Ultime notizie

Scienza dell’Amministrazione Scolastican.4/2022

Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

 

La richiesta formulata dall’Anac alle singole istituzioni scolastiche di pubblicazione della griglia ricognitiva degli obblighi di pubblicazione ha scatenato la giusta reazione da parte di sindacati, associazioni di dirigenti e scuole. Si sovverte con leggerezza il costrutto normativo e la logica facendo coincidere controllore e controllato. Ma c’è dell’atro. L’Anac, quando s’imbatte nella scuola perde il senno. Ha cominciato a perderlo quando ha emanato la delibera 430/2016 per regolare l’applicazione della normativa sulla prevenzione della corruzione e trasparenza alle istituzioni scolastiche. Prima ha impiegato qualche anno a definire gli organi preposti, identificando, alla fine, nel Direttore generale dell’USR il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza e nel dirigente scolastico il referente della trasparenza.

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.4/2022

Rivista trimestrale di SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

Editorialedi Anna Armone: Torniamo ancora sulla trasparenza: a proposito dell’ultimo sollecito dell’ANAC sugli obblighi di pubblicazione

La legge sulla concorrenza e le novità sulla disciplina del procedimento amministrativo

di Carmen Iuvone

L’affidamento diretto nei fondi pnrr: rischio o opportunità?

di Pasquale Annese

Creatività e promozione della cultura umanistica nelle scuole

di Alessia De Pasquale

La formazione in servizio e il fabbisogno di educatori e insegnanti per il sistema integrato zero sei di Gabriele Ventura - Massimo Nutini

Uno sguardo a ritroso sul destino degli organi collegiali della scuola

di Ivana Summa

Education at Glance 2022

di Vanna Maria Monducci

Mansioni superiori all’interno dell’Istituzione scolastica: il docente collaboratore del Dirigente Scolastico ha diritto ad una retribuzione maggiore?

di Federica Marotta

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA

a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO

 a cura di Giuliana Costantini

 

FARE L'insegnante n. 1/2022/ 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

La sovranità scolastica

Editoriale di Ivana Summa

(FARE L'insegnante n. 2/2022/ 2023)

In queste ultime settimane si fa un gran parlare di sovranità e mi è venuto spontaneo utilizzare questo termine a proposito dell’istituzione scuola, perché il territorio della scuola, pur essendo a disposizione di tutti i cittadini, è dominio di chi la frequenta e, in primis, i due soggetti senza i quali la scuola non esisterebbe: gli alunni e gli insegnanti. E la scuola ha il diritto di rivendicare il proprio ruolo nel realizzare il merito e l’inclusione perché - come argomenta in modo ineccepibile la nostra maestra - la scuola rifiuta di selezionare gli alunni in base a criteri che sono estranei alla sua stessa funzione. Ma leggiamo insieme la lettera.

FARE L'insegnante n. 2/2022 - 2023

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

EDITORIALE  di Ivana Summa

La sovranità scolastica

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Valutazione e autovalutazione nella scuola: uno sguardo critico sul panorama attuale

Federica Pilotti

Il governo Meloni e il Pnrr Istruzione: la sfida del merito

Marco Campione - Salvatore Milazzo

Gli insegnanti sui social: tipologie

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Elisabetta Siboni

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

La biblioteca digitale in classe: una risorsa per l’insegnamento e per l’apprendimento

Lucia Rosaria Rinaldi

Il conflitto nella relazione genitori-figli/e: un’opportunità per la scuola e la famiglia, per crescere insieme

Lara Vinciguerra

Educare l’adolescente tra società liquida e crisi dei riti di passaggio

Andrea Porcarelli

Obesità infantile

Pirkia Schilkraut

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Come rendere più efficace la didattica? Le indicazioni provenienti dalla ricerca internazionale

Loto Montina

Dalle Indicazioni Nazionali al coro: un esempio di buona pratica musicale Serena Lazzeri

La biblioteca digitale in classe

Elisabetta Siboni

 

Il curricolo per competenze nell’istruzione per gli ADULTI

Quattro parole che traggono in inganno

 Nicoletta Morbioli

 

Rubriche

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Cambiare il Mondo con un libro

Alessia De Pasquale

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Un caso di responsabilità disciplinare del docente finito bene (per il docente)

Anna Armone

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

La nascita della storiografia (occidentale)

Flavia Marostica

 

