Ultime notizie

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.2/2023)

Riflettendo sul dibattito intorno alla scuola e sugli accadimenti che la riguardano, viene da pensare che si stia sempre più concretizzando la prospettiva del“punto limite”,il punto da cui è possibile precipitare ma non più tornare indietro. Fallimento per una nuova rinascita o fallimento per agevolare una visione più confacente all’autonomia regionale di cui tanto e con più convinzione le persone di governo vanno esternando?

Le dichiarate intenzioni del Ministro Valditara confermano che sono in preparazione importanti innovazioni. Dopo l’annunciata riforma che interesserà il mondo del sostegno, il Ministro informa (intervista su Il Messaggero del 9 gennaio 2023) dell’introduzione di un tutor per ogni gruppo classe per gli studenti difficili già dal prossimo anno, figure specializzate per aiutare gli insegnanti e contrastare la dispersione scolastica, oggi al 13,2%. Si prospetta, inoltra, di rendere gli istituti più accoglienti.

La scuola destinata al caos?

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

 

Linee guida pnrr e fase di progettazione

Vittorio Trifoglio

 

La rotazione degli incarichi ai dirigenti scolastici secondo la normativa anticorruzione

Francesco G. Nuzzaci

 

Il divieto di utilizzo del cellulare in classe: come garantire la sua effettiva applicazione?

Pietro Netti

 

La gestione delle graduatorie per il conferimento delle supplenze

Gianluca Dradi

 

Indicazioni minime per la redazione del pei nella scuola secondaria

Tullio Faia

 

La Legge di Bilancio 2023: quali le novità in materia di fisco, lavoro, pensioni e scuola

Raffaella Scibinico

 

Le disposizioni della Legge di Bilancio 2023 per la scuola

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

Scontato certo ma ancora essenziale il libro di testo per un giovane che si apre alla conoscenza e al mondo

 

I CASI DELLA SCUOLA a cura di Stefano Callà

La conversione della sanzione in attività socialmente utile

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Didattica inclusiva ed emozioni

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Vincenzo Casella

Manleva in caso di infortunio


 

 

Argomenti

PNRR Come funziona il Piano Scuola 4.0

Nella progettazione occorre coinvolgere tutta la comunità scolastica quale principio ispiratore dell’autonomia didattica e organizzativa. Il Dirigente, in collaborazione con l’Animatore digitale, il Team per l’innovazione e le altre Funzioni strumentali costituisce il “gruppo di progettazione”, coinvolgendo i docenti e gli studenti, personale ATA e DSGA.

Carmelo Febbe e Angelo Orsingher

 

I costi standard del pnrr e dei pon fse e le ricadute sulle contrattazione

Una contrattazione attenta alle ricadute lavorative e remunerative sul personale può delineare una equa ripartizione dei carichi di lavoro e delle responsabilità. Per far ciò, devono essere garantite la trasparenza e la parità di acceso alle attività e alle opportunità di crescita professionale.

Vittorio Trifoglio

 

Certificazione unica 2023: scadenza per l’invio 16 marzo 2023

Il modello definitivo della Certificazione Unica (CU) 2023 approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate il 17 gennaio 2023 e le relative istruzioni per la compilazione sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Salvatore Argenta

 

Adempimenti previdenziali sui compensi accessori fuori cedolino unico

Il Decreto (c.d. Milleproroghe) ha disposto una proroga in materia di adempimenti previdenziali relativi ai compensi accessori pagati dalle scuole nel periodo 2012-2019.

Raffaella Scibinico

 

La ricostruzione della carriera dei docenti di religione cattolica a tempo determinato

Il diritto ad una progressione della carriera è stato riconosciuto ai docenti di religione a tempo determinato a partire dell’entrata in vigore della legge 11/07/1980. È altresì previsto che i docenti di religione maturino aumenti biennali nel caso non abbiano diritto alla progressione della carriera (cfr. C.M. 254 del 10.09.1980). 1° parte

Luciana Petrucci Ciaschini

 

Verifiche obbligatorie prima di pagare somme superiori a 5 mila euro

Con la gestione dei Pon, ma anche per acquisti di altro genere, non sarà infrequente, per le istituzioni scolastiche, imbattersi in pagamenti che superano la soglia dei 5mila euro. In tali casi, occorre sicuramente osservare comportamenti coerenti con la disciplina di settore.

