Ultime notizie

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Gianluca Dradi- Le problematiche del rimborso dei viaggi di istruzione“sospesi”

Salvatore Argenta- Dal 1° luglio 2020 per i lavoratori dipendenti cambia la busta paga

Salvatore Cubasina- Erogazione anticipata del tfr/tfs nei confronti dei dipendenti

Sandro Valente- Come ripartirà il nuovo anno scolastico

Antonio Sapiente -Pubblicità degli esiti degli scrutini

Antonio Sapiente- Rilevazione esiti scrutini analitici per studente

Salvatore Pecorella- Le novità del Decreto scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Salvatore Pecorella- Ulteriori finanziamenti per le istituzioni scolastiche  nel Decreto Rilancio

Bruno Giacinto- Gestione Separata Inps: requisiti per indennità di maternità, paternità e congedo parentale

Antonio Sapiente- Comunicazione degli esiti degli esami di stato

Salvatore Pecorella- Bonus Baby Sitting

Silvia Renzulli- Per gli interventi sulle scuole poteri commissariali a sindaci e presidenti di provincia

Antonio Sapiente- Prestiti ai dipendenti pubblici

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Riconoscimento anzianità di servizio con contratti a termine

·       Giusta retribuzione e anzianità di servizio

·       Diritto di precedenza per l’assistenza a familiare disabile

·       Diritto di precedenza per l’assistenza ai genitori

·       Illegittimità del vincolo dei 5 anni per i neo assunti

·       Controversia in materia di equo indennizzo

·       Riconoscimento malattia professionale

·       Dichiarate costituzionalmente legittime le norme sui licenziamenti disciplinari per falsa attestazione della presenza in servizio

·       Giurisprudenza in tema di smart working

 

L'INFORMAZIONE

·       Dal 1° luglio il limite del contante scende a 2.000 euro

·       Nuove fasce  per gli assegni familiari

·       Buste paga più pesanti per 16 milioni di lavoratori

·       Dal 1° settembre 2020 sono oltre 40.000 le domande di pensionamento  accolte

·       Graduatorie supplenti - ritornano le graduatorie provinciali

 

NORMATIVA

·       DECRETO-LEGGE n. 22 dell’ 8 aprile 2020 - Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, nonchè in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica

·       Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 aprile 2020, n. 51 - Regolamento in materia di anticipo del TFS/TFR, in attuazione dell’articolo 23, comma 7, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26

·       Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione n. 39 del 18 giugno 2020 - Schema di decreto inerente le “Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica”, ai sensi dell’art. 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92


 

CONCORSO DIRETTORE SGA - COME PREPARARSI ALLA PROVA ORALE

CORSO DI PREPARAZIONE ON LINE ( WEBINAR)

- 16 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale

+ Offerta Testi

Nel corso dei webinar vengono affrontati e discussi solo casi di scuola inerenti le funzioni del Direttore sga.

In dotazione verrà anche fornita una guida pratica su come affrontare la prova orale - Costo del corso solamente 100,00 euro

Per consentire ai numerosi candidati che hanno seguito anche i nostri corsi di preparazione alle prove del concorso per direttore SGA e sono in attesa di sostenere la prova orale vogliamo proporre a condizioni molto vantaggiose l'acquisto dei seguenti testi con lo sconto del 50% fino ad esaurimento scorte

FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

DIRIGERE LA SCUOLA N.7

Editoriale di Vittorio Venuti -Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Indubitabilmente il coronavirus ci ha fatto precipitare in una condizione esistenziale ad elevata drammaticità, squassando certezze, abitudini e tutto ciò che si dava per scontato, in primo luogo la nostra pervicace tendenza a ritenerci, per lo più, padroni del mondo, centri permanenti e ingordi di interessi e voglie, in qualche modo trascurando di essere anche al centro di manovre e seduzioni in quanto pedine di giochi giocati ad un livello decisamente superiore, ma non per questo più nobili.La scuola ha resistito allo schianto e ha messo in atto una modalità di funzionamento che, occorre riconoscere, è stata formidabile, per quanto confusa e manchevole per molti aspetti, essendo stata essa stessa oggetto, negli ultimi decenni, di politiche malaccorte e discordanti che l’hanno penalizzata e “tagliuzzata” fuori logica e fuori misura compromettendone finanche il regolare funzionamento. Possiamo dire che la scuola si è, finora, salvata grazie al naturale istinto di sopravvivenza che si riconosce agli organismi viventi (e la scuola lo è) e per la forte capacità creativa di adattamento e di riprogettazione che, in certi momenti, proprio gli organismi viventi sanno esprimere; quindi non per grazia di un sistema centrale che, incomprensibilmente e caparbiamente, ha perseguito logiche fuorviate e disorientanti, come se il destino della scuola fosse cosa marginale nel progetto politico del Paese.

