Ultime notizie

Intervenendo in collegamento al dibattito con gli studenti del Liceo Malpighi di Bologna sul tema “È un Paese per giovani?” organizzato a Bologna nell’ambito del Festival Francescano 2021,sulle modalità di svolgimento del prossimo esame di maturità il Ministro Bianchi ha ribadito che al Ministero si sta valutando con attenzione il modello attuato nello scorso anno scolastico. Il Ministro ha anche ricordato che l’esame si è svolto con commissari tutti interni ed il solo presidente esterno.

Il Ministro non ha mancato di fare apprezzamenti per il modo in cui si è operato lo scorso anno: “Abbiamo fatto esami di Stato in presenza, scelto una via di cui do un giudizio positivo. Ho visto tesine sviluppate anche con strumenti multimediali molto sofisticati. Noi adesso stiamo valutando questa esperienza, come stiamo valutando le esperienze precedenti, e definiremo in tempo adeguato, prima di quanto avveniva negli anni passati, le modalità di svolgimento dell’esame di maturità di quest’anno

L’unico dato certo, al momento, è che si partirà alle 8,30 del 22 giugno, per l’eventuale prima prova scritta, come stabilito dall’ordinanza ministeriale 191 del 23 giugno.

A fronte de delle numerose cattedre ancora scoperte, il MI starebbe valutando la possibilità, per gli inseriti nelle GPS, di presentare la domanda di messa a disposizione, rivedendo il divieto finora vigente. Pronta la bozza della circolare, si aspetta la comunicazione ufficiale. Il provvedimento potrebbe riguardare.

La nomina dell’aspirante potrà essere disposta solamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso, nonché le graduatorie d’istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori.

La circolare dovrebbe essere emanata a breve.

Come da Nota MI n. 2056 del 22/09/21, il Ministero dell'istruzione (MI) e Sport e salute S.p.A. promuovono per questo anno scolastico il progetto nazionale "Scuola Attiva Kids". Costituisce l'evoluzione di "Sport di Classe" realizzato negli scorsi anni e prevede la collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per favorire l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l'obiettivo di valorizzare l'educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l'inclusione sociale.

Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l’inclusione sociale. Il progetto tiene conto di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (Decreto Ministeriale 16 novembre 2012, n. 254), dall’ordinanza sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria (Ordinanza MI n. 172 del 4 dicembre 2020 e relative Linee Guida) nonché dalle Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica (articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92). È previsto un sistema di governance nazionale e, al contempo, territoriale ed il progetto è supportato tecnicamente da una Commissione didattico-scientifica nazionale, di cui fanno parte esperti individuati da questo Ministero, da Sport e salute e dal CIP.

Alla nota è allegato l’Avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico di Tutor Sportivo Scolastico nell’ambito del progetto nazionale “Scuola Attiva Kids” per l’anno scolastico 2021/2022.


 

V

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Venerdì 1° ottobre si svolgerà l’incontro “Opportunità e sfide della cittadinanza digitale” organizzato dalla Sottosegretaria Barbara Floridiae aperto da un intervento del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Queste le domande attorno alle quali si intreccerà il dibattito: Come può la scuola contribuire a formare i cittadini di domani? Quali competenze e conoscenze sono necessarie per affrontare questa sfida e coglierne tutte le opportunità?

Il webinar, al quale parteciperanno alcuni tra i massimi esperti di digitale e social media in campo educativo, si svolgerà dalle ore 15.30 alle 18.30 ed è aperto a coloro che sono interessati al tema proposto e, in particolare, al personale scolastico.

La partecipazione all’evento sarà riconosciuta, al personale, come attività di formazione (la frequenza minima per il rilascio dell’attestato è il 75% dell’orario previsto). In questo caso sarà necessario compilare il form al link entro le ore 19.00 del 30 settembre 2021. I docenti dovranno preventivamente registrarsi sulla piattaforma S.O.F.I.A (ID corso SOFIA numero 63883).   

Sarà possibile inviare riflessioni e domande all’indirizzo segreteria.floridia@istruzione.it. I relatori risponderanno durante la diretta.  

Il webinar si potrà seguire al seguente link. L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Ministero (in questo caso non sarà rilasciato attestato di frequenza).   