Angelo Muratore

 

Il futuro è un fatto pedagogico

La responsabilità della scuola sta nell’attribuire senso ed efficacia all’azione didattica. In questo senso Howard Gardner delinea nelle “Cinque chiavi del futuro” i modi di pensare, le capacità e gli approcci mentali che dovranno essere sostenuti durante i processi di insegnamento e di apprendimento in modo da garantire agli alunni un adeguato e ampio uso della propria mente.

Michela Lella

 

Per “riformare” la scuola dobbiamo migliorare l’azione didattica. A partire dalla progettazione delle unità di apprendimento 

Le ragioni e le cause, ovvero i fattori in gioco, sono tanti e tra di loro strettamente connessi. Scegliamo, piuttosto, qui, di occuparci di una sola questione: come migliorare la progettazione e la messa in atto delle unità di apprendimento. E spieghiamo perché.

Giacomo Mondelli

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Un dipendente scolastico che svolgeva attività durante la malattia ha dovuto risarcire il danno patrimoniale

 

I CASI DELLA SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Uscita autonoma dei minori: cosa prevede l’art. 19-bis del Decreto Legge n. 148/2017

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Siamo noi il problema del problema

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Il termine ultimo per la presentazione delle relative istanze di cessazione dal servizio, con effetti dall’inizio dell’anno scolastico 2023/24, è fissato al 28 febbraio 2023.

Il Ministero ha disposto gli adeguamenti agli applicativi per la presentazione delle istanze on-line di cui alla nota n. 31924 del 8 settembre 2022, con esclusivo riguardo alla c.d. “quota 103” e alla c.d. “Opzione donna vincolata a condizioni soggettive. Le relative istanze dovranno essere presentate, tramite il sistema Polis, dal 1° al 28 febbraio 2023 utilizzando le funzioni che saranno disponibili nell’ambito della sezione “Istanze Online” del sito.

Le istanze Polis disponibili sono:

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Quota 103

- Cessazioni On Line - personale docente, educativo, IRC e ATA -Opzione donna

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Quota 103

- Cessazioni On Line – Dirigenti Scolastici – Opzione donna

È escluso il personale in carico alle province di Trento e Bolzano.

Rimane confermato, anche per i dirigenti scolastici, il termine finale del 28 febbraio 2023, per la presentazione delle domande di dimissioni volontarie e delle altre tipologie di accesso al trattamento pensionistico, come già previsto dal D.M. n. 238 del 8 settembre 2022.

Per la successiva presentazione delle domande di pensione all’Inps si rinvia alle modalità descritte nella nota n. 31924 del 8 settembre 2022. In particolare, nella domanda per opzione donna, messa a disposizione dall’INPS sul sito istituzionale, occorrerà indicare le specifiche condizioni soggettive.

 

Il MIM comunica i primi dati delle scelte delle studentesse e degli studenti per l’anno scolastico 2023/2024.

- I Licei restano in testa alle preferenze, con i loro diversi indirizzi, che quest’anno vengono scelti dal 57,1% dei neoiscritti (l’anno scorso erano stati il 56,6%). Il 26,1% opta per i Licei scientifici (26% un anno fa).

- Gli Istituti tecnici aumentano le iscrizioni, che salgono al 30,9%, rispetto al 30,7% dell’a.s. 2022/2023. Il Settore Economico cresce, dal 10,3% del 2022/2023 all’11,5%.

- Gli Istituti professionali passano dal 12,7% al 12,1%. Gli indirizzi maggiormente scelti sono “Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera” (4%), “Manutenzione e Assistenza Tecnica” e “Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale” (entrambi all’1,6%) e “Servizi Commerciali” (1,3%).

Scuola primaria:

Viene avanzata domanda di tempo pieno (per un totale di 40 ore settimanali) dal 48,4% delle famiglie. Segue la scelta delle 27 ore settimanali, con il 31,1% delle richieste.

In media, oltre il 92% degli utenti si ritiene soddisfatto del funzionamento delle iscrizioni online, sia per la semplicità della procedura che per il tempo risparmiato.


