Ultime notizie

CORSO DI PREPARAZIONE AL CONCORSO ORDINARIO E  STRAORDINARIO DOCENTI 2020

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C) Oltre 600 test on line a risposta multipla

SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA N.3/2020

In questo numero

Editoriale  di Anna Armone-  La pubblicità degli esiti scolastici

Gian Carlo Sacchi - La sostenibilità nella filiera formativa

Adriano Cecconi-  I sistemi di programmazione e controllo nelle istituzioni scolastiche

Carmen Iuvone - La prevenzione e il contrasto dei fenomeni di bullismo e del cyberbullismo: il quadro normativo di riferimento

Francesco G. Nuzzaci  - Il Dirigente Scolastico davanti al giudice del lavoro: una prassi abusata e di dubbia legittimità

Ivana Summa-  Ordine, disordine, organizzazione

Renato Loiero - La Scuola alla prova della ripresa: interventi urgenti e linee guida per l’avvio dell’anno scolastico

Federica Marotta-  L’accorpamento scolastico alla luce delle nuove esigenze sanitarie, esiste una dimensione ottimale dell’istituzione scolastica?

Vanna Maria Monducci -  14 settembre 2020: si ricomincia

Anna Armone - Le responsabilità del dirigente scolastico in caso di danno occorso ad un alunno

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA SUL MONDO DELLA SCUOLA  a cura di Vincenzo Palermo

RECENSIONI DI TESTI LEGATI A TEMI DI INTERESSE SCOLASTICO a cura di Giuliana Costantini

RASSEGNA NORMATIVA N. 9/2020 - RIVISTA ON LINE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Maria Rosaria Tosiani

Le novità per la scuola contenute nel Decreto Legge n.104 del 14 agosto 2020

Maria Rosaria Tosiani

Le novità del Decreto Legge n.104 del 14 agosto 2020 in materia di lavoro

Salvatore Argenta

Il Protocollo sulla sicurezza per la riapertura a settembre delle scuole

Giancarlo Cubasina

TEST SIEROLOGICI su base volontaria per docenti e personale ATA

Antonio Calabrese

Linee guida per nidi ed infanzia

Marco Saccucci e Sabrina Morrea

Vademecum delle misure organizzativo didattiche per la ripresa delle lezioni  a.s. 2020-21

Antonio Sapiente

Le novità del decreto semplificazione

Silvia Renzulli

Detassazione del trattamento di fine servizio (TFS)

Luciana  Petrucci Ciaschini

Abilitazioni all’insegnamento conseguite all’estero: si va verso il riconoscimento?

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Procedimento disciplinare e audizione orale

Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta

Infortunio sul lavoro e responsabilità datoriale

 

L'INFORMAZIONE INN BREVE

Legge n.104/92 applicata anche se la disabilità è rivedibile

Accreditati alle scuole i fondi MOF a.s. 2019/2020

Responsabilità per danno esistenziale  nel caso di riduzione delle ore di sostegno

Curriculum dello Studente: il parere del CSPI

Split payment: nuovo termine 30 giugno 2023

La Corte di cassazione nega l'equiparazione salariale dei dirigenti scolastici con la dirigenza ministeriale

Lo SPID è obbligatorio

Scadenza Durc: validità in atto anche dopo la fine dello stato di emergenza

 

NORMATIVA

Parere MIUR n. 44 del 5 agosto 2020 - Schema di decreto del Ministro recante “Adozione del modello di diploma finale e del Curriculum dello Studente, ai sensi dell’art. 21, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62”

Nota MIUR prot. n. 89 del 7 agosto 2020 - Decreto recante “Adozione delle Linee guida sulla Didattica digitale integrata, di cui al Decreto del Ministro dell’Istruzione 26 giugno 2020, n. 39”

 

 

MODALITA' DI ACQUISTO

CON LA CARTA DEL DOCENTE

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La Casa Editrice EUROEDIZIONI propone un corso di formazione dal taglio pratico ed operativo destinato ai Direttori amministrativi anche di nuova nomina per metterli in condizione di svolgere con competenza e professionalità i delicati compiti che il profilo gli assegna.

