Ultime notizie

Intervenendo in collegamento al dibattito con gli studenti del Liceo Malpighi di Bologna sul tema “È un Paese per giovani?” organizzato a Bologna nell’ambito del Festival Francescano 2021,sulle modalità di svolgimento del prossimo esame di maturità il Ministro Bianchi ha ribadito che al Ministero si sta valutando con attenzione il modello attuato nello scorso anno scolastico. Il Ministro ha anche ricordato che l’esame si è svolto con commissari tutti interni ed il solo presidente esterno.

Il Ministro non ha mancato di fare apprezzamenti per il modo in cui si è operato lo scorso anno: “Abbiamo fatto esami di Stato in presenza, scelto una via di cui do un giudizio positivo. Ho visto tesine sviluppate anche con strumenti multimediali molto sofisticati. Noi adesso stiamo valutando questa esperienza, come stiamo valutando le esperienze precedenti, e definiremo in tempo adeguato, prima di quanto avveniva negli anni passati, le modalità di svolgimento dell’esame di maturità di quest’anno

L’unico dato certo, al momento, è che si partirà alle 8,30 del 22 giugno, per l’eventuale prima prova scritta, come stabilito dall’ordinanza ministeriale 191 del 23 giugno.

A fronte de delle numerose cattedre ancora scoperte, il MI starebbe valutando la possibilità, per gli inseriti nelle GPS, di presentare la domanda di messa a disposizione, rivedendo il divieto finora vigente. Pronta la bozza della circolare, si aspetta la comunicazione ufficiale. Il provvedimento potrebbe riguardare.

La nomina dell’aspirante potrà essere disposta solamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle GPS nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso, nonché le graduatorie d’istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori.

La circolare dovrebbe essere emanata a breve.

Come da Nota MI n. 2056 del 22/09/21, il Ministero dell'istruzione (MI) e Sport e salute S.p.A. promuovono per questo anno scolastico il progetto nazionale "Scuola Attiva Kids". Costituisce l'evoluzione di "Sport di Classe" realizzato negli scorsi anni e prevede la collaborazione con le Federazioni Sportive Nazionali (FSN) e con il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) per favorire l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l'obiettivo di valorizzare l'educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l'inclusione sociale.

Rivolto a tutte le classi di scuola primaria delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, il progetto ha l’obiettivo di valorizzare l’educazione fisica e sportiva nella scuola primaria per le sue valenze formative, per la promozione di corretti e sani stili di vita e per favorire l’inclusione sociale. Il progetto tiene conto di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (Decreto Ministeriale 16 novembre 2012, n. 254), dall’ordinanza sulla valutazione periodica e finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni delle classi della scuola primaria (Ordinanza MI n. 172 del 4 dicembre 2020 e relative Linee Guida) nonché dalle Linee Guida per l’insegnamento dell’Educazione Civica (articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92). È previsto un sistema di governance nazionale e, al contempo, territoriale ed il progetto è supportato tecnicamente da una Commissione didattico-scientifica nazionale, di cui fanno parte esperti individuati da questo Ministero, da Sport e salute e dal CIP.

Alla nota è allegato l’Avviso pubblico per l’affidamento dell’incarico di Tutor Sportivo Scolastico nell’ambito del progetto nazionale “Scuola Attiva Kids” per l’anno scolastico 2021/2022.


 

V

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Venerdì 1° ottobre si svolgerà l’incontro “Opportunità e sfide della cittadinanza digitale” organizzato dalla Sottosegretaria Barbara Floridiae aperto da un intervento del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Queste le domande attorno alle quali si intreccerà il dibattito: Come può la scuola contribuire a formare i cittadini di domani? Quali competenze e conoscenze sono necessarie per affrontare questa sfida e coglierne tutte le opportunità?

Il webinar, al quale parteciperanno alcuni tra i massimi esperti di digitale e social media in campo educativo, si svolgerà dalle ore 15.30 alle 18.30 ed è aperto a coloro che sono interessati al tema proposto e, in particolare, al personale scolastico.