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- 15 Webinar specifici finalizzati alla preparazione della prova orale a soli 100,00 euro.

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·IL MANUALE PER LA PREPARAZIONE AL CONCORSO DIRETTORE SGA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE a cura di A, Armone, R. Callà, M.R. Tosiani - Pagine 890, a soli  € 25,00  anziché 50,00

·Il testo COME SUPERARE LA PRIMA E LA SECONDA PROVA SCRITTA- CONCORSO DIRETTORE SGA  a cura di R. CALLA', M.R. TOSIANI, A. ARMONE- Pagine 530, a soli € 15,00  anziché € 30,00 .  Il testo vi propone per una lettura rapida e veloce in vista della prova orale: 54 quesiti di diritto amministrativo, 58  di civile, 53 di contabilità, 22  di diritto del lavoro e rapporto di lavoro, 23 di legislazione scolastica, 9 di diritto penale e responsabilità.

Al prezzo scontato dei testi bisogna solamente aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA per la rapida consegna.

Editoriale a cura di... Vittorio Venuti

Dal coronavirus il coraggio di cambiare… con creatività

Michela Lella-La comunità scolastica ai tempi del corona virus

Ivana Summa-Che impresa cambiare la scuola!

Anna Armone-La privacy a scuola

Edgardo Escamilo-Il coronavirus e la disciplina sullo stress lavoro-correlato

Michele Di Filippo -Deludenti i risultati dell’indagine OCSE-PISA 2018 Financial Literacy 

Vittoria Striato-Come la creatività può favorire l’acquisizione di competenze

Annalisa Frigenti - Anna Immacolata Lepore -Un possibile percorso per l’apprendimento del testo argomentativo attraverso una didattica per competenze: La “Logica” del fumetto

Antonio Sapiente-Il  passaggio di gestione tra dirigenti scolastici

Antonietta Di Martino -Inserto sicurezza:Il ruolo datoriale nella scuola: aspetti giuridici e aspetti di crescita professionale

 

Rubriche

 

I CASI DELLA SCUOLA A cura di ... Antonio Di Lello -Alunno disabile grave posticipo ingresso primaria

 

LA SCUOLA IN EUROPAA cura di ... Mario Di Mauro -Perchè guardare alle tante Europe che ci portiamo dentro? 

 

APPUNTI DI PSICOLOGIA DELLA GESTIONEA cura di ... Vittorio Venuti -Inclusione, metacognizione e creatività alla base della scuola che sarà

Argomenti:

Michela Lella-La nuova frontiera della scuola pubblica

Maria Rosaria Tosiani-Le misure economiche del governo per rilanciare l’economia del paese dopo i guasti del coronavirus

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova Il funzionamento del comitato di valutazione dei docenti (5° Parte)

Luciana Petrucci Ciaschini -I decreti d’inquadramento tramite SIDI 

Salvatore Giacinto -Il quadro normativo sulla tutela degli alunni disabili (1° Parte)

Sandro Valente -I contratti per servizi assicurativi degli istituti scolastici

Sandro Valente -Come stipulare il contratto di assicurazione

Stanislao Copia-Come deve avvenire la fatturazione elettronica dei servizi assicurativi

Maria Rosaria Tosiani-Le novità del Decreto Scuola dopo la definitiva approvazione del Parlamento

Rosanna Visocchi-Licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo

Rubriche:

