Ultime notizie

Il Ministero dell’Istruzione dà il via all’aggiornamento biennale delle Graduatorie Provinciali di Supplenza di I e II fascia (GPS) e alle corrispondenti Graduatorie di Istituto.
Le GPS sono articolate in 2 fasce:

La prima fascia è destinata agli aspiranti in possesso di:

·       abilitazione per le Graduatorie dell’Infanzia, Primaria, Secondaria di I e II grado e personale educativo;

·       specializzazione per le Graduatorie di sostegno.

La seconda fascia è destinata agli aspiranti non abilitati e non specializzati che non rientrano nella categoria precedente.

Gli aspiranti possono presentare istanza di nuovo inserimento, aggiornare e/o trasferire la domanda del 2020 oppure, se non hanno nuovi titoli da dichiarare, confermare la propria iscrizione senza necessità di presentare istanza, tranne che per i titoli soggetti a scadenza.

Dalle ore 09.00 del 12 maggio 2022 alle ore 23.59 del 31 maggio 2022 gli aspiranti potranno accedere all’istanza “Graduatorie Provinciali e di Istituto di supplenza aa.ss. 2022/23 e 2023/24 sempre disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sul portale “Istanze Online”.

Novità introdotta nel 2022 è la possibilità di accedere con riserva in caso di abilitazione/specializzazione conseguita dopo il termine di presentazione delle domande, da confermare con apposita ulteriore istanza entro il prossimo 20 luglio

Inoltre è data la possibilità di dichiarare servizi il cui termine vada oltre il termine di presentazione delle istanze. Questa possibilità dà anche modo di iscriversi con riserva nelle GPS di seconda fascia di sostegno nel caso in cui detto servizio rappresenti la terza annualità di almeno 180 giorni di servizio sul sostegno.

Nella stessa istanza è possibile inserire le sedi per l’iscrizione nelle Graduatorie d’Istituto di seconda e terza fascia.

Le Graduatorie Provinciali di Supplenza e di Istituto sono utilizzate per coprire le supplenze:

·       fino al 31 agosto (Graduatorie Provinciali di Supplenza);

·       fino al termine delle attività didattiche (Graduatorie Provinciali di Supplenza);

·       fino all’ultimo giorno di effettiva permanenza delle esigenze di servizio (Graduatorie di Istituto).

Dall’a.s. 2022/23 le operazioni di conferimento delle supplenze annuali e temporanee sono completamente digitalizzate per consentire un’assegnazione delle cattedre più rapida ed efficiente.

L’O.M.112 nel 6 maggio 2022:

http://www.istruzionepiemonte.it/wp-content/uploads/2022/05/ordinanza-ministeriale-112-del-6-maggio-2022-procedure-aggiornamento-graduatorie-provinciali-e-di-istituto-personale-docente-ed-educativo.pdf

 

Sono 216 le nuove scuole, innovative e sostenibili, finanziate con le risorse del PNRR, a fronte delle 195 previste inizialmente, per uno stanziamento complessivo di un miliardo e 189 milioni di euro.

Al Mezzogiorno viene riconosciuto il 42,4% dei fondi.

Le nuove scuole saranno concepite come spazi aperti e inclusivi, costruite in modo sostenibile e verranno edificate sui territori di 85 Province, a partire dai principi contenuti nel documento “Progettare, costruire e abitare la scuola”, elaborato da un gruppo di lavoro, composto da grandi architetti, pedagogisti ed esperti della scuola, voluto e istituito dal Ministro Bianchi. Il decalogo, che è stato presentato nei giorni scorsi in Triennale a Milano, è pensato per fornire un nuovo orizzonte culturale sulla scuola e dare indicazioni utili ai progettisti che si occuperanno della realizzazione degli istituti scolastici del futuro.

