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La Ministra Azzolina, intervenendo, a Bergamo, alla Rassegna degli Stati generali della scuola digitale, evocando il prezzo pagato al Covid dalla città ha evidenziato come essa rappresenti“un luogo simbolo dal punto di vista storico, che ha avuto la forza di rimettersi in piedi con una dignità incredibile, affrontando il dolore della perdita di tanti cittadini”.

Intervenendo nello specifico della rassegna, ha ribadito che “Sulla scuola digitale abbiamo investito più di 400 milioni in questi mesi, abbiamo acquistato più di 400 mila device e abbiamo portato la connessione dove era possibile farlo, ma tanto ancora deve essere fatto”. 

C’è un gap storico da recuperare – ha sottolineato - e per questo serve uno sforzo gigantesco per accelerare. Dalla crisi che stiamo vivendo, dobbiamo necessariamente far fiorire opportunità.In Italia sulla scuola non si è mai investito troppo, anzi, molto spesso si è tagliato. Oggi per fortuna la scuola è al centro di un dibattito sano, perché è stato proprio il coronavirus a far capire a tutto il Paese quanto la scuola sia importante”

“Paradossalmente questo momento difficile è stato un motore di accelerazione enorme per la scuola perché in questi mesi è stato fatto quello che purtroppo non si era potuto fare. Adesso dobbiamo farne tesoro, affinché dall’emergenza possa nascere una scuola migliore e più digitale.Oggi parliamo di didattica a distanza, e domani la didattica digitale dovrà essere fatta in classe,potrà essere un modo per arricchire le lezioni, abbattere le barriere degli alunni più fragili e con difficoltà di apprendimento e - per quanto riguarda l’amministrazione - alleggerire il più possibile il peso enorme della burocrazia”.

“La scuola - ha concluso la ministra - deve volgere lo sguardo al futuro e lo deve fare anche la politica, che non può pensare di lavorare per l’hic et nunc. L’emergenza coronavirus deve portarci a ragionare sulla scuola che vogliamo”.

In una intervista a RaiNews, richiesto di pronunciarsi sulla possibilità che il prossimo DPCM decida sulla riapertura della scuola, Andrea Crisanti, virologo e direttore del laboratorio di microbiologia dell’Università di Padova ha risposto che si tratta di questione di metodo: “Abbiamo gli strumenti per verificare qual è l’impatto della riapertura delle scuole? Se sì riapriamo, se è no è chiaro che dobbiamo attrezzarci. Il problema è se abbiamo un sistema per misurare se c’è trasmissione all’interno delle scuole aperte? E se aumenta cosa facciamo? Questa è la domanda da porsi”.

In arrivo l’ordinanza che definirà il passaggio dai voti numerici ai giudizi descrittivi nella scuola primaria, in attuazione di quanto previsto dal decreto Scuola.

La recente normativa ha infatti individuato un impianto valutativo che supera il voto numerico e introduce il giudizio descrittivo per ciascuna delle discipline previste dalle Indicazioni nazionali per il curricolo, Educazione civica compresa. Un cambiamento che ha lo scopo di far sì che la valutazione degli alunni sia sempre più trasparente e coerente con il percorso di apprendimento di ciascuno.
L’Ordinanza con le indicazioni operative per le scuole e le Linee Guida allegate saranno ora inviate al Consiglio superiore per la Pubblica Istruzione (CSPI) per il necessario parere.

Secondo quanto illustrato durante l’informativa sindacale, il giudizio descrittivo di ogni studente sarà riportato nel documento di valutazione e sarà riferito a quattro differenti livelli di apprendimento:

·       Avanzato: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente, sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.

·       Intermedio: l’alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note, utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.

·       Base: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità.

·       In via di prima acquisizione: l’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

I livelli di apprendimento saranno riferiti agli esiti raggiunti da ogni alunno in relazione agli obiettivi di ciascuna disciplina. Nell’elaborare il giudizio descrittivo si terrà conto del percorso fatto e della sua evoluzione.

La valutazione degli alunni con disabilità certificata sarà correlata agli obiettivi individuati nel Piano educativo individualizzato (PEI), mentre la valutazione degli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento terrà conto del Piano didattico personalizzato (PDP).

La documentazione completa e definitiva sarà pubblicata sul sito del Ministero dopo il parere del CSPI.