 

 

Sulle voci di una possibile differenziazione regionale delle retribuzioni degli insegnanti, il ministro Valditara rassicura “Non è mai stato messo in discussione il contratto nazionale del mondo della scuola, non ho mai parlato di compensi diversi fra Nord e Sud; ho solo riportato una problematica sollevata da alcune regioni riguardo il differente costo della vita nelle diverse città italiane.

Insieme con sindacati e Regioni si ragionerà anche di questo aspetto, per cercare soluzioni adeguate in favore di docenti e personale scolastico”.

A completamento della suggestione proposta, il ministro auspica la necessità di “trovare nuove strade, anche sperimentali, di sinergia tra il sistema produttivo, la società civile e la scuola, per finanziare l'istruzione, oltre allo sforzo del governo". Per evitare il rischio di trovare molte aziende disposte a finanziare gli istituti solo in alcuni territori, creando disparità insanabili per la scuola pubblica, secondo il ministro la soluzione è “la creazione di un fondo perequativo centralizzato e ministeriale che ci consenta, con i fondi attratti per un liceo di Brescia, di finanziarne anche uno a Palermo o un istituto professionale a Caserta. Dobbiamo avere il coraggio di togliere istruzione e ricerca dai vincoli di Maastricht. Chi vive e lavora in una regione d'Italia in cui più alto è il costo della vita potrebbe guadagnare di più.

 Sulla ventilata proposta del ministro era intervenuto subito il segretario della Cgil Maurizio Landini “Credo che tornare a una differenziazione di gabbie salariali come c'era cinquant'anni fa sia una follia, il nostro Paese è già abbastanza diviso non ha bisogno di aumentare le divisioni", ha detto Landini. "Penso che il ministro anziché fare delle dichiarazioni che ci portano indietro cinquant'anni dovrebbe porsi il problema di come affrontare la situazione”.

Lascia quantomeno perplessi il “” di Mario Rusconi (ANP), per il quale aumentare gli stipendi al personale scolastico che vive al nord“è una misura abbastanza sensata.Molti docenti rovano posto di lavoro nelle regioni ma non accettano perché il costo della vita è troppo alto; è una misura che dovrebbe essere estesa anche ad altri impiegati. E’ un problema il fatto che l’Italia abbia una economia con costi della vita molto diversi, in più chi lavora al nord ha i costi legati al pendolarismo, perché due volte al mese almeno va a trovare la famiglia che si trova al sud. Certamente sul tema servirebbe una contrattazione sindacale apposita”.Quanto all'ingresso dei privati nella scuola, Rusconi precisa che “già questo avviene, soprattutto alle superiori e alle tecniche professionali. Bisogna vedere le condizioni in cui il privato entra, ma le scuole hanno bisogno di fondi, le risorse a disposizione degli enti locali non sono molte. E le scuole dovrebbero avere lo statuto di Fondazioni per avere celerità nello svolgimento dei lavori e risparmio nei costi”.

 

L'INFORMAZIONE IN BREVE

·       Il 30 gennaio scade il termine per effettuare le iscrizioni degli alunni per l'anno scolastico 2023/2024.

·       Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021: verso l’area dei funzionari ed elevate qualificazioni - La proposta dell’ARAN

·       Per il personale scolastico in pensione i tempi dei nuovi aumenti contrattuali sono più dilatati

·       Docente di sostegno per l’intero orario scolastico - Pronuncia del TAR Campania

·       PNRR e Scuola digitale 2022-2026: siti web delle istituzioni scolastiche

·       Fascicolo virtuale (FVOE) - Le precisazioni dell'ANAC

·       Rinnovo Contratto “Istruzione e Ricerca” 2019-2021 - Le precisazioni dell'ARAN in ordine al nuovo ordinamento professionale del personale ATA

·       Divieto di utilizzo del cellulare in classe

ARGOMENTI DEL MESE

In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il regolamento concernente la definizione delle modalità di svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso ai ruoli della dirigenza scolastica

Antonio Sapiente

I corsi ad indirizzo musicale della scuola secondaria di 1° grado

Filippo Sturaro

Non va richiesto il durc per gli abbonamenti a riviste e pubblicazioni

Angelo Muratore

Le proroghe disposte per la scuola per l’anno 2023 dal c.d. Decreto Legge milleproroghe