La partecipazione all’evento sarà riconosciuta, al personale, come attività di formazione (la frequenza minima per il rilascio dell’attestato è il 75% dell’orario previsto). In questo caso sarà necessario compilare il form al link entro le ore 19.00 del 30 settembre 2021. I docenti dovranno preventivamente registrarsi sulla piattaforma S.O.F.I.A (ID corso SOFIA numero 63883).   

Sarà possibile inviare riflessioni e domande all’indirizzo segreteria.floridia@istruzione.it. I relatori risponderanno durante la diretta.  

Il webinar si potrà seguire al seguente link. L’evento sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube del Ministero (in questo caso non sarà rilasciato attestato di frequenza).   

Da uno studio condotto dalla CISL emerge che sono circa 2mila i docenti che hanno rinunciato alla supplenza a Milano e più di mille quelli a Torino. La stessa situazione preoccupante si registra anche a Brescia e Firenze con circa 500 rinunce a posti ATA. Problemi non solo al Settentrione: si attende personale anche nella città metropolitana di Roma

"La procedura informatizzata per la domanda ha facilitato le candidature, oltre 450mila, ma poi molti si sono ritirati, soprattutto al Nord, e questo sta mandando in crisi alcune scuole", afferma Maddalena Gissi, segretaria generale di Cisl Scuola. Questo perché "forse la sede di destinazione per loro non è facilmente raggiungibile, o in generale l'insegnamento risulta di scarsa attrattività in certe aree. Dal Centro in giù non succede".

Di positivo c’è che l'immissione in ruolo di 60mila unità di cui 12mila insegnanti di sostegno. Ciò che manca, invece, sono "i candidati nelle Gps, le graduatorie provinciali, del Nord dove le università hanno chiuso le specializzazioni in sostegno limitandole a numeri risibili. Sono già esaurite le graduatorie a Venezia e in molte province dell'Emilia Romagna".

Così "non si coprono scuole di infanzia e primarie e si deve procedere con la messa a disposizione", afferma Maddalena Gissi, che aggiunge: "In Calabria, Sicilia e Campania le graduatorie invece sono infinite. Serve una migliore programmazione nelle università per il settore scuola". Per cui, secondo la segretaria di Cisl Scuola, se non si mette mano alla questione "il problema si riproporrà a settembre e per i prossimi dieci anni. Sommato a quello delle classi numerose, che in media hanno oggi 25-26 alunni".(Da SkyTg24)

Luciana  Petrucci Ciaschini

La ricostruzione della carriera del personale della scuola

La normativa, il contenzioso e la gestione del SIDI

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Presentazione

Sono anni che ormai la competenza alla gestione delle pratiche di ricostruzione della carriera è  delle Istituzioni scolastiche l’art. 14 del D.P.R. 08.03.1999 n. 275,infatti,ha definito le competenze delle Istituzioni scolastiche ed in particolare al comma 1 ha specificato che alle medesime sono attribuite le funzioni relative alle ricostruzioni della carriera ed allo stato giuridico ed economico del personale della scuola.

Maria Rosaria Tosiani

Gestione Amministrativa e Contabile dei compensi  accessori del personale scolastico

Modalità di progettazione e liquidazione dei compensi accessori - Ritenute e certificazioni fiscali

Collaborazione con gli esperti esterni

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Presentazione

Una guida agile e completa chevuoleessereunefficacestrumentodisupportoinunsettorequalequello dellagestionedeicompensiaccessorichestadiventandosemprepiùstrategicopersvilupparelamotivazioneelacrescitaprofessionaledelpersonale.