Da uno studio condotto dalla CISL emerge che sono circa 2mila i docenti che hanno rinunciato alla supplenza a Milano e più di mille quelli a Torino. La stessa situazione preoccupante si registra anche a Brescia e Firenze con circa 500 rinunce a posti ATA. Problemi non solo al Settentrione: si attende personale anche nella città metropolitana di Roma

"La procedura informatizzata per la domanda ha facilitato le candidature, oltre 450mila, ma poi molti si sono ritirati, soprattutto al Nord, e questo sta mandando in crisi alcune scuole", afferma Maddalena Gissi, segretaria generale di Cisl Scuola. Questo perché "forse la sede di destinazione per loro non è facilmente raggiungibile, o in generale l'insegnamento risulta di scarsa attrattività in certe aree. Dal Centro in giù non succede".

Di positivo c’è che l'immissione in ruolo di 60mila unità di cui 12mila insegnanti di sostegno. Ciò che manca, invece, sono "i candidati nelle Gps, le graduatorie provinciali, del Nord dove le università hanno chiuso le specializzazioni in sostegno limitandole a numeri risibili. Sono già esaurite le graduatorie a Venezia e in molte province dell'Emilia Romagna".

Così "non si coprono scuole di infanzia e primarie e si deve procedere con la messa a disposizione", afferma Maddalena Gissi, che aggiunge: "In Calabria, Sicilia e Campania le graduatorie invece sono infinite. Serve una migliore programmazione nelle università per il settore scuola". Per cui, secondo la segretaria di Cisl Scuola, se non si mette mano alla questione "il problema si riproporrà a settembre e per i prossimi dieci anni. Sommato a quello delle classi numerose, che in media hanno oggi 25-26 alunni".(Da SkyTg24)

Luciana  Petrucci Ciaschini

La ricostruzione della carriera del personale della scuola

La normativa, il contenzioso e la gestione del SIDI

Testo aggiornato a luglio 2021 - Pagine 230 - € 25,00

Per acquistare il testo è sufficiente inviare l'ordine con il codice CIG a euroed@euroedizioni.it per l'emissione della fattura

Aggiungere 4,00 euro per spese di spedizione con corriere SDA

Presentazione

Sono anni che ormai la competenza alla gestione delle pratiche di ricostruzione della carriera è  delle Istituzioni scolastiche l’art. 14 del D.P.R. 08.03.1999 n. 275,infatti,ha definito le competenze delle Istituzioni scolastiche ed in particolare al comma 1 ha specificato che alle medesime sono attribuite le funzioni relative alle ricostruzioni della carriera ed allo stato giuridico ed economico del personale della scuola.

Maria Rosaria Tosiani

Gestione Amministrativa e Contabile dei compensi  accessori del personale scolastico

Modalità di progettazione e liquidazione dei compensi accessori - Ritenute e certificazioni fiscali

Collaborazione con gli esperti esterni

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Presentazione

Una guida agile e completa chevuoleessereunefficacestrumentodisupportoinunsettorequalequello dellagestionedeicompensiaccessorichestadiventandosemprepiùstrategicopersvilupparelamotivazioneelacrescitaprofessionaledelpersonale.

RASSEGNA NORMATIVA N. 9/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Sorveglianza sanitaria eccezionale proroga al 31 dicembre

In mancanza di vaccinazione è legittima la sospensione dal lavoro

Con la pensione di inabilità non si può essere a carico per fruire delle detrazioni

Minaccia il compagno, sì alla sospensione

L' imposta di bollo sulla fatturazione elettronica

Prescrizione decennale a seguito di somme indebitamente erogate con decreto di ricostruzione della carriera

Assegno temporaneo per figli minori

ARGOMENTI DEL MESE         

Le regole sul funzionamento e costituzione degli Organi Collegiali nella scuola

C. Febbe e A. Orsingher

Riepilogo delle norme sulla costituzione e funzionamento degli Organi Collegiali

C. Febbe e A. Orsingher

Sulle modalità applicative della certificazione verde COVID-19 nella scuola

Francesco G. Nuzzaci

Dalle Linee guida per la continuità educativa al Piano nazionale 0-6  per il quinquennio 2021-2025

Gabriele Ventura

Le indicazioni operative per l’utilizzo dei 350 milioni assegnati alle scuole per il contrasto al  COVID-19

Silvia Renzulli

Le istruzioni sul conferimento delle supplenze per l’anno 2021/2022

Salvatore Argenta

Il preside che non ha fatto entrare i due docenti a scuola ha commesso reato di abuso di ufficio?

