Ultime notizie

Scienza dell’Amministrazione Scolastican.4/2022

Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

 

La richiesta formulata dall’Anac alle singole istituzioni scolastiche di pubblicazione della griglia ricognitiva degli obblighi di pubblicazione ha scatenato la giusta reazione da parte di sindacati, associazioni di dirigenti e scuole. Si sovverte con leggerezza il costrutto normativo e la logica facendo coincidere controllore e controllato. Ma c’è dell’atro. L’Anac, quando s’imbatte nella scuola perde il senno. Ha cominciato a perderlo quando ha emanato la delibera 430/2016 per regolare l’applicazione della normativa sulla prevenzione della corruzione e trasparenza alle istituzioni scolastiche. Prima ha impiegato qualche anno a definire gli organi preposti, identificando, alla fine, nel Direttore generale dell’USR il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e nel dirigente scolastico il referente della trasparenza.

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2022

Rivista trimestrale di SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

Editorialedi Anna Armone: Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

La legge sulla concorrenza e le novità sulla disciplina del procedimento amministrativo

di Carmen Iuvone

L’affidamento diretto nei fondi pnrr: rischio o opportunità?

di Pasquale Annese

Creatività e promozione della cultura umanistica nelle scuole

di Alessia De Pasquale

La formazione in servizio e il fabbisogno di educatori e insegnanti per il sistema integrato zero sei di Gabriele Ventura - Massimo Nutini

Uno sguardo a ritroso sul destino degli organi collegiali della scuola

di Ivana Summa

Education at Glance 2022

di Vanna Maria Monducci

Mansioni superiori all’interno dell’Istituzione scolastica: il docente collaboratore del Dirigente Scolastico ha diritto ad una retribuzione maggiore?

di Federica Marotta

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA

a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO

 a cura di Giuliana Costantini

 

FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La sovranità scolastica

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 2/2022/ 2023)

In queste ultime settimane si fa un gran parlare di sovranità e mi è venuto spontaneo utilizzare questo termine a proposito dell’istituzione scuola, perché il territorio della scuola, pur essendo a disposizione di tutti i cittadini, è dominio di chi la frequenta e, in primis, i due soggetti senza i quali la scuola non esisterebbe: gli alunni e gli insegnanti. E la scuola ha il diritto di rivendicare il proprio ruolo nel realizzare il merito e l’inclusione perché - come argomenta in modo ineccepibile la nostra maestra - la scuola rifiuta di selezionare gli alunni in base a criteri che sono estranei alla sua stessa funzione. Ma leggiamo insieme la lettera.

FARE L'insegnante n. 2/2022 - 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

EDITORIALE  di Ivana Summa

La sovranità scolastica

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Valutazione e autovalutazione nella scuola: uno sguardo critico sul panorama attuale

Federica Pilotti

Il governo Meloni e il Pnrr Istruzione: la sfida del merito

Marco Campione - Salvatore Milazzo

Gli insegnanti sui social: tipologie

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Elisabetta Siboni

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Lucia Rosaria Rinaldi

Il conflitto nella relazione genitori-figli/e: un’opportunità per la scuola e la famiglia, per crescere insieme

Lara Vinciguerra

Educare l’adolescente tra società liquida e crisi dei riti di passaggio

Andrea Porcarelli

Obesità infantile

Pirkia Schilkraut

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Come rendere più efficace la didattica? Le indicazioni provenienti dalla ricerca internazionale

Loto Montina

Dalle Indicazioni Nazionali al coro: un esempio di buona pratica musicale Serena Lazzeri

La biblioteca digitale in classe

Elisabetta Siboni

 

Il curricolo per competenze nell’istruzione per gli ADULTI

Quattro parole che traggono in inganno

 Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Cambiare il Mondo con un libro

Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Un caso di responsabilità disciplinare del docente finito bene (per il docente)

Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

La nascita della storiografia (occidentale)

Flavia Marostica

 

Dirigere La SCUOLA N.12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.12/2022)

