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FARE L'INSEGNANTE N.1/2020-2021

La scuola della cittadinanza - Editoriale di Ivana summa

Stiamo scrivendo questo editoriale alla vigilia dell’apertura delle scuole dopo la pausa estiva e, soprattutto, dopo l’improvvisa chiusura del marzo scorso. Abbiamo scritto tanto su queste pagine e tantissimo è stato scritto da tanti e dappertutto. Mai come in questo periodo si è tanto parlato di scuola in tutti i media, con un proliferare di servizi televisivi - spesso urlati - che hanno avuto il solo effetto di creare allarme perché basati su opinioni spacciate come informazioni confuse, contraddittorie, tutte centrate su posizioni politiche e sindacali. Potremmo aggiungere altri dettagli, ma preferiamo fermarci su una questione: la scomparsa, dal discorso pubblico, della funzione istituzionale della scuola e delle sue finalità, a tutto vantaggio di un dibattito centrato sulle risorse, sia di personale (occorrono più insegnanti!), che di risorse finanziarie, di edilizia, di materiali ed arredi. E tutto ciò è stato accompagnato da considerazioni e riflessioni - limitandoci a quelle espresse da persone di scuola o da studiosi “informati dei fatti” della scuola ed emarginando di proposito opinionisti improvvisati e liberi pensatori - aventi per oggetto presunti benefici e malefici della didattica a distanza.

CORSO DI PREPARAZIONE AL CONCORSO ORDINARIO E  STRAORDINARIO DOCENTI 2020

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A) UN CORSO ON LINE DI 35 WEBINAR 

B) UNA  GUIDA  COMPLETA AL CONCORSO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO a cura di IVANA SUMMA di 370 pagine

C) Oltre 600 test on line a risposta multipla

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.3/2020

In questo numero

Editoriale  di Anna Armone-  La pubblicità degli esiti scolastici

Gian Carlo Sacchi - La sostenibilità nella filiera formativa

Adriano Cecconi-  I sistemi di programmazione e controllo nelle istituzioni scolastiche

Carmen Iuvone - La prevenzione e il contrasto dei fenomeni di bullismo e del cyberbullismo: il quadro normativo di riferimento

Francesco G. Nuzzaci  - Il Dirigente Scolastico davanti al giudice del lavoro: una prassi abusata e di dubbia legittimità

Ivana Summa-  Ordine, disordine, organizzazione

Renato Loiero - La Scuola alla prova della ripresa: interventi urgenti e linee guida per l’avvio dell’anno scolastico

Federica Marotta-  L’accorpamento scolastico alla luce delle nuove esigenze sanitarie, esiste una dimensione ottimale dell’istituzione scolastica?

Vanna Maria Monducci -  14 settembre 2020: si ricomincia

Anna Armone - Le responsabilità del dirigente scolastico in caso di danno occorso ad un alunno

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA  a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO a cura di Giuliana Costantini

RASSEGNA NORMATIVA N. 9/2020 - RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Maria Rosaria Tosiani

Le novità per la scuola contenute nel Decreto Legge n.104 del 14 agosto 2020

Maria Rosaria Tosiani

Le novità del Decreto Legge n.104 del 14 agosto 2020 in materia di lavoro

Salvatore Argenta

Il Protocollo sulla sicurezza per la riapertura a settembre delle scuole

Giancarlo Cubasina

TEST SIEROLOGICI su base volontaria per docenti e personale ATA

Antonio Calabrese

Linee guida per nidi ed infanzia

Marco Saccucci e Sabrina Morrea

Vademecum delle misure organizzativo didattiche per la ripresa delle lezioni  a.s. 2020-21

Antonio Sapiente

Le novità del decreto semplificazione

Silvia Renzulli

Detassazione del trattamento di fine servizio (TFS)

Luciana  Petrucci Ciaschini

Abilitazioni all’insegnamento conseguite all’estero: si va verso il riconoscimento?

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Procedimento disciplinare e audizione orale

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta

Infortunio sul lavoro e responsabilità datoriale

 

L'INFORMAZIONE INN BREVE

Legge n.104/92 applicata anche se la disabilità è rivedibile

Accreditati alle scuole i fondi MOF a.s. 2019/2020

Responsabilità per danno esistenziale  nel caso di riduzione delle ore di sostegno

Curriculum dello Studente: il parere del CSPI

Split payment: nuovo termine 30 giugno 2023

La Corte di cassazione nega l'equiparazione salariale dei dirigenti scolastici con la dirigenza ministeriale

Lo SPID è obbligatorio

Scadenza Durc: validità in atto anche dopo la fine dello stato di emergenza

 