Salvatore Argenta

Gli interventi della Legge di bilancio 2023 sulla scuola

Salvatore Pecorella

Legge di bilancio 2023: le misure che possono interessare il personale della scuola

Antonio Calabrese

Modificati i coefficienti per il calcolo della pensione con il sistema contributivo

Redazione

Per l’anno 2023 assegno unico e universale corrisposto d’ufficio

Silvia Renzulli

I CASI DI SCUOLA...a cura di Antonio Di Lello

La carta del docente riconosciuta anche al personale a tempo determinato

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Contestazione disciplinare “per relationem”

Contestazione disciplinare - Diverso apprezzamento o diversa qualificazione del medesimo fatto

Licenziamento Disciplinare per illeciti di rilevanza penale - Contestazione per relationem

Rifiuto di visita medica, provvedimenti disciplinari e licenziamento per giusta causa

Un nuovo orientamento della Cassazione in materia di indennità sostituiva delle ferie non godute

Sanzione disciplinare irrogata al dipendente assente durante la visita medica di controllo

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

·       Nota MIUR prot. n. 14388 del 28 novembre 2022 - Attuazione deld.m. 934/2022, del d.d. 1452/2022 e del d.d. 1639/2022 - indicazioni operative “Orientamento 2026”

·       Nota MIUR prot. n. 4286 del 5 dicembre 2022 - Avviso PNRR “1.4.1 Esperienza del Cittadino nei servizi pubblici” - attività di sviluppo, implementazione e verifica dei Siti web delle Istituzioni scolastiche

·       Nota MIUR prot. n. 4333 del 7 dicembre 2022 - Scuola digitale 2022-2026 - Pubblicazione di nuovi avvisi di finanziamento

·       Nota MIUR prot. n. 4573 del 22 dicembre 2022 - Personale Comparto Scuola - Variazioni di Stato Giuridico: Assenze e Posizioni di stato


 

 

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

(Dirigere La SCUOLA N.1/2023)

 

Corrono brutti tempi, ma se ne preparano di peggiori. Ovviamene, non sappiamo se sarà così e lo speriamo davvero, ma le suggestioni che provengono dai “piani alti”, non fanno ben sperare per la scuola. Al giro di boa in cui ci troviamo, sembra che si debba andare alla deriva.

Sorvoliamo sulle affermazioni poco accorte che ci è toccato registrare, quale quella del Merito come“chiaro messaggio politico”, una minaccia più che non una spiegazione; o quella sull’umiliazione come pratica educativa/formativa, o l’annuncio di una riforma del sostegno. Senza dubbio, pregevole l’intenzione di riformare il settore, perché “l’insegnante di sostegno deve fare emergere i talenti, deve saper valorizzare lo studente. I ragazzi hanno necessità di un docente che non cambi di anno in anno. È importante una riforma del reclutamento, qui dobbiamo intervenire. Un lavoro così delicato non può essere dato così facilmente. Bisogna avere una formazione adeguata”. In realtà, tutti gli

Mala tempora currunt sed peiora parantur

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Periodo di formazione e prova per i docenti neoassunti

di Tullio Faia

Controversie relative al contenzioso disciplinare degli alunni

di Stefano Callà

Un caso di responsabilità diretta nei confronti della pubblica amministrazione: l’esercizio della libera professione da parte del docente senza autorizzazione

di Anna Armone

 

Istruzione e divario di genere: riflessioni per rompere il tetto di cristallo

Filippo Cancellieri

 

La forza della scuola

di Michela Lella

 

Le character skills: non bastavano le competenze della mente?

di Luciano Lelli

 

Le scuole ad indirizzo musicale: opportunità per una formazione estetica

di Loredana De Simone

 

Transizione ecologica e culturale

di Rossella De Luca

 

Figure di sistema: criticità e possibili sviluppi 

di Vittorio Trifoglio

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

L’educare in Spagna, forse la palestra giusta per una autonomia insieme identitaria e comunitaria

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

La remunerazione dei commissari degli esami di Stato e la durata del viaggio

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

Per sua natura, l’apprendimento è “democratico, lento e rivoluzionario”

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Le coperture assicurative in occasione della settimana bianca

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Antonio Di Lello

Ricorso del genitore contro il voto di condotta attribuito al figlio

 

Argomenti

I presidi alla prova di resilienza

Ostentare in pubblico l’eroica perseveranza che contraddistingue un leader di successo, non risulta vantaggioso ai fini dell’esercizio di una effettiva leadership orientata all’apprendimento continuo di e per tutta la comunità scolastica.