I contenuti del corso sono esplicitati nell'allegato elenco. ll corso si articola in 12 webinar per complessive 24 ore di formazione. I corsisti possono porre quesiti e richieste di chiarimento. Durante il corso saranno proposte esercitazioni pratiche anche sugli specifici adempimenti.

I corsisti potranno  fruire ed utilizzare i materiali che saranno prodotti durante i webinar.

Le lezioni possono essere ascoltate anche in differita quando si vuole e per il tempo che si vuole.

Il corso avrà inizio il 15 settembre alle ore 18 con una lezione introduttiva in cui saranno esplicitati le modalità organizzative del corso ed i contenuti degli argomenti trattati. Il corso costa solo 150,00 euro.

MANUALE DELLE ASSENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLAE DEI DIRIGENTI SCOLASTICI

a cura di Rocco Callà

Normativa, giurisprudenza, valutazione delle assenze ai fini della carriera e del trattamento di quiescenza e previdenza

Schemi di domande, modelli di decreti, Guida operativa aggiornata al 30 giugno 2020

EDIZIONE 2020, pag. 421 - Euro 26,00

Con questa nuova edizione, aggiornata con le più recenti disposizioni legislative e regolamentari, si vuole offrire una guida pratica su tutte le ipotesi di assenze e congedi del personale scolastico, ivi compreso il personale dirigente.

ESCURSIONI  DIGITALI di Nicoletta Tomba

Alla ricerca di nuove rotte per l'educazione alla cittadinanza digitale -Qual è il compito della scuola?

Edizione 2020, pag. 180, Euro 24,00

Si tratta di una guida semplice, con modelli di riferimento chiari che portano alla luce gli attuali processi di acquisizione alla conoscenza indotti dalle tecnologie e le inedite criticità che devono essere superate affinché studenti e docenti acquisiscano buone competenze digitali, nel nuovo percorso di insegnamento all'educazione civica digitale.

Il testo è rivoltoagli insegnanti, ai formatori ed a coloro che desiderano progettare e realizzare esperienze d’apprendimento destinate a cittadini digitali.

L'obiettivo del testo è quello di orientare i docenti sul cambiamento in atto che sta spingendo la scuola verso il digitale in coerenza con le linee guida adottate dal ministero che concretizzano le indicazioni del Piano Nazionale Scuola Digitale.

Il ruolo dei Dirigenti che svolgono la funzione ispettiva tecnica è finalizzato ad incrementare la validità e la qualità del servizio scolastico svolgendo compiti di ampia rilevanza sia singolarmente che collegialmente, a livello dell'amministrazione scolastica centrale o periferica.

La loro attività è esercitata nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, che siano esse statali o paritarie, sul territorio nazionale o all’estero, secondo quanto disciplinato dal Decreto Interministeriale n. 4716 del 23 luglio 2009.

OFFERTA CORSO COMPLETO A SOLI € 450,00

OFFERTA TESTI A SOLI € 120,00

OFFERTA 48 VIDEO LEZIONI A SOLI € 200,00

OFFERTA 20 WEBINAR A SOLI € 200

Come sicuramente  sarà a tutti noto i partecipanti all'imminente concorso per Dirigente Tecnico saranno numerosi.

Pertanto nella preparazione al concorso diventa strategico superare la prova di preselezione.

La prova sarà 100 domande in 100 minuti su tutte le materie del concorso, si svolgerà al computer.

E' molto importante non solo la conoscenza degli argomenti ma anche e soprattutto l'esercitazione pratica al computer.

Come superare la prova di preselezione

Proponiamo una raccolta di oltre 2500  test a risposta multipla  su tutte le materie del concorso per il superamento della prova di PRESELEZIONE che vengono offerti:

- in versione solo on line a soli 20,00 euro

- in versione on line più cartacea a soli 30,00

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di 2133 posti di Funzionario Amministrativo nei ruoli di diverse amministrazioni dello stato

Come superare la prova di preselezione

Oltre 1000 test on line per il superamento della prova di PRESELEZIONE vengono offerti asoli 20,00 euro

La nostra proposta di preparazione comprende:

·una raccolta di otre 1000 test a risposta multipla sulle materie d’esame, ovvero: Diritto costituzionale, Diritto amministrativo, contabilità pubblica, test logico attitudinali, test di lingua inglese

· Inoltre, sarà offerto un Webinar di spiegazionesu come affrontare la prova di preselezione.  L'obiettivo del Webinar è quello di far acquisire la tecnica di risposta ai quesiti a risposta multipla.