NORMATIVA

Parere MIUR n. 44 del 5 agosto 2020 - Schema di decreto del Ministro recante “Adozione del modello di diploma finale e del Curriculum dello Studente, ai sensi dell’art. 21, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62”

Nota MIUR prot. n. 89 del 7 agosto 2020 - Decreto recante “Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39”

 

 

MODALITA' DI ACQUISTO

CON LA CARTA DEL DOCENTE

Come creare il buono spesa:
accedi con il tuo Spid alla piattaforma ministeriale https://cartadeldocente.istruzione.it
clicca la voce “Crea buono” dal menu in alto a sinistra
si aprirà la schermata “Per quale tipologia di esercizio/ente?
clicca su “Fisico
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inserisci l’importo corrispondente  al costo delle riviste o dei libri 
clicca su “Crea buono”
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Per ricevere la fattura elettronica comunicare il Cig e Codice Univoco a  euroed@euroedizioni.it

La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco. ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole.

Il corso avrà inizio il 15 settembre alle ore 18 con una lezione introduttiva in cui saranno esplicitati le modalità organizzative del corso ed i contenuti degli argomenti trattati. Il corso costa solo 150,00 euro.

MANUALE DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLAE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI

a cura di Rocco Callà

Normativa, giurisprudenza, valutazione delle assenze ai fini della carriera e del trattamento di quiescenza e previdenza

Schemi di domande, modelli di decreti, Guida operativa aggiornata al 30 giugno 2020

EDIZIONE 2020, pag. 421 - Euro 26,00

Con questa nuova edizione, aggiornata con le più recenti disposizioni legislative e regolamentari, si vuole offrire una guida pratica su tutte le ipotesi di assenze e congedi del personale scolastico, ivi compreso il personale dirigente.

ESCURSIONI  DIGITALI di Nicoletta Tomba

Alla ricerca di nuove rotte per l'educazione alla cittadinanza digitale -Qual è il compito della scuola?

Edizione 2020, pag. 180, Euro 24,00

Si tratta di una guida semplice, con modelli di riferimento chiari che portano alla luce gli attuali processi di acquisizione alla conoscenza indotti dalle tecnologie e le inedite criticità che devono essere superate affinché studenti e docenti acquisiscano buone competenze digitali, nel nuovo percorso di insegnamento all'educazione civica digitale.

Il testo è rivoltoagli insegnanti, ai formatori ed a coloro che desiderano progettare e realizzare esperienze d’apprendimento destinate a cittadini digitali.

L'obiettivo del testo è quello di orientare i docenti sul cambiamento in atto che sta spingendo la scuola verso il digitale in coerenza con le linee guida adottate dal ministero che concretizzano le indicazioni del Piano Nazionale Scuola Digitale.

Il ruolo dei Dirigenti che svolgono la funzione ispettiva tecnica è finalizzato ad incrementare la validità e la qualità del servizio scolastico svolgendo compiti di ampia rilevanza sia singolarmente che collegialmente, a livello dell'amministrazione scolastica centrale o periferica.

La loro attività è esercitata nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, che siano esse statali o paritarie, sul territorio nazionale o all’estero, secondo quanto disciplinato dal Decreto Interministeriale n. 4716 del 23 luglio 2009.

OFFERTA CORSO COMPLETO A SOLI € 450,00

OFFERTA TESTI A SOLI € 120,00

OFFERTA 48 VIDEO LEZIONI A SOLI € 200,00

OFFERTA 20 WEBINAR A SOLI € 200

Come sicuramente  sarà a tutti noto i partecipanti all'imminente concorso per Dirigente Tecnico saranno numerosi.

Pertanto nella preparazione al concorso diventa strategico superare la prova di preselezione.

La prova sarà 100 domande in 100 minuti su tutte le materie del concorso, si svolgerà al computer.

E' molto importante non solo la conoscenza degli argomenti ma anche e soprattutto l'esercitazione pratica al computer.

Come superare la prova di preselezione

Proponiamo una raccolta di oltre 2500  test a risposta multipla  su tutte le materie del concorso per il superamento della prova di PRESELEZIONE che vengono offerti:

- in versione solo on line a soli 20,00 euro

- in versione on line più cartacea a soli 30,00

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 2133 posti di Funzionario Amministrativo nei ruoli di diverse amministrazioni dello stato

Come superare la prova di preselezione

Oltre 1000 test on line per il superamento della prova di PRESELEZIONE vengono offerti asoli 20,00 euro

La nostra proposta di preparazione comprende:

·una raccolta di otre 1000 test a risposta multipla sulle materie d’esame, ovvero: Diritto costituzionale, Diritto amministrativo, contabilità pubblica, test logico attitudinali, test di lingua inglese

· Inoltre, sarà offerto un Webinar di spiegazionesu come affrontare la prova di preselezione.  L'obiettivo del Webinar è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta multipla.