LA SCUOLA NELLA GIURISPRUDENZA... a cura di Antonio Di Lello -Precedenza nel trasferimento per assistere il genitore disabile

 

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore -Attività alternative alla religione cattolica

 

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA... a cura di Vittorio Venuti -Io, il mio lavoro e il.. Coronavirus

 

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Rivista trimestrale di

SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA

In questo numero:

Editorialedi Anna Armone -  La valutazione ai tempi del coronavirus

Raffaele Iosa  - L’iclusione in comune

Renato Loiero  - Emergenza covid-19: gli interventi normativi nel settore scolastico

Francesco G. Nuzzaci  - Dalla fase emergenziale alla fase quasi-strutturale della didattica a distanza: l’an, l’id e il quomodo

Vanna Maria Monducci  - Didattica a distanza: opportunità per una didattica nuova d

Federica Marotta -  La flessibilità normativa del limite minimo di frequenza: la decisione del T.A.R. Puglia - Sezione II - n. 233

Nicoletta Tomba -  L’ “incoronamento” del digitale

Adriano Cecconi -  La revisione legale dei conti delle istituzioni scolastiche

Giuseppe Zavettieri -  Ruolo, funzioni e responsabilità del personale docente

 

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA  a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO a cura di Giuliana Costantini

RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Antonio Di Lello - Gli Esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione (maturità) per l’anno scolastico 2019/2020

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Gianluca Dradi - Sintesi delle operazioni connesse con lo svolgimento degli esame di stato

(O.M. n. 10 del 16 maggio 2020)

Silvia Giannone - Coronavirus: le ripercussioni sullo svolgimento degli esami di maturità. Misure urgenti adottate dal Governo e dal Ministero dell’Istruzione

Marco Saccucci e Sabrina Morrea - Vademecum scrutini ed Esami conclusivi del Primo ciclo di istruzione

Stefano Callà - Le misure adottate per la scuola dal c.d. decreto rilancio

Salvatore Argenta - Obbligo di adesione a PAGO PA

Sandro Valente - Il punto sulle Note del Miur in tema di proroga dei contratti di supplenza breve

Sandro Valente - La privacy nella conclusione dell’anno scolastico

 

L'INFORMAZIONE

Adozioni libri di testo anno scolastico 2020/2021: pubblicata l’ordinanza ministeriale

Emanato il Decreto e le tabelle sulle dotazioni organiche del personale ATA

Autorizzate le proroghe delle supplenze dei contratti del personale ATA

Comandi personale docente e dirigente a.s. 2020-2021

Pubblicato il decreto ministeriale sulle immissioni in ruolo dei posti quota 100

Emanato il bando per la graduatoria nazionale per l’internalizzazione lavoratori ex LSU e appalti storici

Sottoscritto Protocollo d’intesa per garantire la massima sicurezza per la maturità in presenza

Supplenze prorogate al 31 agosto


 

Argomenti:

Michela Lella-La scuola non c’è più

Angelo Orsingher-Cosa resterà dell’autonomia scolastica dopo il coronavirus?

Carmelo Febbe-Vent’anni di autonomia, CCNL, Covid-19, smart working

Annalisa Frigenti-SMART WORKING: il futuro della pa? vantaggi, ricadute sulla qualità, rinnovata leadership del dirigenti

Antonio Di Lello-Periodo di formazione e di prova (Quarta parte)

Luciana Petrucci Ciaschini-Decreti di riconoscimento servizi tramite SIDI (Quarta parte)

Maria Rosaria Tosiani-Valutazione dei servizi prestati nelle scuole paritarie ai fini della carriera del personale scolastico

C. Febbe e A. Orsingher-Verifiche e modifiche al programma annuale 

Rubriche:

PENSIAMOCI SU... a cura di Angelo Muratore - Utile ai fini pensionistici la maternità in assenza di rapporto di lavoro

PAROLE CHIAVE... a cura di Stefano Callà - Il docente come pubblico ufficiale ha l’obbligo di denunciare un reato?