GLI ARGOMENTI DEL MESE

Sandro Valente- Riapertura della scuola: le misure necessarie per il Covid

Silvia Renzulli- Il Decreto Rilancio: le novità previste per la scuola

Silvia Renzulli- Altre misure di interesse generale previste dal Decreto Rilancio

Giancarlo Cubasina- Riposi per allattamento al padre lavoratore dipendente e madre lavoratrice autonoma

Antonella Rapace- Piano di formazione dell’insegnamento di educazione civica

Silvia Renzulli -Educazione civica: diramate le linee guida con l’introduzione del nuovo insegnamento trasversale

Salvatore Argenta- Bonus baby-sitting, ulteriori istruzioni dell’Inps dopo la conversione del Decreto Rilancio

Salvatore Pecorella -Le novità del decreto per la semplificazione e l’innovazione digitale

Antonello Di Pace- Graduatorie provinciali e d’istituto per le supplenze al personale docente

 

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

·       Licenziamento per indebita fruizione dei permessi ex art. 33 L. 104/1992

·       Svolgimento di altra attività lavorativa da parte del dipendente assente per malattia

·       La non ammissione alla classe successiva nella scuola media deve essere considerata un'eccezione

·       Sicurezza sul lavoro e responsabilità del datore

·       Procedimento disciplinare e principio del contraddittorio

·       Adozione internazionale e congedo parentale

·       Demansionamento e rifiuto del dipendente di altre posizioni lavorative

 

L'INFORMAZIONE

·       Sospeso il procedimento di valutazione dei dirigenti scolastici anche per l’a.s. 2019/2020

·       Nel decreto rilancio stanziate le risorse per dare copertura alle retribuzioni percepite dai dirigenti scolastici nel 2017/18 e 2018/19

·       Durc, dal 16 aprile alle richieste si applicano le regole ordinarie

·       INPS: congedo Covid-19 esteso al 31 agosto e fruibile ad ore

·       Indennità di reggenza ai DSGA su due scuole: il Ministero chiede a NoiPA il pagamento

·       Dal 1° ottobre 2020 anche i servizi INPS con lo SPID

·       Nasce a Firenze il primo liceo dei beni culturali

·       Permessi legge n.104/1992, 3 giorni o 18 ore mensili anche in caso di settimana corta

 

NORMATIVA

Nota MIUR prot. n. 1041 del 15 giugno 2020 - Piani Educativi Individualizzati e inclusione

Nota MIUR prot. n. 15794 del 1 luglio 2020 - A.F. 2020 - Indennità prevista per i Direttori dei servizi generali ed amministrativi

Accordo mi sindacati del 7 luglio 2020 -  Sospensione valutazione dirigenti scolastici a.s. 2019-2020

Ordinanza Ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020 - Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto e di conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo

Nota MIUR prot. n. 1616 del 10 luglio 2020 - Graduatorie d’istituto di prima fascia del personale A.T.A. a. s. 2020-21

Decreto Dipartimentale n. 858 del 21 luglio 2020 - Procedure di istituzione delle graduatorie provinciali e di istituto. Modalità e termini di presentazione delle istanze

Messaggio n. 2902 del 21 luglio 2020 - Congedo per emergenza Covid-19

Nota MIUR prot. n. 1290 del 22 luglio 2020 - Nota esplicativa sulla valutazione dei titoli di cui all’OM 60/2020


 

FARE L'INSEGNANTE N. 5/2020

Editoriale di Ivana Summa -La scuola di fronte ad un compito di realtà

Che cosa hanno fatto le scuole in questi mesi di choc organizzativo? Presto detto: hanno affrontato un “compito di realtà” somministrato, contemporaneamente e impetuosamente, a ciascun insegnante, al dirigente scolastico e a tutto il personale della scuola, da soli e collettivamente. Chi ci legge sa benissimo che cosa sia un compito di tale natura e come lo stesso - se somministrato in ambito scolastico e formativo - riguardi sia la fase di progettazione del curricolo d’istituto e dei curricoli disciplinari, sia la fase di valutazione delle competenze. Ma perché sia efficace sul piano dell’acquisizione di competenze da parte del soggetto che apprende, è necessaria la cosiddetta autovalutazione che, essendo un processo metacognitivo ed esercitando una sorta di controllo sul proprio apprendimento, induce comprensione profonda e consapevolezza delle proprie capacità.