FARE L'insegnante n.5/2018 -2019

Rivista mensile di Formazione e Aggiornamento professionale e culturale per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Editoriale Ivana summa Direttore responsabile

Abbiamo dedicato questo numero della rivista ai nuovi modelli di formazione in servizio del personale docente perché in quest’ultimo triennio sono stati investiti rilevanti finanziamenti in questo settore. Il nuovo si riferisce sia a quanto previsto e proposto nel Piano Triennale di formazione 2016-20190 emanato in attuazione della legge 107/2015, sia agli sviluppi della ricerca nell’ambito della formazione di adulti professionisti. Lasciamo ai margini le questione della obbligatorietà della formazione in servizio (ne, discute, peraltro, in modo problematico Luciano Lelli nel settore dedicato agli approfondimenti tematici) per poter considerare altri profili che riteniamo rilevanti.

 Con i termini aggiornamento e formazione generalmente si intendono le attività per stimolare l’apprendimento delle persone che agiscono in un determinato contesto lavorativo. I due termini non sono sinonimi, anche se entrambi sono attivati per la medesima finalità: migliorare le conoscenze e le competenze individuali per migliorare le performance dell’organizzazione. Aggiornamento e formazione sono i due volti di un processo organizzativo che non è fine a se stesso, ed anzi si intreccia con il più ampio ed articolato processo di gestione delle persone che operano in una organizzazione.

In entrambi i casi, l’ipotesi di base è, come è agevole comprendere, che un’organizzazione apprende, e dunque cresce e si sviluppa, attraverso le persone che in essa operano. In questa prospettiva, l’aggiornamento/formazione diventano insieme uno snodo critico in quanto qui si incontrano le potenzialità delle persone e i loro bisogni con le potenzialità e i bisogni dell’organizzazione. È importante sottolineare questo aspetto perché ci vogliamo focalizzare proprio su questo intreccio: l’obiettivo della formazione on the job è il sapere fertilizzato dall’esperienza lavorativa. Pertanto, poiché le organizzazioni hanno sempre più bisogno di migliorare il proprio livello di competenza, debbono necessariamente investire sulla promozione, diffusione, aggiornamento e sviluppo delle proprie risorse umane.

Infatti, un tempo, anche non lontano, era possibile tracciare un confine netto tra il momento della formazione iniziale attraverso lo studio e/o l’addestramento e quello dell’ingresso nel mondo del lavoro che, peraltro, si presentava molto stabile: da una parte la fase dello studio a scuola e all’università e, dall’altra, quella del lavoro in azienda, in ufficio, nelle professioni. Queste due grandi scansioni biologiche/biografiche della vita dell’individuo, oggi, hanno perso la loro stessa ragione d’essere, tanto che alla catena formativa (istruzione pre-scolare, primaria e secondaria) tutta confinata nella cosiddetta età evolutiva si va sostituendo un periodo formativo più lungo, dinamico e frastagliato che, assumendo la denominazione di “formazione permanente”, percorre tutto l’arco della vita.

Dunque, i tempi della formazione e quelli del lavoro non possono essere più così separati, ma - almeno in parte, durante il periodo lavorativo vero e proprio - debbono agire di pari passo. Cambia anche la qualità del tempo: quello della scuola e dell’università diventa il tempo per apprendere a imparare, mentre il tempo del lavoro deve trasformarsi in tempo di apprendimento dal lavoro perché solo in tal modo si sviluppano le proprie competenze e, contemporaneamente, quelle dell’organizzazione cui si appartiene.

Tutto quanto finora argomentato per dire che la formazione in servizio dei docenti - dopo un periodo sabbatico di ben 18 anni se si considera che l’obbligo di formazione fu cancellato con il C.C.N.L. della scuola del 1998! - si inserisce in una logica che supera il periodo di formazione iniziale (peraltro sempre più lungo!) separato dall’ingresso lavorativo nella scuola. Non si diventa docenti (né medici, né avvocati o ingegneri) in un periodo concluso e poi si vive tutta la vita della formazione iniziale. In un’epoca di cambiamenti così rapidi e così radicali, sia nel campo della conoscenza che in quello del lavoro, i docenti dovranno essere i primi ad essere in“formazione permanente” se vogliono continuare a sostenere una funzione sociale non abdicabile a nessun altro soggetto.