Dirigere La SCUOLA N.12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale di Vittorio Venuti

(Dirigere La Scuola n.12/2022)

Dal Ministero della Pubblica Istruzionesiamo passati prima al Ministero dell’Istruzione- con sottintesi intuibili ma mai espressi - e, adesso, al Ministero dell’Istruzione e del Merito, questa volta con una preziosa indicazione che ci proviene dallo stesso neoministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara che, insediandosi, ha dichiarato che tale denominazione è “chiaro messaggio politico”, come a dire: “chi vuol intendere intenda”.Non vogliamo entrare qui nel merito del Merito, in quanto convinti che, se ci si riferisce agli studenti, tutti devono poter essere messi in condizione di “meritare”, ciascuno secondo le proprie dotazioni e disponibilità, specialmente se guardiamo al primo ciclo d’istruzione, quindi confidiamo che si rimuovano gli ostacoli che si frappongono a che ciascuno sia veramente al centro dell’istruzione che gli compete e, dal Nord al Sud, possa frequentare una scuola sicura, bella, accogliente, con laboratori attrezzati, palestra e possibilmente campo gioco, che sappia di nuovo e faccia venir voglia di starci e di ritornarci perché ci si sta bene. Le disuguaglianze, in questo senso, sono più di quanto siano evidenti e la scuola non può permettersi di esserne già per sé stessa origine. Il merito non si misura con i voti e deve essere appannaggio di tutti, senza distinzione.

DIRIGERE LA SCUOLA N. 12/2022

Al via la scuola dell’Istruzione e del Merito

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Perché non pensare in grande?

Anna Armone

Le azioni utili a presidiare il pnrr

Vittorio Trifoglio

L’istruzione nell’era del merito

Filippo Cancellieri

Rendicontazione sociale: conclusione di un processo ciclico per la trasparenza, la comunicazione, la relazione e la qualità

Tullio Faia

L’agenda del Dirigente scolastico: il tempo come risorsa o come persecuzione?

Mario Maviglia - Laura Bertocchi

Il percorso di formazione e di prova del personale docente ed educativo

Tullio Faia

I contributi volontari nella scuola

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

Le problematiche relative alla corretta procedura di affidamento dei contratti di brokeraggio assicurativo

Stefano Feltrin

 

Rubriche

LA SCUOLA IN EUROPA a cura di Mario Di Mauro

A quando l’Unione che serve e da tutti attesa ormai da qualche millennio?

 

GIURISPRUDENZA SCOLASTICA a cura di Gianluca Dradi

Annullamento, resurrezione e modifica del D.I. 182/2020

 

PSICOLOGIA DELLA GESTIONE a cura di Vittorio Venuti

I 5 atteggiamenti di Thomas R. Hoerr

 

SPORTELLO SICUREZZA E ASSICURATIVO a cura di Valentino Donà

Gli atti vandalici possono essere coperti dalla polizza assicurativa?

 

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Negato l’Accesso agli atti richiesto dal dirigente per conoscere i nominativi di coloro che avevano fatto esposti contro di lui

 

AMMINISTRARE LA SCUOLA N. 12/2022

Argomenti

Le risorse del pnrr una opportunità per le istituzioni scolastiche

Tipologie di finanziamenti, tempistica, modalità di utilizzo.

Focus sulle procedure da seguire per la migrazione al cloud, l’implementazione di un modello standard di siti web per le scuole ed infine sulle azioni del Piano Scuola 4.0.

Maria Rosaria Tosiani

Quali sono i finanziamenti pnrr attualmente avviati

Una sintesi per orientarsi sui finanziamenti e relativi adempimenti di questa complessa gestione dei fondi PNRR.

Maria Rosaria Tosiani

Il dirigente come coordinatore relazionale

Per guidare una scuola oggi è necessaria una figura istituzionale dotata di eccellenti doti professionali, di capacità relazionali straordinarie, ma soprattutto occorre una persona ricca di virtù umane e che abbia una grande passione per il proprio lavoro.

Michela Lella

 

Il conferimento degli incarichi agli esperti esterni per l’arricchimento dell’offerta formativa

Modalità, procedure, schemi di parcelle e liquidazione dei compensi.

Raffaella Scibinico

 

Donazioni di beni alle istituzioni scolastiche

Disciplina del contratto di donazione, modalità, procedure e adempimenti per acquisire i beni. Prima di accettare una donazione, è sempre opportuno valutare se l’accettazione sia effettivamente un vantaggio per la scuola e non diventi invece un onere. La scuola infatti può anche non accettare una donazione se non la ritiene utile.