Se consultiamo qualche manuale, è facile trovare qualche definizione di compito di realtà che, generalmente, viene descritto come una situazione-problema da affrontare utilizzando conoscenze e abilità già acquisite, mettendo in pratica capacità di problem-solving e diverse abilità in relazione all’attività proposta e all’interno di contesti sociali moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica. Un compito di realtà non è mai solo un impegno individuale, ma può essere svolto, interamente o in alcune sue parti, individualmente, in coppia, nel piccolo gruppo e contemplare momenti di condivisione con l’intera classe, nel grande gruppo, per l’argomentazione finale. Rappresenta uno spazio di autonomia e responsabilizzazione dell’allievo ed avere una connessione evidente e diretta con il mondo reale e una esplicita significatività per gli alunni che vengono sollecitati e motivati dalle sfide che in esso si propongono. L’impegno di lavoro richiesto deve collocarsi nella zona di sviluppo prossimale di ciascuno, in cui non si conosce ancora bene la situazione ma si possiedono tutti gli strumenti cognitivi per affrontarla e risolverla. Pensare il compito di realtà in questi termini - per il solo fatto che vengono stimolati contemporaneamente l’impiego di processi cognitivi complessi, come il ragionamento, il transfert, il pensiero critico e divergente, ma anche processi emotivi di diverso tenore ed intensità - significa prevedere per la sua realizzazione differenti modalità di azione e percorsi di soluzione. Tradotto: non c’è un unico e predeterminato percorso e ci sono soluzioni diversificate.

Tuttavia, il compito di realtà che ha affrontato la scuola in questi mesi deve essere collocato nell’ambito dell’imprevisto e dell’inatteso. Non rientra, infatti, nell’alone dell’incertezza in cui si colloca l’agire umano e delle istituzioni nelle quali, in quanto pubbliche amministrazioni, il massimo di stress finora era causato dalle riforme che, peraltro, hanno abituato le scuole al trasformismo burocratico. Insomma, si è trattato finora di compiti affrontabili dalle scuole.

Dunque, proprio perché è stato un compito immane, diventa necessario che ogni scuola si autovaluti per davvero, interrogandosi con modalità partecipative e approccio riflessivo su:

come ha risolto i problemi più impellenti causati dall’inaspettata chiusura;

come può capitalizzare ciò che è stato appreso sul campo;

che cosa può salvare delle attività praticate prima del lockdown;

che cosa ha appreso dalle attività realizzate;

quali aspetti necessitano di un confronto a tutto campo;

quali processi, connessi con tutti igli aspetti riguardanti;

se tornare al passato o innovarsi profondamente.

In sostanza le singole scuole - uscendo dalle asfissie burocratiche del RAV, dei PdM e del bilancio sociale - dovrebbero realizzare una autentica autoanalisi d’istituto. Autentica vuol dire genuina, vera, originale, non falsata dalla cultura dell’ adempimento. Parlare di autoanalisi, poi, significa rinunciare a logiche modellistiche e di comparabilità con altre scuole più o meno simili, ed anzi puntare sulla soggettività e sull’emersione di istanze interne. Si tratta pur sempre di un’autovalutazione, ma condotta con modalità gestite direttamente dagli attori scolastici (i docenti, innanzitutto!), utili ad analizzare criticamente e rielaborare le proprie pratiche didattiche che, in questi ultimi mesi, hanno subito uno sconvolgimento più o meno consistente. L’autoanalisi richiede un approccio situato all’autovalutazione, poiché la singolarità dei processi formativi sta proprio nella loro correlazione con il contesto in cui avvengono, ma anche un approccio partecipato in modo esteso, perché tutti hanno vissuto la stessa storia ma in modo differente. La riflessione che si attiva nell’autoanalisi deve essere, per così dire,“armata” degli attrezzi giusti e senza pregiudizi per raccogliere i dati, ma anche coinvolgente come solo può avvenire in un’attività di ricerca-azione, tutta guidata dalla volontà di innovare profondamente l’offerta formativa della scuola poiché si prende coscienza del fatto che è stata messa in crisi la nostra stessa professionalità.