Gli interventi previsti riguarderanno scuole dei diversi ordini e saranno realizzati sia nelle grandi città che nei piccoli Comuni, con l’obiettivo di dotare tutte le Regioni, sulla base delle richieste avanzate, di una nuova architettura scolastica che sia poi di ispirazione per tutte le nuove costruzioni.
Dopo la fase di individuazione delle 216 aree di costruzione, si passerà adesso all’indizione del concorso di progettazione. Al termine del concorso, il Ministero dell’Istruzione procederà alla stipula della convenzione di concessione del finanziamento con gli enti beneficiari

Le nuove scuole regione per regione

Saranno 6 i nuovi istituti scolastici in Abruzzo, 6 in Basilicata, 16 in Calabria, 35 in Campania, 23 in Emilia-Romagna, 9 in Friuli-Venezia-Giulia, 12 nel Lazio, 3 in Liguria, 15 in Lombardia, 9 nelle Marche, 2 in Molise, 9 in Piemonte, 12 in Puglia, 7 in Sardegna, 14 in Sicilia, 16 in Toscana, 2 in Trentino-Alto Adige, 6 in Umbria, 2 in Valle d’Aosta e 12 in Veneto.

Ventisette Enti locali riceveranno un finanziamento sopra i 10 milioni di euro, l’intervento più consistente è quello del Comune di Castel Volturno (CE), che otterrà circa 29,6 milioni di euro

Le domande pervenute alla scadenza dell’avviso sono state 543. Le cinque regioni che hanno inoltrato più candidature sono state: Campania (95), Lombardia (61), Veneto (47), Emilia-Romagna (45), Toscana (42).

Gli interventi sono stati selezionati in via automatica sulla base di criteri che riguardavano le caratteristiche dell'edificio pubblico preesistente che andrà sostituito (come, ad esempio, la vetustà della struttura, la sua classe energetica, l'indice di vulnerabilità sismica) e quelle dell'area in cui si trovava e che andrà a ospitare la nuova scuola (rischio idrogeologico, appartenenza ad aree interne, montane, isolane).

Le graduatorie:

https://pnrr.istruzione.it/avviso/nuove-scuole/

 

E’ stata diramata l'11 maggio 2022, la nota nr. 994, avente per oggetto "Volgere in positivo le difficoltà, #LaScuoladEstate2022" con cui le scuole, in collaborazione con enti locali, terzo settore, istituzioni pubbliche e private, vengono chiamate a farsi carico, nel periodo estivo, delle difficoltà del mondo infantile e dei giovani, con un'attenzione particolare ai minori provenienti dalle zone di guerra.

Le proposte "finalizzate al rinforzo e al potenziamento delle competenze linguistiche, disciplinari, relazionali e sociali dei propri allievi", si svilupperanno e si articoleranno infasi e le attività e i contenuti saranno gestiti in totale autonomia didattica e organizzativa delle scuola e dei loro organi collegiali.

Alle scuole si chiede di programmare attività in tre fasi (giugno – luglio / agosto – settembre) che hanno lo scopo di:

·       prendersi cura delle necessità vecchie e nuove degli studenti, che siano di apprendimento, relazionali o di accoglienza

·       riconfermare che la scuola è la seconda casa” dei bambini e dei ragazzi e che, quindi, non può chiudere le proprie porte e andarsene in vacanza.

L’adesione ovviamente sarà su forma volontaria, sia da parte delle famiglie degli studenti quanto da parte del personale scolastico. 

Le risorse, pari a 278 milioni di euro saranno attinte dai PON "per la scuola 2014-2020", fondo permanente per la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, progetti per minori stranieri non accompagnati, estensione e riorientamento di attività già progettate per l'anno s olastico 2021-2022 ex lege n.440/1997.

L’Help Desk Amministrativo-Contabile, messo a disposizione dal MI sarà di supporto alle scuole

Le scuole dovranno rendicontare i progetti attuati con il Piano Estate 2021 utilizzando l’allegato tecnico allegato.


 

 

I sindacati della scuola, FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams hanno effettuato un comunicato unitario decidendo di avviare un percorso di forte protesta, con diverse forme di mobilitazione, non escluso lo sciopero degli scrutini, e di informazione capillare del personale della scuola”. Intanto la prima decisione è lo Sciopero della scuola per l’intera giornata il 30 maggio.

Questa la decisione assunta dai sindacati di categoria

Nessuna risposta è giunta,  al termine della riunione che si è svolta al Ministero del Lavoro, in merito alle richieste delle organizzazioni sindacali di modifica del DL 36 su formazione e reclutamento approvato nei giorni scorsi dal Governo.