Carmelo Febbe - Angelo Orsingher

 

Liquidazione TFS-TFR solo online

Dal 1° gennaio 2023, le pubbliche amministrazioni dovranno trasmettere all’Inps i dati relativi ai trattamenti di fine servizio e ai trattamenti di fine rapporto esclusivamente tramite il canale telematico.

Raffaella Scibinico

 

Rubriche

COSA SIGNIFICA... a cura di Angelo Muratore

Anno finanziario e Anno scolastico

 

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Luciana Petrucci Ciaschini

Il pagamento delle ferie al personale docente a tempo determinato

 

PSICOLOGIA DEL LAVORO... a cura di Vittorio Venuti

Dalla dipendenza all’interdipendenza organizzativa

 

GIOCANDO S’IMPARA

QUESITI DEI LETTORI

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZIALE

 

Come superare la prova scritta

Il corso avrà inizio  il prossimo 13 Dicembre 2022 - alle ore 17.

La partecipazione al primo incontro  è  GRATUITA!

Per iscriversi è sufficiente inviare a direttore@euroedizioni.it   i propri dati (nome, cognome e indirizzo completo). 

A coloro che effettueranno l'iscrizione sarà inviato il link di collegamento al webinar.

Il corso costa solo 150,00 euro.

Nel costo del corso è compreso anche il simulatore on line  con oltre 1000 test a risposta multipla su tutte le materie del concorso per esercitarsi al pc e superare la prova scritta.

E' stato pubblicato il regolamento di cui al D.M. 259 del 30/09/2022 con il quale il Ministero dell'Istruzione rende nota la nuova procedura di reclutamento dei docenti disostegno.

Il Regolamento applica la legge di Bilancio 2021 (Legge 178/2020 art. 1 c. 980).

Il concorso sarà su base nazionale ma articolato su base regionale.

questa nuova procedura concorsuale potrà essere utilizzata per assegnare i posti di sostegno dei diversi ordini e gradi di scuola nel momento che dovessero rimanere posti liberi in caso di esaurimento di tutte le altre graduatorie utilizzabili ai fini delle assunzioni a tempo indeterminato comprese le GAE e graduatorie dei concorsi.

Per la scuola secondaria questa procedura potrà restare in piedi fino al 31 dicembre 2025.

In allegato la nostra offerta per preparare il concorso

 

In data 11 novembre il Ministero e le OO.SS.  hanno firmato il contratto nella sua sezione economica. Gli aumenti vanno, a seconda dell’anzianità di servizio:

Personale Docente

-       Docente scuola dell’Infanzia e primaria: da 63,00 a 93,00 euro

-       Docente diplomato istituti sec. II grado: da 63,00 a 96,00 euro

-       Docente scuola media – Ins. Ed. fi. Sc. Media: da 69,00 a 103,00 euro

-       Docente laureato istituti sec. II grado: da 69,00 a 108,00 euro

Personale ATA

-       Collaboratore scolastico: da 49,00 a 64 euro

-       Collaboratore scol. dei servizi addetto az. agrarie: da 50,00 a 65,00 euro

-       Ass. amm.e Tecnico/Cuoco/infermiere/Guardarobiere: da 55,00 a 74,00 euro

-       Coordinatore amministrativo e tecnico: da 63,00 a 92,00 euro

-       Direttore dei servizi generali e amm.vi: da 72,00 a 113,00 euro

 

Queste le dichiarazioni del Ministro Valditara a commento della firma dell’accordo politico in data 10 novembre:

Oggi è una giornata storica, caratterizzata anzitutto da un nuovo modo di intendere il rapporto tra il governo e le parti sociali, impostato sul confronto costruttivo e sulla risoluzione pragmatica dei problemi. Questo sarà sempre l’approccio che porterò avanti con chi rappresenta i lavoratori del comparto scuola”.

Con questo accordo otteniamo lo sblocco di risorse per Natale e, grazie anche alle risorse aggiuntive di 100 milioni deliberate nel decreto legge, l’implementazione di un aumento medio dello stipendio dei docenti pari immediatamente a 100 euro mensili, e a regime a quasi 120 euro mensili, incremento più consistente degli ultimi contratti” prosegue il Ministro.