Stefano Callà

Chiarimenti INPS sulle pensioni in cumulo

Salvatore Pecorella

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

Certificazione di esenzione vaccinale: quale medico può firmarlo e quale contenuto deve presentare

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Il docente incaricato ha diritto a percepire il medesimo trattamento retributivo spettante ai dirigenti scolastici

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021 - Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti

Nota MIUR prot. 25099 del 6 agosto 2021 - Decreto ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22

Nota MIUR prot. 10893 del 7 agosto 2021 - Indicazioni MUR sull’applicazione nell’AFAM del decreto legge 111_21

Avviso del 9 agosto 2021 - D.M. 30.7.2021, n. 242. Avviso apertura funzioni per la presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 59 comma 4 del decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 2021 n. 106 e dell’art. 2, comma 4, lettere a) e b), dell’Ordinanza ministeriale 10.7.2020, n. 60

Nota MIUR prot. n. 1237 del 13 agosto 2021 - Decreto-legge n. 111/2021 “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti” - Parere tecnico

Protocollo d’intesa del 14 agosto 2021 - Per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19 (Anno scolastico 2021/2022)

Nota MIUR prot. 26613 del 26 agosto 2021 - Decreto Ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22. Contingente 1.000 unità di personale assistente tecnico, laboratorio “Informatica” (cod. T72)

Nota MIUR prot. 26615 del 26 agosto 2021 - Conferimento contratti di supplenza sui posti eventualmente residuati all’esito della procedura di cui all’articolo 58, comma 5-sexies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69. Indicazioni operative


 

DIRIGERE LA SCUOLA N.9/2021

La scuola riparte col nulla di fatto … o quasi

Editoriale di Vittorio Venuti

Buon anno scolastico! Si riparte e abbiamo ancora nelle orecchie il tormentone che pappagallescamente abbiamo sentito ripetere allo sfinimento da una folta schiera di politici: la scuola deve riaprire in presenza! Riaprire in presenza è una priorità! Giusto, senz’altro… ma è mai possibile che tutti si sentano in diritto di dire ciò che la scuola deve o non deve fare? Che la scuola venga assunta come pretesto per apparire improvvisando un interesse palesemente strumentale?

Di contro, a fronte di cotante dichiarazioni, si riparte riprendendo dal punto in cui si era rimasti, ovvero con tutte le problematiche che la pandemia aveva rivelato in ordine alla conclamata limitatezza funzionale della scuola, in ordine agli spazi, alle aule, alle classi numerose, alla formazione degli insegnanti, alle carenze strutturali degli edifici, alla inadeguatezza dei trasporti. Nulla, non è cambiato nulla e tutto riprende all’insegna di una ventilata“in sicurezza” che, giocoforza si appaia ad “insicurezza”, perché, riconosciamolo, niente si può“aprire in sicurezza”

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.9/2021

Argomenti:

Michela Lella - La leadership scolastica fra Covid e futuro - Il PTOF dovrà essere rivisto alla luce dei cambiamenti che si stanno verificando e contenere un orientamento di sfida comune tale da coinvolgere tutti i lavoratori nel progetto di scuola

Maria Rosaria Tosiani - Le direttive del dirigente come atto propedeutico per indirizzare l’organizzazione dei servizi amministrativi - Un adempimento necessario a cui il dirigente non può sottrarsi

Antonio Sapiente - Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi - Con l’inizio dell’anno scolastico il Direttore SGA deve proporre al Dirigente il piano delle attività del personale ATA

Rocco Callà - Sul piano delle attività del personale ATA solo confronto sindacale e non contrattazione - Gli spazi sindacali sul confronto in ordine alla materia dell’organizzazione del lavoro e dell’articolazione dell’orario di lavoro