 

 

È stato finalmente pubblicato da parte del Ministro della Pubblica Amministrazione l’Atto di indirizzo per il rinnovo del contratto 2019-2021 relativo al comparto “Istruzione e Ricerca”. È ora possibile avviare le trattative per rinnovare un contratto scaduto.

L’Atto di indirizzo serve formalmente all’ARAN per avviare formalmente le trattative per il rinnovo contrattuale; questo contiene, per quanto riguarda il settore scuola, delle indicazioni specifiche, vediamole nel dettaglio:

Relazioni sindacali: resta confermato l’attuale assetto delle relazioni sindacali delineato con il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (Madia).

Formazione: si ribadisce, se ancora non fosse sufficiente chiaro, che la formazione è un diritto del lavoratore che si esplica all’interno dell’orario di servizio e che, nel rispetto delle prerogative degli organi collegiali, il contratto potrà prevedere un numero di ore di formazione obbligatorie con riferimento al personale docente, senza risorse aggiuntive.

Didattica a distanza e lavoro agile: la didattica in presenza è l’ordinaria mentre  qualora si dovesse far ricorso alla didattica a distanza - a seguito di specifica disposizione normativa (es … pandemia), il contratto dovrà disciplinare i diritti e la prestazione lavorativa dei docenti.

Per il personale ATA il lavoro da casa e il lavoro agile potranno essere regolate come una delle possibili modalità di effettuazione della prestazione lavorativa da parte dei dipendenti.

Ordinamento professionale personale ATA: il CCNL procederà alla revisione e aggiornamento dell’ordinamento professionale del personale ATA utilizzando le risorse aggiuntive inserite dalla legge di bilancio per l’anno 2022.

Funzioni di sostegno all’autonomia scolastica: si sottolinea l’importanza di rivisitare le funzioni strumentali al PTOF soprattutto per le particolari funzioni svolte dai docenti a supporto dell’attività collegiale e dell’autonomia scolastica (come coordinatori di classe, di dipartimento, di Ptof, tutor dei neo-immessi in ruolo).

Parte economica:  è chiaro che si parla solamente dellerisorse già stanziate con le precedenti leggi di bilancio e a quelle stanziate dall’ultima legge di bilancio 2022 che consentono un aumento percentuale del 3,78% al netto dell’elemento perequativo.


 

 

possono presentare domanda per la copertura di posti all’estero, a partire dall’anno scolastico 2022-2023.

La domanda deve essere trasmessa entro il 15 maggio 2022

Il bando con tutte le regole è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – Concorsi n. 30 del 15 aprile

 

Chi può partecipare

Il personale docente e il personale ATA (solo DSGA e assistenti amministrativi)

Requisiti

1.almeno 3 anni di servizio di ruolo con superamento dell’anno di prova.  L’anno in corso è escluso da tale conteggio;

2. possesso di una certificazione linguistica minima di livello B2;

3. per il personale docente, aver partecipato ad un corso di intercultura e/o internazionalizzazione di almeno 25 ore.

Modelli da utilizzare – come partecipare

Il candidato/a,  dovrà utilizzare e compilare debitamente in ogni sua parte, esclusivamente:

il modello allegato 4 per i docenti;

il modello allegato 5 il personale ATA;

reperibili sul sito istituzionale del MAECI al seguente link: https://www.esteri.it/mae/scuole/Selezioni_personale_scolastico_2022. zip

deve produrre apposita istanza al seguente indirizzo: dgdp.05_selezione@cert.esteri.it

esclusivamente via pec, a lui/lei intestata, avente ad oggetto “Selezione personale docente ed ATA”.

Scadenza

La domanda deve essere trasmessa entro il 15 maggio 2022

Procedura

La procedura di selezione si articolerà in una selezione per titoli e colloquio comprensivo dell’accertamento linguistico che si svolgerà in modalità telematica o in presenza.


 

 

Il Ministero dell’Istruzione ha emanato il 13/04/2022 la nota nr. 22890  con le disposizioni sui comandi dei dirigenti scolastici e personale docente perl’anno scolastico 2022/2023 ai sensi dell’art.26 comma 8 della L.448/1998 e dell’art.1 comma 65 della L.107/2015.