RASSEGNA NORMATIVA N. 9/2021

Il periodico mensile di giustoscuola.it

L'INFORMAZIONE IN BREVE

Sorveglianza sanitaria eccezionale proroga al 31 dicembre

In mancanza di vaccinazione è legittima la sospensione dal lavoro

Con la pensione di inabilità non si può essere a carico per fruire delle detrazioni

Minaccia il compagno, sì alla sospensione

L' imposta di bollo sulla fatturazione elettronica

Prescrizione decennale a seguito di somme indebitamente erogate con decreto di ricostruzione della carriera

Assegno temporaneo per figli minori

ARGOMENTI DEL MESE         

Le regole sul funzionamento e costituzione degli Organi Collegiali nella scuola

C. Febbe e A. Orsingher

Riepilogo delle norme sulla costituzione e funzionamento degli Organi Collegiali

C. Febbe e A. Orsingher

Sulle modalità applicative della certificazione verde COVID-19 nella scuola

Francesco G. Nuzzaci

Dalle Linee guida per la continuità educativa al Piano nazionale 0-6  per il quinquennio 2021-2025

Gabriele Ventura

Le indicazioni operative per l’utilizzo dei 350 milioni assegnati alle scuole per il contrasto al  COVID-19

Silvia Renzulli

Le istruzioni sul conferimento delle supplenze per l’anno 2021/2022

Salvatore Argenta

Il preside che non ha fatto entrare i due docenti a scuola ha commesso reato di abuso di ufficio?

Stefano Callà

Chiarimenti INPS sulle pensioni in cumulo

Salvatore Pecorella

I CASI DI SCUOLA a cura di Stefano Callà

Certificazione di esenzione vaccinale: quale medico può firmarlo e quale contenuto deve presentare

NOTE DI GIURISPRUDENZA SCOLASTICA

Il docente incaricato ha diritto a percepire il medesimo trattamento retributivo spettante ai dirigenti scolastici

LE SCADENZE DEL MESE

NORMATIVA

Decreto Legge n. 111 del 6 agosto 2021 - Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti

Nota MIUR prot. 25099 del 6 agosto 2021 - Decreto ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22

Nota MIUR prot. 10893 del 7 agosto 2021 - Indicazioni MUR sull’applicazione nell’AFAM del decreto legge 111_21

Avviso del 9 agosto 2021 - D.M. 30.7.2021, n. 242. Avviso apertura funzioni per la presentazione delle istanze di partecipazione alle procedure di attribuzione dei contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 59 comma 4 del decreto legge 25 maggio 2021 n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 2021 n. 106 e dell’art. 2, comma 4, lettere a) e b), dell’Ordinanza ministeriale 10.7.2020, n. 60

Nota MIUR prot. n. 1237 del 13 agosto 2021 - Decreto-legge n. 111/2021 “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti” - Parere tecnico

Protocollo d’intesa del 14 agosto 2021 - Per garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di Covid 19 (Anno scolastico 2021/2022)

Nota MIUR prot. 26613 del 26 agosto 2021 - Decreto Ministeriale 6 agosto 2021 n. 251 - Disposizioni concernenti le immissioni in ruolo del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.) per l’anno scolastico 2021/22. Contingente 1.000 unità di personale assistente tecnico, laboratorio “Informatica” (cod. T72)

Nota MIUR prot. 26615 del 26 agosto 2021 - Conferimento contratti di supplenza sui posti eventualmente residuati all’esito della procedura di cui all’articolo 58, comma 5-sexies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69. Indicazioni operative


 

DIRIGERE LA SCUOLA N.9/2021

La scuola riparte col nulla di fatto … o quasi

Editoriale di Vittorio Venuti

Buon anno scolastico! Si riparte e abbiamo ancora nelle orecchie il tormentone che pappagallescamente abbiamo sentito ripetere allo sfinimento da una folta schiera di politici: la scuola deve riaprire in presenza! Riaprire in presenza è una priorità! Giusto, senz’altro… ma è mai possibile che tutti si sentano in diritto di dire ciò che la scuola deve o non deve fare? Che la scuola venga assunta come pretesto per apparire improvvisando un interesse palesemente strumentale?