Dal Ministero della Pubblica Istruzionesiamo passati prima al Ministero dell’Istruzione- con sottintesi intuibili ma mai espressi - e, adesso, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, questa volta con una preziosa indicazione che ci proviene dallo stesso neoministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara che, insediandosi, ha dichiarato che tale denominazione è “chiaro messaggio politico”, come a dire: “chi vuol intendere intenda”.Non vogliamo entrare qui nel merito del Merito, in quanto convinti che, se ci si riferisce agli studenti, tutti devono poter essere messi in condizione di “meritare”, ciascuno secondo le proprie dotazioni e disponibilità, specialmente se guardiamo al primo ciclo d’istruzione, quindi confidiamo che si rimuovano gli ostacoli che si frappongono a che ciascuno sia veramente al centro dell’istruzione che gli compete e, dal Nord al Sud, possa frequentare una scuola sicura, bella, accogliente, con laboratori attrezzati, palestra e possibilmente campo gioco, che sappia di nuovo e faccia venir voglia di starci e di ritornarci perché ci si sta bene. Le disuguaglianze, in questo senso, sono più di quanto siano evidenti e la scuola non può permettersi di esserne già per sé stessa origine. Il merito non si misura con i voti e deve essere appannaggio di tutti, senza distinzione.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Perché non pensare in grande?

Anna Armone

Le azioni utili a presidiare il pnrr

Vittorio Trifoglio

L’istruzione nell’era del merito

Filippo Cancellieri

Rendicontazione sociale: conclusione di un processo ciclico per la trasparenza, la comunicazione, la relazione e la qualità

Tullio Faia

L’agenda del Dirigente scolastico: il tempo come risorsa o come persecuzione?

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

Il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo

Tullio Faia

I contributi volontari nella scuola

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Le problematiche relative alla corretta procedura di affidamento dei contratti di brokeraggio assicurativo

Stefano Feltrin

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

A quando l’Unione che serve e da tutti attesa ormai da qualche millennio?

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

Annullamento, resurrezione e modifica del D.I. 182/2020

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

I 5 atteggiamenti di Thomas R. Hoerr

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Gli atti vandalici possono essere coperti dalla polizza assicurativa?

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Negato l’Accesso agli atti richiesto dal dirigente per conoscere i nominativi di coloro che avevano fatto esposti contro di lui

 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 12/2022

Argomenti

Le risorse del pnrr una opportunità per le istituzioni scolastiche

Tipologie di finanziamenti, tempistica, modalità di utilizzo.

Focus sulle procedure da seguire per la migrazione al cloud, l’implementazione di un modello standard di siti web per le scuole ed infine sulle azioni del Piano Scuola 4.0.

Maria Rosaria Tosiani

Quali sono i finanziamenti pnrr attualmente avviati

Una sintesi per orientarsi sui finanziamenti e relativi adempimenti di questa complessa gestione dei fondi PNRR.

Maria Rosaria Tosiani

Il dirigente come coordinatore relazionale

Per guidare una scuola oggi è necessaria una figura istituzionale dotata di eccellenti doti professionali, di capacità relazionali straordinarie, ma soprattutto occorre una persona ricca di virtù umane e che abbia una grande passione per il proprio lavoro.

Michela Lella

 

Il conferimento degli incarichi agli esperti esterni per l’arricchimento dell’offerta formativa

Modalità, procedure, schemi di parcelle e liquidazione dei compensi.

Raffaella Scibinico

 

Donazioni di beni alle istituzioni scolastiche

Disciplina del contratto di donazione, modalità, procedure e adempimenti per acquisire i beni. Prima di accettare una donazione, è sempre opportuno valutare se l’accettazione sia effettivamente un vantaggio per la scuola e non diventi invece un onere. La scuola infatti può anche non accettare una donazione se non la ritiene utile.