Si tratta di incarichi triennali di supporto all’autonomia scolastica all’Amministrazione centrale del Ministero dell’istruzione e agli Uffici scolastici regionali.

I posti saranno assegnati con un primo contingente di 150 unità.

Sono, previsti incarichi presso gli Entidi prevenzione del disagio psico-sociale, assistenza, cura, riabilitazione e reinserimento di tossicodipendenti per le attività del settore nel nr. massimo di 100 unità .

Sono altresì previsti incarichi, con assegnazioni di durata annuale nel limite massimo di 50 unità, presso le Associazioni professionali dei dirigenti scolastici e del personale docente, enti cooperativi da esse promossi nonché Istituzioni che svolgono formazione e ricerca educativa e didattica.

 

Le richieste sono da effettuarsi entro le ore 23.59 del 13 maggio 2022.

 

In riferimento ai Progetti nazionali di rete ai sensi dell’art.1 c. 65 della L.107/2015, il personale destinatario della posizione di comando, sarà gestito dall’USR senza oneri aggiuntivi nell’ambito della dotazione organica di potenziamento. Dopo dopo cinque anni continuativi in posizione di fuori ruolo è prevista la perdita di titolarità sull’istituzione scolastica di appartenenza.

 

Si ricorda che fino alle 23,59 del 18 maggio è possibile inoltrare la domanda per l’aggiornamento delle graduatorie ATA 24 mesi, utili per le supplenze e per le assunzioni in ruolo nell’anno scolastico 2022/23.

Il requisito fondamentale per l’inclusione nelle graduatorie permanenti è un’anzianità di servizio di almeno due anni. Ovvero 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi (le frazioni di mese vengono tutte sommate e si computano in ragione di un mese ogni trenta giorni e l’eventuale residua frazione superiore a 15 giorni si considera come mese intero) prestato in posti corrispondenti al profilo professionale cui si richiede l’accesso e/o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale ATA statale della scuola immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre.

Le domande sono compilabili su Polis Istanze online e sempre fino alle 23,59 del 18 maggio, gli aspiranti possono modificare la domanda o annullare l’inoltro e ricompilare la domanda.

Per compilare la domanda serve lo SPID e occorre collegarsi a Polis Istanze on line, successivamente cliccare sull’icona dedicata all’aggiornamento ATA 24 mesi.

Il requisito del titolo di studio:

A ) – Assistente Amministrativo :
Diploma di maturità .

B ) – Assistente Tecnico :
Diploma di maturità corrispondente alla specifica area professionale .
C ) – Cuoco :
Diploma di qualifica professionale di Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina.

D ) – Infermiere :
Laurea in scienze infermieristiche o altro titolo ritenuto valido dalla vigente normativa per l’esercizio della professione di infermiere.

E ) – Guardarobiere :
Diploma di qualifica professionale di Operatore della moda.

F ) – Addetto alle aziende agrarie :
– Diploma di qualifica professionale di :
operatore agrituristico;
operatore agro industriale;
operatore agro ambientale.

G ) – Collaboratore Scolastico :
diploma di qualifica triennale rilasciato da un istituto professionale;
diploma di maestro d’arte;
diploma di scuola magistrale per l’infanzia;
qualsiasi diploma di maturità;
attestati e/o diplomi di qualifica professionale, entrambi di durata triennale, rilasciati o riconosciuti dalle Regioni.

Altri requisiti

a) essere in servizio in qualità di personale ATA a tempo determinato nella scuola statale nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui si concorre;

b) il personale che, eventualmente, non sia in servizio all’atto della domanda nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale, cui concorre, non perde la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale”, come sopra precisato, se inserito nella graduatoria provinciale ad esaurimento della medesima provincia e del medesimo profilo (per il profilo di CS) e negli elenchi provinciali per le supplenze (per i profili di AA – AT – CR – CO – GA – IF);

c) il personale che non si trovi nelle condizioni di cui alla precedente lettera a) né nelle condizioni di cui alla precedente lettera b) conserva, ai fini del presente bando, la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale” se inserito nella terza fascia delle graduatorie di circolo o di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee della medesima provincia e del medesimo profilo cui si concorre (AA – AT – CR – CO – GA – IF – CS).