Antonello Di Pace - Controllo autocertificazioni graduatorie di terza fascia personale ATA

Le problematiche sul controllo dei titoli e delle autodichiarazioni inserite nelle domande ATA per le graduatorie di terza fascia

Gianluca Dradi - Le problematiche sul controllo delle dichiarazioni contenute nelle domande ATA per la formazione delle graduatorie di terza fascia

Raffaella Scibi - Le problematiche sui compensi accessori corrisposti al Direttore SGA

Raffaella Scibi - L’indennità di direzione e di reggenza spettante al Direttore SGA

Modalità di determinazione e liquidazione dell’indennità di direzione

 

RUBRICHE

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - Accesso amministrativo

PAROLE CHIAVE... a cura di Carmen Iuvone - Annullamento d’ufficio in via di autotutela. Termini ridotti a 12 mesi

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Il senso del pensare positivo

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

DIRIGERE LA SCUOLA n.8/2021

La valutazione:una riflessione d’obbligo prima della ripartenza

Editoriale di Vittorio Venuti

L'abbandono dei voti in decimi nella scuola primaria in favore del ritorno ai giudizi, per effetto della Legge n. 41/2020, ha provocato, come c’era d’attendersi, parecchio disagio a causa della intempestività del provvedimento, che ha colto impreparati scuole ed insegnanti. La disposizione riconduce agli effetti della Legge n. 517/1977 - che aveva istituzionalizzato la “scheda personale” -, in qualche modo facendo intendere che il problema forse più importante della scuola sia il sistema di valutazione e dando corpo alla suggestione che i voti etichettanogli alunni comprimendoli asfitticamente in un numero, mentre ciò non accade con i giudizi. Però… però, quel che si vorrebbe fare uscire dalla porta, fatalmente rientra dalla finestra, quindi, per comodità, i vari livelli di giudizio previsti sono stati bellamente tradotti in numeri.

In effetti, non è semplice comprendere la differenza tra i voti e i giudizi che sono stati promossi in loro vece, anche se la descrizione dei significati che li qualifica appare abbastanza esaustiva: si giudica l’autonomia di lavoro del bambino, la continuità nella prestazione, la capacità di utilizzare le risorse fornite dal docente o di reperirle altrove.

Rifuggendo l’idea di voler essere polemici a tutti i costi, c’è da chiedersi quale immagine di bambino si voglia promuovere in questo modo: un bambino efficiente e produttivo? Non è così semplice immaginare l’autonomia dei bambini delle prime classi, il modo di stare attenti e di corrispondere alle richieste degli insegnanti, la loro capacità di autovalutarsi. La pretesa fondamentale del nuovo sistema valutativo sembra volersi poggiare sull’oggettività. Ma veramente è possibile disgiungere gli aspetti oggettivi da quelli soggettivi? E veramente si pensa che l’oggettività si possa applicare a bambini della primaria? Peraltro, a che pro? Di veramente oggettivo nella valutazione non c’è nulla, altrimenti si dovrebbero isolare i soggetti uno ad uno in ambiente neutrale, senza contatti neanche visivi con insegnanti e compagni e tutti sottoposti al medesimo stimolo. Possibile? E, comunque, in ragione di cosa e di quale obiettivo? E quanto potrebbe corretta o giusta una tale procedura?

Quel che ci interessa sottolineare è un altro aspetto, che possiamo sintetizzare in un ulteriore interrogativo: questo nuovo sistema di valutazione tiene conto dell’orientamento inclusivo che deve avere la scuola? Se impegno della scuola deve essere quello di riconoscere, accogliere e valorizzare le diversità, come si può promuovere un sistema valutativo che pretende di distribuire gli allievi su livelli predefiniti? Né si può pensare che il giudizio finale possa compensare eventuali “dislivelli”. È un po’ come voler negare ciò che persino le neuroscienze dimostrano: esiste un’innegabile incidenza reciproca tra ambiente e soggetto, tra gli stati emotivi del bambino e la sua disponibilità cognitiva o prestazionale. È un po’ come se si volesse ignorare persino la gerarchia motivazionale di A. Maslow, semplicissima nella sua formulazione ma così ampiamente disattesa nella progettualità che riguarda la scuola. Ed è anche come se non si volesse tenere presente l’importanza che rivestono i neuroni specchio nella relazione insegnante-allievo e nella definizione del processo empatico che li interessa.