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

 

Liquidazione TFS-TFR solo online

Dal 1° gennaio 2023, le pubbliche amministrazioni dovranno trasmettere all’Inps i dati relativi ai trattamenti di fine servizio e ai trattamenti di fine rapporto esclusivamente tramite il canale telematico.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

COSA SIGNIFICA... a cura di Angelo Muratore

Anno finanziario e Anno scolastico

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Il pagamento delle ferie al personale docente a tempo determinato

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Dalla dipendenza all’interdipendenza organizzativa

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Come superare la prova scritta

Il corso avrà inizio  il prossimo 13 Dicembre 2022 - alle ore 17.

La partecipazione al primo incontro  è  GRATUITA!

Per iscriversi è sufficiente inviare a direttore@euroedizioni.it   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo). 

A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

Il corso costa solo 150,00 euro.

Nel costo del corso è compreso anche il simulatore on line  con oltre 1000 test a risposta multipla su tutte le materie del concorso per esercitarsi al pc e superare la prova scritta.

E' stato pubblicato il regolamento di cui al D.M. 259 del 30/09/2022 con il quale il Ministero dell'Istruzione rende nota la nuova procedura di reclutamento dei docenti disostegno.

Il Regolamento applica la legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020 art. 1 c. 980).

Il concorso sarà su base nazionale ma articolato su base regionale.

questa nuova procedura concorsuale potrà essere utilizzata per assegnare i posti di sostegno dei diversi ordini e gradi di scuola nel momento che dovessero rimanere posti liberi in caso di esaurimento di tutte le altre graduatorie utilizzabili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato comprese le GAE e graduatorie dei concorsi.

Per la scuola secondaria questa procedura potrà restare in piedi fino al 31 dicembre 2025.

In allegato la nostra offerta per preparare il concorso

 

In data 11 novembre il Ministero e le OO.SS.  hanno firmato il contratto nella sua sezione economica. Gli aumenti vanno, a seconda dell’anzianità di servizio:

Personale Docente

-       Docente scuola dell’Infanzia e primaria: da 63,00 a 93,00 euro

-       Docente diplomato istituti sec. II grado: da 63,00 a 96,00 euro

-       Docente scuola media – Ins. Ed. fi. Sc. Media: da 69,00 a 103,00 euro

-       Docente laureato istituti sec. II grado: da 69,00 a 108,00 euro

Personale ATA

-       Collaboratore scolastico: da 49,00 a 64 euro

-       Collaboratore scol. dei servizi addetto az. agrarie: da 50,00 a 65,00 euro

-       Ass. amm.e Tecnico/Cuoco/infermiere/Guardarobiere: da 55,00 a 74,00 euro

-       Coordinatore amministrativo e tecnico: da 63,00 a 92,00 euro

-       Direttore dei servizi generali e amm.vi: da 72,00 a 113,00 euro

 

Queste le dichiarazioni del Ministro Valditara a commento della firma dell’accordo politico in data 10 novembre:

Oggi è una giornata storica, caratterizzata anzitutto da un nuovo modo di intendere il rapporto tra il governo e le parti sociali, impostato sul confronto costruttivo e sulla risoluzione pragmatica dei problemi. Questo sarà sempre l’approccio che porterò avanti con chi rappresenta i lavoratori del comparto scuola”.

Con questo accordo otteniamo lo sblocco di risorse per Natale e, grazie anche alle risorse aggiuntive di 100 milioni deliberate nel decreto legge, l’implementazione di un aumento medio dello stipendio dei docenti pari immediatamente a 100 euro mensili, e a regime a quasi 120 euro mensili, incremento più consistente degli ultimi contratti” prosegue il Ministro.

“Diamo così un primo segnale concreto sul tema delle retribuzioni, fondamentale per rivalorizzare e restituire autorevolezza alla figura del docente. Siamo consapevoli che si tratta di un primo passo, un primo passo atteso da tanto tempo e ottenuto in un contesto peraltro difficile a causa della crisi energetica: abbiamo voluto dare subito un chiaro segnale politico di svolta rispetto al passato. Quando ho annunciato una Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito non intendevo fare della retorica, ma indicare la strada che oggi iniziamo a percorrere con questo accordo: una grande collaborazione tra istituzioni, parti sociali, docenti, studenti, famiglie, ognuno nel suo ruolo, per prenderci cura di quella straordinaria comunità che è la scuola italiana”.