 

sindacati rappresentatividella scuola, Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda, contro il decreto legge n. 36  hanno proclamato lo sciopero della scuola per l’intera giornata del 30 maggio p.v.

Al programma della protesta parteciperà anche l’Anief, ed è probabile che, se il testo dovesse rimanere immutato nelle commissioni parlamentari del Senato e se il Governo non dovesse mandare segnali di apertura, si possa arrivare a chiedere ai lavoratori di boicottare gli scrutini di fine anno scolastico.

Sostanzialmente i sindacati chiedono tre cose:

 

1.   lo stralcio completo delle disposizioni di legge, contenute nel decreto legge 36 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile scorso;

2.   l’individuazione di risorse finanziarie adeguate per procedere al rinnovo contrattuale;

3.   la stabilizzazione del personale precario.

 

RASSEGNA NORMATIVA Rivista on line N.5/2022

Il periodico mensile di www.giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Concorso docenti educazione motoria nella primaria: CSI rileva criticità

Istituita Commissione per lo studio della Geografia

Laboratori green nelle scuole. Oltre 155 milioni a 3.500 progetti

Sul sito del MI sezione dedicata all’accoglienza studenti ucraini

Il Ministero rassicura: risorse sufficienti per proroga organico emergenza

Bianchi: La scuola non dia troppe nozioni

Decreto reclutamento, nuove disposizioni per l’abilitazione

Opzione contributiva e riscatto della laurea

Docenti e ATA da destinare all’estero

Incentivi economici per i docenti che si formano: premiato il 40% dei partecipanti

Innalzamento livello di sicurezza per l’accesso a NoiPA: trovata una soluzione temporanea per impedire il disservizio alle scuole

Tagli agli organici a partire dal 2026

ARGOMENTI DEL MESE

La riforma del reclutamento degli insegnanti è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale - Decreto Legge 30 aprile 2022, n. 36

Stefano Callà

Il Consiglio di Stato accoglie l’appello del Ministero sul nuovo modello di PEI

Silvia Renzulli

La maggiorazione dell’assegno unico spetta anche ai percettori di Naspi e Dis-Coll 

Salvatore Argenta

Incrementi dei requisiti per andare in pensione fermi fino al 2027

Antonello Di Pace

I CASI DI SCUOLA... a cura di Stefano Callà

Appalti pubblici: gli errori di calcolo nella formulazione dell’offerta economica

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Licenziamento per superamento del periodo di comporto - Indicazioni dei giorni di assenza

Licenziamento per superamento del periodo di comporto - Computo delle assenze per infortunio

Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro - Onere della prova del lavoratore

Nozione legale di dispositivi di protezione individuale 

Licenziamento disciplinare

Licenziamento per giusta causa

LE SCADENZE DEL MESE

LA NORMATIVA

Decreto Ministeriale n. 333 del 31 marzo 2022 - Attivazione vii ciclo corso specializzazione sostegno didattico allegato A

Nota MIUR prot. n. 659 del 31 marzo 2022 - Obblighi vaccinali a carico del personale della scuola - quesiti

Nota MIUR prot. n. 695 del 5 aprile 2022 - Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 - impiego delle certificazioni verdi (green pass base) chiarimenti

Nota MIUR prot. n. 13671 del 5 aprile 2022 - Indizione dei concorsi per titoli per l’accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell’area A e B del personale ATA. Indizione dei concorsi nell’anno scolastico 2021-22 - Graduatorie a.s. 2022-2023

Nota MIUR prot. 22550 del 12 aprile 2022 - Avviso pubblico per la realizzazione di ambienti e laboratori per l’educazione e la formazione alla transizione ecologica

Nota MIUR prot. n. 547 del 13 aprile 2022 - Procedura di acquisto delle mascherine FFP2 art. 19 del D.L. 27 gennaio 2022, n. 4 - indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche statali e paritarie

Nota MIUR prot. n. 23425 del 14 aprile 2022 - PON “Per la Scuola - Competenze e Ambienti per l’Apprendimento 2014-2020” raccomandazioni per l’attuazione dei progetti a valere sul FSE e sul FESR


 

 

Dirigere La SCUOLA N.5/2022

Ineducati o maleducati?... Maleducati!!!

