazione di qualità, per tutti e per ciascuno, e allo stesso tempo è luogo di relazioni. In altre parole una scuola che educa cittadine e cittadini consapevoli delle proprie capacità e inclusiva”.

Essendo risaputo, nel mondo scolastico, che esista un continuum tra competenze cognitive e non cognitive, è lecito chiedersi quali menti possono aver partorito un’idea del genere e quale rapporto significativo hanno con la scuola per architettare una siffatta proposta, che entra nel merito della didattica e della professionalità degli insegnanti. Da quale ricerca, da quali dati e su richiesta di chi ci si è mossi? Perché ancora sulla scuola devono ricadere scelte pensate altrove, che non tengono conto della pressione burocratica e organizzativa alla quale è sempre più sottoposta da qualche decennio?

Leggiamo che la scuola ha il compito di ricomporre il disorientamento verso il mondo circostante delle ragazze e dei ragazzi, quindi di fornirli degli strumenti per superare le criticità generate dalla pandemia, ma forse si ignora che su questo compito la scuola si è impegnata, e continua a farlo, fin dal primo istante senza bisogno di alcun decreto, perché il perseguimento del benessere dei bambini e dei ragazzi è argomento ed impegno prioritario per la scuola. Certamente, considerare le competenze non cognitive all’interno della relazionalità che sorregge il lavoro scolastico è importante, ma si tratta di questione che attiene alla sensibilità professionale, umana e sociale di ogni singolo docente, che un semplice corso di formazione, seppure ad hoc - e forse proprio per questo - non può soddisfare.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

 

Francesco G. NuzzaciIncentra il suo contributo, “La legge di bilancio per il 2022: la valorizzazione del personale può attendere”,sulla risposta deludente che il dispositivo ha previsto per gli insegnanti in merito agli aumenti promessi e attesi: La valorizzazione del personale sarebbe assicurata con i 300 milioni per alimentare il fondo dei docenti “per quelle funzioni aggiuntive che spesso assumono e che vanno oltre il loro ordinario lavoro”, Tradotto in numeri, si parla di circa 15 euro pro-capite (e per il personale ATA neanche quelli), così da realizzare nel complesso un aumento mensile lordo di 102 euro equivalenti a 50 euro netti. Il che rende arduo capire come la “valorizzazione del personale” possa ritenersi soddisfatta con risorse talmente irrisorie.

Luciana Petrucci Ciaschini propone la seconda parte de “L’anno di formazione e di prova del personale docente” (prima parte sul numero di gennaio 2022) nella quale tratta le finalità di tale periodo e le attività proprie che l’Amministrazione è tenuta ad espletare al suo termine: dai criteri di valutazione del periodo di prova al bilancio delle competenze che il docente neoassunto traccia in forma di autovalutazione e alle procedure per la valutazione. Il contributo offre un fac-simile di relazione del Dirigente scolastico al Comitato per la Valutazione e un fac-simile di Decreto di conferma in ruolo personale docente.

Pasquale Annesepropone “FERS REACTUEU ‘CABLAGGIO ISTITUTI SCOLASTICI’ E ‘DIGITAL BOARD’ Affidamento diretto e deroghe delle convenzioni Consip”, soffermandosi sulla possibilità ed opportunità di procedere all’acquisto dei beni e dei servizi relativi ai due avvisi tramite affidamento diretto. Il contributo è corredato da una bozza di delibera del Consiglio d’Istituto circa l’elevamento del limite per l’affidamento diretto e da un fac-simile di Determina di affidamento per importi superiori a 10.000 euro tramite OdA su MePA.

Tullio Faiamette a disposizione un corposo documento su“Il docente di sostegno: profilo e competenze professionali”,una guida che inquadra in modo esaustivo la figura dell’insegnante di sostegno e dell’importanza che la sua funzione può e dovrebbe assumere nel quadro delle relazioni culturali e formative che sostanziano la complessa dinamica che regola gli scambi tra alunni e docenti: non una figura a latere ma risorsa professionale assegnata alla classe per rispondere alle maggiori necessità educative che la presenza dell’alunno con disabilità comporta. Il contributo è arricchito da esempi operativi per ottimizzare il funzionamento di un consiglio di classe, un GLO, la gestione armonica del gruppo classe per un processo inclusivo di qualità.