Michela Lella

 

Il programma biennale degli acquisti di beni e servizi

L’attività di programmazione è disciplinata dall’art. 21 del Codice dei Contratti Pubblici e ha ricevuto attuazione attraverso il Decreto 16 gennaio 2018, n. 14 del Ministro delle infrastrutture.

Maria Rosaria Tosiani

 

Le conseguenze per l’uso improprio dei permessi ex legge 104/1992

Angelo Muratore

 

Nuove regole in materia di congedo parentale e congedo di paternità - Le istruzioni dell’INPS

Stefano Callà

 

Appalti pubblici, al via il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE) che manda in pensione il sistema dell’AVCPASS

Raffaella Scibinico

 

Anagrafe delle prestazioni nuovo formato 2.0

A partire dal 22 Settembre 2022 è cambiata l’anagrafe degli incarichi conferiti.

Maria Rosaria Tosiani

 

La disciplina dell’indennità di missione

Le modalità di rimborso delle spese sostenute per le missioni anche in occasione dei prossimi viaggi d’istruzione che le scuole si apprestano ad organizzare.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore

Pronuncia della Corte di Cassazione su conversione della malattia in ferie

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Dipendente assente per gravi patologie. Ripetizione di emolumenti

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Organizzazione come cervello

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Dirigere La SCUOLA N.2/2022

La valorizzazione delle competenze non cognitive

Editoriale di Vittorio Venuti

Da un angolo della calza della Befana ha fatto capolino la proposta di legge n. 2372, “Disposizioni per la prevenzione della dispersione scolastica mediante l’introduzione sperimentale delle competenze non cognitive nel metodo didattico”,proposta presentata dall’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà e approvata alla Camera dei deputati pressoché all’unanimità (340 voti favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti).Riservata alle secondarie di primo e secondo grado, la propostasi pone l’obiettivo di superare le problematiche afferenti alla povertà educativa e alla dispersione scolastica in ragione del fatto che, dal “Rapporto sulla conoscenza” del 2018 dell’Istituto nazionale di statistica è emerso che al termine del primo ciclo di istruzione il 34,4 per cento dei giovani non aveva raggiunto un livello sufficiente di competenze alfabetiche, un dato che saliva al 40,1 per cento se si considerano le competenze numeriche. A tal fine, l’art. 1 della proposta di legge “prevede l’introduzione sperimentale e volontaria, nell’ambito di uno o più insegnamenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, delle competenze non cognitive, quali l’amicalità, la coscienziosità, la stabilità emotiva e l’apertura mentale, nel metodo didattico”.

La proposta, adesso all’esame del Senato, è stata presentata dall’intergruppo parlamentare per la Sussidiarietà e prevede una sperimentazione che miri ad incrementare le cosiddette “life skill”, quelle abilità che favoriscono comportamenti positivi di adattamento e maggiore capacità di far fronte alle richieste e alle sfide di tutti i giorni.

Secondo la proposta, l’introduzione sperimentale delle competenze non cognitive di cui sopra“è effettuata nell’ambito degli ordinamenti e dei programmi vigenti ed è finalizzata a sviluppare negli studenti, tramite un’innovativa pratica didattica, abilità e competenze quali la flessibilità, la creatività, l’attitudine alla risoluzione dei problemi, la capacità di giudizio, la capacità di argomentazione e la capacità di interazione”.

Naturalmente, e c’era da vincere facile scommettendo, all’attuazione della sperimentazione, che avrebbe durata triennale e dovrebbe avere inizio già nel corrente anno scolastico,“si provvede senza incrementi o modifiche dell’organico del personale scolastico e senza la previsione di ore di insegnamento eccedenti rispetto all’orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti”. Il primo anno di sperimentazione sarebbe dedicato alla formazione dei docenti e gli anni successivi sarebbero dedicati all’introduzione delle CNC (l’acronimo ormai appare d’obbligo) nel metodo didattico. Alla formazione saranno destinati 1,5 milioni di euro. Non osiamo neppure pensare a come si svilupperà questa partita.