“Diamo così un primo segnale concreto sul tema delle retribuzioni, fondamentale per rivalorizzare e restituire autorevolezza alla figura del docente. Siamo consapevoli che si tratta di un primo passo, un primo passo atteso da tanto tempo e ottenuto in un contesto peraltro difficile a causa della crisi energetica: abbiamo voluto dare subito un chiaro segnale politico di svolta rispetto al passato. Quando ho annunciato una Grande Alleanza per la Scuola e per il Merito non intendevo fare della retorica, ma indicare la strada che oggi iniziamo a percorrere con questo accordo: una grande collaborazione tra istituzioni, parti sociali, docenti, studenti, famiglie, ognuno nel suo ruolo, per prenderci cura di quella straordinaria comunità che è la scuola italiana”.

 

Dirigere La SCUOLA N.5/2022

Ineducati o maleducati?... Maleducati!!!

Editoriale a cura di Vittorio Venuti

Un tempo si faceva una intuitiva e sottile distinzione tra i termini “ineducato”e“maleducato”.Il primo termine si riferiva al bambino/ragazzo che, pur avendo avuto genitori in qualche modo attenti alla sua educazione, si comportava in maniera riprovevole; il secondo termine si riferiva in particolare al bambino/ragazzo che aveva ricevuto una cattiva educazione e si comportava in maniera scorretta, uno screanzato. Col primo termine si assolvevano in gran parte i genitori mentre col secondo venivano apostrofati paritariamente ai propri figli.

Rimuginavo su questi termini sulla spinta di episodiche hanno coinvolto due insegnanti, uno di scuola primaria e l’altro di scuola secondaria di secondo grado, loro malgrado coinvolti in due vicende singolari quanto imbarazzanti proprio in seguito al comportamento di alunni certamente “non bene educati”.

La prima vicenda riguarda la strana storia della maestra condannata per avere sgridato gli alunni perché imbrattavano i muri dei bagni con le feci. Il fatto era accaduto in una scuola primaria del parmense e la maestra (sessantenne e supplente) era stata denunciata in seguito alle proteste di alcuni genitori, che avrebbero ritenuto il suo atteggiamento troppo severo rispetto al gesto commesso dai propri figli. L’insegnante, avvertita dalla collaboratrice scolastica, infatti, avrebbe rimproverato gli alunni (di una classe quinta primaria) per avere imbrattato le pareti dei wc dell’istituto e quei rimproveri non sarebbero stati graditi dalle rispettive famiglie che, anziché chiedere un chiarimento alla docente, hanno preferito denunciare l’accaduto ai carabinieri della stazione locale e poi adire le vie legali.

La maestra si è difesa affermando di aver solo minacciato i bambini di raccontare del loro comportamento ai genitori. Finita in giudizio per abusi dei mezzi di correzione, dopo un processo durato 4 anni, nonostante la Procura avesse chiesto l’assoluzione della docente, il Tribunale di Parma l’ha condannata a un mese e 20 giorni di carcere, con beneficio della sospensione e della non menzione.

Commenti? Sorvoliamo! Al di là delle motivazioni della sentenza, che ignoriamo al momento della stesura di queste note, possiamo comunque riflettere sul comportamento di quei bambini e dei loro genitori. Ineducazione o maleducazione?

La seconda vicenda riguarda un professore di un istituto superiore del pistoiese, minacciato da uno studente quindicenne con una pistola giocattolo per “vendetta”, in quanto colpevole di avergli messo“troppe note”.Il professore, lì per lì, aveva fatto passare la cosa sotto silenzio, ma si è trovato costretto a reagire allorché il video della situazione, girato dai compagni di classe, ha cominciato a circolare di chat in chat e condivisioni arrivando anche ai poliziotti del commissariato locale. La denuncia si è resa necessaria per assumere un profilo non tanto punitivo quando educativo, inscrivendosi tra le iniziative di sensibilizzazione contro il bullismo, il cyber bullismo ed altri temi che l’istituto porta avanti da tempo.

Commenti? Ineducazione o maleducazione degli studenti, sia dell’autore del gesto sia dei compagni che hanno girato e diffuso il video? E i loro genitori?