“Quando e come si faranno gli esami di Maturità?”. “E quelli delle medie?”. “Quando riprenderanno le attività in presenza?”. Sono solo alcune delle domande che studentesse e studenti hanno rivolto alla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, attraverso #LaMinistraRisponde, la rubrica pensata dal Ministero dell’Istruzione per dare risposta in modo rapido e diretto ai quesiti di ragazze e ragazzi, personale scolastico, genitori, cittadini che spesso arrivano via social. Prima ‘puntata’ su Instagram, dedicata a studentesse e studenti che si sono concentrati su temi molto pragmatici: esami di fine anno, didattica a distanza e ripresa delle lezioni, eventuali novità legate all’emergenza per i Percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento, utilizzo dei laboratori.

·       Link: Qui trovate le risposte della Ministra

La rubrica sarà periodica e sarà dedicata in modo alternato una volta ai ragazzi e, la volta successiva, al personale della scuola e alle famiglie.

Come da ordinanza n. 90 del 15 novembre, in vista della ripresa delle attività in presenza a far data dal 30 novembre 2020, compatibilmente con il quadro epidemiologico rilevato sul territorio, la regione Campania ha attivato, a partire dal 24 novembre 2020, il portale “Scuola sicura”, per consentire al personale docente e non docente delle classi seconda, terza, quarta, quinta elementare e prima media, nonché ai relativi familiari conviventi, di prenotarsi per lo screening attraverso somministrazione di tamponi antigenici.

Con notaprot. AOODGPER n. 37467 del 24/11/2020, nel quadro delineato dal C.C.N.I., il MI ha definito l'assegnazione delle risorse finanziarie della formazione per l'a.s. 2020-2021 anche al fine di assicurare la necessaria continuità delle iniziative formative in servizio per gli insegnanti.

Con successiva nota, sulla base di fondi disponibili nell’anno finanziario 2021, potranno essere programmati interventi formativi rivolti al personale ATA.

Considerato l’attuale stato di emergenza da COVID-19 tutte le iniziative di formazione riguardanti il personale docente dovranno essere realizzate con modalità telematiche svolte a distanza. Il quadro contrattuale conferma la visione strategica della formazione in servizio come elemento di sviluppo dell’intero sistema educativo e, a tal fine, mette a disposizione di ogni singola unità scolastica una quota garantita delle risorse finanziarie disponibili per far fronte ai bisogniformativi specifici, mentre assegna alle scuole polo per la formazione il compito di realizzare sul territorio le azioni formative di sistema, definite a livello nazionale. La nuova impostazione organizzativa e metodologica, scaturisce anche dall’esito del confronto del 18 novembre 2019, nel quale sono stati precisati, ai sensi dell’art. 22, comma 8, lettera al) del C.C.N.L. 19 aprile 2018, gli obiettivi e le finalità della formazione del personale docente, educativo ed A.T.A..

L’assetto organizzativo per l’a.s. 2020-2021 vede le scuole polo per la formazione come destinatarie delle risorse finanziare. I fondi saranno ripartiti alle scuole polo per la formazione in modo proporzionale al numero del personale docente dell’organico dell’autonomia. In particolare, una quota pari al 40% delle risorse disponibili sarà utilizzata per la gestione coordinata sul territorio delle iniziative di formazione previste dall'Amministrazione scolastica con particolare riferimento alle priorità nazionali individuate come strategiche per quest’anno scolastico (v. oltre).

Le priorità per la formazione docenti per l’a.s. 2020/2021:

a) la didattica digitale integrata (DDI);

b) l’educazione civica con particolare riguardo alla conoscenza della Costituzione e alla cultura della sostenibilità (Legge 92/2019);

c) le discipline scientifico-tecnologiche (STEM);

d) i temi specifici di ciascun segmento scolastico relativi alle novità introdotte dalla recente normativa.

Inoltre saranno organizzate, con il coordinamento del Ministero dell’Istruzione, azioni formative di sistema rivolte alla valutazione intermedia e finale degli apprendimenti degli alunni delle classi della scuola primaria, come noto a breve oggetto del passaggio dalla valutazione numerica alla valutazione descrittiva attraverso una apposita Ordinanza che sarà emanata a breve.