Non si tratta di rifare il RAV come atto dovuto con scadenze fissate dal superiore ministero, ma di una scelta forte, inattesa e imprevista che una scuola coraggiosa compie in piena autonomia, riappropriandosi in modo endogeno del contenuto stesso del proprio lavoro: insegnare per far apprendere. E ciò comporta, inevitabilmente, un bilancio di ciò che è stato realizzato per ri-creare un futuro realizzabile perché pensato da tutta la comunità professionale. Non proponiamo, infatti, un corso di formazione in cui l’esperto deve convincere l’uditorio a sostituire alcune pratiche professionali con altre così nuove da sembrare impraticabili e, comunque, rischiose. Stiamo proponendo - ispirati da alcuni contributi inseriti in questo numero e dalle tante suggestioni provenienti dalla stampa e dai social media - che la scuola, una volta tanto, abbandoni lo stato di “confusione valutativa” in cui è precipitata quando si è interrogata su come valutare gli studenti, salvo accorgersi che non si può valutare tutto e, soprattutto, nello stesso modo. L’autovalutazione con modalità analitica, situata e partecipata, quand’anche non producesse quell’innovazione radicale nella didattica, intra-moenia ed extra-moenia, che è il vero problema che va affrontato da ciascuna scuola, sarebbe comunque un’autentica formazione in servizio.

Come scrive Massimo Recalcati su Repubblica del 29 maggio, è necessaria “...una volontà decisa di cogliere in questa tremenda emergenza l’occasione per una rivoluzione culturale”, riferendosi a tutta la società. E le nostre scuole desiderano questa rivoluzione culturale o vogliono tornare alle vecchie routines didattiche e valutative.

Nei diversi spazi che la rivista riserva ai contributi dei nostri autori, troverete interessanti spunti per una rivoluzione culturale. Cito, tra gli altri, la riflessione di Gabriele Benassi, docente di lettere nella scuola secondaria di 1° grado e consulente del ministero per il PNSD che testualmente non ha paura di affermare quanto segue: “Sarà opportuno un monitoraggio sugli esiti, che, credetemi, non saranno molto diversi, come livelli di apprendimento, da quelli consueti. Non c’è da meravigliarsi perché la nostra scuola, così come è strutturata, mantiene tendenzialmente i livelli di entrata per tutto il suo corso.è purtroppo frequente che chi entra fragile esca fragile. Non mi meraviglierei quindi se i dati in uscita di questo anno scolastico non si diversificassero da quelli degli anni scolastici precedenti. Chi era bravo in classe, lo è stato a distanza; chi era fragile in classe, lo è stato anche a distanza”.

Sempre restando nell’ambito di riflessione riservato alla valutazione, degno di nota è il contributo di Loredana De Simone che, alla guida di un istituto comprensivo, ha accompagnato“a distanza” ma con vicinanza e prossimità professionale, anche e soprattutto sul piano pedagogico e didattico, la crescita di tutto il collegio dei docenti e di tutti e tre i gradi di scuola, proprio inducendo una! riflessione sulla funzione formativa della valutazione sia per gli alunni che per i docenti.

Infine, la valutazione viene affrontata, sotto il profilo giuridico, da Anna Armone che, prendendo spunto proprio dal testo del d.lgvo n. 62/2017, sottolinea che una valutazione sensata anche sul piano formale deve basarsi su un procedimento sensatamente motivato. E così conclude:“La scuola, se privilegia la valutazione formativa, in realtà assume come focus la valutazione delle competenze che, come è noto, è prevista alla fine della 5a primaria, a conclusione della scuola secondaria di 1° grado, a chiusura del biennio della scuola secondaria di 2° grado e, infine, a conclusione dell’esame di stato quinquennale. Ma l’iter procedurale, nella valutazione formativa riguardante gli anni intermedi, potrebbe essere il medesimo e nulla vieta di praticarlo per trasformare i livelli previsti dalla certificazione di competenze in voti numerici”.

E ricordiamo che questa rivista , più modestamente, intende diffondere la cultura delle competenze: degli alunni, dei docenti e di tutta la scuola. Se una scuola non pensa e non fa ricerca in innovazione non è un’istituzione competente.

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