Accanto a questi due episodi che coinvolgono più specificamente gli alunni, è il caso di aggiungerne un altro, anch’esso recentissimo ed emblematico, che coinvolge un gruppo di tre maestre di un istituto di Roma che, su WhatsApp, hanno prima palesato il dispiacere per il ritorno in classe del bambino con sindrome autistica assente per Covid: “Domani ce tocca”, “Magari torna miracolato”, “Ma lui è tornato? Così mi preparo all’evento”; e poi hanno esultato alla notizia che il bambino risultava ancora positivo al tampone e che, quindi, non sarebbe certamente rientrato a scuola:“La giornata comincia bene”, “Mi spiace per loro ma a noi ci dice bene”.

Commenti? Per carità… comunque, anche in questo caso: ineducazione o maleducazione, oltre a tutto quel che giustamente ci sarebbe da pensare in merito alla sensibilità umana e alla professionalità di queste“strane” maestre?

Vado per le vie brevi: in tutti e tre i casi non abbiamo remore a parlare di gravi espressioni di maleducazione. Perché ad un certo punto della storia abbiamo smesso di dare valore all’educazione e abbiamo accettato supinamente di essere fatti bersaglio continuo di comportamenti non solo maleducati ma anche lesivi e anche oltre i limiti dell’azione legale? Il degrado della scuola ha certamente molto a che fare con la confusa e maldestra attenzione progettuale dell’amministrazione centrale, colpevole di disattenzioni e velleità politiche che hanno smembrato un sistema che aveva comunque suoi equilibri e suoi perché per avventurarsi, impoverita e bislacca, su un percorso di smantellamento e rammendi improvvisati; disattenzione che si è accanita sul personale scolastico sempre più gravato di esigenze dell’ultim’ora e sempre meno considerato nelle funzioni e nel riconoscimento economico, al punto che - è lecito sostenere - la scuola ha smarrito il suo stesso senso.

Al di là di queste considerazioni, è opportuno che la scuola consideri come porre un argine alla maleducazione imperante e alla “mancanza di rispetto”(punta dell’iceberg di una “maleducazione” meno appariscente ma ben più ampia) di cui tropo spesso si legge Riappropriarsi del tono educativo che le è proprio si configura come indispensabile, rivedendosi dall’interno, quindi identificando l’educazione come valore trasversale che deve accompagnare il “fare scuola” insieme ai comportamenti, ai costumi, ai linguaggi e alla comunicazione per andare ad incidere sui comportamenti degli alunni e dei loro genitori. Riguardo a questi ultimi, forse sarebbe il caso di progettare stabilmente momenti di confronto e formativi sull’impegno istituzionale della scuola al fine di chiarire il funzionamento e l’impegno che vi si esplicano in ragione degli studenti, persone in continuo divenire; incontri da gestire anche con persone qualificate - psicologi, pedagogisti, medici, tutori dell’ordine - per offrire informazioni e spunti di riflessione sull’evoluzione degli alunni nelle loro diverse età,sulla relazione educativa, sulla comunicazione, sulle legittime attese dei genitori e della scuola.

Cominciamo da qui e mettiamo un po’ da parte l’assillo dei compiti, dei programmi, del fare scuola pensando che, comunque, in fondo può andar bene così! Avviciniamo i genitori alla scuola, condividiamo con loro il progetto educativo e stabiliamo un linguaggio comune.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

Particolarmente suggestivo il titolo dell’articolo di Michela Lella, “Una dirigenza con la porta aperta”,nel quale ci si proietta oltre la pandemia, quando si dovranno fare i conti con gli effetti prodotti sulle persone, una diffusa fragilità di difficile gestione, al punto da richiedere l’attuazione di percorsi terapeutici specifici. Le finalità che il sistema scolastico dovrebbe perseguire, allora, richiederanno che le scuole si riconoscano quali istituzioni in grado di migliorare un proprio percorso di sviluppo caratterizzato dalla specifica organizzazione lavorativa e dalle distinte modalità di fare scuola.

 

“Sul personale della scuola non vaccinato: un Legislatore generoso e il rilancio dei beneficiati”è la riflessione che Francesco G. Nuzzacifa sul decreto legge n. 24 del 24 marzo 2022, con il quale si dettano le disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia. Punto di forte criticità apparve fin da subito quello riguardante i docenti privi di Green pass rafforzato, cioè non vaccinati, ai quali viene precluso lo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli studenti fino al 15 giugno 2022, senza però esprimersi sul loro orario di servizio.