È pur vero che il docente è, innanzitutto, una persona di cultura, che vive nel tempo presente osservandolo e interpretandolo con i filtri culturali che caratterizzano la professione stessa dell’insegnare e, in questa prospettiva, cura il proprio sé professionale. Ma è altrettanto vero che oggi le organizzazioni di lavoro - e, in specie, quelle a forte rilevanza sociale - non possono affidarsi esclusivamente all’etica professionale dell’insegnante come “libero docente” e, d’altro canto, le istituzioni come la scuola hanno la necessità di calibrare costantemente la loro funzione ad esigenze e bisogni sempre più numerosi.

Fino a qualche decennio fa, fare formazione significava ancora prevalentemente progettare e realizzare corsi di formazione: limitata e approssimativa era l’analisi dei bisogni ed era praticamente assente la valutazione dei risultati. Quando quest’ultima c’è non va oltre il giudizio di gradimento del corso da parte dei partecipanti che devono dire se è piaciuto il corso, che cosa ricordano di più, che cosa hanno apprezzato dei docenti, se il materiale distribuito è stato utile o no.

Soltanto alla fine degli anni ’80 si comincia a parlare propriamente di “processo di formazione” articolato in: analisi dei bisogni, progettazione, realizzazione, valutazione dei risultati. Il ciclo si ripete e solo raramente - nelle grandi imprese e nei contesti lavorativi culturalmente più avanzati - viene realizzata un’indagine per valutare i reali effetti sul lavoro, quasi che questo aspetto non fosse rilevante. Eppure spesso l’offerta di formazione è ricca di interventi ma episodici e, comunque, senza un disegno strategico di coerenze e di continuità.

Oggi si è compreso che la formazione, per funzionare in termini di efficacia operativa, deve rappresentare un processo permanente, nel quale tutte e quattro le fasi citate assumono la loro specifica importanza e, soprattutto, l’analisi dei bisogni va collegata con la valutazione dei risultati. Sono due momenti separati nel tempo ma fortemente vicini nella loro valenza: si valuta il risultato raggiunto e, nel contempo, si progetta il futuro in un’ipotesi concreta di costruzione di un sistema di formazione permanente. Non solo, perché la formazione non prende più avvio soltanto dai bisogni ed aspettative dei singoli attori organizzativi ma, in via prioritaria, da un’analisi accurata dei bisogni di funzionamento e di crescita dell’organizzazione stessa. Così come la valutazione non va fatta sul singolo“corso”, ma sull’impatto in termini di cambiamento personale e di miglioramento organizzativo.

La legge 13 aprile 2015 n. 107 si inserisce in questa prospettiva e infatti, in più di un comma, fa riferimento alla formazione dei docenti e, in particolare, nel 124 quando afferma “Nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche...sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione...”.

Un’attenta lettura della legge, inoltre, consente di comprendere la distinzione tra la formazione in servizio dei docenti che rientra in un piano più generale e sistemico e i bisogni formativi personali dei docenti quando. Il comma 120 afferma che“al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita... la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo...”.

La problematica sopra individuata è presente nei numerosi contributi che presentiamo nel numero 5 di gennaio 2019 e che sono il risultato di riflessioni su esperienze formative direttamente vissute tanto da entrare in aula con nuovi strumenti. Fare formazione dentro un luogo organizzato come la scuola significa innanzitutto investire nelle risorse umane a disposizione, aiutare le persone a riflettere sulle proprie esperienze e a rielaborarle, a rapportare positivamente le azioni alle teorie esplicite ed implicite che le presiedono, a concepire nuove idee e a riprogettare le proprie azioni, a collegare i concetti, le emozioni, gli atteggiamenti e il modo di fare e di essere negli aspetti importanti e critici del proprio lavoro.

La formazione continua dei docenti, infine, non può essere rapportata esclusivamente alla presunta carenza della preparazione di base, ma neanche ad un rincorrere continuamente le novità, bensì alla natura professionale del lavoro di insegnamento, al suo essere soprattutto un lavoro euristico ed ermeneutico e al fatto che la scuola, ogni scuola, deve operare di fatto come una comunità con una sua identità.

Oggi nella scuola c’è un bisogno aggiuntivo di formazione, perché tutto si sta trasformando tanto rapidamente che c’è il rischio che le persone, perdendo i precedenti punti di riferimento non siano in grado da sole di ritrovare nella propria esperienza i punti di partenza per progettare il futuro. Ruoli, professionalità, rapporti, cultura organizzativa, modelli e meccanismi di funzionamento, contenuti e metodologie di insegnamento sono oggi chiamati a rinnovarsi profondamente fino a trasformarsi, poiché soltanto cambiando, la scuola può continuare a svolgere la propria funzione. X

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