Per ciò che riguarda invece le singole istituzioni scolastiche, potranno essere programmate e realizzate, sulla base di quanto definito nel paragrafo 3, tutte le iniziative formative che rispondono ai bisogni individuati nel corso dei processi di autovalutazione, piani di miglioramento e rendicontazione sociale. Un ampio repertorio di temi e di possibili ambiti di riflessione sono contenuti nell’esito del confronto allegato al CCNI sulla formazione (19-11-2019). Le esigenze formative potranno essere efficacemente affrontate attraverso la costituzione di reti di scopo (art. 7-Dpr 275/1999) e la realizzazionedi progetti consorziati con Università, Enti locali, enti accreditati e associazioni riconosciute.

Nota MI:https://www.miur.gov.it/web/guest/-/formazione-docenti-in-servizio-a-s-2020-2021-assegnazione-delle-risorse-finanziarie-e-progettazione-delle-iniziative-formative-nota-prot-aoodgper-n-37

Il Presidente del Consiglio Giuseppe, in occasione della presentazione del Rapporto Svimez 2020 “L’economia e la società del Mezzogiorno”, ha annunciato che, “dal punto di vista sociale, vi sarà una riforma per garantire il tempo pieno su tutto il territorio nazionale che possa dare effettiva possibilità alle famiglie, e soprattutto alle donne, di inserirsi nel mercato del lavoro”. Inoltre ha confermato l’intenzione del Governo di riportare i ragazzi a scuola prima delle vacanze di Natale.

L’effetto di questa estensione del tempo pieno, per complessive 40 ore settimanali, comporterebbe comunque un incremento non indifferente di docenti e di personale Ata, ma, al contempo, anche l’urgenza di creare delle strutture scolastiche adeguate, prevedendo la mensa dove oggi non c’è. E, non di seconda importanza, il riscontro delle famiglie; specialmente al Sud, la richiesta di tempo pieno risulta ancora modesta.

Con l’ordinanza cautelare n. 7199/2020 depositata il 20 novembre 2020, resa nel ricorso 8267/2020, il TAR Lazio riconosce la possibilità di effettuare prove suppletive di concorso per gli insegnanti bloccati a casa con il Covid quando ci saranno le condizioni di sicurezza straordinaria. Viene quindi smentita l’impostazione ostativa del ministero dell’istruzione alla effettuazione di una prova suppletiva. Il provvedimento del TAR si riferisce al caso specifico di una insegnante che, posta in quarantena in quanto risultata positiva al Covid-19 al test diagnostico molecolare, non ha potuto partecipare alla prova concorsuale scritta tenutasi il giorno 29 ottobre 2020, in quanto oggettivamente impossibilitata.

Ai docenti che non hanno potuto sostenere la prova del concorso straordinario, si riconosce la possibilità di avere una seconda possibilità.

Le regole del concorso prevedevano la possibilità di fissare una sessione suppletiva in favore di candidati impossibilitati a presentarsi, perché collocati in isolamento fiduciario oppure in quarantena in applicazione delle vigenti misure sanitarie di prevenzione epidemiologica da Covid-19, quindi ha sempre escluso l’apertura a sessioni suppletive del concorso. La questione, però, si arricchisce di un aspetto di cui l’ordinanza del TAR tiene conto in relazione all’ipotesi eccezionale della pandemia: l’interessato non può violare l’obbligo di trattenimento domiciliare, quindi non pare che si possa precludere al cittadino di concorrere ad un ufficio pubblico, qualora ricorrano circostanze non imputabili né prevenibili né dallo stesso cittadino evitabili.

I sindacati avanzano la proposta di risolvere il problema del concorso straordinario, consentendo l’accesso ai ruoli tramite lo scorrimento di una graduatoria con esame orale al termine del primo anno di nomina.


 

Intervenendo “Sette Storie” su Rai 1, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina ha informato della possibile riapertura delle scuole ed ha anche informato sul concorso straordinario dei docenti, sospeso per il Covid-19 mentre era già in fase di svolgimento.

Azzolina ha precisato che e mancano solo 4 giorni di prove per terminare la selezione e che a breve partiranno le correzioni delle prove già espletate, che sono il 73%.

“Il concorso – ha evidenziato - è stato espletato per il 73%  delle prove, mancano quattro giorni per terminare il concorso che ci  permetterà di assumere i precari che avevano già 36 mesi di servizio  nella scuola, poi partiranno anche gli altri concorsi. Abbiamo rispettato la nostra amata Costituzione e daremo ai nostri studenti degli insegnanti a tempo indeterminato. Partiranno a breve le correzioni del 73% delle prove già espletate”.