Di contro, a fronte di cotante dichiarazioni, si riparte riprendendo dal punto in cui si era rimasti, ovvero con tutte le problematiche che la pandemia aveva rivelato in ordine alla conclamata limitatezza funzionale della scuola, in ordine agli spazi, alle aule, alle classi numerose, alla formazione degli insegnanti, alle carenze strutturali degli edifici, alla inadeguatezza dei trasporti. Nulla, non è cambiato nulla e tutto riprende all’insegna di una ventilata“in sicurezza” che, giocoforza si appaia ad “insicurezza”, perché, riconosciamolo, niente si può“aprire in sicurezza”

AMMINISTRARE LA SCUOLA N.9/2021

Argomenti:

Michela Lella - La leadership scolastica fra Covid e futuro - Il PTOF dovrà essere rivisto alla luce dei cambiamenti che si stanno verificando e contenere un orientamento di sfida comune tale da coinvolgere tutti i lavoratori nel progetto di scuola

Maria Rosaria Tosiani - Le direttive del dirigente come atto propedeutico per indirizzare l’organizzazione dei servizi amministrativi - Un adempimento necessario a cui il dirigente non può sottrarsi

Antonio Sapiente - Il Direttore sga responsabile dell’organizzazione dei servizi - Con l’inizio dell’anno scolastico il Direttore SGA deve proporre al Dirigente il piano delle attività del personale ATA

Rocco Callà - Sul piano delle attività del personale ATA solo confronto sindacale e non contrattazione - Gli spazi sindacali sul confronto in ordine alla materia dell’organizzazione del lavoro e dell’articolazione dell’orario di lavoro

Antonello Di Pace - Controllo autocertificazioni graduatorie di terza fascia personale ATA

Le problematiche sul controllo dei titoli e delle autodichiarazioni inserite nelle domande ATA per le graduatorie di terza fascia

Gianluca Dradi - Le problematiche sul controllo delle dichiarazioni contenute nelle domande ATA per la formazione delle graduatorie di terza fascia

Raffaella Scibi - Le problematiche sui compensi accessori corrisposti al Direttore SGA

Raffaella Scibi - L’indennità di direzione e di reggenza spettante al Direttore SGA

Modalità di determinazione e liquidazione dell’indennità di direzione

 

RUBRICHE

COSA SIGNIFICA...  a cura di Angelo Muratore - Accesso amministrativo

PAROLE CHIAVE... a cura di Carmen Iuvone - Annullamento d’ufficio in via di autotutela. Termini ridotti a 12 mesi

L’ANGOLO DELLA PSICOLOGIA a cura di Vittorio Venuti - Il senso del pensare positivo

GIOCANDO S’IMPARA

RISPOSTA AI QUESITI POSTI DAI LETTORI

NOTE DI GIURISPRUDENZA IN MATERIA SCOLASTICA

Scienza dell’Amministrazione Scolastica n. 3/2021

Stranezze ... ... a proposito di privacy il Ministero non fornisce indicazioni univoche!

Editoriale di Anna Armone

Direttore Esperta in Scienza dell’Amministrazione Scolastica

Capita spesso di rimanere disorientati mettendo a confronto le opinioni dei vertici amministrativi dell’amministrazione scolastica su tematiche identiche. È come se una mano non sapesse cosa fa l’altra.

È accaduto che, in occasione degli scrutini ed esami finali, il Ministero dell’istruzione ha provveduto a pubblicare la nota n. 13914 dell’11 giugnoavente come oggetto “Pubblicazioneon line degli esiti degli scrutini -indicazioni operative”. Nella nota si legge quanto segue: “In merito allapubblicazione on line degli esiti degli scrutini delle classi intermedie delle scuole secondariedi primoe di secondo gradoe degli esiti degli scrutini di ammissione all’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione si richiamano le disposizioni contenute nella nota 9 giugno 2020 n. 9168, che restano valide anche per il corrente anno scolastico.

In particolare, gli esiti degli scrutini con la sola indicazione per ogni studente “ammesso” e “non ammesso” (ivi compresi, per le classi finali, i crediti scolastici attribuiti ai candidati), sono pubblicati, distintamente per ogni classe, solo e unicamente nell’area documentale riservata del registro elettronico, cui accedono tutti gli studenti della classe di riferimento. I voti in decimi riferiti alle singole discipline sono riportati, oltre che nel documento di valutazione, anche nell’area riservata del registro elettronico a cui può accedere il singolo studente mediante le proprie credenziali personali.