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Un tempo si faceva una intuitiva e sottile distinzione tra i termini “ineducato”e“maleducato”.Il primo termine si riferiva al bambino/ragazzo che, pur avendo avuto genitori in qualche modo attenti alla sua educazione, si comportava in maniera riprovevole; il secondo termine si riferiva in particolare al bambino/ragazzo che aveva ricevuto una cattiva educazione e si comportava in maniera scorretta, uno screanzato. Col primo termine si assolvevano in gran parte i genitori mentre col secondo venivano apostrofati paritariamente ai propri figli.

Rimuginavo su questi termini sulla spinta di episodiche hanno coinvolto due insegnanti, uno di scuola primaria e l’altro di scuola secondaria di secondo grado, loro malgrado coinvolti in due vicende singolari quanto imbarazzanti proprio in seguito al comportamento di alunni certamente “non bene educati”.

La prima vicenda riguarda la strana storia della maestra condannata per avere sgridato gli alunni perché imbrattavano i muri dei bagni con le feci. Il fatto era accaduto in una scuola primaria del parmense e la maestra (sessantenne e supplente) era stata denunciata in seguito alle proteste di alcuni genitori, che avrebbero ritenuto il suo atteggiamento troppo severo rispetto al gesto commesso dai propri figli. L’insegnante, avvertita dalla collaboratrice scolastica, infatti, avrebbe rimproverato gli alunni (di una classe quinta primaria) per avere imbrattato le pareti dei wc dell’istituto e quei rimproveri non sarebbero stati graditi dalle rispettive famiglie che, anziché chiedere un chiarimento alla docente, hanno preferito denunciare l’accaduto ai carabinieri della stazione locale e poi adire le vie legali.

La maestra si è difesa affermando di aver solo minacciato i bambini di raccontare del loro comportamento ai genitori. Finita in giudizio per abusi dei mezzi di correzione, dopo un processo durato 4 anni, nonostante la Procura avesse chiesto l’assoluzione della docente, il Tribunale di Parma l’ha condannata a un mese e 20 giorni di carcere, con beneficio della sospensione e della non menzione.

Commenti? Sorvoliamo! Al di là delle motivazioni della sentenza, che ignoriamo al momento della stesura di queste note, possiamo comunque riflettere sul comportamento di quei bambini e dei loro genitori. Ineducazione o maleducazione?

La seconda vicenda riguarda un professore di un istituto superiore del pistoiese, minacciato da uno studente quindicenne con una pistola giocattolo per “vendetta”, in quanto colpevole di avergli messo“troppe note”.Il professore, lì per lì, aveva fatto passare la cosa sotto silenzio, ma si è trovato costretto a reagire allorché il video della situazione, girato dai compagni di classe, ha cominciato a circolare di chat in chat e condivisioni arrivando anche ai poliziotti del commissariato locale. La denuncia si è resa necessaria per assumere un profilo non tanto punitivo quando educativo, inscrivendosi tra le iniziative di sensibilizzazione contro il bullismo, il cyber bullismo ed altri temi che l’istituto porta avanti da tempo.

Commenti? Ineducazione o maleducazione degli studenti, sia dell’autore del gesto sia dei compagni che hanno girato e diffuso il video? E i loro genitori?

Accanto a questi due episodi che coinvolgono più specificamente gli alunni, è il caso di aggiungerne un altro, anch’esso recentissimo ed emblematico, che coinvolge un gruppo di tre maestre di un istituto di Roma che, su WhatsApp, hanno prima palesato il dispiacere per il ritorno in classe del bambino con sindrome autistica assente per Covid: “Domani ce tocca”, “Magari torna miracolato”, “Ma lui è tornato? Così mi preparo all’evento”; e poi hanno esultato alla notizia che il bambino risultava ancora positivo al tampone e che, quindi, non sarebbe certamente rientrato a scuola:“La giornata comincia bene”, “Mi spiace per loro ma a noi ci dice bene”.