Eppure di valutazione c’è necessità… il che è indiscutibile. Allora, c’è da chiedersi perché non si proceda ad una formazione più specifica sul significato stesso della valutazione avendo a riferimento la prospettiva disegnata dall’inclusione. Una materia, questa della valutazione, colpevolmente trascurata, che non si può pretendere di affrontare di punto in bianco promuovendo un ritorno ai giudizi attualizzandoli sul versante del rigore docimologico, certamente inapplicabile; per di più senza prevedere una congruente corrispondenza con scuola dell’Infanzia da una parte e secondaria di primo grado dall’altra.

Nell’attesa che i responsabili del sistema d’istruzione orientino la loro attenzione verso una lettura più attenta dell’inclusione, sarebbe auspicabile che, proprio in virtù dell’esperienza di quest’anno scolastico appena trascorso, i vari collegi docenti della scuola primaria si interrogassero su cosa ha o non funzionato e se, soprattutto, questo nuovo approccio valutativo renda giustizia ai bambini. Ricordiamo che questi, i bambini, tra la scuola dell’infanzia e tutto il primo ciclo d’istruzione attraversano fasi evolutive importantissime, che condizionano il loro comportamento affettivo, emotivo, cognitivo e sociale e che, su queste linee di sviluppo, procedono in ordine sparso, secondo tempi e modalità che sono propri di ciascuno.

Si è voluto, forse, offrire una sponda al soggettivismo valutativo dell’insegnante predisponendo una griglia entro cui fare rientrare il rendimento dei bambini? Pregevole, ma non adeguato alla bisogna! La verità è che sulla scuola si improvvisa troppo, si esternano soluzioni anche improbabili e si studia poco, troppo poco, quasi sempre dimenticando il trascorso della scuola - logica premessa per il suo sviluppo - e, soprattutto senza una fondata riflessione sulle conoscenze offerte dalla psicologia, dalla pedagogia scientifica, dalle neuroscienze, dall’epigenetica, incapaci anche di apprezzare i mutamenti che caratterizzano i bambini e i giovani di oggi rispetto anche al più recentissimo passato.

Edgar Morin avverte che“tutto ciò che non si rigenera, degenera”, ma occorre che la rigenerazione non sia pretestuosa o stantia, perché non c’è niente di peggio che mutare tutto per non cambiare nulla.

 

Panoramica degli articoli di questo numero.

Michela Lella, in considerazione del fatto che durante la pandemia sono saltate tutte le vecchie abitudini lavorative, che garantivano il normale funzionamento di una qualsiasi organizzazione, riflette sui“Nuovi assetti organizzativi della scuola”, ritenendo importante che, in questo momento, nella scuola, si volgesse lo sguardo verso quelle abitudini ormai stabilizzate che consentono al sistema di funzionare anche in presenza di improvvise battute d’arresto e che l’abilità dirigenziale si esplicasse nel saper gestire le scuole come ambienti inconsueti, rinnovati e più qualificati sia in ordine alla sicurezza sia in riferimento ai nuovi bisogni dei lavoratori.

Pasquale Annesetratta del “Piano Scuola Estate”focalizzando l’attenzione sugli strumenti operativi per gestire le risorse di pertinenza in vista della riapertura del prossimo anno scolastico, in particolare riferendosi al comma 6 dell’art. n. 41 del D.L. 22 marzo 2021 e all’art. n. 48 del D. M. 2 marzo 2021 specificamente per quanto riguarda le procedure di acquisto tramite affidamento diretto. Il contributo comprende le diverse tipologie di determina del dirigente scolastico.

Antonio Sapientepropone “Il passaggio di gestione tra dirigenti scolastici”ricordando che non si tratta di un atto obbligatorio, perché non sanzionato da alcuna disposizione, ma quanto mai opportuno qualificandosi come atto di trasparenza e correttezza amministrativa verso il Dirigente subentrante. Per quest’ultimo, rappresenta una delle prime operazioni che deve compiere per circoscrivere e delimitare la propria responsabilità.