Per il corrente anno scolastico il Ministero all’Istrzione ha pubblicato la nota n. 20706 del 13 novembre 2020 e il decreto ministeriale 27 ottobre 2020, n. 152, recante il Programma per la valorizzazione delle eccellenze per l’anno scolastico 2020/2021, consultabili insieme a tutta la documentazione nella sezione Valorizzazione delle eccellenze Normativa 2020 2021
Le Competizioni (anno scolastico 2020/2021) sono distinte per i seguenti ambiti:
Artistico, Economico – Sociale, Linguistico – Letterario, Logico – Matematico, Musicale –Coreutico, Pluridisciplinare, Scientifico – Tecnologico, Storico – Filosofico, Ambito Tecnico – Professionale,

Info: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/competizioni-per-l-anno-scolastico-2019-2020

Rivista bimestrale di Formazione e Aggiornamento professionale destinata a dirigenti e docenti delle scuole di ogni ordine e grado impegnati nel miglioramento dell'offerta formativa

Editoriale Ivan Summa -La nostra scuola non riesce a guarire dal virus dell'iniquità sociale

Chiedo immediatamente scusa per il titolo di questo editoriale,  ma ho le mie buone ragioni. Una prima motivazione ha le sue fondamenta nella rapida lettura dell'ultimo libro del Prof. Patrizio Bianchi «Nello specchio della scuola», il Mulino, in libreria dal 22 ottobre. Patrizio Bianchi, economista e professore universitario, ha presieduto la commissione istituita, la scorsa primavera, dal ministero dell’Istruzione per la riapertura delle scuole.

 

 

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: l’attualità

Ivana Summa - I concorsi per reclutare docenti professionisti

Ripropongo, nelle righe che seguono, un mio saggio elaborato otto anni fa in occasione dei concorsi del 2012, in quanto lo ritengo quanto mai attuale. La sua attualità, tuttavia, non mi esalta ma mi rattrista perché la scuola ha bisogno di riforme coraggiose, che ribaltino a 180°  le soluzioni pensate per problemi vecchi di decenni e che oggi vengono addebitati al ministro di turno, alla inutilità pericolosa dell'autonomia scolastica, all'inefficienza degli uffici di ambito territoriale, all'incapacità  gestionale dei dirigenti scolastici.

 

Maria Grazia Accorsi - I PCTO ai tempi del Corona Virus

I ‘Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento’, che hanno preso il via nell’a.s. 2019-2020,non solo vengono confermati per l’anno scolastico 2020-2021 come componente non eliminabile dei curricoli, ma assumono un nuovo e inedito protagonismo per la formazione/educazione/istruzione, per il diradarsi delle certezze e il venire meno di modelli organizzativi, l’eclissi di interi settori produttivi e l’emergere di nuovi, anche supportati dalle politiche innovative invocate da tempo, che ora prendono corpo, grazie agli investimenti imponenti legati proprio a specifiche linee di sviluppo (green economy, inclusione e superamento delle gravi disuguaglianze aggravate dalla crisi, innovazione tecnologica).

 

Pirchia Schildkraut -  Lavarsi le mani: non solo un modo di dire

In questi tempi di pandemia siamo tutti sollecitati a porre una particolare e quasi ossessiva attenzione alle nostre mani. Ma le mani hanno sempre avuto un ruolo primario nella nostra vita di relazione. Da quando l'antico primate nostro progenitore ha conquistato la posizione eretta, è stato lo sviluppo degli arti anteriori, divenuti superiori, a imprimere una svolta alla nostra evoluzione.

 

TEMI E PROBLEMI DI SCUOLA: riflessioni

Andrea Porcarelli -  La scuola come “luogo simbolico” … non solo in tempi di emergenza …

La ripresa delle attività didattiche in presenza, nell’a.s. 2020/2021, si sta caricando di molteplici significati e pone una serie di interrogativi. In questa sede non vorrei soffermarmi sui pur importantissimi nodi di tipo logistico e pragmatico (come abitare “in sicurezza” gli ambienti scolastici? Come realizzare la Didattica Digitale Integrata … specialmente in caso di classi e docenti che iniziano a rimanere a casa “a singhiozzo”? ecc.), ma mi concentrerò su alcuni elementi di natura “simbolica” che sono particolarmente significativi in ottica pedagogica. Del resto anche alcuni dei messaggi che hanno circolato in questo periodo – al di là di alcuni elementi retorici che si legano alle dinamiche della comunicazione politica – si sono caratterizzati per la forte valenza simbolica: “la scuola non si ferma”, “fare scuola ma non a scuola”, “riprendiamo in sicurezza”