Vittorio Trifoglio, in “Come procedere nella gestione dei progetti PON” tratta degli adempimenti che le scuole destinatarie dei finanziamenti ministeriali devono porre in essere per arrivare in concreto alla realizzazione dei PON.

Maria Rosaria Tosiani, in“Legge di bilancio 2022: Le novità in materia di trattamento di pensione”illustra tutte le novità che la nuova Legge di Bilancio 2022 (Legge 234 del 30/12/2021) ha introdotto in materia pensionistica che interessano tutti i dipendenti delle istituzioni scolastiche.

Michela Lellarileva che “Con la pandemia soffre anche la pedagogia”, esito del fatto che l’attenzione posta, ormai da due anni, principalmente sulla pandemia porta a leggere la realtà, compresa quella scolastica, essenzialmente dal punto di vista sanitario, enfatizzando la tendenza a trascurare gli aspetti educativi che, invece, richiedono di essere tenuti in debita considerazione. Si impone la necessità e l’urgenza di fare emergere il senso di un progetto educativo che rimetta in primo piano la “cura educativa”, nonostante la pandemia.

Ada Mauriziorileva, in “Un nuovo (o quasi) orario per gli Istituti Tecnici e Professionali”, che finora è stato poco esplorato il capitale di esperienze che dirigenti e docenti hanno accumulato per gestire l’organizzazione del tempo scuola, conciliando esigenze didattiche con le misure anti Covid. Vecchie questioni mai affrontate fino in fondo e i tanti e svariati problemi irrisolti hanno rappresentato un ostacolo imponente nella messa in atto di un’organizzazione oraria alternativa e flessibile in tutti gli ordini e gradi scolastici. Negli istituti tecnici e professionali la situazione appare più critica.

Mario Di Mauro, per la Scuola in Europa, definisce“Strano contenitore quello dell’Higher VET in Europa”,evidenziando che non è tanto il passaggio tra primaria e secondaria a porre interrogativi o problemi che non siano in via di principio noti e attesi ovunque, e neanche quello tra terziaria e mercato del lavoro perché già nella logica funzionale di ogni propria idealità progettuale: ad essere sempre più critico nel suo svolgersi oggi è il passaggio tra istruzione secondaria e istruzione terziaria, reso a fatica percorribile anche dal crescere in polivalenze professionali di ogni genere del ciclo superiore.

Gianluca Dradi, per Giurisprudenza Scolastica, tratta de“L’assenza ingiustificata alla visita medica di controllo domiciliare”dalle fonti normative alla procedura prevista in caso di assenza del lavoratore alla visita fiscale e alla giurisprudenza di merito.

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia della Gestione, rende omaggio al grande psicologo Albert Bandura, recentemente scomparso, trattando il tema “Autoefficacia e didattica metacognitiva”. La teoria del senso di autoefficacia (self-efficacy) si fonda sulla constatazione che le prestazioni individuali sono strettamente connesse alle credenze che le persone hanno circa le proprie capacità di produrre determinati effetti più che non alla realtà oggettiva delle cose. Da qui una pertinente riflessione sulla relazione insegnante-allievo e sull’opportunità di guardare con particolare attenzione alle convinzioni che l’alunno elabora in merito al proprio senso di autoefficacia, cioè alla stima che fa della propria abilità di riuscire nei compiti che lo riguardano.

Valentino Donà, per lo Sportello Assicurativo, affronta il caso di un alunno che, nell’ambito di una partita di calcetto, durante l’ora di educazione fisica, a seguito del contratto con una compagno cade e riporta una frattura all’omero con possibile invalidità permanente. Il tutto in assenza dell’insegnante che si era allontanato per compilare il registro di classe. Ne consegue la denuncia del legale della famiglia alla scuola e al Ministero PI rilevando la Responsabilità Civile della scuola. X

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