 

Gianluca Draditratta degli “Esami di Stato del secondo ciclo a.s. 2021/2022”proponendo uno schema riassuntivo delle attività necessarie per lo svolgimento dell’esame e fornendo anche alcuni esempi di possibili criteri per l’attribuzione del punteggio integrativo e della lode. I criteri suggeriti, una volta approvati, sono tali da operare in automatico senza bisogno di discuterli di volta in volta.

 

Vittorio Trifoglioincentra il suo intervento su “La gestione delle procedure di acquisto di beni e servizi nei progetti PON”.L’articolo è corredato di modello di “Decreto superamento principio di rotazione”, di modello del “Provvedimento di Deroga all’obbligo di ricorso alle Convenzioni Consip S.p.A.”, di modello della “Determina a contrarre per l’acquisto di beni e servizi per la realizzazione progetti PON”.

 

Pasquale Annesepropone “Le opportunità offerte dall’affidamento diretto alla luce dell’accelerazione e semplificazione della spesa di cui al PNRR”,in stretto collegamento con il precedente contributo pubblicato sulla rivista di febbraio e che si invita a consultare per i dovuti approfondimenti.

 

Luciana Petrucci Ciaschini propone la terza parte de“L’anno di formazione e di prova del personale docente” focalizzando l’attenzione sulle proroghe, ovvero sulle situazioni in cui il periodo di formazione e di prova viene prorogato. A corredo un fac-simile di modello di decreto per proroga anno di formazione e di prova per insufficienza dei requisiti di durata e un fac-simile di Decreto di esito sfavorevole del periodo di prova e di formazione.

 

Anna Armoneespone le ragioni del“Perché la giurisprudenza contabile è ‘buona’ con i docenti nei casi di omessa vigilanza”, proponendo una ricostruzione del pensiero dei giudici sulla materia anche attraverso l’analisi delle sentenze pro e contro.

 

“L’educazione antimafia... ripudiando la guerra” intercetta il contributo di Filippo Cancellieri, collegando tra loro la giornata della legalità del prossimo 23 maggio - a trent’anni dagli attentati ai giudici Falcone e Borsellino - ed il sanguinoso conflitto russo-ucraino con la conseguente destabilizzazione socio-economica dell’Europa e il rischio di uno scontro atomico globale. Fenomeni entrambi da studiare anche in prospettiva transnazionale e degli inviluppi criminali nelle istituzioni, nell’economia, nella società, Il contributo della scuola può risultare  determinante per capire e disvelare questi intrighi, ma soprattutto per promuovere azioni concrete sul piano preventivo.

 

Per la Scuola in Europa, Mario Di Maurosi chiede “Cosa può la scuola nel furore cieco tra Occidenti”?La questione Ucraina è forse solo una falsa lettura della grande civiltà europea alla quale tutti apparteniamo. A quanto pare si va ponendo come problema la stessa propria lingua madre, quello per tutti sempre creduto il ‘marchio di fabbrica’ di una popolazione. E la questione sembra essere cruciale, persino rispetto alla propria esistenza e sopravvivenza. La domanda è d’obbligo dunque: si tratta di forma solo regionale l’ucraino? Un dialetto locale della lingua russa o c’è dell’originalità nella sua propria riconosciuta musicalità come tra i linguisti si sostiene, la tipicità di un parlato ucraino in sè? Tale da scatenarci una vera e propria guerra distruttiva di vite umane?

 

Per la rubrica di Psicologia, Vittorio Venutipropone “L’immagine tra il successo e l’insuccesso scolastico”,riflettendo sulle ragioni che possono indurre uno studente a perseguire l’insuccesso scolastico pur possedendo le abilità necessarie per riuscire bene. Da qui l’importanza di tener sempre conto dell’immagine di sé che caratterizza ciascun alunno e che - a parte l’innegabile incidenza dei genitori - dipende anche dalla considerazione che gli insegnanti, a loro volta, gli rimandano. Gli effetti che l’immagine di sé ha sui comportamenti e sulle scelte dell’alunno sono notevoli, al punto da condizionarne il suo stesso futuro.

 

Per lo Sportello Assicurativo, Valentino Donà chiarisce l’interrogativo“Affidamento Diretto o Procedura Negoziata per la stipula del contratto di assicurazione?”.L’argomento conforta la scadenza delle polizze assicurative che avverrà nei prossimi mesi e che chiamerà i dirigenti a predisporne gli atti del rinnovo.X

 

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