 

Dirigere La SCUOLA N.4/2022

La Pedagogia contro la guerra - Editoriale di Vittorio Venuti

Il conflitto esploso tra Russia e Ucraina non limita i suoi nefasti effetti sulle due nazioni, ma li estende, nel presente, al mondo intero, costretto ad assistere ed a partecipare ancora all’assurdità di una guerra originata dalla vertigine e dall’ingordigia del potere; un presente, che nel momento in cui accade, si proietta già nel futuro. Ed il futuro ha gli occhi delle città devastate, delle popolazioni smarrite, dei massacri, dei morti, delle innocenze turbate e bruciate.

La storia non insegna! Contrariamente a quanto siamo disposti a credere, i fatti confermano, ancora una volta, la logica dei corsi e ricorsi storici e che l’essere umano - l’uomo nello specifico -, riesce a raggiungere livelli inauditi di cattiva, sordida e sorda ferocia, bugiarda e infingarda, in ragione di una pulsione distruttiva che gli impedisce di riconoscere l’umanità dell’Altro ed anche la propria.

In quanti, in questi giorni, si sono chiesti quale tipo di infanzia abbia vissuto Putin, quale educazione abbia ricevuto, quali scuole abbia frequentato, quali maestri abbia avuto, quale cultura lo abbia definito, quale emozionalità e quali valori lo abbiano guidato? Quali incompiutezze si celano dietro al suo sguardo e alle sue rigidità mentali ed affettive?

Al di là di queste considerazioni - che non tiene conto, qui, di approfondire - vale la pena soffermarci su ciò che questa guerra - così come la pandemia -, con tutta la dilagante sofferenza che ne deriva, possa insegnare a noi, persone di scuola, per poterne parlare con i nostri alunni coinvolgendoli in una analisi che parta da loro e che penetri nell’argomento fino a disvelarne i valori della fratellanza, della solidarietà, del rispetto, della casa comune.

Diamo valore a quel che sta accadendo per costruire preziosi percorsi di educazione civica già a partire dalla scuola dell’Infanzia nel rispetto del linguaggio e della sensibilità di ciascun alunno, ognuno coinvolgendo secondo le sue peculiarità espressive! Non lasciamo che il loro sbigottimento si anestetizzi! Riflettiamo sul senso dell’aggressività, che, quando viene estroflessa, comunque genera mostri, dal piccolo bullo al grande dittatore.

Inoltre, consideriamo che la guerra sta già approdando in molte classi di molte scuole italiane con centinaia di bambini/ragazzi costretti a fuggire dalle loro abitazioni per cercare riparo qui da noi. La loro presenza impone di adottare delle attenzioni pedagogiche e didattiche, che devono emanciparsi dal turbamento emotivo che possiamo provare accogliendoli, per riscontrare i loro bisogni cognitivi, affettivi, emotivi e sociali. Guardiamo con discrezione l’orrore sui loro volti e concentriamoci sulle capacità interiori che devono riconoscersi per rammendare e riavviare il loro progetto di vita seppure in un ambiente così diverso da quello di origine. È in casi come questi che possiamo apprezzare meglio il concetto di resilienza: arginare lo stress, il trauma e riattivarsi con tutte le proprie forze.

Il dolore di quei bambini è anche il nostro e la scuola deve farsene interprete essendo prima alunna e poi maestra. Solo la relazione educativa, retta dal loro riconoscimento emotivo, cognitivo, affettivo e sociale può mitigarlo e porlo alla base di una consapevolezza nuova, nella quale il soffertopossa aprire ad una progettualità ri-creativa e ri-generativa, alla ricerca di quei valori che dovrebbero porsi alla base della civile e umana convivenza. Ricordiamo l’esperienza di Reuven Feurstein con i bambini scampati alla persecuzione nazista: la forza che permetteva a quei bambini di dimenticare il dramma e di tornare a giocare era la capacità di auto-modificarsi in maniera significativa in virtù della funzione mediatrice di un adulto, familiare o educatore, alla cui cura erano affidati.