La proposta ha avuto il plauso del ministro Patrizio Bianchi:“Voglio ringraziare l’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà e il Parlamento per il lavoro fatto e per l’attenzione che, ancora una volta, viene rivolta alle nostre studentesse e ai nostri studenti. L’obiettivo di tutti noi è garantire l’effettivo e pieno sviluppo di ogni giovane. Questo provvedimento contribuisce a costruire una scuola che mira alla formazione di qualità, per tutti e per ciascuno, e allo stesso tempo è luogo di relazioni. In altre parole una scuola che educa cittadine e cittadini consapevoli delle proprie capacità e inclusiva”.

Essendo risaputo, nel mondo scolastico, che esista un continuum tra competenze cognitive e non cognitive, è lecito chiedersi quali menti possono aver partorito un’idea del genere e quale rapporto significativo hanno con la scuola per architettare una siffatta proposta, che entra nel merito della didattica e della professionalità degli insegnanti. Da quale ricerca, da quali dati e su richiesta di chi ci si è mossi? Perché ancora sulla scuola devono ricadere scelte pensate altrove, che non tengono conto della pressione burocratica e organizzativa alla quale è sempre più sottoposta da qualche decennio?

Leggiamo che la scuola ha il compito di ricomporre il disorientamento verso il mondo circostante delle ragazze e dei ragazzi, quindi di fornirli degli strumenti per superare le criticità generate dalla pandemia, ma forse si ignora che su questo compito la scuola si è impegnata, e continua a farlo, fin dal primo istante senza bisogno di alcun decreto, perché il perseguimento del benessere dei bambini e dei ragazzi è argomento ed impegno prioritario per la scuola. Certamente, considerare le competenze non cognitive all’interno della relazionalità che sorregge il lavoro scolastico è importante, ma si tratta di questione che attiene alla sensibilità professionale, umana e sociale di ogni singolo docente, che un semplice corso di formazione, seppure ad hoc - e forse proprio per questo - non può soddisfare.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

 

Francesco G. NuzzaciIncentra il suo contributo, “La legge di bilancio per il 2022: la valorizzazione del personale può attendere”,sulla risposta deludente che il dispositivo ha previsto per gli insegnanti in merito agli aumenti promessi e attesi: La valorizzazione del personale sarebbe assicurata con i 300 milioni per alimentare il fondo dei docenti “per quelle funzioni aggiuntive che spesso assumono e che vanno oltre il loro ordinario lavoro”, Tradotto in numeri, si parla di circa 15 euro pro-capite (e per il personale ATA neanche quelli), così da realizzare nel complesso un aumento mensile lordo di 102 euro equivalenti a 50 euro netti. Il che rende arduo capire come la “valorizzazione del personale” possa ritenersi soddisfatta con risorse talmente irrisorie.

Luciana Petrucci Ciaschini propone la seconda parte de “L’anno di formazione e di prova del personale docente” (prima parte sul numero di gennaio 2022) nella quale tratta le finalità di tale periodo e le attività proprie che l’Amministrazione è tenuta ad espletare al suo termine: dai criteri di valutazione del periodo di prova al bilancio delle competenze che il docente neoassunto traccia in forma di autovalutazione e alle procedure per la valutazione. Il contributo offre un fac-simile di relazione del Dirigente scolastico al Comitato per la Valutazione e un fac-simile di Decreto di conferma in ruolo personale docente.

Pasquale Annesepropone “FERS REACTUEU ‘CABLAGGIO ISTITUTI SCOLASTICI’ E ‘DIGITAL BOARD’ Affidamento diretto e deroghe delle convenzioni Consip”, soffermandosi sulla possibilità ed opportunità di procedere all’acquisto dei beni e dei servizi relativi ai due avvisi tramite affidamento diretto. Il contributo è corredato da una bozza di delibera del Consiglio d’Istituto circa l’elevamento del limite per l’affidamento diretto e da un fac-simile di Determina di affidamento per importi superiori a 10.000 euro tramite OdA su MePA.