Bene, il capo dipartimento ha correttamente applicato la normativa sulla protezione dei dati personali degli alunni e studenti, così come era stato chiarito opportunamente dal garante Privacy nel giugno 2020 a seguito di uno “scivolone” ministeriale che aveva originariamente previsto la pubblicazione degli esiti scolastici sull’albo online della scuola.

Giusto per ricordare i fondamenti giuridici della materia, la pubblicazione online di provvedimenti amministrativi, prevista dalla l. 69/2009, trova un limite nella considerazione degli effetti che tale pubblicazione può causare sulla dignità personale attuale e futura.

L’Autorità garante per la protezione dei dati personali chiarisce, in occasione di una dichiarazione all’Ansa dell’11 giugno 2020, che a ‘’differenza delle tradizionali forme di pubblicità degli scrutini - che oltre ad avere una base normativa consentono la tutela dei dati personali dei ragazzi - la pubblicazione online dei voti costituisce una forma di diffusione di dati particolarmente invasiva, e non coerente con la più recente normativa sulla privacy’’. Una volta esposti, infatti, i voti rischiano di rimanere in rete per un tempo indefinito e possono essere, da chiunque, anche estraneo all’ambito scolastico, e per qualsiasi fine, registrati, utilizzati, incrociati con altri dati presenti sul web, determinando in questo modo una ingiustificata violazione del diritto alla riservatezza degli studenti, che sono in gran parte minori, con possibili ripercussioni anche sullo sviluppo della loro personalità, in particolare per quelli di loro che abbiano ricevuto giudizi negativi.

La necessaria pubblicità agli esiti scolastici - conclude il Garante - può essere peraltro realizzata, senza violare la privacy degli studenti, prevedendo la pubblicazione degli scrutini non sull’albo on line, ma, utilizzando altre piattaforme che evitino i rischi sopra evidenziati.

Il Ministero ha, dunque, proceduto, anche quest’anno, coerentemente con la previsione normativa sulla Privacy.

Ma probabilmente il Ministero difetta di comunicazione interna tra i vari dipartimenti. La policy sulla Privacy dovrebbe essere condivisa tra i vertici dell’amministrazione e tutto il personale dirigente dovrebbe davvero essere consapevole dei cardini fondamentali della materia. E invece pare proprio di no.

Con la nota del 18 maggio 2021, il Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione ha invitato tutte le istituzioni scolastiche affinché, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2021/2022, propongano i propri lavori di carattere creativo e artistico su alcuni temi proposti dalla stessa nota.

Alla nota ministeriale sono allegate due schede. La prima scheda è ricognitiva dei dati della scuola e contiene un primo elemento dissonante: la conferma della richiesta di consenso degli interessati al trattamento dei dati personali. Incredibile, ma è dal 1996, cioè dalla prima legge sulla Privacy, che il consenso non rientra tra le basi giuridiche per il trattamento dei dati personali da parte della PA. Oggi la base giuridica è costituita, ai sensi degli art. 6 del regolamento UE 679/2016 e 2-ter del Codice Privacy, esclusivamente da una norma di legge o regolamento.

 

Ma è l’allegato 2 a sollevare dubbi sulla - diciamo - consapevolezza di chi ha strutturato la nota. Ecco l’incipit

 

 

Il/la sottoscritto/a Prof. __________________, n.q. di responsabile delle attività didattiche e progettuali organizzate dall’istituto __________________ di __________________, mail __________________, nr. Telefono __________________ nell’ambito delle iniziative promosse in occasione della Cerimonia di inaugurazione dell’ a.s. 2020/2021.

 

 

Si deduce chiaramente il coinvolgimento in prima persona di un docente che……

 

 

autorizza

 

Il Ministero dell’Istruzione alla diffusione di tutto il materiale miltimediale dalla stessa realizzato in cui sono presenti le immagini di minori dando, altresì, il pieno consenso alla possibile diffusione degli stessi sul sito web del Ministero dell’Istruzione, nonchè nei quotidiani online, reti TV nazionali e locali e social network.