Ospitare i giovani ucraini nella nostra scuola è un onore, un dono doloroso e prezioso per gli alunni che li avranno come compagni e gli insegnanti che dovranno accudirli e guidarli, un’esperienza incredibile che li toccherà fin nell’intimo e che li metteranno a contatto dell’indicibile sofferenza e, anche, di un discorso che sarà obbligatorio fare intorno alle ragioni e alle follie dell’attualità per avviarsi alla ricerca di risposte salvifiche, che dovranno porsi alla base del futuro già oggi.

 

 

 

 

Accoglienza e inserimento di bambini ucraini presso

l’IC Lozzo Atestino - DS Alfonso D’Ambrosio.

 

 

Panorama degli articoli di questo numero.

 

Michela Lella prosegue la sua disamina sulle conseguenze della pandemia e, in “Il nostro essere scuola nell’era del Covid”, a fronte delle lacune presenti nella preparazione culturale dei nostri studenti durante la crisi - con performance peggiorate a causa di un uso prolungato della DaD -, rileva l’importanza di dare risalto alla scuola nel suo essere dentro,alla sua essenza di istituzione educativa che riconsidera il presente nella prospettiva di una progettualità generativa di esperienze scolastiche gratificanti e formative per gli allievi.

 

Filippo Cancellieririflette sulla necessità di “Rivalutare la scrittura manuale”, proprio in ragione del fatto che le tecnologie digitali stanno decretando la scomparsa della scrittura manuale sostituita dalla digitazione su tastiere, spesso virtuali di tablet ed ipad, o dalle applicazioni di dettatura vocale. Argomento attualissimo che merita di essere considerato seriamente, specie in questo momento in cui le linee guida federali degli USA prevedono che la scrittura scolastica a mano si interrompa dopo il primo anno della primaria, mentre in Germania e in Finlandia il corsivo viene reso facoltativo.

 

Filippo Sturaroespone “Funzioni e compiti dei Centri Territoriali si Supporto (CTS)”,ai quali il D.M. 19 novembre 2021, n. 328 ascrive l’obiettivo di garantire la presenza sul territorio di istituzioni scolastiche di riferimento di: consulenza, formazione, collegamento e monitoraggio a sostegno dei processi di inclusione, diffusione di ausili, sussidi didattici e nuove tecnologie per la disabilità. Di rilievo anche che, per riscontrare meglio i bisogni delle comunità di riferimento, i CTS possano promuovere intese e accordi di rete con altre istituzioni scolastiche, con i servizi sociosanitari, con altri attori istituzionali e non.

 

Vittorio Trifoglioincentra il suo intervento su “La selezione del tutor e dell’esperto nei progetti PON FSE”,rilevando l’importanza che la figura dell’esperto riveste nella realizzazione del modulo, considerato che ha il compito di attuare l’intervento formativo avendo come focus principale le competenze che gli alunni devono acquisire rispetto agli obiettivi prefissati in fase di progettazione. Sarebbe opportuno che la figura del tutor disponesse di specifici titoli riconducibili alle tematiche da trattare nei moduli formativi.

 

Stefano Pagnifedeillustra “Il profilo professionale dei docenti” ripercorrendo l’evoluzione del profilo nel contratti di lavoro dal 1995 al 2018”. Nella produzione legislativa del periodo considerato, si rafforza la valorizzazione della dimensione educativa e inclusiva della nostra scuola, di prevenzione dei disagi e dei disturbi di apprendimento, si recepisce pienamente il concetto di complessità dello stesso processo formativo, si ripropone come obiettivo centrale della funzione docente lo sviluppo delle potenzialità, delle attitudini ed esigenze formative specifiche di ciascun alunno.

 

Anna Armonerisponde al quesito “Perché nel sistema scolastico non si può parlare di valutazione della Perfomance”,costrutto che si diffonde sostanzialmente nella P.A. a seguito del D.P.R. n. 105/2016 e del d.lgs. n. 74/2017. Per la scuola si fa esplicito rinvio al DPCM 26 gennaio 2016, che, però, non ha disegnato alcun modello. Il sistema scolastico non si adatta allo schema previsto dalle disposizioni in quanto la scuola non può sottostare a modelli economicisti di valutazione, seppure con riferimenti ad obiettivi qualitativi.