Tullio Faiamette a disposizione un corposo documento su“Il docente di sostegno: profilo e competenze professionali”,una guida che inquadra in modo esaustivo la figura dell’insegnante di sostegno e dell’importanza che la sua funzione può e dovrebbe assumere nel quadro delle relazioni culturali e formative che sostanziano la complessa dinamica che regola gli scambi tra alunni e docenti: non una figura a latere ma risorsa professionale assegnata alla classe per rispondere alle maggiori necessità educative che la presenza dell’alunno con disabilità comporta. Il contributo è arricchito da esempi operativi per ottimizzare il funzionamento di un consiglio di classe, un GLO, la gestione armonica del gruppo classe per un processo inclusivo di qualità.

Vittorio Trifoglio, in “Come procedere nella gestione dei progetti PON” tratta degli adempimenti che le scuole destinatarie dei finanziamenti ministeriali devono porre in essere per arrivare in concreto alla realizzazione dei PON.

Maria Rosaria Tosiani, in“Legge di bilancio 2022: Le novità in materia di trattamento di pensione”illustra tutte le novità che la nuova Legge di Bilancio 2022 (Legge 234 del 30/12/2021) ha introdotto in materia pensionistica che interessano tutti i dipendenti delle istituzioni scolastiche.

Michela Lellarileva che “Con la pandemia soffre anche la pedagogia”, esito del fatto che l’attenzione posta, ormai da due anni, principalmente sulla pandemia porta a leggere la realtà, compresa quella scolastica, essenzialmente dal punto di vista sanitario, enfatizzando la tendenza a trascurare gli aspetti educativi che, invece, richiedono di essere tenuti in debita considerazione. Si impone la necessità e l’urgenza di fare emergere il senso di un progetto educativo che rimetta in primo piano la “cura educativa”, nonostante la pandemia.

Ada Mauriziorileva, in “Un nuovo (o quasi) orario per gli Istituti Tecnici e Professionali”, che finora è stato poco esplorato il capitale di esperienze che dirigenti e docenti hanno accumulato per gestire l’organizzazione del tempo scuola, conciliando esigenze didattiche con le misure anti Covid. Vecchie questioni mai affrontate fino in fondo e i tanti e svariati problemi irrisolti hanno rappresentato un ostacolo imponente nella messa in atto di un’organizzazione oraria alternativa e flessibile in tutti gli ordini e gradi scolastici. Negli istituti tecnici e professionali la situazione appare più critica.

Mario Di Mauro, per la Scuola in Europa, definisce“Strano contenitore quello dell’Higher VET in Europa”,evidenziando che non è tanto il passaggio tra primaria e secondaria a porre interrogativi o problemi che non siano in via di principio noti e attesi ovunque, e neanche quello tra terziaria e mercato del lavoro perché già nella logica funzionale di ogni propria idealità progettuale: ad essere sempre più critico nel suo svolgersi oggi è il passaggio tra istruzione secondaria e istruzione terziaria, reso a fatica percorribile anche dal crescere in polivalenze professionali di ogni genere del ciclo superiore.

Gianluca Dradi, per Giurisprudenza Scolastica, tratta de“L’assenza ingiustificata alla visita medica di controllo domiciliare”dalle fonti normative alla procedura prevista in caso di assenza del lavoratore alla visita fiscale e alla giurisprudenza di merito.

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia della Gestione, rende omaggio al grande psicologo Albert Bandura, recentemente scomparso, trattando il tema “Autoefficacia e didattica metacognitiva”. La teoria del senso di autoefficacia (self-efficacy) si fonda sulla constatazione che le prestazioni individuali sono strettamente connesse alle credenze che le persone hanno circa le proprie capacità di produrre determinati effetti più che non alla realtà oggettiva delle cose. Da qui una pertinente riflessione sulla relazione insegnante-allievo e sull’opportunità di guardare con particolare attenzione alle convinzioni che l’alunno elabora in merito al proprio senso di autoefficacia, cioè alla stima che fa della propria abilità di riuscire nei compiti che lo riguardano.

Valentino Donà, per lo Sportello Assicurativo, affronta il caso di un alunno che, nell’ambito di una partita di calcetto, durante l’ora di educazione fisica, a seguito del contratto con una compagno cade e riporta una frattura all’omero con possibile invalidità permanente. Il tutto in assenza dell’insegnante che si era allontanato per compilare il registro di classe. Ne consegue la denuncia del legale della famiglia alla scuola e al Ministero PI rilevando la Responsabilità Civile della scuola. X

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