 

Flavia Marostica - Cosa è un curricolo

La parola curriculum deriva dal verbo curro che significa correre (sulla terra), navigare (sul mare), volare (in aria), passare attraverso i vari elementi, andare da un punto all'altro nello spazio e nel tempo e indica un percorso che è un artefatto prodotto in modo creativo, originale e con competenza professionale da chi organizza e realizza formazione allo scopo di guidare e sostenere l’apprendimento di chi è in formazione usando un sapere ordinato e sequenzializzato(sapere didattico), diverso sia da quello informale e non formale sia da quello prodotto dalla ricerca scientifica, che ha come riferimento le discipline e i saperi quotidiani ma è caratterizzato da un atteggiamento di cura da parte del docente (responsabilità di chi insegna) verso ogni discente «le sue fatiche, i suoi apprendimenti, i suoi tradimenti, il suo farsi adulto e acquisire davvero la piena potestà della persona umana che è quella di decidere e deliberare per sé e per la collettività di cui fa parte» che sono «la sola ragione per la quale ha senso che esista la scuola» (Franco De Anna 2000).

 

Gian Carlo Sacchi - Analisi dei bisogni formativi

L’attribuzione dell’autonomia alle singole unità scolastiche ha determinato il trasferimento verso la periferia delle scelte relative all’offerta formativa. Se prima i programmi di insegnamento venivano elaborati a livello centrale e all’istituto non rimaneva che applicarli, ora la definizione del curricolo e l'organizzazione della didattica compete alle scuole; esse devono però  attrezzarsi acquisendo la necessaria cultura organizzativa e le capacità operative e tecniche.

 

LE COMPETENZE: progettazione, didattica, valutazione

Loredana De Simone - L’apprendimento oltre l’aula: diventare cittadini nel sociale

Il concetto di curricolo segna una sostanziale svolta nella storia nel sistema scolastico italiano che prende le distanze, almeno da un punto di vista normativo, dall’idea di scuola del programma per proiettarsi verso un modello di scuola che fa della progettualità  una vera strategia per attivare processi, in vista di  risultati e traguardi da raggiungere. E per quanto il concetto di curricolo sia profuso nei documenti ministeriali e le scuole, negli ultimi venti anni, si siano sforzate di elaborarlo, il prodotto diffuso è  una sterile enucleazione di obiettivi e traguardi ridondanti; il che  conferma quanto si è ancora centrati su un’idea di apprendimento-insegnamento trasmissivo, contenutistico e nozionistico, centrato più sulla quantità e il risultato che sull’essenzialità di un sapere garante di competenze. 

 

Il curricolo per competenze nella scuola dell’infanzia e del 1° ciclo

Maria Rosaria Mattera -  La ricerca didattica per migliorare le nostre scuole

Sono una appassionata insegnante di Scuola dell’Infanzia da circa 30 anni che,tutti  spesi  stabilmente  nella splendida isola d'Ischia. Svolgo  anche le funzioni di coordinatrice didattico-organizzativa curando, in modo particolare, il tirocinio dei futuri docenti, grazie ad un accordo istituzionale con l’Università Suor Orsola Benincasa  di Napoli -  corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria.

 

Gheti Valente - Alla scoperta delle parole

Per esprimersi è necessario conoscere e riconoscere le parole, trovarne delle nuove  per aprire un dialogo con il mondo:è la ricerca di senso che da sempre la scuola deve affrontare con le nuove generazioni con cui si confronta.