Salvatore Argentapropone “Il passaggio di consegne tra Direttori DSGA”,un provvedimento obbligatorio che investe anche le responsabilità del dirigente scolastico. Secondo l’articolo 30, comma 5 del Regolamento di contabilità scolastica, il passaggio delle consegne si profila come un’operazione molto importante, al fine di rendere trasparente la responsabilità delle gestioni di pertinenza e, laddove dovesse emergere un danno erariale, di individuare le relative responsabilità.

Francesco G. Nuzzaci, sotto il titolo “Cronaca di un caos annunciato!”, tratta della rotazione e attribuzione degli incarichi dirigenziali riferendosi al problema scatenato dall’abrogazione in via interpretativa del comma 978, art. 1 della L. 178/72020 che, per il solo anno 2021-2022 abbassa i parametri minimi di normo-dimensionamento delle istituzioni scolastiche da 600 alunni a 400 nelle zone in deroga, come previsto dalla legge 128/2013, precludendo la possibilità di assumere a tempo indeterminato dirigenti scolastici e direttori SGA.

Anna Armonenel suo pezzo “Finalmente la voce del Garante Privacy sulle immagini dei minori” focalizza l’attenzione sulla liceità della pubblicazione delle immagini dei minori commentando l’intervento sanzionatorio del garante della privacy a proposito di un episodio capitato al Sindaco di Messina.

Alessandra Battistarappresenta, in“Gli Educatori dei Convitti e degli Educandati ed i loro diritti negati”,una questione particolarmente importante descrivendo la situazione in cui si trovano i Docenti Educatori delle Istituzioni Educative Statali, abilitati dallo Stato con concorso pubblico per titoli ed esami, contro cui il Ministero dell’Istruzione sembra avere ingaggiato una “crociata negazionista e illogica” della loro funzione docente, con blocco delle assunzioni, esclusione dalle GaE della primaria, negazione del bonus Carta Docente, esclusione dalla formazione e dall’aggiornamento, negazione dell’equipollenza dell’abilitazione a quella per i docenti della scuola primaria.

Mario Di Mauro, per La Scuola in Europa, propone il contributo“È ormai tempo di Global Education si va dicendo…” avendo come sfondo l’interrogativo di quale tipo di scuola si tratti. Si situa in tale solco l’apparizione nel gergale post-moderno dell’anglicismo STEM, già da una decina d’anni. Il contributo si srotola in una disamina attenta delle diverse riflessioni, esperienze e proposte che ruotano attorno alla Global Education.

Vincenzo Casellapropone alla lettura la“Sospensione della polizza assicurativa scolastica”, per rispondere all’interrogativo se, a causa della pandemia di Covid19, sia possibile attuare la sospensione fino alla normale ripresa delle attività didattiche o, in alternativa, sia possibile richiedere un rimborso per il periodo assicurativo non goduto.

Vittorio Venuti, per la rubrica di Psicologia della Gestione, soffermandosi ancora sull’importanza della relazione insegnante-allievo, specialmente - ma non esclusivamente - nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria, propone il contributo “L’immagine di sé e il Fattore RP”,nel quale enfatizza la necessità di tener conto dell’incidenza che tale relazione ha sull’educando nella costruzione della propria autostima e della propria immagine di sé, essendo ampiamente conclamata l’esistenza di un rapporto diretto tra questi costrutti e l’apprendimento. Il Fattore RP è una strategia di gestione del rapporto tra ricompense e punizioni, giudizi negativi e positivi in ragione del fatto che tale indice si ripercuote proprio sulla costruzione dell’immagine di sé.

Stefano Callà, per La Scuola nella Giurisprudenza, propone“Un altro caso di “whistleblowing”: necessaria l’indispensabilità della conoscenza dell’identità del segnalante ai fini della sua conoscenza da parte del dirigente sanzionato”. Il concetto di whistleblowing è stato inserito nella normativa italiana per la tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti. Nel contesto del whistleblowing sono essenzialmente due le basi giuridiche sulle quali si può fondare un trattamento dei dati personali: l’adempimento ad un obbligo legale, l’esecuzione di un compito di interesse pubblico e il perseguimento dell’interesse legittimo del titolare del trattamento.X

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