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Lo smart working e la centralità ignorata del personale ata

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

Se consultiamo qualche manuale, è facile trovare qualche definizione di compito di realtà che, generalmente, viene descritto come una situazione-problema da affrontare utilizzando conoscenze e abilità già acquisite, mettendo in pratica capacità di problem-solving e diverse abilità in relazione all’attività proposta e all’interno di contesti sociali moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica. Un compito di realtà non è mai solo un impegno individuale, ma può essere svolto, interamente o in alcune sue parti, individualmente, in coppia, nel piccolo gruppo e contemplare momenti di condivisione con l’intera classe, nel grande gruppo, per l’argomentazione finale. Rappresenta uno spazio di autonomia e responsabilizzazione dell’allievo ed avere una connessione evidente e diretta con il mondo reale e una esplicita significatività per gli alunni che vengono sollecitati e motivati dalle sfide che in esso si propongono. L’impegno di lavoro richiesto deve collocarsi nella zona di sviluppo prossimale di ciascuno, in cui non si conosce ancora bene la situazione ma si possiedono tutti gli strumenti cognitivi per affrontarla e risolverla. Pensare il compito di realtà in questi termini - per il solo fatto che vengono stimolati contemporaneamente l’impiego di processi cognitivi complessi, come il ragionamento, il transfert, il pensiero critico e divergente, ma anche processi emotivi di diverso tenore ed intensità - significa prevedere per la sua realizzazione differenti modalità di azione e percorsi di soluzione. Tradotto: non c’è un unico e predeterminato percorso e ci sono soluzioni diversificate.

Tuttavia, il compito di realtà che ha affrontato la scuola in questi mesi deve essere collocato nell’ambito dell’imprevisto e dell’inatteso. Non rientra, infatti, nell’alone dell’incertezza in cui si colloca l’agire umano e delle istituzioni nelle quali, in quanto pubbliche amministrazioni, il massimo di stress finora era causato dalle riforme che, peraltro, hanno abituato le scuole al trasformismo burocratico. Insomma, si è trattato finora di compiti affrontabili dalle scuole.

Dunque, proprio perché è stato un compito immane, diventa necessario che ogni scuola si autovaluti per davvero, interrogandosi con modalità partecipative e approccio riflessivo su:

come ha risolto i problemi più impellenti causati dall’inaspettata chiusura;

come può capitalizzare ciò che è stato appreso sul campo;

che cosa può salvare delle attività praticate prima del lockdown;

che cosa ha appreso dalle attività realizzate;

quali aspetti necessitano di un confronto a tutto campo;

quali processi, connessi con tutti igli aspetti riguardanti;

se tornare al passato o innovarsi profondamente.

In sostanza le singole scuole - uscendo dalle asfissie burocratiche del RAV, dei PdM e del bilancio sociale - dovrebbero realizzare una autentica autoanalisi d’istituto. Autentica vuol dire genuina, vera, originale, non falsata dalla cultura dell’ adempimento. Parlare di autoanalisi, poi, significa rinunciare a logiche modellistiche e di comparabilità con altre scuole più o meno simili, ed anzi puntare sulla soggettività e sull’emersione di istanze interne. Si tratta pur sempre di un’autovalutazione, ma condotta con modalità gestite direttamente dagli attori scolastici (i docenti, innanzitutto!), utili ad analizzare criticamente e rielaborare le proprie pratiche didattiche che, in questi ultimi mesi, hanno subito uno sconvolgimento più o meno consistente. L’autoanalisi richiede un approccio situato all’autovalutazione, poiché la singolarità dei processi formativi sta proprio nella loro correlazione con il contesto in cui avvengono, ma anche un approccio partecipato in modo esteso, perché tutti hanno vissuto la stessa storia ma in modo differente. La riflessione che si attiva nell’autoanalisi deve essere, per così dire,“armata” degli attrezzi giusti e senza pregiudizi per raccogliere i dati, ma anche coinvolgente come solo può avvenire in un’attività di ricerca-azione, tutta guidata dalla volontà di innovare profondamente l’offerta formativa della scuola poiché si prende coscienza del fatto che è stata messa in crisi la nostra stessa professionalità.