 

Angelo Muratorepropone “Il dirigente scolastico tra regolamento contabile ed orientamenti applicativi sul conto consuntivo”,fornendo tutte le indicazioni essenziali per la predisposizione del documento, alla luce del D.I. n. 129/2018, che all’articolo 22 ne descrive la struttura ripartita su conto finanziario e conto del patrimonio, e all’art. 23 ne disciplina regole, modalità e tempistiche da rispettare. L’articolo si completa con un richiamo all’organo di controllo e questioni in merito al parere dei revisori.

 

Rossella De Luca dibatte su “Il Curriculum dello studente a.s. 2021/2022”, uno strumento che, già previsto nel 2015 dalla legge 107 e dal d.lgs. 62/2017, a partire da quest’anno scolastico sarà a disposizione degli studenti e delle commissioni d’Esame ulteriormente ampliato, con una sperimentazione che coinvolgerà, in prima battuta, solo alcune Regioni. La compilazione del Curriculum avviene su piattaforma informatica e si compone di tre parti: Istruzione e formazione, Certificazioni, Attività extrascolastiche. Secondo le prime informazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione, questa terza sezione del Curriculum sarà opportunamente integrata da una riflessione sulle competenze chiave acquisite.

 

Per I Casi della Scuola, Antonio Di Lello, in “È competenza del Dirigente scolastico l’irrogazione della sanzione disciplinare”,rappresenta il caso del Dirigente di un Liceo scientifico, che ha irrogato una sanzione disciplinare di censura ad un docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato per la sua assoluta mancanza di controllo degli alunni, non ritenendo valida la memoria difensiva prodotta dallo stesso docente.

 

Per la Scuola in Europa,Mario Di Maurosi chiede“Dove comincia e dove finisce l’Europa del nuovo Erasmus Plus 2021 - 2027?”. Il nuovo settennio del programma, infatti, si presenta più aperto e inclusivo del mondo, con quasi raddoppio del budget portato a più di 26 miliardi, di cui il 70% destinato ad iniziative di mobilità comunque finalizzata e il 30% per iniziative dirette alla cooperazione transnazionale.

Per Psicologia della Gestione, Vittorio Venuti invita a riflettere su“La relazione educativa”, quale processo realizzativo dell’individuo. Appare fondamentale, quindi, riconoscere la natura di incontro tra persone, alla cui base l’insegnante pone il riconoscimento adottivo dell’Altro, al fine di fondare il progetto educativo che ci si appresta a co-progettare. La relazione insegnante-alunno assume la sua vera importanza quando produce nell’alunno il desiderio di sapere, di conoscere, di elaborare in maniera creativa ciò che apprende, di interrogare e di interrogarsi.

 

Per Sportello Assicurativo, Valentino Donàpropone la “Procedura da seguire nel caso di azione di rivalsa dell’Amministrazione”, riferendosi al caso di un Istituto che riceve, da parte del MEF - Ragioneria Territoriale, un sollecito in relazione alla rivalsa verso terzi relativa ad un sinistro in itinere con relativo infortunio che ha coinvolto un dipendente. X

 

 

Messaggio ai Sindaci:

«Non vi aspettate idee geniali dal Governo o dal Ministero dell'Istruzione» sui "Mediatori linguistici e culturali".

Chiedete a tutte le donne e uomini ucraini che già vivono nelle vostre città (badanti, camerieri, autisti, commesse).

Loro - oramai bilingue - aiuteranno i bambini a sentirsi un po' a casa.

Per il resto, ci penseranno le bambine ed i bambini italiani a farli sorridere ogni tanto e piano piano ad includersi grazie ad una saggia e serena guida delle tante brave maestre e bravi maestri presenti nella scuola dell'infanzia e primaria.

Guglielmo Rispoli - DS

 

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