Commenti? Per carità… comunque, anche in questo caso: ineducazione o maleducazione, oltre a tutto quel che giustamente ci sarebbe da pensare in merito alla sensibilità umana e alla professionalità di queste“strane” maestre?

Vado per le vie brevi: in tutti e tre i casi non abbiamo remore a parlare di gravi espressioni di maleducazione. Perché ad un certo punto della storia abbiamo smesso di dare valore all’educazione e abbiamo accettato supinamente di essere fatti bersaglio continuo di comportamenti non solo maleducati ma anche lesivi e anche oltre i limiti dell’azione legale? Il degrado della scuola ha certamente molto a che fare con la confusa e maldestra attenzione progettuale dell’amministrazione centrale, colpevole di disattenzioni e velleità politiche che hanno smembrato un sistema che aveva comunque suoi equilibri e suoi perché per avventurarsi, impoverita e bislacca, su un percorso di smantellamento e rammendi improvvisati; disattenzione che si è accanita sul personale scolastico sempre più gravato di esigenze dell’ultim’ora e sempre meno considerato nelle funzioni e nel riconoscimento economico, al punto che - è lecito sostenere - la scuola ha smarrito il suo stesso senso.

Al di là di queste considerazioni, è opportuno che la scuola consideri come porre un argine alla maleducazione imperante e alla “mancanza di rispetto”(punta dell’iceberg di una “maleducazione” meno appariscente ma ben più ampia) di cui tropo spesso si legge Riappropriarsi del tono educativo che le è proprio si configura come indispensabile, rivedendosi dall’interno, quindi identificando l’educazione come valore trasversale che deve accompagnare il “fare scuola” insieme ai comportamenti, ai costumi, ai linguaggi e alla comunicazione per andare ad incidere sui comportamenti degli alunni e dei loro genitori. Riguardo a questi ultimi, forse sarebbe il caso di progettare stabilmente momenti di confronto e formativi sull’impegno istituzionale della scuola al fine di chiarire il funzionamento e l’impegno che vi si esplicano in ragione degli studenti, persone in continuo divenire; incontri da gestire anche con persone qualificate - psicologi, pedagogisti, medici, tutori dell’ordine - per offrire informazioni e spunti di riflessione sull’evoluzione degli alunni nelle loro diverse età,sulla relazione educativa, sulla comunicazione, sulle legittime attese dei genitori e della scuola.

Cominciamo da qui e mettiamo un po’ da parte l’assillo dei compiti, dei programmi, del fare scuola pensando che, comunque, in fondo può andar bene così! Avviciniamo i genitori alla scuola, condividiamo con loro il progetto educativo e stabiliamo un linguaggio comune.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

Particolarmente suggestivo il titolo dell’articolo di Michela Lella, “Una dirigenza con la porta aperta”,nel quale ci si proietta oltre la pandemia, quando si dovranno fare i conti con gli effetti prodotti sulle persone, una diffusa fragilità di difficile gestione, al punto da richiedere l’attuazione di percorsi terapeutici specifici. Le finalità che il sistema scolastico dovrebbe perseguire, allora, richiederanno che le scuole si riconoscano quali istituzioni in grado di migliorare un proprio percorso di sviluppo caratterizzato dalla specifica organizzazione lavorativa e dalle distinte modalità di fare scuola.

 

“Sul personale della scuola non vaccinato: un Legislatore generoso e il rilancio dei beneficiati”è la riflessione che Francesco G. Nuzzacifa sul decreto legge n. 24 del 24 marzo 2022, con il quale si dettano le disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia. Punto di forte criticità apparve fin da subito quello riguardante i docenti privi di Green pass rafforzato, cioè non vaccinati, ai quali viene precluso lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli studenti fino al 15 giugno 2022, senza però esprimersi sul loro orario di servizio.

 

Gianluca Draditratta degli “Esami di Stato del secondo ciclo a.s. 2021/2022”proponendo uno schema riassuntivo delle attività necessarie per lo svolgimento dell’esame e fornendo anche alcuni esempi di possibili criteri per l’attribuzione del punteggio integrativo e della lode. I criteri suggeriti, una volta approvati, sono tali da operare in automatico senza bisogno di discuterli di volta in volta.