Sollevando, inoltre, i responsabili dell’evento da ogni responsabilità inerente l’uso scorretto dei dati personali forniti e delle foto da parte di terzi.

 

Firma leggibile

__________________

 

 

Elementi incomprensibili di tale previsione: il docente non dispone di dati propri e non può autorizzare un altro soggetto all’uso di dati altrui; i dati dei minori sono esclusivamente nella disponibilità dei genitori; non esiste possibilità di diffusione di dati di minori che possano portare all’identificazione degli stessi (come in questo caso in cui sono collegati chiaramente alla scuola di appartenenza); gli organi di stampa e le reti TV possono utilizzare immagini di minori chiedendo espressamente il consenso ai genitori, così come prevedono le norme giornalistiche e, in particolare, la Carta di Treviso.

Ma non finisce qui. Per sostenere il fondamento giuridico di tale architettura, in nota vengono riportate le norme di riferimento. Il richiamo al diritto d’autore è fuori luogo, poiché riguarda il proprietario dell’immagine, non l’utilizzatore, cioè il soggetto pubblico che deve sottostare alle norme che disciplinano la propria attività. Infine, viene richiamato l’art. 23 del Codice Privacy, che è stato abrogato dal d.lgs. 101/2018, ma che, in ogni caso, riguardava i soggetti privati e gli enti pubblici “economici”. Non ci sono davvero parole di commento.

Intanto il Garante Privacy si è espresso sulla pubblicazione, da parte del sindaco di Messina, sul proprio profilo fb di immagini di minori. Il Garante ha richiamato le basi giuridiche che abbiamo già citato, riconoscendo la responsabilità dell’amministratore pubblico.

Chi spiegherà tutto ciò al Ministero? Ma, innanzitutto, quando il ministro interverrà sulla filiera dirigenziale per uniformare, non la visione di policy, ma le conoscenze di base nell’esercizio dell’azione amministrativa?

 

Veniamo al contenuto della rivista. Iniziamo conFrancesco Nuzzaci che illustra il contenuto e il senso del Patto per la scuola. La disamina è complessa, articolata e guidata da un modello logico sistemico che l’autore ricompone strada facendo. Centrali sono le figure del dirigente e del collegio dei docenti, variabili dipendenti nella prefigurazione di un middle management che è la vera novità del piano. Ed è proprio su questo elemento della configurazione organizzativa della scuola che si sofferma l’autore, tracciando un quadro logico della possibile governance.

 

Mario Maviglia approfondisce la funzione di consulenza del dirigente tecnico. Si tratta di un aspetto non regolato né da norme primarie, né da fonti interne, ma che assume un rilievo determinante nell’esercizio della funzione in ambito scolastico. Per illustrare questo aspetto strategico del ruolo, l’autore ricorre alle scienze organizzative e ai relativi modelli utilizzabili. Analizza altresì le fasi del processo consulenziale, fornendo un valido percorso teorico-pratico a tutti coloro che si accostano alla comprensione di tale figura.

 

Vanna Monducci completa l’analisi sugli effetti della pandemia sui sistemi di istruzione ed educazione attraverso i seguenti obiettivi: fare il punto sulle lezioni apprese durante la pandemia, monitorare il modo in cui le soluzioni di apprendimento a distanza stanno affrontando le esigenze degli studenti nei diversi Paesi, e analizzare i dati per evidenziare le risposte più rilevanti che sono state adottate per la riprogrammazione del servizio di istruzione post-pandemia, in vista di un settembre che non si presenta affatto semplice. Ne deriva un panorama davvero diversificato sui diversi interventi, ma che riflette fondamentalmente la policy sull’istruzione di ogni Paese.

 

Carmen Iuvoneoffre ai lettori il panorama della riforma allal. 241/1990 apportata dal DL 77/2021. L’esemplificazione abbraccia anche il richiamo ai casi di invalidità dell’atto amministrativo, ma si sofferma, in particolare, sulle modifiche al silenzio assenso, sul potere sostitutivo e sull’autotutela, istituti di interesse anche per le istituzioni scolastiche.