Non si tratta di rifare il RAV come atto dovuto con scadenze fissate dal superiore ministero, ma di una scelta forte, inattesa e imprevista che una scuola coraggiosa compie in piena autonomia, riappropriandosi in modo endogeno del contenuto stesso del proprio lavoro: insegnare per far apprendere. E ciò comporta, inevitabilmente, un bilancio di ciò che è stato realizzato per ri-creare un futuro realizzabile perché pensato da tutta la comunità professionale. Non proponiamo, infatti, un corso di formazione in cui l’esperto deve convincere l’uditorio a sostituire alcune pratiche professionali con altre così nuove da sembrare impraticabili e, comunque, rischiose. Stiamo proponendo - ispirati da alcuni contributi inseriti in questo numero e dalle tante suggestioni provenienti dalla stampa e dai social media - che la scuola, una volta tanto, abbandoni lo stato di “confusione valutativa” in cui è precipitata quando si è interrogata su come valutare gli studenti, salvo accorgersi che non si può valutare tutto e, soprattutto, nello stesso modo. L’autovalutazione con modalità analitica, situata e partecipata, quand’anche non producesse quell’innovazione radicale nella didattica, intra-moenia ed extra-moenia, che è il vero problema che va affrontato da ciascuna scuola, sarebbe comunque un’autentica formazione in servizio.

Come scrive Massimo Recalcati su Repubblica del 29 maggio, è necessaria “...una volontà decisa di cogliere in questa tremenda emergenza l’occasione per una rivoluzione culturale”, riferendosi a tutta la società. E le nostre scuole desiderano questa rivoluzione culturale o vogliono tornare alle vecchie routines didattiche e valutative.

Nei diversi spazi che la rivista riserva ai contributi dei nostri autori, troverete interessanti spunti per una rivoluzione culturale. Cito, tra gli altri, la riflessione di Gabriele Benassi, docente di lettere nella scuola secondaria di 1° grado e consulente del ministero per il PNSD che testualmente non ha paura di affermare quanto segue: “Sarà opportuno un monitoraggio sugli esiti, che, credetemi, non saranno molto diversi, come livelli di apprendimento, da quelli consueti. Non c’è da meravigliarsi perché la nostra scuola, così come è strutturata, mantiene tendenzialmente i livelli di entrata per tutto il suo corso.è purtroppo frequente che chi entra fragile esca fragile. Non mi meraviglierei quindi se i dati in uscita di questo anno scolastico non si diversificassero da quelli degli anni scolastici precedenti. Chi era bravo in classe, lo è stato a distanza; chi era fragile in classe, lo è stato anche a distanza”.

Sempre restando nell’ambito di riflessione riservato alla valutazione, degno di nota è il contributo di Loredana De Simone che, alla guida di un istituto comprensivo, ha accompagnato“a distanza” ma con vicinanza e prossimità professionale, anche e soprattutto sul piano pedagogico e didattico, la crescita di tutto il collegio dei docenti e di tutti e tre i gradi di scuola, proprio inducendo una! riflessione sulla funzione formativa della valutazione sia per gli alunni che per i docenti.

Infine, la valutazione viene affrontata, sotto il profilo giuridico, da Anna Armone che, prendendo spunto proprio dal testo del d.lgvo n. 62/2017, sottolinea che una valutazione sensata anche sul piano formale deve basarsi su un procedimento sensatamente motivato. E così conclude:“La scuola, se privilegia la valutazione formativa, in realtà assume come focus la valutazione delle competenze che, come è noto, è prevista alla fine della 5a primaria, a conclusione della scuola secondaria di 1° grado, a chiusura del biennio della scuola secondaria di 2° grado e, infine, a conclusione dell’esame di stato quinquennale. Ma l’iter procedurale, nella valutazione formativa riguardante gli anni intermedi, potrebbe essere il medesimo e nulla vieta di praticarlo per trasformare i livelli previsti dalla certificazione di competenze in voti numerici”.

E ricordiamo che questa rivista , più modestamente, intende diffondere la cultura delle competenze: degli alunni, dei docenti e di tutta la scuola. Se una scuola non pensa e non fa ricerca in innovazione non è un’istituzione competente.

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