 

Vittorio Trifoglioincentra il suo intervento su “La gestione delle procedure di acquisto di beni e servizi nei progetti PON”.L’articolo è corredato di modello di “Decreto superamento principio di rotazione”, di modello del “Provvedimento di Deroga all’obbligo di ricorso alle Convenzioni Consip S.p.A.”, di modello della “Determina a contrarre per l’acquisto di beni e servizi per la realizzazione progetti PON”.

 

Pasquale Annesepropone “Le opportunità offerte dall’affidamento diretto alla luce dell’accelerazione e semplificazione della spesa di cui al PNRR”,in stretto collegamento con il precedente contributo pubblicato sulla rivista di febbraio e che si invita a consultare per i dovuti approfondimenti.

 

Luciana Petrucci Ciaschini propone la terza parte de“L’anno di formazione e di prova del personale docente” focalizzando l’attenzione sulle proroghe, ovvero sulle situazioni in cui il periodo di formazione e di prova viene prorogato. A corredo un fac-simile di modello di decreto per proroga anno di formazione e di prova per insufficienza dei requisiti di durata e un fac-simile di Decreto di esito sfavorevole del periodo di prova e di formazione.

 

Anna Armoneespone le ragioni del“Perché la giurisprudenza contabile è ‘buona’ con i docenti nei casi di omessa vigilanza”, proponendo una ricostruzione del pensiero dei giudici sulla materia anche attraverso l’analisi delle sentenze pro e contro.

 

“L’educazione antimafia... ripudiando la guerra” intercetta il contributo di Filippo Cancellieri, collegando tra loro la giornata della legalità del prossimo 23 maggio - a trent’anni dagli attentati ai giudici Falcone e Borsellino - ed il sanguinoso conflitto russo-ucraino con la conseguente destabilizzazione socio-economica dell’Europa e il rischio di uno scontro atomico globale. Fenomeni entrambi da studiare anche in prospettiva transnazionale e degli inviluppi criminali nelle istituzioni, nell’economia, nella società, Il contributo della scuola può risultare  determinante per capire e disvelare questi intrighi, ma soprattutto per promuovere azioni concrete sul piano preventivo.

 

Per la Scuola in Europa, Mario Di Maurosi chiede “Cosa può la scuola nel furore cieco tra Occidenti”?La questione Ucraina è forse solo una falsa lettura della grande civiltà europea alla quale tutti apparteniamo. A quanto pare si va ponendo come problema la stessa propria lingua madre, quello per tutti sempre creduto il ‘marchio di fabbrica’ di una popolazione. E la questione sembra essere cruciale, persino rispetto alla propria esistenza e sopravvivenza. La domanda è d’obbligo dunque: si tratta di forma solo regionale l’ucraino? Un dialetto locale della lingua russa o c’è dell’originalità nella sua propria riconosciuta musicalità come tra i linguisti si sostiene, la tipicità di un parlato ucraino in sè? Tale da scatenarci una vera e propria guerra distruttiva di vite umane?

 

Per la rubrica di Psicologia, Vittorio Venutipropone “L’immagine tra il successo e l’insuccesso scolastico”,riflettendo sulle ragioni che possono indurre uno studente a perseguire l’insuccesso scolastico pur possedendo le abilità necessarie per riuscire bene. Da qui l’importanza di tener sempre conto dell’immagine di sé che caratterizza ciascun alunno e che - a parte l’innegabile incidenza dei genitori - dipende anche dalla considerazione che gli insegnanti, a loro volta, gli rimandano. Gli effetti che l’immagine di sé ha sui comportamenti e sulle scelte dell’alunno sono notevoli, al punto da condizionarne il suo stesso futuro.

 

Per lo Sportello Assicurativo, Valentino Donà chiarisce l’interrogativo“Affidamento Diretto o Procedura Negoziata per la stipula del contratto di assicurazione?”.L’argomento conforta la scadenza delle polizze assicurative che avverrà nei prossimi mesi e che chiamerà i dirigenti a predisporne gli atti del rinnovo.X

 

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