 

Renato Loieroillustra l'esame avviato dalla Camera dei deputati sulle proposte di legge per la ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di Istruzione e formazione tecnica superiore, prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il PNRR ha previsto esplicitamente la riforma del sistema ITS e il loro rafforzamento (con l'obiettivo di ottenere in breve almeno il raddoppio del numero degli iscritti) come leva per lo sviluppo del Paese. L’analisi fatta dall’autore è puntuale sugli ITS e sugli IFTS, ma anche sugli interventi a corredo, quale l’Anagrafe nazionale degli studenti e la banca dati nazionale.

 

Luciano Lelli affronta una delle tematiche più infuocate del mondo della scuola, le competenze professionali dei docenti. Riportiamo le parole dell’autore che richiamano gli «attrezzi del mestiere» imprescindibili per ogni insegnante che aspiri ad essere adeguato alle esigenze di formazione di bambini, ragazzi e giovani (neppure escludendo gli adulti) usciti magari scossi e frastornati dalla sorta di manifestazione di ostilità della natura, quale può essere interpretato il virus evidenziatore degli enormi limiti entro i quali si arrabatta la conoscenza scientifica umana.

 

Federica Marottacon l’analisi della Sentenza del C.d.S n. 00616/2020REG ha voluto procedere all’analisi di un tema che, visto dall’esterno potrebbe risultare anche banale, ma che, in sé racchiude delle implicazioni molto rilevanti. Parliamo dell’utilizzo del registro elettronico, una piattaforma online che permette al docente di inserire i principali dati sull'andamento scolastico dei propri alunni, e alle famiglie di accedere ad una area riservata dove poter osservare in maniera tempestiva l’andamento scolastico dello studente. Considerata la novità legata all’utilizzo massiccio delle apparecchiature elettroniche risulta interessante capire come queste devono e possono integrarsi nella vita quotidiana e in quei meccanismi burocratici ai quali siamo abituati, ma che, ad oggi, hanno subito importanti cambiamenti.

 

Giuliana Costantinirecensisce quattro libri assai diversi tra di loro. Il primo libro, L’assedio invisibile, narra di un peacekeeper impegnato nella difesa di beni culturali, in particolare del monastero di Decani; il secondo libro, di Donatella di Pietrantonio, esplora l’animo delle donne, attraverso il racconto di due donne totalmente diverse tra di loro. È un libro duro nella ricerca della luce in fondo all’animo umano. The Black Days contiene una serie di racconti attraverso la rappresentazione pittorica dei giorni del Covid. L’ultimo libro, L’acqua del lago non è mai dolce, è la storia di una ragazzina che lotta contro la durezza della vita e cerca, come tutti, la strada della felicità.

 

Chiudiamo con la rassegna cinematografica di Vincenzo Palermo. Il primo film è “Stella”, una ragazzina di undici anni, sospesa tra due mondi nella Parigi del 1977: l’uno è popolato dagli ubriaconi e i disadattati che frequentano la pensione gestita dai genitori, l’altro è quello altolocato della scuola media in cui si reca ogni mattina. Perché vederlo? Ce lo spiega l’autore della rassegna: attraverso le riprese realistiche e la guida della voce fuori campo, il film accompagna lo spettatore in un viaggio emotivo alla ricerca di se stessi.

Il secondo film, “Quello che non vedi”, tratto dal romanzo omonimo di Julia Walton, si inserisce in un crocevia tematico che racconta gli amori adolescenziali, la piaga del bullismo nelle scuole, i conflitti innescati dalle differenti classi sociali dei protagonisti, la ricerca del proprio posto in un mondo respingente e poco empatico. Anche in questo, perché vederlo? Come afferma l’autore “utilizzando la formula classica del racconto di formazione per teenager, il regista strizza l’occhio al fantasy visionario e riesce a rendere accattivante il dramma attraverso gli inserti surreali e le personificazioni delle pulsioni del protagonista malato, incarnate nei muscoli del bodyguard, nella sessualità accesa del ragazzino disinibito, nell’appagante atarassia della sacerdotessa new age”. X

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