Molti psicologi, da Vigotskij a Chomsky, hanno affrontato studi sul linguaggio, sulla struttura sintattica della lingua, sulla semantica, ma solo Bruner ha posto l'attenzione su quello che possono fare gli adulti per agevolare le competenze linguistiche nei bambini; l'apprendimento è cambiamento, complessità e richiama una serie di processi che interessano l'individuo sin dalla sua nascita. La scuola accompagna questi processi e trasmette il piacere della scoperta

 

Il curricolo per competenze nella scuola degli adulti

Nicoletta Morbioli -  E quest’anno balliamo il DiDiInPA

Nel periodo di emergenza sanitaria, sono entrati a far parte del linguaggio scolastico tre nuovi acronimi a rimpolpare la nutrita carrellata già presente: Dad, PAI e PIA. Con il Decreto Ministeriale n. 39 del 26 giugno 2020, la Ministra Azzolina ha sottolineato come, nella prospettiva della riapertura delle attività didattiche in presenza, la modalità a distanza possa rappresentare un momento integrativo e non sostitutivo, diversamente applicato e commisurato alle fasce di età degli studenti. Per movimentare ulteriormente la ripresa di settembre possiamo prevedere, pertanto, in assonanza con il motivetto ballato dalle gemelle Kessler, di dover utilizzare il DiDiInPA (Didattica Digitale Integrata … e, aggiungiamo, nella Pubblica Amministrazione) per indicare questa nuova modalità di insegnamento-apprendimento.

 

Rubriche

Esperienze DIGITALI

Enrico Marani, Luigi Parisi -  Dopo la DAD: emergenza formazione

I primi interrogativi portati dalla pandemia e di cui si discute anche in questi giorni tra leader politici portano alla domanda essenziale su come poter affrontare future emergenze sanitarie, oltre al sorgere di molte domande sulle modalità per uscire dalla situazione che stiamo vivendo ora. Paure e perplessità si affollano nelle mente di ogni insegnante e anche nelle nostre, così come in tutta la scuola come istituzione e snodo essenziale della società. Pensiamo tuttavia che si possa imparare qualcosa di positivo da qualsiasi esperienza e suggerimenti preziosi possano emergere anche dalla pandemia che stiamo attraversando. La difficoltà di una riflessione a caldo sta anche nelle diverse esigenze dei tre soggetti coinvolti direttamente nel processo: le famiglie, i docenti e, naturalmente, gli stud

 

Il CURRICOLO della CREATIVITà

Alessia De Pasquale - SENZA PAROLE: la grammatica della comunicazione non verbale

Il fatto che gli esseri umani possano comunicare anche senza parlare affascina e incuriosisce, ed è proprio per questo che la comunicazione non verbale è un aspetto che ha da sempre attirato l’attenzione in vari campi, da quello scientifico a quello artistico.

Sin dai primi mesi di vita, ciascuno di noi ha utilizzato per comunicare segnali corporei e solo successivamente è arrivato ad apprendere la lingua parlata attraverso la quale comunica nel quotidiano. Inoltre, volgendo lo sguardo agli altri animali che popolano il nostro Pianeta, è possibile notare come la comunicazione corporea sia presente e fondamentale.

 

Il DIRIGENTE e il suo STAFF

Anna Armone - La lunga storia del reclutamento dei docenti. è possibile un lieto fine?

I docenti sono dipendenti pubblici e, in quanto tali, le modalità di reclutamento sono determinate dalla legge. È una di quelle norme generali che hanno come obiettivo mantenere l’unitarietà del Paese. In quanto norme generali, rappresentano esercizio di potestà legislativa. Ma affidata a chi? E con quali modalità?

 

LIBRI di SCUOLA LIBRI per la SCUOLA

Flavia Marostica - Un bellissimo libro tra scienze naturali, storia e educazione alla cittadinanza

Negli ultimi 30 anni sono usciti in Italia molti testi sulla storia del mondo, piuttosto pochi sulle pandemie, pochissimi sugli eventi meteorologici e sulle relazioni strettissime tra uomo e ambiente (cambiamenti climatici, ondate di freddo e di caldo, siccità e carestie, eruzioni vulcaniche, frane, inondazioni alluvioni bufere uragani tornado). Poi è arrivato il virus e allora sono usciti molti libri sulle epidemie. Ma anche alcuni articoli che in breve hanno fornito le chiavi di lettura del fenomeno (Jared Diamond e Nathan Wolfe, Stefano Mancuso) e un testo significativo del WWF Italia, Pandemie. L’effetto boomerang della distruzione degli ecosistemi, marzo 2020. In occasione poi della Giornata mondiale dell’Ambiente del 5 giugno 2020 i quotidiani più diffusi («la Repubblica», «La Stampa», «Corriere») hanno affrontato il tema con articoli, inserti, eventi e ricordato la Risoluzione ONU Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile (25.9.2015).


 

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